Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Plurale di termini inglesi adottati dalla lingua italiana

317 views
Skip to first unread message

Francesca

unread,
Dec 15, 2001, 11:10:10 AM12/15/01
to
Secondo voi quest'affermazione è corretta?
-------
un termine inglese adottato dalla lingua italiana è sempre di genere
maschile
e singolare per cui: link, newsgroup, chatroom....
tutti rigorosamente senza "s".
-------


Stellario Panarello

unread,
Dec 15, 2001, 5:37:04 PM12/15/01
to
Chi ha detto questa stronzata?

La leadership diverrebbe il leadership? Per dirne solo una.

Il fatto che al plurale, quando sono assorbiti dalla lingua italiana, non
prendano la s finale, non fa sě che un incontro di vip, significa che il vip
era uno solo!

Stellario.

"Francesca" <scriv...@nonvirus.bigfoot.com> ha scritto nel messaggio
news:CBKS7.309667$sq5.15...@news.infostrada.it...
> Secondo voi quest'affermazione č corretta?
> -------
> un termine inglese adottato dalla lingua italiana č sempre di genere

Massimo Manca

unread,
Dec 16, 2001, 4:13:04 AM12/16/01
to
Francesca wrote:
>
>
> un termine inglese adottato dalla lingua italiana è sempre di genere
> maschile
> e singolare per cui: link, newsgroup, chatroom....

Di per sé l'inglese ha un sistema di generi molto rudimentale, ragion
per cui, in teoria, non c'è un motivo intrinseco per cui _mail_ debba
essere femminile e _newsgroup_ maschile. Però, in genere, prevale
l'analogia con il corrispondente termine italiano.

> tutti rigorosamente senza "s".

Questo sì. I film, mica i films.
--
"Non so proprio come fanno i Babbani a cavarsela senza magia". Hagrid
it.cultura.classica: http://digilander.iol.it/mmanca

Marco Cimarosti

unread,
Dec 16, 2001, 10:53:39 AM12/16/01
to
Francesca ha scritto:

> Secondo voi quest'affermazione è corretta?

Ci sono alcune inesattezze.

> un termine inglese adottato dalla lingua italiana è sempre di genere
> maschile

Spesso ma non sempre. Per esempio, sarebbe assurdo dire "il lady".

> e singolare per cui: link, newsgroup, chatroom....

Questo è sbagliato. Il fatto che un nome ha plurale invariato non
significa che non abbia il plurale. "I link", "le città", "le moto"
sono tutti sostantivi plurali, come ben si vede dall'articolo che li
accompagna. L'unica particolarità è che, per una ragione o per l'altra
(finiscono per consonante, finiscono per vocale accentata, finiscono
per -o pur essendo femminili, ecc.) hanno forma uguale al
corrispondente singolare.

> tutti rigorosamente senza "s".

Questa è la tendenza più diffusa e più corretta. C'è però anche chi
dice "i links", "le ladies" e persino obbrobri come "i mouses" (che,
semmai, dovrebbe essere "i mice").

Fanno eccezione quei termini che esistono solo al plurale: in questo
caso la -s rimane, specialmente se sono nomi propri. Ad es.: "gli
States", "le Highlands", "i Rolling Stones", ecc.

Ciao.
Marco

Francesca

unread,
Dec 16, 2001, 11:50:45 AM12/16/01
to

"Massimo Manca" <m-m...@TOGLILEMAIUSCOLEiname.com> ha scritto nel messaggio
news:3C1C72AB...@TOGLILEMAIUSCOLEiname.com...

> Francesca wrote:
> > tutti rigorosamente senza "s".
>
> Questo sì. I film, mica i films.


Io ho letto films in un sacco di riviste. Dici che sbagliano? Sei sicuro?
Grazie mille


Stellario Panarello

unread,
Dec 16, 2001, 6:02:32 PM12/16/01
to
Ti rispondo io.
Sě, sbagliano.
In inglese, l'articolo the č indeclinabile. Per indicare che intendono
parlare di piů film, sono costretti ad inserire la s finale.
In italiano, i nostri articoli (declinabili) ci aiutano a capire la
differenza fra singolare e plurale.
Il film, ed i film.
La s finale č inutile. Chi la usa vuol fare il colto a tutti i costi,
rendendosi cosě ridicolo.
Fammi sapere se sono stato chiaro, per favore.
Stellario.

"Francesca" <scriv...@nonvirus.bigfoot.com> ha scritto nel messaggio
news:Fh4T7.316149

Massimo Manca

unread,
Dec 17, 2001, 4:10:22 AM12/17/01
to
Francesca wrote:
>

>
> Io ho letto films in un sacco di riviste. Dici che sbagliano?

