Inoltre "pederasta", anche quando fa "pederasti" al plurale, non è sinonimo
di "omosessuale". Puntiniamo le "i"!
P.
Io avrei molto da obiettare...
Per "omosessuale" spesso si intende una così vasta casistica
di gente dal sesso "non canonico" che ci si può ben includere
anche i pederasti. E' chiaro che non tutti gli omosessuali sono
pederasti (ma molti, in un modo o nell'altro, lo sono), però è
anche vero che i pederasti sono in massima parte omosessuali.
Quel loro ricercare una sessualià acerba, e quindi, indifferenziata,
sta proprio a indicare la ricerca di un ideale efebico, tipico di certa
omosessualità. Tanto è vero che la stragrande maggioranza dei
pederasti ama giacere con bambini di sesso maschile, piuttosto
che di sesso femminile.
L'omosessuale - diciamo - maturo cerca di solito i giovinetti imberbi,
che sono magari appena usciti dalla pubertà. Da lì a passare alla
pederastìa il passo è breve, non ti pare ?...
Piuttosto, tu che difendi così tanto questa differenza, a quale delle due
categorie ritieni di appartenere ?...
--
Er Roscio.
io invece trovo assolutamente ignorante questa posizione!
>
> Per "omosessuale" spesso si intende una così vasta casistica
> di gente dal sesso "non canonico" che ci si può ben includere
> anche i pederasti. E' chiaro che non tutti gli omosessuali sono
> pederasti (ma molti, in un modo o nell'altro, lo sono), però è
> anche vero che i pederasti sono in massima parte omosessuali.
per omosessuale si intende una persona che è attratta in via solitamente
esclusiva da persone del proprio sesso!!!!!
>
> Quel loro ricercare una sessualià acerba, e quindi, indifferenziata,
> sta proprio a indicare la ricerca di un ideale efebico, tipico di certa
> omosessualità.
e di certa eterosessualità!
Tanto è vero che la stragrande maggioranza dei
> pederasti ama giacere con bambini di sesso maschile, piuttosto
> che di sesso femminile.
per poi magari cercare una relazione con una donna! non stiamo certo
parlando di un omosessuale come vedi. credo che tu abbia una grossa
confusione sull'argomento. si dovrebbe distinguere l'omosessalità dalle
perversioni così come se ne distingue l'eterosessualità. che ci siano
omosessuali pederasti non significa che i due termini diventino sinonimi,
anche perchè non mi pare che capiti lo stesso per un eterosessuale
pederasta!
> L'omosessuale - diciamo - maturo cerca di solito i giovinetti imberbi,
> che sono magari appena usciti dalla pubertà. Da lì a passare alla
> pederastìa il passo è breve, non ti pare ?...
io credo che in generale un uomo solo di, diciamo 50 anni, cerca persone più
giovani: un etero cercherò di abbordare una giovinetta imberbe e un omo un
giovinetto imberbe!
ma qualcuno sa cos'è un pederasta?
>
> Piuttosto, tu che difendi così tanto questa differenza, a quale delle due
> categorie ritieni di appartenere ?...
che frase meschina!
Io avrei molto da obiettare...
Per "omosessuale" spesso si intende una così vasta casistica
di gente dal sesso "non canonico" che ci si può ben includere
anche i pederasti. E' chiaro che non tutti gli omosessuali sono
pederasti (ma molti, in un modo o nell'altro, lo sono), però è
anche vero che i pederasti sono in massima parte omosessuali.
Quel loro ricercare una sessualià acerba, e quindi, indifferenziata,
sta proprio a indicare la ricerca di un ideale efebico, tipico di certa
omosessualità. Tanto è vero che la stragrande maggioranza dei
pederasti ama giacere con bambini di sesso maschile, piuttosto
che di sesso femminile.
L'omosessuale - diciamo - maturo cerca di solito i giovinetti imberbi,
che sono magari appena usciti dalla pubertà. Da lì a passare alla
pederastìa il passo è breve, non ti pare ?...
Piuttosto, tu che difendi così tanto questa differenza, a quale delle due
categorie ritieni di appartenere ?...
--
Er Roscio.
Visto che te ne intendi, come classificheresti, ad esempio, Michael Jackson
?...
--
Er Roscio.
Che tu fossi un individuo aggressivo e propenso alle offese gratuite, me
n'ero già accorto. Che fossi squallido fino a questo punto, ancora no. E non
è una rivelazione piacevole.
Nicola
--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).
[it, en, ru, es, (fr, pt, la, zh, ar)]
Che stronzata, questo tuo finale di post...
P.
(Felice Saltafossi)
Uno Xelloss senza parole.
