Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Successivo, prossimo / precedente, passato (scorso) / corrente, odierno (attuale)

484 views
Skip to first unread message

HD

unread,
Jun 5, 2012, 3:38:04 PM6/5/12
to
L'indicazione di un periodo (anno, mese, giorno) temporale che ne segua un
altro pu� avvenire, in linea di masima, in due situazioni, in dipendenza del
fatto che il tempo di riferimento coincida o meno con quello corrente.
Nella situazione in cui ci sia contemporaneit�, ad esempio, tipicamente,
quando l'ascoltatore � presente fisicamente, o comunque ascolta, o legge,
'in diretta', il discorso di chi fa l'indicazione, e questi voglia appunto
prendere come riferimento il momento corrente, allora dice "l'anno
prossimo", " il mese prossimo", "LA (ho scritto volutamente in maiuscolo)
settimana prossima", "domani", "fra un'ora", etc. Non ha bisogno di indicare
'prossimo(a)' a cosa. In mancanza di altre indicazioni, si sottintende
prossimo(a) al periodo corrente.
Quando invece non c'� contemporaneit� tra discorso e ascolto, tipicamente
quando si scrive una dicitura che potr� essere letta, e che sar� ovviamente
valida, in un momento qualunque, oppure quando non ci sia contemporaneit�
tra parlato e ascolto, ma chi parla vuole riferirsi, come momento di
riferimento, ad un momento che non sia quello corrente, allora si usa
'successivo' (il giorno, il mese, l'anno, l'ora successivo(a)).

Con successivo e prossimo non ci sono problemi, tutto fila liscio.
Cos� non � con precedente e scorso (passato), forse perch� 'scorso' suona un
po' male.
Fatto sta che sempre pi� spesso si sente dire 'precedente' in luogo di
'passato', 'scorso'.
Forse semplicemente perch� si fa confusione, perch� c'� poca consapevolezza
del linguaggio.

Idem per 'corrente' e 'odierno', termini per i quali valgono considerazioni
analoghe a quelle fatte per 'precedente', 'passato' e 'successivo',
'prossimo'.

Non parliamo poi delle diciture sui segnali o, peggio di tutto, nei messaggi
applicativi delle applicazioni software, dove si fa una confusione enorme e
si adoperano i termini 'successivo', 'prossimo, 'odierno', 'corrente'
praticamente a casaccio.


Maurizio Pistone

unread,
Jun 5, 2012, 4:21:21 PM6/5/12
to
HD <Harold...@from.art_literatura> wrote:

> forse perch� 'scorso' suona un
> po' male.

da quando?


--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

HD

unread,
Jun 5, 2012, 4:54:00 PM6/5/12
to
Maurizio Pistone wrote:
> HD <Harold...@from.art_literatura> wrote:
>
>> forse perch� 'scorso' suona un
>> po' male.
>
> da quando?

era tanto per dire...
la ragione vera � quella che ho scritto dopo.


ADPUF

unread,
Jun 5, 2012, 6:20:10 PM6/5/12
to
HD, 22:54, martedᅵ 5 giugno 2012:
> Maurizio Pistone wrote:
>> HD <Harold...@from.art_literatura> wrote:
>>
>>> forse perchᅵ 'scorso' suona un po' male.
>>
>> da quando?
>
> era tanto per dire...
> la ragione vera ᅵ quella che ho scritto dopo.


Colloquialmente si usa anche "prima" e "dopo".
La domenica prima.
La domenica dopo.

Come ho giᅵ scritto altroquando, "prossimo" vuol semplicemente
dire "piᅵ vicino" e quindi non ᅵ l'opposto di "scorso".
Il vero opposto ᅵ "venturo".

Forse lo stesso si puᅵ dire di "precedente" e "successivo".
L'opposto del primo ᅵ "seguente".


--
In a Tokyo Hotel:
"Is forbitten to steal hotel towels please. If you are not
person to do such thing is please not to read notis."

HD

unread,
Jun 6, 2012, 2:54:06 AM6/6/12
to
ADPUF wrote:
> HD, 22:54, marted� 5 giugno 2012:
>> Maurizio Pistone wrote:
>>> HD <Harold...@from.art_literatura> wrote:
>>>
>>>> forse perch� 'scorso' suona un po' male.
>>>
>>> da quando?
>>
>> era tanto per dire...
>> la ragione vera � quella che ho scritto dopo.
>
>
> Colloquialmente si usa anche "prima" e "dopo".
> La domenica prima.
> La domenica dopo.
>
al posto di 'precedente' e 'successivo', intendi? vero. E va benissimo,
secondo me.
Va sottinteso 'immediatamente'.
La domenica (che � venuta) immediatamente prima.
La domenica (che verr� (che sar� venuta)) immediatamente dopo.

