On 10/02/2022 21:00, Kiuhnm wrote:
> On 10/02/2022 12:41, IdP wrote:
>> Tra gli scritti online di Maurizio Pistone ho trovato questo (vedi
>> link in fondo) che contiene una bella osservazione.
>> Salto direttamente al succo del discorso, che condivido: o per qualche
>> motivo nel bel mezzo di un discorso in italiano ci mettiamo a
>> pronunciare "hard disk" imitando gli anglofoni, non solo per l'acca
>> però ma per tutto, suoni e intonazione, "oppure ci accontentiamo di
>> pronunciarlo, così alla buona, come ci viene a noi poveri italiani;
>> senza cercare di metterci la foglia di fico di un’acchetta, che tanto
>> si sente lo stesso che veniamo da Torino o da Catania o da Sestri
>> Ponente".
>>
>>
https://www.mauriziopistone.it/testi/discussioni/gramm01_h_inglese.html
>
> Omettiamo l'acca, per riduzione.
> In generale, uso una pronuncia inglese modificata in modo da non
> compromettere la scorrevolezza della frase italiana. Per es. pronuncio
> Python con il /θ/ perché non crea problemi.
vicini. Per es. non è facilissimo pronunciare "l'hard" con una perfetta
elle italiana e una erre inglese. L'effetto finale sarebbe comunque brutto.