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La perniciosa influenza albionica sul parlante italiano

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ChiC-iSm

unread,
Sep 5, 2002, 6:05:18 AM9/5/02
to
Egregioni italioni,

la perniciosa influenza albionica sul medio parlante italiano sempre più
si fa sentire.
Gasp.
In Croazia esiste una società di traghettazione chiamata Jadrolinja.
Credo, a naso, significhi Linea Adriatica o qualcosa di simile.

Ebbene, tutti gli italiani conosciuti laggiù (compresa la signorina
italiana dell'ufficio Jadrolinja ad Ancona) pronunciano quel nome
Giadrolingia. Gasp. Come le tartarughe Ninja. Grunt.

Ma che fine ha fatto nell'italiano medio il ricordo della i lunga <j> di
Jacopo, Jonio eccetera?

Vi prego, tiratemi su di morale.

P.
--
Ardisco non ordisco

Paolo M.

unread,
Sep 5, 2002, 6:10:43 AM9/5/02
to

"ChiC-iSm" <pb...@mac.com> ha scritto nel messaggio
news:al7a8q$1iht8o$1...@ID-27084.news.dfncis.de...
[...]

> Ma che fine ha fatto nell'italiano medio il ricordo della i lunga <j> di
> Jacopo, Jonio eccetera?

Come sai benissimo (anche se probabilmente vuoi convincerti del contrario)
quasi tutti chiamano <j> /'dZei/.

> Vi prego, tiratemi su di morale.

Magari si potesse...

Ciao,
Paolo

luciana

unread,
Sep 5, 2002, 6:36:25 AM9/5/02
to

"ChiC-iSm" <pb...@mac.com> ha scritto nel messaggio
news:al7a8q$1iht8o$1...@ID-27084.news.dfncis.de...

> Egregioni italioni,
>
> la perniciosa influenza albionica sul medio parlante italiano sempre più

> si fa sentire. (...)

Paolo.
A proposito di *J* , come leggeresti allora il titolo di un romanzo di
Salgari: * I misteri della jungla nera*?
Sto leggendo questo romanzo a mia figlia, ed ho pronunciato GIUngla.

Avendo però avuto dei dubbi in proposito, ho cercato sul Melzi (1814) dove
non vi è traccia né di Jungla, né di Iungla, né di Giungla.
Il DELI dice che il termine deriva dall'indiano *gangal*= terreno desertico,
passato poi all'inglese.
Le prime attestazioni sono: *jungle* 1829 W.Scott; C.Cantù 1846;
*giungla*1874, Lessona; *iungla* 1937, A. Gramsci.

--
lu.
_Ultima Badessa Di Passaggio_
*Eri pallida, e per ciò molto più bella.
Avevi intorno agli occhi un'ombra di viole*.
G.d'Annunzio
10 febbraio 1934, Carteggio con Ether Pizzuti, Badessa.

Giovanni Drogo

unread,
Sep 5, 2002, 7:47:48 AM9/5/02
to
On Thu, 5 Sep 2002, ChiC-iSm wrote:

> In Croazia esiste una società di traghettazione chiamata Jadrolinja.
> Credo, a naso, significhi Linea Adriatica o qualcosa di simile.

...linja o ...linija ?

> Giadrolingia. Gasp. Come le tartarughe Ninja. Grunt.

Io se fosse scritta come sopra leggerei Iadroligna (in russo la n+ja
cirillica si legge gn, e sospetto che quella ja sia la
traslitterazione di una ja serba ... quella che sembra una R
rovesciata). Per quello che mi aspetto sia scritta come in russo
linija (linea) o Italija (se fosse Italja sarebbe itaglia).

In questo caso per me lo slavo prevale sull'inglese

> Ma che fine ha fatto nell'italiano medio il ricordo della i lunga <j> di
> Jacopo, Jonio eccetera?

Essendo una lettera ridondante e' finita nel dimenticatoio che le
compete ...

Quando vedo una lettera "inutile" la interpreto come una affettazione
e volutamente la distorco. C'era un presidente ATM che sia chiamava
Properzj (e io leggevo properzgei). Ci sono le Lidie e Silvie che si
firmano Lydia e Sylvia e io le leggo con la y dura (come il 61 russo)
tipo Ludia e Sulvia.

--
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Paolo M.

unread,
Sep 5, 2002, 8:01:54 AM9/5/02
to

"luciana" <x...@xx.xx> ha scritto nel messaggio
news:JsGd9.3228$AW6....@twister2.libero.it...

