Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Malato asintomatico: è un ossimoro?

28 views
Skip to first unread message

abc

unread,
Oct 19, 2020, 7:57:18 AM10/19/20
to
Molti su Facebook e Twitter si scagliano su chi definisce "malato" chi è
rimasto contagiato dal coronavirus ma asintomatico, perché, asseriscono,
soltanto chi presenta dei sintomi con peggioramento della salute può
essere definito "malato".
Tenendo presente che molti di questi "puristi" della lingua sono vicini
a posizioni negazioniste, voi che ne pensate? In effetti almeno dal
punto di vista etimologico potrebbero avere ragione:

Malato: av. 1250; loc. lat. tardo male habĭtu(m), cfr. gr. kakôs ékhōn
“che sta male”
https://dizionario.internazionale.it/parola/malato

edi'®

unread,
Oct 19, 2020, 8:19:15 AM10/19/20
to
Direi senz'altro di no. La definizione della Treccani è
"In medicina, che non presenta sintomi: malattia che decorre in modo
asintomatico"

Quindi un conto è l'essere malato, un altro il manifestare la malattia
tramite sintomi.
Del resto se io oggi avessi un cancro ancora non diagnosticato e che
ancora non dà sintomi sarei sano o malato?

E.D.

Klaram

unread,
Oct 19, 2020, 8:26:32 AM10/19/20
to
Klaram il 19/10/2020 ha scritto:
> abc ha scritto:
Premesso che le convinzioni in merito al covid 19 non c'entrano nulla,
restiamo in ambito linguistico.

Secondo me, "malato asintomatico" potrebbe essere una contraddizione.

1) se il soggetto non è contagioso, ma è venuto a contatto con il
virus tanto da conservarne frammenti inoffensivi, che, come hanno detto
i virologi, non possono nemmeno essere coltivati, perché anche in
laboratorio non riescono a infettare altre cellule, direi che non si
possa chiamare malato.

2) se è contagioso, la situazione è più grave, ma se lui sta bene, si
può paragonare ai "portatori sani" di una malattia geneticamente
trasmissibile, che non sono considerati malati.

k

Valerio Vanni

unread,
Oct 19, 2020, 8:40:34 AM10/19/20
to
On Mon, 19 Oct 2020 14:26:30 +0200, Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

> 1) se il soggetto non è contagioso, ma è venuto a contatto con il
>virus tanto da conservarne frammenti inoffensivi, che, come hanno detto
>i virologi, non possono nemmeno essere coltivati, perché anche in
>laboratorio non riescono a infettare altre cellule, direi che non si
>possa chiamare malato.
>
> 2) se è contagioso, la situazione è più grave, ma se lui sta bene, si
>può paragonare ai "portatori sani" di una malattia geneticamente
>trasmissibile, che non sono considerati malati.

Sono d'accordo.


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

edi'®

unread,
Oct 19, 2020, 9:13:17 AM10/19/20
to
Il 19/10/2020 14:26, Klaram ha scritto:

> Secondo me, "malato asintomatico" potrebbe essere una contraddizione.
>
> 1) se il soggetto non è contagioso, ma è venuto a contatto con il virus
> tanto da conservarne frammenti inoffensivi, che, come hanno detto i
> virologi, non possono nemmeno essere coltivati, perché anche in
> laboratorio non riescono a infettare altre cellule, direi che non si
> possa chiamare malato.
>
> 2) se è contagioso, la situazione è più grave, ma se lui sta bene, si
> può paragonare ai "portatori sani" di una malattia geneticamente
> trasmissibile, che non sono considerati malati.


Io non ho le competenze scientifiche per poter ipotizzare un discrimine
sulla base della contagiosità o per poter indicare un netto confine tra
un asintomatico e un paucisintomatico. Ma dal punto di vista
linguistico, visto che /asintomatico/ è un aggettivo che si riferisce a
una malattia non vedo come "malattia asintomatica" possa essere
considerata una contraddizione.
E, ripeto, anche sulla Treccani la definizione è ... malattia che
decorre in modo asintomatico.

E.D.

Voce dalla Germania

unread,
Oct 19, 2020, 9:24:18 AM10/19/20
to
Valerio Vanni hat am 19.10.2020 um 14:40 geschrieben:
> On Mon, 19 Oct 2020 14:26:30 +0200, Klaram <nos...@nospam.it> wrote:
>
>> 1) se il soggetto non è contagioso, ma è venuto a contatto con il
>> virus tanto da conservarne frammenti inoffensivi, che, come hanno detto
>> i virologi, non possono nemmeno essere coltivati, perché anche in
>> laboratorio non riescono a infettare altre cellule, direi che non si
>> possa chiamare malato.
>>
>> 2) se è contagioso, la situazione è più grave, ma se lui sta bene, si
>> può paragonare ai "portatori sani" di una malattia geneticamente
>> trasmissibile, che non sono considerati malati.
>
> Sono d'accordo.


