è con la i o senza?
grazie
non ti vantare! c'è sempre chi ti supera :-P
> è con la i o senza?
io? senza.
Poi ... chissà.
>> è con la i o senza?
> Ai tempi miei, si poteva trovare nelle grammatiche una regoletta sui verbi
> in -ciare e -giare.
Una regoletta sul futuro dei verbi in -ciare?
Uhm... Mi chiedo quali di questi verbi possano avere il futuro in "-cierò" e
perché...
Esistono forse dei verbi in "-cïare" e quindi col futuro in "-cïerò"?
L'unico che mi viene in mente è "sciare"...
> Adesso, non so.
> Io scrivo comincerò, ecc...
E fai bene.
Non è per caso che ti stai confondendo con la regoletta per il plurale dei
sostantivi in "-cia" e "-gia"?
Ciao,
Epimeteo
---
"... il nome suo nessun saprà...
E noi dovrem, ahimè, morir, morir...
Dilegua, o notte, tramontate, stelle,
tramontate, stelle!
All'alba vincerò!
Vincerò...
Vincerò..."
(cit. futuristica)
> Faccio un grande sforzo mattutino con piacere, per te.
> Estratto della mia vecchia grammatica Palazzi:
> I verbi delle prima coniugazione che terminano all'infinito in ciare e
> giare conservano il tono palatale per tutta la coniugazione, e bisogna
> quindi mettere un'i davanti alle desinenze che cominciano per a od o,
> mentre perdono la i come superflua davanti alle desinenze che cominciano
> con e ed i.
Ah, bene, mi sembra una cosa ragionevole e non c'è nulla da ricordare,
mentre, al contrario, per i plurali dei sostantivi (e degli aggettivi
femminili) in "-cia" e "-gia", bisogna vedere se prima del "-cia" c'è una
consonante o una vocale:
http://it.wikipedia.org/wiki/Plurale_dei_sostantivi_nella_lingua_italiana
http://it.wikipedia.org/wiki/Aggettivo_qualificativo
> Buona giornata.
> Come in Belgio, buona festa a tutte le mamme di questo gruppo. Per le
> mamme francesi, sarà il 3 giugno.
Mi associo a questo caloroso augurio.
Ciao,
Epimeteo
---
"... son tutte belle le mamme del mondo
quando un bambino si stringono al cuor,
son le bellezze d'un bene profondo
fatto di sogni, speranze ed amor..."
(cit. mammona)
> "Epimeteo":
> > Non è per caso che ti stai confondendo con la regoletta per il plurale dei
> > sostantivi in "-cia" e "-gia"?
> Faccio un grande sforzo mattutino con piacere, per te.
> Estratto della mia vecchia grammatica Palazzi:
> I verbi delle prima coniugazione che terminano all'infinito in ciare e giare
> conservano il tono palatale per tutta la coniugazione, e bisogna quindi
> mettere un'i davanti alle desinenze che cominciano per a od o, mentre
> perdono la i come superflua davanti alle desinenze che cominciano con e ed
> i.
È regola tuttora presente in varie grammatiche: scolastiche e no.
> Buona giornata.
> Come in Belgio, buona festa a tutte le mamme di questo gruppo.
Con incolpevole ritardo :(( apprezzo e ringrazio di cuore.
> Per le mamme francesi, sarà il 3 giugno.
Questo particolare m'incuriosisce non poco.
Lo scorso otto maggio ho ricevuto una cartolina (di quelle che si
spediscon dai siti dedicati) personalizzata da mio figlio, quello che
lavora a Washington. Bene, il fanciullo, a conclusione, esprimeva il
suo sollievo per essersi fatto vivo "giusto giusto in tempo". Abbiamo
lo stesso fuso orario, e per entrambi erano le h. 19 circa.
Gli ho subito risposto con altra cartolina, rassicurandolo che non
solo non era in ritardo, ma era addirittura in anticipo di almeno
quattro giorni.
A quel punto abbiamo instaurato una conversazione via Skype.
Lui mi ha chiesto perché mai aveva in mente la data dell'8 maggio.
Io non ho saputo chiarirgli questo suo dubbio; gli ho però spiegato
che fino a qualche decennio fa, in Italia la festa della mamma
ricorreva giust'appunto nella data da lui memorizzata, poi anche lo
Stivale s'è omologato alla data "del resto degli altri Paesi", e da
allora la festa della mamma ricorre la seconda domenica di maggio, in
Italia come negli altri Paesi che celebrano tale ricorrenza. Ho poi
però precisato che resta comunque inspiegabile il suo 8 maggio: lui è
nato e cresciuto in Venezuela, e già allora la ricorrenza si celebrava
la seconda domenica di maggio, a queste latitudini.
