Non "dovrebbe" essere "mandarGlielo"?
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Adam Atkinson (gh...@mistral.co.uk)
Never attribute to malice that which is adequately explained by
incompetence.
> Non "dovrebbe" essere "mandarGlielo"?
Forse quarant'anni fa. Ora queste "raffinerie"* non le usa nessuno.
*bada che scherzo :-)
>Nelle lettere formali, si usano le maiuscole per Lei, La, Le,
>mandarLe, vederLa, ecc. Ma non in "mandarglielo", a quanto pare.
>
>Non "dovrebbe" essere "mandarGlielo"?
Premesso che personalmente non mi piace usare le lettere maiuscole in
quel caso, trovo "mandarglielo" in qualche modo maleducato, o comunque
meno raffinato di "mandarLe+oggetto".
Nel senso, in una lettera formale, non riuscirei a scrivere: "Sono
altresě a conoscenza del fatto che avrei dovuto mandarglielo una
settimana fa, ma..."; piuttosto, preferirei: "Sono altresě a
conoscenza del fatto che avrei dovuto mandarLe il sopracitato testo
una settimana fa, ma..."
Di nuovo, non ho idea dal punto di vista prettamente grammaticale, č
solo una questione di "feeling"... ;)
Saluti
ZioBit
> trovo "mandarglielo" in qualche modo maleducato, o comunque
> meno raffinato di "mandarLe+oggetto".
Dipende: dove glie lo mandi? ;-)
>Nelle lettere formali, si usano le maiuscole per Lei, La, Le,
>mandarLe, vederLa, ecc.
non piů, grazie a Dio
> >Nelle lettere formali, si usano le maiuscole per Lei, La, Le,
> >mandarLe, vederLa, ecc.
>
> non più, grazie a Dio
Nella ditta per la quale ricopro il ruolo di traduttore, sovente mi
càpita di tradurre lettere formali/commerciali. E alcuni, ho constatato, le
usano ancora. (Grazie al Cielo in inglese il problema non si pone).
Saluti,
Nicola
--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).
[it, en, ru, es, (fr, pt, la, zh, ar)]
>>Nelle lettere formali, si usano le maiuscole per Lei, La, Le,
>>mandarLe, vederLa, ecc.
>non piů, grazie a Dio
Davvero? Ho ricevuto una tale lettera la settimana scorsa.
Se qualcuno _vuole_ usare La, Le, mandarLe ecc., deve anche usare
mandarGlielo, esprimerSi? Non credo di aver visto G e S maiuscole
in lettere di questo tipo.
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Adam Atkinson (gh...@mistral.co.uk) But what *IS* the internet? It's
the largest equivalence class in the reflexive transitive symmetric
closure of the relationship "can be reached by an IP packet from".
se ci sono le maiuscole, di solito vogliono venderti qualcosa.
> Se qualcuno _vuole_ usare La, Le, mandarLe ecc., deve anche usare
> mandarGlielo, esprimerSi? Non credo di aver visto G e S maiuscole
> in lettere di questo tipo.
per coerenza, si dovrebbe. ma nemmeno i venditori arrivano a tanto.
ciao, j.
> On 26 Oct 2003 9:4:20 +0000, "Adam Atkinson" <gh...@mistral.co.uk>
> wrote:
>
> >Nelle lettere formali, si usano le maiuscole per Lei, La, Le,
> >mandarLe, vederLa, ecc. Ma non in "mandarglielo", a quanto pare.
> >
> >Non "dovrebbe" essere "mandarGlielo"?
>
> Premesso che personalmente non mi piace usare le lettere maiuscole in
> quel caso, trovo "mandarglielo" in qualche modo maleducato, o comunque
> meno raffinato di "mandarLe+oggetto".
Meno raffinato?
E perché mai?
In una frase del genere:
"Ho ricevuto il suo libro e glielo restituirò non appena l'avrò letto"
dove sta la poca raffinatezza?
Io la trovo correttissima e, comunque, non userei la maiuscola, segno oramai
di esagerata deferenza e affettazione.
Roger
Si parla di un certo libro.
"So bene che avrei dovuto mandarglielo una settimana fa, ma..."
Dieci parole contro 17; vinco io. Se poi non vuoi il "glielo"
(per motivi misteriosissimi, immagino),
"So bene che avrei dovuto mandare quel libro una settimana fa, ma..."
