"edi'®" <
zo...@tiscali.it> ha scritto...
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> I princìpi più importanti.
> I prìncipi più importanti.
Qui, mettere l'accento e' molto comune.
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> Dai cavoli alla capra.
> Dài cavoli alla capra.
Non ci ho ma fatto caso. Io scrivo entrambi senza accento.
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> Detto ciò... io l'accento lo metto, anche se non strettamente necessario.
Infatti in questo caso vale il detto: melius abundare.
Ho letto su qualche libro che sarebbe opportuno mettere l'accento su tutte
le parole italiane, magari per le "e" e le "o" distinguendo l'accento grave
da quello acuto.
In effetti ciò avvantaggerebbe gli stranieri (immagino soprattutto i
francesi) ma anche noi italiani. Ho sentito dire spesso sàlubre e salùbre,
bàule e baùle, leccòrnia e leccornìa etc.
Piero Ottone, molti anni fa, riferiva che il suo maestro delle elementari
diceva che non e' corretto dire cattivèria, ma cattiverìa. Anche i medici
dicono alcuni èdema altri edèma, e addirittura ho sentito in tv ("Elisir")
un docente di oculistica dire cristàllino anziche' cristallìno, come dicono
quasi tutti.
Su Usenet e nelle email non uso mai lettere accentate, ma solo l'apostrofo,
perche' con i vari codici in uso vengono fuori, nei pc di alcuni, caratteri
incomprensibili con tilde, a maiuscole accentate, chiocciole e via dicendo.
Antonio