>
>
> "ChiC-iSm" <pb...@mac.com> ha scritto nel messaggio
> news:al7a8q$1iht8o$1...@ID-27084.news.dfncis.de...
> > Egregioni italioni,
> >
> > la perniciosa influenza albionica sul medio parlante italiano sempre più
> > si fa sentire. (...)
>
> Paolo.
> A proposito di *J* , come leggeresti allora il titolo di un romanzo di
> Salgari: * I misteri della jungla nera*?

Il DiPI mi segnala /'dZungla/. La possibile pronuncia /'jungla/ non è presa
in considerazione.

Io invece propendo per questa soluzione:
-- giungla /'dZungla/;
-- jungla, iungla /'jungla/.

Dovendolo scrivere, preferisco (ovviamente) la forma "giungla".

> Sto leggendo questo romanzo a mia figlia, ed ho pronunciato GIUngla.
>
> Avendo però avuto dei dubbi in proposito, ho cercato sul Melzi (1814) dove
> non vi è traccia né di Jungla, né di Iungla, né di Giungla.
> Il DELI dice che il termine deriva dall'indiano *gangal*= terreno
desertico,

Terreno desertico? Cavolo, dal deserto alla foresta tropicale c'è un bel
salto!

Ciao,
Paolo

ChiC-iSm

unread,
Sep 5, 2002, 8:06:22 AM9/5/02
to
In article
<Pine.OSF.4.30.02090...@poseidon.mi.iasf.cnr.it>,
Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.tt> wrote:

> On Thu, 5 Sep 2002, ChiC-iSm wrote:
>
> > In Croazia esiste una società di traghettazione chiamata Jadrolinja.
> > Credo, a naso, significhi Linea Adriatica o qualcosa di simile.
>
> ...linja o ...linija ?

Hai ragione, avevo dimenticato una <i>: jadrolinija


>
> > Giadrolingia. Gasp. Come le tartarughe Ninja. Grunt.
>
> Io se fosse scritta come sopra leggerei Iadroligna (in russo la n+ja
> cirillica si legge gn, e sospetto che quella ja sia la
> traslitterazione di una ja serba ... quella che sembra una R
> rovesciata). Per quello che mi aspetto sia scritta come in russo
> linija (linea) o Italija (se fosse Italja sarebbe itaglia).

Ma in croato la <ij> si legge ii.

>
> Essendo una lettera ridondante e' finita nel dimenticatoio che le
> compete ...

Ma in realtà al mio orecchio non è ridondante: Jonio non suona come
Ionio, Io percepisco una i più lunga io Jonio.


>
> Quando vedo una lettera "inutile" la interpreto come una affettazione
> e volutamente la distorco. C'era un presidente ATM che sia chiamava
> Properzj (e io leggevo properzgei)

Properzj scritto così sembrerebbe appunto essere un cognome slavo,
provabilmente sloveno (Propercj) e si dovrebbe quindi leggere Pròperz,
essendo in quella lingua la <j> finale muta. (In croato invece tende a
diventare una "gn" di gnomo: <Verbanj> (cittadina sull'isola di Hvar)
viene pronunciato Verbàgn.
E mi sovviene la città di Kranj (SLO), che viene appunto letto /kra:n/,
da cui Kranjska Gora (montagna di Kranj) che va letto kranskagòra, ma
che per qualche arcano motivo i commentatori di sci italiani continuano
a leggere Kranìschka Gora... come se sulla <S> ci fosse una pipa.

Paolo M.

unread,
Sep 5, 2002, 8:10:24 AM9/5/02
to

"Giovanni Drogo" <dr...@rn.bastiani.tt> ha scritto nel messaggio
news:Pine.OSF.4.30.02090...@poseidon.mi.iasf.cnr.it...

> Per quello che mi aspetto sia scritta come in russo
> linija (linea) o Italija (se fosse Italja sarebbe itaglia).

Ecco: il digramma "ij" di "Italija" è effettivamente pronunciato /ij/
(/'i'talija/ oppure è solo una convenzione grafica per evitare la
palatalizzazione della consonsnte precedente, cioè per evitare di
pronunciare */i'taLa/?

C'è da dire che */i'taLa/ e /i'talja/ sono piuttosto simili come pronuncia,
tanto che in diverse zone /lj/ italiano si pronuncia effettivamente [L]
(scempio): per esempio in toscano "olio" /'Oljo/ è spesso realizzato
['O:Lo], distinguendosi però sempre da "Oglio" che è ['OLLo].

