Tuttavia i cristiani usano il termine dio quando vogliono indicare il
dio del Vecchio Testamento per non citarne il nome(Jawhe). Invece di
dire il dio jawhé dicono Dio usando
la maiuscola come per un nome proprio di persona.
Quindi c'è perfino un paradosso perché si può parlare del dio Dio così
come del dio degli egizi piuttosto che della dea degli egizi.
Cioè possiamo dire: il dio Zeus dei greci. Il dio Apollo dei greci. La
dea Kalì degli egizi. La dea Afrodite dei romani. Gli dei dell'Olimpo.
Il dio Dio dei cristiani.
Saluti a tutti e grazie
A.
Sì, ma la maiuscola viene sovente usata come segno di rispetto, in ogni
caso, per esempio anche in "adorare l’unico vero Dio; il Dio degli
ebrei, ... il Dio degli eserciti".
In maltese si dice Alla (Dio) e l-alla (il dio...)
Cercate su
http://dizionario-italiano.net/dizionario-italiano-maltese.html
Tislijiet u festi kuntenti li kollha
č una goduria come traduce mentre scrivete, un vero traduttore simultaneo
--
Atti, 2:44-48 e 4:32-37
>
> Quindi c'è perfino un paradosso perché si può parlare del dio Dio così
> come del dio degli egizi piuttosto che della dea degli egizi.
>
Non è un paradosso, è solo un'antonomasia: se ti riferisci a quello che
tutte le religioni monoteiste considerando l'unico dio, allora invece di
Javeh puoi chiamarlo anche "il Dio" con la maiuscola, così come si dice "il
Mahatma" invece di Gandhi, o "il Poeta" per Dante Alighieri.
Comunque, i cristiani possono tranquillamente citarne il nome, se lo
chiamano Dio è sopratutto per consuetudine e perché non si sa esattamente
quale sia la pronuncia corretta di Javeh.
> non si sa esattamente
> quale sia la pronuncia corretta di Javeh.
Wye-Aitch-Double U-Aitch
ou
Y grecque-Hache-Double Ve-Hache
>> non si sa esattamente
>> quale sia la pronuncia corretta di Javeh.
> Wye-Aitch-Double U-Aitch
> ou
> Y grecque-Hache-Double Ve-Hache
non è così semplice, ha una parte
importantissima anche la respirazione
mentre si pronuncia
--
Ahimè, alla terra di quali uomini nuovamente son giunto?
Saranno violenti, selvaggi e ingiusti,
o amici degli stranieri e rispettosi degli dei?
(Odissea, l.VI, vv.119-121)
> Il 24/04/2011 19:04, posi ha scritto:
>
>> non si sa esattamente
>> quale sia la pronuncia corretta di Javeh.
>
> Wye-Aitch-Double U-Aitch
> ou
> Y grecque-Hache-Double Ve-Hache
E' la pronuncia con non conosciamo, non lo spelling.
> non è così semplice, ha una parte
> importantissima anche la respirazione
> mentre si pronuncia
anche in italiano! Immaginati alla stazione, devi raggiungere il
binario, hai fatto cinquanta metri di corsa con due valigie e due
tracolle, hai sbagliato binario e devi rifare cinquanta metri per
tornare in testa ai binari; a questo punto ti rivolgi a un addetto:
"Pfffffffffffer pffffiac eh reh, dadoffffff si pre he ndeiltreh eh peh
Milaff, aff aff...."
> E' la pronuncia con non conosciamo, non lo spelling.
Lo so, ma se mi chimi Elle U I Gi I ti capisco lo stesso....
--
Gianluca
> Dio, come nome proprio, va scritto con la maiuscola; come sinonimo
> di divinità si scrive con la minuscola.
"Dio" nome proprio?
E da quando? :-)
> Gianluca
Ciao,
Roger
Vana speranza, gli addetti non sanno mai niente, ma prima ti
stanno ad ascoltare anche per dieci minuti...
--
"Old people look back on the past, young people look back on the
future."
-- Exam howlers as noted by Eric W. N. Smith
> Il 24/04/2011 20:09, posi ha scritto:
>
>> E' la pronuncia con non conosciamo, non lo spelling.
>
> Lo so, ma se mi chimi Elle U I Gi I ti capisco lo stesso....
Ma biblicamente saresti "LG", alias "FTHRMCKNZ".
--
"The course of true anything never does run smooth."
-- Samuel Butler
> Ma biblicamente saresti "LG", alias "FTHRMCKNZ".
In ebraico, da destra a sinistra, ZNKCM RHTF saila GL
Sono d'accordo su questo. Tuttavia è diventato ormai un nome proprio
di divinità.
Se un cattolico parla del padre eterno di Gesù in un testo laico
magari usa la maiuscola quando
scrive padre, e soprattutto userà la maiuscola quando si riferisce al
padre eterno di Gesù citandolo
per nome.
Per es. Allora Dio disse e sia la luce ecc ecc.... oppure: fino ad
ora abbiamo studiato le vicende di Gesù
di Nazareth che si rivolse a Dio ecc ecc.
L'uso che se ne fa è quello di nome proprio di persona divina e come
tale si indica con la maiuscola.
Per coerenza formale si può parlare della divinità Dio o del dio Dio.
Se un laico parlerà del credo dei cattolici e vorrà seguirli nell'uso
linguistico non ha altre scelte.
