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Scialla

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Luciana Grazioli

unread,
Jan 24, 2012, 6:50:33 AM1/24/12
to
"Stasera mi vesto scialla". Allora io chiedo a mia figlia che significa
quel scialla e lei risponde:" Significa tranquillo".
Mai sentito. Allora cerco sul web e trovo:

> http://www.corriere.it/cultura/11_ottobre_26/cappelli-cosi-parlano-ragazzi_966b0f18-ffe5-11e0-9c44-5417ae399559.shtml
Valeria Della Valle insegna Linguistica italiana alla Sapienza di
Roma: «Un gergo giovanile propriamente detto non esiste,

esistono linguaggi giovanili che cambiano da una generazione all'altra
e di città in città: al Nord si dice tamarro,

al Centro no; e i paninari degli anni 80 non esistono più. È un tipo
di lingua che risale al Medioevo, chiusa,

volutamente nascosta e deformata rispetto a qualcuno che non deve capire
ciò che diciamo.

Questi linguaggi giovanili esistono dagli anni 60 (fino allora non c'era
neanche attenzione al mondo dei teenager),

una delle prime espressioni fu matusa, per distinguersi dagli adulti.

Oggi sul web, senza fare attenzione alla grammatica, si scrivono in
maniera libera termini gergali che stabiliscono condivisione e
immediatezza».


http://www.repubblica.it/scuola/2010/01/12/news/venti_parole-1913023/

Bella e scialla: ecco come parla
la "generazione 20 parole"

20 parole mi sembrano poche...
--

lu.
Ultima Badessa di passaggio

"Oh creatura, creatura mia!
Oh creatura ignota a me e a te stessa, forse!
Grazie di esistere. Oh mia pantera minuta e densa,
oh mia fanciulla misterica ed errabonda.
Ti invoco e ti lancio queste parole straziate di delusione
perché sei mancata all’appuntamento promesso.
T’ho aspettata in riva al molo tutta la notte,
senza più i miei levrieri, che del resto non ci sono più,
senza nemmeno la scorta che mi protegge e mi logora,
la Aélis e la Luisa cerbere, fedeli e assillanti.
Solo e teso verso la tua pelle che m’ha sconvolto tutto,
non appena l’ho scorta rilucere sfiorando l’acqua del lago.
Perché hai tradito la mia fiducia?
Cosa temi da un povero vecchio sfinito e finito?
E’ Ariel che grida verso te, non più il principe di Montenevoso.".

Gabriele d'Annunzio

fathermckenzie

unread,
Jan 24, 2012, 7:48:14 AM1/24/12
to
Il 24/01/2012 12:50, Luciana Grazioli ha scritto:
> al Nord si dice tamarro,

ed è un clamoroso caso di prestito dal calabrese, che si è affermato
come "minchia" a Torino.


--
Oudépote anégnote en taîs grafaîs, líthon hòn apedokímasan hoi
oikodomoûntes hoûtos egenéthe eis kefalèn gonías: parà Kuríou egéneto
haúte, kaì éstin thaumastè en ofthalmoîs hemôn? (Mt 21:42)

Luciana Grazioli

unread,
Jan 24, 2012, 8:32:08 AM1/24/12
to
Il 24/01/2012 13:48, fathermckenzie ha scritto:
> Il 24/01/2012 12:50, Luciana Grazioli ha scritto:
>> al Nord si dice tamarro,
>
> ed è un clamoroso caso di prestito dal calabrese, che si è affermato
> come "minchia" a Torino.