> > Ma che fine ha fatto nell'italiano medio il ricordo della i lunga <j> di
> > Jacopo, Jonio eccetera?
>
> Essendo una lettera ridondante e' finita nel dimenticatoio che le
> compete ...

Esatto, anche perché era relegata al ruolo di semplice variante grafica in
posizione iniziale e intervocalica, mentre /j/ in italiano ricorre anche in
altre posizioni.

> Ci sono le Lidie e Silvie che si
> firmano Lydia e Sylvia e io le leggo con la y dura (come il 61 russo)
> tipo Ludia e Sulvia.

Cattivooone! ;-)

Ciao,
Paolo

luciana

unread,
Sep 5, 2002, 8:14:00 AM9/5/02
to

"Paolo M." <pao...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:al7h6i$1nt0c5$1...@ID-29361.news.dfncis.de...


>
> "luciana" <x...@xx.xx> ha scritto nel messaggio
> news:JsGd9.3228$AW6....@twister2.libero.it...
> >
> >
> > "ChiC-iSm" <pb...@mac.com> ha scritto nel messaggio
> > news:al7a8q$1iht8o$1...@ID-27084.news.dfncis.de...

> Terreno desertico? Cavolo, dal deserto alla foresta tropicale c'č un bel
> salto!

http://www.bartleby.com/61/24/J0082400.html
ETYMOLOGY: Ultimately from Sanskrit jagalam, desert, wasteland, uncultivated
area, from jagala-, desert, waste.

--
lu.
_Ultima Badessa Di Passaggio_

*Eri pallida, e per ciň molto piů bella.

Roger

unread,
Sep 5, 2002, 8:31:45 AM9/5/02
to

"luciana" <x...@xx.xx> ha scritto nel messaggio
news:JsGd9.3228$AW6....@twister2.libero.it...

>
>
> "ChiC-iSm" <pb...@mac.com> ha scritto nel messaggio
> news:al7a8q$1iht8o$1...@ID-27084.news.dfncis.de...
> > Egregioni italioni,
> >
> > la perniciosa influenza albionica sul medio parlante italiano sempre più
> > si fa sentire. (...)
>
> Paolo.
> A proposito di *J* , come leggeresti allora il titolo di un romanzo di
> Salgari: * I misteri della jungla nera*?
> Sto leggendo questo romanzo a mia figlia, ed ho pronunciato GIUngla.

E che dire allora di:
gins
gezz
gip
giolli
giambo
giuc-bocs
giudo
...
?

Roger

ChiC-iSm

unread,
Sep 5, 2002, 8:35:20 AM9/5/02
to
In article <al7hmd$1ndlaf$1...@ID-29361.news.dfncis.de>,
"Paolo M." <pao...@hotmail.com> wrote:

> Ecco: il digramma "ij" di "Italija" è effettivamente pronunciato /ij/
> (/'i'talija/ oppure è solo una convenzione grafica per evitare la
> palatalizzazione della consonsnte precedente, cioè per evitare di
> pronunciare */i'taLa/?

ma la cosa curiosa è che, se non ricordo male, mentre in croato Italia è
Italija, italiano è talijan, non italijan.
Ma temendo una figuraccia sono andato su google, dove ho impostato due
ricerche:

hrvatska+talijan
602 ricorrenze

hrvatska+italijan
152 ricorrenze, con il fatto che quest'ultima ricerca dà molte pagine in
sloveno, serbo e altre lingue slave, ma pochissime croate.

Chi mi sa dire se in croato italiano è effettivamente talijan?

P
--
Ardisco non ordisco

Sergio

unread,
Sep 5, 2002, 10:17:35 AM9/5/02
to
On Thu, 05 Sep 2002 12:05:18 +0200, ChiC-iSm <pb...@mac.com> wrote:

>Ebbene, tutti gli italiani conosciuti laggiù (compresa la signorina
>italiana dell'ufficio Jadrolinja ad Ancona) pronunciano quel nome
>Giadrolingia. Gasp. Come le tartarughe Ninja. Grunt.
>
>Ma che fine ha fatto nell'italiano medio il ricordo della i lunga <j> di
>Jacopo, Jonio eccetera?

Sarebbero Giacopo, Gionio, G(i)esi, G(i)esolo, Gioppolo... ?

>Vi prego, tiratemi su di morale.

Ops, l'ho affossato? ;-))

--
Ciao.
Sergio®

Roberto Waha

unread,
Sep 5, 2002, 10:38:41 AM9/5/02
to
ChiC-iSm <pb...@mac.com> wrote:
> Properzj scritto così sembrerebbe appunto essere un cognome slavo,
> provabilmente sloveno (Propercj) e si dovrebbe quindi leggere Pròperz,
> essendo in quella lingua la <j> finale muta.

