Grazie
Emanuele
Alcune settimane fa si parlò di questo termine, su i.c.l.inglese e,
fra l'altro, si disse che:
|"La parola inglese *stage* non è per nulla sinonimo di
|'working placement' -in inglese- e nemmeno è usata in
| tal senso".
Lo Zingarelli la dà come s.m. francese, col significato di tirocinio,
periodo di addestramento in un ufficio e simili.
La pronuncia dovrebbe, dunque, esser francese.
Ciao
Mariuccia
>(omissis)
> quando la si utilizza in italiano : stage (alla francese) o stage
>(all'inglese) ?
Corso di formazione (all'italiana)
> Fino a qualche anno fa sentivo PRATICAMENTE TUTTI pronunciarlo all'inglese,
poi la tendenza e' cambiata e oggi sembra di commettere un imperdonabile
errore a non utilizzare il francese. Qaule e' la regola ? Come e' nata ?
Frse dall'utilizzo e basta....?
Qual'e' il problema in un NG di linguistica italiana?
:-)))))
---Margherita
gala...@aleph.it
http://members.xoom.com/Hanwi
> [...]
> Qual'e' il problema in un NG di linguistica italiana?
L'apostrofo, forse? :-)))
Ciao
Mariuccia
E' francese e si pronuncia, quindi, come tale. Mi viene nuovo che nel
mondo anglofono si usi il termine 'stage' per formazione, tirocinio,
che si rendono invece con 'period of training' o 'internship'.
'stage' pronunciato all'inglese è invece: palcoscenico, fase e tante
altre cose.
Heidi
Con Qual e' e' una strage. Io so da sempre la regola, e ogni tanto mi
sbaglio. Credo che sia l'errore piu' sottolineato in internet :))
Proporrei una moratoria, visto che mettono l'apostrofo pure "pezzi grossi"
;)))
Qual'e`. Qual'e`. Qual'e`.
Contento?
Maurizio Pistone - Torino
http://www.mclink.it/personal/MG5960
mailto:pis...@mclink.it
strenua nos exercet inertia Hor.
[...]
>Con Qual e' e' una strage. Io so da sempre la regola, e ogni tanto mi
>sbaglio. Credo che sia l'errore piu' sottolineato in internet :))
Mi pare che invece l'errore *meno* sottolineato in rete sia "pò" con
l'accento, eppure credo che sia quello piu' frequente. L'ho visto
profuso a piene mani in tutti i NG it.*cultura*.ecc che ho visitato
finora, con l'onorevole eccezione di quelli linguistici. Perche'
nessuno lo fa mai notare?
Ciao
Frank
------------------------------
La moglie di Zeman?
Zewoman.
(forse questa doveva andare su icling )
C'è di peggio: insegnanti che non conoscono la regola e dicono agli
scolari che si tratta di un'eccezione.
Il mio primogenito (oggi 31enne) un giorno, in Venezuela, tornò da
scuola con questa "bella" novità che spiattellò tranquillamente mentre
pranzavamo.
> Credo che sia l'errore piu' sottolineato in internet :))
Probabilmente perché 'lurkando' si impara e si comunica agli altri ciò
che si è appreso :-))))
> Proporrei una moratoria, visto che mettono l'apostrofo pure "pezzi grossi"
> ;)))
Ma se è già in atto da anni!! :-)))
Sono io che, ogni tanto, cedo e mi lascio trascinare da una innata,
sottile vena ironica ^_^.
Ciao
Mariuccia
> Antonio G. ha scritto
> [...]
> >Con Qual e' e' una strage. Io so da sempre la regola, e ogni tanto mi
> >sbaglio. Credo che sia l'errore piu' sottolineato in internet :))
>
> Mi pare che invece l'errore *meno* sottolineato in rete sia "pò" con
> l'accento, eppure credo che sia quello piu' frequente. L'ho visto
> profuso a piene mani in tutti i NG it.*cultura*.ecc che ho visitato
> finora, con l'onorevole eccezione di quelli linguistici.
Mi pare succeda anche nei gruppi di linguistica, seppur raramente.
> Perche' nessuno lo fa mai notare?
Forse per evitare di 'apparire' pedanti? Personalmente, faccio notare
certi errori o inesattezze solo se richiesto o "addolcendo" le
correzioni con un pizzico di amichevole, affettuosa ironia ^_^.
Ciao
Mariuccia
> "Antonio G." ha scritto su
> it.cultura.linguistica.italiano:
>
> >[...]
> >Con Qual e' e' una strage. Io so da sempre la regola, e ogni tanto mi
> >sbaglio. Credo che sia l'errore piu' sottolineato in internet :))
> >
> >Proporrei una moratoria, visto che mettono l'apostrofo pure "pezzi grossi"
> >;)))
> Qual'e`. Qual'e`. Qual'e`.
> Contento?
Qual dolore. Qual doloore. Qual dolooore! :-))))
Qual cattivo vento ti ha indotto a scriver in cotal guisa? :-)))
Ciao
Mariuccia
Acc, sapevo che qualcuno si sarebbe imbufalito ;)))
Per moratoria intendevo maggior benevolenza quando, in quel caso, scappa un
apostrofetto...