Io posso dire: il dio dei cattolici è Gesù di Nazareth figlio del dio
Dio ovvero di una divinità chiamata
comunemente Dio nei loro testi e nella loro tradizione linguistica.
Una divinità che viene
denotata con il nome comune di divinità che diventa nome proprio di
persona divina in modo tale
da poter denotare con il nome comune il dio per antonomasia e cioè
Dio.
E' questo l'uso che se ne fa dal punto di vista linguistico. Sono dati
di fatto...
Ciao e grazie
A.
--
Gianluca
Con cosa?
> On 24 Apr, 19:04, posi wrote:
>> In data Sun, 24 Apr 2011 04:55:33 -0700 (PDT), Arcobaleno ha scritto:
>>> Quindi c'è perfino un paradosso perché si può parlare del dio Dio
>>> così come del dio degli egizi piuttosto che della dea degli egizi.
>> Non è un paradosso, è solo un'antonomasia: se ti riferisci a quello
>> che tutte le religioni monoteiste considerando l'unico dio, allora
>> invece di Javeh puoi chiamarlo anche "il Dio" con la maiuscola,
>> così come si dice "il Mahatma" invece di Gandhi, o "il Poeta"
>> per Dante Alighieri.
>> Comunque, i cristiani possono tranquillamente citarne il
>> nome, se lo chiamano Dio è sopratutto per consuetudine
>> e perché non si sa esattamente
>> quale sia la pronuncia corretta di Javeh.
> Sono d'accordo su questo.
> Tuttavia è diventato ormai un nome proprio di
> divinità.
Se sei d'accordo sul fatto che "Dio" è un'antonomasia, non puoi
affermare che sia un nome proprio.
> L'uso che se ne fa è quello di nome proprio di persona divina e come
> tale si indica con la maiuscola.
Antonomasia, ripeto, non nome proprio
Ciao,
Roger
> On 24 Apr, 19:04, posi <positr...@infinito.it> wrote:
>> In data Sun, 24 Apr 2011 04:55:33 -0700 (PDT), Arcobaleno ha scritto:
>>
>>
>>
>>> Quindi c'è perfino un paradosso perché si può parlare del dio Dio così
>>> come del dio degli egizi piuttosto che della dea degli egizi.
>>
>> Non è un paradosso, è solo un'antonomasia: se ti riferisci a quello che
>> tutte le religioni monoteiste considerando l'unico dio, allora invece di
>> Javeh puoi chiamarlo anche "il Dio" con la maiuscola, così come si dice "il
>> Mahatma" invece di Gandhi, o "il Poeta" per Dante Alighieri.
>> Comunque, i cristiani possono tranquillamente citarne il nome, se lo
>> chiamano Dio è sopratutto per consuetudine e perché non si sa esattamente
>> quale sia la pronuncia corretta di Javeh.
>>
>
> Sono d'accordo su questo. Tuttavia è diventato ormai un nome proprio
> di divinità.
>
Se fosse un nome proprio di divinità potremmo usare, come fai tu,
espressioni come "il dio Dio", cosa che a me non sembra molto corretta.
Semmai si dice "il dio Javeh" o ancora meglio "il dio di Abramo"
> Se un cattolico parla del padre eterno di Gesù in un testo laico
> magari usa la maiuscola quando
> scrive padre, e soprattutto userà la maiuscola quando si riferisce al
> padre eterno di Gesù citandolo
> per nome.
>
Se nella frase non specifichi di chi è il padre, la maiuscola mi sembra
d'obbligo: non è una questione di essere cattolici o no.
Una cosa è il padre, un'altra il Padre.
Si comporta come nome proprio (ad es. può essere usato senza articolo,
cosa che per i nomi comuni "numerabili" singolari -- anche quando
usati per antonomasia -- è normalmente impossibile)
Con Cordo.
--
"Nisi caste, saltem in aute."
-- ADPUF
> Con cosa?
Non importa, Padre.
L'importante è la concordia tra i povericlisti.
A proposito, anche "Padre" è sinonimo di Dio, no?
Ricordo però che in tempi relativamente recenti Papa Luciani (Giovanni Paolo I)
affermò che Dio è anche madre, anzi Madre...
Epi
---
http://www.youtube.com/watch?v=LtL6kpfom3o
"... padre, occhi gialli e stanchi,
nelle sopracciglia il suo dolore da raccontarmi...
Madre, gonna lunga ai fianchi,
nelle sue guance gli anni e i pranzi coi parenti...
Non mi senti? O non mi ascolti,
mentre piango ad occhi chiusi sotto al letto..."
http://www.youtube.com/watch?v=6_ykeeN0la8
(cit. mpaternalistica)
Oppure c'è la forma cone articolo incorporato: Iddio. :-)
> A proposito, anche "Padre" è sinonimo di Dio, no?
Simbolicamente sì. Per questo ci sono tanti atei. :-)
> Ricordo però che in tempi relativamente recenti Papa Luciani (Giovanni Paolo I)
> affermò che Dio è anche madre, anzi Madre...
Dio è tutto, ma forse non è così evidente, se per avere anche un
simbolo femminile c'è stato bisogno della Madonna, esente dal peccato
originale e vergine sebbene madre.
k
> Oppure c'è la forma cone articolo incorporato: Iddio. :-)
Proprio come "Allah" ("al" + "[i]lah"). Se non ricordo male ho visto
la professione di fede islamica tradotta come "Non c'è dio all'infuori
d'Iddio e Maometto è il suo profeta", che ha perfettamente senso.