> Come ho gi� scritto altroquando, "prossimo" vuol semplicemente
> dire "pi� vicino" e quindi non � l'opposto di "scorso".

fin qui sono d'accordo. Va appunto sottinteso "immediatamente".
Nel mio messaggio avevoanche scritto queste considerazioni, poi le ho tolte
per non appesantirlo troppo.

> Il vero opposto � "venturo".

qui non sono d'accordo. Tutto quanto detto per 'prossimo' vale anche per
'venturo'.
Quindi anche quando si usa questo termine si sottintende 'immediatamente'.
Almeno credo....

>
> Forse lo stesso si pu� dire di "precedente" e "successivo".
> L'opposto del primo � "seguente".


HD

unread,
Jun 6, 2012, 2:56:45 AM6/6/12
to
Maurizio Pistone wrote:
> HD <Harold...@from.art_literatura> wrote:
>
>> forse perchč 'scorso' suona un
>> po' male.
>
> da quando?

voglio essere piů preciso. Avevo scrtto questa cosa volendo fare un'ipotesi
per comprendere il motivo di un utilizzo improprio di precedente.
Era un disperato 'mettermi nei panni' di chi sbaglia.
Perň se poi devo essere ripreso, allora dico chiaramente che č uno sbaglio e
basta.
Per inciso, considero molto maleducati questi interventi in cui si snobba
del tutto il contenuto di un messaggio soffermandosi solo ed esclusivamente
su suoi aspetti marginali.


Maurizio Pistone

unread,
Jun 6, 2012, 6:41:59 AM6/6/12
to
se questa č l'impressione che ho dato, ti chiedo scusa

non intendevo minimamente snobbare il tuo intervento, ma non č che uno
debba sempre rispondere a tutto - anzi, io trovo in genere fastidiosi i
messaggi in cui si quota frase per frase e si mette un commentino a
ciascuna di esse

fra le diverse cose interessanti che dicevi, questa mi era sembrata un
po' strana, ed ho chiesto un chiarimento

anch'io, tempo fa mi ero occupato di una questioncella affine

http://tinyurl.com/bwc9nk3

Klaram

unread,
Jun 6, 2012, 7:13:28 AM6/6/12
to
Il 06/06/2012 0.20, ADPUF ha scritto:

> Come ho già scritto altroquando, "prossimo" vuol semplicemente
> dire "più vicino" e quindi non è l'opposto di "scorso".
> Il vero opposto è "venturo".

Però si dice "prossimo venturo", ma non "prossimo scorso".

k

Klaram

unread,
Jun 6, 2012, 7:22:29 AM6/6/12
to
Il 05/06/2012 21.38, HD ha scritto:

> Con successivo e prossimo non ci sono problemi, tutto fila liscio.
> Così non è con precedente e scorso (passato), forse perchè 'scorso' suona un
> po' male.

A me sembra che l'uso di "precedente", in caso di non contemporaneità,
sia analogo a quello di "successivo".

"Scorso" e "prossimo" vanno bene in caso di contemporaneità, ma non è
così semplice, la Crusca fa questo esempio, dove nel parlato "prossimo"
assume significati diversi:

"Anche l’italiano offre la possibilità di scegliere tra “questo” e
“prossimo”, che però assumono lo stesso valore che hanno nell’inglese
soltanto quando siano usati contestualmente, contrapposti l’uno
all’altro: se oggi (martedì) dico “questo venerdì non posso, ci possiamo
vedere venerdì prossimo” intendo che sono impegnata il primo venerdì che
viene, mentre sono libera il venerdì della settimana prossima; ma se
dico semplicemente “ci vediamo venerdì prossimo” o “ci vediamo questo
venerdì” le due frasi sono perfettamente sinonimiche."

k

HD

unread,
Jun 6, 2012, 12:27:27 PM6/6/12
to
ADPUF wrote:
> HD, 22:54, martedì 5 giugno 2012:
>> Maurizio Pistone wrote:
>>> HD <Harold...@from.art_literatura> wrote:
>>>
>>>> forse perchè 'scorso' suona un po' male.
>>>
>>> da quando?
>>
>> era tanto per dire...
>> la ragione vera è quella che ho scritto dopo.
>
>
> Colloquialmente si usa anche "prima" e "dopo".
> La domenica prima.
> La domenica dopo.
>
> Come ho già scritto altroquando, "prossimo" vuol semplicemente
> dire "più vicino" e quindi non è l'opposto di "scorso".
> Il vero opposto è "venturo".
>
nella risposta che ti ho dato prima ho fatto confusione.
Il mio 'immediatamente' corrisponde a 'prossimo'.
Quindi l'opposto di 'scorso' sarebbe 'prossimo venturo'.


