Ho una curiosità che non riesco a soddisfare, e ho deciso di provare a
chiedere a voi.
I dati che sono in grado di fornire sono un po' scarsi, ma forse qualcuno
mi può aiutare.
Sulla vecchia rivista "AmicoTreno" era presente una rubrica di due
scrittori umoristici di cui non ricordo il nome.
Su un numero, che non ricordo, l'articolo riguardava un poeta italiano, a
loro dire, quasi dimenticato.
Di questo poeta veniva citata una poesia, il cui soggetto erano le
cicale. Il poeta paragonava il frinire delle cicale al vociare delle
persone che, senza argomenti, vogliono far valere le loro ragioni.
Vorrei recuperare questa poesia, qualcuno saprebbe dirmi di quale poesia
o di quale poeta si tratti?
Vi ringrazio.
Marco
Ricordo che su "Amicotreno" scrivevano Gino & Michele; riguardo alla poesia
non ti so aiutare.
Grazie! sì, leggendolo mi torna in mente e sono sicuro che erano loro!
Questo è già un punto di partenza.
Marco
con molti dubbi dovrebbe essere Renato Fucini.
La poesia potrebbe essere qualcosa del genere (titolo "La Cicala" ?)
Si sa, si sa perché le tue secche note
stupido insetto al ciel mandi sì forti
dai rami gonfi di codesto fico
D'anime vuote
e di cervelli corti
il gridar alto è privilegio antico.
Purtroppo non sono riuscito a trovarla in rete e ti devi fidare della
mia memoria
ciao! (Marco anch'io...)
> Purtroppo non sono riuscito a trovarla in rete e ti devi fidare della mia
> memoria
Qualche parolina in più si trova gugolando:
Si sa, si sa perche` le tue secche note, stupido insetto, al ciel mandi si`
forti dai rami di cotesto fico.
D'anime vuote e di cervelli corti il gridar alto [...]
http://tinyurl.com/382jgk5
ma trattasi di pagine che pare non ci siano più.
E.D.
Se non l'hai trovata vuol dire che hai una buona memoria. :-)
A UNA CICALA.
Si sa, si sa perché
le tue secche note,
stupido insetto,
al ciel mandi sì forti
dai rami di cotesto fico.
D’anime vuote
e di cervelli corti
il gridar alto
è privilegio antico.
[Renato Fucini]
>> Purtroppo non sono riuscito a trovarla in rete e ti devi fidare della
>> mia memoria
>
> Se non l'hai trovata vuol dire che hai una buona memoria. :-)
>
> A UNA CICALA.
> Si sa, si sa perché
> le tue secche note,
> stupido insetto,
> al ciel mandi sì forti
> dai rami di cotesto fico.
> D’anime vuote
> e di cervelli corti
> il gridar alto
> è privilegio antico.
>
> [Renato Fucini]
Grazie! La ricordo ancora perché mi era piaciuta molto (sono sicuro di
averla letta anch'io su AmicoTreno) e si applicava perfettamente a molti
miei colleghi :-D
Devo aver aggiunto mentalmente "gonfi" perché mi torna meglio il ritmo...
Marco