Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Uscire (significato attivo) e passato prossimo.

111 views
Skip to first unread message

zio Tobia

unread,
Jul 29, 2000, 3:00:00 AM7/29/00
to
Scusate se non mi allego al filone, ma non trovo i riferimenti per rendere
chiaro il discorso.

Personalmente non userei mai "uscire il tesserino" ma non ho nemmeno forti
motivi per contestare chi lo fa e sono d'accordo con chi rivendica la
peculiarità regionale di questo modo di dire. D'altronde noi settentrionali
tendiamo a ignorare (e sbagliando dal punto di vista canonico) il passato
remoto che, scritti a parte, è stato sostituito dal passato prossimo.
Aggiungo soltanto che la forma attiva di uscire è molto antica, anche se
Gabrielli lo dà come "disusato".

"Per molto restrignere che io feci, per uscire un granello di panico e non
più, la cosa si ruppe" (Sacchetti).

Enoch Soames

Roscio

unread,
Aug 2, 2000, 3:00:00 AM8/2/00
to
zio Tobia <enoch...@galactica.it> wrote in message
aNMbqrZ#$GA....@news-02.uni.net...

> Scusate se non mi allego al filone, ma non trovo i riferimenti per rendere
> chiaro il discorso.
>
> Personalmente non userei mai "uscire il tesserino" ma non ho nemmeno forti

> motivi per contestare chi lo fa...

Ce li ho io !!!... :-))))))))))))
*Uscire* è intransitivo e basta.
Non si può *uscire* alcunché.

--
Er Roscio.


Sergio

unread,
Aug 2, 2000, 3:00:00 AM8/2/00
to
On Wed, 2 Aug 2000 15:26:58 +0200, "Roscio" <job...@tin.it> wrote:

Sergio, faccio un riepilogo dei post per evitare diverse risposte e per
maggiore chiarezza (almeno per me).

>zio Tobia <enoch...@galactica.it> wrote in message
>aNMbqrZ#$GA....@news-02.uni.net...
>
>> Scusate se non mi allego al filone, ma non trovo i riferimenti per rendere
>> chiaro il discorso.
>>
>> Personalmente non userei mai "uscire il tesserino" ma non ho nemmeno forti
>> motivi per contestare chi lo fa...
>
>Ce li ho io !!!... :-))))))))))))
>*Uscire* è intransitivo e basta.

Falso. E' fondamentalmente intransitivo, ma ha anche valenza transitiva
(con l'ausiliario avere) laddove venga usato nel senso di "fare uscire /
portare fuori". E' stato usato da autori quali Fenoglio e Calvino:

Fenoglio: ... il bambino non deve avercela con me perche' l'ho uscito con
questa pioggia.........

Calvino: ... un avvocato.....aveva uscito di tasca un giornale .....

>Non si può *uscire* alcunché.

Prova a *non* uscire la teglia dal forno. Si brucia tutto! ;-((((((

Continuiamo con .......

NIA <ta...@libero.it> wrote in message
r83g5.26637$wS2.1...@news.infostrada.it...
>
> Non è l'unico verbo intransitivo che al meridione si usa trnsitivamente,
> cfr. scendere. E sono due verbi di moto!

Falso anche questo! Anzi bifalso! Salire E' un verbo di moto, ma e' sia
intransitivo che transitivo. La storia che una cosa reputata scorretta
appartiene al meridione ora mi sta facendo girare gli zebedei!
Scendere e' intransitivo e significa muoverSI da un luogo alto ad un luogo
piu' basso. Qualora invece indichi muovere (non riflessivo) da un luogo
alto ad un luogo piu' basso diventa transitivo (ausiliare avere) e se non
ci credete leggetevi questo:

... rinvoltammo il padrone dentro una pelliccia e delle coperte, lo
scendemmo e caricammo sulla macchina ..........

Chi l'ha scritto ? Non Giovanni Verga, ma Aldo Palazzeschi fiorentino
d.o.c.
E le forme transitive di uscire chi le ha usate? Pirandello o Meli ? No!
Fenoglio e Calvino.
Dite che non siete d'accordo con me ? Non me la prendo, le opinioni sono
opinioni anche se corroborate da dati di fatto, ma quando dite che tali
forme sono scorrette dite almeno che sono settentrionali.

>Brava, ma anche *cadere* è un verbo di moto.
>Perché non si "cadono le scale" ?... :-)))))))

Assolutamente no, ma "io le faccio cadere (le scale)"!
Aioh! Non mi picchiare, dai, scherzavo...... ;-)))))))))))
Lo scrivo mille volte "CADERE E' ESCLUSIVAMENTE INTRANSITIVO" ;-)
(almeno, non ho prove del contrario!)

Sergio.

Nia

unread,
Aug 2, 2000, 3:00:00 AM8/2/00
to

Sergio <sergio....@tin.it> wrote in message
6gngos4k1hvb0rtu8...@4ax.com...
Nia crisse qualcosa sul verbo scendere

> Falso anche questo! Anzi bifalso! Salire E' un verbo di moto, ma e' sia
> intransitivo che transitivo. La storia che una cosa reputata scorretta
> appartiene al meridione ora mi sta facendo girare gli zebedei!
> Scendere e' intransitivo e significa muoverSI da un luogo alto ad un luogo
> piu' basso. Qualora invece indichi muovere (non riflessivo) da un luogo
> alto ad un luogo piu' basso diventa transitivo (ausiliare avere) e se non
> ci credete leggetevi questo:

1) Sono meridionale e meridionalista
2) non ho detto che scendere come transitivo era sbagliato, ma che l'uso
prevalente è quello intransitivo. So benissimo che "scendere" come
transitivo è accettato dai dizionari e lo so perché circa due mesi fa sono
stata rimproverata da un milanese perché dicevo "scendimi lo scatolone". Non
volevo dire che era sbagliato (a parte tutto io odio demonizzare gli
errori), solo che agli orecchi di qualcuno può sembrare strano e
meridionale. Per quel che mi riguarda il siciliano e il napoletano sono
state grandi lingue di cultura in Italia.
Ciao.
Annamaria

Paolo Bonardi

unread,
Aug 3, 2000, 3:00:00 AM8/3/00
to

Sergio wrote:

> La storia che una cosa reputata scorretta
> appartiene al meridione ora mi sta facendo girare gli zebedei!

