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Traduttori

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Enrico Olivetti

unread,
Oct 23, 2013, 2:57:23 PM10/23/13
to
Domanda per chi fa il traduttore:

Quante cartelle riuscite a fare in media in un 8 ore lavorative? (testo
di linguaggio corrente) ?



edevils

unread,
Oct 23, 2013, 3:23:09 PM10/23/13
to
Sotto-domanda: la velocit� � la stessa per manuali tecnici, depliant,
atti giuridici, film e telefilm, narrativa?

Enrico Olivetti

unread,
Oct 23, 2013, 3:59:46 PM10/23/13
to
edevils wrote:

> Il 23/10/2013 20.57, Enrico Olivetti ha scritto:
> > Domanda per chi fa il traduttore:
> >
> > Quante cartelle riuscite a fare in media in un 8 ore lavorative? (testo
> > di linguaggio corrente) ?
>
> Sotto-domanda: la velocità è la stessa per manuali tecnici, depliant,
> atti giuridici, film e telefilm, narrativa?

Ho appunto specificato che si tratta di linguaggio corrente

Una voce dalla Germania

unread,
Oct 23, 2013, 4:44:27 PM10/23/13
to
Risposta di un traduttore professionista: dipende. :-)

Dipende dal tipo di cartella, perché un'associazione di
categoria conta cartelle di 1375 caratteri, gran parte dei
traduttori non editoriali (tecnica, medicina, testi legali
ecc.) usa cartelle di 1500 caratteri e le case editrici
usano cartelle di 1800 o 2000 caratteri.

Poi dipende dal tipo di quello che chiami linguaggio
corrente. L'esperienza di 10.000 pagine di gialli non
garantisce che uno sia altrettanto veloce con testi
sdolcinati della serie Harmony.

A ogni modo, personalmente sono soddisfatto quando arrivo a
8 cartelle di 1500 caratteri di un testo tecnico o
giuridico, anche se in alcuni casi (argomento stranoto o
lavoro notturno) posso superare le 12 cartelle al giorno. Un
collega che lavora per case editrici mi diceva qualche anno
fa che normalmente ne traduce almeno 15 al giorno. Non mi
stupisce affatto, se vuole mantenersi con quello che pagano
gli editori italiani e tedeschi. A volte, purtroppo, i
risultati si vedono. :-(

abc

unread,
Oct 24, 2013, 2:55:03 AM10/24/13
to
Bianciardi, nella "Vita agra" parlava di 20 cartelle al giorno:

"Terzo punto, non andare mai a letto prima di aver finito un certo
numero di cartelle a macchina. Venti cartelle ogni giorno, compresa la
domenica. Venti cartelle di duemila battute. Tutti i giorni, perché poi
bisogna calcolarci anche il tempo per rileggere, tre o quattro giorni al
mese in tutto, e un giorno che va perduto per fare il giro delle
consegne, alla fine del mese.
Sono perciò venticinque giorni a cartelle piene, cinquecento cartelle
mensili complessive, che a quattrocento lire l'una danno duecentomila
lire mensili. Sessanta vanno a Mara, trenta al padrone di casa, dieci
fra luce gas e telefono (e d'inverno anche di più, perché bisogna
tenere acceso quasi tutto il giorno, mentre d'estate si consuma meno
luce, ma bisogna lavarsi più spesso, e allora quello che hai risparmiato
di lampadine ti va per lo scaldabagno), venti di rate fra mobili vestiti
e libri (si potrebbe anche non leggere, ma i vocabolari li devi
comprare), quindici fra sigarette, caffè, giornali e qualche cinema,
cinque fra pane e latte, e ti restano sessantamila mensili per il
companatico e gli imprevisti.
Se tutto va bene. Perché ci sono certi che il lavoro lo pagano metà
subito e metà alla pubblicazione, che può essere anche due, tre anni
dopo la consegna, e così una parte di capitale rimane ferma, e nel
frattempo il costo della vita è aumentato, la moneta si è svilita.
Oppure capita che una segretaria si impunti a voler contare le battute
una per una, a dimostrarti che la tua cartella non è di duemila, che è
di meno.
Per esempio quando c'è parecchio dialogo, dice lei, non puoi pretendere
che ti paghino come rigo un semplice sì di risposta. Poi può anche
succedere che il lavoro non vada bene, e allora il costo della revisione
te lo addebitano, ti levano un centinaio di lire per cartella, da dare
al revisore.
Insomma sono duecentomila lire teoriche, su cui gravano parecchi
incerti. E poi non bisogna dimenticare che quelle duecentomila lire sono
il lavoro non di una, ma di due persone, perché a macchina batteva Anna,
e anche quella era fatica. Se tu prendessi una dattilografa, le sue
settanta, ottanta, anche centolire a cartella, le vorrebbe di certo,
quella.
Una volta ricordo che riuscimmo a fare centocinquanta cartelle in due
giorni, perché ci urgevano cinquantamila lire da dare al ginecologo,e ce
la facemmo ma poi per quarantott'ore restammo fermi tutti e due, fra i
postumi dell'intervento e la sgobbata."

