Il 19/12/15 15.34, Mad Prof ha scritto:
> Mad Prof <nos...@mail.invalid> wrote:
>
>> Nel caso di aggettivi che terminano in -le (potabile, pedonale, utile,
>> etc…), l'aggiunta del suffisso -izzare indica il verbo che significa
>> "rendere *-le", come dicevi tu giustamente. Il problema però è che
>> "parametro" non è un aggettivo e soprattutto non termina in -le…
>
>
> Secondo Treccani:
>
> -izzare – Suffisso derivativo di verbi tratti da nomi (carbonizzare,
> gambizzare, indicizzare, lottizzare, memorizzare, scandalizzare) o da
> aggettivi (centralizzare, civilizzare, formalizzare, fraternizzare,
> nazionalizzare, socializzare, stabilizzare). Ha una variante di
> tradizione popolare, -eggiare, di cui però condivide raramente il
> valore, soprattutto perché i derivati sono di solito transitivi ed hanno
> valore causativo, indicando un processo di trasformazione o di
> assimilazione. A differenza di -eggiare, -izzare continua a essere
> impiegato nella formazione di neologismi.
>
> Negli esempi di derivazione da nomi troviamo: carbone, gamba, indice,
> lotto, memoria, scandalo, quindi praticamente un po' di tutto.
>
> Negli esempi di derivazione da aggettivi invece (centrale, civile,
> formale, fraterno, nazionale, sociale, stabile) l'unico che non termina
> in -le è fraterno.
>
> In buona sostanza a me sembra che anche "parametrizzare" derivi dal
> sostantivo "parametro", non dall'aggettivo "parametrico".
>
Propendo più per considerarla una contrazione di "parametricizzare", ma
comunque, anche facendolo derivare direttamente dal sostantivo
"parametro", il significato rimane quello di un processo di
trasformazione in cui qualcosa che in precedenza aveva un valore
assoluto viene fatto ora dipendere da dei parametri. Quindi si tratta di
uso appropriato del suffisso "-izzare".
Niente a che vedere con chi usa "utilizzare" come sinonimo di "usare".