Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

pacchiano: definizione....?!?

113 views
Skip to first unread message

Allanon

unread,
Aug 27, 2001, 7:24:28 AM8/27/01
to
tra amici e' venuta fuori la seguente discussione....
secondo voi cosa si puo' definire "pacchiano"?
e' qualcosa di soggettivo o c'e' una precisa definizione?

grazie x le risposte!

--
Ciao by Beppe


magica

unread,
Aug 27, 2001, 7:47:30 AM8/27/01
to
In [<M5qi7.17171$%a4.6...@news.infostrada.it> Allanon ha scritto...

>tra amici e' venuta fuori la seguente discussione....
>secondo voi cosa si puo' definire "pacchiano"?
>e' qualcosa di soggettivo o c'e' una precisa definizione?

Come il comune senso del pudore, che è tutto fuorché comune, così è la
pacchianeria: soggettiva. Così soggettiva che il vero pacchiano non si accorge
d'esserlo, pur essendo vistosamente volgare.

Mai provato,per esempio, a guardare la televisione la domenica pomeriggio?

Ciao.

Gian Carlo


Maurizio Pistone

unread,
Aug 27, 2001, 8:19:05 AM8/27/01
to
"Allanon" <bepp...@tiscalinet.it> ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

>tra amici e' venuta fuori la seguente discussione....
>secondo voi cosa si puo' definire "pacchiano"?
>e' qualcosa di soggettivo o c'e' una precisa definizione?

Semplice. È il contrario di "cosa di buon gusto".

Oggettivamente.


--

Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.

mailto:scri...@mauriziopistone.it

http://www.mauriziopistone.it
Lingua e letteratura italiana

http://www.lacabalesta.it
la Cabalesta: I vini dell'arcobaleno
Promozione del territorio
e delle attività produttive
del Basso Monferrato e del Chierese
Castelnuovo don Bosco (AT)

Allanon

unread,
Aug 27, 2001, 8:39:41 AM8/27/01
to
"Maurizio Pistone" <scri...@mauriziopistone.it> ha scritto nel messaggio

> >secondo voi cosa si puo' definire "pacchiano"?
> >e' qualcosa di soggettivo o c'e' una precisa definizione?
>
> Semplice. È il contrario di "cosa di buon gusto".
>
> Oggettivamente.


quindi e' sinonimo di "cattivo gusto"?

io penso che non siano del tutto equivalenti, pacchiano indica forse
qualcosa di "eccessivo" di cattivo gusto, ma non tutto quello che e'
identificabile come "cattivo gusto".
o sbaglio?


Maurizio Pistone

unread,
Aug 27, 2001, 8:39:09 AM8/27/01
to
"Allanon" <bepp...@tiscalinet.it> ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

>"Maurizio Pistone" <scri...@mauriziopistone.it> ha scritto nel messaggio

Dimmi che cos'è (oggettivamente) il cattivo gusto, e ti rispondo.

Paolo Bonardi dal Rigenerante Sepolcro e Ombroso

unread,
Aug 27, 2001, 8:42:32 AM8/27/01
to
In article <hcri7.17611$%a4.6...@news.infostrada.it>,
"Allanon" <bepp...@tiscalinet.it> wrote:

> quindi [pacchiano] e' sinonimo di "cattivo gusto"?


>
> io penso che non siano del tutto equivalenti, pacchiano indica forse
> qualcosa di "eccessivo" di cattivo gusto, ma non tutto quello che e'
> identificabile come "cattivo gusto".

Sono d'accordo con te: fra pacchiano e "di cattivo gusto" c'è differenza.
Una brutta casa costruita a mo' di cubo di cemento è senza dubbio di
cattivo gusto, nel senso che il gusto che ne ha ispirato il costruttore
era "cattivo".
Ma una casa pacchiana non è detto che sia necessariamente brutta: una
bella casa può diventare pacchiana se, per esempio, viene arredata con
pesantezza, con mobili eccessivi, colori troppo accesi; per me pacchiano
sta per "pesantemente eccessivo".
L'ElettroGarzanti, alla voce "pacchiano", scrive:

agg. grossolano, vistoso, volgare; che manca di finezza, di misura

Un ultimo esempio: andare a un funerale vestiti con colori chiassosi è
segno di cattivo gusto, non di pacchianità.

P.

Sandrella

unread,
Aug 27, 2001, 8:54:04 AM8/27/01
to
Paolo Bonardi:

>Sono d'accordo con te: fra pacchiano e "di cattivo gusto" c'è differenza.
>Una brutta casa costruita a mo' di cubo di cemento è senza dubbio di
>cattivo gusto, nel senso che il gusto che ne ha ispirato il costruttore
>era "cattivo".
>Ma una casa pacchiana non è detto che sia necessariamente brutta: una
>bella casa può diventare pacchiana se, per esempio, viene arredata con
>pesantezza, con mobili eccessivi, colori troppo accesi; per me pacchiano
>sta per "pesantemente eccessivo".
>L'ElettroGarzanti, alla voce "pacchiano", scrive:

>agg. grossolano, vistoso, volgare; che manca di finezza, di misura

>Un ultimo esempio: andare a un funerale vestiti con colori chiassosi è
>segno di cattivo gusto, non di pacchianità.

Definizione dello Zingarelli minore (l'unico che ho sottomano al momento):
pacchiàno agg. Privo di buon gusto, vistoso e volgare: vestirsi in modo p.

Tra "privo di buon gusto" e "di cattivo gusto", effettivamente, c'è una
bella differenza. Proseguendo nell'esempio di Paolo, direi che andare a un
funerale vestiti con colori chiassosi è sicuramente di cattivo gusto, mentre
una bara dipinta con colori vistosi può essere pacchiana ma non
necessariamente di cattivo gusto (se, per esempio, quelli erano i colori
preferiti dal defunto).

Un dubbio per Paolo e per tutti: *pacchianità*. Neologismo? Sullo Zingarelli
trovo soltanto pacchianeria...

Ciao
-
sandrella

--
Posted from math.teaser.net [213.91.2.4]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

luciana

unread,
Aug 27, 2001, 9:09:50 AM8/27/01
to

"Allanon" <bepp...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:M5qi7.17171$%a4.6...@news.infostrada.it...


> tra amici e' venuta fuori la seguente discussione....
> secondo voi cosa si puo' definire "pacchiano"?
> e' qualcosa di soggettivo o c'e' una precisa definizione?

Pacchiano č un aggettivo.


#pacchiano
pacchiąno, agg. - Privo di gusto, grossolano. SIN: volgare, vistoso. CONTR:
elegante, fine.

Probabilmente deriva da :


#pacchiare
pacchiąre, v. intr. - Mangiare da ingordo; assaporare rumorosamente una
bevanda.
#pacchio
pącchio, sm. - Termine antico per baldoria, pasto lauto.
#pacchione
pacchióne, sm. - Colui al quale piace mangiare bene o in abbondanza.

