a sicuramende raggione il giornalaio professionale,
xkč, specie, quě in internet, l'uso č di scrivere qualcun'altro.
> qualcun'altro
non ho mai dato troppo peso a singole sviste / refusi / lapsus / errori
di battitura ecc.
La buona vecchia regola è che ogni volta che si scrive un testo,
l'ultima revisione dovrebbe essere fatta da persona diversa
dall'estensore; e possibilmente persona che fino ad allora non l'abbia
ancora letto. Altrimenti, è la stessa familiarità con l'opera a far
scorrere rapidamente e sinteticamente le frasi, senza soffermarsi su
ogni iota o apostrofo.
Nel caso di un articolo per un settimanale, evidentemente questo non è
sempre possibile.
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
> non ho mai dato troppo peso a singole sviste / refusi / lapsus / errori
> di battitura ecc.
Sì, certo (cit. colta).
Altrimenti bisognerebbe cominciare a lamentarsi per un banale, ma
volgaruccio, "qulacun"...
Epimeteo
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"Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu...
(la verità mi fa male, lo so, la verità mi fa male, lo so...)
Lo so che ho sbaliato una volta e non sbalio più...
(la verità mi fa male, lo so, la verità mi fa male, lo so...)"
(cit. errata)
> Altrimenti bisognerebbe cominciare a lamentarsi per un banale, ma
> volgaruccio, "qulacun"...
Per fortuna che non anche digitato t al posto della c !