Sì. Credo che sia una forma di ipercorrettismo (metto la -s = ti faccio
vedere che so l'inglese ). A volte, poi, succede addirittura, ma su
questo non c'è neanche discussione, che si piazzi il plurale in -s su
lingue che non lo fanno così - es. i kamikazes...) Le parole greche e
latine invece concordano secondo il numero e vanno riportate sempre al
nominativo. Una polis greca, tante poleis greche; l'istituzione del
_pater familiae_, l'assemblea dei _patres familiae_. E' possibile
derogare a questa regola nel caso di parole profondamente inseriti nel
contesto italiano. Per esempio, puoi dire i curricula o i curriculum -
naturalmente, dipende dall'ambiente: per me, che lavoro in un
dipartimento di filologia classica, dire "i curriculum" è un lusso che
non posso permettermi ;)

Andrea De Vecchi

unread,
Dec 17, 2001, 5:03:44 AM12/17/01
to
"Stellario Panarello" <stellario...@libero.it> wrote in message
news:cK9T7.11576$OP2.4...@news2.tin.it...

> Ti rispondo io.
> Sě, sbagliano.
> In inglese, l'articolo the č indeclinabile. Per indicare che intendono
> parlare di piů film, sono costretti ad inserire la s finale.
> In italiano, i nostri articoli (declinabili) ci aiutano a capire la
> differenza fra singolare e plurale.
> Il film, ed i film.
> La s finale č inutile. Chi la usa vuol fare il colto a tutti i costi,
> rendendosi cosě ridicolo.
> Fammi sapere se sono stato chiaro, per favore.
> Stellario.
>

E' vero, č sbagliato. Ma la motivazione mi pare assolutamente inconsistente,
visto che allora sarebbe pleonastico anche il plurale italiano.
Infatti, si potrebbe utilizzare "il padre" - "i padre", no?


--
Posted from mail.eplus-ita.it [212.90.3.202]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Stellario Panarello

unread,
Dec 17, 2001, 6:04:21 AM12/17/01
to
Pensavo che la mia spiegazione fosse sufficiente, per lo scopo in questione.
Comunque colgo l'opportunitŕ per estendere il concetto.
L'italiano, inventato dagli Italiani (che la sanno lunga), fa di piů:
sovrabbonda.
E nella grandissima maggioranza dei casi declina, oltre l'articolo, anche il
sostantivo.
Meglio andare sul sicuro!

S.


"Andrea De Vecchi" <deve...@pansid.it> ha scritto nel messaggio
news:64192ea37e91ddec85...@mygate.mailgate.org...

Alex 5630

unread,
Dec 17, 2001, 6:14:20 AM12/17/01
to
On Mon, 17 Dec 2001 09:10:22 GMT, Massimo Manca wrote:

> per me, che lavoro in un
>dipartimento di filologia classica, dire "i curriculum" è un lusso che
>non posso permettermi ;)

Ho letto da qualche parte che "curriculum" sarebbe un termine latino
maccheronico, nato nell'ambiente accademico anglosassone. Uno di quei
termini, come "millennium", che non si trovano sui testi latini
classici che ci sono pervenuti. I latini avrebbero utilizzato semmai
"cursus vitae". E' vero?
E comunque qual e' il plurale di "curriculum vitae", curricula vitae o
curricula vitarum?
Ciao
Alex (5630)

father mckenzie

unread,
Dec 17, 2001, 12:42:58 PM12/17/01
to
So I am standing on the corner, lost in the things that I said; what
am I supposed to do now? Massimo Manca says:

> Le parole greche e


> Una polis greca, tante poleis greche; l'istituzione del
> _pater familiae_, l'assemblea dei _patres familiae_.

O 'un si diceva pater *familias*, con una forma antica di genitivo?
Mi si chiarisca.

father mckenzie

unread,
Dec 17, 2001, 12:45:28 PM12/17/01
to
So I am standing on the corner, lost in the things that I said; what
am I supposed to do now? a_ale...@my-deja.com (Alex 5630) says:

> I latini avrebbero utilizzato semmai
> "cursus vitae". E' vero?

I latini conoscevano le viti filettate? In questo caso *cursus vitae*
potrebbe indicare la filettatura. Scherzooooo :-)

> E comunque qual e' il plurale di "curriculum vitae", curricula vitae o
> curricula vitarum?

Dipende. Per i gatti è sicuramente vitarum. Detti animali infatti ne
hanno nove.

Francesca

unread,
Dec 17, 2001, 2:38:50 PM12/17/01
to

"father mckenzie" <pi...@checosafa.it> ha scritto nel messaggio
news:3c1e2dcb...@news.virgilio.it...
O lo si diceva. Una volta. Adesso anche il latino si evolve. Chi l'ha detto
che l'è una lingua morta.
Vive. Eccome se vive.


