Andrea
salo...@mediacomm.it
Salve!
Benché per esempio il Gabrielli - a differenza di altri vocabolari,
che, come il De Mauro, considerano il verbo difettivo - dia /delitto e,
anticamente, anche /delinquito come participi passati, io sono propenso
a non usare l'uno né l'altro, preferendo decisamente
/commesso_un_delitto.
/Delitto è forma irregolare ma vicina al latino, quindi mi piacerebbe
di più; tuttavia lo stesso /delitto è ormai avvertito solo come
sostantivo...
--
Bye.
Lem
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> Un mio amico e' solito coniugare al part. pass. il verbo "delinquere"
> dicendo "delinquito" (accento sulla seconda i). Esempio: "Se uno ha
> delinquito e' giusto che paghi". A me suona alquanto male.
Credo suoni male a chiunque. Il mio vecchio Zingarelli riporta
"delinquito" come voce in disuso e la associa comunque al significato di
"logorato" o "consumato".
> Personalmente ho sempre pensato che "delinquere" stesse a "delitto"
> come "esigere" sta al suo part. pass. "esatto" (da cui "esattore").
Gosso modo è così. Credo comunque che nè "delitto" nè "esatto" derivino
direttamente dai p.p. delle forme verbali latine di "delinqure" e
"exigere", in quanto in latino già esistevano "delictum" (sostantivo) e
"exactus" (aggettivo).
Max