HD

unread,
Jun 6, 2012, 12:36:06 PM6/6/12
to
Maurizio Pistone wrote:
> HD <Harold...@from.art_literatura> wrote:
>
>>>> forse perch� 'scorso' suona un
>>>> po' male.
>>>
>>> da quando?
>>
>> voglio essere pi� preciso. Avevo scrtto questa cosa volendo fare
>> un'ipotesi per comprendere il motivo di un utilizzo improprio di
>> precedente. Era un disperato 'mettermi nei panni' di chi sbaglia.
>> Per� se poi devo essere ripreso, allora dico chiaramente che � uno
>> sbaglio e basta.
>> Per inciso, considero molto maleducati questi interventi in cui si
>> snobba del tutto il contenuto di un messaggio soffermandosi solo ed
>> esclusivamente su suoi aspetti marginali.
>
> se questa � l'impressione che ho dato, ti chiedo scusa
>

va bene, come non detto, non ce n'� bisogno.

> non intendevo minimamente snobbare il tuo intervento, ma non � che uno
> debba sempre rispondere a tutto - anzi, io trovo in genere fastidiosi
> i messaggi in cui si quota frase per frase e si mette un commentino a
> ciascuna di esse
>

se si ha effettivamente qualcosa da dire, va bene.
Il fatto � che spesso le mie riflessioni, le poche volte che non sono del
tutto vacue o scherzose, cadono nel vuoto.
Ora, potrebbe anche voler dire che tutti approvano.
Non che voglia approvazioni, anzi. Vorrei che chi non � d'accordo lo
scrivesse indicando i motivi, di modo che io possa migliorare le mie idee.
Devo dire che era molto tempo che volevo fare un punto su questa questione,
secondo me non secondaria.
Per� dovere scrivere qualcosa in proposito con un minimo di rigore e
attenzione mi � costato un piccolo sforzo, che in passato avrei affrontato
pi� facilmente,
ma che di questi tempi effettivamente mi ha un po' stressato.
Anche perch� so benissimo di non scrivere proprio bene, e rischio di essere
beccato su qualche imperfezione, se non peggio, di forma o anche di
grammatica.
Per� comunque credo di dare un contributo non banale di idee e di concetti.


> fra le diverse cose interessanti che dicevi, questa mi era sembrata un
> po' strana, ed ho chiesto un chiarimento
>

> anch'io, tempo fa mi ero occupato di una questioncella affine
>
> http://tinyurl.com/bwc9nk3

Interessante, anche se iuo ho un approccio meno 'storico' alle questioni
della lingua.


HD

unread,
Jun 6, 2012, 12:37:49 PM6/6/12
to
Klaram wrote:
> Il 05/06/2012 21.38, HD ha scritto:
>
>> Con successivo e prossimo non ci sono problemi, tutto fila liscio.
>> Così non è con precedente e scorso (passato), forse perchè 'scorso'
>> suona un po' male.
>
> A me sembra che l'uso di "precedente", in caso di non
> contemporaneità, sia analogo a quello di "successivo".
>

sono d'accordo. Ho detto solo che molti usano 'precedente' anche quando
andrebbe usato 'scorso' o 'passato'.

> "Scorso" e "prossimo" vanno bene in caso di contemporaneità, ma non è
> così semplice, la Crusca fa questo esempio, dove nel parlato
> "prossimo" assume significati diversi:
>
> "Anche l'italiano offre la possibilità di scegliere tra "questo" e
> "prossimo", che però assumono lo stesso valore che hanno nell'inglese
> soltanto quando siano usati contestualmente, contrapposti l'uno
> all'altro: se oggi (martedì) dico "questo venerdì non posso, ci
> possiamo vedere venerdì prossimo" intendo che sono impegnata il primo
> venerdì che viene, mentre sono libera il venerdì della settimana
> prossima; ma se dico semplicemente "ci vediamo venerdì prossimo" o
> "ci vediamo questo venerdì" le due frasi sono perfettamente
> sinonimiche."
questo lo leggo più tardi.
:-)

> k


Giovanni Drogo

unread,
Jun 6, 2012, 1:00:31 PM6/6/12
to
On Wed, 6 Jun 2012, Klaram wrote:

> Perᅵ si dice "prossimo venturo", ma non "prossimo scorso".

Ma si dice "ultimo scorso"

... e sia ultimo che prossimo sono formalmente superlativi ...

HD

unread,
Jun 6, 2012, 2:26:40 PM6/6/12
to
Klaram wrote:
> Il 05/06/2012 21.38, HD ha scritto:
>
>> Con successivo e prossimo non ci sono problemi, tutto fila liscio.
>> Cos� non � con precedente e scorso (passato), forse perch� 'scorso'
>> suona un po' male.
>
> A me sembra che l'uso di "precedente", in caso di non
> contemporaneit�, sia analogo a quello di "successivo".
>
comunque, come ho gi� scritto, non � la contemporaneit� la discriminante.
Sono frequentissimi i casi in cui essa ci sia (ricordo che mi sono riferito
alla contemporaneit� tra ascolto e parlato),
ma chi parla prende a riferimento un momento successivo, o precedente, (a?)
quello corrente.
Esempio: "nel 2006 non andai in vacanza. Nei cnque anni precedenti invece ci
andai".