Eh, eh, eh! E poi ci dicono che l' I-taglia è unita...

P.


Roscio

unread,
Aug 3, 2000, 3:00:00 AM8/3/00
to
Sergio <sergio....@tin.it> wrote in message
6gngos4k1hvb0rtu8...@4ax.com...

> >Ce li ho io !!!... :-))))))))))))


> >*Uscire* è intransitivo e basta.
>
> Falso. E' fondamentalmente intransitivo, ma ha anche valenza transitiva
> (con l'ausiliario avere) laddove venga usato nel senso di "fare uscire /
> portare fuori". E' stato usato da autori quali Fenoglio e Calvino:
>
> Fenoglio: ... il bambino non deve avercela con me perche' l'ho uscito con
> questa pioggia.........
>
> Calvino: ... un avvocato.....aveva uscito di tasca un giornale .....


Questi sono tutti esempi di parlata "popolare" e non fanno testo.
Voglio dire che sia Calvino che Fenoglio volevano rendere
*proprio* un linguaggio del popolo.


> >Non si può *uscire* alcunché.
>
> Prova a *non* uscire la teglia dal forno. Si brucia tutto! ;-((((((


E' solo questrione di usare il verbo sbagliato. Usa *togliere*, non
*uscire*,
e vedi che lo sfincione non si brucia !!!... ;-)))))))))))


> > Non è l'unico verbo intransitivo che al meridione si usa trnsitivamente,
> > cfr. scendere. E sono due verbi di moto!
>

> Falso anche questo! Anzi bifalso!

Questo non l'ho scritto io !!!... Non barare !!!... :-)))))))


> >Brava, ma anche *cadere* è un verbo di moto.
> >Perché non si "cadono le scale" ?... :-)))))))
>
> Assolutamente no, ma "io le faccio cadere (le scale)"!
> Aioh! Non mi picchiare, dai, scherzavo...... ;-)))))))))))
> Lo scrivo mille volte "CADERE E' ESCLUSIVAMENTE INTRANSITIVO" ;-)

Lo vedi che non tutti i verbi di moto sono transitivi ?...
E' questo, quello che dicevo io.

--
Er Roscio.


Sergio

unread,
Aug 3, 2000, 3:00:00 AM8/3/00
to
On Thu, 3 Aug 2000 11:23:19 +0200, "Roscio" <job...@tin.it> wrote:

>Questi sono tutti esempi di parlata "popolare" e non fanno testo.

Scusa, ma il tuo ragionamento non lo seguo. Tutte le lingue hanno avuto
origine da parlate popolari. Se cosi' non fosse stato avremmo avuto delle
lingue che nessuno avrebbe capito e che avrebbero fallito il loro scopo.

>Voglio dire che sia Calvino che Fenoglio volevano rendere
>*proprio* un linguaggio del popolo.

Difatti proprio a loro si deve l'integrazione delle varie lingue che si
parlavano in Italia, facendosi capire da coloro ai quali volevano parlare
ed aprendo un colloquio con chi voleva ascoltare. Togliendo ex abrupto
tutto cio' che non rispettava le nuove regole si sarebbe solo avviata
l'incomunicabilta' piu' nera. Ho trovato centinaia d'esempi di scrittori e
poeti delle epoche piu' disparate da Ariosto a Carducci e non venirmi a
dire che per esempio Ariosto si adoperava per farsi leggere dalle masse che
a quell'epoca forse non sapevano manco leggere.
Ti faccio un esempio mio:
Scendere v. intr. Muoversi da su' a giu' (semplificato)
Quindi se voglio comunicare che scendo dalle scale posso dire (anche se
inelegante) "Mi sono mosso giu' dalle scale"
Se invece il mio scopo non e' muovere giu' me stesso, ma la mia valigia
direi: "Ho preso la mia valigia e la ho mossa giu' dalle scale"
Essendo il verbo muovere transitivo e intransitivo, apparentemente, pur
avendo usato la stessa forma, non incorro nei fulmini della sintassi.
Da notare che per passare dall' intransitivo al transitivo sono stato
costretto a cambiare ausiliare.
Ora voglio usare il verbo scendere e scrivo:
Sono sceso dalle scale.
Ho preso la valigia e l'ho scesa dalle scale.
E' vero che ho invertito la direzione dell'azione, ma e' anche vero che ho
invertito l'ausiliare e le due frasi a me appaiono perfettamente chiare ed
esprimono in pieno il mio pensiero. Forse per i puristi ho commesso un
fallo, ma a me ed ai miei illustri predecessori non sembra.

>> > Non è l'unico verbo intransitivo che al meridione si usa trnsitivamente,
>> > cfr. scendere. E sono due verbi di moto!
>>
>> Falso anche questo! Anzi bifalso!
>
>Questo non l'ho scritto io !!!... Non barare !!!... :-)))))))

L'avevo premesso che raggruppavo, il tuo egocentrismo ti ha fatto pensare
che fossero solo tuoi (gli interventi) :-PPPPPPPPP

Sergio.

0 new messages