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pizzeria napoletana Macherè

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Micky

unread,
Mar 9, 2019, 7:58:36 PM3/9/19
to
Cosa significa il nome?

grazie

Daniel NA

unread,
Mar 10, 2019, 7:48:10 AM3/10/19
to
il 10/03/2019 Micky scrive "pizzeria napoletana Macherè" :
> Cosa significa il nome?
>
forse "ma che cos'è", nel senso che è troppo buona.

> grazie
>
di nulla.
Meglio se aspetti qualche altra spiegazione. È probabile che impari
anche io qualcosa.
Buona domenica.

Roger

unread,
Mar 10, 2019, 9:30:36 AM3/10/19
to
Daniel NA il 10/03/2019 ha scritto:
> il 10/03/2019 Micky scrive "pizzeria napoletana Macherè" :
>> Cosa significa il nome?
>>
> forse "ma che cos'è", nel senso che è troppo buona.

Questa interpretazione vale per i napoletani.
Ma ho visto che pizzerie Macherè sono sparse in tutta Italia:
Per contro, potrebbero essere nate a Napoli (in Campania) e abbiano
avuto
un successo tale da essersi diffuse nel resto della Penisola,
mantenendo
il nome.

Tra l'altro vedo anche che c'è un locale a San Giugliano Napoli, con
tanto di
sito web, che ha un nome molto simile:

http://www.makere.it/chi_siamo

P.S. Ma in napoletano "ma che cos'è" non si dice "ma che d'è"?

--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)

Klaram

unread,
Mar 10, 2019, 1:30:08 PM3/10/19
to
Klaram il 10/03/2019 ha scritto:
>Roger ha scritto:
Se lo scrivi "ma che r'è" (ma che cos'è) lo trovi anche in rete.

Mi ricorda lo chef Kumalè, che sembra turco, in realtà è torinese:
"com a l'è", come è.

k

Roger

unread,
Mar 10, 2019, 1:57:14 PM3/10/19
to
Klaram il 10/03/2019 ha scritto:
> Klaram il 10/03/2019 ha scritto:
>>Roger ha scritto:
>>> Daniel NA il 10/03/2019 ha scritto:
>>>> il 10/03/2019 Micky scrive "pizzeria napoletana Macherè" :
>>>> Cosa significa il nome?
>>>>
>>> forse "ma che cos'è", nel senso che è troppo buona.
>>
>> Questa interpretazione vale per i napoletani.
>> Ma ho visto che pizzerie Macherè sono sparse in tutta Italia:
>> Per contro, potrebbero essere nate a Napoli (in Campania) e abbiano avuto
>> un successo tale da essersi diffuse nel resto della Penisola, mantenendo
>> il nome.
>>
>> Tra l'altro vedo anche che c'è un locale a San Giugliano Napoli, con tanto
>> di
>> sito web, che ha un nome molto simile:
>>
>> http://www.makere.it/chi_siamo
>>
>> P.S. Ma in napoletano "ma che cos'è" non si dice "ma che d'è"?
>
> Se lo scrivi "ma che r'è" (ma che cos'è) lo trovi anche in rete.

Vero.
Però anche "ma che d'è".

> Mi ricorda lo chef Kumalè, che sembra turco, in realtà è torinese: "com a
> l'è", come è.

:-)

Roger

unread,
Mar 11, 2019, 4:40:53 AM3/11/19
to
Mad Prof il 10/03/2019 ha scritto:
> Roger <rugfa...@tin.it> wrote:
>
>> P.S. Ma in napoletano "ma che cos'è" non si dice "ma che d'è"?
>
> Non sono un esperto di dialetto napoletano, ma mi pare che spesso la D
> si liquefaccia, diventando una R. Da un'altra parte si parlava di
> Carmine: famosa l'espressione "mamm ro carmine" (mamma del carmine)…
> Comunque "ma ched è" si dice anche a Roma e ho sempre avuto il dubbio se
> quella D si aggiunga per eufonia o se il ched abbia a che fare col
> latino quid…

Credo che tu abbia ragione...

