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Cognomi veneti

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GCPillan

unread,
Mar 30, 2014, 12:16:11 PM3/30/14
to
Riprendo la questione per riassumere e completare. Ci provo.

Il numero di giornalisti "analfabeti" che pronunciano Carlo Padoan con
l'accento "sbagliato" si moltiplicano: Rai1, Rai3, RaiNews, SkyTG24, La7 e non
solo il lettore in studio, ma anche l'inviato. Ormai siamo al 90%.

La spiegazione è semplice: agli ignoranti si sono sommati quelli che sanno che
il diretto interessato vuole l'accento piano perché non si sente veneto.

Lo stesso motivo per cui il mondo intero dice Cardin (Pierre) alla francese e
non alla trevisana e per cui molti veneti scelgono la pronuncia standard
all'italiana pur conoscendo bene la dizione della terra d'origine.

E' stata fatta l'ipotesi di un presunto ipercorrettismo: avendo paura di
sbagliare spostiamo l'accento per cercare di fare bella figura.

Una teoria che non mi torna per due motivi: primo perché ci cadono pure le
macchine informatiche di sintesi vocale e, secondo, perché oltre a chi sbaglia
per ignoranza c'è chi sceglie intenzionalmente l'accento "sbagliato" del
proprio cognome, motivandolo. Ci sono ragioni che non necessariamente
discendono da una presunta vergogna delle origini familiari, ma da piccoli
problemi pratici, primo tra tutti l'importanza di far capire e magari scrivere
ortograficamente il proprio cognome. E qui non c'è solo in ballo l'accento
(che non si scrive) ma soprattutto la pronuncia delle consonanti per cui
risulta pratico pronunciare tutto all'italiana, rinunciando alla pronuncia
veneta (delle <L>, delle <LL>, dei <CHI> e degli <SCHIA>...)

Curare la sola intonazione ignorando la pronuncia originale dei suoni
consonantici mi pare una soluzione incoerente: o tutto o niente. Senza
dimenticare che la cura del tutto (la pronuncia alla veneta) può non sembrare
del tutto educata in un contesto non regionale, quando il riconoscimento
etimologico del cognome e della sua origine storica non è rilevante, ma
persino fuori luogo. Né ci si può basare su soluzione tipo "come ti chiami
veramente" perché il "come" dipende veramente dal luogo e dal contesto.

Maurizio Pistone

unread,
Mar 30, 2014, 2:54:16 PM3/30/14
to
GCPillan <gcpi...@email.com> wrote:

> La spiegazione è semplice: agli ignoranti si sono sommati quelli che sanno che
> il diretto interessato vuole l'accento piano

Padóan?

> perché non si sente veneto

cazzi suoi, come diciamo noi di Torino

> ci cadono pure le
> macchine informatiche di sintesi vocale

no comment, come diciamo noi della provincia di Asti

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

ADPUF

unread,
Mar 30, 2014, 6:08:32 PM3/30/14
to
GCPillan, 18:16, domenica 30 marzo 2014:
>
> Riprendo la questione per riassumere e completare. Ci provo.


Poi non lamentatevi se votano l'indipendenza.
:-)


p.s. se il signor dottor onorevole eccellenza Padoàn vuol farsi
chiamare da tutti Pàdoan, faccia un decreto comminante sanzioni
per chi come me non obbedisce. Io non sono un leccapiedi da TG.


--
9999999999

GCPillan

unread,
Mar 30, 2014, 7:11:06 PM3/30/14
to
ADPUF:

> p.s. se il signor dottor onorevole eccellenza Padoàn vuol farsi
> chiamare da tutti Pàdoan, faccia un decreto comminante sanzioni
> per chi come me non obbedisce. Io non sono un leccapiedi da TG.

Mi pare che chiunque abbia il diritto di decidere come vada pronunciato il suo
cognome. Come afferma anche Michele Cortellazzo, accademico della Crusca,
ognuno ha il diritto di farsi chiamare come vuole. E questo non significa
ignorare l'origine del proprio cognome, ma ritenerlo non fondamentale.

Tu stai stravolgendo la questione. Non si tratta di imporre con la forza una
pronuncia strana che non usa nessuno, ma di accettare la pronuncia
*prevalente* del luogo dove vivi. Io non ho imposto la pronuncia "sbagliata"
del mio cognome in Piemonte, l'ho accettata. Non ho corretto il 99% dei miei
professori e dei miei amici difendendo la pronuncia veneta. Ho ritenuto che il
mio cognome fosse diventato italiano. D'altra parte ho vissuto a Milano,
Ivrea, Torino e altri paesi piemontesi e lombardi.