Massimo Manca

unread,
Dec 17, 2001, 4:07:27 PM12/17/01
to
Massimo Manca wrote:
>
l'istituzione del
> _pater familiae_, l'assemblea dei _patres familiae_.

Già che ci siamo: familias ;)

Massimo Manca

unread,
Dec 17, 2001, 4:07:34 PM12/17/01
to
father mckenzie wrote:
>
> O 'un si diceva pater *familias*, con una forma antica di genitivo?

Sě.

Massimo Manca

unread,
Dec 17, 2001, 4:07:31 PM12/17/01
to
father mckenzie wrote:
>
>
> I latini conoscevano le viti filettate?

Non so per quale motivo so che vite si dice _cochlea_, ma or non mi
sovviene se si tratti o meno di un neologismo.

Seguesů

Ferdinando Chiodo

unread,
Dec 17, 2001, 4:43:58 PM12/17/01
to
In article <3c1e2e83...@news.virgilio.it>, on Mon, 17 Dec 2001
17:45:28 GMT, father mckenzie wrote:

> Per i gatti č sicuramente vitarum. Detti animali infatti ne
>hanno nove.

Dipende dalla specie. I gatti di lingua inglese (Felis catus
angloamericanus) hanno effettivamente nove vite; quelli di lingua
italiana o spagnole (Felis catus neolatinus) sette.

Ciao,
Ferdinando
>------------
Remove ~ from the address for direct mail

GCPillan

unread,
Dec 17, 2001, 7:29:29 PM12/17/01
to
Andrea De Vecchi:
> E' vero, è sbagliato. Ma la motivazione mi pare assolutamente
inconsistente,
> visto che allora sarebbe pleonastico anche il plurale italiano.
> Infatti, si potrebbe utilizzare "il padre" - "i padre", no?


[Replica di un mio pezzo del 13/02/1998]

Qui replico a due messaggi di Ginzo sullo stesso argomento: il plurale
delle parole straniere usate in italiano. Non so perche' ma questi
messaggi non li trovo piu' sul server.

Tento un piccolo riassunto. Ci hanno insegnato a scuola che le parole
straniere usate in italiano sono invariabili, ovvero si dice film anche
al plurale. Ginzo intenzionalmente non si attiene questa consuetudine,
perche' non ne capisce il senso e perche' gli sembra giusto rispettare
la lingua d'origine delle parole. Ritiene che la consuetudine valga solo
per le lingue che ci e' permesso non sapere secondo U.Eco. Dobbiamo
sapere a grandi linee inglese, francese, spagnolo e tedesco. Ha scritto
che gli Italiani fanno terminare i termini spagnoli quasi sempre per
esse e le inglesi mai. Almeno cosi' mi ricordo.

Io credo che la consuetudine italiana abbia i suoi motivi d'esistere,
non credo faccia preferenze tra le lingue, ritengo che la si possa
trasgredire in certi contesti, come per le nuove parole tecniche
inglesi. Trovo innaturale chi si sforza ad aggiungere le esse alle
parole molto comuni come sport, spot, test, flash, film. Vuole
dimostrarsi colto/europeo/aperto, ma spesso fa un errato uso del plurale
e la pronuncia tradisce una conoscenza superficiale della lingua.

Messaggio del 1998/2/11 (notazione ISO)

> Ginzo

>> GCPillan


____ Spagnolo


>>non mi viene in mente nessuna parola spagnola al plurale.


>Forse perche`, da buon italiano, credi che le seguenti parole spagnole
>siano tutte dei singolari: murales, peones, aficionados, desaparecidos.


Ringrazio per l'ottima considerazione che hai di me e dei nostri
connazionali. Mi e' capitato di usare solo /desaparecidos e non mi
veniva in mente quando ho scritto. Per valutare gli italiani potresti
fare una statistica in una quinta elementare sull'uso dei termini
/desaparecido e /aficionado. Potresti avere una sorpresa positiva!

Non trovo sia una realta' assoluta quella dell'inglese al singolare e
dello spagnolo al plurale. In italiano usiamo anche forme plurali
inglesi (jeans, crackers, chips) e forme singolari spagnole o portoghesi
(poncho, samba, sombrero, paella, tango, pampa, corrida, matador).

Perche' accettiamo piu' volentieri le esse spagnole delle esse inglesi?
Non lo so. Forse perche' la esse spagnola /fa spagnolo? Forse perche' e'
facile per un italiano aggiungere la esse alle vocali piu' di quanto lo
sia aggiungerla alle consonanti? Forse perche' le parole spagnole
plurali le abbiamo imparate gia' al plurale? O perche' a differenza
delle inglesi hanno un significato piu' connesso al paese d'origine?


____ Euro


>Basti pensare alla moneta da due euros, che sara` da due euros in tutte
>le lingue europee, meno che in italiano...


