LAB a l'ha scrit:
> Ci sono sotto- e multipli delle unità di misura che si pronunciano
> diversamente tra loro: ad es. nanomètro, micromètro (micròmetro è lo
> strumento di misura) e millìmetro, chilòmetro, millìlitro (anziché
> milli-mètro, chilo-mètro, milli-lìtro come sarebbe più logico per dare
> risalto all'unità di misura; perdonatemi per il trattino, inserito per
> migliorare la leggibilità). Perché? So che pronuncia greca o latina fa
> differenza, ma è strano... Viene forse semplicemente dall'uso comune?
Credo proprio che dipenda dall'uso.
La pronuncia greca o latina riguarda per lo più parole dotte,
scientifiche, di recente formazione che non sono arrivate a noi
attraverso il latino, ma prese direttamente dal greco. Per queste
esistono due pronunzie e, sebbene qualche grammatico consigli la
pronuncia latina, in genere i dizionari le accettano entrambe.
Penso a nècrosi/necròsi, sclèrosi/scleròsi, càtetere/catetère ecc.
(tutti i medici che conosco le pronunciano sdrucciole).
Le tue invece sono parole composte, e credo che le differenze di
pronuncia siano dovute solo all'uso.
Il passaggio da millimètro a millìmetro potrebbe essere dovuto alla
nostra tendenza a ritrarre l'accento.
In altri casi, l'accento dipende anche dalle parti che le compongono.
Ma perché autopìsta e autòdromo? epìdoto e epicràsi? ipogèo e
ipòmetro?
Mah...
k