gigiM
PS:l'oggetto del post potrebbe trarre in inganno. So che č una pianta dioica
con soggetti maschili e soggetti femminili. Ma questo č un altro
discorso...:-)
Io direi "il gingko biloba", ma non prenderlo per oro colato.
> PS:l'oggetto del post potrebbe trarre in inganno. So che č una pianta
dioica
> con soggetti maschili e soggetti femminili. Ma questo č un altro
> discorso...:-)
Esatto, era ciň che stavo per scrivere.
Ciao
Ale
--
Namárië Valinor
"Le foglie del ginkgo cadevano come una pioggia minuta dai rami e
punteggiavano di giallo il prato" (I. Calvino, Se una notte d'inverno un
viaggiatore)
Saluti.
--
\/ wirix...@libero.it ICQ UIN: 3233084
/\ e l l o s s (per rispondermi in privato, elimina il DEMONE)
> Un saluto a tutti.
> Qualcuno mi potrebbe rinfrescare la memoria riguardo il
> sesso dei nomi delle piante?
> Il dubbio mi è venuto nel momento in cui leggo
> costantemente IL Ginkgo
> biloba. A me veniva sempre spontaneo al femminile. Se mi
> date però l'imprimatur per il maschile, mi sforzerò e mi
> correggerò.
> Grazie mille in anticipo.
>
> gigiM
Io invece ho il problema della pronuncia di quel nome lì.
A proposito, la prima G è hard o soft?
--
pecunia non olet, sed scarseggiat semper
Č in G-dur.
> pecunia non olet, sed scarseggiat semper
Pecunia non olet quia scarsa est.
Bruno
--
Fata Morgana
sett...@quipo.it
www.catsonstamps.net/fatamorgana
> Un saluto a tutti.
> Qualcuno mi potrebbe rinfrescare la memoria riguardo il sesso dei nomi delle
> piante?
> Il dubbio mi č venuto nel momento in cui leggo costantemente IL Ginkgo
> biloba (...)
L'Acero, il Pero, il Melo, il Fico, il Pino, il Rododendro,
l'Oleandro........Ma forse non ho capito la domanda.
Davide.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
> Il ginkgo è tra i fitoterapici più studiati. In Asia orientale esso viene
> impiegato per la cura delle patologie vascolari e nei disturbi
> otorinolaringoiatrici. Come spesso accade, le tradizioni popolari trovano
> riscontro nelle acquisizioni scientifiche.
Posso solo ricordare che ce n'è uno (credo che ci sia ancora) piantato nel
cortile interno dell'Istituto di Biochimica di Napoli, le sue fronde
arrivano al piano superiore, dove ci sono le segreterie e le aule in cui si
studiava: in primavera-estate prendevamo il fresco alla sua ombra. I frutti
sono giallastri e hanno odore acre.
Un'altro si può visitare all'orto botanico della facoltà di Agraria, a
Portici. Credo che non ce ne siano molti altri.
> cortile interno dell'Istituto di Biochimica di Napoli
della vecchia facoltą di scienze a via mezzocannone
> Un'altro si può visitare all'orto botanico della facoltà di Agraria, a
> Portici. Credo che non ce ne siano molti altri.
Oh, sì, ce n'è. Molti viali di Milano sono affiancati da Ginkgo.
> Sicuramente si sarebbe estinto, se non fosse stato venerato
dai
> monaci buddisti, che lo ritenevano sacro.
Questa mi pare un'affermazione azzardata. I monaci buddisti esistono solo da
dopo l'esistenza del Buddha, quindi da un par di migliaia d'anni. Se avesse
dovuto estinguersi, lo avrebbe fatto nei centocinquanta milioni d'anni che
hanno preceduto l'arrivo del Buddha... :-)
Comunque, è un bellissimo albero.
> Oh, sģ, ce n'č. Molti viali di Milano sono affiancati da Ginkgo.
Ce stanno puro ar Quadraro
http://www.romacivica.net/quadraro/parliamodi/ginkgo.htm
> L'Acero, il Pero, il Melo, il Fico, il Pino, il Rododendro,
> l'Oleandro........Ma forse non ho capito la domanda.
Be'... la palma, la felce, la budleia, la rosa...
