Infatti si dice "Non ho idea di cosa mangino i pinguini" ma qui chiaramente
il verbo mangiare regge il C.O. "cosa".
Il verbo parlare invece mi pare sia solo intransitivo, quindi la mia domanda
č:
forse si dovrebbe dire "Non ho idea *di* *di* che cosa tu stia parlando",
dato che il verbo parlare regge il complemento indiretto introdottao dalla
prep. "di"?
Spero di non aver fatto troppa confuzione e aspetto fiducioso chiarimenti da
chi ne sa piů di me...
Grazie
carlos
Scusate volevo aggiungere un altro esempio. Si dice "Non so che cosa mangino
i pinguini", ma è anche "Non so di che cosa tu stia parlando", con il "di"
che fa parte chiaramente del costrutto "parlare di". Ma se è anche
necessario dire "Avere idea di", allora mi pare che la costruzione corretta
sia "Non ho idea di di che cosa tu stia parlando". O no?
Carlos
Salve!
La frase "non ho idea di che cosa tu stia parlando" stride
certamente, benché forme come questa siano usate, ma la tua
conclusione, di mantenere entrambe le preposizioni, è scorretta.
Neppure diresti mai, infatti: "Non ho idea di a che cosa tu ti
riferisca". Vero? ;)
Soluzioni corrette sono, per esempio:
"Non ho idea di che cosa tu stia dicendo";
"Non so di che cosa tu stia parlando" (come hai fatto notare tu
stesso);
"Non ho idea di che cosa sia ciò di cui stai parlando";
"Non ho idea di quello (ovvero: dell'argomento) di cui stai
parlando".
Nota che solo nell'ultimo periodo la principale non regge
un'interrogativa indiretta, ma una semplice relativa. Anche il senso
è diverso: infatti si vuol dire che, pur capendo quale sia
l'argomento affrontato dall'interlocutore, non lo si conosce per
nulla. "Non avere idea" può infatti significare "non conoscere per
nulla, non aver contezza", oltre che "non capire, non riuscire
neppure a immaginare".
Per quanto riguarda il primo periodo, il senso è che proprio non si
comprendono le parole dell'interlocutore.
Negli due altri casi, invece, è l'argomento, che sfugge.
BTW: ovvio che una soluzione altresì corretta, ma che aggira il
problema, è: "Non ho idea: di che cosa stai parlando?".
--
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Salve a te! E grazie di avermi risposto così nel dettaglio.
> La frase "non ho idea di che cosa tu stia parlando" stride
> certamente, benché forme come questa siano usate, ma la tua
> conclusione, di mantenere entrambe le preposizioni, è scorretta.
D'accordo, mi era sembrato piuttosto incomprensibile infatti, la scartiamo
senza appello... ma... vogliamo tenerci lo stridore di "non ho idea di che
cosa tu stia parlando" ?
> Neppure diresti mai, infatti: "Non ho idea di a che cosa tu ti
> riferisca". Vero? ;)
Direi di no :-) Scommetto che declinando i pronomi relativi latini il
problema si risolverebbe facilmente, vero? Oppure ho detto una bestialità?
Voglio dire, non è che ci manca un pronome interrogativo obliquo?
> Soluzioni corrette sono, per esempio:
>
> "Non ho idea di che cosa tu stia dicendo";
Va bene, tuttavia come dici sotto non ha lo stesso significato.
> "Non so di che cosa tu stia parlando" (come hai fatto notare tu
> stesso);
E' qui il punto... come può una frase simile essere corretta? E' talmente
comune che oggi l'ho risentita in tv... se interessa dico anche in quale
telefilm. E' orrenda! Ma a pensarci mi sembra di non averla mai sentita
fuori della tv.
> "Non ho idea di che cosa sia ciò di cui stai parlando";
Mmh... mmh... così così... Mi va quasi bene, ma ho come quella sensazione di
disagio che ti viene quando ti accorgi che... non è lo stesso.
> "Non ho idea di quello (ovvero: dell'argomento) di cui stai
> parlando".
Come sopra.
> Nota che solo nell'ultimo periodo la principale non regge
> un'interrogativa indiretta, ma una semplice relativa. Anche il senso
> è diverso: infatti si vuol dire che, pur capendo quale sia
> l'argomento affrontato dall'interlocutore, non lo si conosce per
> nulla. "Non avere idea" può infatti significare "non conoscere per
> nulla, non aver contezza", oltre che "non capire, non riuscire
> neppure a immaginare".
Infatti! Infatti!
> BTW: ovvio che una soluzione altresì corretta, ma che aggira il
> problema, è: "Non ho idea: di che cosa stai parlando?".
