Il passaggio dell'«f» iniziale ad «h» nello spagnolo è molto
recente, come dimostrano le parole portoghesi che hanno tutte
conservato la «f» iniziale: fazer, falar, ferro. Pertanto ritengo
molto ardita una teoria basata su un anacronismo del genere.
L'unica testimonianza di un'affinità tra [h] e [s] ci forniscono
alcune forme parallele greche, ad es. ἅλς <-> sal, ἕξ <-> sex, ἡμι-
<-> semi-. Ma sei sicuro che le forme latine siano recenziori di
quelle greche?
> Dalle soprastanti considerazioni fonetiche si può ipotizzare che il
> presente del verbo esse presentasse un'alternanza simile a quella
> tedesca:
>
> fum
> es
> est
> fumus
> estis
> funt
>
> Allora, quando nella pronuncia di fum, fumus, funt la "f" passò a
> /h/, successivamente per ipercorrettismo e per attrazione delle
> altre forme venne cambiata in /s/, ottenendo così la coniugazione
> classica:
>
> sum
> es
> est
> sumus
> estis
> sunt
>
> Che ne pensate? E' un'ipotesi plausibile?
Interessante. Ma per il mio gusto è troppo speculativa.
Del resto l'affinità col tedesco «sein» è alquanto problematica:
sum <-> bin (ma solo se si accetta codesto bh -> h -> s)
es ? bist (nessun'affinità)
est <-> ist (va bene)
sumus <-> sind (*)
estis ? seid (nessun'affinità)
sunt <-> sind (va bene)
(*) in tedesco si ha per tutti i verbi, regolari o irregolari che
siano, la sostituzione della prima plurale con la terza. Pertanto
sarebbe ozioso ogni tentativo di ipotizzare un'affinità tra la forme
corrispondenti tedesca e latina.
Ciao,
Wolfgang