Mad Prof ci ha detto :
> Effettivamente "ottimo" e "ottimale" in genere non sono intercambiabili.
>
> "Com'è il risotto? Ottimo!" (non ottimale)
>
> "Le condizioni ottimali (non ottime) per coltivare la vite sono una
> temperatura media X e una piovosità Y."
>
> Dagli esempi qui sopra mi sembra che "ottimo" corrisponda a
> "buonissimo", mentre "ottimale" corrisponde a "il migliore possibile".
> Resta il fatto che in entrambi i casi il più è fuori luogo…
D'accordo sul "più" assolutamente fuoriluogo.
Per me l'unica differenza tra "ottimo" e "ottimale" è che ottimale è
riferito non a una cosa specifica come il risotto, ma a una condizione
o a una situazione.
Ottimo può sotituire quasi sempre ottimale, ma non viceversa.
Non si dice che il risotto è ottimale, ma si può dire che le condizioni
ottime per coltivare la vite sono...".
Questa cosa mi ricorda la differenza tra "giorno" e "giornata", dove
giorno è più specifico e netto, giornata è più durativa.
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