Quindi, definendo, in origine, uno comportamento volgare e privo di eleganza
a tavola, l'aggettivo in questione ha acquisito in senso lato, esteso, la
definizione di qualitą di pessimo gusto, in ogni cosa.

--
lu.
*L'anima sarą semplice com'era;
e a te verrą, quando vorrai, leggera,
come vien l'acqua al cavo della mano.*
G. D'Annunzio
http://web.tiscali.it/LucianaGrazioli

Roscio

unread,
Aug 27, 2001, 9:35:55 AM8/27/01
to
"Allanon" <bepp...@tiscalinet.it> wrote in message
news:M5qi7.17171$%a4.6...@news.infostrada.it...

> tra amici e' venuta fuori la seguente discussione....
> secondo voi cosa si puo' definire "pacchiano"?
> e' qualcosa di soggettivo o c'e' una precisa definizione?

"Pacchiano", più che "di cattivo gusto" è "vistoso" in maniera
eccessiva (ovviamente l'eccessività è mooolto soggettiva... :-)))

Un anello con uno smeraldo da dieci carati è pacchiano.
Una Rolls-Royce con la carrozzeria ricoperta di dollari d'argento è
pacchiana.
Un bagno con rubinetteria d'oro massiccio è pacchiano.

--
Er Roscio.

Allanon

unread,
Aug 27, 2001, 9:41:05 AM8/27/01
to
"Maurizio Pistone" <scri...@mauriziopistone.it> ha scritto nel messaggio
> Dimmi che cos'è (oggettivamente) il cattivo gusto, e ti rispondo.


beh, pero' cosi' ti contraddici...

hai scritto:

> >> Semplice. È il contrario di "cosa di buon gusto".
> >>
> >> Oggettivamente.

ed adesso scrivi:

> Dimmi che cos'è (oggettivamente) il cattivo gusto, e ti rispondo.


mi sembra ti sia un po' incartato; prima fai affidamento sulla valenza
(oggettiva) del "contrario di buon gusto", poi (penso ironicamente) dici,
tra le righe, che non si puo' (oggettivamente) valutare il cattivo gusto....
mi sembra una contraddizione. oppure ho sbagliato interpretazione e non
c'era ironia nelle tue parole?

ciao e grazie comunque! :-)


Paolo Bonardi dal Rigenerante Sepolcro e Ombroso

unread,
Aug 27, 2001, 9:53:56 AM8/27/01
to
In article <9mdh8p$13k$2...@fe2.cs.interbusiness.it>,
"Roscio" <job...@tin.it> wrote:

> Un bagno con rubinetteria d'oro massiccio è pacchiano.

E io che credevo d'essere elegante...

P.

Sandrella

unread,
Aug 27, 2001, 9:59:34 AM8/27/01
to
Paolo:
>Ma una casa pacchiana non è detto che sia necessariamente brutta [CUT]

Ripensando a questa discussione, mi sono resa conto che quando si vuole
esprimere il concetto di "pacchiano è bello" si ricorre alla parola tedesca
kitsch. Mi vengono in mente decine di titoli: "Elogio del kitsch", "Il gusto
del kitsch", "Il fascino del kitsch" e via... kitscheggiando.
"Elogio della pacchianeria" o "Il fascino del pacchiano"? Mai letto nulla
del genere: nemmeno nell'era del supercafone si è osato tanto.
Eppure mi pare che l'italiano *pacchiano* e il tedesco *kitsch* siano
sostanzialmente sinonimi. O forse no?
Forse nel significato che ha assunto kitsch in italiano c'è un senso di
"volontarietà" che lo differenzia dall'inconsapevole pacchiano?

Ah, Roscio... Se vuoi liberarti di quello smeraldo da dieci carati , io sono
qui. In fondo, "pacchiano è bello" ;-)

Ciao.

Vitt

unread,
Aug 27, 2001, 10:49:47 AM8/27/01
to
Roscio nel messaggio <9mdh8p$13k$2...@fe2.cs.interbusiness.it> ha
scritto:

>Un bagno con rubinetteria d'oro massiccio è pacchiano.

Se però la fai cromare non lo è più.

--
Bye
Vitt

Vitt

unread,
Aug 27, 2001, 10:49:51 AM8/27/01
to
luciana nel messaggio <yEri7.60353$TS4.3...@news2.tin.it> ha
scritto:

>Probabilmente deriva da :
>
>
>#pacchiare
>pacchiàre, v. intr. - Mangiare da ingordo; assaporare rumorosamente una
>bevanda.
>#pacchio
>pàcchio, sm. - Termine antico per baldoria, pasto lauto.


>#pacchione
>pacchióne, sm. - Colui al quale piace mangiare bene o in abbondanza.
>
>Quindi, definendo, in origine, uno comportamento volgare e privo di eleganza
>a tavola, l'aggettivo in questione ha acquisito in senso lato, esteso, la

>definizione di qualità di pessimo gusto, in ogni cosa.

Se ne era già discusso il secolo scorso ed avevo fatto rilevare che
c'era chi lo faceva derivare dal napoletano "paa chiana" cioè
proveniente dalla pianura, al contrario di cafone che veniva da "con
la fune", cioè dal mare.
Non ricordo se sono stato oggetto di sberleffi ma Maurizio sicuramente
mi rispose. Adesso cerco con Google.


--
Bye
Vitt

Sandrella

unread,
Aug 27, 2001, 10:56:52 AM8/27/01
to
>>Un bagno con rubinetteria d'oro massiccio č pacchiano.
>Se perň la fai cromare non lo č piů.

Caspita: questo sě che č *understatement*! A proposito: secondo voi č
traducibile?

>Bye
Vitt

--
Ciao

Maurizio Pistone

unread,
Aug 27, 2001, 1:31:10 PM8/27/01
to
"Allanon" <bepp...@tiscalinet.it> ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

>prima fai affidamento sulla valenza


>(oggettiva) del "contrario di buon gusto", poi (penso ironicamente) dici,
>tra le righe, che non si puo' (oggettivamente) valutare il cattivo gusto....

Né il suo contrario.

Oggettivamente ironico.


--

Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.

mailto:scri...@mauriziopistone.it

http://www.mauriziopistone.it
Lingua e letteratura italiana

http://www.lacabalesta.it
la Cabalesta: I vini dell'arcobaleno
Promozione del territorio

e delle attivitą produttive

Maurizio Pistone

unread,
Aug 27, 2001, 1:38:18 PM8/27/01
to
"Roscio" <job...@tin.it> ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

>Un anello con uno smeraldo da dieci carati è pacchiano.
>Una Rolls-Royce con la carrozzeria ricoperta di dollari d'argento è
>pacchiana.
>Un bagno con rubinetteria d'oro massiccio è pacchiano.

Andiamo giù pesante, oggi!