... con valore di 4 thousand Italian liras!
Trovo giusto che euro al plurale sia euro. Lamentarsene significa dare
per scontato che euro NON sia una parola italiana, ma importata da
chissa' dove. Euro non e' che la prima parte del termine Europa. Europa
e' una parola italiana. Anche /pizzas si dice in tante lingue ma non in
italiano. Sbagliamo a dire "pizze"?


____ Seconda elementare


>> * Chi usa una parola straniera in italiano non puo' dare per scontato
>> che chi lo ascolta conosca quella lingua straniera.


>E invece lo dovra` dare per scontato, perche` molto presto l'inglese
>sara` obbligatorio per tutti a partire dalla seconda elementare.


Innanzitutto "straniera" non equivale a "inglese" (balalaika, chef,
kiwi, krapfen, lager, matrioska, origami, soubrette, souffle', strudel,
sumo, toilette). Relativamente all'inglese, anche se il "molto presto"
fosse ORA, dobbiamo attendere un mezzo secolo perche' la popolazione sia
abbastanza /alphabetized. Come facciamo per le latine? (referendum,
curriculum, album...)


____ Plurali difficili


>> * Alcuni plurali possono mettere in difficolta'(walkman? - mouse?)


>Basta mandare a memoria che MAN e derivati fanno il plurale in MEN, e
>che il plurale di MOUSE e` MICE.


Basta per fare un errore su due. Walkmen fa ridere. Si dice walkmans.
Pullman? Pocket-Coffee? Pepsi? Coca-Cola? Wagon-lit? Oscar? Polaroid?
[inizio ha ha]
Parcheggio per pullmen - Quattro Pocket-Coffees
Due Pepsis e due Coca-Colas - Ti scatto due polaroids.
Ho copiato due softwares - 16 Megabytes di RAM.
[fine ha ha]

Vai poi pure nel negozio a chiedere serissimo dove sono i [mais].
Ti vedo gia' aggiungere al commesso perplesso: "intendevo i [maus]".
"Ah, i mouse! Scusi, non avevo capito!"
Se vogliamo evitare ambiguita', non usiamo /mice in italiano.

Aggiungo che la difficolta' non e' solo il *come* fare il plurale, ma
anche il *se* farlo.
Quanti giornalisti "colti" dicevano erroneamente "Three Miles Island"?
Quanti sono i "fans club" all'italiana contro i "fan club" all'inglese?


____ Quel non so che' di ridicolo


>> * Chi, parlando in italiano, riesce a dire senza sforzo parole come
>> sponsors, sports, spots o ha voglia di scherzare o assume un non so
>> che di ridicolo in quanto suona innaturale.


>Perche` mai SPORZ e SPOZ (pronunce di SPORTS e SPOTS) dovrebbero essere
>piu` innaturali di SPORT e SPOT ?


Non lo so motivare razionalmente, e' una sensazione... comunque ci
provo.
Se metti una zeta al posto di ts ne esce una pronuncia che fa ridere.

Se invece pronunci bene i plurali inglesi quando parli in italiano
sembri innaturale perche' la parlata introduce dei suoni che in italiano
non ci sono. Non mi pare ci sia problema con lo spagnolo. Inoltre suona
innaturale che i termini usatissimi da decenni dal 99% della popolazione
italiana in forma invariante (sport, goal, chewing-gum, film) diventino
improvvisamente "parole inglesi". Quando una parola entra in una lingua
non si puo' pensare di reimmettrla nuovamente. Rimane comunque solo una
mia sensazione personale.


____ Dialogruppi


>> Thread lo tradurrei in filo, non filone (filo del discorso, della
>> storia).


>Sorry, "filo" per "thread" non funzionera` mai.


Non seguo il "filone" del tuo discorso.
Ho solo espresso una preferenza di traduzione tra "filo" e "filone".
Non ho proposto di usare "filo" al posto di thread.


>> Trovo invece ottimo "dialogruppo". Come posso promuoverlo? Dove si
>> vota?


>Ahem... "dialogruppo", come pure "webete", e` un neologismo coniato
>dal sottoscritto...


La prossima volta mettero' le faccine cosi' sara' piu' facile per tutti
capire quando scherzo.

Messaggio del 1998/2/12 (notazione ISO)

> Ginzo

>> GCPillan

____ Reciprocita'


>> Come "bravos" al teatro, pizzas, piccolos (flauto), pianos, zucchinis

>Aggiungici anche, in italiano anglificato, "gli studios" come plurale


>di "studio" inteso come "teatro di posa cinematografico o televisivo"
>(pag. 106 in: Francesco Bruni - L'italiano - UTET - ISBN 88-7750-152-9).


