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Dare del voi

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Lisa

unread,
Feb 3, 2003, 4:23:00 AM2/3/03
to
volevo chiedere se in alcuni posti dell'italia è anche obbligatorio dare del
"voi" a una persona anziana.
per esempio se parlo con mia nonna/o:"ciao nonna, come state?"
qualche volta capita anche che una persona da il voi a una persona giovane
perchè non sa se dare il lei o il tu.
ho sentito che in francia nella svizzera o in russia e in qualche posto in
germania è obbligatorio.
(scusate il mio italiano)
cari saluti

convinto

unread,
Feb 3, 2003, 9:03:25 AM2/3/03
to

"Lisa" <in...@larcher-ohg.it> ha scritto nel messaggio
news:b1lc6d$okv$1...@fata.cs.interbusiness.it...

> volevo chiedere se in alcuni posti dell'italia è anche obbligatorio dare
del
> "voi" a una persona anziana.

è una questione di zone geografiche: nella maggior parte si dà del "lei"
mentre in alcune zone del sud (Calabria per esempio) del "voi", che io sento
più arcaico. A volte è una forma di rispetto per gli antenati (ad esempio in
Trentino i figli di circa 50 anni danno del voi ai loro genitori).
Interessante (secondo me almeno) notare come i fumetti più popolari
d'Italia, e cioè i Bonelli (Tex, Dylan Dog, Zagor ecc.) non hanno mai perso
il "voi".

> qualche volta capita anche che una persona da il voi a una persona giovane
> perchè non sa se dare il lei o il tu.

questa non l'ho mai sentita


laverdure

unread,
Feb 3, 2003, 10:23:17 AM2/3/03
to
In news:b1lsrd$1446ec$1...@ID-158676.news.dfncis.de, convinto typed:
: Interessante (secondo me almeno) notare come i

: fumetti più popolari d'Italia, e cioè i Bonelli (Tex, Dylan Dog,
: Zagor ecc.) non hanno mai perso il "voi".

Perso?
L'uso del "voi" (al posto del "lei") era stato prima raccomandato, poi
imposto, durante il fasciscmo, perché il "lei" suonava troppo poco italiano.
Alla caduta del regime, si ritornò al "lei", e chi usava il "voi" ostentava
magari un certo rimpianto per il ventennio.
Ma Dylan Dog, Zagor etc sono ben successivi a questi fatti, no?
Del resto, nei fumetti di Walt Disney, almeno fino a una decina d'anni fa
(non sono più aggiornato, quando leggo una storia di Paperino che ha il
cellulare ci rimango male), rimaneva inossidabile il "voi". Che sia una
soluzione migliore per evitare possibilità di equivoci, visto che quasi
tutto il testo è in discorso diretto?

Ciao

jacopo
--
www.ordet.it
icq 62018455


convinto

unread,
Feb 3, 2003, 10:57:00 AM2/3/03
to

"laverdure" <lave...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:FPv%9.122072

> imposto, durante il fasciscmo, perché il "lei" suonava troppo poco
italiano.

si dice fosse stata una "velina" di Storace che con eccessiva solerzia
malinterpretò una affermazione di Mussolini


> Ma Dylan Dog, Zagor etc sono ben successivi a questi fatti, no?

Non troppo: Tex è del '48. Zagor degli anni '60

> cellulare ci rimango male), rimaneva inossidabile il "voi". Che sia una
> soluzione migliore per evitare possibilità di equivoci, visto che quasi
> tutto il testo è in discorso diretto?

Forse è per questo, hai ragione. In generale comunque il "Voi" l'ho sempre
sentito come aritficioso e troppo arcaico e per questo non l'ho mai del
tutto accettato.


Levic

unread,
Feb 3, 2003, 7:16:23 PM2/3/03
to
Il giorno Mon, 3 Feb 2003 10:23:00 +0100, "Lisa" <in...@larcher-ohg.it> ha
scritto:

>volevo chiedere se in alcuni posti dell'italia è anche obbligatorio dare del
>"voi" a una persona anziana.

e' un uso antiquato che e' venuto tramontando progressivamente dalla fine
dell' ottocento in qua. il voi e' ancora usato in alcune zone d'italia, ma
raramente. il 'lei' invece e' d'uso corrente dappertutto.

>per esempio se parlo con mia nonna/o:"ciao nonna, come state?"

no, usa il tu, e' molto piu' comune

>qualche volta capita anche che una persona da il voi a una persona giovane
>perchè non sa se dare il lei o il tu.

no, questo proprio non e' vero

ciao

--
LeViC

Zanzo

unread,
Feb 4, 2003, 2:43:07 AM2/4/03
to

"convinto" <conv...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:b1lsrd$1446ec$1...@ID-158676.news.dfncis.de...

