Dallo slavo certamente no, quest'è poco ma sicuro.
Quanto ad una fase friulana essa è molto verosimile. Infatti testi
dialettali di circa duecent'anni fa mostrano una certa presenza d'isoglosse
friulane, quindi s'ha a molto probabilmente a che fare con un dialetto
neolatino di tipo friulano o similfriulano progressivamente venezianizzato e
ora italianizzato.
Saluti
G.P.
> Dallo slavo certamente no, quest'è poco ma sicuro.
Confermo; qualche slavismo magari gergale (come "zima" = freddo) non può
giustificare una ipotesi di ascendenza diretta.
> Quanto ad una fase friulana essa è molto verosimile. Infatti testi
> dialettali di circa duecent'anni fa mostrano una certa presenza d'isoglosse
> friulane, quindi s'ha a molto probabilmente a che fare con un dialetto
> neolatino di tipo friulano o similfriulano progressivamente venezianizzato e ora italianizzato.
è in effetti documentata la parlata detta "tergestina", ossia il
friulano di Trieste, fino a 200 anni fa. Ne restano tracce anche nella
toponomastica (es. Chiadìno cfr. friulano "cjadìn" = catino; in veneto
sarebbe Cadìn).
Ma a quanto ne so il triestino attuale non è derivato dal tergestino:
l'ha invece soppiantato sostituendolo - e magari lasciandone tracce nel
lessico.
Un fenomeno simile è avvenuto anche nei centri urbani del Friùli:
soprattutto Pordenone, dove ormai si parla praticamente solo veneto, ma
anche Udine, dove esiste accanto al friulano un dialett(acci)o
veneto-udinese largamente italianizzato.
Quindi affermerei che il triestino è un dialetto sostanzialmente veneto,
sebbene con caratteristiche peculiari e molto diverse sia dal veneziano
che dall'istro-veneto.
--
Akanishi (un friulano che vive a Trieste)
"Non si dà cultura là dove si sappia tutto della guerra dei trent'anni
e niente del secondo principio della termodinamica" (E.Vittorini)
>Dallo slavo certamente no, quest'č poco ma sicuro.
Sicuro in base a cosa? Sai, ad esempio, come si dice DORMIRE in
triestino? Bene, si dice SPAVAR. In sloveno SPATI, in croato SPAVATI.
E sai come si dice quando uno č al verde? Dicesi che sia CISTO, che in
croato significa PULITO.
Ma non mi stupisco della tua affermazione, tipica di un fascista
anti-slavo.
Sai spiegarmi cosa significhi in italiano: CIAO, COME STAI? BENE, CON
TE? In italiano non signficherebbe niente, ma in serbo-croato sarebbe
invece la traduzione di: KAKO SI? DOBRO, I S TOBOM?
Ma non mi meraviglio che un italiano medio - quindi un ignorante - non
sappia queste cose.
>
>Giovanni Pontoglio wrote:
>>
>> IL Troll ha scritto nel messaggio <3c668fe0...@News.CIS.DFN.DE>...
>> >E' vero che il triestino deriva dal FRIULANO e dallo SLAVO su cui si č
>> >incastrato il veneziano?
>
>> Dallo slavo certamente no, quest'č poco ma sicuro.
>
>Confermo; qualche slavismo magari gergale (come "zima" = freddo) non puň
>giustificare una ipotesi di ascendenza diretta.
Giusto: la cosa urterebbe la sensibilitŕ razzista dei triestini...
>Un fenomeno simile č avvenuto anche nei centri urbani del Friůli:
>soprattutto Pordenone, dove ormai si parla praticamente solo veneto, ma
>anche Udine, dove esiste accanto al friulano un dialett(acci)o
>veneto-udinese largamente italianizzato.
>
>Quindi affermerei che il triestino č un dialetto sostanzialmente veneto,
>sebbene con caratteristiche peculiari e molto diverse sia dal veneziano
>che dall'istro-veneto.
>
>--
>Akanishi (un friulano che vive a Trieste)
Lode al Friuli, merda a Trieste, cittŕ di pazzi
(Federico, un romano che vive a Trst-Trieste)
>Ma non mi meraviglio che un italiano medio - quindi un ignorante - non
>sappia queste cose.
Nomina sunt omina... ;)