Ciao,
Roger
> http://preview.tinyurl.com/6d2rzvw
Non � la prima volta che lo vedo. :( Una delle tante
parole di cui non si sentirebbe la mancanza.
Ciao
Enrico
> http://preview.tinyurl.com/6d2rzvw
come dice Enrico Gregorio, non è la prima volta che la sento.
diversamente da lui, però, io non faccio a meno di notare come noi
italiani siamo veramente contrari ai cambiamenti della lingua, ai nuovi
vocaboli.
sì, efficientamento è un po' brutto, ma dopotutto è un "vocabolo tecnico".
fammi capire: gozzovigliare sì, efficientamento no?
la lingua italiana si deve dare una svegliata. se non diventa più
dinamica sarà definitivamente invasa da vocaboli stranieri.
--
>Giovanni
> Non è la prima volta che lo vedo. :( Una delle tante
> parole di cui non si sentirebbe la mancanza.
Aspettando "l'efficientamentazione", allora sì che potremo rimpiangere
la prima.
> http://preview.tinyurl.com/6d2rzvw
> Ciao,
> Roger
Con tutta la simpatia che nutro per te e per voi tutti, mi son data la
regola di non aprire i link a meno che non sia strettamente indispensabile
e funzionale e conducente ad un discorso fatto nero su bianco, con
pensieri e parole propri dei postatori.
Disperdersi nella rete è molto attraente (ma anche molto dispersivo) e la
parola che ci dovrebbe rappresentare individualmente e unicamente ci resta
in gola, o in punta di penna o di tastiera.
Questo tuo link non l'ho aperto, magari c'era qualcosa di
imperdibile...tranquillizzami...
ciao
c.
PS
mi riferivo anche a un appunto fatto da Epimeteo circa il narcisismo, non
ricordo bene, ma mi aveva persuaso.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
piů che altro, č una rottura di zebedei, perchč poi spesso non si aprono
nemmeno, e bisogna fare copia e incolla dl link, perň aggiungendoci qalche
spazio o qualche altro carattere permpoi ritoglierlo, perchč se no,non so
perchč, continua a non aprirsi....
io non li apro sperando che le risposte facciano capire di che si tratta
> Il 27/06/2011 19.29, Roger ha scritto:
>
> > http://preview.tinyurl.com/6d2rzvw
>
> come dice Enrico Gregorio, non č la prima volta che la sento.
>
> diversamente da lui, perň, io non faccio a meno di notare come noi
> italiani siamo veramente contrari ai cambiamenti della lingua, ai nuovi
> vocaboli.
>
> sě, efficientamento č un po' brutto, ma dopotutto č un "vocabolo tecnico".
>
> fammi capire: gozzovigliare sě, efficientamento no?
"Č indispensabile fare i conti con la realtŕ per non precipitare nei
burroni della demagogia: sulląAcquedotto Pugliese abbiamo deciso di
intraprendere la strada delląefficientamento e su quella
proseguiremo."
"La strada dell'efficienza" non sarebbe stato meglio?
> la lingua italiana si deve dare una svegliata. se non diventa piů
> dinamica sarŕ definitivamente invasa da vocaboli stranieri.
Ah, be': se i nuovi lemmi sono questi!
Ciao
Enrico
Meglio sarebbe "efficientizzazione".
--
In the lobby of a Moscow hotel across from a Russian Orthodox
monastary:
You are welcome to visit the cemetery where famous Russian and
Soviet composers, artists, and writers are buried daily except
Thursday.
Io efficiento, tu efficienta, egli efficienta...
Io efficientai, tu efficientasti, egli efficientò... essi efficientarono
Io efficienterei, tu efficienteresti, egli efficienterebbe...
Io avrei efficientato, tu avresti efficientato, ...
Uhmm... Perché Outlook Express sottolinea tutto in rosso?...
Su, esiste anche l'abrasivatura... Non avete mai abrasivato?... ;-((
--
Gianluca
Tu *efficienti*
O efficenti?
> Uhmm... Perch� Outlook Express sottolinea tutto in rosso?...
E' una forma di timidezza oppure si sente intimidito dai neologismi.
> Su, esiste anche l'abrasivatura... Non avete mai abrasivato?...
S�, certo.
Non soltanto abbiamo abrasivato, ma spesso abbiamo anche pallinato e fresato:
http://www.isolresine.it/waterpavt.html
Naturalmente alla fine abbiamo calafatato la tubatura (o era la tubazione?) e
fatto la finitura (ho detto "finitura", non "finizione"...).
Ciao.
Epimeteo
---
"... la gente vuol godersi in pace le vacanze estive,
ci siamo rotti il pacco di sentire che tutto va male,
della valanga di brutte notizie al telegiornale...
C'�... L'Italia paese di Santi,
pochi idraulici e troppe badanti..."
http://www.youtube.com/watch?v=owzmxzUY9Pg
(cit. professionale)
> Tu *efficienti*
> O efficenti?
Ti assicuro che io effeci molti anni fa...
Tu hai effetto solo adesso?
Epi
---
"... che cretino sono stato,
anche il gatto m’hai venduto,
Ma eri piccola, piccola,
piccola...così..."
http://www.youtube.com/watch?v=NSiGcGgOtZw
(cit. di un deficiente)
> Non soltanto abbiamo abrasivato, ma spesso abbiamo anche pallinato e fresato:
A me è effettivamente capitato di fresare.
> Naturalmente alla fine abbiamo calafatato la tubatura (o era la tubazione?)
Io ho calafatato solo quando giravo il mondo con Jim Bottone.
> e fatto la finitura (ho detto "finitura", non "finizione"...).
Hai detto anche "fatto".
Va' sul suo sito (ne avrà uno...) e correggilo con
efficientismo.
Fa' un'opera buona!
Bruno
PS
Una volta corressi sul sito del Ministero delle Finanze "scadenziario".
Eran le 10 di sera; alle 9 della mattina dopo ricevetti i
ringraziamenti del direttore generale.
E la parola risultava già corretta.
> la lingua italiana si deve dare una svegliata. se non diventa pi�
> dinamica sar� definitivamente invasa da vocaboli stranieri.
Ma qui non si tratta di dinamicit� e semplificazione, ma di
complicazione e barocchismo.
k
> Roger on 27-06-11 wrote:
>> Roger ha scritto:
>>> http://preview.tinyurl.com/6d2rzvw
>> Questo ᅵ diretto senza "preview"
> Va' sul suo sito (ne avrᅵ uno...) e correggilo con
> efficientismo.
Che brutto "ismo".
Ma non ᅵ moooolto piᅵ semplice "efficienza"?
> Bruno
> PS
> Una volta corressi sul sito del Ministero delle Finanze "scadenziario".
> Eran le 10 di sera; alle 9 della mattina dopo ricevetti i ringraziamenti
> del direttore generale.
> E la parola risultava giᅵ corretta.
Sembrerebbe impossibile che il direttore generale del Ministero delle
Finanze trovi il tempo di rispondere a un privato cittadino che gli fa le
pulci :-)
Magari ha rinunciato alla pausa shopping :-)
Ciao,
Roger
> Il 27/06/2011 19.29, Roger ha scritto:
>> http://preview.tinyurl.com/6d2rzvw
> come dice Enrico Gregorio, non � la prima volta che la sento.
