G
Veramente c'è già, sullo Zingarelli almeno dal 1990, l'edizione più vecchia
che ho, e sul De Mauro; suppongo anche negli altri.
Ciao, FB
--
Emily: "I'm going to Europe and I'm going to have a marvellous time. I'm
going to get up at ten and have two glasses of wine at lunch every single
day."
Richard: "Only prostitutes have two glasses of wine at lunch!"
(Gilmore Girls, 501)
Questo Garzanti di mia sorella (sono in esterna) finirà presto la sua
obsoleta esistenza.
> Speriamo di trovare il vocabolo nelle prossime edizioni dei nostri
> dizionari.
E nelle grammatiche, tra le parole che esigono l'articolo "lo" davanti.
O.
.
> >
> non capisco questa smania di 'importare' nel vocabolario italiano parole di
> altre lingue.
Le lingue che non hanno saputo adeguarsi, oggi si chiamano *lingue
morte* :-)
ciaofelix:-)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> non capisco questa smania di 'importare' nel vocabolario italiano parole
> di
> altre lingue.
Per lo stesso motivo per cui hai scelto il tuo nick.
O.
> Ho detto che sono per l'uso dei termini stranieri, ma sono per non
> importarli NEL VOCABOLARIO.
Fra mille anni non saranno piů termini stranieri, come non lo sono ora i
termini stranieri (di origine latina, greca, spagnola, francese...) che
fanno parte del nostro vocabolario.
O.
Curiosa, questa espressione ("in esterna").
Mi pare che la usino i registi cinematografici e televisivi (a volte
teatrali) per indicare riprese e rappresentazioni al di fuori dello
studio o del teatro di posa.
Posso chiederti cosa intendevi dire?
Ciao,
Epimeteo
>Speriamo di trovare il vocabolo nelle prossime edizioni dei nostri
>dizionari. Mai parola si presentň all'attenzione generale piů
>prepotentemente di questa.
--
>Giň
A man has dreams of walking with giants,
to carve his niche in the edifice of time.
Before the mortar of his zeal
has a chance to congeal
the cup is dashed from his lips,
the flame is snuffed aborning.
> Veramente c'è già, sullo Zingarelli almeno dal 1990, l'edizione più
> vecchia
> che ho, e sul De Mauro; suppongo anche negli altri.
C'è anche sul Devoto Oli (1994) e lo dà come sostantivo femminile.
> Ciao, FB
Ciao,
Roger
--
"What's in a name? That which we call a rose
By any other name would smell as sweet."
Sei riuscito a risparmiare ben 11 caratteri!!! :-)
http://www.demauroparavia.it/123772
>> http://tinyurl.com/3kyd4
>Sei riuscito a risparmiare ben 11 caratteri!!! :-)
>http://www.demauroparavia.it/123772
però fa tanto fico...
--
>Giò
> non capisco questa smania di 'importare' nel vocabolario italiano parole
di
> altre lingue.
> 'tsunami' esiste già, in ogni caso, nei vocabolari di giapponese.
> o cinese, non lo so e non mi interessa poi tanto.
> si può usare tranquillamente con soddisfazione di tutti
> (tranne di quelli che lo subiscono).
> indipendentementa dal fattoc he stia nel nostro dizionario.
Allora, secondo te, io che sono italiana e, povera crista, non so cosa sia
uno tsunami, dovrei procurarmi un dizionario di giapponese, indi un
traduttore che mi traduca la definizione giapponese in italiano? Oppure
chiedere alla zia che vede tutti i tiggì?
Dato che la parola tsunami esiste (lapalissiano) ed è universalmente usata
nella sua versione originale, vogliamo fare quelli che dicono "onda
anomala"? Oppure vogliamo accettare la parola nella nostra lingua come
prestito da un'altra lingua?
Comunque tutti i dizionari, come dicono gli altri, tranne 'sto cavolo di
Garzanti, si sono già conformati all'inevitabile.
G
> Curiosa, questa espressione ("in esterna").
> Mi pare che la usino i registi cinematografici e televisivi (a volte
> teatrali) per indicare riprese e rappresentazioni al di fuori dello
> studio o del teatro di posa.
> Posso chiederti cosa intendevi dire?
Volevo solo dire che non ero a casa mia... mi č saltata fuori cosě!
Avrei dovuto dire che giuocavo fuori casa.
G
Il Sab. Coll. (2004) dice che "in italiano" è maschile e che lo
abbiamo importato nel 1961.
k
> Il Sab. Coll. (2004) dice che "in italiano" č maschile e che lo abbiamo
> importato nel 1961.
Anche il De Mauro lo dą come femminile.
E trattandosi di un'onda...
> k
>> Il Sab. Coll. (2004) dice che "in italiano" è maschile e che lo abbiamo
>> importato nel 1961.
>Anche il De Mauro lo dà come femminile.
>E trattandosi di un'onda...
è UN fenomeno.
è simile (uguale?) a IL maremoto.
c'entra qualcosa? boh, però io lo "sento" maschile.
Sai, una forza distruttrice...è "maschia"... :-)
> c'entra qualcosa? boh, però io lo "sento" maschile.
Anch'io
> Sai, una forza distruttrice...è "maschia"... :-)
Ma le Erinni erano femmine anche se non avevano le tette di Valeria Marini.