--
+------> Xelloss <-------+ in real life: Wilmer Ricciotti
| wirix...@libero.it | * elimina il DEMONE per rispondermi *
| ICQ: 3233084 | -----------------------------------------
|IRC: Xelloss@AzzurraNet | No one was born to be servant or slave
+------------------------+ Can you tell me the color of the rain?
> Piuttosto, tu che difendi cosě tanto questa differenza, a quale delle due
> categorie ritieni di appartenere ?...
>
> --
> Er Roscio.
a questo punto: pan per focaccia:
perké non ti firmi " Er F roscio" ?
visto ke ci sei vicino?
;-)))
ciao, darik.
p.s. col tuo post ti sei completamente squalificato.
ovvero, con parole piů crude, ti sei ricoperto di merda!
;-(((
Senza parole, mi accodo alle voci di disgusto...
Marco
--
老吾老、以及人之老;
幼吾幼、以及人之幼。
天下可運於掌。
孟子
Partendo dall'etimologia (che non č, comunque, l'uso comune), omosessuale č
colui (o colei) che si giace con persone del suo medesimo sesso, mentre
pederasta č colui che si giace con bambini (di ambo i sessi).
Apro a questo punto un'altra questione: la pedofilia. Il pedofilo,
etimologicamente parlando, č colui che ama i bambini, ma li ama secondo il
verbo "philein", ossia di un amore, diciamo cosě, sano, cosě come il
filologo ama le parole, il filosofo la sapienza e il cinofilo i cani.
"philein" č infatti "amare come un amico". Nessuno si sognerebbe mai di dire
che un cinofilo ha rapporti sessuali con i cani.
Il pederasta č colui, invece, che ama fisicamente (erastes, dalla radice di
eros, con evidente significato italiano).
La domanda č quindi: perché questo cambio di significato? Io sono,
etimologicamente parlando, un pedofilo: amo i bimbi, ne ho due e, se non
facessi il mestiere che faccio, mi sarebbe piaciuto fare il maestro d'asilo.
Ma non sono pederasta ;-)
Perché, dunque, a un certo punto si č tralasciato d'usare la parola
(corretta) "pederasta" per sostituirla con quella (etimologicamente
scorretta) "pedofilo"?
Ciao
Ale
> La domanda è quindi: perché questo cambio di significato? Io sono,
> etimologicamente parlando, un pedofilo: amo i bimbi, ne ho due e, se non
> facessi il mestiere che faccio, mi sarebbe piaciuto fare il maestro
d'asilo.
> Ma non sono pederasta ;-)
> Perché, dunque, a un certo punto si è tralasciato d'usare la parola
> (corretta) "pederasta" per sostituirla con quella (etimologicamente
> scorretta) "pedofilo"?
Proprio per l'ignoranza di cui si parlava.
La gente è convinta di conoscere il significato delle parole
tanto da incazzarsi se qualcuno cerca di spiegargli che il
vero significato è un altro, quindi, ormai per tutti "pedofilo" è
chi violenta i bambini e "pederasta" è l'omosessuale attivo.
Un'altra cosa che è emersa in maniera palese è il bigottismo
di certuni che prima si dichiarano liberisti e libertari, ma poi
si offendono come tacchini se si cerca di paragonarli agli
omosessuali. Allora è vero che "omosessuale" è un'offesa
e non uno stato di fatto !!!...
--
Er Roscio.
A me sembra che l'indignazione sia stata scatenata da una posizione che
vedeva il pederasta quasi concidere con l'omosessuale, non da altro.
>
> La gente è convinta di conoscere il significato delle parole
> tanto da incazzarsi se qualcuno cerca di spiegargli che il
> vero significato è un altro,
Roscio, Roscio: non mi sono incazzato né tantomeno offeso; non ne avrei
avuto ragione.
Ho soltanto definito "una stronzata", perché così mi è parsa, la tua
provocazione di fine post: l'ho pensato, l'ho scritto. Che c'è di male?
Sul significato di "pederasta":
i dizionari di cui dispongo (Garzanti, Zingarelli) sembrano accreditare la
mia tesi; ovvero: "pederasta" non è sinonimo "omosessuale". Ma se tu mi dici
che sbaglio, che i vocabolarii, su questo argomento, non hanno nulla da
insegnarti, be': sono pronto a crederti.
Approposito: ho diciotto anni. Se io ora ti paragonassi, per salacemente
provocarti, ad un gay, e ti immaginassi altresì invaghito del sottoscritto,
ebbene: non trovi che ascrivendoti alla categoria dei "pederasti" sarei più
preciso che dandoti dell'"omosessuale"? non trovi che ascrivendoti alla
categoria dei "pederasti" (sottinsieme di quella degli omosessuali)
esprimerei con maggiore chiareza le tue preferenze sessuali?
