>Si dice Tanzània o Tanzanìa?
Tanzània.
(Pronuncia corroborata anche dall'originale swahili).
Pero' una curiosità ora me la togli: come mai era cosi' importante?
Arf, your Rottweiler®
>Si dice Tanzània o Tanzanìa?
Presumo Tanzanìa, con la "i" accentata.
Per motivi familiari nell'ultimo lustro ho ascoltato spesso canzoni per
bambini. Nello Zecchino d'oro del 1995 venne presentata una canzone
intitolata "Tanzanìa-e", scritta da un artista di quel paese (Kapinga) e
cantata, sia nella lingua locale (kiswahili?) che in italiano, da una
bambina proveniente dalla Tanzania. All'ascolto si avverte chiaramente
la pronuncia "Tanzanìa", mentre nel testo allegato al CD la "i" di
Tanzania è accentata. Trascrivo alcuni di quei versi:
Tanzanìa-e / Terra mia-a
Tanto bella sei / Col cielo azzurro che hai...
Tanzanìa-e / Nchi yangu-e
Yape ndeza-e / Karibuni muione...
Ciao
Ferdinando
>------------
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Al proposito, una mia ex ragazza scrisse, in una tesina di linguistica:
The United Republic of Tanzania is in East Africa and has a population of
about 15 million. It is an ex British colony geographically composed of what
was once the island of Zanzibar and Tanganyika. As far as its linguistic
position is concerned, Fasold (1990, p.266) claims that it is difficult to
report the exact number of languages spoken in this country, most of all
because of the absence of " linguistic censuses" after Tanganyika and the
island of Zanzibar (ex British colonies and now part of the present
Tanzania) gained their independence and, moreover, because of the difficulty
of distinguishing between Tanzanian languages in their own right and
"mutually intelligible dialects". Finally, Fasold mentions the existence of
135 "different linguistic units", each of them related to a given tribe. Of
these 135 languages, Swahili was first chosen by the first President of
Tanzania as the official language of the nation for a number of well
grounded reasons. In its early history, the language was spoken by a small
percentage of the population, but, by the nineteenth century, it had started
being widely used as a lingua franca (a means of communication among people
of different languages) for business purposes and as the language of
education. These activities led to its being generally learned as a second
language by native people. Even the Germans, who administered a part of the
present Tanzania from 1890 until the end of the First World War (Fasold,
1990, p.267), learned Swahili as a medium of communication with their local
African administrators. Moreover, Swahili served as the lingua franca of the
anti-colonial movement for independence, acting in this way as a link
between the different tribes who each had different first languages (Janet
Holmes, 1992, p.113). In 1967, in spite of its linguistic variety, Tanzania
recognized Swahili as its national language.
Ciao,
Nicola
--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).
>> "Tanzanìa-e", scritta da un artista di quel paese (Kapinga) e
>> cantata, sia nella lingua locale (kiswahili?)
>
> Al proposito, una mia ex ragazza
Scusa la curiosità, l'hai piantata perché cantava canzoni della
Tanzania? [1]
> Of
>these 135 languages, Swahili was first chosen by the first President of
>Tanzania as the official language of the nation for a number of well
>grounded reasons.
Questo primo presidente, Nyerere, era un poliglotta. Aveva tradotto fra
l'altro alcune tragedie di Shakespeare in (ki)swahili [2].
Ciao,
Ferdinando
---
[1] Ho avuto a che fare in passato con la musica della Tanzania.
Frequentavo l'Università a Pisa e avevo trovato in affitto, con altri
studenti, un appartamento nuovo e stranamente molto economico: l'affitto
era addirittura inferiore all' "equo canone" da poco introdotto
(eravamo nel '78). Nei mesi di settembre e ottobre abbiamo passato il
tempo nello studio e nel fare ipotesi sulla nostra straordinaria
fortuna. Poi, con l'inizio delle lezioni, tornarono gli studenti
tanzaniani che abitavano nell'appartamento sopra il nostro.
Cosa facessero di giorno non l'ho mai saputo. Alle 22 cominciavano a
cantare, suonare, e ballare, e continuavano fino alle 3 del mattino
successivo. Qualche volta sono salito su a protestare. Ma chi mi apriva
la porta mi disarmava mostrando sincera felicità per la mia visita e,
sempre ballando, mi faceva segno di unirmi a loro. Per cortesia
accettavo l'invito, e mi trovavo così in compagnia dei 4 tanzaniani e di
altri 4 o 5 assonnati e rassegnati coinquilini saliti verosimilmente
anch'essi per chiedere una tregua. A gennaio trovai posto in un altro
appartamento.