--

Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.

mailto:scri...@mauriziopistone.it

http://www.mauriziopistone.it
Lingua e letteratura italiana

http://www.lacabalesta.it
la Cabalesta: I vini dell'arcobaleno
Promozione del territorio

e delle attività produttive

Maurizio Pistone

unread,
Aug 27, 2001, 2:14:15 PM8/27/01
to
Vitt <v.m...@iol.it> ha scritto su it.cultura.linguistica.italiano:

>Se ne era già discusso il secolo scorso ed avevo fatto rilevare che
>c'era chi lo faceva derivare dal napoletano "paa chiana" cioè
>proveniente dalla pianura, al contrario di cafone che veniva da "con
>la fune", cioè dal mare.

Su pacchiano e cafone tutto quello che so è qui:

http://www.mauriziopistone.it/discussioni/storieparole.html#villano


(ma perché uno che viene dal mare deve avere una fune? Se mai una cima
- su questo a Caprera erano molto rigorosi)

Lem Novantotto

unread,
Aug 27, 2001, 12:50:37 PM8/27/01
to
On Mon, 27 Aug 2001 12:54:04 +0000 (UTC), Sandrella wrote:
>Un dubbio per Paolo e per tutti: *pacchianità*. Neologismo? Sullo Zingarelli
>trovo soltanto pacchianeria...

Salve!
Più che di neologismo, parlerei quasi di pacchiana invenzione. ;)
--
Bye.
Lem
'CLOCK is what you make of it: partecipa ad un progetto diffuso'
Distributed computing: http://www.aspenleaf.com/distributed/

Lem Novantotto

unread,
Aug 27, 2001, 12:53:38 PM8/27/01
to
On Mon, 27 Aug 2001 13:59:34 +0000 (UTC), Sandrella wrote:
>Eppure mi pare che l'italiano *pacchiano* e il tedesco *kitsch* siano
>sostanzialmente sinonimi. O forse no?

IMHO lo sono eccome.
Che poi esista perfino il gusto dell'orrido, è un'altra faccenda.

Lem Novantotto

unread,
Aug 27, 2001, 12:56:52 PM8/27/01
to
On Mon, 27 Aug 2001 11:24:28 GMT, Allanon wrote:
>e' qualcosa di soggettivo o c'e' una precisa definizione?

Ciascuno definisce 'pacchiano' ciò che - secondo il proprio giudizio, o
secondo quello che ritiene sia il giudizio comune - è eccessivo, troppo
vistoso, pieno d'orpelli...

Visto che si tratta di dare un giudizio di valore, non si può
prescindere dalla soggettività. Avendo a che fare soprattutto con
estetica e comportamento, poi...

Mariuccia Ruta

unread,
Aug 27, 2001, 2:29:47 PM8/27/01
to
On Mon, 27 Aug 2001 19:38:18 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
Maurizio Pistone <scri...@mauriziopistone.it> wrote:

> "Roscio":


> >Un anello con uno smeraldo da dieci carati è pacchiano.
> >Una Rolls-Royce con la carrozzeria ricoperta di dollari d'argento è
> >pacchiana.
> >Un bagno con rubinetteria d'oro massiccio è pacchiano.
>
> Andiamo giù pesante, oggi!

Tutta invidia, quella di Er...;))

--
Ciao,
Mariuccia®

magica

unread,
Aug 27, 2001, 3:55:59 PM8/27/01
to
In <R5si7.17950$%a4.6...@news.infostrada.it> "Allanon" scrive...

>"Maurizio Pistone" <scri...@mauriziopistone.it> ha scritto nel messaggio

>> Dimmi che cos'č (oggettivamente) il cattivo gusto,

Infatti "de gustibus non est dispuatndum".

CIoa.

Gian Carlo

magica

unread,
Aug 27, 2001, 3:58:14 PM8/27/01
to
In <9mdh8p$13k$2...@fe2.cs.interbusiness.it> "Roscio" <job...@tin.it>
scrive...

>"Pacchiano", più che "di cattivo gusto" è "vistoso" in maniera
>eccessiva (ovviamente l'eccessività è mooolto soggettiva... :-)))
>
>Un anello con uno smeraldo da dieci carati è pacchiano.
>Una Rolls-Royce con la carrozzeria ricoperta di dollari d'argento è
>pacchiana.
>Un bagno con rubinetteria d'oro massiccio è pacchiano.

Effettivamente c'è chi non trova di cattivo gusto quello che hai
elencato. Ma non lo trova nemmeno pacchiano. (-:

La pacchianeria, per chi la ritiene tale, è sempre di cattivo gusto.

Ciao.

Gian Carlo

Mariuccia Ruta

unread,
Aug 27, 2001, 8:42:27 PM8/27/01
to
On Mon, 27 Aug 2001 18:56:52 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
Lem Novantotto <Le...@Hotmail.com> wrote:

> Ciascuno definisce 'pacchiano' ciò che - secondo il proprio giudizio, o
> secondo quello che ritiene sia il giudizio comune - è eccessivo, troppo
> vistoso, pieno d'orpelli...
>
> Visto che si tratta di dare un giudizio di valore, non si può
> prescindere dalla soggettività. Avendo a che fare soprattutto con
> estetica e comportamento, poi...

Per la serie: la classe chi non ce l'ha non se la può dare, azzardo un
paragone, sperando di non suscitare reazioni inconsulte:
la Marini (Valeria) e la Ferilli. La prima è IM&onlyIMO pacchiana (e
mi dispiace perché è sarda). La Ferilli ha classe. E siccome la classe
non è acqua... ;))

--
Ciao,
Mariuccia®

luciana

unread,
Aug 28, 2001, 2:05:12 AM8/28/01
to

"Mariuccia Ruta" <ruta...@telcel.net.ve> ha scritto nel messaggio
news:3b8ae8c0...@News.CIS.DFN.DE...

La Ferilli ha classe?
Caso mai le attrici francesi e la nostra Guerritore.

--
lu.
*L'anima sarà semplice com'era;
e a te verrà, quando vorrai, leggera,

Roscio

unread,
Aug 28, 2001, 9:57:41 AM8/28/01
to
"Mariuccia Ruta" <ruta...@telcel.net.ve> wrote in message
news:3b8ae8c0...@News.CIS.DFN.DE...

> Per la serie: la classe chi non ce l'ha non se la può dare, azzardo un
> paragone, sperando di non suscitare reazioni inconsulte:
> la Marini (Valeria) e la Ferilli. La prima è IM&onlyIMO pacchiana (e
> mi dispiace perché è sarda). La Ferilli ha classe. E siccome la classe
> non è acqua... ;))

Certo, rispetto alla Marini, anche un mocio Vileda ha classe,
ma dire che la Ferilli è una donna di classe... ma se è una borgatara !!!...

:-)))))))

--
Er Roscio.