Non voglio allungare la lista, a meno che ci sia un premio.
Studios mi pare una parola che e' uscita, s'e' presa la esse ed e'
tornata.
Ne conosci altre con questa proprieta'? Non me ne vengono in mente
altre.

La breve lista che ho fatto voleva implicitamente evidenziare che in
inglese NON SI FA il plurale seguendo le regole della lingua d'origine.
Era sottinteso, ora e' esplicito. Con quali argomenti gli inglesi ci
invitano a declinare le loro parole "correttamente"?


____ Autobox


>> "Vendesi 3 box" e' MENO ambiguo, piu' corto, piu' corretto, piu'
>> capito.


>Ma cosi`, se i boxes sono molti e vengono venduti via via, l'agenzia
>e` costretta a cambiare il cartello ogni volta che ne colloca uno!
>"Vendesi 6 box... ora 5... adesso 4... e ora ne abbiamo ancora 3".


Non e' cosi'. L'informazione scritta vale al momento della scrittura non
della lettura. Altrimenti anche "Vendesi Boxes" andrebbe cambiato quando
si colloca il penultimo box auto. Un'obiezione piu' sensata potrebbe
essere sul Vendesi - Vendonsi.


____ Grammatica


>> Non per ignoranza. La regola grammaticale e' di "non declinare".


>Ma chi l'ha stabilita questa regola? E su quali basi si fonda?


Non mi hanno mai detto chi ha "inventato" la grammatica, diciamo che e'
una consuetudine, va bene?
In quanto alle possibili basi su cui si fonda, ne ho gia' ipotizzate e
scritte alcune. Possono essere condivise o meno, ma non chiedermele
un'altra volta. Comunque sia, anche tu SEGUI questa consuetudine, tranne
che per le lingue che U.Eco ti suggerisce di sapere.


____ Nuove regole


>Domanda: introdurre in italiano le seguenti due regole significa forse
>snaturare la lingua italiana?
>
> 1) A partire dalla seconda meta` del XX secolo, l'italiano recupera
> la possibilita` di terminazioni consonantiche, dapprima per parole
> straniere importate ("sport") e poi anche per nuovi conii italiani
> (es. "prof" per "professore").
>
> 2) A partire dalla fine del XX secolo, viene gradualmente introdotta
> la regola per cui i sostantivi italiani terminanti per consonante
> fanno il plurale in -(E)S. Adesso "sports" e prima o poi "profs".


Mi astengo. Ti faccio notare che per ottenere i tuoi cari "EUROS"
occorrerebbe un'altra regola.


____ Plurali a sproposito


>> Altri termini spagnoli usati "erroneamente" al plurale? Mi interessa.

>Per esempio: "Quello e` un suo grande aficionadoS". E questo problema
>tocca anche i termini inglesi: "Quello e` un suo grande fanS".


Non mi riferivo ad errori veri ma ai soli "errori" indotti dalla nostra
regola grammaticale dell'invarianza. Come "un murales" o "due film".
"Aficionado" e "fan" sono usati e sono riportati al singolare nel mio
dizionario.


____ Gergo informatico


>Mah... in un ambito tecnico dove tutti leggono correntemente testi in
>inglese, trovare locuzioni come "lista file" anziche` "lista files"
>lascia sempre un po' interdetti...


Inglese corretto: FILE LIST
Italiano corretto: LISTA FILE
Itinglese Ginzo: LISTA FILES

L'ultima esse la definirei "esse ginzosa", in quanto non va messa ne' in
italiano ne' in inglese, ma solo per non lasciare interdetti quelli che
sanno a "grandi linee" le lingue straniere. Altri casi di esse ginzosa
(mi si perdoni il neologismo) sono: "Three Miles Island", "Fans Club",
"scheda a 32 bits", "disco da 2 Gigabytes". Sono plurali che non si
fanno in inglese.


___ Italia colonizzabile


>> Mi pare forzato definire di indole "approssimativa e provinciale" un
>> popolo perche' rispetta una regola grammaticale imparata a scuola,


>Per la verita`, gli italiani sono generalmente approssimativi perche`
>fanno la maggior parte delle cose alla "come viene viene"; e la loro
>cultura ha caratteristiche piuttosto provinciali (ristrette ai confini
>nazionali) ma e` al tempo stesso largamente colonizzabile (come anche
>la nostra economia).


Ciairaggione. Facciamoci colonizzare anche noi dall'euros. :-)


____ Stampa inglese


>> Quale "stampa" si e' "osata" criticarci? Sono veramente curioso.
>> O magari si riferiva a quando "tentiamo" di parlare in inglese?


>Dai, lo sai anche tu come ci vedono all'estero... e i tedeschi sono
>terrorizzati dal fatto di doverci ammettere per forza nell'Euro!


