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Horst Wessel Lied

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Bruno Campanini

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Mar 19, 2016, 11:01:05 AM3/19/16
to
Questa non l'avevo mai sentita:

Avanti marsch,
a ranghi ben serrati,
le SS avanzano nel Sol,
i camerati, che la morte
ha già baciato,
son sempre qui
e marciano con noi.
I camerati che la morte ha già baciato,
son sempre qui e marciano con noi.

Avanti su, vi guida un macellaio,
e dietro a lui a passo militar,
vitello ariano impaurito dal beccaio,
tu vai così, a farti macellar.
Vitello ariano impaurito dal beccaio tu vai così,
a farti macellar.

Avanti marsch, a ranghi ben serrati,
le SS avanzano nel
Sol, vitello ariano impaurito dal beccaio,
tu vai così, a farti macellar.
Vitello ariano impaurito dal beccaio tu vai così,
a farti macellar.

Cantata da Milva:
http://my.mail.ru/mail/pet.celinograd/video/185/2223.html?related_deep=1

Bruno

Klaram

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Mar 19, 2016, 3:19:28 PM3/19/16
to
Bruno Campanini ha pensato forte :
E' la parodia di Die Fahne hoch (In alto la bandiera) scritta da
Brecht.

Bruno Campanini

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Mar 19, 2016, 3:44:40 PM3/19/16
to
Klaram brought next idea :
La musica dovrebbe essere tratta (o la stessa) di un già
esistente inno militare tedesco, i versi sono di Horst Wessel,
nazista ucciso da un comunista, che Goebbels portò agli
altari del nazionalsocialismo.
Inneggiano, i versi, fra l'altro alle SA; Bertolt Brecht
era uno spartachista (comunista) che dovette emigrare dalla
Germania al diffondersi del nazionalsocialismo.

Come può aver scritto quei versi?

Bruno

Klaram

unread,
Mar 20, 2016, 8:13:40 AM3/20/16
to
Bruno Campanini ha detto questo sabato :
Brecht ha scritto la parodia (Kälbermarsch) nel 1944.

Sulla wiki c'è tutta la (lunga) storia e anche l'audio del canto di
Horst-Wessel:

https://it.wikipedia.org/wiki/Horst-Wessel-Lied

k

Bruno Campanini

unread,
Mar 20, 2016, 12:05:03 PM3/20/16
to
Klaram has brought this to us :
Quindi il testo che canta Milva è una sguaiata parodia del testo
di Horst Wessel, scritta da un comunista italiano oppure
è la traduzione in italiano di una sguaiata parodia scritta
da un comunista tedcesco?

Bruno

Anacleto Colombo

unread,
Mar 20, 2016, 12:35:12 PM3/20/16
to
Il giorno domenica 20 marzo 2016 17:05:03 UTC+1, Bruno Campanini ha scritto:

> sguaiata parodia

la sguaiata parodia di Abdeslam Salah a Jannacci:

"Volevo farmi saltare, ma poi ci ho ripensato".

"Mi pensi che a 'mmazamm gh'è da pensagh sura - la cerchi, ghe cerchi i me dès mila, e dopo si vedrà".

Andava a Rogoredo!





Maurizio Pistone

unread,
Mar 20, 2016, 3:34:31 PM3/20/16
to
Bruno Campanini <brun...@libero.it> wrote:

> Quindi il testo che canta Milva è una sguaiata parodia del testo
> di Horst Wessel, scritta da un comunista italiano oppure
> è la traduzione in italiano di una sguaiata parodia scritta
> da un comunista tedcesco?

Il testo dell'Horst Wessel Lied è una sguaiata parodia dell'inno dei
riservisti della nave da battaglia Königsberg, con inserti di una
sguaiata parodia dell'Internazionale. La melodia è la sguaiata parodia
di una canzonetta che il musicista Peter Cornelius diceva di aver
sentito suonare nel 1865 a Weimar sull'organetto di un ambulante
francese.

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it

Giacobino da Tradate

unread,
Mar 20, 2016, 4:26:15 PM3/20/16
to
Il 20/03/2016 20.34, Maurizio Pistone ha scritto:

> riservisti della nave da battaglia Königsberg

Ma chi, quella affondata in africa, e da cui Lettow-Vorbeck fece
somontare i cannoni?



---
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Bruno Campanini

unread,
Mar 20, 2016, 8:10:03 PM3/20/16
to
Maurizio Pistone pretended :
> Bruno Campanini <brun...@libero.it> wrote:
>
>> Quindi il testo che canta Milva è una sguaiata parodia del testo
>> di Horst Wessel, scritta da un comunista italiano oppure
>> è la traduzione in italiano di una sguaiata parodia scritta
>> da un comunista tedcesco?
>
> Il testo dell'Horst Wessel Lied è una sguaiata parodia dell'inno dei
> riservisti della nave da battaglia Königsberg, con inserti di una
> sguaiata parodia dell'Internazionale. La melodia è la sguaiata parodia
> di una canzonetta che il musicista Peter Cornelius diceva di aver
> sentito suonare nel 1865 a Weimar sull'organetto di un ambulante
> francese.

Corvi, avvoltoi, cannibali... sì anche l'Internazionale si
discosta un poco dagli stilemi del dolce stilnovo.
È un inno comunista... beh, ma che c'entra? anche Dante
prima d'uscir dalla volgare schiera era sguaiato con gli amici.

