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24.30

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FatherMcKenzie

unread,
Aug 24, 2009, 4:21:34 PM8/24/09
to
su altro ng colgo "foto scattata alle 24.30"
Ma le ore non erano 24? Se la rotazione dura pi� di tanto, c'� qualcosa
che non va...
--
Egerth�sontai g�r pseud�christoi ka� pseudoprof�tai, ka� d�sousin seme�a
meg�la ka� t�rata h�ste plan�sai, ei dunat�n, ka� to�s eklekto�s:
ido� proe�reka hum�n. (Euagg�lion kat� Mattha�on 24,24-25)
surgent enim pseudochristi et pseudoprophetae et dabunt signa magna
et prodigia ita ut in errorem inducantur, si fieri potest, etiam
electi: ecce praedixi vobis

Crononauta

unread,
Aug 24, 2009, 5:10:37 PM8/24/09
to
On Mon, 24 Aug 2009 22:21:34 +0200, FatherMcKenzie <james.l...@MENOinfinito.it> wrote:
> su altro ng colgo "foto scattata alle 24.30"
> Ma le ore non erano 24? Se la rotazione dura piᅵ di tanto, c'ᅵ qualcosa
> che non va...

No, non ᅵ assurdo. C'ᅵ chi considera inesistente l'ora "zero", per cui
inizia a contare dall'1:00 fino alle 24:59. Sono sempre 24h.

Formalmente ᅵ scorretto ma non per la durata, bensᅵ perchᅵ in questo
modo l'inizio della giornata "cade" nell'ultima ora del giorno
precedente (inizia alle 24:00 del giorno prima!) e di conseguenza in
ambito informatico sarebbero impossibili i confronti per data: non
potresti utilizzare un test del tipo "se 24:15 < 01:28" perchᅵ
risulterebbe falso (24 ᅵ maggiore di 1, chiaramente), invece dovrebbe
risultare vero, perchᅵ quel 24:15 andrebbe inteso come 0:15.

Ad ogni modo la cosa ᅵ abbastanza diffusa, perfino in Java ᅵ previsto
nella classe DateFormat la possibilitᅵ di avere il formato data
00:00-23:59 oppure 01:00-24:59.

Cfr. http://java.sun.com/j2se/1.5.0/docs/api/java/text/DateFormat.html

--
Massimo Bacilieri AKA Crononauta
Skype: crononauta <massimo....@gmail.com>
Facebook: Massimo Bacilieri

ADPUF

unread,
Aug 24, 2009, 6:25:27 PM8/24/09
to
Crononauta 23:10, lunedᅵ 24 agosto 2009 :

> On Mon, 24 Aug 2009 22:21:34 +0200, FatherMcKenzie
> <james.l...@MENOinfinito.it> wrote:
>> su altro ng colgo "foto scattata alle 24.30"
>> Ma le ore non erano 24? Se la rotazione dura piᅵ di tanto,
>> c'ᅵ qualcosa che non va...
>
> No, non ᅵ assurdo. C'ᅵ chi considera inesistente l'ora "zero",
> per cui inizia a contare dall'1:00 fino alle 24:59. Sono
> sempre 24h.
>
> Formalmente ᅵ scorretto ma non per la durata, bensᅵ perchᅵ in
> questo modo l'inizio della giornata "cade" nell'ultima ora del
> giorno precedente (inizia alle 24:00 del giorno prima!) e di
> conseguenza in ambito informatico sarebbero impossibili i
> confronti per data: non potresti utilizzare un test del tipo
> "se 24:15 < 01:28" perchᅵ risulterebbe falso (24 ᅵ maggiore di
> 1, chiaramente), invece dovrebbe risultare vero, perchᅵ quel
> 24:15 andrebbe inteso come 0:15.
>
> Ad ogni modo la cosa ᅵ abbastanza diffusa, perfino in Java ᅵ
> previsto nella classe DateFormat la possibilitᅵ di avere il
> formato data 00:00-23:59 oppure 01:00-24:59.


Che ne dice la NATO?
I militari su queste cose sono rigidi, non possono cominciare un
attacco chi alle 00:17 e chi alle 24:17...


--
ᅵᅵᅵ
O

Sparrow�

unread,
Aug 24, 2009, 8:55:52 PM8/24/09
to
ADPUF wrote:
> Che ne dice la NATO?
> I militari su queste cose sono rigidi, non possono cominciare un
> attacco chi alle 00:17 e chi alle 24:17...

Basta aggiungere a quale giorno ci si riferisca.


posi

unread,
Aug 24, 2009, 10:36:38 PM8/24/09
to
In data Mon, 24 Aug 2009 23:10:37 +0200, Crononauta ha scritto:

> Formalmente � scorretto ma non per la durata, bens� perch� in questo


> modo l'inizio della giornata "cade" nell'ultima ora del giorno
> precedente (inizia alle 24:00 del giorno prima!)

In effetti non � proprio l'ultima ora *del giorno precedente*, ma l'ora 24
del giorno attuale.
Semplicemente la prima ora del giorno si chiama 24 e la seconda si chiama
1.
Formalmente non � scorretto: l'importante � considerare che il giorno
inizia in ogni caso a mezzanotte, poi quest'ora la puoi indicare
indifferentemente con 0, 12 am, o 24.



> e di conseguenza in
> ambito informatico sarebbero impossibili i confronti per data: non

> potresti utilizzare un test del tipo "se 24:15 < 01:28" perch�
> risulterebbe falso (24 � maggiore di 1, chiaramente), invece dovrebbe
> risultare vero, perch� quel 24:15 andrebbe inteso come 0:15.

basta fare il modulo 24 di entrambe le variabili prima del confronto... :)

Crononauta

unread,
Aug 25, 2009, 3:20:29 AM8/25/09
to
ADPUF wrote:
> Che ne dice la NATO?
> I militari su queste cose sono rigidi, non possono cominciare un
> attacco chi alle 00:17 e chi alle 24:17...

