torno nel newsgroup dopo alcuni anni di silenzio, con una domanda.
Sto per fare trent'anni e mi sono accorto con orrore che ho passato i
primi trent'anni della mia vita a dire "esilerante", mentre proprio
ieri ho appreso che si dovrebbe dire "esilarante", con la a.
Ora, la mia domanda, una e trina, è la seguente:
1) Com'è stato possibile che non mi sia mai accorto dell'errore?
2) Perchè TUTTI dicono "esilerante", come me?
3) Se TUTTI dicono "esilerante", sbagliando, fra poco tempo qualche
grammatica progressista stabilirà che l'errore non è più errore perché
non è errore ma evoluzione linguistica?
Non è facile accorgersi di aver perseverato nell'errore per sei
lustri, siate comprensivi.
Daniele
P.S. Ma dalle vostre parti si dice esilerante o esilarante?
Lo di' c'han detto ai dolci amici addio
> 2) Perchè TUTTI dicono "esilerante", come me?
Non vorrei deluderti, ma io personalmente, in 40 anni di vita non ho
mai sentito alcuno dire "esilerante": ho sempre detto e sentito dire
"esilarante".
Temo tu debba rivedere le tue consocenze.
P.
--
Crediamo innanzitutto necessaria l'abolizione della pastasciutta,
assurda religione gastronomica italiana.
>Non vorrei deluderti, ma io personalmente, in 40 anni di vita non ho
>mai sentito alcuno dire "esilerante":
La cosa incredibile è che io invece non ho mai sentito "esilarante"...
quasi non riesco a pronunciarla, questa parola, quanto mi sembra
strana :-)
Dev'essere una questione regionale.
Daniele
--
Perché ti stavi rotolando in terra dalle risate? :-)
> 2) Perchè TUTTI dicono "esilerante", come me?
Tutti chi? Mai sentito prima d'ora.
Cercando su Google, si trovano meno di 600 "esilerante" e più di 30.000
"esilarante": ho visto errori ben più diffusi.
> 3) Se TUTTI dicono "esilerante", sbagliando, fra poco tempo qualche
> grammatica progressista stabilirà che l'errore non è più errore perché
> non è errore ma evoluzione linguistica?
Se tutti dicessero "esilerante", alla lunga potrebbe succedere proprio
questo. Siccome invece non lo dice quasi nessuno...
> [...]
> P.S. Ma dalle vostre parti si dice esilerante o esilarante?
Dalle mie parti (Milano) si dice "esilarante", come già detto. Ho parenti
e amici friulani, veneti, siciliani, lucani, pugliesi, e mi pare che tutti
lo dicano con la A (ma non è parola che si senta tanto spesso).
Ma, a proposito, le *tue* parti quali sono? Vediamo se l'imbrocco: Napoli?
Se così fosse, la cosa si spiegherebbe facilmente con il fatto che, nei
dialetti campani (e dunque anche un po' nella pronuncia italiana dei
campani), le vocali atone tendono ad assumere tutte quel timbro indistinto
che i linguisti chiamano "schwa". La vocale italiana che più s'avvicina
allo schwa è la "e" chiusa, il che spiegherebbe l'errore d'ortografia.
--
Cingar
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Evidentemente, Daniele, non ti sei mai chiesto da dove derivasse
"esilarante" (participio presente del verbo "esilarare").
Conosci il "gas esilarante" (protossido di azoto, un anestetico)?
Conosci l'aggettivo "ìlare" (che mostra contentezza, allegro, lieto, di
buon umore) e il sostantivo "ilarità"?
Pronunci forse queste parole "ìlere" e "ilerità"?
Ci sarebbe poi il nome proprio femminile Ilaria e forse anche quello
maschile Ilario, dal momento che esiste il "paesino di sant'Ilario"
(anzi ce ne sono sette in tutta Italia) alla cui stazione scese una
certa "Bocca di rosa", ma questa è un'altra faccenda di cui non possiamo
parlare, altrimenti il Reverendo ci fulmina... :-))
Si può sempre sbagliare la pronuncia di una parola, ma ti assicuro che
anch'io non ho mai sentito dire "esilerante". Forse, come hanno detto
altri, si tratta di un uso locale.