So come ci vedono all'estero, ma rimango CURIOSO di sapere chi ci
critica solo perche' rispettiamo una consuetudine che assomiglia alla
regola usata in inglese. Vorrei rispondergli!


____ Grammatica inglese


>> Apro ora una piccola grammatica inglese.
>> Parole di origine straniera o abbreviate che terminano in o aggiungono
>> solo la esse. Come: piano, kimono, biro, photo, quarto.
>> In caso contrario aggiungono -es come tomatoes.


>Mi pare una regoletta posticcia... perche` anche "tomato" e "potato"
>erano di origine straniera. La verita` e` che il plurale delle parole
>in -O si faceva in -OES in passato (quando erano poche), e si fa in -OS
>nell'epoca attuale in cui l'inglese si sta riempiendo di neologismi di
>aspetto poco anglosassone (come "neutrino", inventato da Enrico Fermi).


Posticcia o meno SI APPLICA! Noi italiani abbiamo una regola simile e
siamo approssimativi se la applichiamo? Apprezzo il tuo appunto su *una*
delle regole inglesi, ma perche' ritieni che la nostra lingua italiana
non debba avere regole reciproche?


____ Mettersi d'accordo


>> > Tuo diritto. Ognuno usa lo stile che preferisce.

>>
>> Cosi' ci guadagnamo *meritatamente* la fama di approssimativi.
>> L'inglese e' preciso se rispetta la sua grammatica, l'italiano avrebbe
>> un'indole approssimativa se invece rispetta la sua.


>Ma guarda che gli stessi grammatici italiani non si sono messi d'accordo
>su come si debba fare in italiano il plurale delle parole inglesi...


Nella mia vita non ho mai incontrato "grammatici" dissenzienti oltre a
te.
Capisco le tue ragioni in un contesto di diffusione dell'inglese,
sforzarci di usare i plurali correttamente con le nuove parole mi pare
piu' che sensato. In certi contesti lo faccio anch'io. Ma con quale
coraggio scrivere che manca ancora un accordo per il plurale di "sport"
e "goal"? Che ci vuole: un decreto legge? Non basta il fatto che lo
facciano oltre 999 Italiani su 1000?


____ Pronuncia


>> > inoltre: "Ho assistito a dei party" - "In clinica ostetrica?".

>>
>> L'ambiguita' non si pone affatto se si cura la pronuncia.


>Anche quando il tuo interlocutore e` scozzese? :-)


Noto la faccina, ma vedo anche tre precisazioni scientifiche a seguire,
quindi rispondo seriamente.
Quando parlo italiano (con chiunque) ed uso un termine inglese cerco di
pronunciarlo al mio meglio, con l'inglese che so ed in forma invariante.
Non cerco di "fare il verso" a chi mi sta di fronte, sia scozzese o
cinese.

Ora semplicemente ripeto...
Preferisco un "party" ben detto che un "parrtiss" detto all'italiana.
Il primo viene detto da chi sa l'inglese *e* l'italiano.
Il secondo da chi non sa bene ne' l'uno ne' l'altro.

Ritengo la pronuncia ben piu' importante delle esse.
Quando sento dire [data scit] non mi importa del plurale, chiedo di
allungare la [i].


____ Saluti

Scusate la lunghezza, l'argomento m'ha proprio preso.
/Byes !
--

____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________


luciana

unread,
Dec 18, 2001, 4:09:42 AM12/18/01
to

"Massimo Manca" <m-m...@TOGLILEMAIUSCOLEiname.com> ha scritto nel messaggio

news:3C1E50D9...@TOGLILEMAIUSCOLEiname.com...


> father mckenzie wrote:
> >
> > O 'un si diceva pater *familias*, con una forma antica di genitivo?
>
> Sě.

Sě.
*Pater FamiliaS* mantiene l'antico genitivo perché č una formula giuridica,
e si sa che i Romani erano poco propensi ad aggiornare le frasi rituali,
sia giuridiche sia religiose.

--
lu.
*Non ho piů nome né sorte
tra gli uomini; ma il mio nome
č Meriggio. In tutto io vivo
tacito come la Morte.

E la mia vita č divina.*
G.D'Annunzio, Meriggio da Alcyone, 1902

http://web.tiscali.it/LucianaGrazioli

Giovanni Pontoglio

unread,
Dec 18, 2001, 2:02:09 PM12/18/01
to

Alex 5630 ha scritto nel messaggio <3c1dd385...@news.cis.dfn.de>...

>On Mon, 17 Dec 2001 09:10:22 GMT, Massimo Manca wrote:
>
>
>Ho letto da qualche parte che "curriculum" sarebbe un termine latino
>maccheronico, nato nell'ambiente accademico anglosassone.


Curriculum in latino classico ESISTE: il significato base č "corsa",
"pista", "corso" anche figurato: vitae curriculum, curriculum vivendi sono
attestati in Cicerone, anche se non nel preciso senso "tecnico" in cui il
termine s'usa oggi.