Esmpio di parlata milanese:
Bèla, alùra? Bèla, alùra? El g’ha ol Suv Uhè. Testina cosa vuoi? El g’ha
ol Suv. Inquina? Fatti tuoi! Gliel’ha comprato il Papi… c’ha la
fabrichètta, parcheggia sui binari… E poi lo sposta? Senza fretta. Ma va
in doppia fila? ‘Zz se ne frega, c’ha la pila… (grana-soldi) El g’ha ol
Suv. Lü l’è el Baüscia milanés, che ol’g’ha ol Suv! Occupa tutta la City
col Suv. Lui spende e spande alla stragrande. El g’ha ol Suv, El g’ha ol
Suv El g’ha ol Suv, Suv, Suv, Suv… Si fa allargare il garagìno? Non ci
sta il gioiellino… Se non dici che ti piace poi piange il bambino… Ad
ogni multa si stupisce: “Non si può sulle strisce?” E col Ghisa poi
s’impunta: “Mi compro te e la giunta!” El g’ha ol Suv… Lü l’è el Baüscia
milanés, che ol’g’ha ol Suv ! Tutto è permesso perché lui ol g’ha ol
Suv. Lui spende e spande alla stragrande El g’ha ol Suv, El g’ha ol Suv,
El g’ha ol Suv, Suv , Suv , Suv ….. Ma smettila…. E Curma? Santa, Saint
Moritz… Ahahahah, Bèlla, alùra? Bèlla, alùra?

http://www.francarame.it/node/1249

Klaram

unread,
Jan 24, 2012, 10:06:31 AM1/24/12
to
Il 24/01/2012 13.48, fathermckenzie ha scritto:
> Il 24/01/2012 12:50, Luciana Grazioli ha scritto:
>> al Nord si dice tamarro,
>
> ed è un clamoroso caso di prestito dal calabrese, che si è affermato
> come "minchia" a Torino.

Tamarru, dall'arabo tamàr venditore di datteri, che probabilmente ha
dato anche tamallone (Lucania), fico non ancora maturo o vizzo, e
secondo alcuni tàmaro, che in dialetto veronese significa zenzero e in
veneziano coriandolo.
Non so che rapporto ci sia, se c'è, con tamari, salsa di soia giapponese.

k

Klaram

unread,
Jan 24, 2012, 10:08:35 AM1/24/12
to
Il 24/01/2012 14.32, Luciana Grazioli ha scritto:

> Esmpio di parlata milanese:
> Bèla, alùra? Bèla, alùra? El g’ha ol Suv Uhè. Testina cosa vuoi? El g’ha
> ol Suv. Inquina? Fatti tuoi! Gliel’ha comprato il Papi… c’ha la
> fabrichètta, parcheggia sui binari… E poi lo sposta? Senza fretta. Ma va
> in doppia fila? ‘Zz se ne frega, c’ha la pila… (grana-soldi) El g’ha ol
> Suv. Lü l’è el Baüscia milanés, che ol’g’ha ol Suv! Occupa tutta la City
> col Suv. Lui spende e spande alla stragrande. El g’ha ol Suv, El g’ha ol
> Suv El g’ha ol Suv, Suv, Suv, Suv… Si fa allargare il garagìno? Non ci
> sta il gioiellino… Se non dici che ti piace poi piange il bambino… Ad
> ogni multa si stupisce: “Non si può sulle strisce?” E col Ghisa poi
> s’impunta: “Mi compro te e la giunta!” El g’ha ol Suv… Lü l’è el Baüscia
> milanés, che ol’g’ha ol Suv ! Tutto è permesso perché lui ol g’ha ol
> Suv. Lui spende e spande alla stragrande El g’ha ol Suv, El g’ha ol Suv,
> El g’ha ol Suv, Suv , Suv , Suv ….. Ma smettila…. E Curma? Santa, Saint
> Moritz… Ahahahah, Bèlla, alùra? Bèlla, alùra?

Noto che è inframmezzato da molte espressioni in italiano, come del
resto anche i testi di Govi e di altri famosi autori dialettali, per
essere compreso da tutti.

k

fathermckenzie

unread,
Jan 24, 2012, 12:25:18 PM1/24/12
to
Il 24/01/2012 14:32, Luciana Grazioli ha scritto:
> c’ha la pila… (grana-soldi)

altro prestito dal calabrese.
Negli anni settanta fece epoca un servizio da Catanzaro di un noto
settimanale, che parlava di un tafferuglio in un teatro di infimo
ordine, scoppiato al rifiuto di una spogliarellista di denudarsi del
tutto: il pubblico insorse, "pretendendo a gran voce il rimborso e
gridando lo slogan: o 'u pilu, o 'a pila (o la fica o i soldi)"

