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MDCCCCLXXXXVIIII?

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Paolo Bonardi dall'Improvabile Universo e Parallelo

unread,
Oct 3, 2001, 5:58:40 AM10/3/01
to
Egregioni classiconi matematiconi,

chissà se il dubbio v'ha già toccato altre volte?
Dovendo scrivere in numeri romani la cifra 98, mi son fermato di fronte
a un dubbio: IIC, come visto a Sant'Ambrogio a Milano? XLVVVIII?
LXXXXIIX?
Gasp.
Allora mi sono informato un po' e ho visto che, per esempio, 99 potrebbe
anche scriversi LXXXXVIIII.
Gulp.
A Sant'Agnese fuori le mura, in un soffitto secentesco appare la
seguente data: MCCCCCCVI per 1606.
Grunt.
A Castel Sant'Angelo si può leggere
ALEXANDER.VI.PONT.MAX
INSTAVRAVIT
AN.SAL.MCCCCLXXXXV
Mumble.
E nel Colosseo?
XXVIIII per 24
LIIII per 90
Plunke!

Ahinoi, la cosa si complica ulteriormente nel caso si decida di scrivere
1999: quale delle seguenti soluzioni adottare?
MCMXCIX
MCMXCVIIII
MCMLXXXXIX
MCMLXXXXVIIII
MDCCCCXCIX
MDCCCCXCVIIII
MDCCCCLXXXXIX
MDCCCCLXXXXVIIII

Beneone: sicuramente a epoche diverse corrispondono soluzioni diverse,
cosÏ come in origine il M per 1000 e il D per cinquecento erano
rispettivamente "c I c rovesciata" e "i c rovesciata".
Ma il dubbio mi rimane: come scrivere 98? E 1999? E 1998?

Grazie a tutti.

P.

--
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Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Oct 3, 2001, 6:27:38 AM10/3/01
to
"Paolo Bonardi dall'Improvabile Universo e Parallelo" <pb...@mac.com> ha
scritto nel messaggio news:kjBu7.116969$P04.9...@news2.tin.it...

> Egregioni classiconi matematiconi,
>
> chissà se il dubbio v'ha già toccato altre volte?

Molto spesso, invero.

> Dovendo scrivere in numeri romani la cifra 98, mi son fermato di fronte
> a un dubbio: IIC, come visto a Sant'Ambrogio a Milano? XLVVVIII?
> LXXXXIIX?
> Gasp.

Io propenderei per: XCVIII
La numerazione romana, in effetti, non è chiarissima. Io però cerco di
utilizzare la regola di NON usare più di tre cifre romane uguali di seguito.
E' una "regola di pollice", non obbligatoria ma abbastanza comoda, perché
con più di tre cifre uguali l'occhio si confonde.
Eviterei anche IIC, perché una cifra più piccola che precede una più grande
sottrae il proprio valore alla cifra più grande che la segue, quindi nel
caso sarebbe 100-(1-1), ossia ancora 100 (secondo logica). Anche se, in
effetti, la prima I non precede un valore più piccolo, il che, stanti le
"regole" (notare le virgolette) non sarebbe nemmeno sintatticamente
possibile.
Inoltre, preferisco anche utilizzare anche alcune altre regole:
- le cifre si sommano soltanto se sono I o multipli di 10 (quindi: I=1,
II=2, III=3; C=100, CC=200; ma V=5 e VV=niente, meglio non usarlo).
- la cifra di valore più piccolo che sottrae il proprio valore alla cifra
seguente dev'essere di un valore "vicino" (un ordine di grandezza), ossia:
99 lo scriverei LXLIX, e non IC, perché la cifra I è troppo "lontana" (due
ordini di grandezza) da C.
Ma sono regole mie, abbastanza comuni ma non sempre rispettate.

> Allora mi sono informato un po' e ho visto che, per esempio, 99 potrebbe
> anche scriversi LXXXXVIIII.
> Gulp.

Sì, vero, ma se dovessi scriverlo in cifre romane preferirei quanto scritto
sopra: LXLIX.

