All'Innominato ?
ciao Andrea
*Omnia munda mundis, - disse poi,
voltandosi tutt'a un tratto a fra Fazio, e
dimenticando che questo non
intendeva il latino. * (cap. VIII).
E' una frase si S. Paolo, Lettera a
Tito, cap. I, v. 15.
--
lu.
*L'anima sarą semplice com'era;
e a te
verrą, quando vorrai, leggera,
come vien l'acqua al cavo della mano.*
G.
D'Annunzio
http://web.tiscali.it/LucianaGrazioli
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Inviato via http://usenet.iol.it
Credo al Padre guardiano, che non voleva far entrare Anese e Lucia.
ciao
--
Danilo Giacomelli
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Dio non può cambiare il passato, gli storici si: è forse perché essi Gli
possono essere utili in uesto modo che Egli tollera la loro esistenza.
----- Samuel Butler -----
> >OMNIA MUNDA MUNDIS
> >Mi sembra sia la frase detta da Fra Cristoforo a
> ......
> >Qualcuno mi puň aiutare?
>
> *Omnia munda mundis, - disse poi,
> voltandosi tutt'a un tratto a fra Fazio, e
> dimenticando che questo non
> intendeva il latino. * (cap. VIII).
>
> E' una frase si S. Paolo, Lettera a
> Tito, cap. I, v. 15.
Vogliamo ricordare anche cosa significa?
(visto che molti la citano a sproposito)
"Tutte (le cose) (appaiono) pulite ai puri (di cuore)".
--
Er Roscio.
Appaiono?
Tutto è puro, per i puri.
--
Bye.
Lem
'CLOCK is what you make of it: non sprecare i cicli idle della tua CPU'
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Non credo che tutto *sia* puro, solo se lo "guardano"
i puri !!!...
E' a loro che *appare* puro, ma non è puro !...
(ho fatto *pure* lo scioglilingua !... :-)))
--
Er Roscio.
>> >"Tutte (le cose) (appaiono) pulite ai puri (di cuore)".
>> Appaiono?
>> Tutto č puro, per i puri.
>Non credo che tutto *sia* puro, solo se lo "guardano"
>i puri !!!...
Nella Vulgata la frase di Paolo č...
---
omnia munda mundis; coinquinatis autem et infidelibus nihil mundum sed
inquinatae sunt eorum et mens et conscientia.
---
e Agostino ("Contra FAustum", libro VI) cosě la riporta...
---
omnia munda mundis; inmundis autem et infidelibus nihil est mundum, sed polluta
sunt eorum et mens et conscientia.
---
Tutto č puro per i puri; ma per gli impuri e gli infedeli niente č puro; sono
contaminate la loro mente e la loro coscienza.
Ciao.
Gian Carlo
"Roscio" <job...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:9ke566$3gk$4...@fe1.cs.interbusiness.it...
Roscio.
Sono pienamente d'accordo sulla tua personale interpretazione della frase
latina succitata, ma devo dar ragione a Lem per la traduzione.
In *omnia munda mundis* è sottinteso il verbo essere.
Poniamo di tradurre la TUA versione in latino: occorrerebbe il verbo *
videor* con la costruzione che gli è propria.
--
lu.
*L'anima sarà semplice com'era;
e a te verrà, quando vorrai, leggera,
"Roscio" <job...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:9ke566$3gk$4...@fe1.cs.interbusiness.it...
Ci sono anche altri riferimenti possibili, oltre a questo, diretto,
che citi.
Ad esempio Cicerone, nelle Tusculanae, scrive: '...hominem frugi omia
recte facere', sentenza di probabile origine stoica.
Ecco, appunto. L'interpretazione che proponi è invero abbastanza comune,
ma IMO errata.
A fra Fazio, che obietta all'ingresso di due donne nottetempo (cosa
naturalmente *non* *ammessa*), fra Cristoforo risponde, in soldoni,
che i puri sono puri in ogni loro azione. Quindi non c'è da preoccuparsi,
con loro. Questo è il senso!
Vedere il male, o vedere senza malignità, con tutto il rispetto, non
c'entra. ;)
Riporto, in italiano, il passo tratto dalla lettera di Paolo a Tito,
(Tito sta a Creta):
[...]
Uno dei loro, proprio un loro profeta, già aveva detto: "I Cretesi son sempre bugiardi, male bestie, ventri pigri". Questa testimonianza è vera. Perciò correggili con fermezza, perché rimangano nella sana dottrina e non diano più
retta a favole giudaiche e a precetti di uomini che rifiutano la verità.
Tutto è puro per i puri; ma per i contaminati e gli infedeli nulla è puro; sono contaminate la loro mente e la loro coscienza. Dichiarano di conoscere Dio, ma lo rinnegano con i fatti, abominevoli come sono, ribelli e incapaci di qualsiasi opera buona.
Tu però insegna ciò che è secondo la sana dottrina: [...seguono molti precetti
da far rispettare...]
Chiaro, no? Coi puri si va tranquilli, ma cogli impuri, come i Cretesi,
le *regole* sono importanti, e devono essere ferree, perché quei disgraziati mettono malizia in tutto ciò che fanno, e, se concedi loro un dito, si
pigliano tutto il braccio. ;)
Insomma: non è un'esortazione ad esser puro, rivolta a fra Fazio. Puri
son quelli che entrano.
Seguendo, invece, la tua interpretazione, che si dovrebbe concludere?
Che i ai puri sembra tutto puro, anche quando proprio non lo è? Puri sì,
ma anche un po' tonti... ;) Che agli impuri tutto sembra impuro? E i
saggi non esistono? La frase di Cristoforo sarebbe quasi un'esortazione
a farsi infinocchiare (se non allora, il giorno dopo), non una
rassicurazione. ;)
No... soprattutto alla luce del passo della Bibbia, proprio no...
Comunque il bravo sagrestano, che non capisce di questo 'latinorum', ;)
ignora del tutto tali considerazioni.