Roscio: sono d'accordo che tutti i pederasti sono omosessuali; ma poiché non
tutti gli omosessuali sono pederasti, penso che non si possa chiamare
sinonimi i due termini di cui il nostro contenzioso.
Il tutto senza incazzarsi, indignarsi, offendersi, atteggiarsi ad esperto
del settore.
Un saluto da Icliano a Icliano.
P.
No, ma la tua inciviltà è certamente un dato di fatto.
Addio.
Come si diceva in questi casi? Ah, sí, PLONK.
Alessandro \"Tagt the Spellcaster\" Valli wrote:
> Perché, dunque, a un certo punto si è tralasciato d'usare la parola
> (corretta) "pederasta" per sostituirla con quella (etimologicamente
> scorretta) "pedofilo"?
Poichè il *pederasta* è un omosessuale maschile, si può ipotizzare che
sia entrato nell'uso il termine *pedofilo* per indicare chi è attratto
da bambini indipendentemente dal sesso.
Sicuramente tali individui non *amano* affatto i bambini, e perseguono
solo i loro scopi sessuali perversi, ma il suffisso -filia fa parte di
molti termini indicanti perversioni.
> Ciao
> Ale
Ciao
Karla
> Poichè il *pederasta* è un omosessuale maschile, si può ipotizzare che
> sia entrato nell'uso il termine *pedofilo* per indicare chi è attratto
> da bambini indipendentemente dal sesso.
>
> Sicuramente tali individui non *amano* affatto i bambini, e perseguono
> solo i loro scopi sessuali perversi, ma il suffisso -filia fa parte di
> molti termini indicanti perversioni.
in effetti, tali perversioni, sono classificate "parafilie".
comunque il termine "pedofilo" ke si riferisce ad attrazione
sessuale per bambini prepuberi viene usato impropriamente
ben oltre quel periodo; addirittura fino alla soglia della maggiore età.
darik
>
> > Ciao
> > Ale
>
> Ciao
> Karla
>
>
> in natura ci sono prove che migliaia di specie >animali hanno
>comportamenti omosessuali (non si dice omo se sono animali, ma ci >siamo
>capiti...)
"Massimo Manca" <m-m...@TOGLILEMAIUSCOLEiname.com> ha scritto nel messaggio
news:3C1C79BF...@TOGLILEMAIUSCOLEiname.com...
>
> Dallo stesso thread, altro utente, altra perla ;)
>
> > in natura ci sono prove che migliaia di specie >animali hanno
> >comportamenti omosessuali (non si dice omo se sono animali, ma ci >siamo
> >capiti...)
E gli *etero* chi saranno? Un'altra specie?
--
lu.
*Non ho più nome né sorte
tra gli uomini; ma il mio nome
è Meriggio. In tutto io vivo
tacito come la Morte.
E la mia vita è divina.*
G.D'Annunzio, Meriggio da Alcyone, 1902
>"Non so proprio come fanno i Babbani a cavarsela senza magia". Hagrid
>it.cultura.classica: http://digilander.iol.it/mmanca
Effettivamente.
Gian Carlo
>L'omosessuale - diciamo - maturo cerca di solito i giovinetti imberbi,
>che sono magari appena usciti dalla pubertà. Da lì a passare alla
>pederastìa il passo è breve, non ti pare ?...
>Piuttosto, tu che difendi così tanto questa differenza, a quale delle due
>categorie ritieni di appartenere ?...
Non posso entrare nel merito della discussione: non posso leggerla tutta e
nemmeno rileggere quello che io stesso, a proposito dell'etimologia e del
significato dei termini, ho scritto qualche anno fa, ad esempio in...
Subject: Re: Pederasta o pedofilo?
Newsgroups: it.cultura.linguistica.italiano
Date: 1998/07/20
..perché il programmacane da guardia che qui tutto legge mi dice che "This
page... contains prohibited words or it has exceeded its tolerance of
questionable words." e blocca tutto.
Tuttavia, Roscio, la tua battuta (se voleva essere tale), è veramente infelice e
le tue considerazioni successive, oltre a non catturare tutti i significati
della battuta, mi sembrano degli arrampicamenti sugli specchi.
Ciao.
Gian Carlo
> Roscio
> > Allora è vero che "omosessuale" è un'offesa
> > e non uno stato di fatto !!!...
>
> No, ma la tua inciviltà è certamente un dato di fatto.
E in cosa consisterebbe la mia inciviltà, di grazia ?...
--
Er Roscio.
C'entra. E' pederasta o pedofilo ?... O entrambi ?...
--
Er Roscio.
Lo vedi che continuiamo a non capirci ?...
Pederasta è colui che intrattiene rapporti anali con giovinetti
(maschi), specificatamente nel ruolo attivo, ma anche passivo
o entrambi.
Uno così io non lo chiamerei "eterosessuale"...