Secondo il Garzanti on-line, č dolce. E, a proposito, č maschile:
"Lemma: ginkgo
Sillabazione/Fonetica: [gink-go; pr. / 'dZingo /]
Etimologia: Dal giapp. gin-icho, comp. di gin 'argenteo' e icho 'albero di
ginkgo'
Definizione: s. m. albero con foglie a forma di piccolo ventaglio e frutto a
drupa (fam. Ginkgoacee)."
(http://www.garzantilinguistica.it/digita/parola.html?&exact=true&parola=31633)
Ciao.
Marco
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> Etimologia: Dal giapp. gin-icho, comp. di gin 'argenteo' e icho 'albero di
> ginkgo'
Quindi quello che noi chiamiamo (beh, io non l'ho mai chiamato) "ginkgo" è
in realtà solo una varietà di questo albero?
Ciao, FB
--
Se dico "siedi!" manca l'oggetto.
Siedo chi? Lei o me?
(GC Pillan su it.cultura.linguistica.italiano)
"Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli" <m...@privacy.net> ha scritto nel
messaggio news:2gr082F...@uni-berlin.de...
> "luciana" <luci...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
> news:c883mu$i9p$1...@lacerta.tiscalinet.it...
>
> > Sicuramente si sarebbe estinto, se non fosse stato venerato
> dai
> > monaci buddisti, che lo ritenevano sacro.
>
> Questa mi pare un'affermazione azzardata. I monaci buddisti esistono solo
da
> dopo l'esistenza del Buddha, quindi da un par di migliaia d'anni. Se
avesse
> dovuto estinguersi, lo avrebbe fatto nei centocinquanta milioni d'anni che
> hanno preceduto l'arrivo del Buddha... :-)
Ale.
Io non so nulla del Buddismo, ma ritengo che ciò che ho copiato e incollato
possa avere un fondamento di verità.
Forse in alcuni luoghi il nostro Ginkgo veniva abbattuto e poi, con
l'avvento dei monaci , l'albero fu preservato dall'estinzione.
Tutto può essere.
Per fare un esempio attinente, ricordo il destino di un altro bellissimo
albero: la Paulonia.
E' un albero ad alto fusto, con foglie enormi e con fiori primaverili a
grappolo di un lilla intenso.
E' originario del Giappone e fu importato molto in Europa nel milleottocento
per abellire giardini e parchi.
Allora era un albero * di moda*.
Presto però ci si accorse che queto gigante estendeva le proprie radici per
metri e metri, invadendo il terreno e riuscendo a frantumare addirittura il
cemento dei marciapiedi e i ciottoli dei vialetti.
Nessuno volle più la Paulonia in giardino, e chi l'aveva si affrettò ad
abbatterla.
Ora è difficile trovare un vivaio che la venda.
Io ne posseggo una. E l'adoro.
--
lu.
Ultima Badessa Di Passaggio
_Voi siete L'Eccelsa.
Voi che passate, voi siete l' Eccelsa.
E passate così, per vie terrene!
Chi osa? Chi vi prende? Chi vi tiene?_
Gabriele d'Annunzio
> Ale.
> Io non so nulla del Buddismo, ma ritengo che ciò che ho copiato e
incollato
> possa avere un fondamento di verità.
> Forse in alcuni luoghi il nostro Ginkgo veniva abbattuto e poi, con
> l'avvento dei monaci , l'albero fu preservato dall'estinzione.
Ne sono conscio, la mia era più che altro una battuta.
Non saprei. Comunque un altro dizionario dà tutt'altra etimologia:
"albicocco argenteo".
http://www.bartleby.com/61/7/G0130700.html
(A (s)proposito: dall'illustrazione, ho scoperto che l'albero sotto cui mi
sono mangiato il gelato ieri pomeriggio al parco era proprio un ginkgo
biloba. Quelle specie di doppie ghiande sferiche e quelle foglioline a forma
di farfallina erano sparse dappertutto.)
> (GC Pillan su it.cultura.linguistica.italiano)
E che due ghiande sferiche, però! Lo sapete che siete l'unico NG più palloso
di Usenet?
A chiunque scapperebbe qualche cazzata, se avesse due o tre volenterosi
ipercriticoni che ogni giorno fanno le pulci a ogni sillaba che scrive.
