l'aquila d'Austria, of course, che
"già l'aquila d'austria le penne ha perdute,
il sangue d'Italia, il sangue polacco
bevé col cosacco ma il cor le bruciò"
Però, per chi non sa la storia questo verso è un po' ambiguo. Non è
chiaro se "cosacco" è anche sangue (sottinteso) cosacco, o se è il
compagno di bevute dell'aquila.
Per caso (o serendipicamente) leggendo Il piacere del latino (Mondadori
1989), l'autore Enzo Mandruzzato cita come i "...due più deplorevoli
versi del secolo: <<Dov'è la vittoria/Le porga la chioma>> che letti
senza la dovuta ambientazione, ci portano all'interno del salone di un
parrucchiere per signora." (testuale) :-))
k
Avevo una zia (ormai buonanima) di nome Vittoria,
e da bambini io e i cuginetti quando cantavamo l'inno immaginavamo
proprio questo :)
In polacco sono solo un principiante, ma a quanto ne so direi:
a) Sì, la pronuncia dovrebbe proprio essere Dombrofski (se
non erro, la v sonora si assimila alla s sorda).
b) Il dizionario tedesco-polacco di mia moglie - ricordati
che sono una voce dalla Germania :-) - dice che Italia in
polacco è plurale, non rima con Polonia (Polska in polacco)
e al nominativo si scrive Włochy con la l col trattino, come
quella di Walesa e Wojtyla, che si pronuncia più o meno come
la w di water in inglese. Quindi la pronuncia dovrebbe
essere qualcosa di simile a Vuochi, con l'avvertenza che la
ch è aspirata come nel tedesco Bach e la i non è chiara come
la nostra, ma corrisponde invece alla i turca senza il punto
o alla ы russa (spero che si veda correttamente).
Włoskiej è il genitivo femminile dell'aggettivo włoski, cioè
italiana.
Tanto per dare un'idea della semplicità del polacco ;-)
leggo in quel dizionario che un uomo italiano lo chiamano
Włoch, mentre una donna italiana la chiamano Włoszka,
entrambi naturalmente da declinare al genitivo, dativo,
accusativo, vocativo, locativo o strumentale a seconda della
collocazione nella frase, con desinenze in gran parte
diverse se sono più di uno.
> Nel ritornello dell'inno polacco (Canto delle Legioni Polacche in
> Italia, o "Mazurca di Dabrowski") si cita l'Italia, che in quella
> lingua, misteriosamente, pare rimi con Polonia.
> Si richiede esperto per capire a) la pronuncia di Dabrowski (si scrive
> con una codina sotto la a, una tizia che conosco mi ha pronunciato una
> cosa che mi è sembrata Dombrowski) b) come cacchio si pronuncia
> l'Italia, la pronuncia della tizia non sono riuscito a capirla:
> "Marsz Marsz Dabrowski
>z ziemi Wloskiej do Polski",
Marcia, marcia Dabrowski
dalla terra italiana alla Polonia
Se ho ben capito, Dabrowski rima con Polski, non con Wolskiej.
Qui si può sentire (più o meno) la pronuncia:
http://www.youtube.com/watch?v=DebhiaQH3ps
k
> Qui si può sentire (più o meno) la pronuncia:
>
> http://www.youtube.com/watch?v=DebhiaQH3ps
Qui canta una voce sola e si sente un po' meglio... forse. :-)
http://www.youtube.com/watch?v=cuEjgo6A7Y4&feature=related
k
Curiosa l'etimologia polacca di Włochy:
"Włochy" è un nome plurale, che in lingua polacca significa "Italia".
[...]
L'origine più accreditata della parola "Włochy" verrebbe da Wass, che
significa capelli, cioè i capelli lunghi che avevano i servi al seguito di
Bona Sforza, la moglie italiana di Sigismondo I; da qui il termine per
indicare l'aggettivo "italiani", ovvero "Wloskie" (popolo dai capelli
lunghi)".
> Qui canta una voce sola e si sente un po' meglio... forse. :-)
> http://www.youtube.com/watch?v=cuEjgo6A7Y4&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=JqpONAOw058&feature=related :)
> "Włochy" è un nome plurale, che in lingua polacca significa "Italia".
Ringrazio te e Klara, a quanto ho capito l'inno fu composto da un
tenente di Dombrowski a Reggio Emilia e lì eseguito per la rpima volta.