Ciao,
Epimeteo
> Forse, come hanno detto altri, si tratta di un uso locale.
Forse. Io abito in Veneto e ho sentito alcuni commettere lo stesso errore.
Inoltre in Google vi sono 586 occorrenze di "esilerante", abbastanza da
non comprendere neppure l'opzione "forse cercavi...": tutti refusi o di
persone convinte dell'esattezza del termine?
Curioso: dopo aver fatto una ricerca per "esilArante", l'ho rifatta con
"esilErante", e stavolta è comparsa la stringa "forse cercavi...". Non
conoscendo il meccanismo di attivazione di tale "ricerca di corrispondenza
parziale", ho cercato quello che invece è sicuramente un errore di battitura
comune (a me accade scrivendo molto velocemente), "almento" per "almeno",
con 3260 occorrenze (e non riesco a capire quale ne sia l'origine,
probabilmente i tantissimi avverbi e sostantivi che contengono MEN+T) e qui
l'opzione c'era.
Mah
-----------
Egua
>Ma, a proposito, le *tue* parti quali sono? Vediamo se l'imbrocco: Napoli?
Genova.
Ragazi, vi giuro: a Genova dicono TUTTI "esilerante".
La cosa si fa interessante. Indagherň.
Daniele
--
--
somekindanerve
----------------------------------------------------------------
< Where the fuck does everybody go when they "have to go"? >
----------------------------------------------------------------
[ elimina la televisione per scrivermi ]
> Ragazi, vi giuro: a Genova dicono TUTTI "esilerante".
E se l'uso fa la lingua, come la mettiamo?
> Ragazi, vi giuro: a Genova dicono TUTTI "esilerante".
E se l'uso fa la lingua, come la mettiamo?
In realtà a Bari dicono Ileria, quindi esilerente :)
>torno nel newsgroup dopo alcuni anni di silenzio
Bentornato.
>mi sono accorto con orrore che ho passato i primi trent'anni
>della mia vita a dire "esilerante", mentre proprio ieri ho
>appreso che si dovrebbe dire "esilarante", con la a.
[...]
>1) Com'è stato possibile che non mi sia mai accorto dell'errore?
>2) Perchè TUTTI dicono "esilerante", come me?
>3) Se TUTTI dicono "esilerante", sbagliando, fra poco tempo qualche
>grammatica progressista stabilirà che l'errore non è più errore perché
>non è errore ma evoluzione linguistica?
1) Sentendo sempre dire "esilerante" è un po' difficile accorgersi che
dell'errore.
2) Io non l'ho mai sentito.
3) Qualche grammatica non so. Qualche vocabolario di certo. :-)
>P.S. Ma dalle vostre parti si dice esilerante o esilarante?
Esilarante.
Ciao.
Gian Carlo
>Io abito in Veneto e ho sentito alcuni commettere lo stesso errore.
>
> Inoltre in Google vi sono 586 occorrenze di "esilerante", abbastanza da
>non comprendere neppure l'opzione "forse cercavi...": tutti refusi o di
>persone convinte dell'esattezza del termine?
Il mio Google trova 588 pagine con esilerante. Qualche refuso di
sicuro c'è, perché 61 di queste contengono anche esilarante (a meno
che chi le ha scritte ritenga che le due forme coesistano). Riguardo
alle rimanenti 527 pagine non saprei.
Però le pagine con esilarante sono 31.500.
Ciao.
Gian Carlo
> Ci sarebbe poi il nome proprio femminile Ilaria e forse
> anche quello maschile Ilario, dal momento che esiste il
> "paesino di sant'Ilario" (anzi ce ne sono sette in tutta
> Italia) alla cui stazione scese una certa "Bocca di rosa",
> ma questa è un'altra faccenda di cui non possiamo parlare,
> altrimenti il Reverendo ci fulmina... :-))
Come forse?
Ilario esiste, eccome se esiste!
ho perfino un parente Ilario.
Ilaaaariooooo
triste e solitariooooo
...
--
pecunia non olet, sed scarseggiat semper
> Come forse?
> Ilario esiste, eccome se esiste!
> ho perfino un parente Ilario.
E' vero, mi viene in mente Ilario Castagner, mitico allenatore
dell'Atalanta e del Perugia (e, per un paio d'anni, anche del Milan e
dell'Inter)...