> E nel Colosseo?
> XXVIIII per 24
> LIIII per 90

????? Dovrebbero essere 29 e 54, al limite... dove mi sbaglio? :)

> Ahinoi, la cosa si complica ulteriormente nel caso si decida di scrivere
> 1999: quale delle seguenti soluzioni adottare?
> MCMXCIX
> MCMXCVIIII
> MCMLXXXXIX
> MCMLXXXXVIIII
> MDCCCCXCIX
> MDCCCCXCVIIII
> MDCCCCLXXXXIX
> MDCCCCLXXXXVIIII

Propenderei per la prima, stanti le mie personalissime regole: MCMXCIX.
In forma abbreviata, potrebbe anche essere MIM :)

> Grazie a tutti.

Prego.
Ale


Paolo Bonardi dall'Improvabile Universo e Parallelo

unread,
Oct 3, 2001, 6:26:17 AM10/3/01
to
"Alessandro \"Tagt The Spellcaster\" Valli"

> - la cifra di valore più piccolo che sottrae il proprio valore alla cifra
> seguente dev'essere di un valore "vicino" (un ordine di grandezza), ossia:
> 99 lo scriverei LXLIX, e non IC, perché la cifra I è troppo "lontana" (due
> ordini di grandezza) da C.

Vero: infatti la regola direbbe che nella forma sottrattiva la cifra
"piccola" che precede quella "grande" non può essere inferiore a un
decimo (1/10) della cifra da cui sottrarre.
Però, avendo tu fatta questa giusta precisazione che è anche un a
regola, ohibò, perché poi mi scrivi questo?

> In forma abbreviata, potrebbe anche essere MIM

Sembrerebbe un 'eccezione alla regola, che ne dici?

> > E nel Colosseo?
> > XXVIIII per 24
> > LIIII per 90
>
> ????? Dovrebbero essere 29 e 54, al limite... dove mi sbaglio? :)

Grunf. Da nessuna parte: era un mio doppio lapsus keyboardi.

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Oct 3, 2001, 6:39:36 AM10/3/01
to
"Paolo Bonardi dall'Improvabile Universo e Parallelo" <pb...@mac.com> ha
scritto nel messaggio news:dJBu7.164289$dJ3.1...@news1.tin.it...

> > In forma abbreviata, potrebbe anche essere MIM
>
> Sembrerebbe un 'eccezione alla regola, che ne dici?
>

Ehm... originariamente nel messaggio c'era una faccina :), a indicare che
sorrido di questa possibilità... MIM, secondo me, non è corretto. 499, per
fare un altro esempio un pochino complesso, è, secondo me: CDIX, e non ID.
Ciao
Ale

--
Namárië Valinor

PS: "Improvabile"? Bellino... quasi come "Improbabile", ma con connotati
filosofici non trascurabili...


Roscio

unread,
Oct 3, 2001, 7:44:28 AM10/3/01
to
"Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli"
<tagt_the_spel...@yahoo.com> wrote in message
news:9pepcf$i3fpi$1...@ID-100443.news.dfncis.de...

> Ehm... originariamente nel messaggio c'era una faccina :), a indicare che
> sorrido di questa possibilità... MIM, secondo me, non è corretto. 499, per
> fare un altro esempio un pochino complesso, è, secondo me: CDIX, e non ID.

499 si scrive CDCXIX... :-)))

Per il resto, risulta anche a me la regola del "non più di tre segni
consecutivi",
sebbene negli orologi si usi il 4 formato da quattro cifre "I", ma per
questa
eccezione c'è un motivo (anzi due), e cioé che - a detta di alcuni - si
tratta
di un motivo estetico sulle meridiane prima e sugli orologi poi (il "IV" si
scriverebbe con sole due stanghette spesse ed una stanghetta sottile,
il che contrasta simmetricamente con il "VIII" (8) che si scrive con quattro
stanghette spesse ed una sottile. Questo dà al quadrante uno
"sbilanciamento"
che dava fastidio agli antichi "orologiai". Per altri, il motivo è
addirittura "teologico",
in quanto in latino "IV", cioé Iu(s) era Giove e non era "elegante" che nel
quadrante
di una meridiana ci fosse la sequenza "uno, due, tre, Dio...".

--
Er Roscio.

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Oct 3, 2001, 8:08:36 AM10/3/01
to
"Roscio" <job...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:9pesfu$7j8$1...@fe2.cs.interbusiness.it...