Se poi mi dici che esistono anche altre "tipologie" di omosessuali
(brrr... le classificazioni, specie se attengono ad esseri umani,
mi mettono sempre i brividi), sono perfettamente d'accordo.
--
Er Roscio.
Non mi č parso per niente.
E poi a me risulta che i pederasti siano omosessuali,
anche se non tutti gli omosessuali sono pederasti.
Che poi qualche sedicente eterosessuale si vuole dilettare
a farsi qualche scorribanda "cameratesca" (oltre a essere
fatti suoi, ovviamente), credo debba autoproclamarsi quanto
meno bisessuale, o no ?...
--
Er Roscio.
Aaaaarrrggh !... :-)))
Ma come, qui mi si lincia perché ho osato paragonare
i pederasti agli omosessuali (o viceversa, non so...)
e tu lo dai come un dato di fatto ?... :-)))))
--
Er Roscio.
Mi sembra che non ci siano dubbi: il pederasta è colui che giace con
giovinetti maschi, quindi è anche omosessuale maschile.
Per il viceversa, io pensavo che l'omosessuale masc. non fosse
necessariamente pederasta, nel senso che può giacere con maschi adulti,
e, secondo alcuni AA è così. Secondo altri, invece, sembra che i due
termini siano quasi sinonimi. Ad esempio, secondo Zingarelli:
pederastia = omosessualità maschile, specialmente verso i fanciulli.
> Er Roscio.
Karla
Beh, almeno c'è qualcuno che la pensa come me... :-)))
--
Er Roscio.
[...]
>E poi a me risulta che i pederasti siano omosessuali,
>anche se non tutti gli omosessuali sono pederasti.
Mi sono riletta tutto il thread oggi e ho le idee piu' confuse di
prima.
Se, e sottolineo se, "pederasta" attiene solo
a) ai maschi e
b) ai rapporti anali,
come si chiamano le donne che abusano sessualmente di bambini,
indifferentemente maschi e femmine? (Si', ci sono, alcune sono anche
madri che abusano dei figli.)
--
Isa
Work like you don't need money,
Love like you've never been hurt,
And dance like no one's watching
Non c'intendiamo, pavento, perché tu non leggi quello che scrivo. O
quantomeno non rispondi a quello che scrivo.
> Pederasta è colui che intrattiene rapporti anali con giovinetti
> (maschi), specificatamente nel ruolo attivo, ma anche passivo
> o entrambi.
...omosessuale è invece colui prova attrazione per individui del suo stesso
sesso (Garzanti). Sono d'accordo che un pederasta è per forza omosessuale:
lo è per definizione; figuriamoci se vado a contestare. Ma ti sembra che
questo renda i due termini sinonimi? a tuo parere, "collezionista" e
"numismatico" sono la stessa cosa?
> Uno così io non lo chiamerei "eterosessuale"...
Nemmeno io, Roscio. Nemmeno io...
P.
Isabella Z wrote:
>
> On Tue, 18 Dec 2001 18:03:56 +0100, "Roscio" <job...@tin.it> wrote:
>
> Mi sono riletta tutto il thread oggi e ho le idee piu' confuse di
> prima.
> Se, e sottolineo se, "pederasta" attiene solo
> a) ai maschi e
> b) ai rapporti anali,
> come si chiamano le donne che abusano sessualmente di bambini,
> indifferentemente maschi e femmine? (Si', ci sono, alcune sono anche
> madri che abusano dei figli.)
Pedofile. Analogamente a gerontofile, quelle che sono attratte solo da
vecchi, necrofile dai morti, e cosě via.
Perň che strano, mentre la pedofilia č definita come perversione, la
zoofilia č " sentimento, atteggiamento, di affetto e protezione per gli
animali" (Devoto). Mah...
> Isa
Karla
> C'entra. E' pederasta o pedofilo ?... O entrambi ?...
Entrambi. Sono sinonimi.
--
>Però che strano, mentre la pedofilia è definita come perversione, la
>zoofilia è " sentimento, atteggiamento, di affetto e protezione per
>gli animali" (Devoto). Mah...
Accidenti, mi hai colto in contropiede: ero convinto che zoofilia si
riferisse anche alla perversione, che secondo la Garzantina di
psicologia viene chiamata zooerastia (cito: "R. von Krafft-Ebing, che
ha introdotto l'uso di questo termine, ha distinto la zooerastia dalla
zoofilia").
Ciao
Frank
--
Su it.news.votazioni si può finalmente votare per la creazione di
it.cultura.linguistica.francese.
Ma era quello che dicevo io da un pezzo... :-)))
>Ma ti sembra che
> questo renda i due termini sinonimi? a tuo parere, "collezionista" e
> "numismatico" sono la stessa cosa?
