> Questa volta la discussione riguarda le presunte o effettive
> differenze tra i verbi "scordare" e "dimenticare".
> Secondo il mio antagonista quel *cor* dentro scordare e' riferito al
> cuore, quindi "scordare" vuol dire estrarre dal cuore. Dimenticare
> invece vuol dire estrarre dalla mente.
Bellissima la precisazione del tuo interlocutore. Cor,cordis e
mens,mentis sono effettivamente le due parole che originano i due verbi;
scordare deriverebbe da ex-cordare come "ricordare" deriverebbe da
re-cordare (cfr. l'inglese 'to record' -> "registrare").
In italiano mi sembrerebbe che la distinzione sia simile a quella
esistente fra "smarrire" e "perdere", ove "smarrire" sta per "perdere
temporaneamente" e "perdere" per "perdere definitivamente".
Es: ho smarrito il portafoglio in casa (si presuppone che lo si riesca a
ritrovare); ho perso/perduto il telefono in mare (non lo troverň mai
piů).
"Ho scordato il tuo numero di telefono": -> attualmente non lo ricordo
ma so che prima o poi lo ricorderň nuovamente;
"Ho dimenticato la brutta esperienza vissuta":-> l'ho rimossa dalla
mente, non la ricordo piů né la ricorderň piů.
Cosa ne pensate?
P.
> Secondo il mio antagonista quel *cor* dentro scordare e' riferito al
> cuore, quindi "scordare" vuol dire estrarre dal cuore. Dimenticare
> invece vuol dire estrarre dalla mente.
Non ho i mezzi per controllare *scientificamente*, ma anch'io ho sempre
pensato che fosse così.
> .... oggi come oggi sono praticamente sinonimi. La distinzione e' una
questione di sfumature,
come sempre accade coi sinonimi, che veramente *sinonimi* non sono mai... le
sfumature hanno sempre un peso enorme sul significato
> nel senso che scordare mi suona come un gesto piu' volontario rispetto
> a dimenticare.
anche a me: diciamo che non ci si può *scordare* di qualcosa così per
caso... quelle sono le *dimenticanze*.
Per dire, uno si può dimenticare di comprare il pane, ma se manca a un
appuntamento con l'amato bene non se ne è *dimenticato*... se ne è proprio
*scordato*... e insieme all'appuntamento gli è uscita dal cuore anche la
persona.
Mi verrebbe anche da dire che si *scordano* i *ricordi*, e si *dimentica*
quello che si è *tenuto a mente* per un po'...
Ciò non toglie che nell'uso comune si usino indifferentemente.
ciao
m
> Ciň non toglie che nell'uso comune si usino indifferentemente.
Io, per esempio, non dico mai 'scordare': ora che ci penso uso solo ed
esclusivamente 'dimenticare'.
P.
Non ci avevo mai pensato, lo ammetto. L'inglese pero' ce ne dà una
sorta di conferma indiretta:
imparare a memoria -> to learn by heart
Chi ne sa di più potrebbe illustrarci meglio in che senso gli antichi
vedevano un nesso tra il cuore e la memoria.
Ciao
Frank
---
P.S. Ringrazio pubblicamente Lem98 che mi ha permesso di tornare sul
ng. Ora non dovrebbero più apparire gli incomprensibili geroglifici
che alcuni di voi vedevano al posto dei miei messaggi.
>Siccome vorrei averla vinta su una questione linguistica mi rivolgo
>come al solito a voi.
>Questa volta la discussione riguarda le presunte o effettive
>differenze tra i verbi "scordare" e "dimenticare".
>Secondo il mio antagonista quel *cor* dentro scordare e' riferito al
>cuore, quindi "scordare" vuol dire estrarre dal cuore.
Beh, il cuore c'entra di sicuro. Come sede della memoria. E infatti ancora
adesso gli anglofoni imparano "by heart". E i file (non solo per gli anglofoni)
sono fatti (non sempre) di record, di ricordi. Quindi...
> Dimenticare invece vuol dire estrarre dalla mente.
..quindi i due verbi mi sembrano quasi sinonimi. Quasi perché, come dici tu,
anche per me...
>La distinzione e' una questione di sfumature, nel senso che
>scordare mi suona come un gesto piu' volontario rispetto
>a dimenticare.
Però temo che questa distinzione, se mai è esistita (non ho qui dei vocabolari
da consultare), sia ormai in disuso.