Father McKenzie

unread,
Mar 11, 2019, 6:13:20 AM3/11/19
to
Il 11/03/2019 09:40, Roger ha scritto:
>> P.S. Ma in napoletano "ma che cos'è" non si dice "ma che d'è"?

se non erro, c'è il raddoppiamento, "ma ccher'è", e la prima "e" (quella
di "che") è piuttosto uno schwa

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

Valerio Vanni

unread,
Mar 11, 2019, 9:08:07 AM3/11/19
to
On Sun, 10 Mar 2019 22:22:04 +0000, nos...@mail.invalid (Mad Prof)
wrote:

>> P.S. Ma in napoletano "ma che cos'è" non si dice "ma che d'è"?
>
>Non sono un esperto di dialetto napoletano, ma mi pare che spesso la D
>si liquefaccia, diventando una R.

Sì, per esempio "Madonna" -> "Maronna".
Ma questi fenomeni capitano normalmente con le consonanti scempie, qui
(come fa notare father) dovrebbe esserci una doppia.

E se venisse dal francese questa parola? Stiamo puntando tutto su
Napoli, ma vedo che le ricerche su google puntano parecchio verso il
Piemonte.


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

Klaram

unread,
Mar 11, 2019, 12:30:24 PM3/11/19
to
Klaram il 11/03/2019 ha scritto:
>Valerio Vanni ha scritto:
>> On Sun, 10 Mar 2019 22:22:04 +0000, nos...@mail.invalid (Mad Prof)
>> wrote:
>
>>> P.S. Ma in napoletano "ma che cos'è" non si dice "ma che d'è"?
>>
>> Non sono un esperto di dialetto napoletano, ma mi pare che spesso la D
>> si liquefaccia, diventando una R.
>
> Sì, per esempio "Madonna" -> "Maronna".
> Ma questi fenomeni capitano normalmente con le consonanti scempie, qui
> (come fa notare father) dovrebbe esserci una doppia.
>
> E se venisse dal francese questa parola? Stiamo puntando tutto su
> Napoli, ma vedo che le ricerche su google puntano parecchio verso il
> Piemonte.

Dal francese "qu'est ce que c'est" non mi pare, ma in piemontese c'è
qualcosa di simile, non nella koiné, ma in una variante del sud, Langa
e Monferrato, dove la l può tramutarsi in una r debole (tipo la erre
inglese) e "che cos'è" diventa "còs /u/ re".*
Ma non credo abbia qualche attinenza con la d che diventa r in
napoletano.

*Siccome questo tipo di r (che può essere esito di l e di r lat.) in
Italia si trova solo in quelle zone che ho citato, Devoto ha ipotizzato
che derivi dalla pronuncia preromana dei Liguri.

k



k

Valerio Vanni

unread,
Mar 11, 2019, 3:24:45 PM3/11/19
to
On Mon, 11 Mar 2019 17:30:23 +0100, Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

>> Sì, per esempio "Madonna" -> "Maronna".
>> Ma questi fenomeni capitano normalmente con le consonanti scempie, qui
>> (come fa notare father) dovrebbe esserci una doppia.
>>
>> E se venisse dal francese questa parola? Stiamo puntando tutto su
>> Napoli, ma vedo che le ricerche su google puntano parecchio verso il
>> Piemonte.
>
> Dal francese "qu'est ce que c'est" non mi pare, ma in piemontese c'è
>qualcosa di simile, non nella koiné, ma in una variante del sud, Langa
>e Monferrato, dove la l può tramutarsi in una r debole (tipo la erre
>inglese) e "che cos'è" diventa "còs /u/ re".*
> Ma non credo abbia qualche attinenza con la d che diventa r in
>napoletano.

Io non ipotizzavo niente del genere per il francese.
Semplicemente ipotizzavo che la parola arrivasse da quella lingua.

Father McKenzie

unread,
Mar 11, 2019, 3:36:51 PM3/11/19
to
Il 11/03/2019 14:08, Valerio Vanni ha scritto:

> Ma questi fenomeni capitano normalmente con le consonanti scempie, qui
> (come fa notare father) dovrebbe esserci una doppia.

Ma non riguarda la "d", io puntavo sulla "c"(maccherè)

Patrizio

unread,
Mar 11, 2019, 7:25:22 PM3/11/19
to
Il 10/03/2019 23:22, Mad Prof ha scritto:
> Roger <rugfa...@tin.it> wrote:
>
>> P.S. Ma in napoletano "ma che cos'è" non si dice "ma che d'è"?
>
> Non sono un esperto di dialetto napoletano, ma mi pare che spesso la D
> si liquefaccia, diventando una R.

infatti "che ha detto?" si dice " che a ritt?"
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