orpheus

unread,
Oct 24, 2013, 3:31:16 AM10/24/13
to
abc wrote:

> Il 23/10/2013 20:57, Enrico Olivetti ha scritto:
> > Domanda per chi fa il traduttore:
> > Quante cartelle riuscite a fare in media in un 8 ore lavorative?
> > (testo di linguaggio corrente) ?

> Bianciardi, nella "Vita agra" parlava di 20 cartelle al giorno:
[...]

qui, se può interessare, parla delle tariffe;
però se ne può dedurre anche la "produttività":

Inchiesta di Biblit sulle tariffe
L’inchiesta ha coinvolto 272 traduttori editoriali che lavorano per
committenti italiani, la maggior parte dei quali sono professionisti
con una buona esperienza alle spalle.

Veniamo subito al sodo: la tariffa massima a cartella (2000 battute
spazi compresi) si aggira in media tra gli 11 e i 15 euro, quella
minima fra i 6 e i 12. Considerando che per tradurre una cartella ci
vuole un’ora o poco meno, si può subito dedurre come quella del
traduttore editoriale non sia una professione molto remunerativa, anzi.
La situazione è piuttosto tragica, dato che meno del 12% degli
intervistati prende più di 20 € a cartella
http://diariodiunatraduttrice.wordpress.com/category/diventare-traduttori/


Una voce dalla Germania

unread,
Oct 24, 2013, 3:45:22 AM10/24/13
to
Am 24.10.2013 08:55, schrieb abc:

> Per esempio quando c'č parecchio dialogo, dice lei, non puoi
> pretendere che ti paghino come rigo un semplice sě di
> risposta.

E questa fu una grande fregatura che subirono i traduttori
in Italia, forse senza accorgersene perché stupidi, forse
per altri motivi che mi sfuggono. Quando vivevo ancora in
Italia, la cartella era fisicamente scritta a macchina ed
era formata in teoria da 25 righe di 60 caratteri. 25 x 60 =
1500. Questo, perň, solo in teoria, perché non capita
praticamente mai di avere in una pagina di un dattiloscritto
un solo paragrafo di oltre 25 righe senza mai andare a capo.
Col passaggio al computer, invece, si misero a contare 1500
caratteri effettivi. Ecco la fregatura, aggravata in una
versione di Word che non contava gli spazi come caratteri,
cosachesarebbegiustificabilesolosecimettessimoascriverecosě.PassandoalladiscussioneparallelatraGCPillaneposi,vorreicapirecosasuccederebbeaquestafraseseusassiGoogleGroupsechiedoscusaachifafaticaaleggerla.:-)



> Una volta ricordo che riuscimmo a fare centocinquanta
> cartelle in due giorni, perché ci urgevano cinquantamila
> lire da dare al ginecologo,e ce la facemmo ma poi per
> quarantott'ore restammo fermi tutti e due, fra i postumi
> dell'intervento e la sgobbata."

Lo credo bene! Io sarei impazzito.
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