> Parlare (it.) e hablar (sp.) derivano daalle parole latine parabolare
> e fabulare rispettivamente.
Aggiungi il portoghese falar
Gesů parlava spesso per parabole, ma non le ha inventato mica Lui ...
La Terra descrive infatti da sempre ... parabole. Mi sbaglio? :-)))
La parabola può essere considerata un'ellisse degenere, non credo che si
possa dire il contrario.
ciao
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Danilo Giacomelli
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Signore Distinto: "Scusi, saprebbe indicarmi la Piazza Omonima?
Io: "?????"
Signore Distinto: "Certo, vede qui 'il Collegio Ghislieri,
che si affaccia sulla piazza omonima'..."
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Be', non c'è molto da chiarire, oltre a quello che hai già detto.
"Parabolare" e "fabulare" indicavano già l'azione di parlare ma con
connotazione specifich (rispettivamene: "spiegare per mezzo di parabole,
paragoni, allegorie" e "raccontare avvenimenti, fiabe, leggende").
Nel latino parlato, i due termini hanno perso queste connotazioni specifiche
mantenendo solo il significato generico. Lo stesso fenomeno è successo a
tantissime altre parole: pensa per esempio a "causa" che ha dato "cosa", o a
"portare", che in origine doveva essere un preciso termine tecnico del
trasporto marittimo ("far transitare il carico in un porto").
> Parabolare sembra contenere un non
> so che di "parabola", cioè cristiano. Mi sbaglio?
Credo che non ti sbagli: come si sa, Gesù (probabilmente seguendo le usanze
retoriche del suo tempo) si spiegava spesso per mezzo dell'allegoria, e
queste figura retorica in greco si chiama "parabola".
Nella traduzione latina dei Vangeli il termine è stato mantenuto, forse
perché non aveva una traduzione soddisfacente, oppure perché era un grecismo
già ben noto.
In bocca al popolo, questo termine tecnico della retorica s'è semplificato
nella forma e banalizzato nel significato, diventano "parola" (parabola:
paravola: paravula: paraula: parola) e dando vita al verbo
"par(a)(v)(u)lare".
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Cingar
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> In bocca al popolo, questo termine tecnico della retorica s'è semplificato
> nella forma e banalizzato nel significato, diventano "parola" (parabola:
> paravola: paravula: paraula: parola) e dando vita al verbo
> "par(a)(v)(u)lare".
C'è bisogno di tutta questa curva parabolica? Dal lat. parabula, ammettendo
paravula, paraula, parola. Da fabulare, port. fa(bu)lar, spagn. hab(u)lar.
> C'è bisogno di tutta questa curva parabolica?
A proposito: ma la curva parabolica degli autodromi si chiama parabolica
perché la sua sezione verticale disegna una parabola o perché
l'andamento della curva è parabolico? Chiedo.
P.
Qua' curva parabolica, scusa?
Io sono passato da "parabola" a "parola" con tre passi intermedi e tu invece
con solo due, cioè hai risparmiato un passo mettendo inisieme "o>u" e "b>v".
Embè? Crepi l'avarizia?
Perché ripara i piloti dai lanci di oggetti da parte del pubblico?
O forse mi confondo con altri circenses?
ciao
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Danilo Giacomelli
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Ma chi ha deciso che il patrono degli insegnanti debba proprio essere S.
Küles?
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> Io sono passato da "parabola" a "parola" con tre passi intermedi e tu invece
> con solo due, cioč hai risparmiato un passo mettendo inisieme "o>u" e "b>v".
Hai fatto un'ardita manovra di dietrofront, partendo dall'italiano
parabola, passando attraverso il latino parabula, para(v)ula...
Ti risparmiavo il primo, inutile, passaggio.
Non si puo' fare un piacero a nisciuno :-)
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Chi crede che esista la democrazia non ha mai avuto un contratto a termine
> A proposito: ma la curva parabolica degli autodromi si chiama parabolica
> perché la sua sezione verticale disegna una parabola o perché
> l'andamento della curva è parabolico? Chiedo.
Bisognerebbe avere i disegni originali dell'arch. Rosselli e quelli delle
modifiche successive. Questo sito
http://www.monzacom.it/sito/vivicitta/autodromo/StoriaDiUnMito3.asp
dice che "Nel 1955 venne deciso di realizzare opere che trasformassero
l'intero complesso per renderlo più funzionale: venne ripristinato un
circuito di complessivi 10 km comprendente, come il progetto originario del
1922, un settore stradale e un settore d'alta velocità (ovviamente adeguati
alle nuove esigenze). Fu realizzato un anello con due curve sopraelevate
che ricalcava lo schema del 1922, fatto salvo un arretramento a Sud per
ricavarvi un sottopasso, con intersezione con il circuito stradale simile a
quella originaria. Fu ridotta la lunghezza del tracciato stradale
accorciando il rettifilo centrale e quello delle tribune, raccordati
mediante la costruzione a Sud di una curva a falda unica e lieve
inclinazione trasversale, caratterizzata da un raggio crescente verso
l'uscita e perciò denominata "parabolica", che sostituì le curve in
porfido: il nuovo tracciato aveva una lunghezza di 5.750 m."
