"Valerio Vanni" <
valeri...@inwind.it> ha scritto ...
>
> Ad esempio (in qualcuno rispondo ad Antonio dato che ne citava nel suo
> messaggio):
>
> -I sardi mettono le doppie dove non ci sono: generalmente non � una
> doppia ma una semiallungata (praticamente una lettera e mezzo)
Ahime' no, purtroppo: molte consonanti sono proprio doppie. Noi diciamo "ho
mangiatto", "mi sono tagliatto i cappelli".
I sardi del Nord (area logudorese) dicono correttamente "la madre", quelli
del Sud (area campidanese) : "la mmadre".
(Fa eccezione solo una parola, me***, che viene pronunciata "la mme***).
Del resto quasi tutti gli italiani pronunciano doppio il gruppo gn
("regngno"), con la sola eccezione, se non mi sbaglio, dei piemontesi, e,
forse, dei veneti.
Tutti, indistintamente, diciamo "stazzione" (fa eccezione ....la mia
nipotina di tre anni che non sa pronunciare la doppia z e la pronuncia
semplice, anche quando dice, ad esempio, "pazzo", che lei pronuncia "pazo",
con z aspra pero').
>
> -I toscani dicono "pasce" alla stessa maniera di "pace": non � proprio
> cos�, le due parole rimangono distinguibili dalla lunghezza "pasce" =
> /paSSe/ pace = /paSe/, lo stesso vale per "pesce" vs "pece", "cucino"
> vs "cuscino" etc.
Vero, non ci avevo pensato.
>
>>Eppure ben pochi seguono
>>la cosiddetta pronuncia standard, o presunta tale, peraltro neanche ben
>>definita nelle sue caratterstiche (si dice casa o casa? colonna o
>>colonna?)
La pronuncia toscana � quella standard per definizione. Anche quella romana,
se epurata dal raddoppiamento della b e della g, andrebbe bene, anzi meglio.
Insomma, il toscano nella bocca del romano. (Non il sigaro!)
(Credo che sia accettabile "colonna" pronunciato sia con o chiusa sia
aperta, come anche "sonno", "vergogna". Ma non mi piace "sono" con la o
aperta, come dicono i romani, anche perche' in Toscana puo' significare
"suono").
> Se le scrivi uguali per� non si capisce ;-)
Non sarebbe una cattiva idea quella di mettere gli accenti in tutte le
parole, soprattutto sulle "e" e sulle "o", come fanno i francesi.
Ciao,
Antonio