> diversamente da lui, per�, io non faccio a meno di notare come noi
> italiani siamo veramente contrari ai cambiamenti della lingua, ai nuovi
> vocaboli.
> s�, efficientamento � un po' brutto, ma dopotutto � un "vocabolo
> tecnico".
> fammi capire: gozzovigliare s�, efficientamento no?
� un vocabolo del cazzo (neologismo)
La parola giusta � "EFFICIENZA"
Ciao,
Roger
> Roger ha scritto:
>> http://preview.tinyurl.com/6d2rzvw
>> Ciao,
>> Roger
> Con tutta la simpatia che nutro per te e per voi tutti, mi son data la
> regola di non aprire i link a meno che non sia strettamente
> indispensabile
Non � strettamente indispensabile.
Come non � strettamente indispensabile frequentare Usenet e men
che meno I.C.L.It.
Comunque, visto che hai aperto il mio messaggio, ti copincollo
la frase oggetto delle critica:
Dice il politico dall'orecchino:
"...sull�Acquedotto Pugliese abbiamo deciso di intraprendere la
strada dell�efficientamento e su quella proseguiremo"
Ciao,
Roger
> [...]
> "� indispensabile fare i conti con la realt� per non precipitare nei
> burroni della demagogia: sull�Acquedotto Pugliese abbiamo deciso di
> intraprendere la strada dell�efficientamento e su quella
> proseguiremo."
> "La strada dell'efficienza" non sarebbe stato meglio?
Certo, poffarbacco!!! :-)
Ciao,
Roger
>> Va' sul suo sito (ne avrᅵ uno...) e correggilo con
>> efficientismo.
>
> Che brutto "ismo".
>
> Ma non ᅵ moooolto piᅵ semplice "efficienza"?
Troppo ovvio. Faresti un annuncio per dire che farai quello che non ᅵ
altro che il tuo naturale e banale dovere di amministratore, con un
acquedotto che perde il cinquanta per cento dell'acqua?
Vuoi mettere invece "una politica di efficientamento"? Da sola basta a
giustificare la tua inettitudine e quella delle amministrazioni ti hanno
preceduto, nonchᅵ il non abbassamento delle tariffe... se non
addirittura l'aumento.
Non ce l'ho con Vendola in particolare, tutti i politici hanno una
grande competenza nell'intortamento degli elettori. :-))
k
> A me � effettivamente capitato di fresare.
Che sensazioni hai provato?
Io ho provato una sensazione di frenesia...
>> Naturalmente alla fine abbiamo calafatato la tubatura (o era la tubazione?)
> Io ho calafatato solo quando giravo il mondo con Jim Bottone.
Pensavo che girassi il mondo con il capitano Achab...
Questo Bottone invece com'�?
Ama attaccare discorso con chiunque?
>> e fatto la finitura (ho detto "finitura", non "finizione"...).
> Hai detto anche "fatto".
Il guaio � che ho fatto un misfatto.
Non dirlo a nessuno...
Epi
---
"... signor Capitano, dove sono le risposte
alle tante lettere spedite...
E poi mi dica, mi dica dove siamo
e che stiamo ancora aspettando...
Non vede come viviamo,
non vede che cosa facciamo..."
http://www.youtube.com/watch?v=4bQ0MwpPlPk
(cit. ufficiale)
In effetti...
Ma non ᅵ la stessa cosa!
Nonostante l'efficientismo si puᅵ avere inefficienza!
Bruno
>> s�, efficientamento � un po' brutto, ma dopotutto � un "vocabolo tecnico".
>> fammi capire: gozzovigliare s�, efficientamento no?
> "� indispensabile fare i conti con la realt� per non precipitare nei
> burroni della demagogia: sull�Acquedotto Pugliese abbiamo deciso di
> intraprendere la strada dell�efficientamento e su quella
> proseguiremo."
> "La strada dell'efficienza" non sarebbe stato meglio?
ma "efficienza" non � un vocabolo tecnico :-)
in un ambito un po' ristretto in italiano si trova l'esigenza (malata,
secondo me) di inventarsi parole altisonanti.
ma � quello il problema, non � "efficientamento" il problema.
"efficientamento" � solo una parola.
il problema � che quando si scrivono cose "ufficiali" si sente il
bisogno intrinseco di utilizzare un certo lessico e periodare davvero
"malato" (ripeto).
l'inglese � molto piu' diretto. ma proprio di tanto.
soprattutto, l'inglese (una dota che viene dal sassone) � molto bravo e
dinamico ad attribuire ad una stessa radice una nuova accezione, oltre
al fatto di creare molto facilmente dalla stessa verbo, avverbio,
sostantivo, aggettivo, etc. etc. etc...
anche l'italiano "lo sarebbe", ma a livello popolare.
l'italiano "purtroppo" resta sempre una lingua letteraria...:-(
esempio:
cosa c'� di sbagliato nel dire "la meglio cosa" invece di "la cosa
migliore"?
perch� non si pu� attribuire a "meglio" anche la qualifica di aggettivo?
ripeto: dov'� il problema?
>> la lingua italiana si deve dare una svegliata. se non diventa pi�
>> dinamica sar� definitivamente invasa da vocaboli stranieri.
> Ah, be': se i nuovi lemmi sono questi!
questo non � un nuovo lemma. nel senso che comunque la radice � sempre
la stessa.
sono d'accordo sul fatto che sia una "fissa italiana" quello di starsi a
complicare la vita...per darsi delle arie.
come l'ambito dei motori in cui si parla di "r�gimi" del motore e non di
"reg�mi" del motore... :-(
--
>Giovanni
>> la lingua italiana si deve dare una svegliata. se non diventa pi�
>> dinamica sar� definitivamente invasa da vocaboli stranieri.
> Ma qui non si tratta di dinamicit� e semplificazione, ma di
> complicazione e barocchismo.
siamo d'accordo su questo.
volevo dire che il problema non � la singola parola, ma appunto
l'atteggiamento di una lingua che continua ad essere una lingua
letteraria. da qui complicazione e barocchismo.
--
>Giovanni
> Che sensazioni hai provato?
> Io ho provato una sensazione di frenesia...
È la rotazione del mandrino.
> Questo Bottone invece com'è?
> Ama attaccare discorso con chiunque?
No, direi che è un bambino piuttosto abbottonato.
> [...]
> Ma non ᅵ la stessa cosa!
> Nonostante l'efficientismo si puᅵ avere inefficienza!
ᅵ vero.
Tuttavia penso che l'orecchinato pensasse all'efficienza piᅵ che
all'efficientismo
Ciao,
Roger
> Comunque, visto che hai aperto il mio messaggio, ti copincollo
> la frase oggetto delle critica:
Grazie!
> Dice il politico dall'orecchino:
> "...sull�Acquedotto Pugliese abbiamo deciso di intraprendere la
> strada dell�efficientamento e su quella proseguiremo"
Il politico con l'orecchino, che a me piace moltissimo come persona e un
po' meno come politico, ogni tanto nel suo eloquio forbito e suggestivo
infila qualche strafalcione terra terra, anche errori grammaticali da
terza elementare. Nessuno � perfetto!
> � la rotazione del mandrino.