Al di là delle disquisizioni se una persona asintomatica, cioè senza
sintomi, sia malata o no, il secondo caso è il più pericoloso.
Uno che tossisce e scatarra non è asintomatico, anche se può avere un
banale raffreddore o influenza, ed è relativamente facile stargli alla
larga, se non ha la coscienza o l'intelligenza di starsene a casa e
farsi visitare. Ma se uno non ha sintomi, come fa a sapere di essere
contagioso?

Qualcuno ha delle statistiche sulla percentuale di asintomatici 1)
rispetto a quelli 2)?

Roger

unread,
Oct 19, 2020, 11:07:16 AM10/19/20
to
Vignetta di Altan in tema:

https://i.imgur.com/6AgR46r.jpg

--
Ciao,
Roger
--
Vassene il tempo e l'uom non se ne avvede

Klaram

unread,
Oct 19, 2020, 12:27:59 PM10/19/20
to
Klaram il 19/10/2020 ha scritto:
> Edi ha scritto:
Vero.
Quando ho scritto che "malato asintomatico" potrebbe essere una
contraddizione, avevo in mente il covid 19, e penso che l'avessero in
mente anche quelli che hanno approvato.
Però, se consideriamo "malattia asintomatica" tout court, hai ragione:
l'espressione esiste, per esempio un tumore nelle prime fasi può essere
asintomatico, ma per definire uno malato deve esserci la malattia,
anche se i sintomi non sono evidenti.
Nel caso sia presente qualche frammento di DNA di corona virus, che
rende positivo il tampone, ma che è del tutto ininfluente sulla salute
del portatore, mi sembra che non si possa parlare di "malattia".


k

Valerio Vanni

unread,
Oct 19, 2020, 1:20:09 PM10/19/20
to
On Mon, 19 Oct 2020 15:24:16 +0200, Voce dalla Germania
<tradu...@sags-per-mail.de> wrote:

>Al di là delle disquisizioni se una persona asintomatica, cioè senza
>sintomi, sia malata o no, il secondo caso è il più pericoloso.

Ovvio...
C'è da dire, però, che un sintomatico (con sintomi respiratori) sparge
in giro più roba di uno che respira normalmente.

>Uno che tossisce e scatarra non è asintomatico, anche se può avere un
>banale raffreddore o influenza, ed è relativamente facile stargli alla
>larga, se non ha la coscienza o l'intelligenza di starsene a casa e
>farsi visitare. Ma se uno non ha sintomi, come fa a sapere di essere
>contagioso?

Non può. Le mascherine dovrebbero servire a quello, a frenare [1]
l'emissione di goccioline da parte degli asintomatici.
Le portano tutti nell'ambiente, così quello che disgraziatamente è
infetto sparge meno virus.

>Qualcuno ha delle statistiche sulla percentuale di asintomatici 1)
>rispetto a quelli 2)?

Non so, comunque sono definiti diversamente: asintomatici e
paucisintomatici.

Qui, per esempio, non c'è distinzione.
http://opendatadpc.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/b0c68bce2cce478eaac82fe38d4138b1

C'è il numero di positivi al virus, poi di quelli ricoverati in
reparti normali e infine di quelli ricoverati nelle terapie intensive.
Tutti gli altri, come sono messi? Non hanno niente niente?
Raffreddore? Tosse? Febbre? Boh.


[1] Un po'... non è che siano degli scafandri.

Kiuhnm

unread,
Oct 19, 2020, 2:31:48 PM10/19/20
to
Secondo me, i ragionamenti "dal punto di vista etimologico" sono poco
utili, visto che il significato dei termini si evolve nel tempo e può
allontanarsi notevolmente dal significato originale.
Sempre secondo me, una persona è ufficialmente malata se la medicina la
ritiene tale. Per es., fino a non tanto tempo fa, l'omosessualità era
ritenuta una malattia e la depressione una scusa per starsene a letto.

--
Kiuhnm

Dire a qualcuno che dire a qualcuno che fuma come
un turco è offensivo è offensivo.

Valerio Vanni

unread,
Oct 19, 2020, 3:22:49 PM10/19/20
to
On Mon, 19 Oct 2020 19:20:10 +0200, Valerio Vanni
<valeri...@inwind.it> wrote:

>>Qualcuno ha delle statistiche sulla percentuale di asintomatici 1)
>>rispetto a quelli 2)?
>
>Non so, comunque sono definiti diversamente: asintomatici e
>paucisintomatici.
>
>Qui, per esempio, non c'è distinzione.
>http://opendatadpc.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/b0c68bce2cce478eaac82fe38d4138b1

Qui è riportata una statistica:
https://www.repubblica.it/cronaca/2020/10/19/news/coronavirus_il_bollettino_di_oggi_19_ottobre-271084272/

Per tornare in tema, trovo tremenda l'espressione "sintomi severi".

Kiuhnm

unread,
Oct 19, 2020, 3:45:23 PM10/19/20
to
On 19/10/2020 21:22, Valerio Vanni wrote:
> Per tornare in tema, trovo tremenda l'espressione "sintomi severi".