Stai rovesciando la situazione: chi rinuncia i caratteri regionali del proprio
cognome non è certo quell'indipendentista che difende la sua cultura
regionale, ma uno che si considera italiano e non veneto. Viceversa è il
rarissimo piemontese che ti legge il tuo cognome "alla veneta" che ti sta
dicendo "ricordati che vieni da fuori".

GCPillan

unread,
Mar 30, 2014, 7:13:21 PM3/30/14
to
Maurizio Pistone,

Trovo deludente che tu risponda con battutine ad argomentazioni serie.
Probabilmente sei a corto di argomenti.

GCPillan

unread,
Mar 30, 2014, 7:22:41 PM3/30/14
to
Lascio un link a una trattazione sui numerosi cognomi che *tutti* pronunciano
con l'accento "sbagliato".

http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/cognomi/Caffarelli_Accentati.html

Maurizio Pistone

unread,
Mar 31, 2014, 3:14:26 AM3/31/14
to
GCPillan <gcpi...@email.com> wrote:

>http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/cognomi/Caffar
>elli_Accentati.html

molto interessante, non solo per l'indicazione della pronuncia, ma per
l'etimologia di tanti cognomi.

Effettivamente certe forme traggono in inganno; se io avessi conosciuto
un certo Cagliari l'avrei pronunciato con l'accento sulla à, e dire che
mia moglie si chiama Cagliero...

C'è solo da rimpiángere che i nostri padri non ábbiano adottato la
notazione sistemática dell'accento nella grafía di tutte le parole non
piane, o comunque equívoche, come fu più volte sostenuto da diversi
studiosi, e regolarmente usato nelle pubblicazioni del Touring.

Dragonņt

unread,
Mar 31, 2014, 5:29:20 AM3/31/14
to
"GCPillan" <gcpi...@email.com> ha scritto:
>
> chi rinuncia i caratteri regionali del proprio cognome


Errore di sbaglio oppure transitivizzazione?


*GB*

unread,
Mar 31, 2014, 8:03:12 AM3/31/14
to
Maurizio Pistone ha scritto:

> C'è solo da rimpiángere che i nostri padri non ábbiano adottato la
> notazione sistemática dell'accento nella grafía di tutte le parole
> non piane, o comunque equívoche,

Pns n p' s vssr scrtt sl l vcl cm s f n rb d brc!

(vocali mancanti: ea u o e aeeo io oo e oai oe i a i aao e eaio).

Bye,

*GB*

*GB*

unread,
Mar 31, 2014, 8:07:53 AM3/31/14
to
*GB* ha scritto:

> Pns n p' s vssr scrtt sl l vcl

Sl l cnsnnt, sl l cnsnnt, vlv dr!

Bye,

*GB*

GCPillan

unread,
Mar 31, 2014, 9:47:20 AM3/31/14
to
Dragonòt:

>> chi rinuncia i caratteri regionali del proprio cognome
>
> Errore di sbaglio oppure transitivizzazione?

Errore: "rinuncia AI caratteri"

Volevo scrivere che chi rinuncia a pretendere dagli altri la pronuncia
originale del proprio cognome non è certo uno che difende la cultura
regionale. Non che la nasconda, ma perché non è detto che sia legato a quella
regione, nonostante il cognome che ha ereditato. Difficilmente ne ignora
l'origine, ma non la considera così importante da correggere amici, colleghi e
insegnanti.

ADPUF

unread,
Mar 31, 2014, 4:45:17 PM3/31/14
to
*GB*, 14:07, lunedě 31 marzo 2014:
> *GB* h scrtt:
>
>> Pns n p' s vssr scrtt sl l vcl
>
> Sl l cnsnnt, sl l cnsnnt, vlv dr!


A, o oo e oai. aee iů ieee.