Non ci sarebbe problema, perchᅵ sarebbero la stessa ora, solo espressa
in un modo diverso, e senza ambiguitᅵ.
Infatti chi dice 00:17 esprime giᅵ chiaramente il formato 0-23
(viceversa, nel formato 1-24 l'ora 0 non esiste); chi dice 24:17 esprime
chiaramente il formato 1-24, perchᅵ altrimenti non esisterebbero orari
oltre le 23:59.

ᅵ chiaro in ogni caso che le 24:17 indicano la *prima* ora del giorno,
quindi il valore di data ᅵ giᅵ scattato; perciᅵ non ᅵ in discussione di
quale giorno si stia parlando.

Ripeto, il problema qui riguarda solo i confronti per maggiore/minore in
ambito informatico (perchᅵ evidentemente 24 ᅵ maggiore di 1, mentre nel
caso specifico le 24:17 vengono prima dell'1:17), non esiste invece
un'ambiguitᅵ dal punto di vista "interpretativo".

Crononauta

unread,
Aug 25, 2009, 3:29:33 AM8/25/09
to
posi wrote:
> basta fare il modulo 24 di entrambe le variabili prima del confronto... :)

Vero, per� son sempre calcoli in pi�. Oggi � irrilevante, poi per giunta
i linguaggi di programmazione moderni hanno gi� delle librerie di
funzioni o dei metodi per la gestione di queste casistiche. Se non
sbaglio negli oggetti Calendar di java ci sono i metodi "before" e
"after" che servono a confrontare date, senza preoccuparsi di quale sia
la formattazione scelta per l'output.

Per� - e sar� ben chiaro a chi mette le mani su sistemi mainframe un po'
datati, di quelli che vanno in COBOL per intenderci, dove la potenza di
calcolo � quel che � - riuscire a ottimizzare un po' il software
eliminando i calcoli inutili alla fine migliora le prestazioni in modi
non trascurabili.

Oltre al fatto che in quei linguaggi vetusti non sempre sono disponibili
quelle funzioni matematiche che oggi sono la "base" in un linguaggio...
alla fine tocca farsi la funzione e includerla in ogni programma :-O

Roger

unread,
Aug 25, 2009, 3:29:51 AM8/25/09
to
Crononauta wrote:

> [...]

> ᅵ chiaro in ogni caso che le 24:17 indicano la *prima* ora del giorno,
> quindi il valore di data ᅵ giᅵ scattato; perciᅵ non ᅵ in discussione
> di quale giorno si stia parlando.

"Chiaro" mica tanto :-)
Sono certo che se le compagnie aeree adottassero il formato 1-24
un sacco di viaggiatori si presenterebbero al check-in con un giorno di
ritardo.

Ciao,
Roger

Enrico C

unread,
Aug 25, 2009, 3:36:16 AM8/25/09
to
On Aug 25, 9:20 am, Crononauta <massimo.bacili...@gmail.com> wrote:

[...]


> Ripeto, il problema qui riguarda solo i confronti per maggiore/minore in

> ambito informatico (perché evidentemente 24 è maggiore di 1, mentre nel


> caso specifico le 24:17 vengono prima dell'1:17),

[...]

Beh, basta usare
oravera = ora - 24 * INT (ora / 24)
per i confronti ;-)

Crononauta

unread,
Aug 25, 2009, 3:38:17 AM8/25/09
to
Roger wrote:
> "Chiaro" mica tanto :-)
> Sono certo che se le compagnie aeree adottassero il formato 1-24
> un sacco di viaggiatori si presenterebbero al check-in con un giorno di
> ritardo.

Questo perchᅵ i viaggiatori non conoscono quel formato, mica perchᅵ il
formato sia ambiguo.

E poi, oltre che ignoranti (nel senso che ignorerebbero il formato
orario usato) sarebbero pure poco intelligenti, visto che se vedessero
indicata la partenza p.e. alle 24:17 del 25 Agosto, e l'arrivo alle
05:38 sempre del 25 Agosto, qualche sospetto dovrebbe pur venire loro...

Roger

unread,
Aug 25, 2009, 3:52:28 AM8/25/09
to
Crononauta wrote:
> Roger wrote:
>> "Chiaro" mica tanto :-)
>> Sono certo che se le compagnie aeree adottassero il formato 1-24
>> un sacco di viaggiatori si presenterebbero al check-in con un giorno
>> di ritardo.
>
> Questo perchᅵ i viaggiatori non conoscono quel formato, mica perchᅵ il
> formato sia ambiguo.

Non sarebbe ambiguo solo se quel formato fosse *universalmente* adottato.
Ma se entrambi i formati sussistessero, sia pure in diversi campi, il
problema esisterebbe, eccome!

> E poi, oltre che ignoranti (nel senso che ignorerebbero il formato
> orario usato) sarebbero pure poco intelligenti, visto che se vedessero
> indicata la partenza p.e. alle 24:17 del 25 Agosto, e l'arrivo alle
> 05:38 sempre del 25 Agosto, qualche sospetto dovrebbe pur venire
> loro...

Sui biglietti aerei la data e l'ora di arrivo non sono indicati.
Inoltre, quando si ᅵ in vacanza il livello di attenzione a certi particolari
cala notevolmente, lo dico per esperienza personale :-)

Roger

FatherMcKenzie

unread,
Aug 25, 2009, 3:58:57 AM8/25/09
to
Crononauta ha scritto:
> � chiaro in ogni caso che le 24:17 indicano la *prima* ora del giorno,
> quindi il valore di data � gi� scattato; perci� non � in discussione di

> quale giorno si stia parlando.