>> On Mon, 17 May 2004 10:40:28 GMT, Marco Cimarosti wrote:
>>
>>> Etimologia: Dal giapp. gin-icho, comp. di gin 'argenteo' e
>>> icho 'albero di ginkgo'
> Non saprei. Comunque un altro dizionario dà tutt'altra etimologia:
> "albicocco argenteo".
> http://www.bartleby.com/61/7/G0130700.html
Altrimenti sarebbe un po' ridicolo: "ginkgo" è composto da "icho" che
significa "albero di ginkgo"?
> A chiunque scapperebbe qualche cazzata, se avesse due o tre volenterosi
> ipercriticoni che ogni giorno fanno le pulci a ogni sillaba che scrive.
Io non sono ipercritico. Anzi, direi che lascio quasi sempre il Pillan nel
suo brodo, perché è stancante e, soprattutto, ha sempre ragione. Se solo
ammettesse, come facciamo quasi tutti qui, che talvolta dice cavolate...
Anzi, levo l'autore così siamo tutti più contenti.
Ciao, FB
--
Mrs. Palmer, in her way, was equally angry. 'She was determined to drop his
acquaintance immediately, and she was very thankful that she had never been
acquainted with him at all'.
> Altrimenti sarebbe un po' ridicolo: "ginkgo" è composto da "icho" che
> significa "albero di ginkgo"?
Questa conversazione non stonerebbe su it.cultura.linguistica.giapponese
che ultimamente langue.
P.
Ocio al x/post con f/up su iclg
--
Passo lento, disinvolto e spensierato degli alpini che marciano
cantando sotto le parabole successive e accanite degli shrapnels.
> Io non sono ipercritico. Anzi, direi che lascio quasi sempre il Pillan nel
> suo brodo, perché č stancante e, soprattutto, ha sempre ragione. Se solo
> ammettesse, come facciamo quasi tutti qui, che talvolta dice cavolate...
> Anzi, levo l'autore cosě siamo tutti piů contenti.
FB, perň sei un seccatore eh. Se non ti piace GCPillan, non leggerlo.
Ma sottolineare continuamente che un tale non ti piace in messaggi che
col tale non c'entrano per niente mi sembra una bambinata oltre che una
cosa da codardi, dato che non sei sicuro che legga tutto quel che tu
scrivi. Sembri Nicola Nobili.
P.
> FB, però sei un seccatore eh. Se non ti piace GCPillan, non leggerlo.
L'avevo "plonkato" (non è sgradevole, ma estenuante e ha sempre ragione),
ma con il cambio di newsreader ho deciso di "graziarlo" silenziosamente (ci
mancherebbe).
> Ma sottolineare continuamente che un tale non ti piace in messaggi che
> col tale non c'entrano per niente
Se mi facessi la cortesia di rileggere i messaggi, ti accorgeresti che non
ho cominciato io. Se mettere una tag-line/cavolata citando il suo autore
significa provocare, allora faresti meglio a evitare ulteriori commenti.
> mi sembra una bambinata
Mi sembra una bambinata menarla a ogni mio messaggio ot (e mai quando a
scriverli è qualcun altro) solo perché non la penso come te, e non dico
altro. Queste continue critiche sono coincise a due nostri forti dissensi,
guarda un po' che caso.
> oltre che una cosa da codardi, dato che non sei sicuro che legga tutto quel che tu
> scrivi.
Come ho già detto, non ho cominciato io (ho risposto a Cimarosti). Ho
persino tolto l'autore, conservando solo il testo della tag-line.
Non ti viene il dubbio che se tu non sei criticato per aver fatto la stessa
cosa è solo perché io evito di farlo?
> Sembri Nicola Nobili
Questo mai!
Ciao, FB
--
"Gli americani sono ignoranti per loro stessa natura"
that is "The Americans are naturally ignorant"
(Paolo Bonardi on it.cultura.linguistica)
> FB <fam.baldu...@tin.it> wrote:
>
>
>>Io non sono ipercritico. Anzi, direi che lascio quasi sempre il Pillan nel
>>suo brodo, perché è stancante e, soprattutto, ha sempre ragione.
Questa faccenda del mio aver sempre ragione è ricorrente.