:-)
>>Giò
Ciao,
> Sai, una forza distruttrice...č "maschia"... :-)
La piů grande forza distruttrice dell'universo, l'esplosione di una
stella, é "femmina".
"Nami" vuol dire onda, "tsu" sul porto. Evidentemente, anche in
giapponese nami è femminile.
>> k
> Il Sun, 09 Jan 2005 19:36:12 GMT, "Roger" <rugfa...@tin.it> ha
> scritto:
>
>>> http://tinyurl.com/3kyd4
>>Sei riuscito a risparmiare ben 11 caratteri!!! :-)
>>http://www.demauroparavia.it/123772
>
> però fa tanto fico...
Si può scrivere www.demauroparavia.it/_paroladacercare?
Ciao, FB
--
"Is this Miss Prism a female of repellent aspect, remotely connected with
education?" "She is the most cultivated of ladies, and the very picture of
respectability" "It is obviously the same person".
("The Importance of Being Earnest", Oscar Wilde)
Per dirla con Roger, č quando alla Marini scoppia un seno?
Ciao, FB
--
"Golden orb... The golden orb... The golden orb..."
(Cold Comfort Farm, the film)
> č UN fenomeno.
> č simile (uguale?) a IL maremoto.
>
> c'entra qualcosa? boh, perň io lo "sento" maschile.
Lo "senti" maschile perché nel 99% dei casi viene detto al maschile.
> Sai, una forza distruttrice...č "maschia"... :-)
Dal 1953 al 1978 gli uragani hanno avuto nomi femminili.
Poi hanno scelto un metodo piů... equo.
--
____________________________________
Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________
> On Sun, 09 Jan 2005 20:09:37 GMT, Giovanni Neiman wrote:
>
>> Il Sun, 09 Jan 2005 19:36:12 GMT, "Roger" <rugfa...@tin.it> ha
>> scritto:
>>
>>>> http://tinyurl.com/3kyd4
>>>Sei riuscito a risparmiare ben 11 caratteri!!! :-)
>>>http://www.demauroparavia.it/123772
>>
>> però fa tanto fico...
>
> Si può scrivere www.demauroparavia.it/_paroladacercare?
Senza il punto interrogativo, s'intende (ora).
Ciao, FB
--
"What meaning of this, Mitter Twain?" "I will tell you, Mr Wang, if you can
tell me why a man who possesses one of the most brilliant minds of this
century can't say his prepositions or articles"
(Murder by Death)
> >
> come stavo appunto scrivendo, bisogna vedere come adeguare la lingua, non
> adeguarla purchessia.
..........................................................................
> Molto meglio lasciare i vocaboli nelle lingue di appartenenza ed usarli
> tranquillamente inserendoli nel linguaggio italiano come termini 'esterni'.
Quando' c'e' l'alternativa italiana ovviamente si, altrimenti tanto
vale usare un termine universalmente riconosciuto, come e' accaduto
per
la musica cibo e moda italiana.
>> Sai, una forza distruttrice...è "maschia"... :-)
>Ma le Erinni erano femmine anche se non avevano le tette di Valeria Marini.
sai, ogni volta che penso alle Erinni, non posso fare a meno di
pensare a RatMan.
>> Sai, una forza distruttrice...è "maschia"... :-)
> La più grande forza distruttrice dell'universo, l'esplosione di una
>stella, é "femmina".
La stessa è fatta di neutroni, protoni, elettroni, neutrini, muoni,
pioni, tauoni, barioni, leptoni, mesoni...
non di neutrona, protona, elettrona, neutrona, muona, piona, tauona,
bariona, leptona, mesona...
neanche uno è femmina
(ok, forse qualcuno l'ho elencato più di una volta...)
>> La più grande forza distruttrice dell'universo, l'esplosione di una
>> stella, é "femmina".
>Per dirla con Roger, è quando alla Marini scoppia un seno?
quella è Carmen di Pietro.
>Lo "senti" maschile perché nel 99% dei casi viene detto al maschile.
>> Sai, una forza distruttrice...è "maschia"... :-)
>Dal 1953 al 1978 gli uragani hanno avuto nomi femminili.
>Poi hanno scelto un metodo più... equo.
Dietro ogni grande uomo, c'è una donna...ad imporgli i nomi delle
scoperte.
>> Anche il De Mauro lo dà come femminile.
>> E trattandosi di un'onda...
> "Nami" vuol dire onda, "tsu" sul porto. Evidentemente, anche in
>giapponese nami è femminile.
chissà. non è detto. può darsi che non c'è corrispondenza biunivoca
Ad esempio in tedesco la valigia (der Koffer) è IL valigio. La ruota
(das Rad) è "hoc" ruota....
>> però fa tanto fico...
>Si può scrivere www.demauroparavia.it/_paroladacercare?
grosso!
> Il Sun, 09 Jan 2005 23:06:52 +0100, GCPillan <gcpi...@email.com> ha
> scritto:
>
>>Lo "senti" maschile perché nel 99% dei casi viene detto al maschile.
>>> Sai, una forza distruttrice...è "maschia"... :-)
>>Dal 1953 al 1978 gli uragani hanno avuto nomi femminili.
>>Poi hanno scelto un metodo più... equo.