Non pensate pero' che io sia per il lassismo. Per un "qual'e'" faccio
comunque una smorfia moderatamente seccata. Ma ogni volta che leggo
"un'altro" presento una denuncia alla magistratura. ;)
Antonio
---Margherita
gala...@aleph.it
http://members.xoom.com/Hanwi
----------
Nell'articolo <81o4m3$jg3$1...@news.mclink.it>, "Antonio G."
<anton...@tiscalinet.it> è stato scritto:
Altri errori frequentissimi e non sottolineati, di solito, sono il sì
affermativo senza accento, e alcune parole monosillabiche con l'accento
(stà, fà, quà...)
Antonio
Su i.c.l.inglese ho appena letto un certo Maurizio che si definisce
*un'* autodidatta. Però non si firma. Come la mettiamo? :-)))
Ciao
Mariuccia
> [...]
> Altri errori frequentissimi e non sottolineati, di solito, sono il sì
> affermativo senza accento, e alcune parole monosillabiche con l'accento
> (stà, fà, quà...)
... <sto' con te'>, ... :-(
Peccato che Massimo Manca con pubblichi più la sua rassegna mensile
degli errori ortografici (e oltre) pescati nei vari NG.
Ciao
Mariuccia
> "Margherita! Portami il diario!"
> "L'alunna Margherita dovra' scrivere cento volte la seguente frase: qual e'
> non si scrive con l'apostrofo"
> Lo sto facendo....sniff......
> E' che mi e' venuta l'apostofite acuta...da quando mi hanno detto che le
> accentate non si leggono ho le dita incollate all'apostrofo e lo metto
> dappertutto.......
> :-((((((((((
Lo sapevo!! Dovevo dar retta alla vocina che mi intimava di farmi i
cavolacci miei, ieri sera! Scusami ^_^.
Su su, che oggi è sabato: ICLI viene letto da pochi, affezionati
frequentatori, durante sabato e domenica.
Baci
Mariuccia
---Margherita
gala...@aleph.it
http://members.xoom.com/Hanwi
----------
Nell'articolo <81obb9$sab$1...@news.mclink.it>, "Antonio G."
<anton...@tiscalinet.it> è stato scritto:
> frank ruscalla <rusc...@iol.it> wrote in message
> c1F%3.187$VA5....@typhoon.libero.it...
Io ho una pluriennale abitudine con una BBS dove non si leggono, e uso
l'apostrofo per abitudine.
Ma "quest'anno mi voglio cambiare...", come diceva il figlio di Cupiello.
Qual'era il nome? :)
Margherita <gala...@aleph.it> wrote in message
81oho1$co0$1...@stargate1.inet.it...
>|Con Qual e' e' una strage. Io so da sempre la regola, e ogni tanto mi
>|sbaglio. Credo che sia l'errore piu' sottolineato in internet :))
>|
>|Proporrei una moratoria, visto che mettono l'apostrofo pure "pezzi grossi"
>|;)))
>|
Mettiamo ai voti la sua depenalizzazione
(quale sara' l'orientamento dei poli??)
Ciao. Massimo
> Il problema degli accenti pare derivi dal fatto che per molti sistemi non
> sono leggibili....
Sono la persona meno indicata ad intervenire su questioni del
genere (non so neppure come definirle); mi limiterò, quindi, a
ricordarti di NON mettere mai accenti nel titolo (subject).
Ma che ci sta a fa' la gente che sa, se poi non aiuta chi non sa?
> Ora faccio una prova....se leggete gli accenti ditemelo...li usero' ....
> > à è é ù ò ì
> < ò ù ì é à è
Ti sono mancate queste: á í ó ú :-))
> Non é un gioco sono seria....
Anch'io, se è per questo, vuoi una prova? ...
... 'è' verbo vuole l'accento grave, Margheri' :-)))
Anche se so che lo sai :-)) scriverai ugualmente
"qual è" ... decidi tu quante volte, va' :-))
Ciao
Mariuccia
---Margherita
gala...@aleph.it
http://members.xoom.com/Hanwi
----------
Nell'articolo <383fe96c...@news.interbusiness.it>,
ando...@ITALINVENmare.gol.grosseto.it (Mariuccia Ruta) è stato scritto:
> Il problema degli accenti pare derivi dal fatto che per molti sistemi non
> sono leggibili....
> Ora faccio una prova....se leggete gli accenti ditemelo...li usero' ....
> > à è é ù ò ì
> < ò ù ì é à è
> Non é un gioco sono seria....
>
> ---Margherita
Li leggo bene.
Con una precedente installazione di Free Agent non li vedevo
per niente: le lettere accentate apparivano come un groviglio di 2-3
caratteri senza senso.
In generale e' meglio usare l'apostrofo dopo la lettera
accentata (lo vedono TUTTI) ma si deve rinunciare a distinguere
l'accento acuto da quello grave.
Ciao. Massimo
La Margherita telematica, a conoscenza dei rudimenti della
programmazione, avrebbe implementato (hehehhe!!) quattro
righe di Basic:
10 for n=1 to 100
20 lprint "Qual e' non si scrive con l'apostrofo"; : lprint
30 next n
40 end
> Su su, che oggi è sabato: ICLI viene letto da pochi, affezionati
> frequentatori, durante sabato e domenica.