Un contingente polacco si era unito alle truppe di Napoleone per la
campagna d'Italia nel 1797 (i polacchi speravno nel'aiuto francese per
liberarsi di prussiani e russi) A Reggio Emilia fu esposto il tricolore
per la Repubblica Cispadana, che poi diventerà la nostra bandiera.
> Curiosa l'etimologia polacca di Włochy:
>
> "Włochy" è un nome plurale, che in lingua polacca significa "Italia".
> [...]
>
> L'origine più accreditata della parola "Włochy" verrebbe da Wass, che
> significa capelli, cioè i capelli lunghi che avevano i servi al
> seguito di Bona Sforza, la moglie italiana di Sigismondo I; da qui il
> termine per indicare l'aggettivo "italiani", ovvero "Wloskie" (popolo
> dai capelli lunghi)".
>
> http://it.wikipedia.org/wiki/W%C5%82ochy
>
potrebbe anche essere, meno elegantemente, "i villosi" :)
capelli=wlosy
Italia=Włochy
villoso/peloso=włochaty
italiano=Włoski
--
"Follow the money"
Ci sono due versioni della Mazurka di Dabrowski.
Wikipedia ci aiuta:
http://it.wikipedia.org/wiki/Mazurek_D%C4%85browskiego
Per cercare l'Italia con la funzione "trova nella pagina" ho usato la chiave
wlos (spero si veda).
> Qui si può sentire (più o meno) la pronuncia:
>
> http://www.youtube.com/watch?v=DebhiaQH3ps
Ciao.
Sergio.
> Curiosa l'etimologia polacca di Włochy:
>
> "Włochy" è un nome plurale, che in lingua polacca significa "Italia".
> [...]
>
> L'origine più accreditata della parola "Włochy" verrebbe da Wass, che
> significa capelli, cioè i capelli lunghi che avevano i servi al seguito
> di Bona Sforza, la moglie italiana di Sigismondo I; da qui il termine
> per indicare l'aggettivo "italiani", ovvero "Wloskie" (popolo dai
> capelli lunghi)".
>
> http://it.wikipedia.org/wiki/W%C5%82ochy
>
Bisognerebbe chiederlo a un etimologista polacco, ma a me
sembra _molto_ più probabile la spiegazione citata qua sotto
dal sito
http://www.gazzettaitalia.eu/joomla/index.php?Itemid=79&catid=60%3Alettere&id=356%3Aperche-gli-italiani-sono-wosi&lang=it&option=com_content&view=article
Secondo un’altra teoria il termine “italiani” – Włosi in
polacco deriva dal nome del popolo "Valacchi" – i popoli del
Nord Europa chiamavano cosi i Longobardi presenti sul
territorio dell’Italia nei secoli dopo Cristo. (Il termine
deriva dal walh germanico Vlach / wealh e originariamente
significava un uomo che parla la lingua gaelica, più tardi
romanza).
Commento sul sito: tale definizione VALAH la troviamo anche
nei nomi di a definire popolazioni di ceppo celtico vicine a
popoli germanici pur lontane dall’Italia, come ad esempio il
WELSH per gli Angli ed i Sassoni (Germani) pervenuti in Gran
Bretagna che se li ritrovarono sull’isola conquistata o la
VALACCHIA, oggi parte della Romania, dove pure le due
popolazioni Germano-Gotiche e Celtiche erano a contatto per
diverso tempo .
In Belgio (stessa radice B per W) abbiamo le popolazioni di
cultura neolatina chiamati Valloni.
A cavallo delle alpi, le popolazioni di lingua tedesca
chiamano ancora, seppur avendo assunto un significato
dispregiativo gli italiani come Walschen. Termine che si
riscontra nei secoli passati come connotazione geografica
Wallischland-Italia. Il Trentino spesso viene chiamato nelle
mappe antiche Welschtirol = Tirolo italiano
Aggiunta mia: se in Alto Adige vi capita di sentire qualcuno
dire Welsch o Welsche (sch come la sc in scienza), si spera
che non stia parlando di voi, perché NON è un complimento,
paragonabile al nostro crucco nei loro confronti.
Chi sa il tedesco può anche leggere la voce Welsche sulla
Wikipedia tedesca
http://de.wikipedia.org/wiki/Welsche
> wlos (spero si veda).
Si vede, ma non è quello. Be'... siete grandi abbastanza!
Ciao.
