Vi porgo una piccola disputa avuta in una discussione scritta con amici
Volendo aggettivizzare la frase "La Filosofia di Voltaire"
la migliore forma è "filosofia volteriana" o "filosofia voltairiana" ?
Alcuni addirittura hanno proposto "voltaireiana"!
Saluti selvaggi
Forex
> Volendo aggettivizzare la frase "La Filosofia di Voltaire"
> la migliore forma è "filosofia volteriana" o "filosofia
> voltairiana" ?
> Alcuni addirittura hanno proposto "voltaireiana"!
Io ho sempre visto scritto "volterriano". Ora però sia
sul Garzanti in linea, sia sul piccolo De Mauro in linea,
vedo anche la forma "volteriano".
> Saluti selvaggi.
Saluti magici.
Gian Carlo
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
volteriana o volterriana.
> Alcuni addirittura hanno proposto "voltaireiana"!
Gasp!
> Saluti selvaggi
Ricambioli
P.
> > Alcuni addirittura hanno proposto "voltaireiana"!
>
> Gasp!
>
> > Saluti selvaggi
>
> Ricambioli
Il problema sarà grosso quando ci si dovrà riferire a Dostojevski. o
come accidenti si scrive.... dostojevskijano?
Grunt.
P.
--
Pestis eram vivus, moriens tua mors ero
Public PGP Keys http://pgp.mit.edu:11371/pks/lookup?op=get&search=0xB5D8C37E
Entrambi i dizionari su cui ho guardato
(http://www.garzantilinguistica.it/ e http://www.demauroparavia.it/)
danno "volterriano" e la variante "volteriano".
A me però non sembra sbagliata nemmeno la grafia originale: se
"scespiriano" si scrive anche "shakespeariano", perché "volterriano"
non si deve poter scrivere anche "voltairiano"?
Ma "voltaireiana"... Bleah!
Ciao.
Marco
Quelli sono i nativi di Volterra, IMHO... ;-)))))
--
Er Roscio.
No, i nativi di Volterra (PI) sono "volterrani".
"Volterriano" mi sembra un incrocio tra "volterrano" e "Voltaire"... come se
ci fosse stato un qualche fenomeno d'attrazione linguistica verso il nome
della cittadina toscana.
Ciao,
Paolo
> Il problema sarà grosso quando ci si dovrà riferire a Dostojevski. o
> come accidenti si scrive.... dostojevskijano?
Dostoevskij. E dostoevskiano. In russo esiste persino una parola,
"dostoevs^c^ina", che indica proprio la "dostoevskianità", l'atmosfera alla
Dostoevskij.
Ciao,
Nicola
--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).
[it, en, ru, es, (fr, pt, la, zh, ar)]
E come lo pronunciamo?
/dostoes'kjano/?
/dostojes'kjano/?
/dostojefs'kjano/?
/dastajefs'kjano/?
Ciao,
Paolo
Mi sembra il più appropriato.
--
Ciao!
Walla
-----------------=* Roberto Waha - walla(at)mac.com *=-----------------
El Senyor és la meva força, el Senyor el meu cant
Ell m'ha estat la salvació. En Ell confío, i no tinc por.
-----------------------------------------------------------------------
PGP Fingerprint: A6C8 4BD6 06D0 D51F 0F41 B69F 2530 FB6A 6442 627B
-----------------------------------------------------------------------
>
>Roscio <ser...@libero.it> wrote in message
>YNHP8.31831$Kt3.7...@twister2.libero.it...
>> "magica" <ma.g...@bigfoot.com> wrote in message
>> news:a07e42972876468d32a...@mygate.mailgate.org...
>> >
>> > Io ho sempre visto scritto "volterriano".
>>
>> Quelli sono i nativi di Volterra, IMHO... ;-)))))
>
>No, i nativi di Volterra (PI) sono "volterrani".
E le volterrane, sono sempre quelle di una "volta"? ;-)))
--
Ciao.
SergioŽ
> A me però non sembra sbagliata nemmeno la grafia originale: se
> "scespiriano" si scrive anche "shakespeariano", perché "volterriano"
> non si deve poter scrivere anche "voltairiano"?
Azzardo un'ipotesi: shakespeariano, si vede subito dalle
prime due lettere che è una parola strana, che segue delle
regole di pronuncia non italiane. Voltairiano, no.
È plausibile come parola italiana e verrebbe da
pronunciarla all'italiana. Con un pessimo risultato.
Stesso discorso per 'gollismo', che non ho mai visto
scritto in altro modo.
Ciao
P.
> E le volterrane, sono sempre quelle di una "volta"? ;-)))
Sí. Sono sempre meglio di quelle di San Giovanni. 8-)
P.
> E come lo pronunciamo?
Come tutti i dettagli alquanto esotici e non di facilissimo accesso,
dipende dall'interlocutore. Mi spiego:
> /dostoes'kjano/?
Lo escluderei. Non costa nulla informare sulla natura della "je", che
peraltro si può applicare a molti altri nomi russi.
> /dostojes'kjano/?
Pronuncia poco accorta, ma può andare, nei discorsi non troppo
impegnativi. Soprattutto perché tanto molti italiani, se non hanno
l'orecchio allenato, lo sentiranno proprio cosí.
> /dostojefs'kjano/?
Pronuncia "standard", ben scandita. La piú neutra, parlando italiano.
> /dastajefs'kjano/?
Pronuncia correttissima. Io vorrei usare sempre questa, ma temo che
certi interlocutori fatichino, o magari non capiscano. Cerco di usarla nei
contesti adeguati, soprattutto se ritengo che l'interlocutore possa
apprezzare di apprendere un dettaglio nuovo che difficilmente qualcun altro
potrebbe spiegargli.
>
> Azzardo un'ipotesi: shakespeariano, si vede subito dalle
> prime due lettere che č una parola strana, che segue delle
> regole di pronuncia non italiane. Voltairiano, no.
> Č plausibile come parola italiana e verrebbe da
> pronunciarla all'italiana. Con un pessimo risultato.
Infatti, secondo me, la dicitura corretta č "volteriano". Se dovessi
scriverlo, userei sicuramente questa forma.
> Stesso discorso per 'gollismo', che non ho mai visto
> scritto in altro modo.
In un'intervista a Giorgio Galli c'era la forma "degaullismo". Non so se
fosse "colpa" del politologo milanese o (piů probabilmente)
dell'intervistatore. Io comunque userei sempre "gollismo".
Ciao,
Paolo
Saranno vetuste, ormai... e "stravolte"... :-)PPP
--
Er Roscio.
> > > Io ho sempre visto scritto "volterriano".
> No, i nativi di Volterra (PI) sono "volterrani".
E i fan del matematico Vito Volterra (quello delle equazioni integrali),
nonche' primo presidente del CNR, nonche' uno dei dodici cattedratici a
rifiutare di giurare fedelta' al fascismo ?
Il cognome "Volterra" deriva ovviamente dalla cittadina toscana. Si tratta
di un cognome israelitico, che, come altri (e.g. "Modigliani", "Di Segni"),
prende il nome dal luogo ove si trovava la comunitą.
"Volterrani" va bene perciņ sia per gli abitanti di Volterra sia per gli
allievi, seguaci e fan del matematico Vito Volterra.
Ciao,
Paolo