Appunto: che senso ha indicare con l'ora del giorno prima un minuto del
giorno dopo? In pratica in questo sistema la successione non � 1-24, ma
cronologicamente (mi verrebbe da dire cronoillogicamente) 24-23,
assodato che la *prima ora* di ogni giorno � quella che va dalle 24.00
alle 24.59 e l'ultima quella che corre dalle 23.00 alle 23.59. Resta
fermo il salto logico, per me inspiegabile, dalle 24.59 (fine della
prima ora) all'1.00 (inizio della seconda). Si poteva passare a
venticinque...

Giovanni Drogo

unread,
Aug 25, 2009, 4:01:12 AM8/25/09
to
On Tue, 25 Aug 2009, ADPUF wrote:

> Che ne dice la NATO?

Forse sarebbe meglio chiedere che cosa ne dice l'ISO (International
Standard Organization) ... mi pare ammetta le notazioni da 00:00 a 24:00

> I militari su queste cose sono rigidi,

Gia' ... non c'era la famosa ora "Zulu" (che poi sta per UTC o GMT) ?
Quando stavo a ESOC gli SpaCon e quelli del data control (che magari
provenivano da giri che avevano a che fare con la difesa) tendevano a
usarla.

Quando ci si dava un appuntamento, era sempre meglio precisare "local
time", dato che in tutte le control room c'erano orologi in UTC.

Succede anche negli osservatorii, ho visto visitatori sbagliare l'ora di
cena ...

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FatherMcKenzie

unread,
Aug 25, 2009, 4:07:06 AM8/25/09
to
Giovanni Drogo ha scritto:

> Forse sarebbe meglio chiedere che cosa ne dice l'ISO (International
> Standard Organization) ... mi pare ammetta le notazioni da 00:00 a 24:00

Ovviamont

> Succede anche negli osservatorii, ho visto visitatori sbagliare l'ora di
> cena ...

Poco male, si cena due volte

Crononauta

unread,
Aug 25, 2009, 4:09:46 AM8/25/09
to
Roger wrote:
> Non sarebbe ambiguo solo se quel formato fosse *universalmente* adottato.
> Ma se entrambi i formati sussistessero, sia pure in diversi campi, il
> problema esisterebbe, eccome!

Allora, tanto per tornare IT, chiariamo il concetto di "ambiguo".
Una cosa ᅵ "ambigua" - in logica formale - quando puᅵ assumere due o piᅵ
significati diversi (cfr. De Mauro), e per l'ascoltatore (o lettore) non
ᅵ decidibile quale sia quello realmente inteso da chi scrive o parla.

E molto spesso le ambiguitᅵ sono volute...

Ora, torniamo a quel formato. Puoi dire che sia *ambiguo*? No, non ᅵ
ambiguo. L'ora 24:17 esprime un ben preciso momento della giornata, 17
minuti dopo l'inizio di *quello stesso* giorno. Non c'ᅵ ambiguitᅵ, se
*conosci* il formato.

L'ambiguitᅵ ci sarebbe se il formato contemplasse un intervallo dalle
00:00 fino alle 24:59, quindi con un arco effettivo di 25 ore: a questo
punto, se scrivessi 24:17, chi legge non potrebbe piᅵ capire se
intendessi "17 minuti dopo l'inizio di quello *stesso* giorno", oppure
"17 minuti dopo la *fine* di quel giorno" (e quindi il giorno successivo).

> Sui biglietti aerei la data e l'ora di arrivo non sono indicati.

Non so a che compagnie ti riferisci, ma ti posso garantire per
esperienza che con Alitalia, Lufthansa, Air France e KLM gli orari di
partenza e arrivo sono indicati completamente con data e ora.

> Inoltre, quando si ᅵ in vacanza il livello di attenzione a certi
> particolari
> cala notevolmente, lo dico per esperienza personale :-)

Questo ᅵ un altro discorso!

Crononauta

unread,
Aug 25, 2009, 4:11:08 AM8/25/09
to
FatherMcKenzie wrote:
> Appunto: che senso ha indicare con l'ora del giorno prima un minuto del
> giorno dopo?

Secondo me nessuno, concordo che sia un formato del cazzo. Per� non � un
formato ambiguo, giusto per tornare a disquisizioni lessicali :-)

GCPillan

unread,
Aug 25, 2009, 4:16:24 AM8/25/09
to
Crononauta:
> Formalmente è scorretto ma non per la durata, bensì perché in questo

> modo l'inizio della giornata "cade" nell'ultima ora del giorno
> precedente (inizia alle 24:00 del giorno prima!) e di conseguenza in
> ambito informatico sarebbero impossibili i confronti per data: non
> potresti utilizzare un test del tipo "se 24:15 < 01:28" perché
> risulterebbe falso (24 è maggiore di 1, chiaramente), invece dovrebbe
> risultare vero, perché quel 24:15 andrebbe inteso come 0:15.

L'ordinamento mi pare un problema facilmente risolvibile (resto
divisione intera per 24), anzi: più facilmente gestibile del cambio
ora estiva dove abbiamo un'ora che si ripete due volte senza alcuna
indicazione di quale avviene prima.

Giovanni Drogo

unread,
Aug 25, 2009, 4:03:22 AM8/25/09
to
On Tue, 25 Aug 2009, Sparrow? wrote:

>> attacco chi alle 00:17 e chi alle 24:17...
>
> Basta aggiungere a quale giorno ci si riferisca.

Pensate che una volta c'era perfino la confusione nel capire a quale
anno si riferiva un giorno, dato che c'era chi cambiava anno al 1
gennaio, chi al 25 settembre e chi in altre date ...

Roger

unread,
Aug 25, 2009, 4:28:28 AM8/25/09
to
Crononauta wrote:

> Roger wrote:

> [...]

