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Parametrare o parametrizzare?

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edevils

unread,
Dec 19, 2015, 5:23:28 AM12/19/15
to
Questo è il dilemma!

Klaram

unread,
Dec 19, 2015, 5:54:03 AM12/19/15
to
Dopo dura riflessione, edevils ha scritto :
> Questo è il dilemma!

Che bisogno c'è del suffisso -izzare? Parametrare non va bene?

Questo -izzare ha iniziato a dilagare pochi decenni nel linguaggio
burocratico/amministrativo: potabilizzare, pedonalizzare, lettizzare
ecc.
Talvolta non se ne può fare a meno, ma molto spesso è inutile come in
questo caso.

k

edevils

unread,
Dec 19, 2015, 6:18:54 AM12/19/15
to
Concordo con te. Però l'uso è contagioso. Rispondendo a chi usava
"parametrizzare" mi è venuto di usarlo anch'io... poi mi son reso conto! :(
Noto anche che il Gabrielli online (sul sito di Repubblica) pare
conoscere solo "parametrizzare" e non il nostro preferito "parametrare".

*GB*

unread,
Dec 19, 2015, 7:11:00 AM12/19/15
to
edevils ha scritto:

> Concordo con te. Però l'uso è contagioso. Rispondendo a chi usava
> "parametrizzare" mi è venuto di usarlo anch'io...

Non scrivere "usava" e "usarlo", ma "utilizzava" e "utilizzarlo".

Bye,

*GB*

posi

unread,
Dec 19, 2015, 7:41:12 AM12/19/15
to
Il 19/12/15 11.23, edevils ha scritto:
> Questo è il dilemma!

"Parametrizzare" vuol dire "rendere parametrico", in perfetta coerenza
col significato del suffisso "-izzare" , cioè "rendere".
Si usa per lo più in ambito scientifico (matematico, informatico,
statistico...).

"Parametrare" invece è un verbo usato in ambito prettamente burocratico
col significato di "dividere in categorie", cioè categorizzare. Un
significato a mio parere molto diverso.

posi

unread,
Dec 19, 2015, 7:55:46 AM12/19/15
to
Il 19/12/15 11.54, Klaram ha scritto:
A me sembra proprio il contrario: è parametrare ad essere usato nel
linguaggio burocratico amministrativo, e a partire dagli anni '70 ha
avuto una spaventosa impennata che ancora non accenna a fermarsi, anzi,
da qualche decennio è diventata ancora più ripida.
L'uso di parametrizzare, invece, è rimasto relativamente stabile. Ad
ogni modo, non essendo sinonimi, non credo abbia molto senso un confronto.

Non capisco questa antipatia verso il suffisso -izzare: è un uso
perfettamente lecito nella nostra lingua e il significato è molto chiaro
e privo di qualunque ambiguità, contrariamente a quanto accade con la
semplice aggiunta del suffisso -are.

Posso capire uno sia contrario ai neologismi, ma, volendo ammetterli,
non preferirai mica dire "potabilare" o "pedonalare"?

edevils

unread,
Dec 19, 2015, 8:05:12 AM12/19/15
to
Usi settoriali a parte, il significato più comune mi pare sia quello di
correlare qualcosa a dei parametri.

"Ticket parametrato al reddito" = paghi un ticket sulle ricette più alto
se hai un reddito elevato, paghi di meno o nulla se hai redditi bassi.

"Parametrare lo stipendio ai risultati" = Hai un bonus se ottieni
risultati, non ce l'hai se non li ottieni.

"Sarebbe errato versare il contributo parametrando il valore alle spese
processuali..."

ecc.

posi

unread,
Dec 19, 2015, 8:22:11 AM12/19/15
to
Il 19/12/15 14.05, edevils ha scritto:
Dire che l'uso di "parametrizzare" sia da considerarsi lecito in tutti i
quei casi in cui rendi parametrico ciò che inizialmente non lo era.

Quindi se lo stipendio, che tradizionalmente è fisso, lo rendi
dipendente dai risultati, i quali, di conseguenza, vanno a costituire un
parametro in base al quale calcoli lo stipendio, allora va bene dire che
stai parametrizzando lo stipendio. Però mi suona male quel "ai
risultati": forse è meglio "con i risultati".

"Parametrare" mi sembra orrendo.

posi

unread,
Dec 19, 2015, 8:26:12 AM12/19/15
to
Il 19/12/15 13.10, *GB* ha scritto:
Ti risulta che chi dice "parametrizzare" lo faccia per il puro gusto di
usare il suffisso "-izzare"?