>
> Dietro ogni grande uomo, c'è una donna...
[...]
La dico? Non la dico?
Ciao, FB
--
Io ho deciso di rifiutarmi di vederlo: Ettore con la faccia di Eric Banana
mi fa venire i conati.
(commento sul film "Troy" apparso su it.fan.scrittori.tolkien)
> Per dirla con Roger, è quando alla Marini scoppia un seno?
Mi fai venire in mente che un tale, se non erro Gillo
Dorfles (goriziano, pare, scrive sulle pagine culturali del
Corriere), lamentava l'uso comune della parola "seno" per
indicare la singola mammella e non lo spazio interposto fra
dette ghiandole.
--
pecunia non olet, sed scarseggiat semper
> on 23:00, domenica 09 gennaio 2005 FB wrote:
>
>> Per dirla con Roger, è quando alla Marini scoppia un seno?
>
>
> Mi fai venire in mente che un tale, se non erro Gillo
> Dorfles (goriziano, pare, scrive sulle pagine culturali del
> Corriere), lamentava l'uso comune della parola "seno" per
> indicare la singola mammella e non lo spazio interposto fra
> dette ghiandole.
Quindi un grosso seno corrisponde a due tette non abbondanti ma strabiche?
Ciao, FB
--
Mrs. Palmer, in her way, was equally angry. 'She was determined to drop his
acquaintance immediately, and she was very thankful that she had never been
acquainted with him at all'. (Jane Austen)
In giapponese i nomi non hanno genere grammaticale.
Max
> On Sun, 09 Jan 2005 21:59:35 GMT, FB wrote:
>
>
>>On Sun, 09 Jan 2005 20:09:37 GMT, Giovanni Neiman wrote:
>>
>>
>>>Il Sun, 09 Jan 2005 19:36:12 GMT, "Roger" <rugfa...@tin.it> ha
>>>scritto:
>>>
>>>
>>>>>http://tinyurl.com/3kyd4
>>>>
>>>>Sei riuscito a risparmiare ben 11 caratteri!!! :-)
>>>>http://www.demauroparavia.it/123772
>>>
>>>però fa tanto fico...
Sconsiglio l'uso della redirezione per i seguenti motivi:
1) perplessità: non sapendo cosa si cela, molti non cliccano
2) rischio: non sapendo cosa si cela, chi clicca rischia
3) temporaneità: a distanza di tempo il link non funziona
4) possibili usi illeciti quali lo spamming.
Perché complicarsi inutilmente la vita?
> "Nami" vuol dire onda, "tsu" sul porto. Evidentemente,
> anche in giapponese nami è femminile.
Non credo che il giapponese abbia il genere.
Anzi, leggo che non ha genere, numero, articoli, pronomi
relativi.
> Mi fai venire in mente che un tale, se non erro Gillo
> Dorfles (goriziano, pare, scrive sulle pagine culturali del
> Corriere), lamentava l'uso comune della parola "seno" per
> indicare la singola mammella e non lo spazio interposto fra
> dette ghiandole.
Il goriziano non ha tutti i torti: seno è prosecuzione del latino
*sinus*: la piega, rientrante, che ad arte veniva creata drappeggiando
la tonaca all'epoca de' romani. In questa accezione il Manza parlava
di "seni e golfi".
Per la questione ghiandolare: il seno è solo per circa un terzo
composto da ghiandole mammarie; il resto è adipe. La sua forma
tondeggiante, nell'Uomo, è forse determinata dal fatto che il poppante
umano, non avendo labbra sporgenti come per esempio le scimmie,
rimarrebbe soffocato ad essere allattato ad un petto piatto.
Le scimmie, infatti, il cui petto rimane pressoché piatto anche
durante la lattazione, hanno cuccioli con labbra sporgenti che non
hanno quindi rischio di rimanere soffocati.
P.
> FB:
>
>> On Sun, 09 Jan 2005 21:59:35 GMT, FB wrote:
>>
>>
>>>On Sun, 09 Jan 2005 20:09:37 GMT, Giovanni Neiman wrote:
>>>
>>>
>>>>Il Sun, 09 Jan 2005 19:36:12 GMT, "Roger" <rugfa...@tin.it> ha
>>>>scritto:
>>>>
>>>>
>>>>>>http://tinyurl.com/3kyd4
>>>>>
>>>>>Sei riuscito a risparmiare ben 11 caratteri!!! :-)
>>>>>http://www.demauroparavia.it/123772
>>>>
>>>>però fa tanto fico...
>
> Sconsiglio l'uso della redirezione per i seguenti motivi:
>
> 1) perplessità: non sapendo cosa si cela, molti non cliccano
> 2) rischio: non sapendo cosa si cela, chi clicca rischia
> 3) temporaneità: a distanza di tempo il link non funziona
> 4) possibili usi illeciti quali lo spamming.
>
> Perché complicarsi inutilmente la vita?
Per non complicarsi la vita a ricostruire un link, magari su sei righe
diverse?
Ciao, FB
--
"Suppose I say I'm not interested."
"Does five hundred dollars interest you?"
"Very much."
"Then bring it: it's an expensive restaurant".
(The Cheap Detective)
> Ad esempio in tedesco la valigia (der Koffer) è IL valigio. La ruota
> (das Rad) è "hoc" ruota....