(h, nn sl l vcl. Srbb p dvrtnt)


--
"I don't want to achieve immortality through my work. I want to
achieve it by not dying."
-- Woody Allen

ADPUF

unread,
Mar 31, 2014, 4:46:22 PM3/31/14
to
GCPillan, 01:22, lunedì 31 marzo 2014:
>
> Lascio un link a una trattazione sui numerosi cognomi che
> *tutti* pronunciano con l'accento "sbagliato".
>
>
http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/cognomi/Caffarelli_Accentati.html


Tutti no.
I cognomi veneti citati qui li pronunciamo alla veneta.

Altri non li sapevo, a parte Salgàri che ho imparato da grande.


A propo, se Caffarelli si scrivesse Caffarel, come lo
pronuncereste?


--
"Non posso ascoltare molto Wagner. Comincio a sentire l'urgenza
di conquistare la Polonia."
-- Woody Allen

ADPUF

unread,
Mar 31, 2014, 4:47:09 PM3/31/14
to
GCPillan, 01:11, lunedì 31 marzo 2014:
> ADPUF:
>
>> p.s. se il signor dottor onorevole eccellenza Padoàn vuol
>> farsi chiamare da tutti Pàdoan, faccia un decreto comminante
>> sanzioni per chi come me non obbedisce. Io non sono un
>> leccapiedi da TG.
>
> Mi pare che chiunque abbia il diritto di decidere come vada
> pronunciato il suo cognome. Come afferma anche Michele
> Cortellazzo, accademico della Crusca, ognuno ha il diritto di
> farsi chiamare come vuole. E questo non significa ignorare
> l'origine del proprio cognome, ma ritenerlo non fondamentale.


E allora se io lo pronuncio etimologicamente che fa: mi fa causa
per molestie? per diffamazione? per pronuncia erronea?


> Tu stai stravolgendo la questione. Non si tratta di imporre
> con la forza una pronuncia strana che non usa nessuno, ma di
> accettare la pronuncia *prevalente* del luogo dove vivi.


Qui la pronuncia prevalente è quella veneta.


> Io non ho imposto la pronuncia "sbagliata" del mio cognome in
> Piemonte, l'ho accettata. Non ho corretto il 99% dei miei
> professori e dei miei amici difendendo la pronuncia veneta. Ho
> ritenuto che il mio cognome fosse diventato italiano. D'altra
> parte ho vissuto a Milano, Ivrea, Torino e altri paesi
> piemontesi e lombardi.


De gustibus.
Io invece ho altri gusti e avrei corretto tutti, forse anche il
sergente al CAR.

L'italianità non c'entra.


> Stai rovesciando la situazione: chi rinuncia i caratteri
> regionali del proprio cognome non è certo
> quell'indipendentista che difende la sua cultura regionale, ma
> uno che si considera italiano e non veneto. Viceversa è il
> rarissimo piemontese che ti legge il tuo cognome "alla veneta"
> che ti sta dicendo "ricordati che vieni da fuori".


Ripeto con maggior chiarezza (spero) quanto ho affermato
scherzosamente nel messaggio precedente:
"Se tu pronunci deliberatamente male (alla romana) un cognome
veneto, non lamentarti se i veneti si sentono offesi e
maltrattati e votano l'indipendenza."



Come pronunci Donat-Cattin?



--
"Too many pieces of music finish too long after the end."
-- Igor Stravinsky

ADPUF

unread,
Mar 31, 2014, 4:48:39 PM3/31/14
to
Maurizio Pistone, 09:14, lunedì 31 marzo 2014:
>
> C'è solo da rimpiángere che i nostri padri non ábbiano
> adottato la notazione sistemática dell'accento nella grafía di


grafìa? non è piana?


> tutte le parole non piane, o comunque equívoche, come fu più
> volte sostenuto da diversi studiosi, e regolarmente usato
> nelle pubblicazioni del Touring.


Io preferisco così, perchè segnare gli accenti è una seccatura,
quando si scrive a mano e anche quando si scrive a macchina.


--
"Adoro i partiti politici: sono gli unici luoghi rimasti dove la
gente non parla di politica."
-- Oscar Wilde

ADPUF

unread,
Mar 31, 2014, 4:49:18 PM3/31/14
to
Maurizio Pistone, 09:14, lunedģ 31 marzo 2014:
>
> Effettivamente certe forme traggono in inganno; se io avessi
> conosciuto un certo Cagliari l'avrei pronunciato con l'accento
> sulla ą, e dire che mia moglie si chiama Cagliero...


Parente del cardinale?