Roscio

unread,
Aug 28, 2001, 9:58:41 AM8/28/01
to
"Mariuccia Ruta" <ruta...@telcel.net.ve> wrote in message
news:3b8a913f...@News.CIS.DFN.DE...
>
> > "Roscio":
> > >Un anello con uno smeraldo da dieci carati č pacchiano.
> > >Una Rolls-Royce con la carrozzeria ricoperta di dollari d'argento č
> > >pacchiana.
> > >Un bagno con rubinetteria d'oro massiccio č pacchiano.
> >
> > Andiamo giů pesante, oggi!

>
> Tutta invidia, quella di Er...;))


Quale dei tre possiedi ?... :-)))))

--
Er Roscio.

luciana

unread,
Aug 28, 2001, 11:04:05 AM8/28/01
to

"Roscio" <job...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:9mg7hq$pdh$5...@fe2.cs.interbusiness.it...

Bravo. Bravo. Bravo.

Roscio

unread,
Aug 28, 2001, 11:51:22 AM8/28/01
to
"luciana" <xxx@xx.x> wrote in message
news:FpOi7.36974$vC1.5...@news1.tin.it...

>
> > Certo, rispetto alla Marini, anche un mocio Vileda ha classe,
> > ma dire che la Ferilli è una donna di classe... ma se è una borgatara
> !!!...
> >
> > :-)))))))
>
> Bravo. Bravo. Bravo.

Ciò non toglie - beninteso - che una "gitarella ai castelli" con la
suddetta,
non me la farei volentieri... magari eviterei di parlare di critica della
ragion
pura o cosucce del genere... ;-)))))))

--
Er Roscio.

Mariuccia Ruta

unread,
Aug 28, 2001, 11:12:24 PM8/28/01
to
On Tue, 28 Aug 2001 15:57:41 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
"Roscio" <job...@tin.it> wrote:

> "Mariuccia Ruta":
> > [...]
>
> IM&onlyIMO ...
Ti dice niente?
Si parlava di soggettività o sbaglio?
Probabilmente "misuriamo" la classe con metri diversi, tu ed io :))

Personalmente mi accorgo se c'è o non c'è solo se con le persone ci
parlo.

> Certo, rispetto alla Marini, anche un mocio Vileda ha classe,
> ma dire che la Ferilli è una donna di classe...
> ma se è una borgatara !!!...

Ecchèvvordí?!! :-P :)) Una cosa non mi pare escluda l'altra :))
Comunque... occhio alla nobbirtà...;))

--
Ciao,
Mariuccia®

Mariuccia Ruta

unread,
Aug 28, 2001, 11:17:04 PM8/28/01
to
On Tue, 28 Aug 2001 15:58:41 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
"Roscio" <job...@tin.it> wrote:

> "Mariuccia Ruta":


> > Tutta invidia, quella di Er...;))
>
> Quale dei tre possiedi ?... :-)))))

Nessuno :)) Mica sono pacchiana, io ... mica... ;)))

--
Ciao,
Mariuccia®

Roscio

unread,
Aug 29, 2001, 4:33:33 AM8/29/01
to
"Mariuccia Ruta" <ruta...@telcel.net.ve> wrote in message
news:3b8c5cce...@News.CIS.DFN.DE...

> > IM&onlyIMO ...
> Ti dice niente?
> Si parlava di soggettività o sbaglio?
> Probabilmente "misuriamo" la classe con metri diversi, tu ed io :))

Ma non si dice che "la classe è classe" ?...
E che "non è acqua" ?...
:-)PPP

> Personalmente mi accorgo se c'è o non c'è solo se con le persone ci
> parlo.
>
> > Certo, rispetto alla Marini, anche un mocio Vileda ha classe,
> > ma dire che la Ferilli è una donna di classe...
> > ma se è una borgatara !!!...
>
> Ecchèvvordí?!! :-P :)) Una cosa non mi pare escluda l'altra :))

Una borgatara di classe ?... :-)PPP

> Comunque... occhio alla nobbirtà...;))

D'animo ?... :-)))))
Ma se non s'è manco spogliata quando ha vinto la Roma !... :-)))

--
Er Roscio.

giudt

unread,
Aug 29, 2001, 3:31:12 AM8/29/01
to

O magari non parli affatto! Eccolo lì, il masculo! Tanti bei discorsi
sul ng, tante raffinatezze linguistiche, l'accento va inclinato di qua,
no va inclinato di là, questo è di classe, quello è kitch... e poi,
appena si trova con la Ferilli, è prontissimo a chiudere gli occhi su
tutto, tranne che sulle di lei grazie, che, devo ammettere, è un bel
vedere (e non solo vedere!).
>
> --
> Er Roscio.

Ciao siculo Roscio
Non dirmi che è tutta invidia,
lo so già da me!

Karla :-)))


giudt

unread,
Aug 29, 2001, 3:31:22 AM8/29/01
to

luciana wrote:
>
> "Roscio" > >


> >
> > Certo, rispetto alla Marini, anche un mocio Vileda ha classe,
> > ma dire che la Ferilli è una donna di classe... ma se è una borgatara
> !!!...
> >
> > :-)))))))
>
> Bravo. Bravo. Bravo.

Je piace pure a pajata! :-))

Però non è detto che un borgataro sia necessariamente volgare.


>
> --
> lu.

Ciao lu.
Karla


giudt

unread,
Aug 29, 2001, 3:31:34 AM8/29/01
to

Quanto a classe, non vedo differenza tra le due. Sono due donne
bellissime: una dichiara le sue simpatie politiche, l'altra non si
sbilancia, ma, per il resto, mi sembra che recitino la stessa parte.
Direi che, più che di classe, si tratti di simpatia o di antipatia.
Che "c'azzecca", poi, il fatto che la Marini sia sarda con la classe?
Hai una simpatia anche per la Sardegna rispetto ad altre regioni?
>
> --
> Ciao,
> Mariuccia®

Con simpatia
Karla


giudt

unread,
Aug 29, 2001, 3:31:43 AM8/29/01
to

Lem Novantotto wrote:
>

>
> Ciascuno definisce 'pacchiano' ciò che - secondo il proprio giudizio, o
> secondo quello che ritiene sia il giudizio comune - è eccessivo, troppo
> vistoso, pieno d'orpelli...
>
> Visto che si tratta di dare un giudizio di valore, non si può
> prescindere dalla soggettività. Avendo a che fare soprattutto con
> estetica e comportamento, poi...

Giusto! A me sembra che pacchiano sia, soprattutto, chi vuol apparire
quello che non è, chi recita, chi non è se stesso.
Nel libro "Il kitch", Dorfles potra molti esempi di pacchianeria: i
nanetti nel giardino, foto di pareti di ingressi e tinelli con orrende
riproduzioni, o oggetti tipo penne di pavone ecc. Per lui il kitch
sembra essere ignoranza che imita, male, la cultura.
Mi viene in mente la villa di De Mita, a Nusco, circondata da abeti come
se fosse una villa di Cortina: ignoranza botanica totale.