La Luna è Il Luna (der Mond)
Il Sole è La Sole (die Sonne)
>>Giò
> Sconsiglio l'uso della redirezione per i seguenti motivi:
>
> 1) perplessità: non sapendo cosa si cela, molti non cliccano
> 2) rischio: non sapendo cosa si cela, chi clicca rischia
Ti do assolutamente ragione. Anch'io non amo questa cosa.
P.
>> Ad esempio in tedesco la valigia (der Koffer) è IL valigio. La
>> ruota (das Rad) è "hoc" ruota....
>
> La Luna è Il Luna (der Mond)
> Il Sole è La Sole (die Sonne)
E che dire del latino in cui "poeta" era femminile?
P.
Tanto io so come difendermi: non apro mai un collegamento segnalato da
Roger.
Ciao, FB
--
After a year of speculation, inventor Dean Kamen unveiled his mysterious
"It", which is a battery-powered two-wheel people mover. Many believe it
will completely revolutionize the way people get hit by cars.
(Saturday Night Live)
Non ho mai visto un link di tale lunghezza.
Che si possa creare facendo delle ricerche non lo metto in dubbio,
ma che abbia una qualche utilità comunicarlo...
E che dire, invece, di coloro che credono lo sia ancora? Io lo trovo sia un
uso fastidioso.
Ciao, FB
--
Nasalization is just a part of life.
(Joey DoWop Dee on it.cultura.linguistica.inglese)
Ma 'poeta' non era femminile.
Max
>>>Lo "senti" maschile perché nel 99% dei casi viene detto al maschile.
>>>> Sai, una forza distruttrice...è "maschia"... :-)
>>>Dal 1953 al 1978 gli uragani hanno avuto nomi femminili.
>>>Poi hanno scelto un metodo più... equo.
>> Dietro ogni grande uomo, c'è una donna...
>[...]
>La dico? Non la dico?
dovresti nominare tutte le donne dietro i metereologi, i tecnici delle
stazioni di rilevamento, i giornalisti vari che hanno dato un nome
(femminile) ai vari uragani.
un momento...no! forse tutti questi maschi (ehm) hanno dato un nome
femminile ad una calamità, perché la calamità è donna.
cioè: la forza è uomo. ma è forza costruttrice. la distruzione è
donna.
ps ma che sto dicendo?
>> Ad esempio in tedesco la valigia (der Koffer) è IL valigio. La ruota
>> (das Rad) è "hoc" ruota....
>La Luna è Il Luna (der Mond)
>Il Sole è La Sole (die Sonne)
IL pene è LA minchia
La vagina è LO sticchio
>E che dire del latino in cui "poeta" era femminile?
i poeti maschi sono comunque froci.
(sto degenerando)
>> Mi fai venire in mente che un tale, se non erro Gillo
>> Dorfles (goriziano, pare, scrive sulle pagine culturali del
>> Corriere), lamentava l'uso comune della parola "seno" per
>> indicare la singola mammella e non lo spazio interposto fra
>> dette ghiandole.
>Quindi un grosso seno corrisponde a due tette non abbondanti ma strabiche?
quello è il CO-seno.
>>>>però fa tanto fico...
>Sconsiglio l'uso della redirezione per i seguenti motivi:
>1) perplessità: non sapendo cosa si cela, molti non cliccano
tali persone magari hanno anche paura di prendersi un virus aprendo un
file di testo ASCII. come tali, non meritano il mio rispetto (cut)
>2) rischio: non sapendo cosa si cela, chi clicca rischia
rischia...cosa?
>3) temporaneità: a distanza di tempo il link non funziona
nulla è eterno. il link è per natura caduco.
>4) possibili usi illeciti quali lo spamming.
spam is who spam does.
>Perché complicarsi inutilmente la vita?
"perché fa tanto fico"...
ora però così lo sputtani, e non farà più tanto fico...
ps è che dire di "makeashorterlink.com"? peccato solo che il nome sia
così lungo...il che è un po' un controsenso...
>Per non complicarsi la vita a ricostruire un link, magari su sei righe
>diverse?
qualcuno che non ne è capace, deve pur esistere.
>>Sconsiglio l'uso della redirezione per i seguenti motivi:
> rischia...cosa?
I rischi sono diversi: gli stessi associati al visitare un sito
assolutamente sconosciuto. Ma siccome in rete si possono trovare
numerosi dibattiti sui rischi e problemi associati a TinyURL e similari
ti rimando a quelli. Io non li seguo mai per principio, così come non
compro nulla a scatola chiusa :-)
> Volevo solo dire che non ero a casa mia... mi è saltata fuori così!
Potenza del linguaggio televisivo subliminale!
> Avrei dovuto dire che giuocavo fuori casa.
In questo caso si dice "in trasferta"... :-))
Ciao,
Epimeteo
>>>Sconsiglio l'uso della redirezione per i seguenti motivi:
>> rischia...cosa?
>I rischi sono diversi: gli stessi associati al visitare un sito
>assolutamente sconosciuto. Ma siccome in rete si possono trovare
>numerosi dibattiti sui rischi e problemi associati a TinyURL e similari
>ti rimando a quelli. Io non li seguo mai per principio, così come non
>compro nulla a scatola chiusa :-)
un altro malato immaginario del computer :-)
> La piů grande forza distruttrice dell'universo, l'esplosione di una
> stella, é "femmina".