Roger

unread,
Jan 24, 2012, 1:07:38 PM1/24/12
to
fathermckenzie ha scritto:

> Il 24/01/2012 14:32, Luciana Grazioli ha scritto:
>> c’ha la pila… (grana-soldi)

> altro prestito dal calabrese.
> Negli anni settanta fece epoca un servizio da Catanzaro di un noto
> settimanale, che parlava di un tafferuglio in un teatro di infimo ordine,
> scoppiato al rifiuto di una spogliarellista di denudarsi del tutto: il
> pubblico insorse, "pretendendo a gran voce il rimborso e gridando lo
> slogan: o 'u pilu, o 'a pila (o la fica o i soldi)"

Come è andata a finire?
Te l'ha fatta vedere o ti hanno rimborsato i soldi? :-)

Ciao,
Roger

fathermckenzie

unread,
Jan 24, 2012, 2:04:34 PM1/24/12
to
Il 24/01/2012 19:07, Roger ha scritto:

> Come è andata a finire?
> Te l'ha fatta vedere o ti hanno rimborsato i soldi? :-)

Io ero già a Napoli, purtroppo... ma la storia fece scalpore :)

Luciana Grazioli

unread,
Jan 24, 2012, 4:48:19 PM1/24/12
to
“Tammar” nell’Ottocento era il nome popolare della vite selvatica.
Ci sarà un nesso?

Tafano

unread,
Jan 24, 2012, 5:26:34 PM1/24/12
to
Il 24/01/2012 16:06, Klaram ha scritto:

> Tamarru, dall'arabo tamàr venditore di datteri, che probabilmente ha
> dato anche tamallone (Lucania), fico non ancora maturo o vizzo, e
> secondo alcuni tàmaro, che in dialetto veronese significa zenzero e in
> veneziano coriandolo.
> Non so che rapporto ci sia, se c'è, con tamari, salsa di soia giapponese.

Tamarro a Napoli è sempre esistito ed è riportato anche dai dizionari,
credo fosse diffuso in buona parte del sud Italia.


--
Linux User #529932
(questa è la mia firma da nerd)

ADPUF

unread,
Jan 24, 2012, 6:12:38 PM1/24/12
to
Klaram, 16:06, martedì 24 gennaio 2012:
E che rapporto con Susanna Tamaro?


--
"Molto denaro genera prepotenza."

ADPUF

unread,
Jan 24, 2012, 6:12:49 PM1/24/12
to
Klaram, 16:08, martedì 24 gennaio 2012:
E poi di veri milanesi 100% non ce n'è minga!


--
"Ognun al va al mulin cul so sac."

edi'®

unread,
Jan 25, 2012, 3:51:48 AM1/25/12
to
"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto

> E poi di veri milanesi 100% non ce n'è minga!

Ma no, qualcuno c'è: la mia ex, ad esempio, era milanese da millanta
generazioni da parte di entrambi i genitori.
Naturalmente mi ha mollato...

E.D.

orpheus

unread,
Jan 25, 2012, 4:10:27 AM1/25/12
to
Perchè? Voleva mantenere intonso il pedigree?

Giovanni Drogo

unread,
Jan 25, 2012, 4:21:36 AM1/25/12
to
On Tue, 24 Jan 2012, Luciana Grazioli wrote:

> Esmpio di parlata milanese:
> El g’ha ol Suv

Non so a Lodi, ma a Milano di sicuro non si dice "ol" (casomai "el",
oppure, nella frase, "g'ha'l").

"ol" si dice nel bergamasco di montagna (ma non quello di pianura)

edi'®

unread,
Jan 25, 2012, 4:42:40 AM1/25/12
to
"orpheus" <CAPPELLO...@TOGLILOemail.it> ha scritto

>> > E poi di veri milanesi 100% non ce n'è minga!
>
>> Ma no, qualcuno c'è: la mia ex, ad esempio, era milanese da millanta
>> generazioni da parte di entrambi i genitori.
>> Naturalmente mi ha mollato...
>
> Perchè? Voleva mantenere intonso il pedigree?

