Andrea
salo...@mediacomm.it
>Si dice 'intravedere' (coniugato 'io intravedo, io intravidi, intravedendo',
>etc.) oppure 'intravvedere (io intravvedo, io intravvidi, intravvedendo)?
Intra- deriva dal latino "interu(m)" da "inter-". In italiano c'e'
stata una giustapposizione di questo suffisso al verbo "vedo" (nel
latino classico non esiste *intravideo e nemmeno *intervideo, ma
"interviso", derivato dal tema del perfetto di video, e significa
"sorvegliare".
Bisogna vedere in che modo si e' giunti alla giustapposizione: si
possono ipotizzare due vie:
la prima
inter-vedo > intra-vedo con metatesi consonantica e allungamento
fonosintattico della v di vedo;
la seconda
intra-ad-vedo (??) con raddoppiamento dovuto ad assimilazione
regressiva.
Secondo me deriva semplicemente, come detto, dalla giustapposizione di
intra- con "vedo", per cui non dovrebbe esserci raddoppiamento.
Le due ipotesi sopra (probabilmente erronee, sicuramente non
documentate ma frutto dei miei ragionamenti) potrebbero motivare la
variante con raddoppiamento della "v".
Qualcuno ne sa di piu'?
Ciao
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Damiano Morelli
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Per scrivere togliere il NOSPAM dall'e-mail address
>Si dice 'intravedere' (coniugato 'io intravedo, io intravidi, intravedendo',
>etc.) oppure 'intravvedere (io intravvedo, io intravvidi, intravvedendo)? Io
>propenderei per la prima versione perche' il part. pass. 'intravvisto' suona
>davvero male. Cosa ne pensate?
Si dice "intravedere", ovviamente.
Prima di dare questa risposta sono stato costretto a scrivere il
vocabolo su un foglio con una penna (un metodo personale a cui ricorro
quando ho dei dubbi sull'ortografia). E credo di aver capito una
possibile causa del dubbio.
Se infatti i composti con "intra" non richiedono quasi mai il
raddoppio della consonante (mi viene in mente solo "intrallazzo" e
"intrallazzare", verosimilmente da inter + laccio o allacciare), lo
stesso non puo' dirsi per i composti con "infra", i quali spesso
permettono il raddoppio della consonante (inframmezzare).
E' vero che "infra" in latino voleva dire "sotto"; ma in italiano vuol
dire "tra" o "fra" --al pari di "intra"-- gia' ai tempi di Petrarca
(Potresti arditamente / Uscir dal bosco e gire *infra* le genti). Mi
capita di prescrivere farmaci da somministrare attraverso iniezioni
in*t*ramuscolari. Ma sento spesso medici, anche colti, parlare della
via di somministrazione in*f*ramuscolare. Ugualmente credo che
<inTraMezzare> e <inFraMMezzare> possano essere usati
intercambiabilmente.
Ciao
Ferdinando Chiodo
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