Nel caso delle vamp, di cui ho letto nel filone, si tratta di donne
molto belle che piacciono sia agli uomini che alle donne ( il primo
amore della bambina è la madre e, basta sfogliare qualche rivista
femminile, per vedere che abbondano di donne nude), però la donna capta
immediatamente la falsità, l'eccesso, la volgarità, che, per ovvie
ragioni sfuggono, all'uomo,o, se non sfuggono, sono aspetti secondari,
su cui è dispostissimo a sorvolare.:-)

Il tipo "oca giuliva", che, proprio perchè stupida, piace all'uomo
insicuro, svilisce la figura della donna a puro oggetto sessuale. Lo
stesso vale per la donna tutta smorfiette, che bambineggia, tipo la
Letizia Casta, e, giustamente, quando è stata proposta come modella per
la Marianna, moltissime donne si sono opposte, perchè la ritenevano
troppo fasulla per rappresentare la donna francese, ma, essendo i
sindaci in maggioranza uomini, è stata scelta ugualmente.


> --
> Bye.
> Lem

Bye
Karla

Paolo Bonardi dal Rigenerante Sepolcro e Ombroso

unread,
Aug 29, 2001, 8:46:39 AM8/29/01
to
giudt ha scritto:


> Giusto! A me sembra che pacchiano sia, soprattutto, chi vuol apparire
> quello che non è, chi recita, chi non è se stesso.

Ohibò. Questo si dice "falso". Perché pacchiano? Pacchiano è una valutazione
principalmente estetica. Perché volere dare una connotazzione anche
caratteriale?
D'Annunzio era colto, intelligente, abile nello scrivere: ma era pacchiano,
in certi suoi atteggiamenti esteriori e i nsuoi certi gusti. Ma sono
convinto che lui credesse profondamente nel suo essere così. Perché falso?

> Nel libro "Il kitch", Dorfles potra molti esempi di pacchianeria: i
> nanetti nel giardino, foto di pareti di ingressi e tinelli con orrende
> riproduzioni, o oggetti tipo penne di pavone ecc. Per lui il kitch
> sembra essere ignoranza che imita, male, la cultura.

Mah... tempo fa, qui a Milano, vidi un individuo che ti descrivo: un metro e
cinquanta, novanta chili, braccia corte e pelose, camicia a fiori aperta su
petto villoso; Alfa Romeo rigorosamente taroccata posteggiata in seconda
fila; portachiavi con quadrifoglio d'oro in mano. E poi, udite udite!, una
cosa mai vista: appesa alla catenazza d'oro seminascosta fra la moquette (ma
perché non mochèt?) del petto una "piastra" d'oro, dalla forma irregolare,
con bordi frastagliatai, piatta: su di essa, scolpita, la foto
tridimensionale e iridescente di due vecchi. Forse i suoi genitori.
Domanda: era o non era pacchiano l'individuo? O era, come hai scritto tu,
uno che recitava?

> però la donna capta
> immediatamente la falsità, l'eccesso, la volgarità, che, per ovvie
> ragioni sfuggono, all'uomo,o, se non sfuggono, sono aspetti secondari,
> su cui è dispostissimo a sorvolare.:-)

Uh? E perché scrivi questo? E' una legge? Un'osservazione? Ma che uomini
frequenti, scusa?


>
> Il tipo "oca giuliva", che, proprio perchè stupida, piace all'uomo
> insicuro, svilisce la figura della donna a puro oggetto sessuale. Lo
> stesso vale per la donna tutta smorfiette, che bambineggia, tipo la
> Letizia Casta, e, giustamente, quando è stata proposta come modella per
> la Marianna, moltissime donne si sono opposte, perchè la ritenevano
> troppo fasulla per rappresentare la donna francese, ma, essendo i
> sindaci in maggioranza uomini, è stata scelta ugualmente.

Oddio.

P.

Roscio

unread,
Aug 29, 2001, 8:46:37 AM8/29/01
to
"giudt" <gi...@galactica.it> wrote in message
news:3B8C9A40...@galactica.it...

>
>
> O magari non parli affatto! Eccolo lì, il masculo! Tanti bei discorsi
> sul ng, tante raffinatezze linguistiche, l'accento va inclinato di qua,
> no va inclinato di là, questo è di classe, quello è kitch... e poi,
> appena si trova con la Ferilli, è prontissimo a chiudere gli occhi su
> tutto, tranne che sulle di lei grazie, che, devo ammettere, è un bel
> vedere (e non solo vedere!).

Almeno, io lo ammetto e non faccio come certuni che dicono
"che schifo, la Ferilli non conosce i congiuntivi !..." :-)))


> Ciao siculo Roscio
> Non dirmi che è tutta invidia,
> lo so già da me!

Ecco, in questo cado può tornare utile un po' di cultura...
(almeno quella !... :-)))))

--
Er Roscio.

Roscio

unread,
Aug 29, 2001, 8:49:07 AM8/29/01
to
"giudt" <gi...@galactica.it> wrote in message
news:3B8C9A4A...@galactica.it...

>
> > > Certo, rispetto alla Marini, anche un mocio Vileda ha classe,
> > > ma dire che la Ferilli è una donna di classe... ma se è una borgatara
> > !!!...
> > >
> > > :-)))))))
> >
> > Bravo. Bravo. Bravo.
>
> Je piace pure a pajata! :-))

Se è per questo piace anche a me.
(la pajata... ma anche la Ferilli non mi dispiace)

> Però non è detto che un borgataro sia necessariamente volgare.

E non è detto che qualcosa o qualcuno volgare non piaccia...

--
Er Roscio.


Paolo Bonardi dal Rigenerante Sepolcro e Ombroso

unread,
Aug 29, 2001, 9:39:05 AM8/29/01
to
Paolo Bonardi dal Rigenerante Sepolcro e Ombroso (ovvero me medesimo) ha
scritto:

> Perché volere dare una connotazzione

Mumble, osservo ora l'errore: non era una distrazione, ma una correzione mal
riuscita e sfuggita.
Ma è da tempo che penso a quanto possa essere logica la regola che le parole
terminanti in -zione (o che contengano -zio- vogliano una sola <z>.
E mi rivolgo soprattutto a Paolo "Standard" da Empoli, a cui chiedo lumi.
Penso ad alcune parole come "affettazione" e "affezionato": sono sicuro che
nella mia pronuncia quella <z> sia doppia.
Mentre in parole come "distrazione" o "connotazione" la zeta semra essere
singola.
Com'è la pronuncia al di fuori di lombardia? Il raddoppiamento di <z> è cosa
comune? E se così fosse, non varrebbe la pena di rivedere le norme
ortografiche?

P.