Ciao.
Gian Carlo
Credo che le differenze di significato tra "scordare" e "dimenticare"
appartengono piů che altro al passato. Io uso "scordare" in un contesto
familiare e "dimenticare" come termine piů raffinato.
Ciao,
Paolo
>
>Io uso "scordare" in un contesto
> familiare e "dimenticare" come termine più raffinato.
a pensarci bene, forse *scordare* ha una sfumatura più meridionale per chi
abita al nord.
d'altronde vivo con un napoletano che *dimenticare* non lo usa mai...
m
Che strano: per me è esattamente l'opposto.
ciao
--
Danilo Giacomelli
-------------------------------------------------------------------
Un McDonald in Piazza di Spagna è come un pornoshop in Piazza S. Pietro
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> Chi ne sa di piů potrebbe illustrarci meglio in che senso gli antichi
> vedevano un nesso tra il cuore e la memoria.
Frenc! Non era il cuore la sede di tutti i sentimenti e di tutte le
azioni?
Il cervello non era riconosciuto come sede del pensiero, se non ricordo
male. Mumble.
P.
p.s.: Ruscalla! Hai provveduto a rimuovere l'incomprensibile insalata
anche dal tuo cervello [cuore]?
Pensandoci bene, anch'io non uso mai il verbo 'scordare', né mi capita di
sentirlo nel mio ambiente.
Probabilmente anche in questo caso influisce la regione di appartenenza.
> P.
Roger
--
rugf...@tin.it
Togliere 99 per rispondere direttamente
> P.S. Ringrazio pubblicamente Lem98 che mi ha permesso di tornare sul
> ng
Sgrunt! Lem98: sei un pericoloso criminale. Un mestatore.
P. A.D.
>In italiano mi sembrerebbe che la distinzione sia simile a quella
>esistente fra "smarrire" e "perdere", ove "smarrire" sta per "perdere
>temporaneamente" e "perdere" per "perdere definitivamente".
Questo si diceva ai tempi in cui frequentavo il liceo. Ma se davvero dovessimo
dimenticare ciò che non vorremmo ricordare mai più, o se avessimo dimenticato
ciò che siamo certi non ricorderemo più, penso che "dimeticare" sarebbe
pochissimo usato. E invece non mi pare proprio che sia così.
Ciao.
Gian Carlo
> Paolo
> Bonardi, dimentico, anzi scòrdico, del suo criptico riposo e sotterraneo
Grunt!
Alcune acquee infiltrazioni mi stanno creando dei problemi. Il mio
riposo sembra irrimediabilmente disturbato. Grunt.
P.
Anche in francese, in effetti, si dice "par coeur" per dire "a memoria".
In più è interessante notare che con "scordare" io intendo anche "perdere
l'accordatura". E che l'inglese "recorder" corrisponde anche al nostro
"flauto dolce".
Ciao
Ale
--
Namarië Valinor
> Anche in francese, in effetti, si dice "par coeur" per dire "a memoria".
> In più è interessante notare che con "scordare" io intendo anche "perdere
> l'accordatura"
E che dire di "accordarsi" nel senso di "pervenire a un accordo"? Due
cuori che battono insieme?
P.
Già... peraltro, restando nell'ambito musicale, "accordarsi" vuol dire anche
far suonare gli strumenti alla medesima altezza. Che la musica sia un cuor
solo e un'anima sola...
E, per tornare all'argomento iniziale: contro "scordare" c'è "ricordare". Ma
contro "dimenticare"? Le cose possono essere deposte soltanto nel cuore?
Epperò estratte dalla mente?
Ah, no, sciocco che sono: c'è "rammentare". Che però mi par proprio diverso
da "ricordare". Ossia: per come lo sento, "rammentare" è richiamare alla
mente qualcosa che vi è depositato, "ricordare" mi par più depositarvi
quella qual cosa. Ma credo di non esser chiaro.
> Già... peraltro, restando nell'ambito musicale, "accordarsi" vuol dire anche
> far suonare gli strumenti alla medesima altezza. Che la musica sia un cuor
> solo e un'anima sola...
Tant'è che si ouò anche discordare: i cuori non coincidono più.
> E, per tornare all'argomento iniziale: contro "scordare" c'è "ricordare". Ma
> contro "dimenticare"? Le cose possono essere deposte soltanto nel cuore?