Confermo.
La supernova Cassiopea A
http://chandra.harvard.edu/photo/2004/casa/casa_xray.jpg
la supernova Eta Carina
http://imgsrc.hubblesite.org/hu/db/1996/23/images/a/formats/web_print.jpg
la supernova Tarantula
http://www.eso.org/outreach/press-rel/pr-2002/phot-14b-02-normal.jpg
Come si vede chiaramente, tutte femmine sono...
Epimeteo
> Come si vede chiaramente, tutte femmine sono...
Tutte... no.
Questa màsculo è:
http://www.eso.org/outreach/press-rel/pr-1999/phot-40f-99-normal.jpg
> Epimeteo
> Tutte... no.
> Questa màsculo è:
> http://www.eso.org/outreach/press-rel/pr-1999/phot-40f-99-normal.jpg
[Perbacco, Roger ha preso un Granchio, ma ha ragione...]
Epimeteo
>>http://www.eso.org/outreach/press-rel/pr-1999/phot-40f-99-normal.jpg
>
>
> [Perbacco, Roger ha preso un Granchio, ma ha ragione...]
Posso fare una domanda stupida?
Ma tutte quelle stelline che si vedono "sovrapposte" alla nebulosa, si
trovano dietro di lei o ce n'è anche qualcuna davanti? Perché in tal
caso sarebbe grandicella assai...
Ciao
Mi sorge un dubbio.
Che non sia invece un'Aragosta? :-)
Nel qual caso si confermerebbe la teoria delle Erinni...
> Epimeteo
Ciao,
???
Mi chiedo che significato abbia la parola "vocabolario" nel tuo
vocabolario...
--
Cingar
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> man out of the corner ha scritto:
>> "Orcomeno" <toporagn...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
>> news:61eEd.661411$35.26...@news4.tin.it...
>>>
>>> Per lo stesso motivo per cui hai scelto il tuo nick.
>>>
>> non hai letto bene.
>> Ho detto che sono per l'uso dei termini stranieri, ma sono per non
>> importarli NEL VOCABOLARIO.
>
> ???
>
> Mi chiedo che significato abbia la parola "vocabolario" nel tuo
> vocabolario...
Č una parola straniera, quindi non ce la trova. Il suo vocabolario
s'intitola " della lingua italiana".
Ciao, FB
--
"May I come with you to the station?"
"Please, do. I like to go off in style."
(Cold Comfort Farm, the film)
> cioč: la forza č uomo. ma č forza costruttrice. la distruzione č
> donna.
Te la rigiri sempre come ti fa comodo.
> ps ma che sto dicendo?
C******e, che sono femmine (pure quelle!)
k
Allora perchè dicono che tsunami è femminile?
k
> Max M. ha scritto:
>> Karla wrote:
>>
>>>>Anche il De Mauro lo dą come femminile.
>>>>E trattandosi di un'onda...
>>>
>>>"Nami" vuol dire onda, "tsu" sul porto. Evidentemente, anche in
>>>giapponese nami č femminile.
>>
>>
>> In giapponese i nomi non hanno genere grammaticale.
>
> Allora perchč dicono che tsunami č femminile?
A me pare una scelta arbitraria (tautologia?). Forse nel 1961 si diceva "la
tsunami". Ieri, ascoltando su Rai tre un dialogo (delirante) tra Enrico
Ghezzi e Umberto Eco, ho appreso, da quest'ultimo, che in principio si
diceva "cinéma".
Ciao, FB
--
If you knock on my door and I call out "Who is it?", you, as a normal
person, knowing that I would recognize your voice, would say "It's me". If
you said "It is I", I would not be nearly so inclined to let you in.
(Geoffrey K. Pullum - http://snipurl.com/bhtu)
>
Ieri, ascoltando su Rai tre un dialogo (delirante) tra Enrico
> Ghezzi e Umberto Eco, ho appreso, da quest'ultimo, che in principio si
> diceva "cinéma".
Si diceva pure micròbo, che era più corretto, poi ha prevalso mìcrobo.
k
> > Ghezzi e Umberto Eco, ho appreso, da quest'ultimo, che in principio si
> > diceva "cinéma".
>
> Si diceva pure micròbo, che era più corretto, poi ha prevalso mìcrobo.
Negli anni Venti la questione se "automobile" fosse maschile o femminile
era imperante. Prevalse, alla fine, la forma femminile.
Ecco un mio chiarificatore intervento dell'anno 2000:
"Eh, proprio jersera leggevo una copia de "La scena illustrata", anno
1929, XII (ne posseggo l'intera annata) dove c'era un
interessantissimo intervento dal titolo "Un automobile o un'
automobile?" Di seguito due motivazioni diverse per affermare la
correttezza dell' una o dell' altra forma. E per curiosità "La scena
illustrata" scriveva "un automobile" senza apostrofo ritenendo maschile
l' ordigno."
P.
--
Prepariamo una agilità di corpi italiani adatti
ai leggerissimi treni di alluminio che sostituiranno
gli attuali pesanti di ferro legno acciaio.
[...]