--
"We shape our tools and afterwards our tools shape us."
-- Marshall McLuhan

GCPillan

unread,
Mar 31, 2014, 5:11:25 PM3/31/14
to
ADPUF:

> E allora se io lo pronuncio etimologicamente che fa: mi fa causa
> per molestie? per diffamazione? per pronuncia erronea?

Nulla di tutto questo: vuoi fraintendere apposta?
Adeguarsi alle richieste è solo una forma di educazione.
Puoi dire Pietro Cardin alla veneta per far vedere che sai benissimo dov'è
nato quel Pierre Cardin che si spaccia per francese. Puoi dire "Condolcezza"
Condoleezza Rice così fai sapere che sai l'origine del suo cognome. Puoi
ascoltare la canzone "Liza with a Z" di Liza Minelli e nonostante tutto
chiamarla all'italiana.

L'educazione non è un obbligo, è una scelta.

> Come pronunci Donat-Cattin?

Sono passati decenni... ricordo vagamente [donacatten] e la morte prematura
del figlio in un incidente.

GCPillan

unread,
Mar 31, 2014, 5:13:43 PM3/31/14
to
"Condolcezza"

Condoleezza Rice così fai sapere che sai l'origine del suo NOME


Maurizio Pistone

unread,
Mar 31, 2014, 5:35:19 PM3/31/14
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:

> Parente del cardinale?

molto alla lontana, quello lą era dei Cagliero "dėl Prinsi", mia moglie
Cagliero "dėl Casņt"

Maurizio Pistone

unread,
Mar 31, 2014, 5:35:18 PM3/31/14
to
ADPUF <flyh...@mosq.it> wrote:

> > C'è solo da rimpiángere che i nostri padri non ábbiano
> > adottato la notazione sistemática dell'accento nella grafía di
>
>
> grafìa? non è piana?
>
>
> > tutte le parole non piane, o comunque equívoche

e questa è equívoca, bisogna stabilire se la -ia vale per due síllabe
come in monarchía Romanía o è dittongo come in cúffia e gráffia

GCPillan

unread,
Mar 31, 2014, 5:55:13 PM3/31/14
to
Maurizio Pistone ha scritto:

> [...] bisogna stabilire se la -ia vale per due síllabe
> come in monarchía Romanía o è dittongo come in cúffia e gráffia

Non sono mai riuscito ad andare a capo nel mezzo di zio, zia, mio e mia.

Valerio Vanni

unread,
Mar 31, 2014, 8:22:56 PM3/31/14
to
On Mon, 31 Mar 2014 23:35:18 +0200, scri...@mauriziopistone.it
(Maurizio Pistone) wrote:

>> grafìa? non è piana?
>>
>> > tutte le parole non piane, o comunque equívoche
>
>e questa è equívoca, bisogna stabilire se la -ia vale per due síllabe
>come in monarchía Romanía o è dittongo come in cúffia e gráffia

Per me "grafìa" è assimilabile a "monarchìa" e "Romanìa".
Ma sono tendenzialmente senza iato, gra.fia mo.nar.chia ro.ma.nia.
Nelle ultime non c'è neanche il dittongo, dato che "i" è
semiconsonante.

D'altra parte non è bello chiamarle tronche (grafìa, Romania,
monarchìa), perché la presenza di un dittongo finale le rende
abbastanza differenti all'orecchio dalle "vere" tronche.


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

*GB*

unread,
Apr 1, 2014, 2:12:29 AM4/1/14
to
Valerio Vanni ha scritto:

> Per me "grafìa" è assimilabile a "monarchìa" e "Romanìa".
> Ma sono tendenzialmente senza iato, gra.fia mo.nar.chia ro.ma.nia.
> Nelle ultime non c'è neanche il dittongo, dato che "i" è
> semiconsonante.

Tu hai bevuto troppo vino. Stai scrivendo cose senza né capo né coda.

Bye,

*GB*

Maurizio Pistone

unread,
Apr 1, 2014, 2:33:17 AM4/1/14
to
Valerio Vanni <valeri...@inwind.it> wrote:

> Per me "grafìa" è assimilabile a "monarchìa" e "Romanìa".
> Ma sono tendenzialmente senza iato, gra.fia mo.nar.chia ro.ma.nia.
> Nelle ultime non c'è neanche il dittongo, dato che "i" è
> semiconsonante.
>
> D'altra parte non è bello chiamarle tronche (grafìa, Romania,
> monarchìa), perché la presenza di un dittongo finale le rende
> abbastanza differenti all'orecchio dalle "vere" tronche.