Sergio.
b)
z ziemi włoskiej = aggettivo
dalla terra italiana
Italia = Włochy (pl. tant.)
(Locativo “we Włoszech” – in Italia)
Etimol. cf.:
Μεγάλη Βλαχία, Μικρή Βλαχία
Volcae (Cesare, De bello Gallico)
Wales, Welsh
ungarese olasz < vlach ‘italiano’
----------------------------------------------------------
Così, a occhio e croce, questa teoria sembra più attendibile, perché
non mi sembra che gli abitanti d'Italia siano mai stati popoli dalle
chiome fluenti o particolarmente villosi, a parte i Liguri Montani che
erano chiamati dai Romani "Capillati", ma bisogna andare troppo indietro
nel tempo. :-))
http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale
k
>>> "Marsz Marsz Dabrowski
>>> z ziemi Wloskiej do Polski",
>>
>> Marcia, marcia Dabrowski
>> dalla terra italiana alla Polonia
>>
>> Se ho ben capito, Dabrowski rima con Polski, non con Wloskiej.
>
> Ci sono due versioni della Mazurka di Dabrowski.
> Wikipedia ci aiuta:
> http://it.wikipedia.org/wiki/Mazurek_D%C4%85browskiego
Quindi aveva ragione Father, nell'altro testo Dabrowski rima con wloski.
Quale sarà il significato letterale? Verso la Polonia dalla terra Italia?
Testo dell'inno nazionale
Marsz, marsz, Dąbrowski,
Z ziemi włoskiej do Polski
Testo versione di Wybicki
Marsz, marsz, Dąbrowski
do Polski z ziemi włoski
> Marsz, marsz, Dąbrowski
> do Polski z ziemi włoski
boh, le traduzioni dicono semplicemente invertito: in Polonia dalla
terra italiana, ma alora non so perché il caso sia diverso,
I polacchi non confinano con gli italiani, quindi il nome
dovrebbe essere arrivato tramite altri.
--
Woman: "Goodness, what beautiful diamonds!"
Mae West: "Goodness had nothing to do with it, dearie."
-- from "Night After Night"
No no.
"włoskiej" è - come già scrissi - un aggettivo, qui
femm. genit.sing., dipende dal sostantivo fem. ziemia 'la terra'
e dalla prepos. 'z' (da, di) che richiede il genitivo.
Mentre 'Italia' = Włochy (pl.tant),
gen. Włoch
instr. Włochami
locat. Włoszech
etc. etc.
>
> Testo dell'inno nazionale
>
> Marsz, marsz, Dąbrowski,
> Z ziemi włoskiej do Polski
>
> Testo versione di Wybicki
>
> Marsz, marsz, Dąbrowski
> do Polski z ziemi włoski
La forma corretta è quella dell'inno, quella di Wybicki scorretta,
dovuta per mettere in rima.
═════════════════════════════════════
> Klaram ha scritto:
>> ..................
>> Quindi aveva ragione Father, nell'altro testo Dabrowski rima con
>> wloski.
>> Quale sarà il significato letterale? Verso la Polonia dalla terra
>> Italia?
> No no.
> "włoskiej" è - come già scrissi - un aggettivo, qui
> femm. genit.sing., dipende dal sostantivo fem. ziemia 'la terra'
> e dalla prepos. 'z' (da, di) che richiede il genitivo.
Perché fai tutte queste abbreviaz. del c.? :-)
Ciao,
Roger
Perchè riprende le abbreviazioni del dizionario,
che avrà consultato, presumo.
Ma "c." che abbreviazione è? *eg*
----------------------------------------------
@Roger: Lo faccio per abitudine :-)
@orpheus: Parlo il polacco meglio dell'italiano, consulto il
dizionario a volte per l'italiano, quasi mai per il
polacco o russo.
@Roger: che abbr.- c.?
----------------------------------------------
> [...]
> @Roger: che abbr.- c.?
La faccina diabolica di orpheus non ti suggerisce niente?
O non hai familiarità con il turpiloquio italiano?
Ciao,
Roger
Turpiloquio... non esageriamo... ormai è una forma
d'interiezione, cappero!
----------------------------------
Capito.
Cribbio.
--
Indulgenza!
> La forma corretta è quella dell'inno, quella di Wybicki scorretta,
> dovuta per mettere in rima.
Grazie. Adesso è tutto più chiaro. :-)
k