(E sospetto che "Dio" usato come nome proprio derivi da "Iddio", il
che spiegherebbe il raddoppiamento della D iniziale nella pronuncia.)
>> Sono d'accordo su questo.
>> Tuttavia è diventato ormai un nome proprio di
>> divinità.
>
> Se sei d'accordo sul fatto che "Dio" è un'antonomasia, non puoi
> affermare che sia un nome proprio.
>
>> L'uso che se ne fa è quello di nome proprio di persona divina e come
>> tale si indica con la maiuscola.
>
> Antonomasia, ripeto, non nome proprio
Nel caso del credente monoteista, la maiuscola non mi sembra dovuta ad
antonomasia, ma al fatto che per lui Dio è quello e solo quello.
Mi sembra analogo a Presidente, se ci si riferisce a Napolitano, o al
Papa, Benedetto XVI, o a Regina per un Inglese che parli di Elisabetta.
k
:-)
--
Gianluca
> Klaram scrive:
> [...]
>> Nel caso del credente monoteista, la maiuscola non mi sembra dovuta
>> ad antonomasia, ma al fatto che per lui Dio è quello e solo quello.
>> Mi sembra analogo a Presidente, se ci si riferisce a Napolitano, o al
>> Papa, Benedetto XVI, o a Regina per un Inglese che parli di
>> Elisabetta.
> Ma questi non sono esempi di antonomasia?
Esattamente :-)
> Ciao
> Enrico
Ciao,
Roger
> Leggi alla riga sopra.
Scherzi a parte... "quotare" come si deve non è difficile.
Se vuoi leggiti http://www.free-linx.com/newsgroup.html
altrimenti tieni presente solo questo:
lascia all'inizio del tuo messaggio *il minimo indispensabile*
del messaggio a cui rispondi, preceduto dal segno >
E.D.
Mi sembrava qualcosa di più, ma avete ragione voi.
k
Forse è vergine perché non fu fecondata da Giuseppe?
Vediamo come suonerebbe il Maternostra:
"Madre nostra che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome ecc
ecc" tutto uguale.
Si potrebbe maschilizzare l'Avemaria?
"Ave Mario, pieno di grazia ecc ecc" qui bisogna cambiare
troppo.
Respinto.
--
"I don't pray because I don't want to bore God."
-- Orson Welles
Oppure c'è la forma con vocativo incorporato: Oddio!
Oppure c'è la forma con salutativo incorporato: Addio!
> Proprio come "Allah" ("al" + "[i]lah"). Se non ricordo male ho
> visto la professione di fede islamica tradotta come "Non c'è
> dio all'infuori d'Iddio e Maometto è il suo profeta", che ha
> perfettamente senso. (E sospetto che "Dio" usato come nome
> proprio derivi da "Iddio", il che spiegherebbe il
> raddoppiamento della D iniziale nella pronuncia.)
"Laillàillallà"
Ma in arabo non hanno le maiuscole, solo la distinzione fra
lettere iniziali, centrali, finali e isolate.
--
In a Yugoslav hotel:
"The flattenning of underwear with pleasure is the job of the
chambermaid."
Hai ragione. Se vieni a trovarci su it.hobby.elettronica e su
it.hobby.fai-da-te puoi vedere come quoto con cura le discussioni tecniche.
D'altra parte, se così non fosse, non ci si capirebbe proprio nulla.
Dovendo, però, solo confermare tutto ciò che avevo letto nel messaggio a
cui avevo risposto direttamente, ho ritenuto molto più semplice, leggibile e
comunque chiaro non aggiungere altro. Non so come lo vedi tu, ma io vedo il
messaggio di Arcobaleno e, immediatamente sotto, il mio di conferma.
--
Gianluca
> Non so come lo vedi tu, ma io vedo il
> messaggio di Arcobaleno e, immediatamente sotto, il mio di conferma.
Ecco come appare il tuo messaggio 25/4 19:06:
Concordo.
--
Gianluca
Ciao,
Roger
>> Dio è tutto, ma forse non è così evidente, se per avere
>> anche un
>> simbolo femminile c'è stato bisogno della Madonna, esente dal
>> peccato originale e vergine sebbene madre.
> Forse è vergine perché non fu fecondata da Giuseppe?
E' arcinoto che la fecondazione fu opera dello Spirito Santo, cioè di
Dio (scrivo maiuscolo per compiacere i credenti), ma rimase "vergine",
nel senso biologico del termine, anche dopo il parto, ossia avrebbe
partorito un bambino, ma come se fosse un "raggio di luce". Di questo si
parla già nel secondo secolo.
> Vediamo come suonerebbe il Maternostra:
> "Madre nostra che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome ecc
> ecc" tutto uguale.
> Si potrebbe maschilizzare l'Avemaria?>
> "Ave Mario, pieno di grazia ecc ecc" qui bisogna cambiare
> troppo.
>
> Respinto.
Eh, Eh! Che potenza! :-))
Eppure, l'invidia e l'arroganza maschile ha stravolto tutto con
disprezzo: le leggi naturali, la logica e anche il buon senso.
Tornando a Dio padre/madre, è stato affermato più volte*, per ribadirne
la maschilità, che Dio è figura maschile perché la sua "azione" nei
confronti di Maria è stata azione maschile.
*anche in tempi relativamente recenti dal teologo Micheal Schmaus.
k
═════════════════════════════════════
Siccome hai pronunciato la shahāda qui fra testimoni, sei ufficialmente
diventato musulmano.