Ma non è "parabola" anche in latino?
> Ma non è "parabola" anche in latino?
ci hai ragione.
>> Parlare (it.) e hablar (sp.) derivano daalle parole
>> latine parabolare e fabulare rispettivamente.
>
> Aggiungi il portoghese falar
Friulano fevelâ.
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pecunia non olet, sed scarseggiat semper
"Micareddu" ha scritto nel messaggio> Parlare (it.) e hablar (sp.) derivano dalle parole latine parabolare
> e fabulare rispettivamente. Qualcuno mi potrebbe chiarire l'origine di
> queste due diverse parole latine. Parabolare sembra contenere un non
> so che di "parabola", cioè cristiano. Mi sbaglio?
> Grazie per i suggerimenti.Come diceva Cingar, il grecismo era ben noto, e il significato di "parola" è attestato nella Vulgata. Riporto uno stralcio da Tagliavini, "Le origini delle lingue neolatine", pag. 278:""""""...anche gli autori della tarda latinità - massime gli autori cristiani - presentano un numero considerevole di elementi greci e di calchi sul greco. Il cristianesimo, sorto in un ambiente giudeo-ellenistico, fu uno dei più forti coefficienti che introdussero nella lingua latina parlata dei primi secoli dell'era volgare un nuovo e ricco filone di elementi greci...............il gr. παραβολή, sotto la forma parabǒle e nel senso di "similitudo" si trova già in Seneca (Ep. 59), ma è solo per l'uso fattone dagli autori cristiani che la parola esce dalla terminologia retorica e, perso il valore primitivo di "comparazione, similitudine", assume, specialmente in rapporto alla predicazione per mezzo di esempi e di similitudini di Gesù, quello di "esempio" (o "parabola" come intendiamo anche noi oggi comunemente riferendoci al Vangelo) e poi, man mano, già nella Vulgata, quello che generale di "parola" (cfr. Numeri 23, 7: assumptaque parabolā sua dixit "presa la parola disse" [nel testo dei LXX si trova: χαί άναλαβών τήν παραβολήν αύτού είπεν]). Cfr. Wartburg, FEW, VII, pp. 603-614.Parabola nel nuovo senso di "parola" sostituisce in quasi tutta la Romània verbum(25) (> vegl. paraula, it. parola, sardo log. paraula, franc. parole, prov. paraula, sp. palabra, port. palavra). E il verbo derivato parabolare (> it. parlare, franc. parler, prov. paraular, parlar) ha sostituito ovunque loqui e ha fortemente ridotto l'area di fabulare (> sp. hablar, port. falar)."""""
Interessante la nota (25) a verbum: vi si afferma che verbum rimane nel senso di "parola" solo nel basco berba, mentre ricorre altrove con significati particolari (nel sardo log. sos berbos (formule magiche), franc. verve "brio", ant, sp. vierbo e ant. port. vervo "proverbio").
Aggiunge poi che il termine greco assunse il nuovo significato come traduzione dall'ebraico māšāl "proverbio, similitudine, modo di dire".
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Egua
si, sbagli.
ellisse degenere? ma di cosa stai parlando e con quale cognizione?
mai sentito parlare di coniche?
Manda all'infinito un fuoco dell'ellisse.
ciao
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Danilo Giacomelli
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Memento Gaudere Semper
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> Manda all'infinito un fuoco dell'ellisse.
http://utenti.lycos.it/mate_fisica/matematica/geometria/curve_piane.htm
http://www2.math.unifi.it/~archimede/archimede/curve/curve_giusti/prima.php?id=4
(pero' a questo punto anche una circonferenza è un'ellisse che ha i due
fuochi coincidenti).
Ovviamente, per la stessa ragione per cui un quadrato è un rettangolo.
ciao
--
Danilo Giacomelli
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Adamo fu cacciato dall'Eden, e gli fu detto:
"Tu dovrai fare la spesa, gettare la spazzatura e rispondere al telefono".
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> Ovviamente, per la stessa ragione per cui un quadrato č un rettangolo.
Uhm. Piu' esattamente, direi che sono entrambi parallelogrammi, con talune
caratteristiche comuni e altre, in parte, diverse. E' un po' -mutateci le
mutande- la differenza tra il dire che l'uomo č "una scimmia" e il dire che
uomini e scimmie attuali hanno un progenitore in comune, fanno parte di una
linea filogenetica che a un certo punto si č divisa (nel caso dei parall.,
si potrebbe dire che derivino da una forma archetipa comune?)
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Chi crede che esista la democrazia non ha mai avuto un contratto a termine
08/08/2004 0.04.30
No, no. I quadrati hanno quattro angoli retti, quindi sono un sottinsieme
proprio dei rettangoli.
ciao
--
Danilo Giacomelli
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Enlarge Your Penis: finalmente risolto il problema epistemologico della
riduzione del pacchetto!
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> No, no. I quadrati hanno quattro angoli retti, quindi sono un sottinsieme
> proprio dei rettangoli.
Ecco che ho detto la cazzata del giorno. Vale anche per oggi?