> "Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli"
> <tagt_the_spel...@yahoo.com> wrote in message
> news:9pepcf$i3fpi$1...@ID-100443.news.dfncis.de...
>
> > Ehm... originariamente nel messaggio c'era una faccina :), a indicare
che
> > sorrido di questa possibilità... MIM, secondo me, non è corretto. 499,
per
> > fare un altro esempio un pochino complesso, è, secondo me: CDIX, e non
ID.
>
> 499 si scrive CDCXIX... :-)))

Oooops... :))) m'ero dimenticato il "90" :)))

Gabriele Baldi

unread,
Oct 3, 2001, 11:31:57 AM10/3/01
to
Beh, da qualche parte ho letto che la forma più arcaica dei numeri
romani prevedeva i quattro segni ripetuti:
4=IIII
9=VIIII
40=XXXX
ecc.
e solo in seguito (nella tarda antichità, mi par di ricordare) sono
comparse le forme abbreviate IV, IX, XL..., come pure M al posto di
C-I-C rovesciato e D al posto di I-C rovesciato.
Le forme anomale, come IC per 99 (e anche di peggio) sono state usate a
partire dal medioevo col principio "tanto basta capirsi" assieme a "si
risparmia spazio e fatica": LXXXXVIIII -> XCIX -> IC.

Mi pare comunque che la forma scelta, qualunque essa sia, venga sempre
usata con coerenza: 1999 si scrive MCMXCIX (preferibile), oppure
MDCCCCLXXXXVIIII (sconsigliato), oppure MIM (MOOOLTO sconsigliato) se
proprio si vuole risparmiare. Una cosa mista, tipo MDCCCCXCVIIII non
l'ho proprio mai vista.

Gabriele

frank ruscalla

unread,
Oct 3, 2001, 11:39:03 AM10/3/01
to

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli ha scritto
>L'iberico Pablo Bonardi ha scritto

>> > In forma abbreviata, potrebbe anche essere MIM
>>
>> Sembrerebbe un 'eccezione alla regola, che ne dici?
>>
>
>Ehm... originariamente nel messaggio c'era una faccina :), a indicare
>che
>sorrido di questa possibilità... MIM, secondo me, non è corretto.
>499, per fare un altro esempio un pochino complesso, è,
>secondo me: CDIX, e non ID.


[nota: CDIX varrebbe 409]

Carissimi, benché io nulla capisca di cultura classica, ricordo di
aver letto su questo o altro ng che bisogna andare per ordine:
migliaia, centinaia, decine, unità.

Se ricordo bene (ma il castigliano Pablo Bonardi, accanito Indiana
Jones di Deja, potrà verificare in rete), dovrebbe essere così:
1999 = 1000 + 900 + 90 + 9 = M/CM/XC/IX = MCMXCIX.

Forse l'esimio Massimo Manca ci potrebbe dare una mano.

--
Ciao
Frank


Paolo

unread,
Oct 3, 2001, 1:24:09 PM10/3/01
to

Gabriele Baldi <gabriel...@unifi.it> wrote in message
3BBB2F6D...@unifi.it...

> Beh, da qualche parte ho letto che la forma più arcaica dei numeri
> romani prevedeva i quattro segni ripetuti:
> 4=IIII
> 9=VIIII
> 40=XXXX
> ecc.
> e solo in seguito (nella tarda antichità, mi par di ricordare)

Dal medioevo in poi. La "regola sottrattiva" per scrivere i numeri romani
non fu quasi mai usata dai romani stessi.

sono
> comparse le forme abbreviate IV, IX, XL..., come pure M al posto di
> C-I-C rovesciato e D al posto di I-C rovesciato.
> Le forme anomale, come IC per 99 (e anche di peggio) sono state usate a
> partire dal medioevo col principio "tanto basta capirsi" assieme a "si
> risparmia spazio e fatica": LXXXXVIIII -> XCIX -> IC.
>
> Mi pare comunque che la forma scelta, qualunque essa sia, venga sempre
> usata con coerenza: 1999 si scrive MCMXCIX (preferibile), oppure
> MDCCCCLXXXXVIIII (sconsigliato),

I "puristi" la preferiscono. Essi sostengono che è l'unica forma che avrebbe
potuto scrivere un antico romano, con la sola variante di <( I )> per <M>.