> Negli anni Venti la questione se "automobile" fosse maschile o femminile
> era imperante. Prevalse, alla fine, la forma femminile.
C'entra davvero D'Annunzio?
> Ecco un mio chiarificatore intervento dell'anno 2000:
>
> "Eh, proprio jersera leggevo una copia de "La scena illustrata"
[...]
Nel 2000 (Paolo Bonardi dell'Elettrosanatorio?) scrivevi "jersera"? Ajuto
([a'ZytA.])!
Ciao, FB
--
Domanda: "Era il figlio di Iside e Osiride".
Risposta: "Thor".
(quiz televisivo)
> > Negli anni Venti la questione se "automobile" fosse maschile o femminile
> > era imperante. Prevalse, alla fine, la forma femminile.
>
> C'entra davvero D'Annunzio?
D'Annunzio conio il termine "cofano" per indicare l'alloggiamento del
motore delle automobili. Non mi risulta fosse entrato nella questione di
automobile femminile o maschile.
> > "Eh, proprio jersera leggevo una copia de "La scena illustrata"
> [...]
>
> Nel 2000 (Paolo Bonardi dell'Elettrosanatorio?) scrivevi "jersera"? Ajuto
> ([a'ZytA.])!
Certo. Anche oggi ogni tanto mi capita. E tieni presente che a me
insegnarono a scrivere Mar Jonio. Ma all'epoca di quello scritto ero in
convalescenza: l'inaudita battaglia a sostegno di "elettrolettera" in
vece di "email" mi aveva prosciugato ogni forza. Solo Magica fu dalla
mia parte. Gli altri, ignavamente, se ne lavarono le elettromani.
P.
--
Prepariamo una agilita di corpi italiani adatti
> > In giapponese i nomi non hanno genere grammaticale.
>
> Allora perchè dicono che tsunami è femminile?
La onda [di] tzunami?
P.
--
Prepariamo una agilità di corpi italiani adatti
> Si diceva pure micròbo, che era più corretto, poi ha prevalso mìcrobo.
"Microbo", indipendentemente dall'accento *non* e' corretto. Il
plurale e' microbi, ma il singolare e' *microbio*, con una "i" in
piu'.
Ciao,
Alex (5630)
Quindi una donna dalla normale conformazione ha un seno, se ne ha due vuol
dire che ha tre tette. Un personaggio simile compare in un film di
Schwarzenegger (Atto di forza / Total Recall). Che avesse il senso di
un'ironia linguistica?
Sergio.
E' vero, io mi riferivo all'accento. L'errato micròbo, dal giusto
accento, comparve nel 1896,
k
[...]
> Certo. Anche oggi ogni tanto mi capita. E tieni presente che a me
> insegnarono a scrivere Mar Jonio.
[...]
A me pare normale: ricordo benissimo una grande cartina geografica
dell'Italia nella mia classe alla scuola elementare. Non mi chiesi mai,
allora, perché fosse scritto cosě.
Ciao, FB
--
In any case, if you say 'I gotta go' at an important job interview you're
contributing to being allowed just that privilege.
(Tony the ice man on it.cultura.linguistica.inglese)
Opino che, nel 2004, non si possa proprio dire che "microbo" *non* è
corretto. Tu dici "micròbio"?
Ciao, FB
--
Locked from the inside. That can only mean one thing, and I don't know what
it is.
(Murder by Death)
>
> Opino che, nel 2004, non si possa proprio dire che "microbo" *non* č
> corretto. Tu dici "micrňbio"?
L'errore e stato fatto nel milleottocento e si č affermato.
Io dico měcrobo, come tutti, perň c'č ancora qualche vecchio
cattedrattico che si compiace di dire micrňbio.
k
> c'è ancora qualche vecchio cattedrattico che si compiace di dire
> micròbio.
Quelli che io mi compiaccio di nomare "cariatidi".
> "Orcomeno" <toporagn...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
> news:61eEd.661411$35.26...@news4.tin.it...
> >
> > Per lo stesso motivo per cui hai scelto il tuo nick.
> >
> non hai letto bene.
> Ho detto che sono per l'uso dei termini stranieri, ma sono per non
> importarli NEL VOCABOLARIO.
Oh! Bella e dove la lasciamo...in dogana? :-) ciao!
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
>> In giapponese i nomi non hanno genere grammaticale.
>
> Allora perchè dicono che tsunami è femminile?
Tsk: non avete mai visto Mila e Shiro? Nami era una pallavolista compagna
di Mila in nazionale... molto carina, pure :)
> "Microbo", indipendentemente dall'accento *non* e' corretto. Il
> plurale e' microbi, ma il singolare e' *microbio*, con una "i" in
> piu'.
Non si usa nemmeno microbio: attualmente si parla di microrganismi
http://www.demauroparavia.it/69745
> "Microbo", indipendentemente dall'accento *non* e' corretto. Il
> plurale e' microbi, ma il singolare e' *microbio*, con una "i" in
> piu'.
Comunque un màsculo ci sarebbe, la supernova Tycho.
Che sia màsculo lo si capisce anche dalla rara bruttezza:
http://chandra.harvard.edu/photo/2002/0005/0005_xray.jpg
Epimeteo
D'altra parte non è neanche corretto insultare qualcuno chiamandolo
"microbo", dovunque sia l'accento.