Cercare di capire cosa accada e che pensieri passino nel cervello
di una donna è un'impresa che va al di là delle mie capacità.

E.D.

JaWo

unread,
Jan 25, 2012, 5:27:44 AM1/25/12
to
edi'® ha scritto:
>>> Ma no, qualcuno c'è: la mia ex, ad esempio, era milanese da millanta
>>> generazioni da parte di entrambi i genitori.
>>> Naturalmente mi ha mollato...
>>
>> Perchè? Voleva mantenere intonso il pedigree?
>
> Cercare di capire cosa accada e che pensieri passino nel cervello
> di una donna è un'impresa che va al di là delle mie capacità.
>
> E.D.

---------------------------------------

Les femmes partagent nos peines, doublent nos bonheurs, triplent nos
dépenses..
Женщина - это слабое беззащитное существо, которое перегрызёт тебе
горло, если ты так не считаешь...

Ciao, Wo.
------------------------------

Luciana Grazioli

unread,
Jan 25, 2012, 6:10:08 AM1/25/12
to
A lodi si dice "el".

Luciana Grazioli

unread,
Jan 25, 2012, 6:15:29 AM1/25/12
to
Il 25/01/2012 10:42, edi'® ha scritto:
> "orpheus" <CAPPELLO...@TOGLILOemail.it> ha scritto
>

> Cercare di capire cosa accada e che pensieri passino nel cervello
> di una donna è un'impresa che va al di là delle mie capacità.
>
> E.D.


Oh sì.


Le donne: mi piacevano i colori dei loro vestiti; il loro modo di
camminare;

l'espressione crudele di certe facce; qualche volta la bellezza quasi
pura di altre,

completamente e deliziosamente femminili.

Ci fregavano sempre, le donne, pensavano a noi, si concentravano,
studiavano, decidevano se prenderci,

scartarci, cambiarci, ucciderci o semplicemente lasciarci.

Alla fine non aveva molta importanza; qualunque cosa facessero,

finivamo soli e picchiati nel cervello.

Charles Bukowski

orpheus

unread,
Jan 25, 2012, 6:32:46 AM1/25/12
to
Luciana Grazioli wrote:

[...]
> Le donne: mi piacevano i colori dei loro vestiti; il loro modo di
> camminare;
> l'espressione crudele di certe facce; qualche volta la bellezza quasi
> pura di altre,
> completamente e deliziosamente femminili.
[...]

La donna sciacqua, sciaborda, scroscia, schiocca, schianta, romba,
ride, canta, accorda, discorda :o)

edi'®

unread,
Jan 25, 2012, 6:38:32 AM1/25/12
to
"orpheus" <CAPPELLO...@TOGLILOemail.it> ha scritto

> La donna sciacqua, sciaborda, scroscia, schiocca, schianta, romba,
> ride, canta, accorda, discorda...

... ma non scorda. Mai.

E.D.

Epimeteo

unread,
Jan 25, 2012, 6:53:10 AM1/25/12
to

"Tafano" <nikc...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:jfnb6q$k19$2...@tdi.cu.mi.it...
> Il 24/01/2012 16:06, Klaram ha scritto:
>> Tamarru, dall'arabo tamàr venditore di datteri, che probabilmente ha
>> dato anche tamallone (Lucania), fico non ancora maturo o vizzo, e
>> secondo alcuni tàmaro, che in dialetto veronese significa zenzero e in
>> veneziano coriandolo.
>> Non so che rapporto ci sia, se c'è, con tamari, salsa di soia giapponese.

> Tamarro a Napoli è sempre esistito ed è riportato anche dai dizionari,
> credo fosse diffuso in buona parte del sud Italia.