>
> è una questione di zone geografiche: nella maggior parte si dà del "lei"
> mentre in alcune zone del sud (Calabria per esempio) del "voi", che io
sento
> più arcaico.
Il famoso *vossia*

>A volte è una forma di rispetto per gli antenati (ad esempio in
> Trentino i figli di circa 50 anni danno del voi ai loro genitori).

Mio padre (siciliano, classe 1932) dava del Vossia ai suoi genitori.
In Friuli esiste il termine dialettale *Vu*, corrispondente al Voi, che si
usa come forma di rispetto verso le persone molto anziane (ma non con i
parenti, ai quali ho sempre sentito dare del tu).

Mandi, Zanzo


Lisa

unread,
Feb 4, 2003, 10:35:41 AM2/4/03
to

>
> >qualche volta capita anche che una persona da il voi a una persona
giovane
> >perchè non sa se dare il lei o il tu.
> no, questo proprio non e' vero

però è capitato anche a me ed io non sono anziana (30 anni) ;)
>
> ciao
>
> --
> LeViC


Levic

unread,
Feb 4, 2003, 12:29:25 PM2/4/03
to
Il giorno Tue, 4 Feb 2003 16:35:41 +0100, "Lisa" <in...@larcher-ohg.it> ha
scritto:

>però è capitato anche a me ed io non sono anziana (30 anni) ;)

cioe' ti hanno dato del voi perche' non sapevano se darti del tu o del lei?
sei sicura che sia stato per questo motivo?
mi sembra molto strano...

a volte le persone anziane danno del voi ( e non del lei ) a persone piu'
giovani ma non perche' sono incerte se usare il tu o il lei ma perche' un
tempo si usava cosi': cioe' i giovani davano del lei agli anziani e gli
anziani davano del voi ai piu' giovani, se non erano in confidenza
sufficientemente per dare del tu

quindi signora o signorina Lisa datemi del lei :-P

--
LeViC

Levic

unread,
Feb 4, 2003, 12:33:15 PM2/4/03
to
Il giorno Tue, 04 Feb 2003 07:43:07 GMT, "Zanzo" <za...@freemail.it> ha
scritto:

>> in alcune zone del sud (Calabria per esempio) del "voi", che io
>> sento più arcaico.
> Il famoso *vossia*

non vorrei dire una sciocchezza, ma il 'vossia' corrisponde a 'vostra
signoria' e si usa con la terza persona singolare, non con la seconda
plurale: quindi equivale a 'lei' non a 'voi'

--
LeViC

Lisa

unread,
Feb 5, 2003, 2:16:49 AM2/5/03
to
sono sicurissima che mi ha dato, e non solo a me, (il mio medico di fiducia)
il voi per quello motivo, perņ adesso ha cambiato il voi al tu ;) forse
sembrava stupido anche a lui.
allora la ringrazio per avermi risposto ma non darmi del voi per cortesia.
cari saluti
>
> >perņ č capitato anche a me ed io non sono anziana (30 anni) ;)

Roscio

unread,
Feb 5, 2003, 3:47:11 AM2/5/03
to
"Lisa" <in...@larcher-ohg.it> ha scritto nel messaggio
news:b1omf7$lc1$1...@grillo.cs.interbusiness.it...

A volte capita, quando non si sa se dare del lei o del tu
(o per meglio dire, quando si vorrebbe dare del tu
e si vuole evitare la "distanza" del lei), di dare del voi
intendendo rivolgersi all'interlocutore *e contemporaneamente*
a un ipotetico altro soggetto, in modo che il voi sia giustificato
e ci si possa togliere dal disagio di decidere come rivolgersi
alla persona a cui si parla.

--
Er Roscio.


Teresa

unread,
Feb 5, 2003, 1:40:51 PM2/5/03
to

> > Ma Dylan Dog, Zagor etc sono ben successivi a questi fatti, no?
>
> Non troppo: Tex è del '48. Zagor degli anni '60

Salve a tutti.
Riporto qui un intervento di Alfredo Castelli, creatore di Martin Mystere,
tratto
dalla mailing list dedicata al personaggio e poi ripreso sul numero 248 del
suo
albo mensile:

<<E' una sorta di tradizione narrativa. Il "voi" lo si usa nel fumetto da
molto tempo; non tutte, ma la maggior parte delle serie Bonelli (non solo
Martin Mystère) usa il "voi". Anche in molti gialli "classici" si usa per
tradizione il voi, per esempio nei romanzi di Nero Wolfe [...].
Ricordo di aver letto con un certo disagio una
decina d'anni fa o giù di lì un romanzo di Wolfe in cui si usava il "lei";
non era comunque uno dei migliori (decisamente il meno riuscito tra quelli
di Robert Goldsborough, il successore di Rex Stout), ma l'uso del "lei" mi
ha creato in partenza una specie di pregiudiziale...

