la concordanza del participio passato, l'uso del congiuntivo e del
condizionale ecc., fanno parte del patrimonio originario della lingua
italiana, che come ogni lingua naturale ha regole abbastanza complesse,
ma non tanto da non poter essere apprese attraverso la trasmissione da
una generazione all'altra - come appunto capita in ogni lingua naturale
ad un certo punto, qualcuno che si soffia il naso con le dita, comincia
a chiamare "aulico" il fazzoletto, e tutti quelli che non vogliono
passare per "aulici", sdimenticano prontamente quello che hanno imparato
fin da piccoli: "soffiati il naso!"
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Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
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"L'uso più generale e più ragionevole, ecco
la principal norma che' i' mi son posta nel
mio. Quando la lingua scritta, e antica e
moderna, quando la parlata e di Toscana e
di tutta Italia, quando l'etimologia e la ra-
gione concorrono nell'assegnare a una voce
il medesimo significato, io abbraccio questa
conformità come legge gratissima e come
augurio di piena verace unità. Ma quando
sono condotto a dovere scegliere tra l'autorità
degli antichi e l'uso vivente, io sto sempre
per l'uso vivente; se non là dov'esso appa-
risca cattivo, o incerto e tale da poterglisi
sostituire un uso migliore e più certo."
Nicolò Tommaseo