Epimeteo
>> cioč: la forza č uomo. ma č forza costruttrice. la distruzione č
>> donna.
> Te la rigiri sempre come ti fa comodo.
esatto.
dopotutto il discorso č a culo di gatto, o no?
voglio dire...si fa per parlare, mica per discutere seriamente (nel
qual caso non c'č alcun senso di discutere di questa cosa, secondo me,
non perché la risposta sia scontanta, ma perché č giŕ un errore porsi
la domanda).
>> ps ma che sto dicendo?
> C******e, che sono femmine (pure quelle!)
le palle?
--
>Giň
A man has dreams of walking with giants,
to carve his niche in the edifice of time.
Before the mortar of his zeal
has a chance to congeal
the cup is dashed from his lips,
the flame is snuffed aborning.
http://www.eso.org/outreach/press-rel/pr-1999/phot-40f-99-normal.jpg
> > [Perbacco, Roger ha preso un Granchio, ma ha ragione...]
> Posso fare una domanda stupida?
> Ma tutte quelle stelline che si vedono "sovrapposte" alla nebulosa, si
> trovano dietro di lei o ce n'è anche qualcuna davanti? Perché in tal
> caso sarebbe grandicella assai...
Lilith, in astronomia è tutto così difficile e complicato che non
possono esistere domande stupide... :-))
La supernova ora denominata "Crab Nebula" (Nebulosa del Granchio) fu
osservata e registrata dagli astronomi cinesi nell'estate del 1054 d.C.
(e pare anche dagli "indiani" Anasazi in Arizona), nella costellazione
del Toro. Si dice che quando esplose (la supernova è una stella che
finisce in bellezza la sua vita) fosse talmente luminosa da essere
rimasta visibile a occhio nudo, di notte, per 653 giorni e di giorno per
23 giorni.
Si trova a una distanza di 6300 anni-luce ed è larga circa 10 anni-luce
(per darti un'idea 1 anno-luce equivale a circa 9500 miliardi di km, il
nostro Sole è a 8 minuti-luce e la stella più vicina a noi, Proxima
Centauri, è a 4 anni-luce, circa). Dunque davanti ci possono stare tutte
le stelle che vuoi.
Per tentare di tornare OT ricorderò che gli astronomi però, quando
indicano le distanze stellari parlando tra loro, non usano l'anno-luce,
ma il "parsec" (3,26 anni-luce), e che "parsec" vuol dire
"parallasse-secondo".
Ciao,
Epimeteo
> D'altra parte non è neanche corretto insultare qualcuno chiamandolo
> "microbo", dovunque sia l'accento.
Io di solito sono più preciso: apostrofo l'interlocutore (se mi è
antipatico per qualche giusta ragione) alternativamente come "virus",
"batterio", "protozoo", e finanche "mesozoo".
http://www.sapere.it/tca/minisite/scienza/tuttozoologia/id100018.html
Ultimamente ho aggiunto "prione", ma in questo caso non tràttasi di
microrganismo ma di semplice inanimata molecula.
> Il Mon, 10 Jan 2005 00:48:43 +0100, GCPillan <gcpi...@email.com> ha
> scritto:
>
>
>>>>Sconsiglio l'uso della redirezione per i seguenti motivi:
>>>
>>>rischia...cosa?
>>
>>I rischi sono diversi: gli stessi associati al visitare un sito
>>assolutamente sconosciuto. Ma siccome in rete si possono trovare
>>numerosi dibattiti sui rischi e problemi associati a TinyURL e similari
>>ti rimando a quelli. Io non li seguo mai per principio, così come non
>>compro nulla a scatola chiusa :-)
>
>
> un altro malato immaginario del computer :-)
Perché ti permetti di dire questo?
--
____________________________________
Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________
Parole sante!
> Ultimamente ho aggiunto "prione", ma in questo caso non tràttasi di
> microrganismo ma di semplice inanimata molecula.
E però ha un suono... come dire? di sapore ecclesiastico...
Sì, Padre, per insultare è ottimo.
Epimeteo
>>>>>Sconsiglio l'uso della redirezione per i seguenti motivi:
>>>>rischia...cosa?
>>>I rischi sono diversi: gli stessi associati al visitare un sito
>>>assolutamente sconosciuto. Ma siccome in rete si possono trovare
>>>numerosi dibattiti sui rischi e problemi associati a TinyURL e similari
>>>ti rimando a quelli. Io non li seguo mai per principio, così come non
>>>compro nulla a scatola chiusa :-)
>> un altro malato immaginario del computer :-)
>Perché ti permetti di dire questo?
oddio...che si rischia qualcosa addirittura cliccando un sito
sconosciuto...
sì, può darsi, può capitare, idealmente parlando, ma se sei così furbo
dal sapaerlo in anticipo, disabilita i cookies e compagnia bella, o
magari usa Mozilla invece di Internet Explorer (ma magari già lo fai).
mi sembra terrorismo psicologico, sei tipo i luddisti.
ps si scherza, eh...
--
>Giò
Ok, va a gusti. C'è chi si vaccina contro ogni malattia possibile, non
mangia mai fuori dall'hotel a cinque stelle, ordina sempre e solo
bistecche ben cotte e c'è chi invece quando va in un paese tropicale non
prende alcun vaccino, prova vari ristoranti, mangia il cibo locale ma fa
attenzione ad evitare le situazioni più a rischio come i frutti di mare
non cotti o la verdura cruda.