لا إله إلا الله محمد رسول الله
(là ilàha illà Allàh wa Muhammad rasulu Allàh)
Ciao, Wo.
> Siccome hai pronunciato la shahāda qui fra testimoni, sei ufficialmente
> diventato musulmano.
Lui ha semplicemente tradotto, e in italiano 'un vale, mentre tu
> لا إله إلا الله محمد رسول الله
> (là ilàha illà Allàh wa Muhammad rasulu Allàh)
L'hai pure declamato...
(PS in cosentino "rasulu" sta a significare "attrezzo per radersi")
> (E sospetto che "Dio" usato come nome proprio derivi da "Iddio", il
> che spiegherebbe il raddoppiamento della D iniziale nella pronuncia.)
Spiega anche il plurale "gli" dei, usato come nome comune.
In realtà le due forme coesistevano.
k
Ma tu non vedi l'albero dei messaggi? Non usi un newsreader?
--
Gianluca
--
Gianluca
> >> Ecco come appare il tuo messaggio 25/4 19:06:
> Concordo.
>
> Ma tu non vedi l'albero dei messaggi? Non usi un
> newsreader?
Non tutti hanno disposto il lettore con la vista ad albero, io
di solito uso la vista progressiva con tutti i messaggi uno di
seguito all'altro in ordine di tempo.
La mancanza della citazione dà effettivamente fastidio, anche se
spesso si cita troppo (anche io purtroppo)
Mi dà un po' di fastidio anche il messaggio che come risposta
contiene solo:
"quoto"
Messaggio che ritengo alquanto inutile.
--
"I hate television. I hate it as much as peanuts. But I can't
stop eating peanuts."
-- Orson Welles
> Comunque apprezzo molto la correttezza grammaticale che si
> usa qui (ci mancherebbe... eh? :-))
Chi sgarra viene severamente punito, io una volta fui confinato
su it.cultura libri per un mese.
--
"That must be wonderful: I don't understand it at all."
-- Molière
[...]
> Mi dà un po' di fastidio anche il messaggio che come risposta
> contiene solo:
> "quoto"
> Messaggio che ritengo alquanto inutile.
"Datemi retta, se proprio dovete fare casino, si ottiene un risultato
migliore sbattendo la tastiera per terra e ballandoci il flamenco. Il
null-quoting, secondo recenti studi, è la terza causa di ulcera
gastrica nei paesi civilizzati e anche in Italia. Fare null-quoting,
come il termine lascia intuire, significa non quotare affatto. Non
fatelo."
http://digilander.libero.it/xpektra/cdquote.htm
--
Ahimè, alla terra di quali uomini nuovamente son giunto?
Saranno violenti, selvaggi e ingiusti,
o amici degli stranieri e rispettosi degli dei?
(Odissea, l.VI, vv.119-121)
> >> Ecco come appare il tuo messaggio 25/4 19:06:
> Concordo.
> Ma tu non vedi l'albero dei messaggi? Non usi un newsreader?
Vedo l'albero e uso un newsreader (questo lo potevi verificare anche da te
controllando gli headers, sempre che tu sappia cosa sono)
Ma se non comprendi l'importanza del quoting, pazienza, ne
faremo (farò) a meno :-)
Ciao,
Roger
--
Gianluca
> A me, che visualizzo tutto l'albero, dà parecchio fastidio ...
Personalmente considero i messaggi di usenet come l'erba che oggi e' e
domani viene gettata nel forno.
Uso una lettura threaded ma con thread collassati, e uso
sistematicamente il "catch up", ossia "cancello" (nel mio reader e' un
delete, anche se in realta' ovviamente mette solo un marker) tutti i
messaggi che o ho letto o non mi interessano. Diciamo che tengo in
evidenza solo i subthread a cui ho risposto o intendo rispondere.
In questo modo quando entro vedo una schermata con i "soggetti" dei
thread interessanti e di quelli nuovi. Se non mi interessano gia' dal
soggetto li cancello in blocco. Altrimenti li leggo e cancello man mano
salvo che intenda rispondere.
Poi esco e rientro dal gruppo (che fa un expunge automatico) e rispondo
a quelli che interessano.
Se voglio vedere quelli "cancellati" mi basta dare il comando "&" per
ripescarli fino a che risiedono sul news server.
Se proprio mi interessasse ripescare cose vecchie, uso google.
--
----------------------------------------------------------------------
nos...@mi.iasf.cnr.it is a newsreading account used by more persons to
avoid unwanted spam. Any mail returning to this address will be rejected.
Users can disclose their e-mail address in the article if they wish so.
═════════════════════════════════════
Esistono anche altri esempi con articolo incorporato?
Oppure è un' eccezione?
Da noi, usiamo la parola dio quasi sempre senza articolo.
Per questo mi pare strano un articolo incorporato.
Ciao, Wo.
=================================================================
> A me, che visualizzo tutto l'albero, dà parecchio fastidio dover scorre ogni
> messaggio fino in fondo e cercare dove inizia la risposta
Anche a me, perciò ho cercato di spiegarti come "quotare".
Ma vedo che, purtroppo, non ho sortito nessun effetto....
E.D.
>Esistono anche altri esempi con articolo incorporato?
> Oppure è un' eccezione?
Esistono. Uno che mi viene in mente è "lampone" che deriva
probabilmente da un preromano "ampon", e che in altre lingue non ha
l'articolo: ampola, ampuo ecc.
k
=====================================
Grazie.