Mi sembra che "j" al posto di "ii" o "î" nei cognomi sia piuttosto
comune, probabilmente deriva da un nome latino "al plurale"...

Il cognome del giornalista "Pompilj" viene probabilmente da "Pompilio",
così come "Properzj" probabilmente viene da "Properzio".

--
S'Ciao!
Walla

-----------------=* Roberto Waha - walla(at)mac.com *=-----------------
El Senyor és la meva força, el Senyor el meu cant
Ell m'ha estat la salvació. En Ell confío, i no tinc por.
-----------------------------------------------------------------------

ChiC-iSm

unread,
Sep 5, 2002, 10:44:27 AM9/5/02
to
In article <1fi1ocm.18bbfrz5vrshN%wa...@mac.com>,
wa...@mac.com (Roberto Waha) wrote:

> Il cognome del giornalista "Pompilj" viene probabilmente da "Pompilio",

> cosě come "Properzj" probabilmente viene da "Properzio".

Mah! Saperlo!
Su google, giusto per diletto, ho avviato due ricerche:

Propercj
0 ricorrenze (sigh!)

Propercij
35 ricorrenze, di pagine slovene e russe, in cui il nome Propercij viene
sempre associato al poeta (?) latino Properzio.
http://www.google.it/search?q=propercij&hl=la&ie=ISO-8859-1

Forse hai ragione tu!

Giovanni Drogo

unread,
Sep 5, 2002, 11:48:11 AM9/5/02
to
On Thu, 5 Sep 2002, ChiC-iSm wrote:

> > ...linja o ...linija ?
>
> Hai ragione, avevo dimenticato una <i>: jadrolinija

emmipareva ... con il che ulteriori carboni ardenti si accumulano sul
capo di quelli che leggono giadrolinigia.

> Ma in croato la <ij> si legge ii.

Essendo che (absit iniuria verbis e non solleviamo un vespaio) il croato
e il serbo sono "quasi" la stessa lingua salvo che il serbo si scrive in
cirillico, e ignorando io il serbo ma assumendo che valgano le stesse
regole del russo ...

i-ja e' la traslitterazione di DUE lettere cirilliche (la i che una
N rovesciata, e la ja che e' una R rovesciata), potrebbe essere una
desinenza femminile

i-j da solo (tipicamente in fine di parola) e' la traslitterazione
di due altre lettere (la i, e la i kratkoe che e' un N rovesciata con
un cappellotto sopra, ossia la i breve), potrebbe essere la desinenza
di un aggettivo maschile singolare (o la resa di un nome classico in
-io, p.es. Arcadio -> Arkadij). In russo suona circa "ii" (a me la
seconda suona piu' breve e con un vago indizio di essere seguita da
una aspirazione)

> > Properzj (e io leggevo properzgei)
>

> Properzj scritto cosě sembrerebbe appunto essere un cognome slavo,

Secondo me lo slavo non c'entra (un ipotetico Propertius -> Properzio
farebbe Properzij con la i kratkoe o Propercij per gli amanti di Trockij
e Cvetaeva) era uno che si chiamava Properzi ma voleva menar vanto di
antiche nobilta' scrivendo Properzii e "fare il figo" scrivendo
addirittura Properzj (ed e' l'unico cognome in j mai visto da me).

O se non era lui era stato suo padre, o suo nonno pirata, per cui le
colpe dei padri ricadono sui figli :-)

Marco Cimarosti

unread,
Sep 5, 2002, 12:22:06 PM9/5/02
to
Luciana ha scritto:

> Avendo però avuto dei dubbi in proposito, ho cercato sul Melzi (1814) dove
> non vi è traccia né di Jungla, né di Iungla, né di Giungla.
> Il DELI dice che il termine deriva dall'indiano *gangal*= terreno desertico,
> passato poi all'inglese.

Piccole correzioni (spero alla tua memoria e non al DELI):

"indiano" -> indostano (o hindi);
"gangal" -> jangal;
"terreno desertico" -> bosco, foresta.

A proposito, la "u" di "jungle" si pronuncia come quella di "but".
Quindi sarebbe stato più opportuno italianizzare la parola come
"gianghel", "giangla", "giangal", "giangle", ecc...

Ma ormai non c'è più niente da fare la "giungla" è scolpita nel cuore
di quattro o cinque generazioni di tigrotti.