Il mandrillo rotante?
Dev'essere qualcosa di notevole...
>> Questo Bottone invece com'�?
>> Ama attaccare discorso con chiunque?
> No, direi che � un bambino piuttosto abbottonato.
Eh, pu� succedere a tutti di andare in giro con la patta sbottonata, figurarsi a
un bambino...
D'altra parte l'espressione "pari e patta" non riguarda per nulla l'eventuale
sbottonatura della patta, ma �, a suo modo, una forma di pacificazione.
Ciao.
Epi
---
"... le donne lo sanno,
c'� poco da fare,
c'� solo da mettersi in pari col cuore...
Lo sanno da sempre,
lo sanno comunque per prime,
le donne lo sanno
che cosa ci vuole..."
http://www.youtube.com/watch?v=dqbv0WITE0Q
(cit. parificata)
> esempio:
> cosa c'� di sbagliato nel dire "la meglio cosa" invece di "la
> cosa migliore"?
> perch� non si pu� attribuire a "meglio" anche la qualifica di
> aggettivo?
>
> ripeto: dov'� il problema?
In friulano � proprio cos�: mi�r= meglio, migliore.
--
"She worked herself up into an inarticulate comma."
-- Exam howlers as noted by Eric W. N. Smith
Fino ad oggi conoscevo solo il vermuth chinato.
[e quello in piedi no? Alter Ego]
--
"When a girl puts on a mini-skirt she will show her complex."
> Roger, 16:51, martedᅵ 28 giugno 2011:
>> Bruno Campanini ha scritto:
>>> Ma non ᅵ la stessa cosa!
>>> Nonostante l'efficientismo si puᅵ avere inefficienza!
>> ᅵ vero.
>> Tuttavia penso che
>> l'orecchinato <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
>> pensasse all'efficienza piᅵ che all'efficientismo
> Fino ad oggi conoscevo solo il vermuth chinato.
Sicuro di non confonderti con il Barolo chinato?
Ciao,
Roger
>> esempio:
>> cosa c'� di sbagliato nel dire "la meglio cosa" invece di "la
>> cosa migliore"?
>> perch� non si pu� attribuire a "meglio" anche la qualifica di
>> aggettivo?
>> ripeto: dov'� il problema?
> In friulano � proprio cos�: mi�r= meglio, migliore.
anche in romanese, naturalmente.
i dialetti sono molto piu' dinamici della lingua italiana.
--
>Giovanni
Possono permetterselo, non avendo incarichi burocratici.
--
"O ce biel lus�r di lune
che il Sign�r nus � mand�t:
a buss� fantatis bielis
nol � fregul di pecj�t."
Piacere di fare la sua conoscenza.
(che vuol dire "vino da meditazione"?)
Come si scrive correttamente il vermouth/vermuth/vermut?
--
"Non rimandare a domani ciᅵ che puoi rimandare senza alcuna
difficoltᅵ a dopodomani."
-- Mark Twain
>> i dialetti sono molto piu' dinamici della lingua italiana.
> Possono permetterselo, non avendo incarichi burocratici.
ROTFL :-)
chiss� se al nord magari spingono per una riforma per fare anche i
documenti regionali ufficiali in dialetto...
per esempio, immagino che a Bozen io possa richiedere un certificato di
nascita scritto in tedesco...boh...
--
>Giovanni
> "La strada dell'efficienza" non sarebbe stato meglio?
Avrebbe avuto un significato diverso o come minimo ambiguo.
Abbiamo un brutto muro in centro città.
Non possiamo abbatterlo.
Scegliamo allora la strada dell'abbellimento, per esempio facendolo
decorare dagli artisti locali.
Bello sta a efficiente
come
abbellire sta a efficientare
come
abbellimento sta a efficientamento
Chi non sente il bisogno del termine "efficientamento" non dovrebbe
sentire il bisogno del termine "abbellimento".
Dirà: "Non potendo abbattere il muro ho scelto la strada del bello".
> Ah, be': se i nuovi lemmi sono questi!
Cos'avrebbe mai di criticabile?
Il solo fatto di essere nuovo?
> Cos'avrebbe mai di criticabile?
> Il solo fatto di essere nuovo?
Beh, non solo, è anche parecchio brutto.
Sì, in teoria ci si potrebbe arrivare, (e per il friulano si
dovrebbe secondo la legge di tutela che non viene applicata
perché non ci sono soldi...) ma son dolori per tutti... prova a
tradurre la Costituzione in romanesco o in milanese, sembra
facile...
> per esempio, immagino che a Bozen io possa richiedere un
> certificato di nascita scritto in tedesco...boh...
Il tedesco "ufficiale" che si usa a BZ è lingua burocratica da
secoli per almeno un centinaio di milioni di persone, ma a BZ
la gente parla in dialetto.
«Landesweit werden in einem Kontinuum über 40 deutsche Dialekte
gesprochen. Diese südbairischen Mundarten des Dialektkontinuums
haben ihre eigenen speziellen Wörter und Satzverbindungen, die
aber mit im Tiroler Ober- und Unterland sowie in Osttirol
gesprochenen Dialekten bis auf wenige Ausnahmen starke
Ähnlichkeiten aufweisen. Häufig werden auch eingedeutschte
italienische Wörter sowie Lehnübersetzungen verwendet, die sich
meist auf öffentliche Einrichtungen oder Berufe beziehen, wie
Erste Hilfe für Notaufnahme und Hydrauliker für Installateur.»
http://de.wikipedia.org/wiki/S%C3%BCdtirol#Sprachen_und_Dialekte
http://bar.wikipedia.org/wiki/Boarisch
I residenti nei comuni del Carso possono chiedere di avere la
carta d'identità bilingue italo-slovena.
--
"S'al è vint: al dure une dì e po a si rint, s'a è vintesse: a
dure tre dîs e po a cesse."
Questo è vero, ma non per efficientamento che in inglese si deve
necessariamente tradurre con espressioni tipo "efficiency improvement"
o "making efficient use". La stessa cosa che dobbiamo fare in italiano
per tradurre "efficientare", ovvero "rendere più efficiente".
Aggiungo che solitamente è l'inglese a creare più parole laddove in
italiano ce la caviamo con giri di parole.
Per esempio in italiano non abbiamo l'equivalente di /effectiveness
(capacità di produrre un risultato) che è diverso da /efficacy
(efficacia) e /efficiency (efficienza).
Però si presta anche a comicità... Vedi:
Cercasi Human Resources Manager per Professional High School (bidello
per istituto tecnico).
Al candidato sono richieste competenze pregresse nel campo del Corridor
Controlling, della Bathrooms Bonification e della Food and Drugs
Administration.
Si richiede conoscenza approfondita della stampa specialistica
(Gazzetta dello Sport, Stadio, Cronaca Vera ecc.)
Al ruolo primario si aggiunge anche l’incarico di Sales Manager per il
settore Bakery and Soft Drinks (vendita schiacciatine e sprite ).
Remunerazione base con integrazione di Stock Option ( possibilità di
andarsi a fare un cognacchino al bar se il casino lo permette).
Sono requisiti preferenziali la conoscenza delle lingue magrebine e il
porto d’armi.
http://maurizio.mavida.com/2007/01/12/human-resources-manager/
--
Ahimè, alla terra di quali uomini nuovamente son giunto?