Comunque la melodia del lied in oggetto mi piace molto: mi piacque
subito quando la sentii la prima volta da un PC game (Wolfenstein,
Windows non era ancora nato). Seppi solo molto più tardi di
che si trattava.
Beh cazzate a parte (cazzate mie a parte!) mi son fatto credo
il quadro generale della situazione.

Non dovessimo risentirci prima, auguri per la
prossima domenica.

Bruno

Maurizio Pistone

unread,
Mar 21, 2016, 4:16:03 AM3/21/16
to
Bruno Campanini <brun...@libero.it> wrote:

> Corvi, avvoltoi, cannibali...

visto che qui si parla di linguistica, ed anche la musica è un
linguaggio, si dovrebbe sapere che il riuso, la parodia (che di per sé
non è una brutta cosa), la citazione, la rielaborazione, la variazione
sono sempre state pratiche perfettamente normali nella storia della
musica; così come il trasferimento di materiale musicale da un genere
all'altro - musica sacra riutilizzata per canzonette profane, e
viceversa -, il passaggio da musica colta a musica popolare, la
contaminaizone dei generi ecc...

quindi niente di strano se canzonette popolari venivano usate per
costruire inni alla Madonna, se parti di canto liturgico venivano
rielaborate per costruire melodie amorose, se Bach riscrive concerti di
Vivaldi e Liszt rielabora per pianoforte opere di Wagner, se ad un
concerto per violino di G.B. Viotti viene adattato un testo che comincia
con le parole "allons enfants de la Patrie...", se canti d osteria
diventano inni politici ecc.

Bruno Campanini

unread,
Mar 21, 2016, 6:07:11 AM3/21/16
to
Maurizio Pistone used his keyboard to write :
Ma io con corvi, avvoltoi, cannibali mi riferivo agli epiteti
che nel testo poetico vengono indirizzati alla controparte
politico-sociale.
Non certamente al contenuto musicale che di per sé non è
mai buono o cattivo ma solamente, e soggettivamente, bello
o brutto.

Quanto alle contaminazioni, il termine allora non ricordo
fosse in voga, la prima che mi sorprese fu la sinf. 40 di
Mozart (K550). Parlo di 30 e passa anni fa, quando apparve
nei juke-box e di primo acchito mi sembrò quella diretta
da Toscanini, tanto erano stringati i tempi.

Non conoscevo la discendenza dell'inno francese da un concerto
di Viotti; lo cercherò in youtube.
Conosco l'ascendenza di quello tedesco... la conoscono tutti.
Stranger in paradise da Borodin...

Mi piacerebbe che qualcun altro allungasse questa breve lista,
ho necessità di fare un refresh in RAM.

Bruno

Klaram

unread,
Mar 21, 2016, 7:17:51 AM3/21/16
to
Bruno Campanini ha spiegato il 21/03/2016 :
> Maurizio Pistone used his keyboard to write :

> Quanto alle contaminazioni, il termine allora non ricordo
> fosse in voga, la prima che mi sorprese fu la sinf. 40 di
> Mozart (K550). Parlo di 30 e passa anni fa, quando apparve
> nei juke-box e di primo acchito mi sembrò quella diretta
> da Toscanini, tanto erano stringati i tempi.
>
> Non conoscevo la discendenza dell'inno francese da un concerto
> di Viotti; lo cercherò in youtube.
> Conosco l'ascendenza di quello tedesco... la conoscono tutti.
> Stranger in paradise da Borodin...

Effettivamente il Tema e variazioni in do maggiore di Viotti, che
quando lo compose si trovava alla corte di Maria Antonietta,
assomigila molto alla Marsigliese.

https://www.youtube.com/watch?v=hRDKpNjGcgs

k

Klaram

unread,
Mar 21, 2016, 7:24:31 AM3/21/16
to
Maurizio Pistone ha spiegato il 21/03/2016 :


> quindi niente di strano se canzonette popolari venivano usate per
> costruire inni alla Madonna, se parti di canto liturgico venivano
> rielaborate per costruire melodie amorose, se Bach riscrive concerti di
> Vivaldi e Liszt rielabora per pianoforte opere di Wagner, se ad un
> concerto per violino di G.B. Viotti viene adattato un testo che comincia
> con le parole "allons enfants de la Patrie...", se canti d osteria
> diventano inni politici ecc.

E viceversa, inni politici diventano canti da ostreria.

La canzone popolare russa Katyusha è diventata Fischia il vento e poi
questa sguaiata e volgare parodia da gita scolastica:

O Katyusha hai fatto tu la p....a?
Sì Dimitri, ne ho fatti cinque litri...
Ma era nell'arida steppa...

O Katyusha hai fatto tu la c....a?
Sì Vassilij, ne ho fatti cinque chili...
Ma era nell'arida steppa...

k

Maurizio Pistone

unread,
Mar 21, 2016, 7:48:12 AM3/21/16
to
Bruno Campanini <brun...@libero.it> wrote:

> Non conoscevo la discendenza dell'inno francese da un concerto
> di Viotti; lo cercherò in youtube.

https://www.youtube.com/watch?v=hRDKpNjGcgs
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