ía non è un dittongo

edi'®

unread,
Apr 1, 2014, 3:53:15 AM4/1/14
to
Il 01/04/2014 02.22, Valerio Vanni ha scritto:

> Ma sono tendenzialmente senza iato, gra.fia mo.nar.chia ro.ma.nia.
> Nelle ultime non c'è neanche il dittongo, dato che "i" è
> semiconsonante.

Se lo "ia" finale di monarchia e Romania non è uno iato e non è manco un
dittongo, cos'è?

> D'altra parte non è bello chiamarle tronche (grafìa, Romania,
> monarchìa), perché la presenza di un dittongo finale le rende
> abbastanza differenti all'orecchio dalle "vere" tronche.

Di regola, quando una vocale debole è tonica si forma uno iato.
Grafia etc. non sono tronche perché l'accento tonico non è sull'ultima
sillaba (che in questo caso è "a").

E.D.

*GB*

unread,
Apr 1, 2014, 4:02:21 AM4/1/14
to
edi'® ha scritto:

> Il 01/04/2014 02.22, Valerio Vanni ha scritto:
>
>> Ma sono tendenzialmente senza iato, gra.fia mo.nar.chia ro.ma.nia.
>> Nelle ultime non c'è neanche il dittongo, dato che "i" è
>> semiconsonante.
>
> Se lo "ia" finale di monarchia e Romania non è uno iato e non è manco
> un dittongo, cos'è?

Si vede che Vanni è francese e pronuncia grafià, monarkià, romanià.
Solo così quella "i" sarebbe semiconsonantica: /gRa'fja/ etc.

Oppure ha bevuto troppo vino...

Bye,

*GB*

Roger

unread,
Apr 1, 2014, 4:49:07 AM4/1/14
to
Valerio Vanni ha scritto:

> [...]

> D'altra parte non è bello chiamarle tronche (grafìa, Romania,
> monarchìa), perché la presenza di un dittongo finale le rende
> abbastanza differenti all'orecchio dalle "vere" tronche.

Tronche? Volevi dire "sdrúcciole", immagino.

Ciao,
Roger

Roger

unread,
Apr 1, 2014, 4:52:54 AM4/1/14
to
Maurizio Pistone ha scritto:

> ADPUF wrote:

>> Parente del cardinale?

> molto alla lontana, quello là era dei Cagliero "dël Prinsi", mia moglie
> Cagliero "dël Casòt"

"Casòt" da noi significa(va) postribolo.
Ma penso anche altrove, in Piemonte.
Forse però nel caso che citi ha un altra derivazione.

Ciao,
Roger

*GB*

unread,
Apr 1, 2014, 4:55:43 AM4/1/14
to
Roger ha scritto:

> Maurizio Pistone ha scritto:
>
>> mia moglie Cagliero "dël Casòt"
>
> "Casòt" da noi significa(va) postribolo.
> Ma penso anche altrove, in Piemonte.
> Forse però nel caso che citi ha un altra derivazione.

No, no... l'ha proprio incontrata al casotto ma poi se l'è sposata. ;)

Bye,

*GB*

Maurizio Pistone

unread,
Apr 1, 2014, 5:09:31 AM4/1/14
to
Roger <rugfa...@tin.it> wrote:

> > molto alla lontana, quello là era dei Cagliero "dël Prinsi", mia moglie
> > Cagliero "dël Casòt"
>
> "Casòt" da noi significa(va) postribolo.
> Ma penso anche altrove, in Piemonte.

in questo caso, è una piccola borgata - una stradina con una mezza
dozzina di case in fila

*GB*

unread,
Apr 1, 2014, 5:18:24 AM4/1/14
to
Maurizio Pistone ha scritto:

>> "Casòt" da noi significa(va) postribolo.
>> Ma penso anche altrove, in Piemonte.
>
> in questo caso, è una piccola borgata - una stradina
> con una mezza dozzina di case in fila

Sì, ma una di quelle era un casotto. ;)

Bye,

*GB*

Klaram

unread,
Apr 1, 2014, 7:02:21 AM4/1/14
to
Roger ha detto questo martedì :
> Maurizio Pistone ha scritto:
>
>> ADPUF wrote:
>
>>> Parente del cardinale?
>
>> molto alla lontana, quello là era dei Cagliero "dël Prinsi", mia moglie
>> Cagliero "dël Casòt"
>
> "Casòt" da noi significa(va) postribolo.
> Ma penso anche altrove, in Piemonte.

