Grazie
P.S. Attenzione al crosspost, e scusatemi per questo.
il mio modesto parere è che , con quest ' espressione , si tenti , secondo
una pittoresca espressione della lingua italiana , di raddrizzare le gambe
ai cani
cartesio non è mai stato un tipo pragmatico , tant ' è che , per escogitare
il suo ' cogito ' , deliberò di rinchiudersi in una stufa situata all '
interno di una stanza buia
pragmatico sarà stato locke , o comte , o , fra gli antichi , democrito ; i
' materialisti ' sono pragmatici , e marx sostenne il primato della prassi
sulla teoria
ma il povero cartesio affermò che la realtà si poggia sul pensiero ( non su
un pensiero divino , come per i religiosi o platone ) , e quindi nel suo
caso ci troviamo in presenza di un idealismo radicale , tant ' è che , a
rigore , non si dovrebbe nemmeno parlare di dualismo cartesiano , in quanto
la ' res extensa ' non potrebbe sussistere senza la ' res cogitans '
perciò la tua domanda mi ha incuriosito , e ho fatto una ricerca sul web , e
credo d ' aver capito
i responsabili di questa operazione sono i fenomenologi , che portano alle
estreme conseguenze la teoria kantiana secondo la quale la realtà porta il
marchio della soggettività ( ogni ' oggetto ' è appercepito solo mediante
delle forme ' a priori ' )
husserl , in uno scritto intitolato ' meditazioni cartesiane ' , tanto
impeccabile nella forma quanto insulso nelle conclusioni , individuò in
cartesio il fondatore di quella teoria della ' soggettività trascendentale '
che , attraverso kant , porta fino a lui
che cos ' è , quindi , per i fenomenologi , la pragmatica cartesiana ? è il
tentativo di descrivere la soggettività in termini esperienziali piuttosto
che postularla , per dare a tali indagini un valore scientifico
cartesio non c ' entra nulla
un punto di partenza per approfondire potrebbe essere l' opera di husserl
che ti ho citato , o , per una valutazione della ' pragmatica kantiana ' dal
punto di vista fenomenologico , questo sito ( in spagnolo ) :
http://www.icfes.gov.co/revistas/ideasval/iv106/kuhlmann.html
ciao
heliogabalus
--
' Est enim philosophia paucis contenta judicibus, multitudinem consulto ipsa
fugiens, eique suspecta et invisa '
Cic., Tusc.quaest., lib. II, cap. I
Cmq, grazie
Ciao
"heliogabalus" <heliog...@ngi.it> ha scritto nel messaggio
news:c27v6k$1ial9u$1...@ID-52897.news.uni-berlin.de...
> La tua spiegazione è filosofica e non fa una grinza
> (almeno suppongo, io con la filosofia non ho un buon
> rapporto) but... l'espressione l'ho letta nel titolo di un
> articolo sul Journal of Pragmatics che tratta articoli di
> linguistica pragmatica, linguistica non filosofia. Ma se
> Cartesio è un idelaista le coordinate cartesiane cosa
> sono? :)
>
> Cmq, grazie
> Ciao
In effetti ricordo che in teoria dei linguaggi (branca
dell'informatica teorica) si distingueva fra sintassi,
semantica e pragmatica.
Più di questo non so, ho studiato solo un po' della prima.
--
oggi no, domani sì
ciao, rispondo in reply a te anche se avrei potuto farlo per il post di
heliogabalus che trovo interessante e a cui come appendice aggiungerei
quello che sto per dire.
dunque, oltre alla spiegazione storico filosofica ce ne potrebbe essere
anche una linguistica. l'aggettivo 'cartesiano' viene ad esempio utilizzato
nella lingua francese parlata e scritta (ex. ' mio cugino è una persona
davvero cartesiana'), come sinonimo di 'logico, metodico, razionale, solido'
(v. 'cartésien' - le petit robert, dictionnaire de la langue française).
bisognerebbe sapere bene di cosa tratta l'articolo, sapere se chi lo ha
scritto è un anglofono o un francese che scrive in inglese o un francese che
è stato tradotto in inglese ecc. tutto questo per ben capire qualche
accezione considerare.
ma trovo che la spiegazione filosofica che ti è già stata data sia, come ho
già detto, interessante.
dimenticavo, questo è il mio primo post!
ciao a tutti,
andrea v.
[cut]
> dunque, oltre alla spiegazione storico filosofica ce ne potrebbe essere
> anche una linguistica. l'aggettivo 'cartesiano' viene ad esempio
utilizzato
> nella lingua francese parlata e scritta (ex. ' mio cugino è una persona
> davvero cartesiana'), come sinonimo di 'logico, metodico, razionale,
solido'
> (v. 'cartésien' - le petit robert, dictionnaire de la langue française).
[cut]
mi accorgo ora che anche nella lingua italiana 'cartesiano' può essere usato
come sinonimo di razionale ecc. (
http://www.sapere.it/gr/DictionarySearchServlet?DS_action=ItalySearch&DS_res
Type=14&ricerca=true&DS_userInput=cartesiano ). il fatto è che io non l'ho
mai sentito riferito a persone o cose al di fuori dell'ambito filosofico o
matematico. mentre nella lingua francese viene correntemente usato come
nell'esempio che proposto prima.
andrea v.