>> Sui biglietti aerei la data e l'ora di arrivo non sono indicati.
>
> Non so a che compagnie ti riferisci, ma ti posso garantire per
> esperienza che con Alitalia, Lufthansa, Air France e KLM gli orari di
> partenza e arrivo sono indicati completamente con data e ora.

Insisto.
Io pure parlo per esperienza personale avendo all'attivo centinaia
di voli con moltissime compagnie, tra le quali anche quelle che hai citato.

In questi link c'ᅵ la riproduzione di biglietti aereo standard, dove
non esiste lo spazio per indicare data e ora di arrivo.

http://www.voyagertraveller.com/info/diritti/biglietto.htm

http://www.summertime.it/flight/ticket.htm

Ciao,
Roger

Enrico C

unread,
Aug 25, 2009, 4:36:37 AM8/25/09
to
On Aug 25, 10:03 am, Giovanni Drogo <dr...@rn.bastiani.ta.invalid>
wrote:

> On Tue, 25 Aug 2009, Sparrow? wrote:
> >> attacco chi alle 00:17 e chi alle 24:17...
>
> > Basta aggiungere a quale giorno ci si riferisca.
>
> Pensate che una volta c'era perfino la confusione nel capire a quale
> anno si riferiva un giorno, dato che c'era chi cambiava anno al 1
> gennaio, chi al 25 settembre e chi in altre date ...

La confusione è rimasta, anzi è persino aumentata, a riguardo dei
secoli e dei millenni.
La fine del XIX secolo (e l'inizio del XX secolo) fu festeggiata in
tutto il mondo tra la mezzanotte del 31 dicembre 1900 e il Capodanno
del 1901;
la fine del XX secolo (e l'inizio del XXI, nonché del terzo millennio)
è stata invece festeggiata tra l'ultimo giorno del 1999 e il primo
giorno del 2000.
L'inghippo è che non è mai esistito un "anno zero": gli anni si
contano da 1 non da 0, dunque tecnicamente il nuovo millennio iniziava
dal 2001 non dal 2000. Però ultimamente ce lo siamo dimenticato,
perché la cultura popolare che ama le cifre tonde ha
"democraticamente" prevalso su quella colta ma elitaria che ama i
conti più pignoli.

Bruno Campanini

unread,
Aug 25, 2009, 4:44:15 AM8/25/09
to
"Crononauta" <massimo....@gmail.com> wrote in message
news:h704d9$okg$1...@tdi.cu.mi.it...

> Roger wrote:
>> "Chiaro" mica tanto :-)
>> Sono certo che se le compagnie aeree adottassero il formato 1-24
>> un sacco di viaggiatori si presenterebbero al check-in con un giorno di
>> ritardo.
>
> Questo perchᅵ i viaggiatori non conoscono quel formato, mica perchᅵ il
> formato sia ambiguo.

Nessun sistema di numerazione riferito al tempo sarebbe di
per sᅵ ambiguo.
Posto che, com'ᅵ logico aspettarsi, la sequenza numerica
contenga valori unici.
L'ambiguitᅵ nasce dalla coesistenza di un sistema quasi
universalmente adottato (00:00 - 23:59).

> E poi, oltre che ignoranti (nel senso che ignorerebbero il formato
> orario usato) sarebbero pure poco intelligenti, visto che se vedessero
> indicata la partenza p.e. alle 24:17 del 25 Agosto, e l'arrivo alle
> 05:38 sempre del 25 Agosto, qualche sospetto dovrebbe pur venire loro...

A me verrebbe il sospetto che la stampante ha sbagliato
a stampare ovvero che qualcuno ha dato i numeri quando
ha impartitio le istruzioni di stampa.
E son convintissimo si farebbe la fila alle informazioni per
capire come funziona l'arcano.
La farebbero anche gli intelligentoni, prima di imbarcarsi,
per avere conferma delle loro deduzioni.

Giᅵ che ci sono vorrei fare un'altra considerazione, sempre
di carattere divagativo-ferragostano.
E cioᅵ come basti che la RAI scriva nei suoi TG l'ora nel
formato 8.30 (col punto separatore) perchᅵ tutti, o quasi,
i peninsulari sparino 24.30 in luogo di 24:30.
Una volta, prima della TV, si sarebbe scritto "24,00",
usando cioᅵ il separatore decimale.
Ora poichᅵ il separatore decimale della penisola non ᅵ
(ancora) cambiato, perchᅵ si ᅵ cambiato il separatore
nell'ora? potenza della TV!

Bruno

Enrico C

unread,
Aug 25, 2009, 4:58:09 AM8/25/09
to
On Aug 25, 9:52 am, "Roger" <rugfarb...@tin.it> wrote:
> Crononauta wrote:
> > Roger wrote:
> >> "Chiaro" mica tanto :-)
> >> Sono certo che se le compagnie aeree adottassero il formato 1-24
> >> un sacco di viaggiatori si presenterebbero al check-in con un giorno
> >> di ritardo.
>
> > Questo perché i viaggiatori non conoscono quel formato, mica perché il

> > formato sia ambiguo.
>
> Non sarebbe ambiguo solo se quel formato fosse *universalmente* adottato.
> Ma se entrambi i formati sussistessero, sia pure in diversi campi, il
> problema esisterebbe, eccome!

Non mi pare. Come ha già spiegato Crononauta, il formato non è
ambiguo, perché se scrivo 24.30 è evidente che sto usando il formato
1-24, dunque il giorno parte alle 24:00, mezz'ora dopo sono le 24.30,
dopo un'altra mezz'ora è l'una (1.00), e così via. Se invece scrivo
0.30 sto usando la notazione 0-23, dunque il giorno parte alle 00:00.
Nel primo caso c'è la stranezza di un sistema dove le 24.30 vengono
prima dell'1.30 dello stesso giorno, ma formalmente non ci sono
possibili ambiguità. Ovvio che in pratica c'è sempre chi può fare
confusione.