Ma quando usiamo 'dio' con articolo? Non sarà molto raro?
Per Iddio avrei supposto piuttosto un raddoppiamento sint. come
ad es. addio, etc. Ti pare?
w
=====================================
> Ma quando usiamo 'dio' con articolo? Non sarà molto raro?
> Per Iddio avrei supposto piuttosto un raddoppiamento sint. come
> ad es. addio, etc. Ti pare?
In latino c'era "deus"; "Iddio" che sta per "il Dio", è una forma
molto antica, dei primi volgari e questo forse spiega la doppia d.
Nell'italiano antico sono attestati anche "iddii", riferito agli dei
pagani, "iddèi", iddìa/e. Di tutti è rimasto solo Iddio, maiuscolo
perché è usato solo per il Dio cristiano (anche Dominiddio), ma oggi è
molto più raro rispetto a "Dio".
k
> Siccome hai pronunciato la shahāda qui fra testimoni, sei ufficialmente
> diventato musulmano.
WTF? Non valeva solo se la pronunciavo in arabo?
Molto più comune che si perda un pezzo erroneamente considerato
articolo o pezzo di un articolo: arancia, azzurro, ottone, ingl. "an
adder" da "a nadder" ecc.
(In lingotto/ingot qual era la forma originale?)
Quanto a articoli incorporati, un bel po' di prestiti dall'arabo con
"al-" (alchimia, algebra, alcol) in cui però l'articolo nelle lingue
che hanno preso in prestito non conta più e se necessario ci
aggiungono il loro (l'alchimia, ecc.). Però c'è gente a cui dà sui
nervi che in inglese si dica "the hoi polloi" perché "hoi" è già un
articolo in greco. Meriterebbero di essere buttate nelle "The La Brea
Tar Pits" :-)
Non mi vengono in mente altri esempi in italiano, ma nel "dialetto" toscano
(spero che i toscani non si offendano per l'uso del sostantivo "dialetto") mi
sembra piuttosto comune sentire "iccane", "iggatto", "ittopo", "ibbimbo",
"iccaso"...
Al di là della pronuncia, non so però se siano consapevoli di questa
incorporazione di fatto o se pensino che l'articolo sia da loro pronunciato
separatamente.
In certi casi invece, specialmente tra i parlanti toscano, si aggiunge una "i"
iniziale con valore eufonico, specialmente davanti alla "s" impura: è il caso di
"istrada" o di "Ispagna" o di "iscuola" ("andare in istrada", "abitare in
Ispagna", "stare in iscuola").
> Da noi, usiamo la parola dio quasi sempre senza articolo.
> Per questo mi pare strano un articolo incorporato.
Non solo è strano, ma porta anche a conseguenze buffe.
Ad esempio, il plurale di "dio" è "dei", con l'articolo determinativo "il dio"
(che poi si fonde in "iddio") e al plurale, teoricamente, "i dei", mentre il
plurale di "iddio" dovrebbe essere "iddei", che con l'articolo determinativo
diventa "gli iddei", ma poi si ritorna all'uso di "dei" lasciando però
l'articolo "gli" e creando l'espressione anomala "gli dei".
Tutto questo tanto per complicare un po' le cose a chi sta imparando
l'italiano... [:-)
Ciao,
Epy
---
"... pur se la Vergine è bianca,
fammi un angelo negro...
Tutti i bimbi vanno in cielo,
anche se son solo negri.
Se tu dipingi con amor,
perché disprezzi il mio color?
Se vede i bimbi negri,
Iddio sorride loro..."
http://www.youtube.com/watch?v=YZQxb7fKpLo
(cit. divina)
> (In lingotto/ingot qual era la forma originale?)
La forma originale pare fosse l'antico inglese goten -> ingot,
passato poi nel fr. e nell'it. con l'articolo: lingot e lingotto.
k
> Nel caso del credente monoteista, la maiuscola non mi sembra dovuta ad
> antonomasia, ma al fatto che per lui Dio è quello e solo quello.
Gli ebrei hanno risolto il problema alla radice: il nome di Dio
non si può proprio scrivere.
E.D.
> "Klaram" ha scritto
>> Nel caso del credente monoteista, la maiuscola non mi sembra dovuta ad
>> antonomasia, ma al fatto che per lui Dio è quello e solo quello.
> Gli ebrei hanno risolto il problema alla radice: il nome di Dio
> non si può proprio scrivere.
In che senso?
Al suo posto mettono degli asterischi?
> E.D.
Ciao,
Roger
>> Gli ebrei hanno risolto il problema alla radice: il nome di Dio
>> non si può proprio scrivere.
>
> In che senso?
> Al suo posto mettono degli asterischi?
Credo che ciascuno faccia a modo suo, l'importante è capirsi.
Un mio amico ebreo qualche tempo fa ha scritto "D-o":
gugolando su ciò ho trovato
http://www.ebraismi.it/documenti/IL_NOME_DI_DIO.htm
E.D.
==============================================
Detto francamente, non lo so. Ancora non l'ho provato.
:-)
==============================================
-------------------------------------------------------------
Difficile immaginarsi un sintagma dove c'è 'il dio', non diciamo
piuttosto: 'dio è nel cielo, casa di dio, dio mi aiutò' etc. invece
di 'il dio è nel cielo, casa del dio, il dio mi aiutò'?
Perciò mi pare strano che si sia sviluppato l'articolo incorporato,
ma forse sbaglio io se tutti insistono.