Roscio

unread,
Aug 29, 2001, 10:29:01 AM8/29/01
to
"Paolo Bonardi dal Rigenerante Sepolcro e Ombroso" <pb...@mac.com> wrote in
message news:B7B2BD19.1131B%pb...@mac.com...

> Com'č la pronuncia al di fuori di lombardia? Il raddoppiamento di <z> č
cosa
> comune? E se cosě fosse, non varrebbe la pena di rivedere le norme
> ortografiche?

In Sicilia, dove si "raddoppia" tutto il "raddoppiabile", la "z" che segue
una vocale
č sempre doppia (almeno nella pronuncia...)

(staZZione, inieZZione, diZZione, moZZione, e via di questo passo...)

--
Er Roscio.

giudt

unread,
Aug 29, 2001, 12:07:07 PM8/29/01
to

Paolo Bonardi dal Rigenerante Sepolcro e Ombroso wrote:
>
> giudt ha scritto:
>
> > Giusto! A me sembra che pacchiano sia, soprattutto, chi vuol apparire
> > quello che non è, chi recita, chi non è se stesso.
>
> Ohibò. Questo si dice "falso". Perché pacchiano? Pacchiano è una valutazione
> principalmente estetica. Perché volere dare una connotazzione anche
> caratteriale?

Forse perchè chi è falso tende ad esagereare e la pacchianeria,
talvolta, sta nell'eccesso.

> D'Annunzio era colto, intelligente, abile nello scrivere: ma era pacchiano,
> in certi suoi atteggiamenti esteriori e i nsuoi certi gusti. Ma sono
> convinto che lui credesse profondamente nel suo essere così. Perché falso?

Ho visto la sua casa a Gardone,tutto troppo. E che dire della vestaglia
col buco davanti? Confesso, pure, di averlo visto nudo, in fotografia.
Aveva di che essere fiero!( altrimenti, un narcisista come lui non si
sarebbe mostrato).:-))
Alcune sue poesie, a me sembrano bellissime. Molto, molto di più che
"abile nello scrivere".


> Mah... tempo fa, qui a Milano, vidi un individuo che ti descrivo: un metro e
> cinquanta, novanta chili, braccia corte e pelose, camicia a fiori aperta su
> petto villoso; Alfa Romeo rigorosamente taroccata posteggiata in seconda
> fila; portachiavi con quadrifoglio d'oro in mano. E poi, udite udite!, una
> cosa mai vista: appesa alla catenazza d'oro seminascosta fra la moquette (ma
> perché non mochèt?) del petto una "piastra" d'oro, dalla forma irregolare,
> con bordi frastagliatai, piatta: su di essa, scolpita, la foto
> tridimensionale e iridescente di due vecchi. Forse i suoi genitori.
> Domanda: era o non era pacchiano l'individuo? O era, come hai scritto tu,
> uno che recitava?

Era pacchiano, ma non perchè era piccolo di statura, con le braccia
corte e peloso, ma per la camicia, per l'auto, per la catena d'oro, ecc.
Cioè per gli orpelli che usava, forse credendo di compensare il resto
che non era un granchè.


>
> > però la donna capta
> > immediatamente la falsità, l'eccesso, la volgarità, che, per ovvie
> > ragioni sfuggono, all'uomo,o, se non sfuggono, sono aspetti secondari,
> > su cui è dispostissimo a sorvolare.:-)
>
> Uh? E perché scrivi questo? E' una legge? Un'osservazione? Ma che uomini
> frequenti, scusa?

Uomini normali, come Roscio, che trovandosi con donne, come la Marini o
la Ferilli, glissano sulla raffinatezza, non si mettono a discutere su
Kant, ma sono attratti da ben altri obiettivi.


> >
> > Il tipo "oca giuliva", che, proprio perchè stupida, piace all'uomo
> > insicuro, svilisce la figura della donna a puro oggetto sessuale. Lo
> > stesso vale per la donna tutta smorfiette, che bambineggia, tipo la
> > Letizia Casta, e, giustamente, quando è stata proposta come modella per
> > la Marianna, moltissime donne si sono opposte, perchè la ritenevano
> > troppo fasulla per rappresentare la donna francese, ma, essendo i
> > sindaci in maggioranza uomini, è stata scelta ugualmente.
>
> Oddio.

????
>
> P.

Karla

Mariuccia Ruta

unread,
Aug 29, 2001, 9:16:02 PM8/29/01
to
On Wed, 29 Aug 2001 10:33:33 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
"Roscio" <job...@tin.it> wrote:

> "Mariuccia Ruta":


> > Comunque... occhio alla nobbirtà...;))
>
> D'animo ?... :-)))))
> Ma se non s'è manco spogliata quando ha vinto la Roma !... :-)))

E tu che ne sai? ;))
>
> --
> Er Roscio.

--
Ciao,
Mariuccia®

Mariuccia Ruta

unread,
Aug 29, 2001, 9:21:51 PM8/29/01
to
On Wed, 29 Aug 2001 09:31:34 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
giudt <gi...@galactica.it> wrote:

> Mariuccia Ruta wrote:
> > la Marini (Valeria) e la Ferilli. La prima è IM&onlyIMO pacchiana (e
> > mi dispiace perché è sarda). La Ferilli ha classe. E siccome la classe
> > non è acqua... ;))
>
> Quanto a classe, non vedo differenza tra le due. Sono due donne
> bellissime:

Questione di gusti :)) Io trovo bella la Ferilli. La Marini non mi
piace. Questione di gusti, appunto :))

> Che "c'azzecca", poi, il fatto che la Marini sia sarda con la classe?

Non ci azzecca nulla, ma c'è comunque un palinteso: era una mia
riflessione alla quale ho dato voce: non mi fa piacere ammettere che
non apprezzo una mia conterranea.

> Hai una simpatia anche per la Sardegna rispetto ad altre regioni?

Son tre le regioni italiane che ho nel cuore, oltre che nei geni:
Sardegna, Sicilia, Toscana :))

>
> Con simpatia

Ti ringrazio e ricambio.

> Karla
--
Ciao,
Mariuccia®

Mariuccia Ruta

unread,
Aug 29, 2001, 11:06:30 PM8/29/01
to
On Thu, 30 Aug 2001 01:21:51 GMT, in it.cultura.linguistica.italiano
Mariuccia Ruta <ruta...@telcel.net.ve> wrote:

> [...]


> c'è comunque un palinteso:

Meologismo? ;)))
Mi scuso.
--
Ciao,
Mariuccia®

Roscio

unread,
Aug 30, 2001, 2:48:05 AM8/30/01
to
"Mariuccia Ruta" <ruta...@telcel.net.ve> wrote in message
news:3b8d93f2...@News.CIS.DFN.DE...

> > Quanto a classe, non vedo differenza tra le due. Sono due donne
> > bellissime:
>
> Questione di gusti :)) Io trovo bella la Ferilli. La Marini non mi
> piace. Questione di gusti, appunto :))

Perfettamente d'accordo.

