Chi ha detto che i nomi propri non vogliano l'articolo? Anche
"Italia", "Francia", "Egitto" sono nomi propri, ma l'articolo lo
volgliono eccome.
(Che, poi, come può avere dubbi in proposito uno che si firma con un
nome proprio che inizia proprio con un articolo determinativo? :-)
> Anche non ci volesse, il problema si presenterebbe con la scelta del
> genere degli eventuali aggettivi: "Wii è bello" o "Wii è bella"?
> Quale sistema usare, dunque? Una possibilità sarebbe quella
> dell'ellissi del termine "console": "La (console) Wii", "la (console)
> PlayStation" e via dicendo. Ma anche in questo caso l'uso la farebbe
> da padrona, visto che potrei anche elidere "sistema di
> intrattenimento", variando al maschile eventuali articoli e aggettivi.
> "Il PlayStation" non si può sentire, ma "il Wii" già non è male.
> Un'altra possibilità sarebbe quella di basarsi sui termini che
> compongono il nome della console: "station" per "PlayStation", "box"
> per "Xbox", "cube" per "GameCube" e così via. Però non tutti ne
> contengono...
> Voi che ne pensate?
In generale non c'è nessuna regola. Esistono però varie ragioni per
cui una parola straniera finisce per assumere l'uno o l'altro dei
generi italiani. In ordine di preferenza:
1) Se la parola si riferisce chiaramente a esseri viventi di sesso
maschile o femminile, prende il genere corrispondente. Nessuno si
sognerebbe di dire "la dalai lama" o "il gheiscia", sapendo che i
dalai lama sono tutti uomini e le gheisce sono tutte donne.
2) Altrimenti, se la parola straniera ha palesemente la stessa origine
di una parola italiana, assume il genere di tale parola. Per esempio,
"PlayStation" è femminile perché in "station" si riconosce l'italiano
"stazione", che è femminile. Questa è la ragione per cui le parole
prese da lingue neolatine (portoghese, spagnolo, francese, dialetti
d'Italia, ecc.) mantengono quasi sempre il genere che avevano nella
lingua d'origine.
3) Altrimenti, se la parola ha una chiara traduzione letterale in
italiano, tende ad assumere il genere di tale traduzione. Es. "mail" è
femminile per influsso della sua traduzione letterale "posta".
4) Altrimenti, tende a essere maschile.
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