> Ilaaaariooooo
> triste e solitariooooo
Adpuf, che ti succede?
Eri uno degli esempi di assoluta serietà e affidabilità su questo NG e
mi ti comporti così? Che scherzo ti hanno fatto le fredde parallele
della vita?
Ti prego, ricomponiti.
[Però, ripensandoci bene, un Ilario triste è una contraddizione che ha
una sua forza poetica...]
Epimeteo
>> Come forse?
>> Ilario esiste, eccome se esiste!
>> ho perfino un parente Ilario.
Non avete notato la stupenda Ilaria D'Amico, attualmente impegnata in
programmi animaleschi, ma già vista in trasmissioni sportive e talk scio'?
Male....
--
"No alla NATO e sì al pane e pomodoro."
Manuel Vázquez Montalbán, Ricette immorali
> Il mio Google trova 588 pagine con esilerante. Qualche refuso di
> sicuro c'è, perché 61 di queste contengono anche esilarante (a meno
> che chi le ha scritte ritenga che le due forme coesistano). Riguardo
> alle rimanenti 527 pagine non saprei.
>
> Però le pagine con esilarante sono 31.500.
>
> Ciao.
>
> Gian Carlo
Sempre più affascinante. Stamane trovo 590 hit per il termine su tutto il
web (sempre google), mentre 583 nei siti in italiano. Magari siamo noi ad
aumentare le occorrenze? Non mi risulta che il numero sia comprensivo di
quanto viene scritto nelle liste.
Infatti cercando tra "Gruppi" vi sono 827(tutto il web)/819(solo italiano)
"esilErante", di certo una riprova che il linguaggio delle liste rispecchia
una modalità parlata o meno formale.
Urge approfondimento sulla tecnica del matching!
Ciao
Egua
Be', è una cavolata senz'altro, visto che s'è scoperto che Daniele è di
Genova e non di Napoli.
Comunque...
> In generale la regola vale per le finali di parola.
In generale, credo che il fenomeno valga per tutte le sillabe atone seguenti
la sillaba tonica.
Siccome il napoletano (come l'italiano) ha prevalentemente parole di due o
tre sillabe accentate sulla penultima sillaba, è quasi sempre la vocale
finale che diventa schwa.
Ma una parola lunga ben cinque sillabe come "esilarante" non può essere
pronunciata con una sola sillaba accentata: oltre all'accento principale
sulla penultima sillaba ci dev'essere un'accento secondario, posta
normalmente sulla seconda sillaba.
"Esilarante" si pronuncia dunque come se fossero una parola piana di tre
sillabe seguita da una di due: "esìla-rànte". Su questo si basava la mia
ipotesi: la vocale finale del segmento "*esìla" è, a mio avviso, nelle
condizioni giuste per trasformarsi in schwa.
> Inoltre un napoletano che
> pronuncia le schwa non direbbe mai "esilarante" ma cose tipo "m'aggi@
> abbuffat' e risate" o espressioni colorite di analoga natura...
Ecco, questa sì che è una cavolata...
> I napoletani sbagliano un saco di cose, ma "esilerante" non l'ho mai
> sentito.... E cmq non è un errore di ortografia ma di fonetica... visto
che
> lui parla di ciò che dice e non di ciò che scrive... ciao ciao
Siamo al confine fra le due cose.
Quale che sia l'"accento" di chi parla, la differenza fonetica "esilarante"
e "esilerante" è minima. Se qualcuno dicesse "esilerante" parlando a
velocità normale e, magari, con un accento a me estraneo, non credo che
m'accorgerei dell'errore.
Analogamente, Daniele ha sentito per tutta la vita "esilarante"(*) ma ha
pensato di sentire "esilerante", semplicemente perché era convinto che si
*scrivesse* così.
(* O non crederai mica che Daniele abbia ragione quando dice che, a Genova,
TUTTI dicono "esilerante"... Ti pare che questo sia possibile!? Vuoi che i
genovesi siano dislessici? Vuoi che a Genova non esistano dizionari e
spellchecker?)