E' vero, sul mio vecio Zing. c'è "tamarro", però non c'è "truzzo", che forse
viene dal piemontese "trus" (torsolo)
http://it.wiktionary.org/wiki/truzzo

e i cui sinonimi sono centinaia:
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Sinonimi_di_Truzzo

Forse un tempo, in campo musicale, erano un po' truzzi i Duran Duran, mentre
erano considerati "fighi" gli Spandau Ballet.
Dico "erano" perché per me sono un lontano passato, ma pare che siano ancora
in circolazione...
http://it.wikipedia.org/wiki/Spandau_Ballet

Epi
---
"... wild boys never lose it,
wild boys never chose this way...
Wild boys never close your eyes,
wild boys always shine..."
http://www.youtube.com/watch?v=33ujfNFyetw
(cit. un po' truzza)





Mai una rosa lui, in vita sua, mai né un adagio, né una sinfonia. Certo il
corpo si consuma un po', e se piango di più non so, lui distrugge la mente
mia, mi tortura il cuore: è così, soffia incenso sulla pelle mia Che
volgarità, ah! ma che volgarità, ah! sempre amore no, sempre amare no, non
colpisce no. Ma? che volgarità, ah! che volgarità, ah! sopra il petto suo,
sopra il corpo suo, ora dico no!



Klaram

unread,
Jan 25, 2012, 7:28:57 AM1/25/12
to
Il 25/01/2012 12.53, Epimeteo ha scritto:

> E' vero, sul mio vecio Zing. c'è "tamarro", però non c'è "truzzo", che forse
> viene dal piemontese "trus" (torsolo)
> http://it.wiktionary.org/wiki/truzzo

Il piem. trus, che andrebbe scritto "tross" (con la s dura), deriva
dal tardo latino "tursus" ed esiste anche in toscano (Elba) tròscio, in
calabrese trussu, in siciliano turzu, e tanti altri: turzo, trusciu,
turso ecc., tutti col significato di torsolo.

k

Dragonņt

unread,
Jan 25, 2012, 10:58:45 AM1/25/12
to
"Klaram" <nos...@libero.it> ha scritto:
>> c'č "truzzo", che forse
>> viene dal piemontese "trus" (torsolo)
>
> Il piem. trus, che andrebbe scritto "tross" (con la s dura), deriva dal
> tardo latino "tursus" ed esiste anche in toscano (Elba) trňscio, in
> calabrese trussu, in siciliano turzu, e tanti altri: turzo, trusciu, turso
> ecc., tutti col significato di torsolo.


Giaco Tross č una figura / maschera piemontese, cantata nel '700 dall'Ěsler,
ma qualcuno dice risalente al '400.
Bepe


Roger

unread,
Jan 25, 2012, 11:18:29 AM1/25/12
to
Dragonòt ha scritto:

> [...]

> Giaco Tross è una figura / maschera piemontese, cantata nel '700
> dall'Ìsler, ma qualcuno dice risalente al '400.
> Bepe

Giaco Truss? Sicuro?

Io ho sempre pensato che fosse giacòt ros (giubbotto rosso)

» A mi 'm pias col giacòt ros
» col ch'a l'era 'l mè moros
» quand ch'i era cita...

Confidiamo nel soccorso di Karla, sperando che il terremoto
non ce l'abbia portata via :-)

Ciao,
Roger

Dragonņt

unread,
Jan 25, 2012, 12:44:45 PM1/25/12
to
"Roger" <rugfa...@tin.it> ha scritto:
> Giaco Truss? Sicuro?
>
> Io ho sempre pensato che fosse giacņt ros (giubbotto rosso)


No, no, Giaco Tross ...
http://it.wikipedia.org/wiki/Ignazio_Isler (Ėl Testament ėd Giaco Tross)
http://www.jamendo.com/it/track/541871
http://www.rosotti.com/coro_bat/canzoni/col_giuanin.htm
http://www.artvalue.com/auctionresult--vellan-felice-1889-1976-italy-la-storia-di-giaco-tross-che-p-1990453.htm
... etc...