Adesso arrivi tu ;)) e col tuo:
* Per le mamme francesi, sarà il 3 giugno.* mi ridesti curiosità:
hai mica idea del perché di questa data cosí diversa, tra Francia ed
altri Paesi?
> >
> Jacques
Mi scuso per l'OT e per la lungaggine, e ringrazio ancora di cuore per
il gentile e gradito pensiero.
--
Ciao,
Mariuccia®
http://www.analitica.com/
http://www.analitica.com/va/vpi/
http://www.analitica.com/va/politica/opinion/default.asp
>
> "Mariuccia Ruta":
> > Adesso arrivi tu ;)) e col tuo:
> > * Per le mamme francesi, sarà il 3 giugno.* mi ridesti curiosità:
> > hai mica idea del perché di questa data cosí diversa, tra Francia ed
> > altri Paesi?
> Carissima Mariuccia,
> E sempre un piacere leggerti. Come per Epi, la risposta non sarà breve.
> Ecco:
> Tu sai bene
Prima regola di vita: mai dar nulla per scontato, caro Jacques :))
Non sapevo affatto che
> che, negli Stati Uniti, la festa delle mamme fu istituita nel
> 1914, sotto la presidenza di Woodrow Wilson, e fu anche stabilito il giorno
> per festeggiarle: la seconda domenica di maggio.
Seconda regola di vita: destato il can che dorme, bisogna dargli
qualcosa di che nutrirsi, per farlo star buono :))
> Dopodiché, altri paesi seguirono l'esempio e adoperarono la stessa data, ad
> esempio i nostri Belgio e Italia, ed anche la Danimarca, la Turchia,
> l'Australia (ed altri che non so).
> Altro discorso per la Francia, il cui governo, se ricordo bene, istituì la
> "giornata delle madri" nel 1926.
Non m'ero mai posta il problema della data, né dell'origine di questa
ricorrenza. Oggi, la tua risposta ha stuzzicato la mia curiosità e mi
ha spinta ad approfondire un po' l'argomento.
Ho cosí appreso che non sono poi cosí tanti come credevo, i Paesi che
celebrano la festa della mamma nella seconda domenica di maggio:
alcuni la festeggiano nella prima domenica (di maggio) e altri ancora
addirittura in dicembre. La cosa che mi ha stupíta maggiormente è
stata però quella di leggere che anche quaggiú in LatinoAmerica la
celebrazione avviene in date diverse da paese a paese.
> Oggi, la loro celebrazione delle mamme è una festa ufficiale, cade l'ultima
> domenica di maggio (decreto del governo) ma, in caso questa domenica
> coincidesse con la Pentecoste, verrebbe rimandata alla domenica seguente, ed
> è il caso quest'anno.
> Forse la nostra francesina potrebbe intervenire per ulteriori precisazioni.
La cara Colette! Sento la mancanza dei suoi sempre precisi e garbati
interventi. È sempre piacevole leggerla, oltre che utile. Speriamo si
decida a trovare il tempo per tornare fra noi.
> Intanto grazie a te per avermi fatto fare un po' di esercizi di
> coniugazione, aspetto le correzioni.
Non sottovalutarti. Ti promuovo a pieni voti :))
Ti sono grata, Jacques: grazie a te ho appreso qualcosa che prima
d'oggi m'era sempre passata inavvertita e che comunque avevo sempre
ritenuto poco o punto interessante. E il bello è che son proprio
contenta d'essermi soffermata sull'argomento, e aver trovato cosí.
Terza regola di vita: non sottovalutare mai l'importanza di nessun
argomento, per quanto futile esso possa apparire :))
Grazie :))
> Una regoletta sul futuro dei verbi in -ciare?
>
> Uhm... Mi chiedo quali di questi verbi possano avere il futuro in "-cierò"
> e
> perché...
> Esistono forse dei verbi in "-cïare" e quindi col futuro in "-cïerò"?
> L'unico che mi viene in mente è "sciare"...
Pasticciare?
Visto che i dizionari ammettono le due forme "pasticcere" e "pasticciere"
e che la crema pasticciera si scrive con la "i", credo non sia sbagliato
scrivere "pasticcierò", "pasticcierei", ecc. (anche se io non lo scriverei).
> Ciao,
> Epimeteo
> All'alba vincerò!
> (cit. futuristica)
Ciao,
Roger
All'alba pasticcierò!
(Cit. pasticciera)
> Ciao e buona domenica a tutto il gruppo.
Ciao, Colette, bentornata.
> Colette
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/testi/linguaitaliana.html
La gola e 'l sonno e l'oziose piume
hanno del mondo ogni vertů sbandita,
ond'č dal corso suo quasi smarrita
nostra natura vinta dal costume.
(F.Petrarca)