> Baci
> Mariuccia
Beh, io ci sono !
Saluti sabatini ed affezionati a te e Margherita.
Massimo
> Si leggono.
> Io ho una pluriennale abitudine con una BBS dove non si leggono, e uso
> l'apostrofo per abitudine.
Anche io sono nato con le BBS ed uso solo l'apostrofo.
Non e' possibile identificare l'accento acuto o quello
grave, ma almeno TUTTI lo vedono!
Ciao. Massimo
I miei insegnanti di interpretazione simultanea verso l'inglese ci
ammazzavano se traducevamo l'italiano "stage" con "stage"! In inglese si
dice "internship". Il vocabolo, con questo significato, è un prestito dal
francese, e quindi in quel modo va pronunciato.
Ciao
Nicola
> Mariuccia Ruta decise di scrivere:
> > [...]
> > Su su, che oggi è sabato: ICLI viene letto da pochi, affezionati
> > frequentatori, durante sabato e domenica.
> > Baci
> > Mariuccia
>
> Beh, io ci sono !
Si organizza qualcosa? :-))
> Saluti sabatini ed affezionati a te e Margherita.
Grazie! Da affezionata icliana: affettUOSI saluti ^_^.
Ciao
Mariuccia
> NO!
> qual e' ormai lo scrivo cosi con l'apostrofo.
> Mi dici che mi sono mancate á í ó ú (le ho copiate ed incollate).
> Non mi sono mancate :-(((((((((((
> Non le ho sulla tastieraaaaaaaaaaa
Neppure io le ho! Oh!!
> :-(((((((
> UEEE!!!!!!!!!!!!!!!UEEEEEEEEEE! SNIFF! SOB! SGRUNT!
Dài, su! smettila di frignare :-)) Guarda che cosa ti dà mamma ...
á : ALT+0225
í : ALT+0237
ó : ALT+0243
ú : ALT+0250
ñ : ALT+0241
¿ : ALT+0191
Per altre lettere che non hai nella tastiera prova in questo modo:
START/Programmi/Accessori/Utilità di sistema/Mappa caratteri.
Dovrebbe apparirti una specie di dado con un simbolo su ciascun lato.
Copia e poi incolla dove ti torna più comodo.
Io l'ho sistemato nella "barra"(?) di Office; quando mi serve
-soprattutto per lo spagnolo- basta un click e mi si apre la finestra
con tutte le lettere a portata di ... topo :-))
Fammi sapere; se hai bisogno di maggiori chiarimenti scrivimi a questo
indirizzo: mariuc...@my-deja.com
Ciao e buona domenica
Mariuccia
Sapevo di non poter osare tanto!!
Affettuosissimi saluti
Massimo.
> In generale e' meglio usare l'apostrofo dopo la lettera
>accentata (lo vedono TUTTI) ma si deve rinunciare a distinguere
>l'accento acuto da quello grave.
>
Non necessariamente:
basta ricordarsi che l'accento grave e` utilizzabile (dopo la vocale) e che
l'accento acuto e l'apostrofo sono rappresentati dallo stesso simbolo "'"
dopo la vocale.
--
Bye
Vitt
On Fri, 26 Nov 1999, frank ruscalla wrote:
> Mi pare che invece l'errore *meno* sottolineato in rete sia "pò" con
> l'accento, eppure credo che sia quello piu' frequente. L'ho visto
> profuso a piene mani in tutti i NG it.*cultura*.ecc che ho visitato
> finora, con l'onorevole eccezione di quelli linguistici. Perche'
> nessuno lo fa mai notare?
nemmno su it.hobby.umorismo lo si vede spesso.
incredibboli me vero.
-p-
On Sat, 27 Nov 1999, Mariuccia Ruta wrote:
> Su i.c.l.inglese ho appena letto un certo Maurizio che si definisce
> *un'* autodidatta. Però non si firma. Come la mettiamo? :-)))
codogno e' notoriamente un provocatore. non abboccare.
-p-
PM
Margherita wrote:
> Il problema degli accenti pare derivi dal fatto che per molti sistemi non
> sono leggibili....
> Ora faccio una prova....se leggete gli accenti ditemelo...li usero' ....
> > à è é ù ò ì
> < ò ù ì é à è
> Non é un gioco sono seria....
>
> ---Margherita
> gala...@aleph.it
> http://members.xoom.com/Hanwi
> ----------
PM
"Antonio G." wrote:
> frank ruscalla <rusc...@iol.it> wrote in message
> c1F%3.187$VA5....@typhoon.libero.it...
> >
> >
> > >Con Qual e' e' una strage. Io so da sempre la regola, e ogni tanto mi
> > >sbaglio. Credo che sia l'errore piu' sottolineato in internet :))
> >
> >
> >
> > Mi pare che invece l'errore *meno* sottolineato in rete sia "pò" con
> > l'accento, eppure credo che sia quello piu' frequente.
>
> Altri errori frequentissimi e non sottolineati, di solito, sono il sì
> affermativo senza accento, e alcune parole monosillabiche con l'accento
> (stà, fà, quà...)