<https://www.treccani.it/vocabolario/severo/>:
3. Ingente, sempre riferito a sost. astratti e indicanti cosa spiacevole
e dannosa (quindi sinon. più ricercato di grave): il nemico ha subìto s.
perdite; i titoli di stato hanno avuto negli ultimi giorni una s.
decurtazione; anche in senso medico: subire una s. menomazione (in
questa accezione è un calco semantico dell'ingl. severe).

Bruno Campanini

unread,
Oct 19, 2020, 10:20:40 PM10/19/20
to
Klaram formulated the question :
Con riferimento al Covid19 sarà anche vero quanto asserisci.
Ma non puoi generalizzarlo: ho perso un amico alcuni mesi fa
affetto fa FAP (fibrillazione atriale parossistica) asintomatica.
Lui non si è mai reso conto dell'aritmia che poteva generare un
embolo e ridurlo su una sedia a rotelle.
Non è morto per la FAP: per quella normalmente non si muore.

Bruno

Father McKenzie

unread,
Oct 20, 2020, 12:52:04 AM10/20/20
to
Il 19/10/2020 19:20, Valerio Vanni ha scritto:
> Le portano tutti nell'ambiente, così quello che disgraziatamente è
> infetto sparge meno virus.

A scuola le tolgono proprio al chiuso, la ministra assicura che le
distanze - un metro smpre se non si muovono - è sufficiente

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

--
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com

Klaram

unread,
Oct 20, 2020, 5:56:14 AM10/20/20
to
Klaram il 20/10/2020 ha scritto:
> Bruno Campanini ha scritto:
> Klaram formulated the question :

>> Secondo me, "malato asintomatico" potrebbe essere una contraddizione.
>>
>> 1) se il soggetto non è contagioso, ma è venuto a contatto con il virus
>> tanto da conservarne frammenti inoffensivi, che, come hanno detto i
>> virologi, non possono nemmeno essere coltivati, perché anche in laboratorio
>> non riescono a infettare altre cellule, direi che non si possa chiamare
>> malato.
>>
>> 2) se è contagioso, la situazione è più grave, ma se lui sta bene, si può
>> paragonare ai "portatori sani" di una malattia geneticamente trasmissibile,
>> che non sono considerati malati.
>>
> Con riferimento al Covid19 sarà anche vero quanto asserisci.
> Ma non puoi generalizzarlo: ho perso un amico alcuni mesi fa
> affetto fa FAP (fibrillazione atriale parossistica) asintomatica.
> Lui non si è mai reso conto dell'aritmia che poteva generare un
> embolo e ridurlo su una sedia a rotelle.
> Non è morto per la FAP: per quella normalmente non si muore.

Hai ragione, valeva per il covid 19, non in generale.
L'avevo già precisato in un altro messaggio.

k

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Oct 28, 2020, 10:39:05 AM10/28/20
to
On 19/10/2020 13:57, abc wrote:
> Molti su Facebook e Twitter si scagliano su chi definisce "malato" chi è
> rimasto contagiato dal coronavirus ma asintomatico, perché, asseriscono,
> soltanto chi presenta dei sintomi con peggioramento della salute può
> essere definito "malato".

Ed hanno ragione, IMHO.

E' corretto parlare di "contagiato" asintomatico, ma la malattia
presume sintomi. Come per esempio, lo sono anomalie cardiache,
che anche se non sono esternamente palesi, sono rilevabili con
certezza (mi riferisco ad un paragone fatto nella discussione).

MA IL MERO PORTARE UN VIRUS non qualifica come malato.

La scelta dei media o dei politici o di chiunque altro di scrivere
"malato asintomatico", ovvero di definire come "malato" solo chi
e' "portatore", senz'altri riflessi biologici, ha ragioni che
vanno da una volonta' di allarmisimo a ragioni ideologiche (del
tipo "chi porta certe idee e' un malato", da TSO, anche se non
esterna alcun comportamento "ribelle", ovvero della serie, se non
sei d'accordo con me, a prescindere da cosa fai, sei contro di
me, tipica ratio delle dittature).

> Tenendo presente che molti di questi "puristi" della lingua sono vicini
> a posizioni negazioniste, voi che ne pensate?

Semplice coincindenza: solo perche' i pirati sono dei marinai non
implica che tutti i marinai siano pirati.

> In effetti almeno dal
> punto di vista etimologico potrebbero avere ragione:
>
> Malato: av. 1250; loc. lat. tardo male habĭtu(m), cfr. gr. kakôs ékhōn
> “che sta male”
> https://dizionario.internazionale.it/parola/malato

Come detto, senza sintomi, come dire "deviazioni dei parametri
fisiologici di una persona sana", non c'e' malattia.

ATTENZiONE: esiste anche il malato SARS-CoV-2 con pochi sintomi,
quello e' un malato e non va confuso con gli asintomatici.
Un malato SARS-CoV-2 con pochi sintomi puo' schiattare d'improvviso,
esattamente come nell'esempio da alcuni citati del cardiopatico.
0 new messages