--
Cingar
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Be', consolati, sul De Mauro esiste (anche se č indicata come variante
meridionale e definito col solo senso di "scatolone"):
http://www.demauroparavia.it/102886
Per quanto mi riguarda, ho scoperto solo di recente che non esiste il verbo
"stortare", che ho sempre usato. Pare si debba dire "storcere", che io
conoscevo solo nell'espressione "storcere il naso".
>a Genova dicono TUTTI "esilerante".
approposito: si sono poi messi d'accordo se dire belìn o belàn?
>> In generale la regola vale per le finali di parola.
>
> In generale, credo che il fenomeno valga per tutte le sillabe atone seguenti
> la sillaba tonica.
Credo anche per quelle che la precedono. Chieda alla signora come pronuncia
"Avellino" o "cannellino", o "mellone" in napoletano
>Dalle mie parti (campania) si dice EsilArante
>Magari è una variante della tua regione... potrebbe essere una
>contaminazione con "esile" dovuta a paretimologia...
>Non credo che sia evoluzione linguistica.
>A me è capitata una cosa del genere 4 anni fa. Nella mia vita avevo sempre
>detto "scatolo", convinta - non solo io, ma anche altre persone della mia
>zona, ho indagato... - che fosse la forma più corretta, preferibile a
>"scatola". Un giorno sono stata redarguita da un ilanese, ho consultato lo
>zingarelli e ho scoperto che scatolo non esiste, ergo è una variante
>regionale...
E tu ti fai redarguire dai milanesi? ;-))
Prova a chiedere loro cosa è la "salvietta".
In effetti il termine "scatolo" è registrato da moltissimi dizionarî come
termine regionale/meridionale (ma devi cercare scatola). A parte il fatto
che in italiano sono registrati i termini "scatolino" e "scatolone" (e
quindi maschili), il termine "scatola" è un po' un "ibrido: una metatesi
del latino medioevale castula(m), femminile, che deriva dal germanico
"kasten", maschile.
--
Ciao
Sergio®
> Prova a chiedere loro cosa è la "salvietta".
Uh?
Ciao, FB
--
"Gli americani sono ignoranti per loro stessa natura"
that is "The Americans are naturally ignorant"
(Paolo Bonardi on it.cultura.linguistica - http://snipurl.com/7ryg)
>>a Genova dicono TUTTI "esilerante".
>
>approposito: si sono poi messi d'accordo se dire belìn o belàn?
Non lo sento da anni, "belàn". Invece "belin", naturalmente, viene
usato tipo mitragliatrice ed è presente in ogni frase.
Daniele
P.S. Esiste anche "belandi" e una volta ho sentito persino "belinda",
che non è quella di Gianni Morandi; ma questo forse è stato un errore.
> E' vero, mi viene in mente Ilario Castagner, mitico
> allenatore dell'Atalanta e del Perugia (e, per un paio
> d'anni, anche del Milan e dell'Inter)...
Da pronunciare Castagnèr.
Non sopporto la pronuncia RAI dei nomi veneti.
Bènetton, ma va là!
>> Ilaaaariooooo
>> triste e solitariooooo
>
> Adpuf, che ti succede?
Squarcio a cantagola per le deserte vie d'agosto notturne.
> Eri uno degli esempi di assoluta serietà e affidabilità su
> questo NG e mi ti comporti così? Che scherzo ti hanno
> fatto le fredde parallele della vita?
> Ti prego, ricomponiti.
Semel in anno licet insanire, la canicola, mi bolle il
neurone.
>E tu ti fai redarguire dai milanesi? ;-))
>Prova a chiedere loro cosa è la "salvietta".
???
Una fogliolina di salvia? :-)
Ciao.
Gian Carlo
Non ti scoraggiare, Adpuf.
Adesso chiedo a BF, il nostro medico senza frontiere, di fare un salto
in Friuli e di reidratarti con una flebo di Tocai fresco.
> pecunia non olet, sed scarseggiat semper
Forte fortuna, numquam scarseggiat vinum!
Ciao,
Epimeteo
Diffidare dei milanesi, vil razza dannata, diffidare sempre! :-)
Soprattutto, mai farli primi ministri...
> Prova a chiedere loro cosa è la "salvietta".
Eh, già.
Sappiano gli albergatori di tutt'Italia che quando l'ospite milanese chiede
una "salvietta", non vuole necessariamente un tovagliolo o un fazzoletto ma,
più probabilmente, un *asciugamano*.