Ma "sinonimo" non significa "la stessa cosa", e comunque
io non ho mai detto che sono sinonimi, ma che l'uno comprende
(e neanche in maniera completa) l'altro.
> > Uno cosě io non lo chiamerei "eterosessuale"...
>
> Nemmeno io, Roscio. Nemmeno io...
Allora, siamo d'accordo sull'essere d'accordo ?... :-)))
--
Er Roscio.
Ma le piante anemofile sono quelle che fanno le porcherie col vento ?...
(in effetti, sì, a ben vedere... ;-)))
> Però che strano, mentre la pedofilia è definita come perversione, la
> zoofilia è " sentimento, atteggiamento, di affetto e protezione per gli
> animali" (Devoto). Mah...
Ma esiste anche il termine "zooerastìa" che si riferisce alla perversione
di chi intrattiene rapporti sessuali con animali.
Perché "pederastìa" non deve indicare la perversione di chi intrattiene
rapporti sessuali con bambini ?... Tanto più che il suffisso -erasta,
oltre a indicare chiaramente l'origine sessuale del vocabolo che lo
contiene, ha assunto una connotazione negativa tipica della perversione.
--
Er Roscio.
Ma č proprio il nocciolo della questione.
Pederasta č il pedofilo o l'omosessuale attivo
(come sembra essersi attestato come significato "ufficiale")
--
Er Roscio.
> Mi sono riletta tutto il thread oggi e ho le idee piu' confuse di
> prima.
La confusione nasce (ed è nata nel thread) per il doppio
significato che si da al termine.
Il significato originario è molto simile a quello moderno
di "pedofilo", mentre nell'uso comune ha assunto il
significato di "omosessuale attivo".
> Se, e sottolineo se, "pederasta" attiene solo
> a) ai maschi e
> b) ai rapporti anali,
> come si chiamano le donne che abusano sessualmente di bambini,
> indifferentemente maschi e femmine? (Si', ci sono, alcune sono anche
> madri che abusano dei figli.)
Nella lingua popolare odierna certamente "pedofila", ma a me questo
vocabolo non piace affatto , perché sembra avere una connotazione
"positiva" (il suffisso -filo) che non si addice affatto alla gravità della
perversione.
Io credo che si tratti più che altro di un calco da altri termini medici
come "necrofilia", ecc. ma anch'essi non corrispondono all'idea
di "perversione" che dovrebbe connotare questi vocaboli.
In effetti, il necrofilo dovrebbe essere semplicemente chi
ama l'argomento morte e ciò che lo concerne, ma non
dovrebbe indicare colui che intrattiene rapporti sessuali
con cadaveri.
--
Er Roscio.
Mhm, il suffisso -filo è comunque posticcio, visto che nei composti greci
originali occupa la prima parte della parola (filosofo, filologo,
_filalete_, _filopatore_ etc).
: Io credo che si tratti più che altro di un calco da altri termini medici
: come "necrofilia", ecc. ma anch'essi non corrispondono all'idea
: di "perversione" che dovrebbe connotare questi vocaboli.
Mhmhm, perché invece il tema di _eros_ ti pare acconcio?
Ciao
jacopo
www.ordet.it
> Mhmhm, perché invece il tema di _eros_ ti pare acconcio?
Molto di piu', poiche', come gia' osservato, indica amore carnale, al
contrario di filía, filéo. A me il termine pedofilo fa l'effetto di un
goffo eufemismo, di un voler dire e non dire. Purtroppo, ormai tutti
dicono così. Propongo il neologismo "filopedia" (modellato su
filantropia) per indicare l'amore spassionato per i bambini, in modo
che nessun padre amorevole debba piu' passare per mostro.
Resto del parere che il cinefilo non è colui che pomicia nei recessi
del cinema (ho detto recessi), come il cinofilo non è un seviziatore
di cagnolini e il musicofilo non scopa al ritmo del bolero. Dunque,
non si vede perché il pedofilo dovrebb'essere un pervertito.
--
"Avevo vent'anni. Non permetterò a nessuno di dire che è
la più bella età della vita. Se qualcuno lo dice, mi metto a piangere"
(Paul Nizan & Alexandre Dumas, ad Aden vent'anni dopo)
dato ke queste perversioni sono contemplate, dai trattati, come
"parafilie" quindi, per l'esattezza il termine pedofilo dovrebbe
essere "pedoparafilo" ;-) skerzi a parte, se si può skerzare su ciò,
mi pare ke in questo caso sarebbe più appropriato il termine
"pedomane"
sul significato del quale, mi pare, non dovrebbe
esserci dubbio.
ciao, darik
> > C'entra. E' pederasta o pedofilo ?... O entrambi ?...