Ciao,
Bepe


gretel

unread,
Jan 25, 2012, 12:50:49 PM1/25/12
to
On 24 Gen, 12:50, Luciana Grazioli <lucianagrazi...@alice.it> wrote:

> "Stasera mi vesto scialla". Allora io chiedo a mia figlia che significa
> quel scialla e lei risponde:" Significa tranquillo".
> Mai sentito

qui da noi si usava già ai tempi del ginnasio (dove noi Femmine
avevamo l'obbligo di coprire le nostre conturbanti grazie col
grembiulone nero fino al ginocchio) : "ero lì che me ne stavo bello
sciallato..."

orpheus

unread,
Jan 25, 2012, 12:54:50 PM1/25/12
to
gretel wrote:

> On 24 Gen, 12:50, Luciana Grazioli <lucianagrazi...@alice.it> wrote:
>
> > "Stasera mi vesto scialla". Allora io chiedo a mia figlia che
> > significa quel scialla e lei risponde:" Significa tranquillo".
> > Mai sentito
>
> qui da noi si usava gią ai tempi del ginnasio (dove noi Femmine
> avevamo l'obbligo di coprire le nostre conturbanti grazie col
> grembiulone nero fino al ginocchio) : "ero lģ che me ne stavo bello
> sciallato..."

Espressione tribale neofolk in uso tra personaggi con tendenze (anche
inconsce) tamarre e vagamente neohippie. Chi usa questa espressione si
autoqualifica come appartenente ad una sottocultura metropolitana,
stile coatto. In genere questi individui hanno ascoltato i Doors
intorno ai 13 –14 anni, sono andati almeno ad un raduno afro nella loro
vita e di quando in quando si fumano le porre.
http://www.bruttastoria.it/dictionary/Scialla!.html
AHAHAHAHAHAAH

Roger

unread,
Jan 25, 2012, 2:26:59 PM1/25/12
to
Dragonòt ha scritto:

> "Roger" ha scritto:
>> Giaco Truss? Sicuro?

>> Io ho sempre pensato che fosse giacòt ros (giubbotto rosso)

> No, no, Giaco Tross ...

Ma guarda!
Sono convinto che,come me, nessuno dei miei amici lo sa!
Questo mi farà vincere un sacco di scommesse! :-)

> Ciao,
> Bepe

Ciao,
Roger

orpheus

unread,
Jan 25, 2012, 2:37:23 PM1/25/12
to
Dragonņt ha scritto:
> "Roger" ha scritto:
> > Giaco Truss? Sicuro?
> > Io ho sempre pensato che fosse giacņt ros (giubbotto rosso)

> No, no, Giaco Tross ...

Traditional songs from Piedmont
*Giaco Tross*
http://www.jamendo.com/it/download/track/541871/do?output=contentonly

Klaram

unread,
Jan 25, 2012, 2:40:24 PM1/25/12
to
Il 25/01/2012 17.18, Roger ha scritto:
> Dragonòt ha scritto:
>
>> [...]
>
>> Giaco Tross è una figura / maschera piemontese, cantata nel '700
>> dall'Ìsler, ma qualcuno dice risalente al '400.
>> Bepe
>
> Giaco Truss? Sicuro?
>
> Io ho sempre pensato che fosse giacòt ros (giubbotto rosso)
>
> » A mi 'm pias col giacòt ros
> » col ch'a l'era 'l mè moros
> » quand ch'i era cita...

Io conosco:

Mi veuj pijéme Gioanìn
col ch'a pianta i ravanin
al ciair dal lun-a...

Di queste canzoni popolari, talvolta antichissime, ne spesso esistono
diverse versioni.


> Confidiamo nel soccorso di Karla, sperando che il terremoto
> non ce l'abbia portata via :-)

Drago ne sa molto più di me su questi argomenti. :-))

Comunque, nonostante le apparenze (quella sotto è una canzone da
ubriaconi) Padre Isler è stato un grandissimo poeta che ha descritto i
vizi, i difetti, le deformità del popolo più infimo in modo grottesco e
talvolta raccapricciante, e che ha anticipato molti autori venuti dopo,
come il Victor Hugo de I Miserabili, per citarne uno.

k
(Benché fossi già sveglia, il terremoto non l'ho neanche sentito. :-))



Il testamento di Giaco Tross (ultima parte) 1748:

Cogeme drinta a un arbi
Ch’am servirà për cassia,
ma fàit con bon-a grassia,
e ch’a sia bin vinà.