Ciao,
Paolo


Roscio

unread,
Oct 3, 2001, 1:14:26 PM10/3/01
to
"frank ruscalla" <rusc...@iol.itZZZ> wrote in message
news:riGu7.723$Fq5....@news2.tin.it...

>
> Se ricordo bene (ma il castigliano Pablo Bonardi, accanito Indiana
> Jones di Deja, potrŕ verificare in rete), dovrebbe essere cosě:

> 1999 = 1000 + 900 + 90 + 9 = M/CM/XC/IX = MCMXCIX.

Yesse, confermo; stavo per dirlo io... .-)))

--
Er Roscio.
(en passant... il web č pieno di programmini che traducono
da numeri arabi in numeri romani (lo fa anche Excel); ma
avete mai provato a scrivere un pgm per convertire da romani
ad arabi ?... Io l'ho fatto ai tempi della scuola ed č un esercizietto
carino e non banale...)

Marco Cimarosti

unread,
Oct 3, 2001, 1:51:01 PM10/3/01
to
Paolo Bonardi ha scritto:

> Egregioni classiconi matematiconi,
>
> chissà se il dubbio v'ha già toccato altre volte?
> Dovendo scrivere in numeri romani la cifra 98, mi son fermato di fronte
> a un dubbio: IIC, come visto a Sant'Ambrogio a Milano? XLVVVIII?
> LXXXXIIX?
> Gasp.
[...]

Ho appena seguito una discussione analoga su una mailing list. Devo
dire che la tentazione di venire qui a fare il saputello con cose
imparate là solo un paio di giorni fa è stata forte...

Nel corso della discussione qualcuno ha citato questa pagina, che
tutti hanno trovato molto istruttiva:

http://forum.swarthmore.edu/dr.math/faq/faq.roman.html

Spero che non vi offenderete: è una pagina per bambini delle
elementari. Eppure io ho scoperto di avere tali lacune che un ripasso
non m'ha fatto male.

L'autore ("Doctor Math") dà una serie di "regole di pollice" tipo
quelle elencate da Alessandro: mai sottrarre più di un simbolo
(quindi, no a IIC per 98), mai sotrarre un simbolo il cui valore è
meno di un decimo del simbolo precedente (quindi, no a IC per 99), mai
mettere in fila più di quattro simboli uguali (quindi, no a IIII per
4), ecc.

Avverte però che queste regolette valgono solo nello *scrivere* i
numeri: nel leggere numeri di epoche passate bisogna invece essere
preparati un po' a tutto, come l'egregio Bonardi ci ha ben mostrato.

Ciao.
Marco

frank ruscalla

unread,
Oct 3, 2001, 3:55:46 PM10/3/01
to

Marco Cimarosti ha scritto
>L'iberico Pablo Bonardi ha bofonchiato:
[...]
>> Gasp.
>[...]
>

[...]


>L'autore ("Doctor Math") dà una serie di "regole di pollice"

E' la prima volta che vedo questa traduzione letterale
dell'espressione inglese "thumb rules". Non so se le virgolette
volevano essere ammiccanti per evidenziare la tua originalità, o se
davvero abbiamo importato questo modo di dire anglosassone. Puoi
chiarire?

E inoltre: esiste un modo di dire *italiano* che abbia lo stesso
significato?

> bisogna invece essere
>preparati un po' a tutto, come l'egregio Bonardi ci ha ben mostrato.


Quando si ha a che fare col Bonardi, bisogna SEMPRE essere preparati
un po' a tutto.

Attenti al crucimposto (ci voleva anche il seguesù?)
--
Ciao
Frank

Lem Novantotto

unread,
Oct 3, 2001, 3:23:25 PM10/3/01
to
On Wed, 03 Oct 2001 09:58:40 GMTate, Paolo Bonardi dall'Improvabile
Universo e Parallelo wrote:
>Ma il dubbio mi rimane: come scrivere 98? E 1999? E 1998?