>
> Entrambi. Sono sinonimi.
non proprio; il pedofilo prova attrazione erotica verso bambini,
bambine, o entrambi; nella maggior parte prepuberi o intorno alla
pubertà; ciò non implica ke detti limiti possano essere oltrepassati,
al minimo come al massimo.
il pederasta è colui ke ricerca il piacere solo con ragazzi (maski),
dalla pubertà e per i primi anni adolescenziali.
in certi casi comunque i due termini possono coincidere;
un po' come tra un meccanico ed un elettrauto ;-))).
ciao, darik
>Se, e sottolineo se, "pederasta" attiene solo
>a) ai maschi e
>b) ai rapporti anali,
>come si chiamano le donne che abusano sessualmente di bambini,
>indifferentemente maschi e femmine? (Si', ci sono, alcune sono anche
>madri che abusano dei figli.)
E` conveniente accettare la classificazione dell'Associazione degli
Psichiatri USA dei disturbi mentali contenuta in un manuale intitolato
"Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders" (DSM). Il
manuale, di cui qualche anno fa è uscita la IV edizione (sigla DSM-IV),
è stato tradotto anche in italiano.
Nel DSM-IV i disturbi della sessualità sono denominati "parafilie", e
quelli che hanno per oggetto bambini di età inferiore o uguale a 13
anni, "pedofilie". Gli ammalati son detti pertanto "pedofili". Nel caso
si abbia a che fare con soggetti in giovane età, può essere definito
"pedofilo" chi abbia superato i 16 anni e sia almeno 5 anni più vecchio
dei bambini verso cui prova attrazione. Deve essere precisato se
l'attrazione sessuale sia rivolta esclusivamente, o non, a bambini di
sesso maschile, femminile o di ambo due sessi, oppure se sia limitata
all'incesto; ma non esistono vocaboli diversi da "pedofilia" per le
diverse possibilità.
Vocaboli come "pederasta" appartengono al linguaggio comune,
eventualmente a quello delle scienze storiche.
Ciao,
Ferdinando
>------------
Remove ~ from the address for direct mail
> E` conveniente accettare la classificazione dell'Associazione degli
> Psichiatri USA dei disturbi mentali contenuta in un manuale intitolato
> "Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders" (DSM). Il
> manuale, di cui qualche anno fa è uscita la IV edizione (sigla DSM-IV),
Cari Fe' e Da', col massimo rispetto, non sono del tutto d'accordo.
Infatti, credo probabile che il termine "pedofilo" (e quello, che non
è affatto "comune" o popolare, "pederasta"), esistesse gia' prima del
DSM IV. Non si tratta, dunque, di assumere senza discussione quanto
riportato nella classificazione, quanto, imro, di capire come mai tale
classificazione abbia preferito accogliere l'un termine piuttosto che
l'altro. Per quanto mi riguarda, nessuna meraviglia che uno studio
elaborato prevalentemente in area anglosassone abbia accolto il
termine piu'.. puritano :-).
Perche', sempre a mio avviso, di questo si tratta. Pedofilo, usato in
questo senso, è un termine reticente, eufemistico: si parla di "amore
per i bammbini" sottintendendo qualcosa di drammaticamente diverso.
Sul piano etimologico, "pederasta" sarebbe stato molto piu'
appropriato ma, per alcuni, troppo diretto. Nel linguaggio "comune", e
poi in quello scientifico, potrebbe essere passato quindi a indicare
tutt'altra cosa (l'attrazione verso il proprio sesso, anziché quella
per i bimbi o i giovanetti) in uno speculare gioco di dissimulazione.
> Resto del parere che il cinefilo non č colui che pomicia nei recessi
> del cinema (ho detto recessi), come il cinofilo non č un seviziatore
> di cagnolini e il musicofilo non scopa al ritmo del bolero.
Quello che č assurdo č che l'appassionato di musica viene chiamato
"melomane", con una chiara connotazione patologica che ovviamente
non esiste...
--
Er Roscio.
> Quello che è assurdo è che l'appassionato di musica viene chiamato
> "melomane", con una chiara connotazione patologica che ovviamente
> non esiste...
Be', uno puo' essere ironicamente definito come "malato per la
musica", o, in questo caso, "pazzo per la melodia"...
Ma nel caso dei pedofili non c'è niente di ironico.
> Er Roscio.
Er Pelato
Mi chiedo allora perché tu abbia così sostenutamente contestato il mio primo
intervento, nel quale scrivevo: «"pederasta", anche quando fa "pederasti" al
plurale, non è sinonimo
di "omosessuale"». Se la pensavi come me...
Un saluto.
P.