Voglio aggiungere anche che in certi casi l'utilizzo di 'precedente' in
luogo di 'scorso' ha senso pur essendoci contemporaneit� e pur essendo il
momento di riferimento quello corrente.
E' una questione un po' sottile. Parlo dei casi in cui, pur trovandosi nella
situazione descritta, il discorso ha una certa generalit�, potendo essere
applicato anche ad altri momenti. Adesso esempi non me ne vengono, per� mi
capita di sentirne spesso nei notiziari senza che mi senta di ritenerne
incongrua la forma.


ADPUF

unread,
Jun 6, 2012, 5:38:00 PM6/6/12
to
Giovanni Drogo, 19:00, mercoledì 6 giugno 2012:
> On Wed, 6 Jun 2012, Klaram wrote:
>
>> Però si dice "prossimo venturo", ma non "prossimo scorso".
>
> Ma si dice "ultimo scorso"
>
> ... e sia ultimo che prossimo sono formalmente superlativi ...


Esiste una singola parola latina corrispondente e opposta
a "ultimo" ("il più recente nel passato") che voglia dire
"il primo che verrà"?


--
"L'opera è quando qualcuno viene accoltellato alla schiena e
invece di sanguinare, canta."
-- Ed Gardner

Maurizio Pistone

unread,
Jun 7, 2012, 1:34:47 AM6/7/12
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:


> Esiste una singola parola latina corrispondente e opposta
> a "ultimo" ("il più recente nel passato") che voglia dire
> "il primo che verrà"?

primo, è anche lui un superlativo

prae prior primus

Epimeteo

unread,
Jun 7, 2012, 2:00:12 AM6/7/12
to

"ADPUF" <flyh...@mosq.it> ha scritto nel messaggio
news:4fcfcda0$0$1388$4faf...@reader1.news.tin.it...
> Giovanni Drogo, 19:00, mercoledì 6 giugno 2012:
>> On Wed, 6 Jun 2012, Klaram wrote:
>>> Però si dice "prossimo venturo", ma non "prossimo scorso".

>> Ma si dice "ultimo scorso"
>> ... e sia ultimo che prossimo sono formalmente superlativi ...

> Esiste una singola parola latina corrispondente e opposta
> a "ultimo" ("il più recente nel passato") che voglia dire
> "il primo che verrà"?

Una singola parola forse no, ma per dire qualcosa del genere si usa
l'espressione "omnium primus" o "inter omnes primus" o "ex omnibus primus".

Epius
---
"... salgo sopra un autobus,
mentre guardo la gente mi domando perché
mi sembrano tante nuvole
che nascondono te.
E' il primo giorno di primavera, ma per me
è solo il giorno che ho perso te..."
http://www.youtube.com/watch?v=pFasXdSihLc
(cit. di un primo infortunio)






Epimeteo

unread,
Jun 7, 2012, 2:02:16 AM6/7/12
to

"Giovanni Drogo" <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> ha scritto nel messaggio
news:alpine.LSU.2.00.1...@cbfrvqba.ynzoengr.vans.vg...
> On Wed, 6 Jun 2012, Klaram wrote:
>> Perň si dice "prossimo venturo", ma non "prossimo scorso".

> Ma si dice "ultimo scorso"

> ... e sia ultimo che prossimo sono formalmente superlativi ...

... ma se cerchi su Google la frequenza dei loro supersuperlativi,
"ultimissimo" batte "prossimissimo" per 1.000.000 a 10.000...
Perň le frequenze e i rapporti di frequenza cambiano se si usa il femminile
o il plurale.

Epissimo
---
http://www.youtube.com/watch?v=VZ0VICKYLac
"...sentimental,
questa notte infinita,
questo cielo autunnal,
questa rosa appassita...
Tutto parla d'amore
al mio cuore che spera
ed attende stasera
la gioia d'un'ora,
d'un'ora con te..."
http://www.youtube.com/watch?v=UYwBmzTfUWA
(citazionissima della Wandissima)



ADPUF

unread,
Jun 7, 2012, 5:39:11 PM6/7/12
to
Maurizio Pistone, 07:34, giovedė 7 giugno 2012:
> ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:
>
>> Esiste una singola parola latina corrispondente e opposta
>> a "ultimo" ("il pių recente nel passato") che voglia dire
>> "il primo che verrā"?
>
> primo, č anche lui un superlativo
>
> prae prior primus


Tanto evidente da essere invisibile.
(v. La lettera rubata, E. A. Poe)


--
"The faster I go, the behinder I get."
-- Lewis Carroll

0 new messages