Ma perché mai si dovrebbe scrivere "altresě" e "sopracitato" (che poi
dovrebbe essere "sopraccitato" secondo le regole), quando un linguaggio
scorrevole indica meglio il dispiacere per non aver potuto inviare il
famoso libro nei tempi stabiliti?
Comunque, se vuoi "migliorare" quel tono burocratico-deferente,
suggerirei:
"mandare" č volgare, si dovrebbe usare "inviare";
"volume" invece di "testo";
"circostanza" invece di "fatto";
"sarebbe stato mio obbligo personale" invece di "avrei dovuto";
"tuttavia" invece di "ma".
Per finire,
"nel termine perentorio e non dilazionabile da Ella fissato
in giorni sette" invece del popolaresco "una settimana fa".
Ciao
Enrico
Sono d'accordo pienamente con te :)
Ma nella tua frase non ho trovato la parola "mandarglielo", che č
quella che mi sembra meno raffinata o, se vuoi, un pochetto piů
"grezza" :) :) :)
Per cercare di usare "mandarglielo" nella tua frase, si potrebbe dire:
"Ho ricevuto il Suo libro proprio ieri; [...] mi faccia sapere quando
devo mandarGlielo indietro"... Trovo che "allungare" la frase senza
usare il pronome ("lo") suoni meglio, proprio perchč viene tolto quel
"mandarglielo" che mi suona proprio brutto:
"Ho ricevuto il Suo libro proprio ieri; [...] mi faccia sapere quando
devo mandarLe indietro il sopracitato testo".
Saluti
ZioBit
uhm.. Da "www.garzantilinguistica.it":
SOPRACCITATO: Definizione: o sopracitato, agg. e s. m. [f. -a] che,
chi è stato citato precedentemente; succitato.
Quindi dovrebbero andare bene entrambi, no? :)
>"mandare" è volgare, si dovrebbe usare "inviare";
Ecco, probabilmente - che stupido sono stato ;) - era solo quello!
Già scrivere "inviarglielo" mi suona meno volgare... Forse non era nel
"glielo", ma nel "mandare" che il tutto mi suonava grezzo...
Ok, felice io :)
>Per finire,
>
>"nel termine perentorio e non dilazionabile da Ella fissato
>in giorni sette" invece del popolaresco "una settimana fa".
:) :) :) :) :) :) :) :)
Devo tenerne conto nelle prossime lettere formali :)
Grazie
ZioBit
E' come il discorso di dare del "loro" come plurale del "lei".
Ufficialmente non č piů usato, ma c'č ancora qualche becero
che lo usa. Purtoppo, alcuni di questi beceri rivestono incarichi
di importanza superiore alla nostra e quindi per motivi vari
dobbiamo fare buon viso a cattivo gioco.
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Er Roscio.
O stai "leccando" un tuo superiore... :-)))
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Er Roscio.
> Per finire,
>
> "nel termine perentorio e non dilazionabile da Ella fissato
> in giorni sette" invece del popolaresco "una settimana fa".
>
Ma Ella è un nominativo, non andrebbe meglio "da Lei Fissato"?
Ciao
Bruno
Confermo che, sebbene ormai sia raro, ci sono persone che nella loro
funzione lavorativa ritengono corretto ed educato usare la forma di
rispetto con maiuscola. Ricordo di aver ereditato una funzione da un
collega che mi rimproverò di sciatteria (o simile) il mio scrivere "lei"
in minuscolo. Idem per la prima riga non rientrata dopo l'interlinea
vuota. Mi diceva che anche la forma aveva la sua importanza. Detto a me
che curavo particolarmente la pulizia e l'ordine di ogni scritto...
faceva un certo effetto. Dopotutto il /Sie tedesco ed il /Mr inglese
sono sempre maiuscoli.
> Se qualcuno _vuole_ usare La, Le, mandarLe ecc., deve anche usare
> mandarGlielo, esprimerSi? Non credo di aver visto G e S maiuscole
> in lettere di questo tipo.
Perché di solito si evitano queste composizioni nelle lettere formali.
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Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
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Certochessě !...
E anche le maiuscole sono da "brivido"...
Questo č "vomitese", altro che "burocratese" !...
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Er Roscio.