Forse però si può ancora fare qualcosa per la "u" di "Punjab": essendo
la trascrizione di "Pañjab", andrebbe letta (e magari, perché no,
scritta) "Pangiab".

Ciao.
Marco

Vitt

unread,
Sep 5, 2002, 1:14:16 PM9/5/02
to
luciana ha scritto:

>Le prime attestazioni sono: *jungle* 1829 W.Scott; C.Cantù 1846;
>*giungla*1874, Lessona; *iungla* 1937, A. Gramsci.

Aggiungo:

Dal Petrocchi 1906.
(Sezione lingua fuori d'uso, scientifica, ecc.)
GIÙNGLA, s.f. Regione indiana d'alti canneti (P.)

P. sta per Petrocchi.
--
Bye
Vitt

Danilo Giacomelli

unread,
Sep 5, 2002, 3:10:19 PM9/5/02
to

"Paolo M." <pao...@hotmail.com> ha scritto ...
......

> > Il DELI dice che il termine deriva dall'indiano *gangal*= terreno
> desertico,
>
> Terreno desertico? Cavolo, dal deserto alla foresta tropicale c'è un bel
> salto!

Bada che deserto (o diserto) ancora nel medioevo indicava ogni luogo
disabitato.

Anzi, nel citare la forma arcaica mi sorge il dubbio che derivi da
disertare, insomma un luogo evitato dagli uomini.

ciao

--
Danilo Giacomelli
-----------------------------
Vecchio è colui che ritiene di non aver
più nulla di importante da imparare
--------------------------


GCPillan

unread,
Sep 5, 2002, 5:59:40 PM9/5/02
to
ChiC-iSm:

> Ma che fine ha fatto nell'italiano medio il ricordo della i lunga <j> di
> Jacopo, Jonio eccetera?

Qui a Ivrea abbiamo via Jervis, dall'autostrada alla stazione.
Sede storica di Olivetti, di Omnitel, di Infostrada.

Guglielmo Jervis era un ingegnere capo linea montaggio.
CLN Olivetti, fucilato e impiccato nel 1943 dai nazisti.

Quasi tutti pronunciano Jervis correttamente.
--
____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________

Marco Cimarosti

unread,
Sep 6, 2002, 4:50:12 AM9/6/02
to
Giovanni Drogo ha scritto:

> Io se fosse scritta come sopra leggerei Iadroligna (in russo la n+ja
> cirillica si legge gn, e sospetto che quella ja sia la
> traslitterazione di una ja serba ... quella che sembra una R
> rovesciata). Per quello che mi aspetto sia scritta come in russo
> linija (linea) o Italija (se fosse Italja sarebbe itaglia).

[OT]

Nell'alfabeto cirillico serbo non esiste la lettera "ja" (cioč la "R"
rovesciata). Non esiste nemmeno la "j" in stile russo ("i kratkoje"),
sostituita da una "j" di tipo latino.

In compenso, esistono le lettere "nj" e "lj" (pronunciate
rispettivamente "gn" e "gl(i)"), che sono formate dall'unione di "l" o
"n" con quel segno che i russi chiamano "mjagkij znak".

Le lettere corrispondenti nell'alfabeto latino serbo (e croato), sono
formate invece dall'unione di "l" o "n" con la "j".

Allego immaginette dei caratteri menzionati.

Russo:
- "ja": http://www.unicode.org/gifs/24/04/U044F.gif
- "j": http://www.unicode.org/gifs/24/04/U0439.gif

Serbo in alfabeto cirillico:
- "j": http://www.unicode.org/gifs/24/04/U0458.gif
- "lj": http://www.unicode.org/gifs/24/04/U0459.gif
- "nj": http://www.unicode.org/gifs/24/04/U045A.gif

Serbo (e croato) in alfabeto latino:
- "j": http://www.unicode.org/gifs/24/00/U006A.gif
- "lj": http://www.unicode.org/gifs/24/01/U01C9.gif
- "nj": http://www.unicode.org/gifs/24/01/U01CC.gif

Ciao.
Marco

Roberto Waha

unread,
Sep 6, 2002, 5:48:15 AM9/6/02
to
Marco Cimarosti <marco.c...@europe.com> wrote:
> Allego immaginette dei caratteri menzionati.

I link puntano a oggetti inesistenti o sono esaurito?

Maurizio Pistone

unread,
Sep 6, 2002, 6:15:48 AM9/6/02
to
"Danilo Giacomelli" <danilo.g...@tin.it> ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

>Bada che deserto (o diserto) ancora nel medioevo indicava ogni luogo
>disabitato.
>
>Anzi, nel citare la forma arcaica mi sorge il dubbio che derivi da
>disertare, insomma un luogo evitato dagli uomini.