Ciao.
Per andare sul sicuro:
1) considera IV come un diverso segno per scrivere IIII, NON come
una sottrazione a destra; idem per XL con XXXX etc.;
2) puoi sottrarre (a sinistra) solo la cifra *immediatamente*
inferiore a quella immediatamente superiore: quindi niente IC, ma
solo IX (IV sarebbe un'eccezione, per questo non l'abbiamo
considerata una vera sottrazione la punto 1);
3) V, L, D... (5 moltiplicato per 1, 10, 100...) non possono mai
essere sottratte, per la semplice ragione che, come risultato,
otterrebbero sé stesse: un ipotetico VX sarebbe uguale a V. Quindi
vengono saltate ai fini del punto due, e non sono mai considerate
come cifre immediatamente inferiori. Inoltre, per quanto detto al
punto 1, ad esse non si sottrae mai. Diciamo che non partecipano al
sistema delle sottrazioni;

Quindi:
98 = (XC)(VIII) oppure (LXXXX)(VIII)
99 = (XC)(IX) oppure...
1998 = M(CM)(XC)(VIII) oppure...
1999 = M(CM)(XC)(IX) oppure...

E' molto facile se consideri, ad una ad una, le cifre delle
migliaia, centinaia, decine...

Esempio: 2979

2 migliaia > l'unità per il migliaio è M, quindi MM;
9 centinania > l'unità è C e la decina M, quindi CM;
7 decine > l'unità è X, quindi LXX;
9 unità > l'unità è I e la decina X, quindi IX.
Poi metti insieme da sinistra a destra: MMCMLXXIX. :)

Credo di avere un po' di responsabilità per questo tuo dubbio.
Quando ti ho scritto 'Lem LXLVIII' (anagrammandolo poi in Lem VIX
ILLI), l'ho fatto al solo fine dell'anagramma: ma è scrittura
scorretta.
--
Bye.
Lem
Su it.news.votazioni è in corso la CFV per it.comp.software.p2p.
L'articolo ha ID: <MK.it.comp.so...@news.nic.it>.
Chi fosse interessato al gruppo e volesse votarlo, legga bene le
istruzioni. Se avesse bisogno di assistenza, sono disponibile in
privato.

John G Davies

unread,
Oct 3, 2001, 5:17:01 PM10/3/01
to
In article <63Ku7.7227$Fq5....@news2.tin.it>, frank ruscalla
<rusc...@iol.itZZZ> writes
La frase inglese è "rule of thumb", non sono "thumb rules".
Ciao
--
John G Davies

Roscio

unread,
Oct 4, 2001, 3:16:56 AM10/4/01
to
"Paolo" <pao...@hotmail.com> wrote in message
news:ZQHu7.1184$Fq5....@news2.tin.it...

>
> I "puristi" la preferiscono. Essi sostengono che è l'unica forma che
avrebbe
> potuto scrivere un antico romano, con la sola variante di <( I )> per <M>.

Un'altra regola (o, per meglio dire, un altro segno) è quella di
soprasegnare
la lettera per moltiplicarla per mille:
_
M

equivale a un milione.

--
Er Roscio.

Roscio

unread,
Oct 4, 2001, 3:19:26 AM10/4/01
to
"Lem Novantotto" <Le...@Hotmail.com> wrote in message
news:MPG.1625841bf...@127.0.0.1...

> 2) puoi sottrarre (a sinistra) solo la cifra *immediatamente*
> inferiore a quella immediatamente superiore: quindi niente IC, ma
> solo IX (IV sarebbe un'eccezione, per questo non l'abbiamo
> considerata una vera sottrazione la punto 1);

Caso mai è il contrario... IX è un'eccezione, IV è regolare... :-)))

--
Er Roscio.

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Oct 4, 2001, 3:48:38 AM10/4/01
to
"frank ruscalla" <rusc...@iol.itZZZ> ha scritto nel messaggio
news:63Ku7.7227$Fq5....@news2.tin.it...

> E' la prima volta che vedo questa traduzione letterale
> dell'espressione inglese "thumb rules". Non so se le virgolette
> volevano essere ammiccanti per evidenziare la tua originalità, o se
> davvero abbiamo importato questo modo di dire anglosassone. Puoi
> chiarire?