FatherMcKenzie

unread,
Aug 25, 2009, 5:02:58 AM8/25/09
to
Enrico C ha scritto:
> Non mi pare. Come ha gi� spiegato Crononauta, il formato non �
> ambiguo, perch� se scrivo 24.30 � evidente che sto usando il formato

> 1-24, dunque il giorno parte alle 24:00, mezz'ora dopo sono le 24.30,
> dopo un'altra mezz'ora � l'una (1.00), e cos� via. Se invece scrivo

> 0.30 sto usando la notazione 0-23, dunque il giorno parte alle 00:00.

Non sar� ambiguo, ma � una strunzata. Per che motivo al mondo si
dovrebbe cominciare una qualsiasi numerazione con 24, proseguire con
1,2,3 etc fino a 23? E il successivo 24 non sarebbe logicamente il
susseguente del 23 (quindi ora del giorno prima)?

Enrico C

unread,
Aug 25, 2009, 5:13:29 AM8/25/09
to
On Aug 25, 11:02 am, FatherMcKenzie <james.leopa...@MENOinfinito.it>
wrote:
> Enrico C ha scritto:
>

> > Non mi pare. Come ha già spiegato Crononauta, il formato non è
> > ambiguo, perché se scrivo 24.30 è evidente che sto usando il formato

> > 1-24, dunque il giorno parte alle 24:00, mezz'ora dopo sono le 24.30,
> > dopo un'altra mezz'ora è l'una (1.00), e così via.  Se invece scrivo

> > 0.30 sto usando la notazione 0-23, dunque il giorno parte alle 00:00.
>
> Non sarà ambiguo, ma è una strunzata. Per che motivo al mondo si

> dovrebbe cominciare una qualsiasi numerazione con 24, proseguire con
> 1,2,3 etc fino a 23? E il successivo 24 non sarebbe logicamente il
> susseguente del 23 (quindi ora del giorno prima)?

Il motivo di formati come 1-24 o l'1-12 anglosassone credo sia
antropologico.
Il concetto di zero è stato elaborato solo di recente dall'umanità,
non è qualcosa che venga di usare istintivamente. Chiedi a un bambino
di contare: inizierà da uno, non da zero.

Crononauta

unread,
Aug 25, 2009, 5:41:07 AM8/25/09
to
Roger wrote:
> Insisto.
> Io pure parlo per esperienza personale avendo all'attivo centinaia
> di voli con moltissime compagnie, tra le quali anche quelle che hai citato.
>
> In questi link c'ᅵ la riproduzione di biglietti aereo standard, dove
> non esiste lo spazio per indicare data e ora di arrivo.
>
> http://www.voyagertraveller.com/info/diritti/biglietto.htm
> http://www.summertime.it/flight/ticket.htm

AFAIK ᅵ da un bel po' d'anni che i biglietti si fanno on-line via
internet, e se anche vai in una agenzia turistica fanno altrettanto;
alla fine in buona parte dei casi ti ritrovi con un bel foglio A4 con i
dati di volo, fra i quali partenza, arrivo e quant'altro.

Non dico che quel tipo di ticket sia scomparso, ma quasi. Possono magari
essere quelli che fai direttamente in aeroporto, ma a quel punto i dubbi
sulla data non puoi averceli.

Crononauta

unread,
Aug 25, 2009, 5:53:28 AM8/25/09
to
Bruno Campanini wrote:
> A me verrebbe il sospetto che la stampante ha sbagliato
> a stampare ovvero che qualcuno ha dato i numeri quando
> ha impartitio le istruzioni di stampa.
> E son convintissimo si farebbe la fila alle informazioni per
> capire come funziona l'arcano.
> La farebbero anche gli intelligentoni, prima di imbarcarsi,
> per avere conferma delle loro deduzioni.

Questo ᅵ chiaro, ma ripeto non ᅵ perchᅵ il sistema sia *ambiguo*, bensᅵ
perchᅵ ᅵ *inconsueto*, e quindi poco noto.

> E cioᅵ come basti che la RAI scriva nei suoi TG l'ora nel
> formato 8.30 (col punto separatore) perchᅵ tutti, o quasi,
> i peninsulari sparino 24.30 in luogo di 24:30.
> Una volta, prima della TV, si sarebbe scritto "24,00",
> usando cioᅵ il separatore decimale.

No attenzione, se scrivi 24,00 indichi tutt'altra cosa (anzi, facciamo
23,00 perchᅵ 24,00 non avrebbe senso). Nell'uso quotidiano non esiste
l'espressione decimale degli orari, ma p.e. in astronomia ᅵ una
situazione piᅵ che consueta, in particolare quando si convertono gli
angoli in orari.

Se scrivo 23,00 indico un formato *decimale* dell'ora. Il che vuol dire
che 23,25 non significa 5 minuti prima delle 11 e mezza di sera, ma
significa le 23 e un quarto (25 ᅵ un quarto di 100).

Che poi nell'uso "popolare" si assistano alle peggiori distorsioni e
oscenitᅵ ᅵ fuori discussione.

E talvolta non necessariamente per sottocultura popolare: basti pensare
ai pasticci col separatore dei decimali che ci ha portato l'informatica:
sui computer con impostazione in inglese il separatore decimale ᅵ il
punto, mentre la virgola separa le migliaia.
In Italiano ᅵ il contrario.

Ora immaginiamo di trovare una stampa di un foglio elettronico, che non
sappiamo in quale formato fosse impostato, e di trovare sequenze di
valori tipo: 1,345 4,818 6,816 e via dicendo.
Puoi dire con certezza che cosa indichino *esattamente* quei numeri?
1345 in formato inglese, oppure 1 virgola 345 in formato italiano?