> Non si tratta, dunque, di assumere senza discussione quanto
>riportato nella classificazione, quanto, imro, di capire come mai tale
>classificazione abbia preferito accogliere [SNIP] il
>termine piu'.. puritano :-). [SNIP]
>Sul piano etimologico, "pederasta" sarebbe stato molto piu'
>appropriato ma, per alcuni, troppo diretto
In psichiatria l'attrazione sessuale verso i bambini è denominata
"pedofilia" da almeno 40 anni. Viene utilizzato ad esempio il termine
"pedofilia", e ignorato del tutto il termine "pederastia", nei trattati
universitari di Psichiatria di Ey, Bernard e Brisset (Masson, 1979) e di
Sarteschi e Maggini (Goliardica, 1982; Sartesci usa in realtà il termine
"paidofilia", p. 190), oltre che nel Dizionario di psicologia di Amedeo
Dalla Volta (Giunti e Barbèra, 1961).
Il termine "pederasta" l'ho sentito utilizzare nel linguaggio comune
esclusivamente come sinonimo generico di omosessuale maschile.
"Pederastia" non può essere sinonimo di "pedofilia": potrebbe descrivere
bene la perversione di Socrate, non quella di Humbert-Humbert.
Sul Rocci ho trovato "filopaideia" = affetto per gli adolescenti
(registrato in Plutarco, Moralia), e "filopaidos" = amante dei fanciulli
/ ragazzi (registrato fra gli altri in Platone, Republica, 474). Non so
in che senso un filopaidòs amasse i fanciulli; ma, come diceva il
Laocoonte, a pensar male dei Greci non si sbaglia.
E io continuo a sostenere che con l'italiano si snoccioli poco... :-)))
Tu hai affermato che tra "pederasta" e "omosessuale" c'č una
bella differenza, mentre io ho risposto che sono simili, pur
non essendo la stessa cosa...
> Un saluto.
Due. E buone feste.
--
Er Roscio.
>Tu hai affermato che tra "pederasta" e "omosessuale" c'è una
>bella differenza, mentre io ho risposto che sono simili, pur
>non essendo la stessa cosa...
Da un punto di vista logico, si puo' dire che due concetti sono simili
se uno include l'altro?
Mumble...
Certo, Il gatto e la tigre sono simili (anche se rimane una bella
differenza), ma si può dire che "gatto" e "felino" sono concetti
simili?
Poiché il secondo include tutti i possibili predicati del primo, è
ovvio che ci sia una sorta di "somiglianza", ma mi pare scorretto (da
un punto di vista logico, l'unico che ci interessa ormai) usare il
termine "simili". In un certo senso potremmo dire che anche "gatto"
e "mammifero" sono concetti simili, "gatto" e "animale", ecc. ecc.
Io userei "simile" solo per concetti che si trovano allo stesso grado
di specificità, ma dovrei ritirare fuori i miei vecchi tomi di logica
per essere più preciso.
Si'. Due triangoli possono essere simili se uno include l'altro:
tagliando un triangolo isoscele con un segmento parallelo alla base si
ottengono due triangoli simili, aventi angoli uguali e lati in
proporzione.
> Poiché il secondo include tutti i possibili predicati del primo, è
> ovvio che ci sia una sorta di "somiglianza", ma mi pare scorretto (da
> un punto di vista logico, l'unico che ci interessa ormai) usare il
> termine "simili". In un certo senso potremmo dire che anche "gatto"
> e "mammifero" sono concetti simili, "gatto" e "animale", ecc. ecc.
Certo, possono essere piu' o meno simili, ma mi pare che la
similitudine sia innegabile. Sono un gatto e un leone simili? E se non
sono simili sono uguali? O completamente diversi? Quartum non datur.
Gli auguri a parte.
--
Legge di Beckham BC=K
Bellezza moltiplicata per cervello e' uguale a una costante.
> bon Noel, feliz Navidad y prospero año nuevo, merry Christmas and
> happy new year, tanta guri, xlort yuhijkomanika zdronk wasala yhöppet
> lassalle pneelrood patumi konstanza djak.
>
Susumya Christiomsaskal omrya susumy'i kamra saskali.
>> Da un punto di vista logico, si puo' dire che due concetti sono
>> simili se uno include l'altro?
>Si'. Due triangoli possono essere simili se uno include l'altro:
[...]
Mi pare un esempio inappropriato. A parte l'uso tecnico del termine
"simile" che è proprio della *geometria* (qui si parlava di logica),
non mi pare che il modo in cui un concetto più ampio (animale)
comprende un concetto più ristretto (gatto) sia *simile* [ :o))) ] al
modo in cui un triangolo, fisicamente, ne contiene un altro.
>> Poiché il secondo include tutti i possibili predicati del primo, è
>> ovvio che ci sia una sorta di "somiglianza", ma mi pare scorretto
>> (da un punto di vista logico, l'unico che ci interessa ormai) usare
>> il termine "simili". In un certo senso potremmo dire che anche
>> "gatto" e "mammifero" sono concetti simili, "gatto" e "animale",
>> ecc. ecc.