Ehe... ma così non vale ;-)
Io sarei più propenso verso qualcosa come:
"Non so di che cosa tu stia parlando"
Mi sembra perfettamente equivalente alla nostra frase iniziale. Come mai non
si usa questa invece di quella "non ho idea di che cosa tu stia parlando"?
Se proprio se ne vuole mantenere l'intensità si potrebbe di "Non so
proprio/minimamente/assolutamente...", "Non immagino...", "Non immagino
nemmeno..." o qualcosa di simile, cedo ci siano espressioni in abbondanza
per scegliere.
Come ti ho detto la sento soprattutto in TV e ho idea che sia una infelice
traduzione di un'espressione inglese. Dobbiamo proprio accettarla come
proposizione corretta?
Grazie della pazienza e della disponibilità,
carlos
Occhio, che lì sopra c'è il "so".
>Io sarei più propenso verso qualcosa come:
>"Non so di che cosa tu stia parlando"
Ecco, appunto. ;)
>Mi sembra perfettamente equivalente alla nostra frase iniziale.
Pare anche a me. Qui /sapere è infatti usato nel senso di "esser
consapevole, capire", esattamente come in frasi tipo: "sapeva di non
doverlo fare".
>Come mai non
>si usa questa invece di quella "non ho idea di che cosa tu stia parlando"?
Sai com'è, nel parlato: uno comincia con "non ho idea", e ha tutte
le buone intenzioni... poi, quando arriva quel verbo messo alla
fine, "parlando", è tardi per accorgersi che non quaglia.
Nello scritto, o nelle frasi studiate a tavolino, questa costruzione
non mi pare scusabile.
>Se proprio se ne vuole mantenere l'intensità si potrebbe di "Non so
>proprio/minimamente/assolutamente...", "Non immagino...", "Non immagino
>nemmeno..." o qualcosa di simile, cedo ci siano espressioni in abbondanza
>per scegliere.
Sottoscrivo.
>Come ti ho detto la sento soprattutto in TV e ho idea che sia una infelice
>traduzione di un'espressione inglese.
Temo tu abbia ragione.
Pensi sicuramente a: "I have no idea of what you're talking about".
Sì, in inglese, vista anche la posizione della seconda preposizione,
questa costruzione è ammessa.
Da noi, però, le cose vanno diversamente.
Gli Inglesi dicono pure: "I have no idea of what you're referring
to", che in italiano diventerebbe appunto l'impossibile "non ho idea
di a che cosa tu ti riferisca".
>Dobbiamo proprio accettarla come
>proposizione corretta?
No. Ma, nel parlato, direi che possiamo scusarla.
Ooops!! Ma come ho fatto a non accorgermene, e ci sono passato sopra ben tre
volte... hai ragione scusami!
> >Io sarei piů propenso verso qualcosa come:
> >"Non so di che cosa tu stia parlando"
>
> Ecco, appunto. ;)
Ehem... coff, coff!!! (o forse dovrei dire "toss, toss!" ? :-) )
[CUT]
> Nello scritto, o nelle frasi studiate a tavolino, questa costruzione
> non mi pare scusabile.
Quindi questo vale anche per le traduzioni di cinema e TV, dico bene?
> Pensi sicuramente a: "I have no idea of what you're talking about".
> Sě, in inglese, vista anche la posizione della seconda preposizione,
> questa costruzione č ammessa.
Sinceramente non ci avevo pensato, perň č vero, deve essere sicuramente
cosě. Grazie.
> >Dobbiamo proprio accettarla come
> >proposizione corretta?
>
> No. Ma, nel parlato, direi che possiamo scusarla.
Grazie del tempo che mi hai dedicato, č stato un piacere.
Carlos
>Spesso ho sentito in film e telefilm (credo di lingua originale inglese)
>l'espressione "Non ho idea di che cosa tu stia parlando".
Non ci ho badato, ma evidentemente la frase è tradotta alla lettera
per far corrispondere il doppiato ai movimenti delle labbra degli
attori, cosa che spesso comporta alcune difficoltà(*).
L'espressione "non ho idea" per "non so proprio" altrimenti non credo
che sarebbe così frequente in italiano; soprattutto a nessuno verrebbe
in mente di usarla in costrutti così contorti.
=======
(*) Esempio classico: il rapido bisillabo inflese fuck off che viene
usato nelle situazioni in cui un italiano userebbe un ben più
melodioso "mavaaaffancuuulo", o formula equivalente. Anche in questo
caso il doppiaggio impone formulette per noi poco naturali.
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
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