Isaac Asimov ci avrebbe scritto dei bei racconti dell'Union Club, credo :-)

> Ora poichᅵ il separatore decimale della penisola non ᅵ
> (ancora) cambiato, perchᅵ si ᅵ cambiato il separatore
> nell'ora? potenza della TV!

Pensa che gli americani nemmeno mettono il separatore... scrivono 0830,
e lo pronunciano letteralmente "at eight hundred thirty", cioᅵ "alle
ottocentotrenta", per dire "alle otto e mezza" :-O

GCPillan

unread,
Aug 25, 2009, 6:06:56 AM8/25/09
to
Crononauta:

> Ora immaginiamo di trovare una stampa di un foglio elettronico, che non
> sappiamo in quale formato fosse impostato, e di trovare sequenze di
> valori tipo: 1,345 4,818 6,816 e via dicendo.

Una curiosità: l'estratto conto Fineco in Excel.
Le date sono nel formato italiano gg/mm/aa, ma come stringhe.
Quindi l'ordinamento per data viene alfabetico e non cronologico.
Devo convertire con la funzione DATA.VALORE(...).

GCPillan

unread,
Aug 25, 2009, 6:14:35 AM8/25/09
to
Crononauta:
> Formalmente è scorretto ma non per la durata, bensì perché in questo
> modo l'inizio della giornata "cade" nell'ultima ora del giorno
> precedente (inizia alle 24:00 del giorno prima!) e di conseguenza in
> ambito informatico sarebbero impossibili i confronti per data: non
> potresti utilizzare un test del tipo "se 24:15 < 01:28" perché
> risulterebbe falso (24 è maggiore di 1, chiaramente), invece dovrebbe
> risultare vero, perché quel 24:15 andrebbe inteso come 0:15.

A pensarci bene il problema dell'ordinamento affligge tutti i computer
negli Stati Uniti che sono costretti a considerare le ore 12:59 AM
antecedenti le ore 1:00 AM e le ore 12:59 PM antecedenti le ore 1:00
PM. Speriamo che siano riusciti a risolverlo :-)

FatherMcKenzie

unread,
Aug 25, 2009, 6:18:16 AM8/25/09
to
Enrico C ha scritto:
> Il concetto di zero � stato elaborato solo di recente dall'umanit�,
> non � qualcosa che venga di usare istintivamente. Chiedi a un bambino
> di contare: inizier� da uno, non da zero.

Nella cultura occidentale � stato importato dai tempi di Fibonacci... la
scusa � plausibile per Dionigi il Piccolo e spiega la faccenda dei
secoli, ma non il computo attuale delle ore, che ha origini pi� recenti
(i primi orologi meccanici sono pi� o meno del trecento, Fibonacci mor�
nel 1250)

Giovanni Drogo

unread,
Aug 25, 2009, 6:36:24 AM8/25/09
to
On Tue, 25 Aug 2009, FatherMcKenzie wrote:
> Giovanni Drogo ha scritto:

>> Forse sarebbe meglio chiedere che cosa ne dice l'ISO (International
>> Standard Organization) ... mi pare ammetta le notazioni da 00:00 a 24:00
>
> Ovviamont

intendevo dire da 00:00 a 24:00 (con overlap di un secondo che puo'
avere la doppia indicazione), non solo da 00:00 a 23:59 e certamente NON
da 00:00 a 24:59 !

mentre per i secondi la notazione hh:mm:60 pare usarsi quando viene
inserito un secondo intercalare (leap second) dopo hh:mm:59

Giovanni Drogo

unread,
Aug 25, 2009, 6:37:25 AM8/25/09
to
On Tue, 25 Aug 2009, FatherMcKenzie wrote:

>> Succede anche negli osservatorii, ho visto visitatori sbagliare
>> l'ora di cena ...
>
> Poco male, si cena due volte

Dipende se e' aperta la "cantina" (mensa, italianizzazione per
"canteen") :-)

Roger

unread,
Aug 25, 2009, 6:51:23 AM8/25/09
to
Crononauta wrote:
> FatherMcKenzie wrote:
>> Appunto: che senso ha indicare con l'ora del giorno prima un minuto
>> del giorno dopo?
>
> Secondo me nessuno, concordo che sia un formato del cazzo. Per� non �
> un formato ambiguo, giusto per tornare a disquisizioni lessicali :-)

L'ambiguit� a volte gioca brutti scherzi, come dimostra questa intraducibile
barzellettina inglese:

A crusty old Marine Sergeant Major found himself at a gala event hosted by a
local liberal arts college.
There was no shortage of extremely young idealistic ladies in attendance,
one of whom approached the Sergeant Major for conversation.
'Excuse me, Sergeant Major, but you seem to be a very serious man. Is
something bothering you?'
'Negative, ma'am. Just serious by nature.'
The young lady looked at his awards and decorations and said, 'It looks like
you have seen a lot of action.'
'Yes, ma'am, a lot of action.'
The young lady, tiring of trying to start up a conversation, said, 'You
know, you should lighten up a little. Relax and enjoy yourself.'
The Sergeant Major just stared at her in his serious manner. Finally the
young lady said, 'You know, I hope you don't take this the wrong way, but
when is the last time you had sex?
''1955, ma'am.''
Well, there you are. You really need to chill out and quit taking everything
so seriously! I mean, no sex since 1955! She took his hand and led him to a
private room where she proceeded to 'relax' him several times.
Afterwards, panting for breath, she leaned against his bare chest and said,
'Wow, you sure didn't forget much since 1955.'
The Sergeant Major, glancing at his watch, said in his serious voice, 'I
should hope not ma'am, it's only 2150 now.'