Saranno violenti, selvaggi e ingiusti,
o amici degli stranieri e rispettosi degli dei?
(Odissea, l.VI, vv.119-121)
>> chissà se al nord magari spingono per una riforma per fare
>> anche i documenti regionali ufficiali in dialetto...
> Sì, in teoria ci si potrebbe arrivare, (e per il friulano si
> dovrebbe secondo la legge di tutela che non viene applicata
> perché non ci sono soldi...) ma son dolori per tutti... prova a
> tradurre la Costituzione in romanesco o in milanese, sembra
> facile...
il romanesco non esiste più, casomai si parla di romanese, che non è un
dialetto ma al massimo una parlata, una cadenza.
il milanese pure, idem, è una parlata, una cadenza.
le grandi città, per forza di cose, hanno visto la morte dei loro
dialetti autoctoni.
>> per esempio, immagino che a Bozen io possa richiedere un
>> certificato di nascita scritto in tedesco...boh...
> Il tedesco "ufficiale" che si usa a BZ è lingua burocratica da
> secoli per almeno un centinaio di milioni di persone, ma a BZ
> la gente parla in dialetto.
ah visto che mi fai un esempio ti voglio chiedere una cosa!
l'anno scorso a Luserna andammo ad una mostra di giocattoli.
Nel poster c'era scritto
"Nidar un au, duruch un her-Spiele und Spielzeug as den Dolomiten".
Ora, la seconda parte è in tedesco, e si capisce. La prima parte...non è
tedesco, e non ho la più pallida idea né di cosa sia né di cosa
significhi...
any idea?
--
>Giovanni
>> l'inglese è molto piu' diretto. ma proprio di tanto.
[..]
> Questo è vero, ma non per efficientamento che in inglese si deve
> necessariamente tradurre con espressioni tipo "efficiency improvement"
> o "making efficient use". La stessa cosa che dobbiamo fare in italiano
> per tradurre "efficientare", ovvero "rendere più efficiente".
> Aggiungo che solitamente è l'inglese a creare più parole laddove in
> italiano ce la caviamo con giri di parole.
> Per esempio in italiano non abbiamo l'equivalente di /effectiveness
> (capacità di produrre un risultato) che è diverso da /efficacy
> (efficacia) e /efficiency (efficienza).
bravo, bel riassunto. sono d'accordo
--
>Giovanni
> l'anno scorso a Luserna andammo ad una mostra di giocattoli.
> Nel poster c'era scritto
>
> "Nidar un au, duruch un her-Spiele und Spielzeug as den Dolomiten".
>
>
> Ora, la seconda parte č in tedesco, e si capisce. La prima parte...non č
> tedesco, e non ho la piů pallida idea né di cosa sia né di cosa
> significhi...
NIDAR UN AU, DURCH UN HER
<http://kultur.stol.it/index.php?root=cal&mode=event&evtID=18615&_lC=evt
_list>
Č cimbro. Ma non so che significhi, provo a informarmi tramite
un cimbro del veronese.
Ciao
Enrico
>> Ora, la seconda parte č in tedesco, e si capisce. La prima parte...non č
>> tedesco, e non ho la piů pallida idea né di cosa sia né di cosa
>> significhi...
> NIDAR UN AU, DURCH UN HER
> <http://kultur.stol.it/index.php?root=cal&mode=event&evtID=18615&_lC=evt
> _list>
> Č cimbro. Ma non so che significhi, provo a informarmi tramite
> un cimbro del veronese.
sě vero. quella č terra di cimbri.
che strana che č l'Italia...certe cose cosě profondamente radicate in un
territorio sono cosě estranee ad altri territori.
--
>Giovanni
Dovrebbe significare, più o meno: "su e giù, avanti e indietro".
k
> [...]
> Dovrebbe significare, più o meno: "su e giù, avanti e indietro".
KARLA! :-)
Ciao,
Roger
>> Č cimbro. Ma non so che significhi, provo a informarmi tramite
>> un cimbro del veronese.
> Dovrebbe significare, piů o meno: "su e giů, avanti e indietro".
ah č una filastrocca da cantare quando fai il passo saltellato, immagino.
--
>Giovanni
Non saprei, ma si riferisce a giochi di bambini, non a quello che ha
in mente Roger. :-))
k
Tu efficienti, direi... come deficiente (senza offesa... :-))
--
Gianluca
Uh?... :-)
>> La parola giusta è "EFFICIENZA"
"Rendere più efficiente", "Migliorare"... ma simili espressioni
richiedono troppo sforzo mentale per molte persone "moderne"...
Saluti efficientati
(varie espressioni di saluto scherzosamente in uso in altri newsgroup)
--
Gianluca
Costa troppo lasciare la riga indicante a chi stai rispondendo?
Quindi un termine nuovo è criticabile perché nuovo?
Come sarebbe la nostra lingua se non ci fossero termini nuovi?
In base a quali canoni il termine sarebbe brutto?
A me non piacciono i suoni "sgr" e "sdr" che sono assenti in
efficientamento.
Lo trovo solo leggermente meno piacevole di abbellimento e poco più di
appuntamento.
E poi non è nemmeno nuovo. Il diionario De Mauro lo dà per attestato dal
1999
> Quindi un termine nuovo è criticabile perché nuovo?
Che vuoi da me, parlane con Platone…
> Come sarebbe la nostra lingua se non ci fossero termini nuovi?
Statica, immagino.
> [...]
>> Come sarebbe la nostra lingua se non ci fossero termini nuovi?
> Statica, immagino.
Quindi mandiamo tutti un ringraziamento all'orecchinato per aver
contribuito a rendere dinamica la nostra bella lingua.
Ciao,
Roger
--
P.S. Da cha anno il De Mauro attesta l'esistenza della parola "orecchinato"?
> Quindi mandiamo tutti un ringraziamento all'orecchinato per aver
> contribuito a rendere dinamica la nostra bella lingua.
Fiorello con il Karaoke?
Del secolo scorso!!! :-))
Ma non si tratta di bello o di brutto, ma del bisogno di complicare
inutilmente la lingua, introducendo termini nuovi quando ci sono già
quelli tradizionali.
Il prossimo, è già stato detto, sarà efficientamentazione o
efficientamentizzazione?
k
Complicare? Semmai la semplifica.
Allora anche il termine "abbellimento" complica inutilmente la lingua.
Perché complicarci la vita con il verbo "abbellire" quando basta dire
"rendere più bello"?
Perché complicarci la vita con il verbo "efficientare" quando basta
dire "rendere più efficiente"?
Non sarà che per caso c'è chi considera più semplice usare un verbo
solo al posto di una costruzione verbo+avverbio+aggettivo?
Io sono tra questi: più breve = più semplice,
Potremmo dire "rendere più efficiente" al posto del più breve
"efficientare".
Potremmo dire "azione atta a rendere più efficiente" al posto di
"efficientamento".
Diciamo pure, con l'italiano tradizionale:
"Puntiamo ad adottare le azioni che ci permettono di aumentare
l'efficienza dei nostri impianti",
oppure in modo "inutilmente più complicato" potremmo dire;
"Puntiamo all'efficientamento dei nostri impianti".