> > Che "c'azzecca", poi, il fatto che la Marini sia sarda con la classe?
>
> Non ci azzecca nulla, ma c'è comunque un palinteso: era una mia

Un palinsesto ?... :-)))))

--
Er Roscio.

luciana

unread,
Aug 30, 2001, 7:01:25 AM8/30/01
to

"Roscio" <job...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:9mgdvg$1mk$3...@fe1.cs.interbusiness.it...

Sono d'accordissimo con Karla!
Ecco la differenza fondamentale tra noi donne e voi uomini.!
A voi tutte van bene, basta che abbiano le curve (ehi, Roger!!! Dove sei?).
Eppoi se anche non sanno i congiuntivi né mai hanno letto Kant... che
importa?
Anzi , meglio.
Così il *maschio* può anche far sfoggio di cultura...del resto, si sa, le
donne hanno poco cervello!

Roscio

unread,
Aug 30, 2001, 7:12:32 AM8/30/01
to
"luciana" <xxx@xx.x> wrote in message
news:92pj7.70445$TS4.5...@news2.tin.it...

>
> Sono d'accordissimo con Karla!
> Ecco la differenza fondamentale tra noi donne e voi uomini.!
> A voi tutte van bene, basta che abbiano le curve (ehi, Roger!!! Dove
sei?).
> Eppoi se anche non sanno i congiuntivi né mai hanno letto Kant... che
> importa?
> Anzi , meglio.
> Cosě il *maschio* puň anche far sfoggio di cultura...del resto, si sa, le
> donne hanno poco cervello!

Non ho detto questo.
Ho detto che se non c'č la cultura, pazienza;
se c'č, tanto meglio !!!... :-)PPPPP

--
Er Roscio.

Paolo

unread,
Aug 30, 2001, 2:32:40 PM8/30/01
to

luciana <xxx@xx.x> wrote in message 92pj7.70445$TS4.5...@news2.tin.it...

> > Ciò non toglie - beninteso - che una "gitarella ai castelli" con la
> > suddetta,
> > non me la farei volentieri... magari eviterei di parlare di critica
della
> > ragion
> > pura o cosucce del genere... ;-)))))))
>
> Sono d'accordissimo con Karla!
> Ecco la differenza fondamentale tra noi donne e voi uomini.!
> A voi tutte van bene, basta che abbiano le curve (ehi, Roger!!! Dove
sei?).
> Eppoi se anche non sanno i congiuntivi né mai hanno letto Kant... che
> importa?
> Anzi , meglio.
> Così il *maschio* può anche far sfoggio di cultura...del resto, si sa, le
> donne hanno poco cervello!

Bah. La maggior parte delle ragazze che ho incontrato erano interessate *a
parole* a un ragazzo sensibile, colto, raffinato senz'eccessi. In realtà
finivano sempre nella braccia del primo bulletto ignorantone che gli
capitava (ooops -- che capitava loro!) vicino.

Questo perché le ragazze (e anche le donne un po' più avanti con l'età)
sotto sotto hanno voglia dell'uomo "grezzo", cacciatore, che sa badare a se
stesso e gli dà (ri-oops -- dà loro) sicurezza (e nient'altro). Il resto?
"Si vedrà... forse riuscirò a far emergere lati nascosti della sua
personalità", dicono. Povere illuse...

Ricordatevi sempre che: in medio stat virtus (il dito medio proteso non
c'entra, in questo caso...). Né fichetti, né bulli... non ve ne pentirete.

Un Paolo incredibilmente OT


Paolo

unread,
Aug 30, 2001, 2:54:37 PM8/30/01
to

Roscio <job...@tin.it> wrote in message
9mitak$jtg$2...@fe2.cs.interbusiness.it...

In Toscana non si raddoppia affatto tutto il raddoppiabile ma dopo vocale
all'interno di parola la "z" (ovvero /ts, dz/) č sempre doppia:

Azoto /adz'dzO-to/
Moltiplicazione /mol-ti-pli-kats'tsjo-ne/
Sottrazione /sot-trats'tsjo-ne/
Mazara /madz'dza-ra/

Ma:

marzo /'mar-tso/ essendo posconsonantica;
La Paz /la'pats/ essendo in fine di parola (ma in vernacolo: [la'Pats-tse]).

Analogo comportamento hanno le palatali (nasale, vibrante, laterale).

Ciao,
Paolo


Danilo Giacomelli

unread,
Aug 30, 2001, 3:11:26 PM8/30/01
to

"Roscio" <job...@tin.it> ha scritto ...
......

> Ciò non toglie - beninteso - che una "gitarella ai castelli" con la
> suddetta,
> non me la farei volentieri... magari eviterei di parlare di critica della
> ragion
> pura o cosucce del genere... ;-)))))))

Al liceo elaborammo la seguente interpretazione della Critica della ragion
pura.
1) Il noumeno è il "coso" in sè
2) Il "fenomeno" è un noumeno di proporzioni eccezionali.

Allora, perché evitare?

ciao

--
Danilo Giacomelli
-------------------------------------------------------------------
Un McDonald in Piazza di Spagna è come un pornoshop in Piazza S. Pietro
------------------------------------------------------------------


frank ruscalla

unread,
Aug 30, 2001, 6:03:00 PM8/30/01
to

Danilo Giacomelli ha scritto nel messaggio ...

>Al liceo elaborammo la seguente interpretazione della Critica della
ragion
>pura.
>1) Il noumeno è il "coso" in sè
>2) Il "fenomeno" è un noumeno di proporzioni eccezionali.


Ah!
E pensare che io, spiegando la CRP, mi limito a dire ai miei studenti
che quando parlo di "fenomeno" non mi riferisco a Ronaldo.
Povero ingenuo che sono!
:o((

--
Ciao
Frank

Giovanni Pontoglio

unread,
Aug 31, 2001, 12:56:13 AM8/31/01
to

Sandrella ha scritto nel messaggio
<015801c12f00$97cd1570$0502...@firstream.com>...
>Paolo:
>>Ma una casa pacchiana non è detto che sia necessariamente brutta [CUT]
>
>Ripensando a questa discussione, mi sono resa conto che quando si vuole
>esprimere il concetto di "pacchiano è bello" si ricorre alla parola tedesca
>kitsch. >Eppure mi pare che l'italiano *pacchiano* e il tedesco *kitsch*
siano
>sostanzialmente sinonimi. O forse no?
>Forse nel significato che ha assunto kitsch in italiano c'è un senso di
>"volontarietà" che lo differenzia dall'inconsapevole pacchiano?


Per me il termine tedesco equivale nell'uso corrente a quello italiano, però
(a differenza dell'uso che si fa da noi) il primo è solo sostantivo: der
Kitsch, sia in senso astratto, sia in senso concreto per indicare appunto un
prodotto pseudoartistico. L'aggettivo in tedesco è "kitschig", e
"Kitschigkeit" è la "pacchianeria".