Appendice faceta.
Se č vero che "gazebo" č latinizzaione dell'inglese "to gaze" (ma m'č oscuro
il passaggio da "guarderň" a "chiosco"), il suo plurale dovrebbe essere
"gazebimus"?

G.P.

Roscio

unread,
Dec 18, 2001, 1:52:47 PM12/18/01
to
"luciana" <xxx@xx.x> wrote in message
news:qJDT7.15152$OP2.5...@news2.tin.it...
>
> *Pater FamiliaS* mantiene l'antico genitivo perché è una formula

giuridica,
> e si sa che i Romani erano poco propensi ad aggiornare le frasi rituali,
> sia giuridiche sia religiose.

Se è per questo, in quel di Napoli vige ancora, e non in
ambito giuridico: "Pasqualino è figlio A me !...", o per
andare sul "classico": "Vicienzo m'è padre, A me !..."

--
Er Roscio.

Laurent Franceschetti

unread,
Dec 18, 2001, 5:51:04 PM12/18/01
to
>
> "Massimo Manca" risponde:
> *Pater FamiliaS* mantiene l'antico genitivo perché è una formula

giuridica,
> e si sa che i Romani erano poco propensi ad aggiornare le frasi rituali,
> sia giuridiche sia religiose.
>

Non solo i Romani. In francese vi sono molte espressioni giuridiche che
sarebbero strane nella conversazione comune: "déposer protêt" (in francese
moderno: déposer une protestation). Anche l'inglese ha delle parole oscure e
deliziosamente obsolete venute dal francese, come "estoppel", il divieto di
negare ciò che è stato affermato in precedenza.


laverdure

unread,
Dec 19, 2001, 9:34:33 AM12/19/01
to
"Laurent Franceschetti" <fran...@my-deja.com> ha scritto nel messaggio
news:9vohm5$gqt7i$1...@ID-24867.news.dfncis.de...
: >
: > "Massimo Manca" risponde:

Oh be', allora mi si dà l'occasione di esporre alcune curiose espressioni
del linguaggio di common law, un "decadente francese coloniale" [1]
impastato col latino...

L'_Assize of novel disseisin_ introdotta nel 1166 per decidere azioni di
spoglio.
Mi son sempre domandato se _disseisin_ abbia qualche relazione con
l'istituto di diritto germanico della _saisina iuris_.

I cinque _prerogative writs_:
writ of certiorari
writ of mandamus
writ of prohibition
writ of quo warranto
writ of habeas corpus

L'ordinamento giudiziario inglese prevede delle sedi decentrate dell'Alta
Corte, rette dai c.d. _puisne judges_.

La _proprietà personale_ (traduzione fuorviante e imparziale della _personal
propriety_) è distinta in _choses in possession_ e _choses in action_.

Il soggetto che istituisce un _trust_ (anticamente detto _use_) era chiamato
_cestui qui trust_ o anche _cestui-que-use_ (la forma non soggettiva del
pronome è forse un arcaismo?).

Ciao

jacopo
www.ordet.it

[1] Maitland, _English Law and the Renaissance_


Giovanni Pontoglio

unread,
Dec 22, 2001, 2:24:25 PM12/22/01
to
Marco Cimarosti ha scritto nel messaggio
<1604968.01121...@posting.google.com>...
>Francesca ha scritto:

>obbrobri come "i mouses" (che,
>semmai, dovrebbe essere "i mice").
>


A quanto mi risulta — ma qui in ICL gli anglisti abbondano e quindi potranno
se necessario correggere — in ingl. è impossibile cliccare con i "mice",
quelli solo squittiscono e mangiano formaggio. Lo si può fare con i
"mouses".

Saluti
G.P.

G.P.
Lo si può inceve


Alex 5630

unread,
Dec 25, 2001, 1:53:01 PM12/25/01
to
On Sat, 22 Dec 2001 19:24:25 GMT, Giovanni Pontoglio wrote:

>A quanto mi risulta

> in ingl. è impossibile cliccare con i "mice",
>quelli solo squittiscono e mangiano formaggio. Lo si può fare con i
>"mouses".

Non ho trovato traccia di quanto riporti sui dizionari inglesi in mio
possesso. Ad esempio, l'Oxford Advances Lerner's Dictionary riporta
entrambi i significati di mouse --1. an animal like a small rat ecc.;
2. a small device that is moved by hand across a surface to control
the movement of the cursor on a computer screen, ecc.-- ma riporta il
plurale "mice" per entrambi i casi.
Ciao,
Alex (5630)

Undisclosed

unread,
Dec 27, 2001, 4:03:58 PM12/27/01
to
> Ci sono alcune inesattezze.
>
> > un termine inglese adottato dalla lingua italiana è sempre di genere
> > maschile
>
> Spesso ma non sempre. Per esempio, sarebbe assurdo dire "il lady".