A onor del vero, però, anche questo significato (marcato giustamente
"sett.") è registrato sugli stessi dizionari che riportano "scatolo".
> [...] A parte il fatto
> che in italiano sono registrati i termini "scatolino" e "scatolone" (e
> quindi maschili)
Questo però è un esempio mal posto. È cosa perfettamente normale, in
italiano, che i diminutivi e gli accrescitivi siano maschili anche se
derivano da sostantivi femminili.
Ad esempio, credo che in nessuna parte d'Italia suoni strano che una donna
di piccola statura si dica "un donnino" o, viceversa, che una donna di
stazza massiccia si dica "un donnone".
Se non sbaglio, si traduce "virgola", giusto? :-)
> Ad esempio, credo che in nessuna parte d'Italia suoni strano che una donna
> di piccola statura si dica "un donnino" o, viceversa, che una donna di
> stazza massiccia si dica "un donnone".
D'accordo per il donnone, ma il donnino l'ho sentito dire solo da
settentrionali.
--
Chi crede che esista la democrazia non ha mai avuto un contratto a termine
11/08/2004 11.39.01
> Daniele ha scritto:
>> [...] "belin", naturalmente, viene
>> usato tipo mitragliatrice ed è presente in ogni frase.
>
> Se non sbaglio, si traduce "virgola", giusto? :-)
Anche punto, punto e virgola, due punti, ...
Se ti può consolare, un mio amico (tra l'altro(*) figlio di un professore di
italiano) è arrivato a 27 anni dicendo antEpatico.
> Ora, la mia domanda, una e trina, è la seguente:
>
> 1) Com'è stato possibile che non mi sia mai accorto dell'errore?
Ti posso dare l'e-mail del mio amico. :-)
> 2) Perchè TUTTI dicono "esilerante", come me?
Non è che l'aspettativa ha confuso la tua percezione acustica? Ovviamente il
mio amico era convinto che TUTTI dicessero "antepatico"
> 3) Se TUTTI dicono "esilerante", sbagliando, fra poco tempo qualche
> grammatica progressista stabilirà che l'errore non è più errore perché
> non è errore ma evoluzione linguistica?
Può darsi: sappi che adesso nella nostra cerchia ci divertiamo ancora (son
passati quasi vent'anni!) a prendere in giro il nostro amico parlando dei
contrari di antepatico: "sempatico" e "postpatico". diventerà moda?
> Non è facile accorgersi di aver perseverato nell'errore per sei
> lustri, siate comprensivi.
C'è di peggio, non fartene un cruccio
> Daniele
>
> P.S. Ma dalle vostre parti si dice esilerante o esilarante?
Esilarante, of course.
Adesso che ci fai caso, continui a pensare che tutti dicano esilerante?
(*) Che senso ha l'espressione "tra l'altro"? A vederla scritta, mi rendo
conto che mi ripugna. Perché?
--
Ciao
Frank
>antEpatico.
tanto antipatico che ti fa venire un fegato cosě
>>antEpatico.
>
> tanto antipatico che ti fa venire un fegato cosě
gli fece venire un tre vasi di bile
>>antEpatico.
>
> tanto antipatico che ti fa venire un fegato cosě
gli fece venire un tre vasi di bile mettendogli tre pendagli alla vita
Virgola come diminuitivo di virgo?
Comunque mi è sovvenuto questo filone poco fa sentendo De André cantare
"dElapiderai mezza pensione". Allora è proprio una questione legata alla
lanterna.....
ciao
--
Danilo Giacomelli
------------------------------------------------
Il sonno della ragione genera ragionieri
-----------------------------------------------
>> P.S. Ma dalle vostre parti si dice esilerante o esilarante?
>
>Esilarante, of course.
>Adesso che ci fai caso, continui a pensare che tutti dicano esilerante?
Non è una parola che si usa tutti i giorni, non ci ho ancora fatto
caso.
Una mia amica mi ha confermato che lei dice esilarante perché aveva
scoperto che "stranamente" si dice così, ma che quasi tutti dicono
esilerante.
Daniele
> Sappiano gli albergatori di tutt'Italia che quando l'ospite milanese chiede
> una "salvietta", non vuole necessariamente un tovagliolo o un fazzoletto ma,
> piů probabilmente, un *asciugamano*.