Aggiungo: Tutti sappiamo che Mussolini ha vietato l'uso del "lei", e questo
ha creato non solo la falsa idea che prima tutti si dessero del lei e poi
siano stati costretti a darsi del voi, ma anche quella che i dialoghi dei
romanzi (il Nero Wolfe della situazione), dei film e dei fumetti fossero
tradotti con il "voi" per disposizioni del MinCulPop. In realtà le cose sono
più complicate. In latino c'era un unico pronome allocutivo "tu" ("Morituri
TE salutant", rivolto a Cesare dagli schiavi); il "vos" è stato usato per
breve tempo solo nel periodo imperiale, ed è ritornato in segno di rispetto
("voi" significa "più volte tu", è come dire a qualcuno che vale il doppio)
ai tempi di Dante. Intorno al '600, portato forse dagli spagnoli ("Como esta
usted?"), è arrivato anche il "lei": fino al secolo scorso c'erano dunque
tre pronomi: "tu" confidenziale, come adesso; "voi" di rispetto (in certi
casi usato anche nei confronti ai genitori); "lei" usato in segno di massimo
rispetto e con i vecchi [...], o al posto del "voi" in certe città
particolarmente influenzate
dalla lingua spagnola (e tedesca), come per esempio Milano. L'allocutivo "di
rispetto" più in uso in quei tempi era dunque il voi (vedi "Amarcord"); in
realtà il fascismo - a nome del suo curioso concetto di "cameratismo" - si
batteva contro il lei "discriminante", cioè quello di "massimo rispetto".
Più avanti si è diffuso l'attuale uso del lei, grazie anche alla radio e
alla TV. Ma non del tutto: l'uso del "voi" è ancora piuttosto praticato in
molte zone del sud.

I romanzi popolari (tra cui i polizieschi) e i fumetti venivano dunque
normalmente tradotti con il "voi", e la cosa era tra l'altro facilitata dal
fatto che sia francesi sia anglosassoni - i maggiori produttori di questi
prodotti - utilizzano tuttora questo allocutivo. L'uso è continuato fino a
oggi, un po' perchè ci siamo abituati dal punto di vista "musicale" (sentire
Archie Goodwin che da del lei a Nero Wolfe è come sentire il gesso che
stride sulla lavagna), e un po' perchè semplifica le cose e crea meno
confusioni ("Commendatore, ho visto Jinx abbracciato a sua moglie" "E con
ciò?" "Commendatore, le do del tu un attimo: ho visto Jinx abbracciato a tua
moglie") [...]>>

ciao
Teresa


fbarnoin

unread,
Feb 6, 2003, 2:58:43 AM2/6/03
to
In Francia (Parigi, le Nord..), volte capita(va?), quando non si sa se dare
del "vous" o del "tu"

(o per meglio dire, quando si vorrebbe dare del "tu" e si vuole evitare la
"distanza" del "vous"), di dare del ... "il" (terza persona singolare).

Salut à tous!

Le Fred

"Roscio" <ser...@libero.it> a écrit dans le message news:
jc40a.83343$YG2.2...@twister1.libero.it...

alenochkin

unread,
Feb 7, 2003, 12:04:58 PM2/7/03
to
In Russia non e obbligatorio dare del tu a tutte le persone anziane... per
esempio quando si tratta di mia nonna le do del tu senza problemi e non mi
immagino come potrebbe essere diverso.
Ma quando si tratta di una persona piu anziana di te e per di piu
sconosciuta si da sempre del voi (non esiste la forma del lei)

Lisa пишет в сообщении ...
>volevo chiedere se in alcuni posti dell'italia Х anche obbligatorio dare


del
>"voi" a una persona anziana.
>per esempio se parlo con mia nonna/o:"ciao nonna, come state?"
>qualche volta capita anche che una persona da il voi a una persona giovane

>perchХ non sa se dare il lei o il tu.


>ho sentito che in francia nella svizzera o in russia e in qualche posto in

>germania Х obbligatorio.

gianni morando

unread,
Feb 8, 2003, 5:43:50 PM2/8/03
to
"Lisa" <in...@larcher-ohg.it> wrote in message news:<b1lc6d$okv$1...@fata.cs.interbusiness.it>...

Mio padre (nato in un paese del sud Sicilia) ... dava del "voi" a suo
padre ... e gli baciava la mano!
Sua nonna (nonché mia bisnonna) dava del "voi" al marito ... ma non so
cosa gli baciasse ...

Mio padre in alcuni momenti della mia fanciullezza pretendeva che gli
baciassi la mano ... se non ricordo male in questo l'ho sempre deluso
...

Sempre in questo paese, tutti i contadini fino alla prima metà del
secolo scorso davano del "Voscenza" (Vostra eccellenza) ai
proprietari.
Mio padre (scomparso nel 1967) lo pretese sempre ...

saluti storici, Gianni

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