Io non l'ho mai sentito. Penso che in quel senso lì sia un eufemismo
abbastanza recente, il termine piemontese era "bordel".

> Forse però nel caso che citi ha un altra derivazione.

Sicuramente: casòt, casòta, cason, non avevano significati reconditi.
:-)

k

Maurizio Pistone

unread,
Apr 1, 2014, 7:11:21 AM4/1/14
to
Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

> > "Casòt" da noi significa(va) postribolo.
> > Ma penso anche altrove, in Piemonte.
>
> Io non l'ho mai sentito. Penso che in quel senso lì sia un eufemismo
> abbastanza recente, il termine piemontese era "bordel".

penso che si tratti di italianismi

"casino" nel senso di "locale aperto al pubblico per diversi tipi di
divertimenti" è usato almeno dall'800; poi si è specializzato nei due
divertimenti fondamentali: per il gioco d'azzardo, con la pronuncia
francese, casinò; per quell'altro divertimento, con la pronuncia
italiana

dall'italiano è passato probabilmente al piemontese, ma in questa nobile
lingua è molto usuale il diminutivo in -òt, forse anche di più di quello
in -in; il passaggio da casin a casòt è contemporaneamente un
adattamento linguistico, ed una attenuazione del significato originario

Roger

unread,
Apr 1, 2014, 7:22:29 AM4/1/14
to
Klaram ha scritto:

> Roger ha detto questo martedì :

> [...]

>> "Casòt" da noi significa(va) postribolo.
>> Ma penso anche altrove, in Piemonte.

> Io non l'ho mai sentito. Penso che in quel senso lì sia un eufemismo
> abbastanza recente,

Nessun eufemismo, tanto meno recente.
"Casino" era la parola italiana volgare per "postribolo" e in piemontese
si diceva appunto "casòt"

http://www.treccani.it/vocabolario/casino/

> il termine piemontese era "bordel".

"Bordello", piemontese "bordel", è il sinonimo un po' meno
volgare di "casino".

Ma in dialetto è poco usato. Direi che si usa solo nel significato
di chiasso, schiamazzi, confusione...

Ciao,
Roger

Klaram

unread,
Apr 1, 2014, 7:25:27 AM4/1/14
to
Il 01/04/2014, Maurizio Pistone ha detto :

> dall'italiano è passato probabilmente al piemontese, ma in questa nobile
> lingua è molto usuale il diminutivo in -òt, forse anche di più di quello
> in -in;

Infatti. Ho sentito recentemente un esperto di onomastica sostenere
che i cognomi tipo Rossi, Rossini, Rossetti possono essere di qualsisi
regione, ma Rossotto (da Rossòt) è sicuramente di origine piemontese.

k

Klaram

unread,
Apr 1, 2014, 7:33:20 AM4/1/14
to
Roger ha pensato forte :
> Klaram ha scritto:
>
>> Roger ha detto questo martedì :
>
>> [...]
>
> >> "Casòt" da noi significa(va) postribolo.
>>> Ma penso anche altrove, in Piemonte.
>
>> Io non l'ho mai sentito. Penso che in quel senso lì sia un eufemismo
>> abbastanza recente,
>
> Nessun eufemismo, tanto meno recente.
> "Casino" era la parola italiana volgare per "postribolo" e in piemontese
> si diceva appunto "casòt"
>
> http://www.treccani.it/vocabolario/casino/

Non dico che non sia vero che si dice(va) casòt (comunque non dalle
mie parti), ho solo detto che mi sembra un termine piuttosto recente,
perché nei dizionari dell'Ottocento non esiste con quel significato,
mentre è riportto bordel.

>> il termine piemontese era "bordel".
>
> "Bordello", piemontese "bordel", è il sinonimo un po' meno
> volgare di "casino".
>
> Ma in dialetto è poco usato. Direi che si usa solo nel significato
> di chiasso, schiamazzi, confusione...