Penso (ritengo, credo) che l'ottimo Mario abbia semplicemente preso, stando
allo scherzo, l'espressione da me utilizzata in un messaggio precedente, che
era appunto "regola di pollice". Non mi risulta essere importata nella
nostra lingua; in verità, non l'ho mai sentita usare da alcuno. Gli è che mi
piace, ogni tanto, scherzare sulle lingue e uso piuttosto spesso, anche nei
miei discorsi fra amici, di queste pseudo traduzioni, sia in un verso sia
nell'altro (come "I know my chickens" o "Pig the world I have under my
feet").
Ciao
Ale


Buongiorgio

unread,
Oct 4, 2001, 4:18:04 AM10/4/01
to
Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli
<tagt_the_spel...@yahoo.com> wrote in message
9ph3lp$i9m13$1...@ID-100443.news.dfncis.de...

> Penso (ritengo, credo) che l'ottimo Mario abbia semplicemente preso,
stando
> allo scherzo, l'espressione da me utilizzata in un messaggio precedente,
che
> era appunto "regola di pollice". Non mi risulta essere importata nella
> nostra lingua; in verità, non l'ho mai sentita usare da alcuno. Gli è che
mi
> piace, ogni tanto, scherzare sulle lingue e uso piuttosto spesso, anche
nei
> miei discorsi fra amici, di queste pseudo traduzioni, sia in un verso sia
> nell'altro (come "I know my chickens" o "Pig the world I have under my
> feet").
Ah, meno male. Però, Ale, l'allarme è giustificato, in quanto è mi sembra
un'espressione che si presti facilmente a essere ripresa pari pari in
italiano, con la massima serietà, da parte di qualcuno (es. certi manager)
che pensa che inglese è bello, giusto e fine in ogni occasione.
Comunque in italiano si dice 'a occhio' oppure 'a spanne'. Gli ingegneri,
con il loro tipico humour, ehm, cioè, modo di esprimersi, parlano anche di
'valutazioni spannometriche'.

Ciao

Giorgio
tech buff


Marco Cimarosti

unread,
Oct 4, 2001, 6:19:08 AM10/4/01
to
Frank Ruscallaha scritto:
> Marco Cimarosti ha scritto

> >L'autore ("Doctor Math") dà una serie di "regole di pollice"
>
> E' la prima volta che vedo questa traduzione letterale
> dell'espressione inglese "thumb rules". Non so se le virgolette
> volevano essere ammiccanti per evidenziare la tua originalità, o se
> davvero abbiamo importato questo modo di dire anglosassone. Puoi
> chiarire?

Le virgolette indicavano citazione. Il vero autore del calco si è
appena dichiarato: trattasi di Alonzo Valli, detto "Tagt The
Spellcaster".

> E inoltre: esiste un modo di dire *italiano* che abbia lo stesso
> significato?

Il dizionario Garzanti mi dà:

1) rule of thumb = regola empirica, approssimativa;
2) by rule of thumb = a occhio, a lume di naso.

Io personalmente preferisco dire "spannometrìa", "spannométrico" e
"spannometricaménte".

Definirei inoltre "spannòmetra" chi usa abitualmente della
spannometria, e "spannòmetro" un eventuale strumento spannometrico.

Ma mi piace anche l'espressione anglofila coniata da Alonzo, se non
fosse che mi ha chiamato "Mario". :-)

Ciao.
Marco

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Oct 4, 2001, 6:38:42 AM10/4/01
to
"Marco Cimarosti" <marco.c...@europe.com> ha scritto nel messaggio
news:1604968.01100...@posting.google.com...
> Frank Ruscallaha scritto:

> Ma mi piace anche l'espressione anglofila coniata da Alonzo, se non
> fosse che mi ha chiamato "Mario". :-)
>

Ehm. Uhm. Grunf & Grunt. Oooooops... :)))) Posso dire che la "i" sulla
tastiera è molto vicina alla "c"? No, eh? Allora continua pure a chiamarmi
Alonzo... ma accetta le mie scuse, Marco :))))

IH870

unread,
Oct 4, 2001, 9:03:01 AM10/4/01
to
"Marco Cimarosti" <marco.c...@europe.com> ha scritto nel messaggio
news:1604968.01100...@posting.google.com...
> Io personalmente preferisco dire "spannometrìa", "spannométrico" e
> "spannometricaménte".

confermo assolutamente dall'IT field. Usatissimi... lo spannometro poi e' il
nostro strumento preferito, tanto non ci capisce nulla nesuno!!! :)))