>
> Antonio
--
MoRgAn MaGaN
"My only love sprung from my only hate" - Shakespeare
> Mariuccia Ruta <ando...@ITALINVENmare.gol.grosseto.it> wrote in message
> 383ec74f...@news.interbusiness.it...
> > Alcune settimane fa si parlò di questo termine, su i.c.l.inglese e,
> > fra l'altro, si disse che:
> >
> > |"La parola inglese *stage* non è per nulla sinonimo di
> > |'working placement' -in inglese- e nemmeno è usata in
> > | tal senso".
> [cut]
> infatti in inglese significa per lo più "palcoscenico". Anche un inglese
> pronuncia questo termine alla francese quando si tratta di tirocinio.
>
No, scusa, Morgan - in inglese, la parola "stage" non viene *mai* utilizzato
col significato di tirocinio. Significa soltanto "palcoscenico" o "fase".
La parola francese "stage" è sconosciuta da noi.
Mary
--
Stoccolma: loc. merid. «sto colma»: annuncio di imminente gravidanza d’uso
comune nell’Italia del Sud.
Non credo fosse lui ^_^. E poi ...
... Non nominare mai il nome di un dio invano :-)))
> -p-
-m-
> Mi pare che invece l'errore *meno* sottolineato in rete sia "pò" con
> l'accento, eppure credo che sia quello piu' frequente. L'ho visto
Certo che se tutti usassero le buone vecchie tastiere usascii senza accenti il
problema non si porrebbe ... Ho appena scritto "un po' piu'" ... il primo e'
un apostrofo e il secondo un accento (e il terzo pure).
--
----------------------------------------------------------------------
nos...@ifctr.mi.cnr.it is a newsreading account used by more persons to
avoid unwanted spam. Any mail returning to this address will be rejected.
Users can disclose their e-mail address in the article if they wish so.
Vi mando anche un applauso per il delizioso
siparietto su QUAL E' e sugli accenti.
Continuate cosi', soprattutto con il tono divertente
della discussione.
A presto
Emanuele
>> Mi pare che invece l'errore *meno* sottolineato in rete sia "pò" con
>> l'accento, eppure credo che sia quello piu' frequente. L'ho visto
>
>Certo che se tutti usassero le buone vecchie tastiere usascii senza accenti il
>problema non si porrebbe ... Ho appena scritto "un po' piu'" ... il primo e'
>un apostrofo e il secondo un accento (e il terzo pure).
Scusate se insisto: (ad esempio) "un po' piu` perche' tu' babbo e` si`
grullo...."
L'accento grave c'e` nelle tastiere USA!
--
Bye
Vitt
Ne ho ormai raccolti abbastanza per fare esercitare i miei allievi. Dopo
un po' è noioso.
--
Cronista: "Quante paste ti sei calato?"
Discotecaro: "Segreto professionale".
(Studio Aperto)
Li leggono quasi tutti. Il problema č nel subject. Lě č davvero meglio
non usarli.
> >Certo che se tutti usassero le buone vecchie tastiere usascii senza accenti il
> >problema non si porrebbe ... Ho appena scritto "un po' piu'" ... il primo e'
> >un apostrofo e il secondo un accento (e il terzo pure).
>
> "un po' piu` perche' tu' babbo e` si` grullo...."
> L'accento grave c'e` nelle tastiere USA!
Nelle buone VECCHIE tastiere usascii (quelle che si usavano sui mainframe e
sui mini, si vede che siete giovani, fioj) di segno tipo accento o apostrofo
ce ne era uno solo --> ' <-- , il "prime" o "quote" (oltre ovviamente alle
virgolette, double quotes) che era (e') appunto quello usato nei vari
linguaggi di programmazione per "quotare" qualcosa, o delimitare una stringa
(tipo l'uso del Fortran A='Pincopanco').
Il carattere --> ` <-- (back quote o reversed quote) e' comparso solo di
recente sulle tastiere per Unix, ed e' un carattere esotico (anche per
posizione sulla tastiera), riservato a un costrutto particolare, la
sostituzione differita con cattura dello stdout, come l'(in)fam(oso)
eval `tset -s vt100`.
Per cui non mi sognerei mai di considerarlo "un carattere come tutti gli
altri" (pressoche' come la tilde, la chiocciola, la graticola ...).
Altrimenti detto, quando uno scrive a mano, uno mette uno sgorbietto vicino
all'ultima lettera di una parola (dato che aperte e chiuse si indicano solo
sui dizionari), e lo sgorbietto puo' essere un apostrofo o un accento senza
curarsi della inclinazione di quest'ultimo.
... e dato che scrivere a tastiera (un mail o un posting, o comunque qualcosa
che non e' inteso per essere stampato e/o processato con un word processor)
e' l'equivalente dello scrivere a mano ... viva la semplificazione !