E stancante :-)
Io ho spesso ragione (non sempre) perché scelgo di dire poche cose dopo
averle accuratamente controllate. Semplice no?
Per esempio, qualche giorno fa ho discusso con Bruno Camparini su
questioni di terminologia elettrica. Nonostante io abbia una certa qual
competenza nel settore, ho controllato quel che stavo scrivendo. Bruno
si è ritirato dalla discussione, non ha ammesso i suoi errori, commessi
proprio mentre stava correggendo i presunti miei. Nessuno s'è lamentato,
mi pare. Neppure lo faccio io. Non c'è nessun problema a non dichiarare
apertamente i propri sbagli: non siamo in competizione, non vinciamo
premi, non ci danno un voto. O no?
Tuttavia io non ho alcun problema ad ammettere i miei errori.
Cosa che succede di tanto in tanto: chi mi segue lo sa.
Chi non mi segue può controllare con Google e qualche parola chiave.
>>Se solo
>>ammettesse, come facciamo quasi tutti qui, che talvolta dice cavolate...
Sono pronto, oggi come sempre.
Elenca qualche cavolata da me scritta che provvedo subito.
> FB, però sei un seccatore eh. Se non ti piace GCPillan, non leggerlo.
> Ma sottolineare continuamente che un tale non ti piace in messaggi che
> col tale non c'entrano per niente mi sembra una bambinata oltre che una
> cosa da codardi, dato che non sei sicuro che legga tutto quel che tu
> scrivi. Sembri Nicola Nobili.
Sante parole.
La stragrande maggioranza dei miei pezzi sono repliche a chi commenta
miei scritti.
--
____________________________________
Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________
"gin-ichō" non lo trovo nei monolingua giapponesi, presumo quindi che non
esista. Esiste invece "ichō" nel significato di Ginkgo (scritto con i
caratteri di "argento" e "albicocca". Per chi visualizza: 銀杏). Stando al
dizionario ingl-giapp sembra che derivi da un errore di trascrizione della
lettura sino-giapponese dei caratteri per "ichō" che dovrebbe essere
"gin-kyō" (al posto della "y" hanno trascritto "g", e da qui "Ginkgo").
Ciao,
Marco
>
> "FB" <fam.baldu...@tin.it> wrote in message
> news:560mzxekg4my.1oh16wol1o8bj$.dlg@40tude.net...
> > On Mon, 17 May 2004 10:40:28 GMT, Marco Cimarosti wrote:
> >
> > > Etimologia: Dal giapp. gin-icho, comp. di gin 'argenteo' e icho 'albero
> di
> > > ginkgo'
> >
> > Quindi quello che noi chiamiamo (beh, io non l'ho mai chiamato) "ginkgo" Ú
> > in realtà solo una varietà di questo albero?
>
> "gin-ichÅ " non lo trovo nei monolingua giapponesi, presumo quindi che non
> esista. Esiste invece "ichÅ " nel significato di Ginkgo (scritto con i
> caratteri di "argento" e "albicocca". Per chi visualizza: é æ ). Stando al
> dizionario ingl-giapp sembra che derivi da un errore di trascrizione della
> lettura sino-giapponese dei caratteri per "ichÅ " che dovrebbe essere
> "gin-kyÅ " (al posto della "y" hanno trascritto "g", e da qui "Ginkgo").
>
> Ciao,
> Marco
Se è tutto vero quello che hai scritto ............è stupefacente...:-)
Ciao e grazie.
gigiM
Inviato da www.mynewsgate.net
Perché i nomi di piante in latino sono femminili.
Populus nigra -> pioppo nero, per fare un esempio.
> Populus nigra -> pioppo nero, per fare un esempio.
Ops... volevo dire: Populus africana americanensis, naturalmente.
Il bello è che, se la memoria non m'inganna, in Europa i pioppi neri sono
solo maschi, e perciò si riproducono solo per talea.
ciao
--
Danilo Giacomelli
--------------------------
Le tv sono armi di distrazione di massa.
--------------------------
> Perché i nomi di piante in latino sono femminili.
> Populus nigra -> pioppo nero, per fare un esempio.
Tutte ? E indipendentemente dalla declinazione ?
So che "quercus" era un femminile della quarta, che in italiano si e'
normalizzato in un femminile della prima "quercia".