E për cussin im lasso
mè car barlat ëd frasso
Ch’a l’è tant nominà.
Ch’a l’è tant nominà.

I veuj, për compagneme,
dosent drindor an gala
con la soa brinda an spala
e so pongon an man,

e sent bronson për banda
ma tuti bin d’Olanda
E cioch tant ch’a podran.
E cioch tant ch’a podran.

Për strà mi i veuj ch’am canto
A tuta gran ganassa,
massimament an piassa,
cola bela canson.

Cola che noi cantavo
Ant ël mentre s’anciocavo
Veuidand bote e pinton.
Veuidand bote e pinton.

Buteme su la tampa
Cost’iscrission bin scrita:
a l’ha perdù la vita
col pòver Giaco Tross,

përchè na sola vòta,
anvece d’andé an cròta
L’é andàit a bèive al poss.
L’è andàit a bèive al poss








Klaram

unread,
Jan 25, 2012, 2:45:17 PM1/25/12
to
Il 25/01/2012 20.40, Klaram ha scritto:


ne spesso esistono

ne esistono spesso, scusate.

orpheus

unread,
Jan 25, 2012, 2:47:48 PM1/25/12
to
orpheus wrote:

> Dragonňt
> > No, no, Giaco Tross ...

> Traditional songs from Piedmont
> *Giaco Tross*
> http://www.jamendo.com/it/download/track/541871/do?output=contentonly

ops - ho messo ingiustamente il link diretto;
rimedio adesso
http://www.jamendo.com/it/track/541871

fathermckenzie

unread,
Jan 25, 2012, 3:26:34 PM1/25/12
to
Il 25/01/2012 12:10, Luciana Grazioli ha scritto:

> A lodi si dice "el".

A Madrid también


--
Oudépote anégnote en taîs grafaîs, líthon hòn apedokímasan hoi
oikodomoûntes hoûtos egenéthe eis kefalèn gonías: parà Kuríou egéneto
haúte, kaì éstin thaumastè en ofthalmoîs hemôn? (Mt 21:42)

fathermckenzie

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Jan 25, 2012, 3:28:31 PM1/25/12
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Il 25/01/2012 13:28, Klaram ha scritto:
> in calabrese trussu

turzu pure in calabrese. Ma attenzione, "il" calabrese è un'espressione
geografica

orpheus

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Jan 25, 2012, 3:31:37 PM1/25/12
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fathermckenzie wrote:

> Il 25/01/2012 13:28, Klaram ha scritto:
> > in calabrese trussu

> turzu pure in calabrese. Ma attenzione, "il" calabrese è
> un'espressione geografica

Metternich?

fathermckenzie

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Jan 25, 2012, 5:16:49 PM1/25/12
to
Il 25/01/2012 21:31, orpheus ha scritto:

> Metternich?

bah, per me puoi mettertelo dove vuoi... volevo dire che non solo non
esiste un calabrese standard, ma è difficile capirsi tra nord (Cosenza),
centro (Catanzaro), est (Crotone), ovest (Vibo) e sud (Reggio), con
molte sfumature intermedie.
L'unica cosa che abbiamo in comune è il sistema vocalico (come quello
siciliano, anche se dicono che il cosentino sia un dialetto napoletano)
e alcuni suoni consonantici come le d e t cacuminali (peraltro molti
suoni variano da una zona all'altra, come il gruppo equivalente alla
"ll" italiana: gaddu, gallu, gaju, garu, e altro).

Epimeteo

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Jan 26, 2012, 1:35:39 AM1/26/12
to

"Klaram" <nos...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4f205b8a$1...@newsgate.x-privat.org...
> Il 25/01/2012 20.40, Klaram ha scritto:
>> ne spesso esistono

> ne esistono spesso, scusate.