> Sono d'accordo, ma vai a vedere come un letterato purista ha replicato ad
> una risposta simile a questa in
Per la gentilezza della controrisposta sarei anche stato disposto ad andare
a vedere un posto con un simile folle URL anche a costo di ribatterlo
> http://clubs.excite.com/comm/area/pw/dialog/main.asp?cid=.nhSna3CC7-G&aid=23
> &view=list&st=1&ttid=10&toid=3051924
ma apparentemente quello e' pure una "Members Only Area"
quindi il fisico impurista fara' a meno di sapere cosa ne pensa il letterato
purista
>Nelle buone VECCHIE tastiere usascii (quelle che si usavano sui mainframe e
>sui mini, si vede che siete giovani, fioj) di segno tipo accento o apostrofo
>ce ne era uno solo --> ' <--
Sei sempre preciso e documentato. Ti ringrazio delle precisazioni.
Infatti e'all'estrema sinistra, cosi' come \| sono all'estrema destra, non
politicamente parlando.
[snip]
>Per cui non mi sognerei mai di considerarlo "un carattere come tutti gli
>altri" (pressoche' come la tilde, la chiocciola, la graticola ...).
Chi quoti?
>
[snip]
>
>... e dato che scrivere a tastiera (un mail o un posting, o comunque qualcosa
>che non e' inteso per essere stampato e/o processato con un word processor)
>e' l'equivalente dello scrivere a mano ... viva la semplificazione !
Evviva! :-)
--
Bye
Vitt
> Nelle buone VECCHIE tastiere usascii (quelle che si usavano sui mainframe e
> sui mini, si vede che siete giovani, fioj)
Hahhha... ho da parte una mitica tastiera Honeywell
// JOB ...vecchi ricordi
> ..., la graticola ...).
Bello ! io l'ho sempre chiamato "cancelletto"
>
> ...lo sgorbietto puo' essere un apostrofo o un accento senza
> curarsi della inclinazione di quest'ultimo.
Ahhh! non e' vero! io uso due diverse penne d'oca secondo le
angolazioni necessarie
Ciao. Massimo
P.S.
Chi conosce qualche sito interessante per il materiale pre-DOS?
Ho visto degli "abandonware", speravo in qualcosa di piu'.
Qualche museo on-line?
So che il tono puo` parere indisponente, ma assicuro che non e` questa
la mia intenzione: parla per te! Io sono solito, anche scrivendo a mano,
mettere lo sgorbietto con l'inclinazione giusta (quando la so!). E cosi`
come a mano, per posta (elettronica o di carta) etc. cerco di scrivere
"ha" con l'acca se e` un verbo e senza se no, non vedo perche' non posso
avere lo stesso "rispetto" per i poveri, piccoli accenti.
(STANDARD DISCLAIMER: queste sono solo le mie opinioni; non pretendo certo
di farle passare come norma d'azione universale; per certe cose ho delle
fissazioni che molti non condividono; dovete essere piu` alti di questa
riga per entrare; etc. etc.)
Ciao a tutti,
Daniele
Io leggo tutte le vocali da te scritte con i rispettivi
accenti acuti e gravi.
Uso Outlook Express 5.0
Si leggono le mie vocali accentate?
à è é ì ò ù
--
==================================================
Et cum aperuisset sigillum septimum, factum est silentium in
caelo, quasi media hora.
>Si leggono le mie vocali accentate?
>
>à è é ì ò ù
Sì.
Maurizio Pistone - Torino
http://www.mclink.it/personal/MG5960
mailto:pis...@mclink.it
strenua nos exercet inertia Hor.
Io le leggo, ma prova a chiedere a chi usa Mac o Unix/linux.
ciao, Janis
Possono leggerle anche loro. Sono caratteri standard ISO.
--
____________________________________
Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________
Forte e chiaro! C'ho un monitor da 17 pollici e Netscape Professional
Ultimate Edition Extra Strong.
> --
> ==================================================
> Et cum aperuisset sigillum septimum, factum est silentium in
> caelo, quasi media hora.
Puoi tradurre per gli ignoranti come me?
Settimo sigillo eccetera capisco... ma come finisce?
> >à è é ì ò ù
>
> Io le leggo, ma prova a chiedere a chi usa Mac o Unix/linux.
Beh, passi Unix, ma se quelli del Mac che ce la menano che "noi ci
avevamo il WYSIWYG quando voi ncora pascolavate le pecore" non
riuscissero a vederli... :P
--
"Sulla luna c'è molto silicone".
(Alessandro Cecchi Paone, "La Macchina del Tempo")
> >à è é ì ò ù
> Io le leggo, ma prova a chiedere a chi usa Mac o Unix/linux.
in questo particolare caso le leggo (pine su Digital Unix 3.2) ma con in
testa una bella premessa :
[ The following text is in the "iso-8859-1" character set. ]
[ Your display is set for the "US-ASCII" character set. ]
[ Some characters may be displayed incorrectly. ]
in altri casi pero' o vedo delle lettere diverse (p.es. h per una e
accentata), o vedo dei blank, o peggio ancora delle sequenze esadecimali.
E' una funzione arbitraria dei sistemi di chi manda e di chi riceve, quindi
per favore evitatelo.
Se proprio siete puristi usata ' e `, ma come caratteri separati.
Su questo argomento è stata fatta un'analisi approfondita in passato.
Quanto esprimi non è esattamente quello che riporta il tuo sistema.