Marco Cimarosti

unread,
Oct 4, 2001, 9:44:37 AM10/4/01
to
Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli ha scritto:

> "Marco Cimarosti" <marco.c...@europe.com> ha scritto
> nel messaggio
> news:1604968.01100...@posting.google.com...
> > Frank Ruscallaha scritto:
>
> > Ma mi piace anche l'espressione anglofila coniata da Alonzo, se non
> > fosse che mi ha chiamato "Mario". :-)
> >
>
> Ehm. Uhm. Grunf & Grunt. Oooooops... :)))) Posso dire che la "i" sulla
> tastiera è molto vicina alla "c"? No, eh? Allora continua pure a
> chiamarmi Alonzo... ma accetta le mie scuse, Marco :))))

Ma poffarre e pofferbacco, certamente! Eri già scusato
preventivamente. Semmai scusami tu, per l'"Alonzo", Alessandro. E
poi ci sono abituato, sulle mailing list straniere tutti i Marchi
diventano Marî.

> Namárië Valinor

A proposito, ma dove s'impara l'elfico? Sui libri di JRT che ho
visto, al massimo s'impara l'alfabeto.

Ciao.
Mario

Giovanni Caluri

unread,
Oct 4, 2001, 10:02:30 AM10/4/01
to

Eh, già, l'occhiometro dove lo metti?
Sempre fare la doppia misurazione!
Occhiometro *E* Spannometro. (qualche volta, per eufonìa
usiamo il termine spannImetro, usato in congiunzione
con Occhiometro. ossia
Occhiometro E Spannimetro, suona meglio)


--
_______ _______
(-_-<_ \ / _>-_-)
-_-<_ \ / _>-_-
GioVanni- Caluri

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Oct 4, 2001, 10:18:12 AM10/4/01
to
"Giovanni Caluri" <Giovann...@TILAB.sfilami.COM> ha scritto nel
messaggio news:3BBC6BF6...@TILAB.sfilami.COM...

> Eh, già, l'occhiometro dove lo metti?

[...omissis...]

Il che mi fa venire in mente un'altra espressione anglo-italiota che uso
spessissimo: "at eye and cross".

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Oct 4, 2001, 10:27:12 AM10/4/01
to
"Marco Cimarosti" <marco.c...@europe.com> ha scritto nel messaggio
news:1604968.01100...@posting.google.com...
> Ma poffarre e pofferbacco, certamente! Eri già scusato
> preventivamente. Semmai scusami tu, per l'"Alonzo", Alessandro.

Figurati. Manco m'ha fatto specie... anche perché, deformando il diminutivo
Ale, molti già mi chiamano Alonzo :) Anzi, ti dirò di più: che il mio "nome
di battaglia" quando avevo dodici-tredici anni era proprio "Alonzo" :)))
(seguito da un'impressionante serie di titoli).

> A proposito, ma dove s'impara l'elfico? Sui libri di JRT che ho
> visto, al massimo s'impara l'alfabeto.

S'impara anche quel (poco) di elfico che ci si trova. Alcuni poemetti,
qualcosa qua e là, lettere private, scritti e così via; insomma, resti che
sono stati presi dai fan e trasformati in una lingua "viva".
Info varie in giro pel mondo...
http://space.tin.it/clubnet/dcomas/Ardalambion.htm è interessante.
Quando fui a Oxford, acquistai, in una libreria nei pressi dell'Università,
una Grammatica Elfica, molto interessante e ben fatta.
Ciao
Ale


IH870

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Oct 4, 2001, 11:24:57 AM10/4/01
to
"Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli"
<tagt_the_spel...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:9phqg4$ifgbi$1...@ID-100443.news.dfncis.de...