Ben lo sanno gli abitanti delle Deserta Langarum


--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
scri...@mauriziopistone.it
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it

Maurizio Pistone

unread,
Sep 6, 2002, 6:43:42 AM9/6/02
to
"luciana" <x...@xx.xx> ha scritto su
it.cultura.linguistica.italiano:

>A proposito di *J* , come leggeresti allora il titolo di un romanzo di
>Salgari: * I misteri della jungla nera*?
>Sto leggendo questo romanzo a mia figlia, ed ho pronunciato GIUngla.
>

>Avendo perņ avuto dei dubbi in proposito, ho cercato sul Melzi (1814) dove
>non vi č traccia né di Jungla, né di Iungla, né di Giungla.


>Il DELI dice che il termine deriva dall'indiano *gangal*= terreno desertico,
>passato poi all'inglese.

Quei mattacchioni dei tedeschi l'hanno risolta cosģ: Dschungel.

Paolo M.

unread,
Sep 6, 2002, 7:54:23 AM9/6/02
to

"Maurizio Pistone" <scri...@mauriziopistone.it> ha scritto nel messaggio
news:qm1hnuk48kpr1eqhj...@4ax.com...
[...]

> Quei mattacchioni dei tedeschi l'hanno risolta cosě: Dschungel.

Pronunciato ['dZ]ungel, con l'affricata. Curioso il tetragramma "Dsch" per
[dZ], fono che non esiste nel tedesco comune (tranne in forestierismi come
"Jazz"). Lo vidi anche in un ristorante cinese di Vienna, che si chiamava
"Dschengis Khan".

Ciao,
Paolo

ChiC-iSm

unread,
Sep 6, 2002, 8:00:31 AM9/6/02
to
In article <ala54d$1okft0$1...@ID-29361.news.dfncis.de>,
"Paolo M." <pao...@hotmail.com> wrote:

> Lo vidi anche in un ristorante cinese di Vienna, che si chiamava
> "Dschengis Khan".

La quale dicitura mi fa tornare in mente un antico racconto di Topolino,
in cui il prode era chiamato Gengiv Khan.

Marco Cimarosti

unread,
Sep 6, 2002, 8:54:21 AM9/6/02
to
GCPillan ha scritto:

> ChiC-iSm:
>
> > Ma che fine ha fatto nell'italiano medio il ricordo della i lunga <j> di
> > Jacopo, Jonio eccetera?
>
> Qui a Ivrea abbiamo via Jervis, dall'autostrada alla stazione.
> Sede storica di Olivetti, di Omnitel, di Infostrada.
>
> Guglielmo Jervis era un ingegnere capo linea montaggio.
> CLN Olivetti, fucilato e impiccato nel 1943 dai nazisti.
>
> Quasi tutti pronunciano Jervis correttamente.

Anche qui a Milano abbiamo una via Jenner, e nessuno si sognerebbe di
dire "Genner". :-)))

Ciao.
Marco

Marco Cimarosti

unread,
Sep 6, 2002, 11:05:01 AM9/6/02
to
Maurizio Pistone ha scritto:
> Quei mattacchioni dei tedeschi l'hanno risolta cosě: Dschungel.

E poi, accortisi dell'errore, hanno cercato di rimediare, ma troppo
tardi -- Google: 15 "Dschangel", 114.000 "Dschungel".

Ma con il Punjab gli č andata meglio -- Google: 443 "Pandschab", 21
"Pundschab".

Ciao.
Marco

Dzhovanny Drogo

unread,
Sep 6, 2002, 11:17:41 AM9/6/02
to
On Fri, 6 Sep 2002, Paolo M. wrote:

> Pronunciato ['dZ]ungel, con l'affricata. Curioso il tetragramma "Dsch" per
> [dZ], fono che non esiste nel tedesco comune (tranne in forestierismi come

Dsch per "gi" e' la trascrizione comune. La "gi" non esiste neppure in
russo che usa la trascrizione col digramma d+zh dove zh e' il "ragnetto"

Per chi vuole vederlo (il ragnetto) ecco il GIF seguendo le utilissime
indicazioni di Cimarosti (non ho ancora capito come si fa a trovare nel
sito Unicode una lettera che uno conosce ne' ho tempo di farlo, ma a
quella ci sono arrivato per tentativi assumendo che fossero in ordine :

http://www.unicode.org/cgi-bin/RedirectRefGlyphs.pl/04/U0436.gif

Giovanni Drogo

unread,
Sep 6, 2002, 11:21:16 AM9/6/02
to
On 6 Sep 2002, Marco Cimarosti wrote:

> > Qui a Ivrea abbiamo via Jervis, dall'autostrada alla stazione.