In effetti ha perso il significato originale e lo diceva pure mia
nonna, che non avrebbe mai detto "casino", intendendo rumore,
confusione ecc. :-)


k

Valerio Vanni

unread,
Apr 1, 2014, 7:57:40 AM4/1/14
to
On Tue, 1 Apr 2014 08:33:17 +0200, scri...@mauriziopistone.it
(Maurizio Pistone) wrote:
>> D'altra parte non è bello chiamarle tronche (grafìa, Romania,
>> monarchìa), perché la presenza di un dittongo finale le rende
>> abbastanza differenti all'orecchio dalle "vere" tronche.
>
>ía non è un dittongo

Quindi uno iato? Secondo me è un possibile iato, ma tendenzialmente
dittongo.

Valerio Vanni

unread,
Apr 1, 2014, 8:02:33 AM4/1/14
to
On Tue, 01 Apr 2014 09:53:15 +0200, edi'® <zo...@tiscali.it> wrote:

>> Ma sono tendenzialmente senza iato, gra.fia mo.nar.chia ro.ma.nia.
>> Nelle ultime non c'è neanche il dittongo, dato che "i" è
>> semiconsonante.
>
>Se lo "ia" finale di monarchia e Romania non è uno iato e non è manco un
>dittongo, cos'è?

Mi sono spiegato male, quando dicevo che non c'è neanche il dittongo
mi riferivo a "cùffia" e "gràffia".

>> D'altra parte non è bello chiamarle tronche (grafìa, Romania,
>> monarchìa), perché la presenza di un dittongo finale le rende
>> abbastanza differenti all'orecchio dalle "vere" tronche.
>
>Di regola, quando una vocale debole è tonica si forma uno iato.
>Grafia etc. non sono tronche perché l'accento tonico non è sull'ultima
>sillaba (che in questo caso è "a").

Per me in fondo non c'è una sillaba formata da "i", "i" è la seconda
parte del dittongo. Volevo dire che il dittongo le differenzia
abbastanza dalle vere tronche. Per esempio (nelle zone d'Italia in cui
esiste) non si genera il raddoppiamento fonosintattico.

Maurizio Pistone

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Apr 1, 2014, 8:11:05 AM4/1/14
to
Klaram <nos...@nospam.it> wrote:

> Infatti. Ho sentito recentemente un esperto di onomastica sostenere
> che i cognomi tipo Rossi, Rossini, Rossetti possono essere di qualsisi
> regione, ma Rossotto (da Rossňt) č sicuramente di origine piemontese.

io conosco parecchi Rossotto, cognome tipico della collina torinese

Maurizio Pistone

unread,
Apr 1, 2014, 8:11:05 AM4/1/14
to
Roger <rugfa...@tin.it> wrote:

> "Casino" era la parola italiana volgare per "postribolo" e in piemontese
> si diceva appunto "casòt"
>
> http://www.treccani.it/vocabolario/casino/

http://tinyurl.com/klq48

Valerio Vanni

unread,
Apr 1, 2014, 8:33:37 AM4/1/14
to
On Tue, 1 Apr 2014 10:49:07 +0200, "Roger" <rugfa...@tin.it> wrote:

>> D'altra parte non è bello chiamarle tronche (grafìa, Romania,
>> monarchìa), perché la presenza di un dittongo finale le rende
>> abbastanza differenti all'orecchio dalle "vere" tronche.
>
>Tronche? Volevi dire "sdrúcciole", immagino.

No, le sdrucciole mi paiono fuori discussione.
Anche a rendere "ia" iato (gra.fi.a ro.ma.ni.a, cosa su cui non sono
d'accordo) l'accento non si colloca prima della penultima.

ADPUF

unread,
Apr 2, 2014, 3:15:26 PM4/2/14
to
GCPillan, 23:11, lunedì 31 marzo 2014:

> L'educazione non è un obbligo, è una scelta.


Vorrà dire che Padoàn si incazzerà e mi darà del maleducato.


--
"The President continues to surprise people, so I am not
surprised to be surprised."
-- US Secy of Defense Dick Cheney

ADPUF

unread,
Apr 2, 2014, 3:15:34 PM4/2/14
to
GCPillan, 23:55, lunedì 31 marzo 2014:
> Maurizio Pistone ha scritto:
>
>> bisogna stabilire se la -ia vale per due síllabe
>> come in monarchía Romanía o è dittongo come in cúffia e
>> gráffia
>
> Non sono mai riuscito ad andare a capo nel mezzo di zio, zia,
> mio e mia.