:-)
Ciao, Wo.
---------------------------------------------------------------
Yep. Il null quoting è fastidiosetto perché costringe a tornare al
messaggio precedente per ricostruire a cosa si riferisce la risposta (a
meno che non capiti di leggere i messaggi padre e figlio subito di
seguito, ma non è detto che accada).
> Difficile immaginarsi un sintagma dove c'è 'il dio', non diciamo
> piuttosto: 'dio è nel cielo, casa di dio, dio mi aiutò' etc. invece
> di 'il dio è nel cielo, casa del dio, il dio mi aiutò'?
>
> Perciò mi pare strano che si sia sviluppato l'articolo incorporato,
> ma forse sbaglio io se tutti insistono.
Probabilmente l'inconscio linguistico popolare (che sarà mai?) recepisce "dio"
ancora come un aggettivo più che come un nome proprio (come qualcuno ha già
detto, "dio" significa "luminoso", insieme a "Diana", la Luna), dunque dire
"iddio" equivale a dire "il luminoso" e l'articolo "il" è giustificato.
Naturalmente poi, quando si parla di un "dio" particolare e ben identificato, è
naturale che, da aggettivo e sostantivo, egli (esso?) diventi un nome proprio e
richieda l'iniziale maiuscola. Anzi, per esagerare un po', gli italiani a volte
aggiungono l'aggettivo appellativo "domino" (lat. "dominus", signore, padrone) e
il" nome popolare diventa "Domineddio".
Ciao,
Epi
---
"... o mio Signore,
in questo mondo
io non ho avuto tanto,
eppure sono contento,
sono contento...
O mio Signore,
io ti ringrazio
di ogni cosa che ho avuto,
grazie per tutto quello
che tu hai fatto per me..."
http://www.youtube.com/watch?v=GqubJSRAm6U
(cit. sacrosanta)
Probabilmente, trattandosi di un soggetto Unico e Irripetibile (forse anche
Inconoscibile), la cosa migliore è rinunciare a darGli un vero nome proprio e
limitarsi a definirLo con uno dei tanti aggettivi che cercano di esprimerNe le
qualità.
Epi
---
"...ne abbiamo attraversate di tempeste
e quante prove antiche e dure
ed un aiuto chiaro da un'invisibile carezza
di un Custode...
Degna é la vita di colui che é sveglio,
ma ancor di più di chi diventa saggio
e alla Sua gioia poi si ricongiunge:
sia lode, lode all'Inviolato..."
http://www.youtube.com/watch?v=NYc4Ymhg7qo
(cit. sacrosanta)
> [...]
> Probabilmente, trattandosi di un soggetto Unico e Irripetibile (forse
> anche
> Inconoscibile), la cosa migliore è rinunciare a darGli un vero nome
> proprio e
> limitarsi a definirLo con uno dei tanti aggettivi che cercano di
> esprimerNe le qualità.
L'Onnipotente, ad esempio (o questo appellativo ce l'ha già SB?).
> Epi
Ciao,
Roger
Molto più degna è la vita di "colui che "è" sveglio e sa difendersi dal Demonio
dell'Accento...
Epì
---
"... la donna è mobile
qual piuma al vento,
muta d'accento
e di pensiero..."
http://www.youtube.com/watch?v=P_7X_dVdwx0
(cit. senz'accento)
> [...]
> Probabilmente l'inconscio linguistico popolare (che sarà mai?)
> recepisce "dio" ancora come un aggettivo più che come
> un nome proprio (come qualcuno ha già
> detto, "dio" significa "luminoso", insieme a "Diana",
> la Luna), dunque dire "iddio" equivale a dire "il luminoso" e l'articolo
> "il" è giustificato.
> Naturalmente poi, quando si parla di un "dio"
> particolare e ben identificato, è naturale che, da aggettivo e sostantivo,
> egli (esso?) diventi un nome
> proprio e richieda l'iniziale maiuscola.
> Anzi, per esagerare un po', gli italiani a volte
> aggiungono l'aggettivo appellativo "domino" (lat. "dominus",
> signore, padrone) e il" nome popolare diventa "Domineddio".
E se il primo fosse stato un siciliano che, riferendosi al
Padreterno, avesse detto "Iddu" e nel pronunciarlo avesse cambiato
idea e avesse trasformato quell'Iddu in Iddio?
No, eh?
> Ciao,
> Epi
Ciao,
Roger
> Probabilmente, trattandosi di un soggetto Unico e Irripetibile (forse anche
> Inconoscibile), la cosa migliore è rinunciare a darGli un vero nome proprio e
> limitarsi a definirLo con uno dei tanti aggettivi che cercano di esprimerNe
> le qualità.
Ma non ci sarà anche il peccato di adulazione? :-)
Riferito a SB, mi sembra un'esagerazione o, più tecnicamente, una millanteria.
Più volgarmente, dopo Togliatti "il Migliore" e Prodi "il Professore", Benigni,
riferendosi alla sua ipotetica potenza sessuale, lo definisce ""il Trombatore".
Epi
--
"... ricordo il suono di una tromba
in quel cortile senza sole
e suonava e suonava,
tu piangevi..."
http://www.youtube.com/watch?v=5Ww90dDJhYE
(cit. trombotica)
Penso di no, anche perché Lui ti legge nella mente, anche se tu sei un vero
e-diavolo...
Nel caso di Allah (che non dev'essere troppo diverso dal nostro Dio), si usano
99 nomi (da Ar-Rahmân, il Misericordioso, a As-Sabûr, il Paziente) con cui lo si
può invocare.