Non c'è nessuna "funzione arbitraria", solo capacità differenti. La
"premessa" recita infatti: "ho qui un testo scritto in uno STANDARD
INTERNAZIONALE; siccome il tuo sistema non è adeguato a tale standard,
la visualizzazione potrebbe non essere perfetta".
Parafrasando, è come se qualcuno ti dicesse: "Ti parlerò in italiano
standard, so che tu non lo sai bene quindi ti avviso che potresti non
capirmi completamente".
Ma tu cosa replichi? "Io non capisco bene l'italiano quindi, per favore,
evitate di parlarlo bene: lasciate i verbi all'infinito e usate solo la
struttura soggetto-verbo-complemento."
Ovvero... Per evitare che una minoranza abbia un minimo problema su una
minoranza di caratteri si chiede che la maggioranza rinunci
completamente alla prestazione.
Sarebbe come se i possessori di TV in B/N chiedessero che fossero
vietate le trasmissioni a colori per evitare possibili problemi di
interpretazione delle immagini.
Per chi si fosse perso la vecchia storia... Un piccolo riassunto.
Una vecchia e superata netiquette diceva di usare solo i caratteri ASCII
che, come si sa, non hanno alcuna lettera con diacritici. Io seguii la
regola a lungo, così che disimparai ad usare correttamente la tastiera.
Poi mi resi conto (web e analisi di decine di messaggi) che...
1) non c'è praticamente più nessun problema a far girare testi a 8 bit
intorno al mondo, eccetto che nell'intestazione (*)
2) i caratteri ISO sono usati anche in America e anche in inglese
3) le pagine web usano i caratteri ISO
4) non c'è praticamente alcun problema di lettura da parte di vari
sistemi operativi, applicativi e stampanti, purché opportunamente
configurati
5) sull'argomento si è discusso abbondantemente nei NG in lingua
francese e sulla relativa FAQ è consigliato l'uso dei caratteri ISO per
poter scrivere correttamente in francese
(*) Motivo: nell'intestazione si dichiara quale set di caratteri si usa,
ma il Subject viene prima della dichiarazione.
Sperando che questo vi liberi da certe anacronistiche richieste...
> > [ The following text is in the "iso-8859-1" character set. ]
> > [ Your display is set for the "US-ASCII" character set. ]
> > E' una funzione arbitraria dei sistemi di chi manda e di chi riceve, quindi
> > per favore evitatelo.
> Quanto esprimi non è esattamente quello che riporta il tuo sistema.
> Non c'è nessuna "funzione arbitraria", solo capacità differenti. La
La "funzione arbitraria" vuol solo dire che chi manda non puo' sapere a priori
che sistema avra' chi riceve (tanto piu' nel caso di un NG per cui a ricevere
sono tanti e sconosciuti), cioe' che non e' predicibile.
> "premessa" recita infatti: "ho qui un testo scritto in uno STANDARD
> INTERNAZIONALE; siccome il tuo sistema non è adeguato a tale standard,
> la visualizzazione potrebbe non essere perfetta".
Non tutti gli standard sono standard de facto. Chi scrive indirizzi in
formato ISO X400 ? Chi usa le comunicazioni ISO OSI ? Nessuno o quasi, tutti
usano indirizzi RFC822 e trasporti TCP-IP ....
> 4) non c'è praticamente alcun problema di lettura da parte di vari
> sistemi operativi, applicativi e stampanti, purché opportunamente
> configurati
Peccato che a me (e tanti altri) per fare scienza non serva altro che il
set ASCII ... sinceramente trovo un gran spreco di spazio e tempo lavorativo
tutte quelle cose sulla 'internazionalizzazione' e i vari 'locale' [NON e' un
errore, e' il plurale di un termine inglese invariabile, per quanto ricalcato
sul latino] ... e almeno il tempo me lo voglio risparmiare.
Io mi sono attenuto al significato base di "arbitrario".
Non posso leggerti nel pensiero. Stando alla tua definizione, un viaggio
da Ivrea a Milano sulla A4 è "arbitrario" perché non è completamente
predicibile se e quando arrivo a Milano. Io invio dei messaggi
DICHIARANDO che userò i caratteri ISO-8859-1 ed il tuo sistema lo
capisce. Tu invece invii a tutti un messaggio che dichiara "TEXT/PLAIN;
charset=X-UNKNOWN" ma di fatto è codificato ISO-8859-1 (se così non
fosse rovineresti le righe che riporti). In sostanza TU ti comporti in
modo arbitrario perché monti su un taxi e obblighi il tassista ad
indovinare dove vuoi andare. Io invece dichiaro dove voglio andare e
quindi non mi pare di operare una scelta arbitraria.
> > "premessa" recita infatti: "ho qui un testo scritto in uno STANDARD
> > INTERNAZIONALE; siccome il tuo sistema non è adeguato a tale standard,
> > la visualizzazione potrebbe non essere perfetta".
>
> Non tutti gli standard sono standard de facto. Chi scrive indirizzi in
> formato ISO X400 ? Chi usa le comunicazioni ISO OSI ? Nessuno o quasi, tutti
> usano indirizzi RFC822 e trasporti TCP-IP ....