"Scusate, neh!" dicono in Piemonte, dove il "neh" potrebbe essere
un'esortazione...
A Napoli invece dicono "ohinè", che forse significa "sì", ma se n'è parlato
alcuni lustri fa tra povericlisti.
Mi pare invece che non si sia mai parlato di "sciuè, sciuè", ma posso
sbagliarmi, veh...

Epi
---
"... ma n'atu sole
cchiu' bello, ohinè....
'o sole mio
sta 'nfronte a te...
'o sole,
'o sole mio
sta 'nfronte a te,
sta 'nfronte a te..."
http://www.youtube.com/watch?v=khHvMdzsW2c
(cit. partenopea e parteispanica)





edi'®

unread,
Jan 26, 2012, 3:56:50 AM1/26/12
to
"orpheus" <CAPPELLO...@TOGLILOemail.it> ha scritto

> di quando in quando si fumano le porre.

Si fumano le... che? Dal contesto mi par di capire che si tratti di
canne, cannoni, spini, spinelli, bombe, joint... ma "porre" non
l'avevo mai sentito.

E.D.

orpheus

unread,
Jan 26, 2012, 4:04:39 AM1/26/12
to
edi'Ž wrote:

> "orpheus"
> > di quando in quando si fumano le porre.

> Si fumano le... che? Dal contesto mi par di capire che si tratti di
> canne, cannoni, spini, spinelli, bombe, joint... ma "porre" non
> l'avevo mai sentito.

nemmeno io, ma non faccio testo, non conoscevo nemmno "scialla";
questo sito l'ho trovato per aggiornarmi :-)
http://www.bruttastoria.it/dictionary/Porro.html

gretel

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Jan 26, 2012, 7:18:52 AM1/26/12
to
On 26 Gen, 07:35, "Epimeteo" <e...@tin.it> wrote:

> Mi pare invece che non si sia mai parlato di "sciuè, sciuè",

ma cosa diamine vuol dire? mia suocera lo usa per indicare il
condimento degli spaghetti... (ma è di mantova)

gretel

unread,
Jan 26, 2012, 7:20:36 AM1/26/12
to
On 25 Gen, 18:54, "orpheus" <CAPPELLOharrym...@TOGLILOemail.it> wrote:

> hanno ascoltato i Doors intorno ai 13 –14 anni,

acc... l'ho fatto anche io, dici che è grave?

ah, no, aspetta: io ne avevo 17 - 18... :P

fathermckenzie

unread,
Jan 26, 2012, 2:43:06 PM1/26/12
to
Il 26/01/2012 13:18, gretel ha scritto:

>> Mi pare invece che non si sia mai parlato di "sciuè, sciuè",
> ma cosa diamine vuol dire?

una cosa rapida, che si fa in quattro e quattr'otto
Può riferirsi anche al pranzo :)
In Calabria si dice 'mpuzu

gretel

unread,
Jan 27, 2012, 3:31:44 AM1/27/12
to
On 26 Gen, 20:43, fathermckenzie <james.leopard_da0@meno_infinito.it>
wrote:

> una cosa rapida, che si fa in quattro e quattr'otto
> Può riferirsi anche al pranzo :)

grazie mille! :-)

nel frattempo, per caso, ho trovato questo:

http://temi.repubblica.it/espresso-slangopedia/

Perché ha intitolato il film "Scialla!"?
«Perché è l'interiezione che sento risuonare di più a casa mia. I miei
figli la mettono in testa a quasi tutto quello che dicono: "Scialla
oggi entro alle 9", "Scialla mangio dopo", e così via. E'
un'espressione sintetica che si passa facilmente, chi la capisce la
sente come una parola d'ordine, chi non la capisce ne è incuriosito. E
comunque ha funzionato: dopo la presentazione del film, a Venezia,
sentivo le persone dire "Ci scialliamo in spiaggia?" oppure "Scialla
ci vediamo più tardi»
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