*GB*

unread,
Dec 19, 2015, 10:09:36 AM12/19/15
to
Mad Prof ha scritto:

> Negli esempi di derivazione da aggettivi invece (centrale, civile,
> formale, fraterno, nazionale, sociale, stabile) l'unico che non termina
> in -le è fraterno.

Anche banalizzare viene da banale, però analizzare non viene da anale.

> In buona sostanza a me sembra che anche "parametrizzare" derivi dal
> sostantivo "parametro", non dall'aggettivo "parametrico".

Da aggettivi in -ico vengono: politicizzare, storicizzare, cronicizzare.

Bye,

*GB*

posi

unread,
Dec 19, 2015, 11:31:36 AM12/19/15
to
Il 19/12/15 15.34, Mad Prof ha scritto:
> Mad Prof <nos...@mail.invalid> wrote:
>
>> Nel caso di aggettivi che terminano in -le (potabile, pedonale, utile,
>> etc…), l'aggiunta del suffisso -izzare indica il verbo che significa
>> "rendere *-le", come dicevi tu giustamente. Il problema però è che
>> "parametro" non è un aggettivo e soprattutto non termina in -le…
>
>
> Secondo Treccani:
>
> -izzare – Suffisso derivativo di verbi tratti da nomi (carbonizzare,
> gambizzare, indicizzare, lottizzare, memorizzare, scandalizzare) o da
> aggettivi (centralizzare, civilizzare, formalizzare, fraternizzare,
> nazionalizzare, socializzare, stabilizzare). Ha una variante di
> tradizione popolare, -eggiare, di cui però condivide raramente il
> valore, soprattutto perché i derivati sono di solito transitivi ed hanno
> valore causativo, indicando un processo di trasformazione o di
> assimilazione. A differenza di -eggiare, -izzare continua a essere
> impiegato nella formazione di neologismi.
>
> Negli esempi di derivazione da nomi troviamo: carbone, gamba, indice,
> lotto, memoria, scandalo, quindi praticamente un po' di tutto.
>
> Negli esempi di derivazione da aggettivi invece (centrale, civile,
> formale, fraterno, nazionale, sociale, stabile) l'unico che non termina
> in -le è fraterno.
>
> In buona sostanza a me sembra che anche "parametrizzare" derivi dal
> sostantivo "parametro", non dall'aggettivo "parametrico".
>

Propendo più per considerarla una contrazione di "parametricizzare", ma
comunque, anche facendolo derivare direttamente dal sostantivo
"parametro", il significato rimane quello di un processo di
trasformazione in cui qualcosa che in precedenza aveva un valore
assoluto viene fatto ora dipendere da dei parametri. Quindi si tratta di
uso appropriato del suffisso "-izzare".
Niente a che vedere con chi usa "utilizzare" come sinonimo di "usare".

Giacobino da Tradate

unread,
Dec 19, 2015, 1:15:03 PM12/19/15
to
Il 19/12/2015 14.26, posi ha scritto:

> Ti risulta che chi dice "parametrizzare" lo faccia per il puro gusto di
> usare il suffisso "-izzare"?

Lo fa per sottolineare che utilizza dei parametri, ossia delle variabili
simboliche al posto di costanti esplicite.

parametrizzare una applicazione vuol dire utilizzare un grado aggiuntivo
di astrazione.

parametrare la risposta alla capacita' presunta di comprensione
dell'interrogante vuol dire invece "commisurare".

I due verbi hanno utilizzi e significati diversi.



--
Per un giacobinismo in salsa padana

---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus

*GB*

unread,
Dec 19, 2015, 1:25:00 PM12/19/15
to
posi ha scritto:

> uso appropriato del suffisso "-izzare".
> Niente a che vedere con chi usa "utilizzare" come sinonimo di "usare".

Utilizzare viene da utile e significa "rendere utile". E' perfettamente
appropriato in diverse frasi. Ha una valenza frequentativo-abituale
intermedia tra "usare" e "impiegare":

"noi usiamo sempre la tastiera"

"ma per far questo utilizziamo un pennino elettronico"

"ora però bisogna impiegare qualcos'altro"

NB: La mia risposta a Edevils era ironica, bisogna che metto le faccine.

Bye,

*GB*

edevils

unread,
Dec 19, 2015, 1:28:11 PM12/19/15
to
On 19/12/2015 19:24, *GB* wrote:
...
> NB: La mia risposta a Edevils era ironica, bisogna che metto le faccine.