Beh, in questi casi conta che sono parole brevi e che a capo ci
andrebbe solo una lettera.


--
9999999999

ADPUF

unread,
Apr 2, 2014, 3:15:47 PM4/2/14
to
*GB*, 10:02, martedì 1 aprile 2014:
Suggerisco di usare la grafija slovena che si usa in questi
casi: "Itàlija nije demokracìja"

Loro ci sentono la presenza di una /i/ seguita da una /j/.


> Oppure ha bevuto troppo vino...


Anche la bira fa certi efeti.


--
9999999999

ADPUF

unread,
Apr 2, 2014, 3:15:58 PM4/2/14
to
*GB*, 11:18, martedě 1 aprile 2014:
> Maurizio Pistone ha scritto:
>
>>> "Casňt" da noi significa(va) postribolo.
>>> Ma penso anche altrove, in Piemonte.
>>
>> in questo caso, č una piccola borgata - una stradina
>> con una mezza dozzina di case in fila
>
> Sě, ma una di quelle era un casotto. ;)


Ma li hanno chiusi tutti, o meglio "riconvertiti".


Una volta sentivo "casotto" ma ormai sento solo "casino".


--
9999999999

ADPUF

unread,
Apr 2, 2014, 3:18:32 PM4/2/14
to
Klaram, 13:25, martedì 1 aprile 2014:
Anche in Veneto ci sono cognomi in -ot (-otto): Bortolotto,
Fiorot, Manganotto, Gasparotto ecc.


--
"People were running all over the place, the boys in shorts &
the girls in hysterics."
-- Exam howlers as noted by Eric W. N. Smith

Maurizio Pistone

unread,
Apr 2, 2014, 3:23:37 PM4/2/14
to
Maurizio Pistone <scri...@mauriziopistone.it> wrote:

> > "Casòt" da noi significa(va) postribolo.
> > Ma penso anche altrove, in Piemonte.
>
> in questo caso, è una piccola borgata - una stradina con una mezza
> dozzina di case in fila

Vi comunico ufficialmente la nascita di "Casòt Stato" - associazione né
di destra né di sinistra per l'indipendenza del Casòt

Ho già iniziato i lavori per trasformare il tosaerba in minitanko e il
decespugliatore in fucile d'assalto - le forze della reazione sono
avvertite, ma contiamo sul fatto che la maggioranza delle FFAA resterà a
guardare, in attesa di capire chi vince - e la vittoria è di chi OSA!

L'indipendenza della nostra amata Patria verrà proclamata al mondo a
giorni, mediante conferenza stampa presso una capitale neutrale
(potrebbe essere Forno di Coazze, oppure il Bessé di Sampeyre, dobbiamo
solo risolvere qualche problema di logistica e catering)

ADPUF

unread,
Apr 3, 2014, 6:32:15 PM4/3/14
to
Maurizio Pistone, 21:23, mercoledě 2 aprile 2014:
> Maurizio Pistone <scri...@mauriziopistone.it> wrote:
>
>> > "Casňt" da noi significa(va) postribolo.
>> > Ma penso anche altrove, in Piemonte.
>>
>> in questo caso, č una piccola borgata - una stradina con una
>> mezza dozzina di case in fila
>
> Vi comunico ufficialmente la nascita di "Casňt Stato" -
> associazione né di destra né di sinistra per l'indipendenza
> del Casňt
>
> Ho giŕ iniziato i lavori per trasformare il tosaerba in
> minitanko e il decespugliatore in fucile d'assalto - le forze
> della reazione sono avvertite, ma contiamo sul fatto che la
> maggioranza delle FFAA resterŕ a guardare, in attesa di capire
> chi vince - e la vittoria č di chi OSA!
>
> L'indipendenza della nostra amata Patria verrŕ proclamata al
> mondo a giorni, mediante conferenza stampa presso una capitale
> neutrale (potrebbe essere Forno di Coazze, oppure il Bessé di
> Sampeyre, dobbiamo solo risolvere qualche problema di
> logistica e catering)


Come sarŕ la bandiera?
E l'inno nazionale?


--
9999999999

Enrico Olivetti

unread,
Apr 4, 2014, 3:18:47 PM4/4/14
to
Maurizio Pistone wrote:

> Ho già iniziato i lavori per trasformare il tosaerba in minitanko e il

Tanko, tanko, tanko!

Leon, Leon, Leon!

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