> Epperò estratte dalla mente?
> Ah, no, sciocco che sono: c'è "rammentare". Che però mi par proprio diverso
> da "ricordare". Ossia: per come lo sento, "rammentare" è richiamare alla
> mente qualcosa che vi è depositato, "ricordare" mi par più depositarvi
> quella qual cosa. Ma credo di non esser chiaro.
Mhh... a me rammentare dà l'idea di una azione in qualche modo
volontaria, che implica un certo sforzo, un andare a ripescare nel
"libro della memoria" una pagina lontana.
Ricordare, invece, mi fa pensare a un'azione automatica ,in cui la
volontà non entra.
E che fine ha fatto "rimebrare" e "rimembranza"? Silvia, rimembri ancor?
che valenza aveva "rimembrare"?
E che bello "ripensare"... "e ripensò le mobili tende e i percossi
valli/e'l lampo de' manipoli e l'onda de' cavalli"...
Ah! Come sono poetico!
P.
Sì, sì, ecco ciò che volevo dire. Grazie.
> E che fine ha fatto "rimebrare" e "rimembranza"? Silvia, rimembri ancor?
> che valenza aveva "rimembrare"?
> E che bello "ripensare"... "e ripensò le mobili tende e i percossi
> valli/e'l lampo de' manipoli e l'onda de' cavalli"...
> Ah! Come sono poetico!
>
Bellissimo.
Esiste poi "rappellare", che a me però suona orribile, oltre a essere un
francesismo. E non oso nemmeno pensare a come potrebbe essere il suo
contrario...
Ed è per questo che tu affermi di non usare mai il verbo "scordare".
Uomo senza cuore!
Hai senz'altro ragione per quello che riguarda i sentimenti. Tuttavia
l'accostamento cuore/emozioni è facilmente comprensibile: quando vedo
l'amata, o quando un torbido mestatore ispanico mi manda fuori dai
gangheri su questo ng il cuore sobbalza, si agita.
Ed anche se è vero, a quanto ne so, che gli antichi ritenevano il
cuore la sede del pensiero in generale, il processo della memoria ha
una specificità tale che il nesso con il muscolo cardiaco mi...
perplime (tanto per rimanere agganciati ad altro filone in questo ng).
Vorrei saperne di più: tu sai bene quale disgustosa ignoranza mi
opprima quando si parla del mondo classico.
Frank, SAM.
>E che fine ha fatto "rimebrare" e "rimembranza"? Silvia, rimembri
ancor?
>che valenza aveva "rimembrare"?
Io ho sempre pensato a Leopardi in chiave freudiana: quel rimembrare
mi sembra una chiara allusione. ;-))
Tornando seri: cosa c'entrano le membra con i ricordi?
Frank
Anche per me lo è: non so se attribuire tali differenze di sensibilità
abbia a che fare con la regione di appartenenza.
Ciao
Frank
> Tornando seri: cosa c'entrano le membra con i ricordi?
Le prime membra non si scordano mai.
Ciao,
Nicola
--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).
>a pensarci bene, forse *scordare* ha una sfumatura più meridionale per chi
>abita al nord.
>d'altronde vivo con un napoletano che *dimenticare* non lo usa mai...
Mmmm, credo che "dimenticare" nel siculo e nel napoletano neanche
esista. Esiste invece scordare quasi esclusivamente nella forma
riflessiva: scordarsi. Nel siculo (non so nel napoletano) esiste pure
la forma sostantivata: scurdusu, che tende a dimenticarsi delle cose.
Ciao.
Sergio.
ricordo e concordo
ciao
dani
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
Se è vero - ma ho ragione di dubitarne, perché ho fatto davvero
pochissimo - è un merito che accetto volentieri, e del quale mi
compiaccio. :)
So che anche Paolo Bonardi, in cuor suo, m'è grato: niente è
indispensabile quanto un buon nemico. ;)))))
--
Bye.
Lem
'CLOCK is what you make of it: non sprecare i cicli idle della tua CPU'
Conoscere meglio le proteine: www.stanford.edu/group/pandegroup/Cosm/
Salve!
Puoi sempre 'mandare a mente' qualcosa...
Nulla, infatti: dal latino memorare, ecco l'antico italiano membrare,
l'antico francese membrer e l'antico spagnolo nembrar. Dai composti
commemorare e remorari, ecco commemorare e rammemorare e, attraverso
l'antico francese remembrer, l'italiano rimembrare. :)
Idem.