> Il prossimo, già stato detto, sarà efficientamentazione o
> efficientamentizzazione?
Era già stato detto, ma l'avevo considerata una battuta.
Ma visto che viene ripetuta come fosse un'argomentazione seria,
osserviamo che dopo "abbellimento", parola usatissima nonostante se ne
possa fare tranquillamente a meno, nessuno ha sentito l'esigenza di
abbellimentazione, né di abbellimentizzazione".
Mi pare che la differenza con "abbellire" sia nel diverso tipo
di aggettivo originario:
bello->abbellire
caldo->accaldare
rosso->arrossare
duro->indurire
calmo->calmare
...
efficiente->efficientare
difficile->difficilare
importante->importantare
scorrevole->scorrevolare
...
A occhio direi che i primi sono pi� accettabili e di fatto pi�
accettati dei secondi.
Noto che i secondi aggettivi hanno una forma particolare, con
una terminazione o suffisso.
Boh.
--
"In charity there is no excess."
-- Francis Bacon
> bisogno di complicare inutilmente la lingua,
Vuoi dire il complicazionamento?
> Vuoi dire il complicazionamento?
In questo caso, visto il significato del sostantivo, io sono tentato di dire
"complicazionalizzazione", anche se, visto che esiste gi� "condizionatura", non
sarebbe male anche "complicazionatura"...
Epi
---
"... troppo cerebrale per capire
che si pu� star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole,
vuote ma doppiate..."
http://www.youtube.com/watch?v=1udmXUfnv2w
(cit. semplificazionalizzata)
> [...]
> Ma non si tratta di bello o di brutto, ma del bisogno di complicare
> inutilmente la lingua, introducendo termini nuovi quando ci sono gi�
> quelli tradizionali.
> Il prossimo, � gi� stato detto, sar� efficientamentazione o
> efficientamentizzazione?
Tra l'altro non tutte le espressioni:
rendere + aggettivo
si possono tradurre in [prefisso]+aggettivo+[suffisso -mento]
come
rendere bello > abbellimento
buono > rabbonimento
forte > rafforzamento
debole > indebolimento
ecc.
Per certi aggettivi il gioco non funziona.
Penso, per esempio, a "luminoso".
Infattti, se dipingo le pareti di una stanza di un colore chiaro
lo faccio per il suo abbellimento, ma non posso dire che lo faccio
anche per il suo "luminosamento" o "illuminosamento".
"Illuminamento" non c'entra perch� significa rendere
illuminato, non rendere luminoso.
Come per "luminoso" il gioco non funziona per tutti i participi
presenti aggettivati.
Ne ho passati in rassegna un certo numero e non ne ho trovato
uno che si prestasse a questa flessione.
Alcuni esempi (a memoria)
accogliente
piacente
scadente
deprimente
corrente
capiente
assorbente
ardente
perdente
pertinente
ecc.
e a questi io aggiungo efficiente in quanto sebbene qualcuno abbia
detto che il De Mauro attesta l'esistenza di "efficientamento", il DISC,
lo Zingarelli, il Devoto Oli, il Gabrielli, Sapere lo danno come
inesistente.
Per�, si sa, la lingua evolve :-)
Ciao,
Roger
> k
Ciao,
Roger
Dimostrare che non tutte le ciambelle escono con il buco non dimostra
che in generale le ciambelle non l'abbiano.
Non mi pare che la questione sia sulla possibilità, ma sulla comodità
e sulla chiarezza. Con efficienza è chiaro che si può, visto che si
fa.
Sulla chiarezza e sull'eleganza se ne può discutere.
> Per certi aggettivi il gioco non funziona.
> Penso, per esempio, a "luminoso".
luminoso > illuminare > illuminamento
efficiente > efficientare > efficientamento
> Infattti, se dipingo le pareti di una stanza di un colore chiaro
> lo faccio per il suo abbellimento, ma non posso dire che lo faccio
> anche per il suo "luminosamento" o "illuminosamento".
>
> "Illuminamento" non c'entra perché significa rendere
> illuminato, non rendere luminoso.
Questa è un'arrampicata su specchi trattati con olio siliconico.
Non ci sarebbe alcun motivo per illuminare qualcosa se quel qualcosa
non aumentasse la sua luminosità riflettendo parte della luce.A
Il significato base di illuminare è rendere luminoso, con il tuo muro
stai usando "luminoso" al posto di "chiaro". Una stanza è luminosa
quando entra tanta luce dalle finestre, un bagno senza finestre non
diventa luminoso neanche con le pareti bianchissime. La luminosità di
una stanza si misura con l'illuminamento delle superfici di lavoro.
Se usiamo "luminoso" con il suo principale significato (e non con
quelli derivati), ecco che funziona benissimo il passaggio aggettivo >
verbo > sostantivo.
Luminoso > illuminare > illuminamento / illuminazione
(a seconda dell'accezione)
> e a questi io aggiungo efficiente in quanto sebbene qualcuno abbia
> detto che il De Mauro attesta l'esistenza di "efficientamento", il DISC,
> lo Zingarelli, il Devoto Oli, il Gabrielli, Sapere lo danno come
> inesistente.
Il certificato di "esistenza in vita" di un termine non lo rilasciano
i dizionari.
Il certificato di esistenza lo rilascia l'uso documentato del termine.
I dizionari non fanno altro che registrare, nel tempo, questa
esistenza.
Il mio bambino esisteva prima che fosse registrato all'anagrafe.
Ovviamente non basta un uso sporadico o dovuto ad ignoranza, ma la
diffusione entro un settore dove viene riconosciuto. Per esempio,
l'efficientamento energetico è una vera e propria disciplina, nata
negli ultimi anni che con le sue 40mila pagine indicizzate da Google
ha una rilevanza tale da non poter essere considerata inesistente.
Efficiente, bello e luminoso sono tre aggettivi su cui è stato
costruito il verbo e da questi il sostantivo.
I verbi sono efficientare, abbellire, illuminare.
Che significano rendere più efficiente, più bello, più luminoso.
Dai verbi è stato costruito il verbo che indica il processo di rendere
più efficiente, più bello, più luminoso.
Tra l'altro "illuminamento" è anche la grandezza fisica utilizzata per
valutare proprio quanto luminoso è un un piano di lavoro ed è il
risultato cumulato di luce dalle finestre, lampadine, diffusori e
persino il bianco delle pareti. Imbiancandole aumenta l'illuminamento,
non l'illuminazione.
Stavo andando a dormire quando me ne è venuto in mente uno:
dormiente, addormentare, addormentamento.
> [...]
> luminoso > illuminare > illuminamento
Evidentemente non conosci (o fai finta di non conoscere)
la differenza di significato tra luminoso e illuminato.
Ma il tuo pensiero, come al solito viziato da una inesauribile
e incontenibile vis polemica, non mi interessa.
Sei l'unico pi� polemico dei frequentatori di questo niusgrup :-D
Ciao,
Roger
Col� vige il c.d. bilinguismo (amministrativo) perfetto. Pertanto tutti
gli atti, certificati, carte d'identit�, documenti ufficiali, ecc. sono
redatti sempre in modo bilingue.
Gli atti di stato civile sono, per questo motivo, molto lunghi. Anche le
annotazioni sono bilingui.