Saluti
Giovanni Pontoglio


Giovanni Pontoglio

unread,
Aug 31, 2001, 12:56:20 AM8/31/01
to

Paolo Bonardi dal Rigenerante Sepolcro e Ombroso ha scritto nel messaggio
...

>>Ma è da tempo che penso a quanto possa essere logica la regola che le
parole
>terminanti in -zione (o che contengano -zio- vogliano una sola <z>.
>E mi rivolgo soprattutto a Paolo "Standard" da Empoli, a cui chiedo lumi.
>Penso ad alcune parole come "affettazione" e "affezionato": sono sicuro che
>nella mia pronuncia quella <z> sia doppia.
>Mentre in parole come "distrazione" o "connotazione" la zeta semra essere
>singola.


Nella mia pronuncia spontanea non scorgo differenza tra "-zione" in
"affettazione" e in "distrazione": è sempre scempia. Quanto ad
"affezionato", non saprei, mi suonano familiari sia [ts] sia [tts].


>Com'è la pronuncia al di fuori di lombardia? Il raddoppiamento di <z> è
cosa
>comune? E se così fosse, non varrebbe la pena di rivedere le norme
>ortografiche?


A quanto mi risulta nell'italiano standard <z>, sorda o sonora che sia, è
foneticamente sempre geminata se intervocalica: [pattso], [attsjone],
[lattsappa] (<la zappa>).
Nell'Alta Italia (e anche altrove?), per il solito influsso dell'ortografia,
s'è introdotta una differenziazione /ts/ :: /tts/, /dz/ :: /ddz/. Raro caso
in cui una varietà regionale arricchisca il sistema fonemico anziché
semplificarlo.

Saluti
G.Pontoglio


Roscio

unread,
Aug 31, 2001, 3:20:39 AM8/31/01
to
"Giovanni Pontoglio" <giop...@libero.it> wrote in message
news:NNEj7.44857$%a4.16...@news.infostrada.it...

>
> >Paolo:
> >>Ma una casa pacchiana non è detto che sia necessariamente brutta [CUT]
> >
> >Ripensando a questa discussione, mi sono resa conto che quando si vuole
> >esprimere il concetto di "pacchiano è bello" si ricorre alla parola
tedesca
> >kitsch. >Eppure mi pare che l'italiano *pacchiano* e il tedesco *kitsch*
> siano
> >sostanzialmente sinonimi. O forse no?
> >Forse nel significato che ha assunto kitsch in italiano c'è un senso di
> >"volontarietà" che lo differenzia dall'inconsapevole pacchiano?
>
>
> Per me il termine tedesco equivale nell'uso corrente a quello italiano,
però
> (a differenza dell'uso che si fa da noi) il primo è solo sostantivo: der
> Kitsch, sia in senso astratto, sia in senso concreto per indicare appunto
un
> prodotto pseudoartistico. L'aggettivo in tedesco è "kitschig", e
> "Kitschigkeit" è la "pacchianeria".

Sono d'accordo. Il fatto che in certi contesti - chiamiamoli "culturali" -
sia
diventato di moda ricorrere al kitsch al solo scopo di sorprendere e
scandalizzare,
non significa che kitsch abbia perso il suo significato che sento
praticamente
identico a quello di "pacchiano".

--
Er Roscio.

Roscio

unread,
Aug 31, 2001, 3:24:19 AM8/31/01
to
"Danilo Giacomelli" <danilo.g...@tin.it> wrote in message
news:ydwj7.57655$vC1.6...@news1.tin.it...

>
> Al liceo elaborammo la seguente interpretazione della Critica della ragion
> pura.
> 1) Il noumeno è il "coso" in sè
> 2) Il "fenomeno" è un noumeno di proporzioni eccezionali.
>
> Allora, perché evitare?

Non saprei... e se poi - equivocando - la Ferilli mi si fidanza con Ronaldo

Kia

unread,
Sep 1, 2001, 4:14:06 AM9/1/01
to

<job...@tin.it> wrote in message 9mndpt$fq5$1...@fe1.cs.interbusiness.it...

> "Giovanni Pontoglio" <giop...@libero.it> wrote in message
> > Per me il termine tedesco equivale nell'uso corrente a quello italiano,
> però
> > (a differenza dell'uso che si fa da noi) il primo è solo sostantivo: der
> > Kitsch, sia in senso astratto, sia in senso concreto per indicare
appunto
> un
> > prodotto pseudoartistico. L'aggettivo in tedesco è "kitschig", e
> > "Kitschigkeit" è la "pacchianeria".
Roscio :

> Sono d'accordo. Il fatto che in certi contesti - chiamiamoli "culturali" -
> sia
> diventato di moda ricorrere al kitsch al solo scopo di sorprendere e
> scandalizzare,
> non significa che kitsch abbia perso il suo significato che sento
> praticamente
> identico a quello di "pacchiano".

Mi ricordo di aver sentito (dove? ecchenesò) che il termine kitsch aveva
anche a che fare col fatto che una cosa fosse ostentatamente...non so come
spiegare...ecco, per esempio: una vestito bianco rosso e verde in Italia è
kitsch perché con i colori della bandiera italiana. Insomma aveva a che fare
con questo fatto dei colori della propria bandiera.
No, non sono ubriaca già alle 10 e diciassette di mattina. Mi ricordavo
questa cosa.
Chi mi conforta?
Lucia

Roscio

unread,
Sep 3, 2001, 3:39:26 AM9/3/01
to
"Kia" <lu1...@libero.it> wrote in message
news:iN0k7.4810$MO.1...@news.infostrada.it...

>
> Mi ricordo di aver sentito (dove? ecchenesò) che il termine kitsch aveva
> anche a che fare col fatto che una cosa fosse ostentatamente...non so come
> spiegare...ecco, per esempio: una vestito bianco rosso e verde in Italia è
> kitsch perché con i colori della bandiera italiana. Insomma aveva a che
fare
> con questo fatto dei colori della propria bandiera.
> No, non sono ubriaca già alle 10 e diciassette di mattina. Mi ricordavo
> questa cosa.
> Chi mi conforta?

Diciamo sì e no. "Kitsch" è sinonimo di "pacchiano", ma nell'ambito
della moda è usato ANCHE nell'accezione "volontaria" che dici tu.

--
Er Roscio.

Mariuccia Ruta

unread,
Sep 7, 2001, 7:17:57 PM9/7/01
to
On Thu, 30 Aug 2001 08:48:05 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
"Roscio" <job...@tin.it> wrote:

¬ "Mariuccia Ruta":
¬ > [...], ma c'è comunque un palinteso: era una mia
¬
¬ Un palinsesto ?... :-)))))

Un pal in testa :-Pp ;))


--
Ciao,
Mariuccia®

0 new messages