Non mi pare che Allah si offenda per questo...
Semmai il vero problema è, come dice il nostro Secondo Comandamento, quello di
non "invocare il nome di Dio invano", cosa che, temo, stiamo facendo in questo
momento.
Addio.
Epimeteo
---
"... il nostro amore, acqua di mare,
è diventata sale,
le nostre labbra, inaridite,
non hanno più parole.
Guardami... guardami...
Lo sai che non è vero,
non è vero che è finito il nostro amore.
Addio, addio...
Addio, addio..."
http://www.youtube.com/watch?v=94W1PdkYdRw
(cit. di commiato definitivo)
"null quoting"
parola interessante, da dove viene _null_ ?
Né inglese, né italiano…?
:-)
Ciao, eWo
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Se scriveste tutti gli Sostantivi con Iniziale maiuscola,
non avreste questi Problemi . . .
:-)
Ciao, Wo.
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> "null quoting"
> parola interessante, da dove viene _null_ ?
> Né inglese, né italiano...?
> :-)
Mi sa che devi cambiare il dizionario d'inglese... ;-)
null
adjective
1 [ predic. ] having no legal or binding force; invalid : the
establishment of a new interim government was declared null and void.
2 having or associated with the value zero.
- Mathematics (of a set or matrix) having no elements, or only zeros as
elements.
- lacking distinctive qualities; having no positive substance or content
: his curiously null life.
noun poetic/literary
a zero.
- a dummy letter in a cipher.
- Electronics a condition of no signal.
- a direction in which no electromagnetic radiation is detected or
emitted.
verb [ trans. ] Electronics
combine (a signal) with another in order to create a null; cancel out.
ORIGIN late Middle English : from French nul, nulle, from Latin nullus
'none,' from ne 'not' + ullus 'any.'
--
73 is the Chuck Norris of numbers.
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..o cambiare di zucca.
Credevo che fosse una parola tedesca,
ma errare humanum est. ;-)
Ciao, Wo.
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>> Mi sa che devi cambiare il dizionario d'inglese... ;-)
>> null
>> adjective
>> 1 ....................
>> 2 having or associated with the value zero.
>> - Mathematics (of a set or matrix) having no elements, or only zeros as
>> elements.
> -------------------------------------------------
> ..o cambiare di zucca.
> Credevo che fosse una parola tedesca,
> ma errare humanum est. ;-)
> Ciao, Wo.
> -------------------------------------------------
A me sembra che "Null" sia anche una parola tedesca:
http://de.wikipedia.org/wiki/Nullwert
Non è così?
Ciao, E.
---
"... amor che nulla hai dato al mondo,
quando l'estate arriverà,
sarà il dolore di un crescendo,
sarà come riaverti dentro..."
http://www.youtube.com/watch?v=Haj-bo5FgdA
(cit. tuttologica)
> [...]
> Se scriveste tutti gli Sostantivi ;
I sostantivi (o i Sostantivi ;-))
Ciao,
Roger
Un Nullo di Bèrghem fu uno dei Mille:
http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Nullo
Nullo è anche un blogghista:
http://nullo.tumblr.com/
Nullo fu anche lo pseudonimo usato da Giancarlo Pajetta
nell'esilio francese.
http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Pajetta
C'è un posticino in Australia che si chiama "Nullarbor plain",
dove si può fare pipì (sottovento!) e popò senza andare in
gabinetto, tanto non c'è nessuno.
http://en.wikipedia.org/wiki/Nullarbor_Plain
--
In a Tokyo Hotel:
"Is forbitten to steal hotel towels please. If you are not
person to do such thing is please not to read notis."
Mah, potenza sessuale "ipo-tetica" e/o "iper-prostatica"?
> "... ricordo il suono di una tromba
> in quel cortile senza sole
> e suonava e suonava,
> tu piangevi..."
> http://www.youtube.com/watch?v=5Ww90dDJhYE
> (cit. trombotica)
Mio nonno suonava la cornetta, da giovane, ma io per fortuna non
c'ero ancora.
--
"President Union will address the nation on the state of the
Bush."
-- Hampton Pearson, news reporter, WBZ TV
La parola "invano" in quel comandamento mi ha sempre turbato,
anche perché non si usa spesso altrove.
Comunque noi non stiamoLo invocando, stiamoLo solo discutendoNe.
A proposito, il famosissimo glottologo goriziano Ascoli si
chiamava di nome Graziadio Isaia.
--
"A toute heure - Chien pisse et femme pleure."
-- Proverbe français
> A proposito, il famosissimo glottologo goriziano Ascoli si
> chiamava di nome Graziadio Isaia.
I tedeschi (e austriaci) hanno vari nomi che contengono G-tt:
Gottlieb (Ama-deus), Gottlob (Laudadio*), Gottfried (pace di D-o),
Gotthilf (aiuto di D-o), Gotthard, Gottbert, Gottwald...
*per i tennisti "pallonetto da dio" :)
--
Atti, 2:44-48 e 4:32-37
═════════════════════════════════════
Sì.
Lo zero è un numero positivo e negativo per i matematici,
ma – almeno per me – ha piuttosto un valore negativo.
Quando non c’è nulla, è nullo.
Gli iclisti che sono matematici mi rimproveranno da sicuro
di pensare come un autentico dilettante.
Ciao, Wo.
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═════════════════════════════════════
Grazie.