Io appartengo alla seconda categoria.
Sia per i tropici che per Internet.
Non ho alcun antivirus installato, uso sia Netscape che Internet
Explorer, permetto ogni cookie e ogni popup di fare il suo lavoro e ogni
applet girare dentro il browser, sperimento nuovi programmi, insomma mi
espongo ad un rischio controllato. Però non lancio un eseguibile che mi
arriva per email, non clicco su un TinyURL che manco so dove mi porta.
Ora mi pare un malato immaginario chi è sempre lì ossessionato da virus,
antivirus, cookie, spam, non usa IExplorer perché c'ha le vulnerabilità,
disabilita questo e quell'altro e compagnia bella.
Io vivo: rischio e accetto i rischi che questo comporta. Ma evito di
cacciarmi in bocca un mollusco crudo solo perché ho chiuso gli occhi
cliccando su un TinyURL. Se il link mi è noto lo seguo, se è nascosto
non lo faccio.
>Non ho alcun antivirus installato, uso sia Netscape che Internet
>Explorer, permetto ogni cookie e ogni popup di fare il suo lavoro e ogni
>applet girare dentro il browser, sperimento nuovi programmi, insomma mi
>espongo ad un rischio controllato. Però non lancio un eseguibile che mi
>arriva per email, non clicco su un TinyURL che manco so dove mi porta.
ok- gusti personali.
>Ora mi pare un malato immaginario chi è sempre lì ossessionato da virus,
>antivirus, cookie, spam, non usa IExplorer perché c'ha le vulnerabilità,
>disabilita questo e quell'altro e compagnia bella.
non so di chi parli, non di me certo.
neanche di te.
semplicemente siamo due persone diverse.
mi dispiace che ti sei offeso. ti chiedo scusa.
> La supernova ora denominata "Crab Nebula" (Nebulosa del Granchio) fu
> osservata e registrata dagli astronomi cinesi nell'estate del 1054 d.C.
> (e pare anche dagli "indiani" Anasazi in Arizona), nella costellazione
> del Toro. Si dice che quando esplose (la supernova č una stella che
> finisce in bellezza la sua vita) fosse talmente luminosa da essere
> rimasta visibile a occhio nudo, di notte, per 653 giorni e di giorno per
> 23 giorni.
Certo che ci sanno fare, con i fuochi d'artificio, lassů, neh?
> Si trova a una distanza di 6300 anni-luce ed č larga circa 10 anni-luce
> (per darti un'idea 1 anno-luce equivale a circa 9500 miliardi di km, il
> nostro Sole č a 8 minuti-luce e la stella piů vicina a noi, Proxima
> Centauri, č a 4 anni-luce, circa). Dunque davanti ci possono stare tutte
> le stelle che vuoi.
Buono a sapersi. Stasera ne sposterň qualcuna.
> Per tentare di tornare OT ricorderň che gli astronomi perň, quando
> indicano le distanze stellari parlando tra loro, non usano l'anno-luce,
> ma il "parsec" (3,26 anni-luce), e che "parsec" vuol dire
> "parallasse-secondo".
Grazie, ma questo lo sapevo. Ho visto tutte le puntate di Capitan Harlock.
:-)
Ciao
> Quindi una donna dalla normale conformazione ha un seno,
> se ne ha due vuol dire che ha tre tette. Un personaggio
> simile compare in un film di Schwarzenegger (Atto di forza
> / Total Recall). Che avesse il senso di un'ironia
> linguistica?
Sì, un bel seno indica un bel decoltè (o decolté?), non una
singola bella mammella.
Le mie gatte hanno otto mammelle ciascuna, ma nessun seno.
Nemmeno io ce l'ho, neanche se mi sforzo.
--
pecunia non olet, sed scarseggiat semper
> La supernova ora denominata "Crab Nebula" (Nebulosa del
> Granchio) fu osservata e registrata dagli astronomi cinesi
> nell'estate del 1054 d.C. (e pare anche dagli "indiani"
> Anasazi in Arizona), nella costellazione del Toro. Si dice
> che quando esplose (la supernova è una stella che finisce
> in bellezza la sua vita) fosse talmente luminosa da essere
> rimasta visibile a occhio nudo, di notte, per 653 giorni e
> di giorno per 23 giorni. Si trova a una distanza di 6300
> anni-luce ed è larga circa 10 anni-luce (per darti un'idea
> 1 anno-luce equivale a circa 9500 miliardi di km, il
> nostro Sole è a 8 minuti-luce e la stella più vicina a
> noi, Proxima Centauri, è a 4 anni-luce, circa). Dunque
> davanti ci possono stare tutte le stelle che vuoi.
A che distanza sono pericolose le supernovae?
>> [Perbacco, Roger ha preso un Granchio, ma ha ragione...]
>
> Che non sia invece un'Aragosta? :-)
> Nel qual caso si confermerebbe la teoria delle Erinni...
Come si distingue un granchio maschio da una femmina?
E una ragosta?
>>E che dire del latino in cui "poeta" era femminile?
>
> i poeti maschi sono comunque froci.
Se ti sente luciana ...