Roger

Crononauta

unread,
Aug 25, 2009, 6:54:55 AM8/25/09
to
GCPillan wrote:
> A pensarci bene il problema dell'ordinamento affligge tutti i computer
> negli Stati Uniti che sono costretti a considerare le ore 12:59 AM
> antecedenti le ore 1:00 AM e le ore 12:59 PM antecedenti le ore 1:00
> PM. Speriamo che siano riusciti a risolverlo :-)

Il problema in realt� non esiste.
In effetti, il calcolatore usa un orologio interno solitamente impostato
in millisecondi dall'1/1/1970 o 1/1/1980. La data in "formato umano" �
sempre una conversione del valore di sistema.

Essendo un valore in millisecondi, l� non ci sono mai problemi di questo
tipo. Il fatto che ti venga visualizzato 12:35 AM piuttosto che 0:35 �
una scelta della localizzazione dell'interfaccia utente, per il sistema
non cambia nulla.

In effetti se uno si trova a che fare con linguaggi di basso livello e
deve fare confronti di data/ora, una soluzione spiccia � sempre quella
di convertire gli orari in ora di sistema e lavorare con quello, per poi
riconvertirlo al momento di ripresentarlo in output.

Crononauta

unread,
Aug 25, 2009, 6:57:06 AM8/25/09
to
Roger wrote:
> L'ambiguit� a volte gioca brutti scherzi, come dimostra questa
> intraducibile barzellettina inglese:
[...]

> The Sergeant Major, glancing at his watch, said in his serious voice, 'I
> should hope not ma'am, it's only 2150 now.'

AHAAHAH ROTFL :-D

GCPillan

unread,
Aug 25, 2009, 7:16:53 AM8/25/09
to
Crononauta:

> GCPillan wrote:
> > A pensarci bene il problema dell'ordinamento affligge tutti i computer
> > negli Stati Uniti che sono costretti a considerare le ore 12:59 AM
> > antecedenti le ore 1:00 AM e le ore 12:59 PM antecedenti le ore 1:00
> > PM. Speriamo che siano riusciti a risolverlo :-)
>
> Il problema in realtà non esiste.

> In effetti, il calcolatore usa un orologio interno solitamente impostato
> in millisecondi dall'1/1/1970 o 1/1/1980. La data in "formato umano" è

> sempre una conversione del valore di sistema.

Con il segno :-) intendevo segnalare che stavo scherzando.
Resta il fatto che le spiegazioni che hai dato sulla gestione
dell'orario valgono anche per il sistema 1-24. Idem per quanto
riguarda la conversione di rappresentazione. Pure Excel capisce
correttamente 24:30.

GCPillan

unread,
Aug 25, 2009, 7:19:14 AM8/25/09
to
Roger:

> The Sergeant Major, glancing at his watch, said in his serious voice, 'I
> should hope not ma'am, it's only 2150 now.'

Molti anni fa negli USA ridevano del mio orologio (uno dei primi a
cristalli liquidi) che mostrava il "military time". Era diventato
l'oggetto da mostrare a tutti quelli che mi presentavano.

Klaram

unread,
Aug 25, 2009, 7:41:15 AM8/25/09
to
FatherMcKenzie ha scritto:

> Enrico C ha scritto:
>> Non mi pare. Come ha gi� spiegato Crononauta, il formato non �
>> ambiguo, perch� se scrivo 24.30 � evidente che sto usando il formato
>> 1-24, dunque il giorno parte alle 24:00, mezz'ora dopo sono le 24.30,
>> dopo un'altra mezz'ora � l'una (1.00), e cos� via. Se invece scrivo
>> 0.30 sto usando la notazione 0-23, dunque il giorno parte alle 00:00.
>
> Non sar� ambiguo, ma � una strunzata. Per che motivo al mondo si
> dovrebbe cominciare una qualsiasi numerazione con 24, proseguire con
> 1,2,3 etc fino a 23? E il successivo 24 non sarebbe logicamente il
> susseguente del 23 (quindi ora del giorno prima)?

Concordo pienamente sul giudizio critico. :-))

E mi chiedo chiedo: quanti leggendo "alle ore 24:30 del 5 agosto
2009", si chiederanno se si tratti delle 00:30 del 5 agosto o le 00:30
della notte successiva?

k

Enrico C

unread,
Aug 25, 2009, 7:36:44 AM8/25/09
to
On Aug 25, 12:18 pm, FatherMcKenzie <james.leopa...@MENOinfinito.it>
wrote:
> Enrico C ha scritto:
>
> > Il concetto di zero è stato elaborato solo di recente dall'umanità,
> > non è qualcosa che  venga di usare istintivamente. Chiedi a un bambino
> > di contare: inizierà da uno, non da  zero.
>
> Nella cultura occidentale è stato importato dai tempi di Fibonacci...

Appunto. L'altroieri.

> la
> scusa è plausibile per Dionigi il Piccolo e spiega la faccenda dei
> secoli,

Già. Peraltro pare che Dionigi abbia sbagliato i conti di tre o
quattro anni (ora non ricordo di preciso), quindi in ogni caso
l'inizio del terzo millennio tanto festeggiato non coincide con i
duemila anni dalla nascita di Cristo.


> ma non il computo attuale delle ore, che ha origini più recenti
> (i primi orologi meccanici sono più o meno del trecento, Fibonacci morì
> nel 1250)

Fibonacci era un matematico, i primi orologiai forse no. :)
Inoltre prima degli orologi meccanici c'erano meridiane e clessidre da
millenni.

Si conta la prima ora, la seconda, la terza... la dodicesima... la
ventiquattresima. Dunque la mente umana traduce di primo impulso ...
12 ... 24, non 0.
Se ci fai caso, ancora oggi nessuno dice alla morosa "Ci vediamo alle
zero e quindici sotto al tuo balcone." Si dice "mezzanotte". E
istintivamente si pensa 12 o 24. Salvo poi razionalizzare in 00:00.