Benissimo, ma allora mi chiedo: da dove salta fuori la "b" aggiuntiva?
Ci sono casi analoghi?
Dal mio studio della "Storia della lingua italiana" di Migliorini non
ricordo niente del genere.
Un ignorantissimo Frank
La 'b' salta fuori in francese, a quanto ho capito io, poi viene
importata in italiano...
>Ci sono casi analoghi?
In francese? Non lo conosco a sufficienza, ma ricordo che, per /numero
(ovviamente dal latino /numerum), si hanno sia /numéro sia /nombre.
Per /camera (lat. /cameram) si ha /chambre... Forse, come esempi,
possono andare. Insomma... mi pare fenomeno piuttosto comune, in
francese.
Se ti riferisci, invece, alla 'b' dell'antico italiano /membrare (da
/memorare), credo che anche in questo caso vi sia stato un influsso del
francese (nella fattispecie di /membrer).
che differenza c'č fra cuore e mente? a parte quella anatomica? dimenticare
equivale a cancellare contemporaneamente da mente/cuore qc che, per es.,
fa soffrire o č inutile.
Per es. sul vocabolario Zingarelli si legge:
scordare (1)
[calco su ricordare, con cambio di pref. (s-); av. 1306]
A v. tr. (io scordo)
Dimenticare, non ricordare piů: scordare un nome, un indirizzo; etc
.dimenticare o (dial.) ?dismenticare, ?sdimenticare
[lat. tardo dementicare, da dementicus 'dimentico'; av. 1292]
A v. tr. (io dimentico, tu dimentichi)
1 Perdere la memoria delle cose, non ricordare piů q.c. o qc.:
ciao
'nzi
Direi che è incontestabile. Il parlante "normale" non ha coscienza della
diacronia. Per questo vale la pena di fare il classico ;)
> Ammetto d'altra parte che l'interpretazione data dal mio amico e'
> piu' poetica.
E' veramente molto bella, quindi fagli i complimenti.
--
"Se pensa che io le dia ancora retta, e ha un pianoforte in casa, se lo
può scordare" (Alessandro Bergonzoni).
anche in francese: "par coeur".
>
> Chi ne sa di più potrebbe illustrarci meglio in che senso gli antichi
> vedevano un nesso tra il cuore e la memoria.
>
Il postincrocio darà i suoi frutti. Comunque dipende da chi si intende
per "antichi". Ricordo gli egizi, che non capivano a che cosa servisse
il cervello (di questi ne conosco parecchi tuttora :) ) ed era l'unico
organo che non conservavano.
Lo capivano benissimo. Per quello lo buttavano via. (Battuta scontata.)
Ciao
Ale
--
Namariė Valinor
>
> Benissimo, ma allora mi chiedo: da dove salta fuori la "b" aggiuntiva?
> Ci sono casi analoghi?
Sembrerebbe un'epentesi per raccordare m con r.
Beh, alla fine abbiamo concluso che scordare e dimenticare sono sinonomi
esatti entro l'errore strumentale, nel senso che le differenze di
significato percepite individualmente sono piccole, diverse da persona a
persona e da zona a zona e danno media nulla.
ciao, marco
--
Marco Cacchiani e-mail:ma...@sirius.pisa.it
Public pgp key: http://www.sirius.pisa.it/marco/pgp_public_key.asc
Sirius Servizi Informatici e-mail: in...@sirius.pisa.it
Parco Teatro Pasolini, 1 Phone: +39 (050) 865120
I-56019 - Vecchiano Fax: +39 (050) 860260
(Pisa - ITALIA) http://www.sirius.pisa.it/
> Sembrerebbe un'epentesi per raccordare m con r.
Io direi che lo è indubitabilmente.
Saluti.
--
Wilmer Ricciotti
wi...@bigfoot.com
>Che strano: per me è esattamente l'opposto.
Non mi pare per nulla strano:
il termine sentito come piú raffinato è quello piú lontano dal dialetto. E
nei dialetti < de-(ex)-ment-icare è appunto settentrionale, < ex-cord-are è
appunto centromeridionale (anche romagnolo), mentre in Toscana s'incontrano
entrambi i tipi.
(E` un caso analogo a "nulla :: niente", "capo :: testa", "ora :: adesso ::
mo'")
Saluti
G.Pontoglio