Il 14/10/16 13:54, Fathermckenzie ha scritto:
> Il 13/10/2016 17:40, posi ha scritto:
>> Sia Cassini che Bergoglio sono cognomi italiani.
>>
>> Solo che "Cassinì" non ti va proprio giù, mentre per Bergoglio, mi
>> sembra di capire, reputi corrette sia la pronuncia italiana che quella
>> spagnola. Come mai?
>
> Mi sembra chiara la differenza. Il primo è un cognome italiano, di una
> persona italiana; se un francese lo storpia, sbaglia.
> Il secondo è sì cognome di origine italiana, appartenente però a persona
> di altra nazionalità, che ha pieno diritto di pronunciarlo come gli
> pare. Ci sono, di fatto, argentini che conservano la pronuncia originale
> del cognome e altri che, attraverso le generazioni, hanno adottato
> quella argentina. Tuttavia, trattandosi di cognome originariamente
> italiano, pronunciandoli all'italiana non si fa grave torto, a meno di
> richiesta esplicita del portatore.
Giovanni Cassini era naturalizzato francese ed erano francesi tutti i
suoi numerosi discendenti, buona parte dei quali astronomi. E non dico
mica che fai torto a pronunciarli all'italiana. Semplicemente cado dalle
nuvole alla tua pretesa che lo pronuncino all'italiana anche i francesi
stessi.
> In fondo, anche noi pronunciamo Eberhard Schmalzl alla tedesca, dato che
> il cognome, benché portato da un cittadino italiano, chiaramente di
> altra origine.
Non ho capito se, secondo la tua teoria, bisognerebbe basarsi sulla
lingua di origine del cognome (e quindi Beroglio dovrebbe essere
pronunciato all'italiana anche se lui è argentino da sette generazioni),
o sulla nazionalità della persona in questione (in tal dovremmo dire
Cassini o Cassinì a seconda della persona di cui stiamo parlando).
Comunque, in entrambi i casi, sono pretese che non stanno né in cielo né
in terra, e se provi a fare certe richieste a francesi, argentini,
statunitensi o chiunque altro, ti rideranno in faccia.
> Ci sono invece casi di cognomi "italianizzati": alcuni a
> forza durante il fascismo, come Colaussi per Colaussig, altri per scelta
>
Sì, lo so che uno dei motivi all'origine di certi atteggiamenti
quantomeno "strani" che hanno gli italiani c'è il trauma subito a causa
del fascismo. Prova a riflettere sul fatto che il fenomeno
dell'adattamento linguistico non l'ha inventato mussolini: è una cosa
che esiste in tutte le lingue, in tutti i popoli, fin da quando esiste
l'uomo.
Se uno si chiama Colaussig, comunque il suo nome verrebbe adattato,
almeno nella pronuncia. La "g" verrebbe seguita da una vocale, magari
diventando qualcosa tipo Colaussighe (con un risultato, a mio parere,
peggiore che dire Colaussi). Quello che ha fatto Mussolini è
semplicemente adattare anche la grafia in modo da creare meno problemi.
Oggi la tendenza è lasciare la grafia originale (o usare una
traslitterazione scientifica, per lingue che usano altri alfabeti), ma
rimane chiaro che la pronuncia vada comunque adattata.