Noooooooo. Davvero? Dopo "impignare", mi cade un mito.
C'č anche chi dice "servietta" (simile al francese), ma č assolutamente
dialettale.
Ciao, FB
--
Io ho deciso di rifiutarmi di vederlo: Ettore con la faccia di Eric Banana
mi fa venire i conati.
(commento sul film "Troy" su it.fan.scrittori.tolkien)
No, scusa, adesso vorrai mica dire che adesso non esiste nemmeno quello?
Eh sì, ciusca, và lì che lavoro: "Non ho trovato occorrenze per impignare"!
Ué, raga, mi sa che qua così, se non ci diamo una mossa a andare a resentare
la mutanda in Arno, fra un po' a noi milanesi ci tocca girare in giro col
manuale di conversazione!
> FB ha scritto:
>> Noooooooo. Davvero? Dopo "impignare", mi cade un mito.
>
> No, scusa, adesso vorrai mica dire che adesso non esiste nemmeno quello?
E "pucciare"? Converrai con me che intingere o inzuppare una brioche non è
come pucciare una brioche.
Ciao, FB
--
L'importante è che risplenda tu, sola primadonna e immarcescibile leggenda
del tuo pianerottolo.
(Lucangel su it.cultura.libri)
Indubbiamente: una brioche pucciata è molto più buona di una intinta e
infinitamente più buona di una inzuppata (che schifo!). Ma la brioche
migliore di tutte è quella puciata, con una C sola.
Però qui, almeno, mi rendevo conto che le cose si posso pucciare (o
addirittura puciare) solo da queste parti. Al contrario, ero convinto che
le cose si potessero impignare o stortare in qualsiasi angolo della
galassia.
Il problema è che mi chiedo se sia finita qui o se si tratti solo delle
punta dell'iceberg. Ad esempio, si può dire "morsicare" o esiste solo
"mordere"?
--
Cingar
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Secondo me ammesso che i napletani dicessero esilarante non pronuncerebbero
i due accenti ma tenderebbero ad attaccare la e iniziale alla parola
precedente... e lo dico senza certezza, solo a naso...
>
>
> > I napoletani sbagliano un saco di cose, ma "esilerante" non l'ho mai
> > sentito.... E cmq non è un errore di ortografia ma di fonetica... visto
> che
> > lui parla di ciò che dice e non di ciò che scrive... ciao ciao
> Siamo al confine fra le due cose.
No sucsa, ma ci tengo: è un fatto fonetico. La grafia viene dopo. Siccome si
pronuncia e si tende a sbagliare anche nella scrittura, non il contrario. Ed
è un fatto innegabile. Impariamo infatti a parlare molto prima che a
scrivere.
>
> Quale che sia l'"accento" di chi parla, la differenza fonetica
"esilarante"
> e "esilerante" è minima. Se qualcuno dicesse "esilerante" parlando a
> velocità normale e, magari, con un accento a me estraneo, non credo che
> m'accorgerei dell'errore.
Abbastanza d'accordo ma non del tutto, dipende da quanto è stretta o aperta
la E nella pronuncia di chi parla.
>
> Analogamente, Daniele ha sentito per tutta la vita "esilarante"(*) ma ha
> pensato di sentire "esilerante", semplicemente perché era convinto che si
> *scrivesse* così.
>
> (* O non crederai mica che Daniele abbia ragione quando dice che, a
Genova,
> TUTTI dicono "esilerante"... Ti pare che questo sia possibile!? Vuoi che i
> genovesi siano dislessici? Vuoi che a Genova non esistano dizionari e
> spellchecker?)
Secondo me può benissimo essere che pronuncino male. Vuoi che a Milano non
esistano grammatiche? Eppure tutti dicono LA Silvia, LA Alessandra, LA
Giulia, etc...
Saluti
Annamaria
E' vero, Nia, ma temo che il genere maschile sia usato per esaltare e
lodare, quello femminile per disprezzare e offendere.
[Da femminista dico che è bello però vedere una donna che, con la data
avanti di un mese, precede i tempi e mette tutti i suoi messaggi in cima
alla lista di ICLI...]
Ciao,
Epimeteo