[2] Non è che hai piantato la ragazza perché nella tesina ha scritto
"Swahili" invece di "kiswahili"? Ho letto da qualche parte che "Swahili"
è il nome di una popolazione, "kiswahili" della lingua. Ma naturalmente
potrei ricordare male.
> > Al proposito, una mia ex ragazza
>
> Scusa la curiosità, l'hai piantata perché cantava canzoni della
> Tanzania?
Curiosità? Diciamo pure che sei un tantino "indiscreto"... :-)
Comunque, ti debbo dire di no, non era affatto canterina (per fortuna),
anche se non mostrava per i Beatles e per la mia musica preferita lo stesso
interesse che palesavo io.
> Cosa facessero di giorno non l'ho mai saputo. Alle 22 cominciavano a
> cantare, suonare, e ballare, e continuavano fino alle 3 del mattino
> successivo.
Almeno era musica. Un'altra mia ex (e adesso non fare commenti o domande
indiscrete :-)) aveva, sopra di lei, degli Hare Krisna che ripetevano per
ore e ore i loro mantra! Che monotonia! E a bussare contro il soffitto manco
sentivano, erano come in trance!
> [2] Non è che hai piantato la ragazza perché nella tesina ha scritto
> "Swahili" invece di "kiswahili"? Ho letto da qualche parte che "Swahili"
> è il nome di una popolazione, "kiswahili" della lingua. Ma naturalmente
> potrei ricordare male.
Cosí pare, sebbene il testo dal quale aveva tratto la notizia riportasse
"Swahili". E comunque ti assicuro che in àmbito sentimentale sono molto meno
"purista" che in àmbito linguistico :-)
> Almeno era musica. Un'altra mia ex (e adesso non fare commenti o
> domande
> indiscrete :-))
Niente commenti; solo una osservazione: tutte le donne di cui parli sono
tue ex. Una che sia rimasta tua fidanzata c'č?
P.
--
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> Niente commenti; solo una osservazione: tutte le donne di cui parli sono
> tue ex. Una che sia rimasta tua fidanzata c'č?
Ma sei davvero indiscreto! :-)
Ti assicuro che sono coincidenze, altre volte ho parlato di "mie
amiche", "miei amici", etc. Tante volte ho parlato di una mia ragazza (senza
dire "ex"). Semplicemente, cāpita che alla mia etā uno abbia avuto alcune
ex. Ti sembra tanto strano? :-)
Anch'io ho pensato a questa canzone e a tutto quel che segue.
Posso dire "duplico" ?... :-)))
--
Er Roscio.
>> Tanzanìa-e / Nchi yangu-e
>> Yape ndeza-e / Karibuni muione...
>
>Anch'io ho pensato a questa canzone e a tutto quel che segue.
>Posso dire "duplico" ?... :-)))
Ma certo.
A proposito di ascolti. Mi ero chiesto "Me se diciamo Tunisìa e Algerìa,
perché mai non dovremmo dire Tanzanìa" e, forse influenzato dalla
lettura dei messaggi di Louis Mariani, avevo ipotizzato che fosse colpa
dell'imperialismo culturale "anglo-sassone": "pronunceremmo normalmente
e correttamente Tanzanìa", pensavo, "ma per colpa della CNN abbiamo
adottato una pronuncia errata, quella anglo-sassone, Tanzània".
Mi sono allora ricordato di avere Bookshelf '94, un bellissimo CD-Rom,
contenente fra l'altro The Columbia Encyclopedia e il Roget's Thesaurus,
che permette oltre tutto di ascoltare la pronuncia (anglo-sassone) delle
singole voci. Ho caricato il programma, cercato la voce "Tanzania",
cliccato sull'icona dell'altoparlante e ascoltato un chiaro "Tanzanìa"
(la cui pronuncia, secondo Bookshelf, viene trascritta "tàn´ze-nê¹e").
Anche in anglo-sassone si pronuncia "Tanzanìa", dunque.
Ciao
Ferdinando
> A proposito di ascolti. Mi ero chiesto "Me se diciamo Tunisìa e Algerìa,
> perché mai non dovremmo dire Tanzanìa" e, forse influenzato dalla
Pero' diciamo MauritAnia, GermAnia ...