Non solo la conosco, l'ho pure spiegata in quanto ho scritto.
Come ho spiegato tu sei andato alla ricerca di un caso particolare in
cui usi "luminoso" con un significato traslato laddove avresti dovuto
usare "chiaro".
Come tutti sanno:
muro chiaro + illuminazione del muro = muro luminoso.
Tu hai fatto finta che "chiaro" fosse "luminoso" omettendo che il
fatto di essere luminoso dipende anche dall'illuminazione.
Luminoso, bello ed efficiente sono aggettivi che si trasformano
perfettamente nei rispettivi verbi: illuminare, abbellire,
efficientare.
Questo per me era sufficiente a dimostrare il successivo passaggio
verso il sostantivo di "azione per" ovvero illuminamento,
abbellimento, efficientamento.
Hai anche posto l'attenzione sugli aggettivi che già di loro derivano
da un verbo tipo "facente" sostenendo che nessuno di questi forma mai
un verbo e un sostantivo al pari di efficientare ed efficientamento.
Ti ho risposto con dormiente, addormentare, addormentamento. Che poi
non è neppure fondamentale, in quanto "efficiente" è un participio
presente solo dal punto di vista etimologico perché in italiano
"efficere" non c'è.
Ti ho risposta anche sulla diffusione (e quindi esistenza in vita)
dell'efficientamento energetico.
Ho risposto a tutte le tue obiezioni.
Sono valide queste osservazioni oppure no? Non hai risposto.
Come tua abitudine, anziché replicare alle mie osservazioni, punti
alla denigrazione con le righe che qui riporto.
> Ma il tuo pensiero, come al solito viziato da una inesauribile
> e incontenibile vis polemica, non mi interessa.
I lettori sapranno riconoscere chi ha cercato di imbrogliare le carte
con il caso particolare del significato traslato, da chi ha fatto un
discorso valido in generale, rispondendo con fatti riscontrabili a
tutte le tue obiezioni.
Sta a vedere che non possiamo usare addormentamento o efficientamento
perché illuminamento non può essere usato per l'azione di schiarire
una parete.
Più chiaro >, schiarire > schiarimento della parete.
Usa il termine più appropriato e vedrai che tutto funziona
perfettamente.
> Sei l'unico più polemico dei frequentatori di questo niusgrup :-D
Non c'è nessuna polemica: semplice osservazione della lingua a
orecchie aperte.
>> per esempio, immagino che a Bozen io possa richiedere un certificato
>> di nascita scritto in tedesco...boh...
> Colᅵ vige il c.d. bilinguismo (amministrativo) perfetto. Pertanto tutti
> gli atti, certificati, carte d'identitᅵ, documenti ufficiali, ecc. sono
> redatti sempre in modo bilingue.
> Gli atti di stato civile sono, per questo motivo, molto lunghi. Anche le
> annotazioni sono bilingui.
guarda, da quando anni fa ho scoperto che il call center dell'INPS
risponde anche auf Deutch (803164 tel a qualsiasi ora)
--
>Giovanni
Se avessi scritto "in tedesco" avresti evitato un errore.
Ma di l� da questo, io guardo... ma che cosa dovrei guardare?
>> guarda, da quando anni fa ho scoperto che il call center dell'INPS
>> risponde anche auf Deutch
> Se avessi scritto "in tedesco" avresti evitato un errore.
> Ma di lᅵ da questo, io guardo... ma che cosa dovrei guardare?
scusa vado a memoria. mi pare che la mia professoressa di tedesco delle
medie (parlo di circa 20 anni fa) mi dicesse "auf Deutsch" quando dovevo
farle una domanda in tedesco e non in italiano.
il call center comunque dice "zu Deutsch".
non so cosa devi guardare...ti ho dato il numero, al massimo devi
sentire :-)
--
>Giovanni
Noto che ancora non ti sei accorto dell'omissione (originaria) di una
lettera S.
>>>> guarda, da quando anni fa ho scoperto che il call center dell'INPS
>>>> risponde anche auf Deutch
>>> Se avessi scritto "in tedesco" avresti evitato un errore.
>>> Ma di lᅵ da questo, io guardo... ma che cosa dovrei guardare?
>> scusa vado a memoria. mi pare che la mia professoressa di tedesco
>> delle medie (parlo di circa 20 anni fa) mi dicesse "auf Deutsch"
>> quando dovevo farle una domanda in tedesco e non in italiano.
>> il call center comunque dice "zu Deutsch".
> Noto che ancora non ti sei accorto dell'omissione (originaria) di una
> lettera S.
me n'ero accorto alla fine del messaggio, il mio di risposta al tuo che
replicavi senza specificare :-)
poi ho pensato "what the hell!".
il fatto che poi l'abbia scritto bene mi fa capire che questi errori
banali non li faccio per ignoranza, magari solo perchᅵ scrivo veloce con
la tastiera (cieca) anche se ho una lesione al nervo ulnare della mano
destra.
del resto, io die deutsche Sprache l'ho studiata 4 anni. non abbastanza
per farci chissᅵ cosa, ma abbastanza per poter trovare l'uscita in quei
cavolo di bagni di autogrill delle Autobahn tedesche: Wo ist der Ausgang
bitte? (ᅵ maschile...)
ciao
--
>Giovanni
Insomma, mica tanto...
>> fammi capire: gozzovigliare sì, efficientamento no?
>
>È un vocabolo del cazzo (neologismo)
Beh, questo è l'atteggiamento che Darke lamentava. Io penso che la
puzza sotto il naso della maggior parte dei buoni parlanti e scriventi è
la causa prima della scarsa adattabilità dell'italiano, con la triste
conseguenza che i neologismi sono spesso orrendi e la lingua ha
un'evoluzione lenta, con buona parte dei vocaboli nuovi che invece di
essere freschi e provenire dall'uso comune vengono dalla burocrazia e
sanno di vecchio appena nati.
>La parola giusta è "EFFICIENZA"
È diverso: la stessa differenza che c'è fra grandezza e ingrandimento:
il secondo termine non è inutile, anche se si può dire "aumento della
grandezza".
> "Roger":
> [...]
>>La parola giusta è "EFFICIENZA"
> È diverso: la stessa differenza che c'è fra grandezza e ingrandimento:
> il secondo termine non è inutile, anche se si può dire "aumento della
> grandezza".
Se nella frase:
"...sull’Acquedotto Pugliese abbiamo deciso di intraprendere la
strada dell’efficientamento e su quella proseguiremo"
l'orecchinato avesse detto "efficienza", anziché quel termine cazzuto che
è "efficientamento", avrebbe espresso molto meglio e in modo corretto
il concetto che voleva esprimere.
Ciao,
Roger
> Francesco ha scritto:
>
> > "Roger":
>
> > [...]
>
> >>La parola giusta � "EFFICIENZA"
>
> > � diverso: la stessa differenza che c'� fra grandezza e ingrandimento:
> > il secondo termine non � inutile, anche se si pu� dire "aumento della
> > grandezza".
>
> Se nella frase:
> "...sull�Acquedotto Pugliese abbiamo deciso di intraprendere la
> strada dell�efficientamento e su quella proseguiremo"
>
> l'orecchinato avesse detto "efficienza", anzich� quel termine cazzuto che
> � "efficientamento", avrebbe espresso molto meglio e in modo corretto
> il concetto che voleva esprimere.