Su questo hai perfettamente ragione. Il linea di principio. Perché l'uso
dei caratteri ISO-8859-1 è uno standard di fatto. Lo è perché lo usa la
stragrande maggioranza di chi partecipa a questo NG (l'ho verificato e
documentato in passato) così come succede nel NG gemello in lingua
francese, così come la quasi totalità di pagine web in lingua inglese,
spagnola, francese... Lo è perché lo usi anche tu.
> > 4) non c'è praticamente alcun problema di lettura da parte di vari
> > sistemi operativi, applicativi e stampanti, purché opportunamente
> > configurati
>
> Peccato che a me (e tanti altri) per fare scienza non serva altro che il
> set ASCII ... sinceramente trovo un gran spreco di spazio e tempo lavorativo
> tutte quelle cose sulla 'internazionalizzazione' e i vari 'locale' [NON e' un
> errore, e' il plurale di un termine inglese invariabile, per quanto ricalcato
> sul latino] ... e almeno il tempo me lo voglio risparmiare.
Io non spendo un solo secondo in più a scrivere con le lettere
accentate: anzi RISPARMIO tempo.
Potresti essere un po' più concreto? Dove sarebbe la perdita di tempo?
> Giovanni Drogo:
> > La "funzione arbitraria" vuol solo dire che chi manda non puo' sapere a priori
> > che sistema avra' chi riceve (tanto piu' nel caso di un NG per cui a ricevere
> > sono tanti e sconosciuti), cioe' che non e' predicibile.
>
> Io mi sono attenuto al significato base di "arbitrario".
> [...] Io invio dei messaggi
> DICHIARANDO che userò i caratteri ISO-8859-1 ed il tuo sistema lo
> capisce. [...] In sostanza TU ti comporti in modo arbitrario [...]
> quindi non mi pare di operare una scelta arbitraria.
Cerchiamo di non trascendere. Io non ho mai dato al termine "arbitrario"
una valenza morale, ne' tanto meno ho inteso attribuire dell'arbitrarieta'
all'azione di alcuno di noi (due). Ho usato il termine in quello che a me
pare un modo tecnico (per lo meno e' corrente nel mio ambiente).
Ossia che chiunque usi volutamente o inconsapevolmente una certa codifica per
caratteri nazionali mandando un messaggio a un insieme di destinatari non noto
a priori, non puo' sapere se il software del destinatario sara' in grado di
leggere tale codifica (se leggo l'ISO-8859-1 e' per cause indipendenti dalla
mia volonta', ed in ogni caso a volte mi arrivano altre codifiche, in cui
p.es. la e accentata compare come un h, oppure come un = seguito da una
sequenza esadecimale). Questo intendevo come "arbitrario".
> Su questo hai perfettamente ragione. Il linea di principio. Perché l'uso
> dei caratteri ISO-8859-1 è uno standard di fatto. Lo è perché lo usa la
> stragrande maggioranza di chi partecipa a questo NG (l'ho verificato e
> documentato in passato) così come succede nel NG gemello in lingua
> francese, così come la quasi totalità di pagine web in lingua inglese,
> spagnola, francese... Lo è perché lo usi anche tu.
Questo come dicevo avviene per cause indipendenti dalla mia volonta' :-)
> > Peccato che a me (e tanti altri) per fare scienza non serva altro che il
> > set ASCII ... sinceramente trovo un gran spreco di spazio e tempo lavorativo
> > tutte quelle cose sulla 'internazionalizzazione' e i vari 'locale' [NON e' un
> > errore, e' il plurale di un termine inglese invariabile, per quanto ricalcato
> > sul latino] ... e almeno il tempo me lo voglio risparmiare.
>
> Io non spendo un solo secondo in più a scrivere con le lettere
> accentate: anzi RISPARMIO tempo.
> Potresti essere un po' più concreto? Dove sarebbe la perdita di tempo?
La "perdita di tempo" e lo "spreco di spazio" fa riferimento p.es. a quello
che uno deve metterci per installare fonts addizionali (vuoi X11, vuoi LateX,
vuoi Display Postscript), o per leggere certe man pages (ne cito due, printf
e date) infarcite di note aggiuntive per la 'internazionalizzazione'), o solo
per scegliere, in fase di installazione di sistema, se vuole queste
"localizzazioni addizionali".
In quanto allo scrivere con lettere accentate, sulla mia tastiera LK-601
non ci sono nemmeno, e per mia fortuna ignoro anche come si possano generare
(presumibilmente con qualche sequenza Alt-qualcosa, o Compose-qualcosa ...
... ma di tempo ne ho perso abbastanza una volta che e' cambiata la versione
di sistema operativo, e mi sono trovato che l'editor dxnotepad mi inseriva dei
caratteri spurii nei miei file ... dopo di che e' risultato che cio' avveniva
quando usavo un acceleratore (tipo Alt-S per Save), perche' l'uso del tasto
Alt era stato ridefinito dal sistema (mi ha aiutato uno 'striaco che mi ha
detto che sul suo sistema Alt-S dava l'es-zet ... dopo che la Digital era
stata incapace di trovare una soluzione). Per cui ho rifatto l'xmodmap e
disabilitato il tutto. E di tempo ne avevo "perso" alquanto !