"populus" si e' normalizzato in un maschile della seconda "pioppo", ma
in latino era della seconda o della quarta ?
E ficus (*), malus ecc. ?
(*) a un collega ai tempi del trasloco avevano fatto sparire la pianta
di ficus che tiene in ufficio sostituendola con un cartello "ficus
pollastratus" ... mica doveva essere "pollastrata" ? :-)
--
----------------------------------------------------------------------
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avoid unwanted spam. Any mail returning to this address will be rejected.
Users can disclose their e-mail address in the article if they wish so.
> E ficus (*), malus ecc. ?
Populus -i f.
malus -i f.
pirus -i f.
>
> (*) a un collega ai tempi del trasloco avevano fatto sparire la pianta
> di ficus che tiene in ufficio sostituendola con un cartello "ficus
> pollastratus" ... mica doveva essere "pollastrata" ? :-)
Penso di sě, probabilmente era un Ficus elastica, comunque tutto il
genere Ficus č femminile (rarissimo il maschile).
In latino accade il contrario dell'italiano: la maggior parte degli
alberi sono di genere femminile, ma non tutti.
K
> Posso solo ricordare che ce n'è uno (credo che ci sia
> ancora) piantato nel cortile interno dell'Istituto di
> Biochimica di Napoli, le sue fronde arrivano al piano
> superiore, dove ci sono le segreterie e le aule in cui si
> studiava: in primavera-estate prendevamo il fresco alla
> sua ombra. I frutti sono giallastri e hanno odore acre.
> Un'altro si può visitare all'orto botanico della facoltà
uhm ...
> di Agraria, a Portici. Credo che non ce ne siano molti
> altri.
Ne ho visto uno nel giardino di una lavanderia industriale.
Non so come sia finito lì, né se era maschio o femmina (non
ho guardato, e poi allora ignoravo certi aspetti della
biologia)
--
pecunia non olet, sed scarseggiat semper
"Giovanni Drogo" <dr...@rn.bastiani.ta> ha scritto nel messaggio
news:Pine.OSF.4.30.040517...@poseidon.mi.iasf.cnr.it...
> On Sat, 15 May 2004, gigiM wrote:
>
> > Qualcuno mi potrebbe rinfrescare la memoria riguardo il sesso dei nomi
delle
> > piante?
>
> > PS:l'oggetto del post potrebbe trarre in inganno. So che è una pianta
dioica
> > con soggetti maschili e soggetti femminili. Ma questo è un altro
>
> Appunto. Qui si parla di GENERE grammaticale, non di "sesso". Altrimenti
> dovremmo parlare anche del sesso di "sedia" o "sole".
>
> > Il dubbio mi è venuto nel momento in cui leggo costantemente IL Ginkgo
> > biloba. A me veniva sempre spontaneo al femminile. Se mi date però
>
> A me invece viene spontaneo IL gingko perche' finisce in o, ma nel
> parlato non uso mai la nomenclatura binomia (hai visto che bel felis
> catus ? come profumano queste convallaria majalis !) ... pero', perche'
> chi ha inventato il nome linneano ha messo "biloba" al femminile latino,
> lasciando "gingko" in una forma chiaramente non latina ?
>
> Scusatemi.
> Allora, il Gingko è una pianta dioica, ossia organi
> riproduttori maschili e femminili sono su piante diverse,
> quindi, possiamo dire che esistono Gingko maschio e Gingko
> femmina. In questo caso come ci si comporta? Si continua a
> parlare de "il Gingko" specificando il genere, oppure?
Il gingko, la gingka.
E poi i gingkini, sotto.
--
guarda, ce ne sono anche tre in vaso tipo bonsai sul mio terrazzo, nati da
semi raccolti in una giardinetto pubblico..
basta raccogliere in autunno unfrutto arancione puzzolente, emtterlo in
vaso, e pazienza!
--
Elisabetta Marcovich
Pazienza e ottimismo sono le doti del buon giardiniere
> guarda, ce ne sono anche tre in vaso tipo bonsai sul mio
> terrazzo, nati da semi raccolti in una giardinetto
> pubblico.. basta raccogliere in autunno unfrutto arancione
> puzzolente, emtterlo in vaso, e pazienza!
Quale giardino, per cortesia?
Grazie.