Che cosa mi dite di "mail" (=email)?
Io per anni ho detto "un mail" (maschile) ma circondato da persone che lo mettono al femminile sto
ormai cambiando abitudine.


Giovanni Pontoglio

unread,
Dec 28, 2001, 1:23:41 AM12/28/01
to

Alex 5630 ha scritto nel messaggio <3c28c7c0...@news.cis.dfn.de>...

>On Sat, 22 Dec 2001 19:24:25 GMT, Giovanni Pontoglio wrote:
>
>>A quanto mi risulta
>> in ingl. è impossibile cliccare con i "mice",
>>quelli solo squittiscono e mangiano formaggio. Lo si può fare con i
>>"mouses".
>
>Non ho trovato traccia di quanto riporti sui dizionari inglesi in mio
>possesso.


Allora vuol dire che la mia collega insegnante d'inglese che me lo disse era
mal informata.
(Il solito scaricabarile, direte!)

>Ciao,


G.P.


Max M.

unread,
Dec 28, 2001, 4:53:53 AM12/28/01
to
On Fri, 28 Dec 2001, Giovanni Pontoglio wrote:
> >>A quanto mi risulta
> >> in ingl. č impossibile cliccare con i "mice",
> >>quelli solo squittiscono e mangiano formaggio. Lo si puň fare con i

> >>"mouses".
> >
> >Non ho trovato traccia di quanto riporti sui dizionari inglesi in mio
> >possesso.
>
>
> Allora vuol dire che la mia collega insegnante d'inglese che me lo disse era
> mal informata. (Il solito scaricabarile, direte!)

No, la tua collega sembrerebbe avere ragione.
hazon.garzanti.it conferma l'esistenza di 'mouses':

Main entry: mouse
Translation: pl. mice nel significato 4 mouses s.
[...]
4 (inform.) 'mouse' (dispositivo collegato
al video che comanda lo spostamento del
cursore)

Sospetto perň che non tutti parlanti inglesi abbiano adottato questo uso.

La questione č stata oggetto di discussione su alt.english.usage qualche
anno fa (e forse anche piů recentemente):

http://groups.google.com/groups?th=6846b3fcdc380111

Non ho letto tutto il thread, ma ho visto che uno dei partecipanti a un
certo punto afferma:

After years in the computer industry in New Zealand, I can say that the
only people I have heard use the word "mice" for the computer device,
were either fairly new in computing, or American. For me, "mouses" are
what they are!

http://groups.google.com/groups?selm=927770839.648931%40pmr.ihug.co.nz

Max

Max M.

unread,
Dec 28, 2001, 5:15:27 AM12/28/01
to
On Fri, 28 Dec 2001, Max M. wrote:
>
> La questione č stata oggetto di discussione su alt.english.usage qualche
> anno fa (e forse anche piů recentemente):
>
> http://groups.google.com/groups?th=6846b3fcdc380111
>

Se a qualcuno interessa, su alt.usage.english (un diverso NG!) ho trovato
questo vecchio thread:

http://groups.google.com/groups?th=d8d4b114c9adc37e

Inoltre, c'č anche un paragrafo delle FAQs che č proprio dedicato alla
questione mice/mouses:

http://www.english-usage.com/faq.html#fxmouses

Max

Silvio Bacchetta

unread,
Dec 28, 2001, 12:44:56 PM12/28/01
to
Alex 5630 <a_ale...@my-deja.com> ha scritto:

> 2. a small device that is moved by hand across a surface to control
> the movement of the cursor on a computer screen, ecc.-- ma riporta il
> plurale "mice" per entrambi i casi.

Quando si compila il kernel di linux (un sistema operativo), la sezione
relativa al supporto dei sispositivi di puntamento si chiama "mice".

--
Registered user at http://counter.li.org # 170453
ICQ 61259284
GnuPG Key fingerprint = 10E0 2B05 0B0A 3525 8760 788B 59B6 C74A 250E 65B6

Alessandro Ranellucci jr

unread,
Dec 30, 2001, 4:56:55 PM12/30/01
to
Undisclosed ha scritto:

> Che cosa mi dite di "mail" (=email)?
> Io per anni ho detto "un mail" (maschile) ma circondato da persone che lo
> mettono al femminile sto
> ormai cambiando abitudine.

A me è successo il contrario: ho sempre detto e sentito dire "una e-mail/una
mail", e recentemente ho come l'impressione che vada di moda dire "scaricare
gli e-mail"... brr non lo posso sentire ;-)

--
Alessandro Ranellucci jr
[alex (at) primafila (dot) net]

0 new messages