... sull'arbitrarietà:
> Ossia che chiunque usi volutamente o inconsapevolmente una certa codifica per
> caratteri nazionali mandando un messaggio a un insieme di destinatari non noto
> a priori, non puo' sapere se il software del destinatario sara' in grado di
> leggere tale codifica
Se per te è così... allora tutto è arbitrario.
Scelgo di scrivere in italiano... e magari tra i lettori c'è chi sa
appena venti parole.
... sul risparmio di tempo:
> La "perdita di tempo" e lo "spreco di spazio" fa riferimento p.es. a quello
> che uno deve metterci per installare fonts addizionali (vuoi X11, vuoi LateX,
> vuoi Display Postscript), o per leggere certe man pages (ne cito due, printf
> e date) infarcite di note aggiuntive per la 'internazionalizzazione'), o solo
> per scegliere, in fase di installazione di sistema, se vuole queste
> "localizzazioni addizionali".
Che c'entra tutto questo con i NG in lingua italiana?
Potrei dirti: "scriviamo tutti a mano che io risparmio tempo: mia
sorellina ha smontato tutti i tasti e li ha montati alla rinfusa."
> In quanto allo scrivere con lettere accentate, sulla mia tastiera LK-601
> non ci sono nemmeno, e per mia fortuna ignoro anche come si possano generare
> (presumibilmente con qualche sequenza Alt-qualcosa, o Compose-qualcosa ...
Dici a me di non trascendere?
L'italiano è fatto anche di lettere accentate: ci sono su tutti i libri
e tutti i giornali e tu ti senti addirittura fortunato di non aver mezzi
semplici per utilizzarle. E' come ritenersi fortunati nel non aver denti
e chiedere che a cena ci sia sempre e solo il brodo.
> ... ma di tempo ne ho perso abbastanza una volta che e' cambiata la versione
> di sistema operativo, e mi sono trovato che l'editor dxnotepad mi inseriva dei
> caratteri spurii nei miei file ... dopo di che e' risultato che cio' avveniva
> quando usavo un acceleratore (tipo Alt-S per Save), perche' l'uso del tasto
> Alt era stato ridefinito dal sistema (mi ha aiutato uno 'striaco che mi ha
> detto che sul suo sistema Alt-S dava l'es-zet ... dopo che la Digital era
> stata incapace di trovare una soluzione). Per cui ho rifatto l'xmodmap e
> disabilitato il tutto. E di tempo ne avevo "perso" alquanto !
Ti informo che mancano DIECI giorni al duemila. Non pensi che sia l'ora
di abbandonare lo spirito pioneristico ed imparare a semplificarsi la
vita?
......... snip .............
Peccato che a me (e tanti altri) per fare scienza non serva altro che
il
set ASCII ... sinceramente trovo un gran spreco di spazio e tempo
lavorativo
tutte quelle cose sulla 'internazionalizzazione' e i vari 'locale'
[NON e' un
errore, e' il plurale di un termine inglese invariabile, per quanto
ricalcato
sul latino] ... e almeno il tempo me lo voglio risparmiare.
"locale" e' termine inglese? Lo dovrei pronunziare locheil? Vada pure
per l'invariabilita' del plurale, perche' dire, come nel tuo post "i
vari locali" puo' dar luogo a confusione, ma a me sembra che il
termine ben possa essere considerato anche come italiano, specialmente
nell'espressione "in locale".
> tutte quelle cose sulla 'internazionalizzazione' e i vari 'locale' [NON e'
> un errore, e' il plurale di un termine inglese invariabile, per quanto
> ricalcato sul latino]
> "locale" e' termine inglese? Lo dovrei pronunziare locheil? Vada pure
> per l'invariabilita' del plurale, perche' dire, come nel tuo post "i
E' tanto inglese quanto i "media" e gli "sponsor". Come tante parole imparate
per iscritto ignoro del tutto come si pronunci.
> vari locali" puo' dar luogo a confusione, ma a me sembra che il
> termine ben possa essere considerato anche come italiano, specialmente
> nell'espressione "in locale".
Immagino come contrapposta a "in remoto". Questa e' senz'altro una locuzione
avverbiale italiana. Il termine "locale" che ho un mente io e' un sostantivo
inglese, come nelle espressioni :
(da man printf
The LC_NUMERIC locale category determines the radix character
LANG Determines the locale to use for the locale categories hen neither
LC_ALL nor the corresponding environment variable (beginning with LC_)
specifies a locale.
LC_CTYPE Determines the locale for the interpretation of sequences of bytes
LC_NUMERIC Determines the locale for numbers written using ...
(da man date
B Displays the locale's full month name.
c Displays the locale's appropriate time and date representation.
EC Specifies the name of the base year (period) in the locale's alterna-
tive representation.
OU Specifies the week number of the year (Sunday as the first day of the
week) using the locale's alternative numeric symbols.
(c'e' anche man locale
The locale command writes information about the current locale or all pub-
lic locales.
Non conosco altri esempi di usi di quel termine in inglese (e' ovviamente
diverso dal piu' comune aggettivo "local") se non nel contesto della
"internazionalizzazione" informatica.