Questo thread ci ha preso la mano ;)

> spessissimo: "at eye and cross".

chapeau


IH870

unread,
Oct 4, 2001, 11:27:11 AM10/4/01
to
"Marco Cimarosti" <marco.c...@europe.com> ha scritto nel messaggio
news:1604968.01100...@posting.google.com...
>
> Ma poffarre e pofferbacco, certamente!

ahhhh un altro come me!!!
mia moglie sostiene la forma (unica, ma e' una donna!) poffArbacco...
ma non essere solo e' bello, al limite ci scambiamo i libri di Tolkin :)


Sergio

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Oct 4, 2001, 1:38:05 PM10/4/01
to
On Thu, 4 Oct 2001 16:18:12 +0200, "Alessandro \"Tagt The
Spellcaster\" Valli" <tagt_the_spel...@yahoo.com> wrote:

>"Giovanni Caluri" <Giovann...@TILAB.sfilami.COM> ha scritto nel
>messaggio news:3BBC6BF6...@TILAB.sfilami.COM...
>> Eh, già, l'occhiometro dove lo metti?
>
>[...omissis...]
>
>Il che mi fa venire in mente un'altra espressione anglo-italiota che uso
>spessissimo: "at eye and cross".

Qui (dove guardi? In basso ... in Sicilia ) siamo soliti dire:
at cross and eye
ci sembra piu' ... professionale! ;-)

--
Ciao.
Sergio®

frank ruscalla

unread,
Oct 4, 2001, 8:42:28 PM10/4/01
to

John G Davies ha scritto

>La frase inglese è "rule of thumb", non sono "thumb rules".
>Ciao
>--


My memory is not as good as it used to be. ;-((

Thank you John.
--
Ciao
Frank

frank ruscalla

unread,
Oct 4, 2001, 9:00:29 PM10/4/01
to

Buongiorgio ha scritto

>Comunque in italiano si dice 'a occhio' oppure 'a spanne'. Gli
>ingegneri,
>con il loro tipico humour, ehm, cioè, modo di esprimersi, parlano
>anche di 'valutazioni spannometriche'.

Rammento il mio concittadino Giovanni Goria, quando a metà degli anni
'80, da ministro del tesoro, parlò doi valutazioni nasometriche...

>Ciao
>
>Giorgio
>tech buff

Sicuro non sia tech bluff? ;o))

--
Ciao
Frank


Buongiorgio

unread,
Oct 5, 2001, 2:38:11 AM10/5/01
to
frank ruscalla <rusc...@iol.itZZZ> wrote in message
NC7v7.4072$pm2....@news1.tin.it...

> >Giorgio
> >tech buff
>
> Sicuro non sia tech bluff? ;o))
'cidenti, Frank. E' cosě evidente ? :-(

Ciao

Giorgio
che in gioventů si tagliň la barba perchč assomigliava pericolosamente a
Giuan Goria buonanima


Marco Cimarosti

unread,
Oct 5, 2001, 6:10:35 AM10/5/01
to
Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli ha scritto:

> "Giovanni Caluri" <Giovann...@TILAB.sfilami.COM> ha scritto nel
> messaggio news:3BBC6BF6...@TILAB.sfilami.COM...
> > Eh, già, l'occhiometro dove lo metti?
>
> [...omissis...]
>
> Il che mi fa venire in mente un'altra espressione anglo-italiota che uso
> spessissimo: "at eye and cross".

E allora non posso non menzionare l'anglo-meneghino: "Go to give your chaps away".

Ciao.
Marco

Paolo Bonardi dall'Improvabile Universo e Parallelo

unread,
Oct 5, 2001, 7:25:20 AM10/5/01
to
In article <Ul7v7.4062$pm2....@news1.tin.it>,
"frank ruscalla" <rusc...@iol.itZZZ> wrote:

> My memory is not as good as it used to be. ;-((

Not only your memory, as far as I know.

P.

--
Per creare it.cultura.linguistica.francese è necessario dimostrare
traffico pregresso di almeno 300 post al mese sul gruppo padre.
Aggiungete la tag [francese] ai vostri messaggi in tema e postateli
su it.cultura.linguistica

Franco

unread,
Oct 5, 2001, 5:43:10 PM10/5/01
to

Buongiorgio wrote:
>
> Comunque in italiano si dice 'a occhio' oppure 'a spanne'. Gli ingegneri,
> con il loro tipico humour, ehm, cioè, modo di esprimersi, parlano anche di
> 'valutazioni spannometriche'.

Secondo me spannometro e rule of thumb sono due cose profondamente
diverse. Lo spannometro e` un "preciso" strumento di misura, basato su
logica fuzzy e data fusion, mentre la rule of thumb e` una procedura
empirica.

E` molto piu` facile da usare una rule of thumb che uno spannometro.

Ciao!

--

Franco

Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)

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