Avete anche celebrato la “Notte di Valpurga”? Da noi, una vecchia
tradizione per salutare la primavera.
http://de.wikipedia.org/wiki/Walpurgisnacht
e
http://de.wikipedia.org/wiki/Die_erste_Walpurgisnacht
Ciao, Wo.
═════════════════════════════════════
> Epimeteo ha scritto:
> >..............snip snip .....
> > A me sembra che "Null" sia anche una parola tedesca:
>
> ?????????????????????????????????????
>
> Sì.
> Lo zero è un numero positivo e negativo per i matematici,
> ma almeno per me ha piuttosto un valore negativo.
> Quando non c¹è nulla, è nullo.
Lo zero non è né positivo né negativo. Questi aggettivi non
hanno in matematica nessun significato oltre a quello della
definizione: un numero è negativo se è minore di zero,
positivo se è maggiore di zero. L'/origine/ della nomenclatura
è dovuta alla percezione "negativa" di quei numeri.
> Gli iclisti che sono matematici mi rimproveranno da sicuro
> di pensare come un autentico dilettante.
Come diceva quel tale, "se mi sbalio mi corrigerete". :)
Ciao
Enrico
> Lo zero è un numero positivo e negativo per i matematici,
> ma – almeno per me – ha piuttosto un valore negativo.
> Quando non c’è nulla, è nullo.
E' comprensibile, ma una percezione psicologica, non matematica.
k
Leggo sul mio kompakt Pons:
- ein Bild für die Götter, fam. uno spettacolo unico;
- den lieben Gott einen guten Mann sein lassen, fam. tirare a
campare;
- über Gott und die Welt reden, fam. parlare di tutto;
- wie Gott in Frankreich leben, vivere (o stare) come un papa
fam;
- leider Gottes, purtroppo, disgraziatamente;
- so Gott will, se Dio vuole;
- um Gottes willen, per l'amor di Dio;
- Gott und die Welt waren unterwegs, fam. tutti erano in giro;
- er spielt tennis wie ein junger Gott, fam. gioca a tennis come
un dio;
- großer Gott!, mein Gott! Dio mio!;
- weiß Gott! Dio sa!;
- das wissen die Götter! fam. lo sa Iddio;
- Gott sei Dank! grazie a Dio.
Gottesanbeterin è la mantide religiosa.
Guten Erster Mai!
--
"Le mariage est la seule guerre au cours de laquelle on dort
avec son ennemi."
-- Anonyme
http://de.wikipedia.org/wiki/Jeder_für_sich_und_Gott_gegen_alle
(Ognun per sè e Dio _contro_ tutti)
--
"Molti ci gabbano."
-- Leonardo da Vinci
> Come diceva quel tale, "se mi sbalio mi corrigerete". :)
Fai bene a rimprovererarmi aspramente... [:-o
Ciao.
Epi
---
"... certo, se fossi al posto tuo,
io so già che cosa mi direi...
Da sola mi farei un rimprovero
e dopo mi perdonerei...
Piccolo uomo, non mandarmi via,
io piccola donna morirei...
E' l'ultima occasione per vivere,
vedrai che non la perderò..."
http://www.youtube.com/watch?v=P216eEqRCQg
(cit. di omicron)
in latino «scala dei» :)
> [...]
> Guten Erster Mai!
Siamo forse barbari noi tedeschi, ma tanto barbari da produrre
questo orrendo miscuglio di casi, (spero di) no. È forse un po'
troppo kompakt il tuo Pons.
Ciao, Wolfgang
═════════════════════════════════════
Uno dei rari (?) casi dove la matematica – a mio parere –
vince la psicologia.
w
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Leiter Gottes?
>> Guten Erster Mai!
>
> Siamo forse barbari noi tedeschi, ma tanto barbari da produrre
> questo orrendo miscuglio di casi, (spero di) no. È forse un
> po' troppo kompakt il tuo Pons.
No, il sig. Pons è innocente, è una mia estrapolazione eufonica
da ignorante.
Comunque, siamo già al 2 e tutto pare che vada bene lo stesso...
> Ciao, Wolfgang
Sempre all'erta!
:-)
--
"Race hate isn't human nature; race hate is the abandonment of
human nature."
-- Orson Welles
> Lo zero non è né positivo né negativo. Questi aggettivi non
> hanno in matematica nessun significato oltre a quello della
> definizione: un numero è negativo se è minore di zero,
> positivo se è maggiore di zero. L'/origine/ della nomenclatura
> è dovuta alla percezione "negativa" di quei numeri.
Ci sono lingue (francese?) in cui negati* significa "minore o uguale a
zero", positi* "maggiore o uguale a zero", strict* negati* "minore di
zero" e strict* positi* "maggiore di zero"...
I francesi sono usi a complicarsi la vita per niente. :)
Ciao
Enrico
Veramente non è né l'uno nè l'altro!
Lo zero col segno è roba da specialisti, quindi non te ne parlo :)
Fantastico, questa non la sapevo!
Ma è per ingenuità, ovviamente su ogni convenzione la cui scelta è
discutibile è normale che francesi e inglesi facciano al contrario :)
Implica il concetto di limite
--
Gianluca
> >> Lo zero col segno è roba da specialisti, quindi non te
> >> ne parlo :)
>
> Implica il concetto di limite
"Ogni limite ha la sua pazienza."
(cit. totòcalcistica)
--
"Per chi ha paura tutto fruscia."
-- Sofocle