Le migliori ironie son quelle che si capiscono dopo un paio d'ore :D


Klaram

unread,
Dec 19, 2015, 2:08:50 PM12/19/15
to
Scriveva posi sabato, 19/12/2015:


> Propendo più per considerarla una contrazione di "parametricizzare", ma
> comunque, anche facendolo derivare direttamente dal sostantivo "parametro",
> il significato rimane quello di un processo di trasformazione in cui qualcosa
> che in precedenza aveva un valore assoluto viene fatto ora dipendere da dei
> parametri. Quindi si tratta di uso appropriato del suffisso "-izzare".

I dizionari li fanno derivare tutti da "parametro" con i vari
suffissi, ma sembra anche a me che abbia a che fare con parametrico.


"Parametricizzare" sarebbe stato più sensato e chiaro, analogamente a

misura > misurare e misurabile;
rendere misurabile > misurabilizzare, e non misurizzare.

k

Klaram

unread,
Dec 19, 2015, 2:11:31 PM12/19/15
to
posi ci ha detto :

> "Parametrare" mi sembra orrendo.

Beh, a me sembrava orrendo parametrizzare.

(e non avevo tutti i torti, visto che significa parametricizzare) :))

k

Fathermckenzie

unread,
Dec 19, 2015, 4:26:10 PM12/19/15
to
Il 19/12/2015 11:54, Klaram ha scritto:

> Questo -izzare ha iniziato a dilagare pochi decenni nel linguaggio
> burocratico/amministrativo: potabilizzare, pedonalizzare, lettizzare

Be', potabilare e pedonalare proprio non li direi. Sul resto mi dichiaro
d'accordo, più o meno.


--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

Fathermckenzie

unread,
Dec 19, 2015, 4:27:04 PM12/19/15
to
Il 19/12/2015 13:10, *GB* ha scritto:
> Non scrivere "usava" e "usarlo", ma "utilizzava" e "utilizzarlo".
>
> Bye,

Secondo me, è più brutto "utilizzo" di "utilizzare"

Fathermckenzie

unread,
Dec 19, 2015, 4:29:47 PM12/19/15
to
Il 19/12/2015 15:15, Mad Prof ha scritto:
> "parametro" non è un aggettivo e soprattutto non termina in -le…

Neanche "analisi", però esiste "analizzare" :-D

ADPUF

unread,
Dec 19, 2015, 4:35:59 PM12/19/15
to
edevils 19:28, sabato 19 dicembre 2015:
Le più migliorissime quelle che non si capiscono mai.


Mi capita di scrivere (non solo qwi) cose le quali mi fanno
ridere, ma senza alcun riscontro altrui.
Le capisco solo io.
Ebbeh, pazienza.


--
AIOE ³¿³

edevils

unread,
Dec 20, 2015, 4:37:59 AM12/20/15
to
On 19/12/2015 22:33, ADPUF wrote:
> edevils 19:28, sabato 19 dicembre 2015:
>> On 19/12/2015 19:24, *GB* wrote:
>> ...
>>> NB: La mia risposta a Edevils era ironica, bisogna che metto
>>> le faccine.
>>
>> Le migliori ironie son quelle che si capiscono dopo un paio
>> d'ore :D
>
>
> Le più migliorissime quelle che non si capiscono mai.

Poi, dieci anni dopo, sbottò a ridere! :D

> Mi capita di scrivere (non solo qwi) cose le quali mi fanno
> ridere, ma senza alcun riscontro altrui.
> Le capisco solo io.
> Ebbeh, pazienza.

L'importante è capirsi (nel senso di capire sé stessi).

edevils

unread,
Dec 20, 2015, 4:58:20 AM12/20/15
to
On 19/12/2015 22:29, Fathermckenzie wrote:
> Il 19/12/2015 15:15, Mad Prof ha scritto:
>> "parametro" non è un aggettivo e soprattutto non termina in -le…
>
> Neanche "analisi", però esiste "analizzare" :-D

Però in "analizzare", "paralizzare" e simili si usa come radice la sola
parte che termina in elle, quantomeno.

In altri casi neanche quello:

energizzare

gambizzare

indicizzare

standardizzare

anodizzare




Klaram

unread,
Dec 20, 2015, 5:48:50 AM12/20/15
to
Fathermckenzie ci ha detto :
> Il 19/12/2015 11:54, Klaram ha scritto:
>
>> Questo -izzare ha iniziato a dilagare pochi decenni nel linguaggio
>> burocratico/amministrativo: potabilizzare, pedonalizzare, lettizzare
>
> Be', potabilare e pedonalare proprio non li direi. Sul resto mi dichiaro
> d'accordo, più o meno.