> > Quasi tutti pronunciano Jervis correttamente.
>
> Anche qui a Milano abbiamo una via Jenner, e nessuno si sognerebbe di
> dire "Genner". :-)))

Abbiamo anche via Jean Jaures (dalle mie parti, non so se la gente osi
pronunciarlo ... io da bambino dicevo giangiaure's). Se uno ricorda uno
di due fratelli russi "dissidenti" in epoca sovietica, si chiamava
Zhores Medvedev che sarebbe Jaures De Ursis :-)

La zh e' sempre il ragnetto di cui ho messo il GIF nel post precedente

Marco Cimarosti

unread,
Sep 6, 2002, 11:29:23 AM9/6/02
to
Roberto Waha ha scritto:

> Marco Cimarosti wrote:
> > Allego immaginette dei caratteri menzionati.
>
> I link puntano a oggetti inesistenti o sono esaurito?

Boh... da me funzionano. Che sia esaurito il tuo computer? Prova cosě:

Russo:
- "ja": http://www.unicode.org/cgi-bin/RedirectRefGlyphs.pl/04/U044F.gif
- "j": http://www.unicode.org/cgi-bin/RedirectRefGlyphs.pl/04/U0439.gif

Serbo in alfabeto cirillico:
- "j": http://www.unicode.org/cgi-bin/RedirectRefGlyphs.pl/04/U0458.gif
- "lj": http://www.unicode.org/cgi-bin/RedirectRefGlyphs.pl/04/U0459.gif
- "nj": http://www.unicode.org/cgi-bin/RedirectRefGlyphs.pl/04/U045A.gif

Serbo (e croato) in alfabeto latino:

- "j": http://www.unicode.org/cgi-bin/RedirectRefGlyphs.pl/00/U006A.gif
- "lj": http://www.unicode.org/cgi-bin/RedirectRefGlyphs.pl/01/U01C9.gif
- "nj": http://www.unicode.org/cgi-bin/RedirectRefGlyphs.pl/01/U01CC.gif

Ciao.
Marco

W. Tasin

unread,
Sep 7, 2002, 7:04:21 AM9/7/02
to
Marco Cimarosti wrote:
> Maurizio Pistone ha scritto:
>
>>Quei mattacchioni dei tedeschi l'hanno risolta cosě: Dschungel.
>
>
> E poi, accortisi dell'errore, hanno cercato di rimediare, ma troppo
> tardi -- Google: 15 "Dschangel", 114.000 "Dschungel".
>
Scusa l'ignoranza, ma qual'č l'errore?
Che ora si dice solo "Dschungel"?
Vuoi dirmi che "Dschangel" sia la parola piů corretta?
Se fosse cosi direi "la giUngla" ha gli stessi problemi, dato che deriva
dalle stesse origini... secondo me.

> Ma con il Punjab gli č andata meglio -- Google: 443 "Pandschab", 21
> "Pundschab".
>
> Ciao.
> Marco

Ciao dal italo-baverese-mattacchione ;-)

Walter

Tabhall

unread,
Sep 8, 2002, 2:56:40 AM9/8/02
to

"ChiC-iSm" <pb...@mac.com> ha scritto nel messaggio
news:al7j28$1o5t7o$1...@ID-27084.news.dfncis.de...

> Chi mi sa dire se in croato italiano è effettivamente talijan?

Non so il croato, ma mi sembra probabile. In lingua friulana, "italiano" si
dice "taliàn" senza la i iniziale. In Friuli la j è comune nei toponimi e
nei cognomi e viene letta come i.

Saluti

Tabhall

Roberto Waha

unread,
Sep 9, 2002, 2:29:04 AM9/9/02
to
On 6 Sep 2002, Marco Cimarosti wrote:
> > Anche qui a Milano abbiamo una via Jenner, e nessuno si sognerebbe di
> > dire "Genner". :-)))

In dialetto milanese la "j" si legge "i", ecco perché...

Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.tt> wrote:
> Abbiamo anche via Jean Jaures (dalle mie parti, non so se la gente osi
> pronunciarlo ... io da bambino dicevo giangiaure's)

Traversa di Viale Monza...
L'ho sempre sentito letto (dagli operatori del 118 di Milano) come
"giangioré".
Ah, a proposito di pronunce strane sulla circonvallazione: in Viale
Cassala dove va l'accento tonico? Càssala o Cassàla? Dai vecchi ho
sempre sentito Cassàla. Però la pronuncia corretta del nome della città
etiopica è Kàssala...