Anche ammettendo l'utilit� della parolaccia, "intraprendere la strada
dell'efficientamento" mi sa tanto di commissione appositamente nominata
(e lautamente pagata) per studiare come si possa finalmente arrivare
all'efficienza dell'acquedotto. L'efficienza � un fatto,
l'efficientamento sono parole.
Ciao
Enrico
Io intendevo parlare in generale dell'utilità del termine.
Nel caso particolare sono indeciso. Da una parte la tua versione è più
semplice, piana, meno urtante all'orecchio, trasmette un significato
molto vicino a quello dell'originale. Dall'altra, se chi parlava voleva
essere preciso, allora il significato non è proprio quello. Dire la
strada dell'efficienza è generico. Dire la strada dell'efficientamente
indica che si vuole intraprendere un percorso che gradualmente migliori
l'efficienza.
Dove l'hai sentito? Io solo da alcuni appartenenti all'università di
Pisa. Mi sono sempre chiesto se si usasse altrove.
>> Francesco ha scritto:
>>
>>> "Roger":
>>
>>> [...]
>>
>>>> La parola giusta ᅵ "EFFICIENZA"
>>
>>> ᅵ diverso: la stessa differenza che c'ᅵ fra grandezza e ingrandimento:
>>> il secondo termine non ᅵ inutile, anche se si puᅵ dire "aumento della
>>> grandezza".
>>
>> Se nella frase:
>> "...sullᅵAcquedotto Pugliese abbiamo deciso di intraprendere la
>> strada dellᅵefficientamento e su quella proseguiremo"
>>
>> l'orecchinato avesse detto "efficienza", anzichᅵ quel termine cazzuto che
>> ᅵ "efficientamento", avrebbe espresso molto meglio e in modo corretto
>> il concetto che voleva esprimere.
> Anche ammettendo l'utilitᅵ della parolaccia, "intraprendere la strada
> dell'efficientamento" mi sa tanto di commissione appositamente nominata
> (e lautamente pagata) per studiare come si possa finalmente arrivare
> all'efficienza dell'acquedotto. L'efficienza ᅵ un fatto,
> l'efficientamento sono parole.
Potrebbe anche essere piᅵ onesto, nel senso che si parla
di un cambiamento in potenza, che, per diventare realtᅵ
effettiva, avrᅵ bisogno di provvedimenti ancora
allo stato di programmazione, della quale programmazione
perᅵ viene assunta responsabilitᅵ, e si potrᅵ chiedere
rendiconto.
--
Ahimᅵ, alla terra di quali uomini nuovamente son giunto?
Saranno violenti, selvaggi e ingiusti,
o amici degli stranieri e rispettosi degli dei?
(Odissea, l.VI, vv.119-121)
Questa me la segno.
Complimenti :)
> [...] Dire la strada dell'efficienza è generico.
Perché?
Con "la strada dell'efficienza" si intende "la strada che porta
all'efficienza"
In altre parole l'efficienza è l'obiettivo da raggiungere.
> Dire la strada dell'efficientamente
> indica che si vuole intraprendere
> un percorso che gradualmente migliori
> l'efficienza.
Zuppa e pan bagnato :-)
Ciao,
Roger
No, è la strada che privilegia una gestione efficiente. Qui invece non
c'è bisogno di una gestione efficiente, c'è bisogno di cambiare il
modello di gestione e probabilmente anche gli impianti per passare da
una gestione inefficiente ad una efficiente.
>> Dire la strada dell'efficientamente indica che si vuole intraprendere
>> un percorso che gradualmente migliori l'efficienza.
>
>Zuppa e pan bagnato :-)
A rigore no, poi di nuovo, non so quanto l'oratore intendesse rimarcare
questa differenza.
È come entrare in un'officina mediamente ben ordinata e dire che la tua
priorità è l'ordine, quindi d'ora in poi farai particolare attenzione
all'ordine. Oppure entrare in una disordinata e dire che la tua
priorità è il riordinamento, cioè tutto quel che è necessario, compreso
l'aquisto di nuovi mobili e creazione di nuove procedure, perché
l'officina cambi aspetto ediventi ordinata.
> "Roger":
>>Francesco Potortì ha scritto:
>>> [...] Dire la strada dell'efficienza è generico.
>>Perché?
>>Con "la strada dell'efficienza" si intende "la strada che porta
>>all'efficienza"
>>In altre parole l'efficienza è l'obiettivo da raggiungere.
> No, è la strada che privilegia una gestione efficiente.
Interpretzione possibile, ma diversa da quella che do io.
Nel caso specifico, intendo.
Ciao,
Roger
>
> A rigore no, poi di nuovo, non so quanto l'oratore intendesse rimarcare
============
> questa differenza.
>
hmmm... stavi pensando "then again" :-) ? In italiano dovrebbe essere
"d'altra parte" o cose del genere. "Poi di nuovo" con questo significato
non l'avevo ancora sentito, anche perché la maggior parte degli italiani
non lo sa tradurre!
È una traslitterazione di una frase colloquiale. A rigore ci vorrebbe
un'altra virgola dopo il "poi". Io lo dico e non è un inglesismo, penso
di averlo sempre detto. Non significa "d'altra parte", significa che
aggiungo un'argomentazione che avevo già discusso in precedenza.
> È una traslitterazione di una frase colloquiale. A rigore ci vorrebbe
> un'altra virgola dopo il "poi". Io lo dico e non è un inglesismo, penso
> di averlo sempre detto. Non significa "d'altra parte", significa che
> aggiungo un'argomentazione che avevo già discusso in precedenza.
Chiedevo solo perché non l'ho mai sentito dire in un contesto del genere
e sembrava proprio la traduzione di "then again"; poi di nuovo, potrei
sbagliarmi ;-) !
Poi ci si lamenta della pallosità: ho fatto e ripetuto questa stessa osservazione parecchi giorni fa. Cambiava solo l'esempio: bello > abbellire > abbellimento. Abbellire a abbellimento hanno la stessa funzione o la stessa inutilità di efficientare e di efficientamento o di addormentare e addormentamento.
--
lu.
Ultima Badessa di Passaggio
"Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che più forte
sia de la morte) e senza mutamento".
Gabriele d'Annunzio
Qualcuno potrebbe volere *meno* efficienza...
Il "deficientamento".
--
"When the wedding was over the bridegroom clasped his loved one
tight in his arms, while the little organ began to swell & fill
the room."
(On "A ceremony you have witnessed.")
-- Exam howlers as noted by Eric W. N. Smith
> Qualcuno potrebbe volere *meno* efficienza...
> Il "deficientamento".
Pare che, insieme ad "efficienza", a "deficienza" e a "sufficienza", esista
anche la "coefficienza" e, verosimilmente, il "coefficientamento", con il verbo
"coefficientare".
Che saranno mai?
Lo sapremo presto.
Nel frattempo bisogna scoprire se, accanto alla "presidenza", si è formato un
"presidentamento" e con quali obiettivi...
Epimeteo
---
"...non uscire col ministro senza portafoglio,
perché il conto poi pagar ti fa...