>Certo, possono essere piu' o meno simili, ma mi pare che la
>similitudine sia innegabile. Sono un gatto e un leone simili? E se
>non sono simili sono uguali? O completamente diversi? Quartum non
>datur.
Gatto e leone sono simili fisicamente, non so se lo siano
concettualmente. Se io ti dicessi "ho un leone a casa mia" e poi
scoprissi che possiedo solo un micio, accetteresti la spiegazione "Sì,
mi sono sbagliato, ma più o meno i concetti si equivalgono"?
Tuttavia qui il problema è un altro: si parlavo di due concetti dove
uno (omosessuale) *include* l'altro (pederasta). Mi pare ovvio che è
un grave peccato di superficialità usare i due in modo intercambiabile
(e qui il politically correct c'entra poco): è evidente che tutti i
gatti sono animali, molto meno [ :o) ] che tutti gli animali siano
gatti.
>Gli auguri a parte.
Io invece te li faccio qui. :o))
> Susumya Christiomsaskal omrya susumy'i kamra saskali.
Ora capisco perche' i dolci di natale si chiamano susumelle :-)
Calabrianews, 25 dicembre
> Mi pare un esempio inappropriato. A parte l'uso tecnico del termine
> "simile" che è proprio della *geometria* (qui si parlava di logica),
> non mi pare che il modo in cui un concetto più ampio (animale)
> comprende un concetto più ristretto (gatto) sia *simile* [ :o))) ] al
> modo in cui un triangolo, fisicamente, ne contiene un altro.
No? E pecche'? La geometria pone dei criteri *logici* (prima che
pratici) di similitudine che, in mancanza di meglio, mi pareva
potessero essere utili. Non ho alcuna intenzione di imbarcarmi in
lunghe discussioni il giorno di Natale (molto meglio riflettere sui
rapporti fisici e storico-geografici tra panettone e pitta 'nchjusa),
ma sta' a sentire. La classificazione binomia tuttora in uso nelle
scienze naturali si basa(va) su criteri di similitudine: la specie
gatto domestico, la specie leone e la specie pantera rosa si ritengono
parte di uno stesso genere, o di una stessa famiglia, sulla base
dell'osservazione che consente di individuare (alcuni) caratteri in
comune. Logico che il naturalista ben avvertito non sottovaluterebbe
le differenze, piccole ma sostanziali, che passano tra animali simili
(simili non vuol dire identici, solo somiglianti, spesso
superficialmente) e, come starebbe attento a non uscire all'addiaccio
con una giacchetta al posto del cappotto (tutti e due sono indumenti
abbottonati sul davanti), cosi' immagino che non prendera' in casa una
pantera perche' somiglia a un gatto domestico.
> Tuttavia qui il problema è un altro: si parlavo di due concetti dove
> uno (omosessuale) *include* l'altro (pederasta). Mi pare ovvio che è
> un grave peccato di superficialità usare i due in modo intercambiabile
Certo. Sul punto in questione sono d'accordo.
[megasnip]
>>Tuttavia qui il problema è un altro: si parlavo di due concetti dove
>>uno (omosessuale) *include* l'altro (pederasta). Mi pare ovvio che è
>>un grave peccato di superficialità usare i due in modo
>> intercambiabile
>Certo. Sul punto in questione sono d'accordo.
Allora abbiamo discusso tanto per niente? :o))
>Legge di Beckham BC=K
>Bellezza moltiplicata per cervello e' uguale a una costante.
Ecco perché sono così intelligente...
;-(((
Ciao
> Roscio ha scritto nel messaggio ...
> >"Felice Saltafossi" wrote in message
>
> >Tu hai affermato che tra "pederasta" e "omosessuale" c'è una
> >bella differenza, mentre io ho risposto che sono simili, pur
> >non essendo la stessa cosa...
>
> Da un punto di vista logico, si puo' dire che due concetti sono simili
> se uno include l'altro?
A parte battute scurrili, non mi pare che l'uno "includa" l'altro.
Sono "simili", perlappiunto, ma ciascuno ha le sue peculiarità.
Come ho già detto, non tutti gli omosessuali sono pederasti,
così come non tutti i pederasti sono omosessuali (e qui entra
nuovamente il discorso sul "vero" significato di "pederasta")
> Io userei "simile" solo per concetti che si trovano allo stesso grado
> di specificità, ma dovrei ritirare fuori i miei vecchi tomi di logica
> per essere più preciso.
E' come dici, infatti, ma è anche quello che dico io !... :-)))
I due concetti solo simili, anche se non si "includono" a vicenda !!!...
:-)))
--
Er Roscio.