Marco Cimarosti

unread,
Sep 9, 2002, 4:17:44 AM9/9/02
to
W. Tasin ha scritto:

> Marco Cimarosti wrote:
> > Maurizio Pistone ha scritto:
> >
> >>Quei mattacchioni dei tedeschi l'hanno risolta cosě: Dschungel.
> >
> > E poi, accortisi dell'errore, hanno cercato di rimediare, ma troppo
> > tardi -- Google: 15 "Dschangel", 114.000 "Dschungel".
> >
> Scusa l'ignoranza, ma qual'č l'errore?
> Che ora si dice solo "Dschungel"?
> Vuoi dirmi che "Dschangel" sia la parola piů corretta?

Infatti: l'inglese "jungle" si pronuncia (piů o meno) "dschangel", in
quanto trascrizione dell'indostano "jangal".

> Se fosse cosi direi "la giUngla" ha gli stessi problemi, dato che deriva
> dalle stesse origini... secondo me.

Infatti: mi rifacevo a un mio precedente, post dove sostenevo che,
potendo tornare indietro, "jungle" andrebbe italianizzato "giangla" o
"gianghel".

Suppongo che tedeschi e italiani, quando hanno ricevuto questa parola,
avessero poca dimestichezza con l'inglese. A quei tempi, infatti, la
lingua internazionale per eccellenza era ancora il francese.

Ciao.
Marco

Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli

unread,
Sep 9, 2002, 8:33:54 AM9/9/02
to
"ChiC-iSm" <pb...@mac.com> ha scritto nel messaggio
news:al7a8q$1iht8o$1...@ID-27084.news.dfncis.de...
> Egregioni italioni,

[...omissis...]

> Vi prego, tiratemi su di morale.

Non ci penso nemmeno. Godo della tua sofferenza e l'aggravio con questo
piccolo aneddoto.
Ieri andai al MACEF, insieme con un amico gemmologo, e si parlava di
diamanti. A quanto pare, fra i gemmologi l'olandese (boero) De Beers si
pronunzia "De Birs". Come se vendesse cervogia.
Mah.
O tempora eccetera.
Ciao
Ale

--
Namárië Valinor


Paolo M.

unread,
Sep 9, 2002, 3:31:06 PM9/9/02
to

"Marco Cimarosti" <marco.c...@europe.com> ha scritto nel messaggio
news:1604968.02090...@posting.google.com...
[...]

>
> Infatti: mi rifacevo a un mio precedente, post dove sostenevo che,
> potendo tornare indietro, "jungle" andrebbe italianizzato "giangla" o
> "gianghel".
>
> Suppongo che tedeschi e italiani, quando hanno ricevuto questa parola,
> avessero poca dimestichezza con l'inglese. A quei tempi, infatti, la
> lingua internazionale per eccellenza era ancora il francese.

Secondo me la motivazione potrebbe essere un'altra: trattandosi di parola
d'origine non inglese si crede che la grafia rispetti la pronuncia locale:
cosě "Punjab" č spesso pronunciato /'pundZiab/ (anziché /'pandZab/) e
"jumbo" /'dZumbo/ (anziché /'dZambo/).

Ciao,
Paolo

Sergio

unread,
Sep 9, 2002, 3:33:03 PM9/9/02
to
On Mon, 9 Sep 2002 14:33:54 +0200, "Alessandro \"Tagt The
Spellcaster\" Valli" <tagt_the_spel...@gmx.net> wrote:

>Ieri andai al MACEF, insieme con un amico gemmologo, e si parlava di
>diamanti. A quanto pare, fra i gemmologi l'olandese (boero) De Beers si
>pronunzia "De Birs". Come se vendesse cervogia.

Da un "burino" cosa t'aspetti...! ;-))

--
Ciao.
SergioŽ

Benandante

unread,
Sep 10, 2002, 4:07:21 AM9/10/02
to
che derivi dal fatto che si tratta di parole inglesi delle
quali viene mantenuta la pronuncia originaria?
non mi pare il caso di applicare le regole di pronuncia
inglese anche a parole provenienti da altre linque (serbo -
croata come nel caso di specie o anche tedesca)
che diamine jugendstil cosa diventa giagendstail?
e jugoslavia come lo pronunciamo giagouslaevia?
non mi pare il caso

BT


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