Se al presidente ha fatto male un dente,
passa il potere al vicepresidente...
E se anche il vicepresidente ha male a un dente,
avanti il prossimo, e avrà la presidance..."
http://www.youtube.com/watch?v=oNdW5lVEcew
(cit. presidenziale)
Si tratta del "menamento" del cane o della sua "menamentazione"?
Non lo sapremo mai...
Ciao, cara.
Epģupņ
---
"... non me la menare,
non capisco cosa vuoi,
tanto lo sapevi
che non ero come voi...
A me piaccion le birre scure
e le moto da James Dean,
non quelle stronzate
che si dicono nei film..."
http://www.youtube.com/watch?v=CKMTYNafu8k
(cit. smenata)
> "ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
> news:4e1624c8$0$44198$4faf...@reader1.news.tin.it...
> > (snip rispettoso)
>
> > Qualcuno potrebbe volere *meno* efficienza...
> > Il "deficientamento".
>
> Pare che, insieme ad "efficienza", a "deficienza" e a "sufficienza", esista
> anche la "coefficienza" e, verosimilmente, il "coefficientamento", con il
> verbo "coefficientare".
>
> Che saranno mai?
> Lo sapremo presto.
Bello! Avevo proprio bisogno di queste parole!
Ti spiego in soldoni il problema. Quando si vuole esprimere
un vettore come combinazione lineare dei vettori di una base,
occorre risolvere un sistema lineare che come incognite ha i
/coefficienti/ della combinazione lineare.
Chiamerò la procedura "coefficientare" e il risultato finale
"coefficientamento".
Grazie ancora!
Ciao
Enrico
PS (per chi avesse problemi di acidità di stomaco)
Non ho la minima intenzione di usare parolacce del genere.
>> come l'ambito dei motori in cui si parla di "règimi" del motore e non di
>> "regìmi" del motore... :-(
> Dove l'hai sentito? Io solo da alcuni appartenenti all'università di
> Pisa. Mi sono sempre chiesto se si usasse altrove.
in tutto il mondo degli appassionati di motori, in tutte le trasmissioni
televisivi (ahimé) "serie", che parlavano di motori.
--
>Giovanni
> in tutto il mondo degli appassionati di motori, in tutte le trasmissioni
> televisivi (ahimé) "serie", che parlavano di motori.
>
come se tutti i fisici italiani concordassero che si dice "gràvita",
"forsa", e cose del genere.
--
Atti, 2:44-48 e 4:32-37
>> in tutto il mondo degli appassionati di motori, in tutte le trasmissioni
>> televisivi (ahimé) "serie", che parlavano di motori.
> come se tutti i fisici italiani concordassero che si dice "gràvita",
> "forsa", e cose del genere.
sì...non è proprio così...ma hai colto il segno.
ti faccio un altro esempio.
in meccanica della trottola c'è la "precessione" (vedi la famosa
precessione degli equinozi).
ora, gli equinozi che fanno? precedono? o precessano? si dice
"precessare", anche se può sembrare strano.
ora, viene fuori in inglese è "precession" e il Merriam Webster dice che
il verbo "to precess" è una retro formazione da "precession" il cui
primo uso risale al 1892.
etymology dictionary dice che "precession" (1590) viene dal tardo latino
praecissionem (nom. praecissio) "a coming before," from participio
passato scaturito dal latino praecedere.
(inutile dire che in italiano non si trova nulla, a parte su Sabatini
Coletti che il termine preessione risale al XVII sec., tempo dello
sviluppo della meccanica classica faccio notare io)
tutto questo per dire che la fisica (per dirla in due parole) ha preso
il verbo "precedere", gli ha cambiato un po' la forma e gli ha dato una
nuova accezione. si è creato il termine precessione ipoteticamente da un
fantomatico verbo "precessare"...
un po' come "perplesso" fatto derivare da un tantomatico verbo "perplimere".
ecco, questa è una faccenda molto piu' elegante di "règimi" invece di
"regìmi", ma tant'è.
--
>Giovanni
> un po' come "perplesso" fatto derivare da un tantomatico verbo
> "perplimere".
stai facendo un bel po' di confusione, imho.
Perplesso non deriva da nessun fantomatico verbo, ma dal latino
perplexus, participio di perplecto, is, ere: in italiano è rimasta solo
la forma derivata dal participio, con valore di aggettivo, il verbo non
ha avuto discendenti.
La storia di precessione non è molto diversa:
http://www.treccani.it/vocabolario/tag/precessione/
http://www.treccani.it/enciclopedia/precessione/
c'era un verbo latino e alcuni sostantivi derivati, in italiano il
sostantivo precessione è stato accolto, assieme ad altri derivati dallo
stesso verbo con accezioni differenti; il verbo invece è rimasto solo
nel suo significato originale. In italiano esiste anche precessore
(colui che ha occupato una carica prima di altri, più spesso predecessore).
http://www.etimo.it/?cmd=id&id=13410&md=491f1366ed0477fda15c8c9a31b27183
http://www.treccani.it/vocabolario/tag/precessore/
Io ho argomentato facendo dei paragoni.
Se le mie argomentazioni sono valide, efficientamento ha la sua
ragione d'esistere come abbellimento o addormentamento. Se non sono
valide, qualcuno si sforzi di motivarlo.
Sono migliaia gli addetti del settore "efficientamento energetico" che
trovano sensato ed appropriato l'utilizzo del termine. Anche in questo
NG di attenti esaminatori della lingua italiana c'è stato chi ha
difeso la validità e il significato proprio del termine.
Rispetto tutte le opinioni, ma trovo infantili e pallosi quelli che
tirano conclusioni senza sforzarsi di argomentarle.
> in meccanica della trottola c'è la "precessione" (vedi la famosa
> precessione degli equinozi).
>
> ora, gli equinozi che fanno? precedono? o precessano? si dice
> "precessare", anche se può sembrare strano.
>
> ora, viene fuori in inglese è "precession" e il Merriam Webster dice che
> il verbo "to precess" è una retro formazione da "precession" il cui
> primo uso risale al 1892.
>
> etymology dictionary dice che "precession" (1590) viene dal tardo latino
> praecissionem (nom. praecissio) "a coming before," from participio
> passato scaturito dal latino praecedere.
>
> (inutile dire che in italiano non si trova nulla, a parte su Sabatini
> Coletti che il termine preessione risale al XVII sec., tempo dello
> sviluppo della meccanica classica faccio notare io)
>
> tutto questo per dire che la fisica (per dirla in due parole) ha preso
> il verbo "precedere", gli ha cambiato un po' la forma e gli ha dato una
> nuova accezione. si è creato il termine precessione ipoteticamente da un
> fantomatico verbo "precessare"...
"Precessare" non è mai esistito, "precessione" (dove noi diremmo
"precedenza") viene da "praecedere", che come hai ricordato aveva già
dato nel tardo latino "praecessio -onis" (Boezio).
Ma il part. pass. di "praecedere" "praecessus" aveva anche dato
"precesso" (preceduto) che Ariosto usa col significato di "passato".
Gli astronomi (pare che il primo, o uno dei primi, a usare "precessione"
sia stato Torricelli) hanno usato una parola dotta, ma che esisteva già
in latino: precessio (praecessionem) che veniva da praecessus.
k