Prima di inventare pedonal-izzare ecc. si diceva "rendere pedonale",
potabile ecc.

Al posto di "lettizzare" c'era già "allettare", "paziente allettato",
ma era di uso strettamente medico.

k

Klaram

unread,
Dec 20, 2015, 6:03:22 AM12/20/15
to
Fathermckenzie ha usato la sua tastiera per scrivere :
> Il 19/12/2015 13:10, *GB* ha scritto:
>> Non scrivere "usava" e "usarlo", ma "utilizzava" e "utilizzarlo".
>>
>> Bye,
>
> Secondo me, è più brutto "utilizzo" di "utilizzare"

Anche questi deverbali a suffisso zero, utilizzo, indennizzo e così
via, sono fioriti nella seconda metà del secolo scorso. Inutili, perché
esisteva già utilizzazione, indennizzazione ecc.

Però tra: uso > usare e utile > utilizzare, ci sarebbe una leggera
differenza di significato.
Utilizzare significa anche rendere utile, mettere a profitto.

Solo che spesso vengono usati senza distinzione.
Ricordo che Beccaria che rimase scandalizzato sentendo: "L'utilizzo da
parte di Leopardi dell'endecasillabo... ".

k

*GB*

unread,
Dec 20, 2015, 6:15:01 AM12/20/15
to
Klaram ha scritto:

> Al posto di "lettizzare" c'era già "allettare", "paziente allettato",
> ma era di uso strettamente medico.

Era un uso ambiguo: paziente allettato dalla giovane infermiera.

Bye,

*GB*

edevils

unread,
Dec 20, 2015, 6:41:53 AM12/20/15
to
On 20/12/2015 11:48, Klaram wrote:
> Fathermckenzie ci ha detto :
>> Il 19/12/2015 11:54, Klaram ha scritto:
>>
>>> Questo -izzare ha iniziato a dilagare pochi decenni nel linguaggio
>>> burocratico/amministrativo: potabilizzare, pedonalizzare, lettizzare
>>
>> Be', potabilare e pedonalare proprio non li direi. Sul resto mi
>> dichiaro d'accordo, più o meno.
>
> Prima di inventare pedonal-izzare ecc. si diceva "rendere pedonale",
> potabile ecc.
...

E' anche comprensibile la ricerca di parole uniche, al posto delle
locuzioni, per verbi che diventano d'uso più frequente.

Fathermckenzie

unread,
Dec 20, 2015, 10:35:06 AM12/20/15
to
Il 20/12/2015 11:48, Klaram ha scritto:
> Al posto di "lettizzare" c'era già "allettare", "paziente allettato"

che mi ha fatto sempre ridere, si allettava il paziente offrendogli il
gelato?

ADPUF

unread,
Dec 20, 2015, 6:06:18 PM12/20/15
to
Mad Prof 15:34, sabato 19 dicembre 2015:
> Mad Prof <nos...@mail.invalid> wrote:
>
>> Nel caso di aggettivi che terminano in -le (potabile,
>> pedonale, utile, etc…), l'aggiunta del suffisso -izzare
>> indica il verbo che significa "rendere *-le", come dicevi tu
>> giustamente. Il problema però è che "parametro" non è un
>> aggettivo e soprattutto non termina in -le…
>
>
> Secondo Treccani:
>
> -izzare – Suffisso derivativo di verbi tratti da nomi
> (carbonizzare, gambizzare, indicizzare, lottizzare,
> memorizzare, scandalizzare) o da aggettivi (centralizzare,
> civilizzare, formalizzare, fraternizzare, nazionalizzare,
> socializzare, stabilizzare). Ha una variante di tradizione
> popolare, -eggiare, di cui però condivide raramente il
> valore, soprattutto perché i derivati sono di solito
> transitivi ed hanno valore causativo, indicando un processo
> di trasformazione o di assimilazione. A differenza di
> -eggiare, -izzare continua a essere impiegato nella
> formazione di neologismi.
>
> Negli esempi di derivazione da nomi troviamo: carbone, gamba,
> indice, lotto, memoria, scandalo, quindi praticamente un po'
> di tutto.
>
> Negli esempi di derivazione da aggettivi invece (centrale,
> civile, formale, fraterno, nazionale, sociale, stabile)
> l'unico che non termina in -le è fraterno.
>
> In buona sostanza a me sembra che anche "parametrizzare"
> derivi dal sostantivo "parametro", non dall'aggettivo
> "parametrico".



Coventrizzare, 1940.


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AIOE ³¿³
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