Roger

unread,
Aug 25, 2009, 7:39:08 AM8/25/09
to
Klaram wrote:

> [...]

> Concordo pienamente sul giudizio critico. :-))
>
> E mi chiedo chiedo: quanti leggendo "alle ore 24:30 del 5 agosto
> 2009", si chiederanno se si tratti delle 00:30 del 5 agosto o le
> 00:30 della notte successiva?

Karla! Vuoi proprio ricevere gli strali di Massimo Crononauta? :-)

> k

Roger

Bruno Campanini

unread,
Aug 25, 2009, 7:45:29 AM8/25/09
to
"GCPillan" <gcpi...@email.com> wrote in message
news:f4d35ab4-b101-4937...@r42g2000yqj.googlegroups.com...

> Crononauta:
>> Ora immaginiamo di trovare una stampa di un foglio elettronico, che non
>> sappiamo in quale formato fosse impostato, e di trovare sequenze di
>> valori tipo: 1,345 4,818 6,816 e via dicendo.
>
> Una curiosit�: l'estratto conto Fineco in Excel.

> Le date sono nel formato italiano gg/mm/aa, ma come stringhe.
> Quindi l'ordinamento per data viene alfabetico e non cronologico.
> Devo convertire con la funzione DATA.VALORE(...).

=DAY(DATEVALUE(B30))&"-"&MONTH(DATEVALUE(B30))&"-"&YEAR(DATEVALUE(B30))

Traducendo opportunamente in italiano le quattro funzioni
e sostituendo altres� la virgola col punto-e-virgola.

Bruno

GCPillan

unread,
Aug 25, 2009, 7:47:19 AM8/25/09
to
Bruno Campanini:
> > Una curiosità: l'estratto conto Fineco in Excel.

> > Le date sono nel formato italiano gg/mm/aa, ma come stringhe.
> > Quindi l'ordinamento per data viene alfabetico e non cronologico.
> > Devo convertire con la funzione DATA.VALORE(...).
>
> =DAY(DATEVALUE(B30))&"-"&MONTH(DATEVALUE(B30))&"-"&YEAR(DATEVALUE(B30))
>
> Traducendo opportunamente in italiano le quattro funzioni
> e sostituendo altresì la virgola col punto-e-virgola.

E' sufficiente DATA.VALORE(cella).

Bruno Campanini

unread,
Aug 25, 2009, 7:49:56 AM8/25/09
to
"Bruno Campanini" <brun...@libero.it> wrote in message
news:4a93cedd$0$6155$4faf...@reader5.news.tin.it...

> =DAY(DATEVALUE(B30))&"-"&MONTH(DATEVALUE(B30))&"-"&YEAR(DATEVALUE(B30))
>
> Traducendo opportunamente in italiano le quattro funzioni
> e sostituendo altres� la virgola col punto-e-virgola.
>
> Bruno

Per essere poi certo dell'esatto ordinamento temporale
(quale che sia il formato della data) dovresti convertire in
yyyy-mm-dd.

Bruno

GCPillan

unread,
Aug 25, 2009, 7:50:34 AM8/25/09
to
Klaram:

>   E mi chiedo chiedo: quanti leggendo "alle ore 24:30 del 5 agosto
> 2009",  si chiederanno se si tratti delle 00:30 del 5 agosto o le 00:30
> della notte successiva?

Spero nessuno!

Su Replay TV di Fastweb, nella pagina del 24 agosto, il programma
delle 23:40 è iniziato il 23 agosto.

Roger

unread,
Aug 25, 2009, 8:04:40 AM8/25/09
to
GCPillan wrote:
> Klaram:
>> E mi chiedo chiedo: quanti leggendo "alle ore 24:30 del 5 agosto
>> 2009", si chiederanno se si tratti delle 00:30 del 5 agosto o le
>> 00:30 della notte successiva?
>
> Spero nessuno!

Io invece credo tanti, tantissimi: credo la maggioranza delle persone,
io per primo. :-)
Il ragionamento che la gente farebbe, pur con qualche dubbio,
� che le 24:30 del 5 agosto corrisponde a mezz'ora dopo la mezzanotte,
cio� 31 minuti dopo le 23:59 del 5 agosto.

Scommettiamo mille euro? :-D

Roger

Bruno Campanini

unread,
Aug 25, 2009, 8:09:02 AM8/25/09
to
"GCPillan" <gcpi...@email.com> wrote in message
news:0a9a40fd-a7ca-46d9...@32g2000yqj.googlegroups.com...
> Bruno Campanini:
>> > Una curiosit�: l'estratto conto Fineco in Excel.

>> > Le date sono nel formato italiano gg/mm/aa, ma come stringhe.
>> > Quindi l'ordinamento per data viene alfabetico e non cronologico.
>> > Devo convertire con la funzione DATA.VALORE(...).
>>
>> =DAY(DATEVALUE(B30))&"-"&MONTH(DATEVALUE(B30))&"-"&YEAR(DATEVALUE(B30))
>>
>> Traducendo opportunamente in italiano le quattro funzioni
>> e sostituendo altres� la virgola col punto-e-virgola.
>
> E' sufficiente DATA.VALORE(cella).

S�, se hai la cella di destinazione gi� formattata "dd-mm-yy".
DATEVALUE(cella) restituisce un Serial Number che indica una
data, ma non la rappresenta in nessuno dei modi convenzionali.
DATEVALUE("24/8/2009") ti restituisce 40050.

Bruno

Bruno Campanini

unread,
Aug 25, 2009, 8:12:51 AM8/25/09
to
"Roger" <rugfa...@tin.it> wrote in message
news:h70k0n$82n$1...@tdi.cu.mi.it...

> GCPillan wrote:
>> Klaram:
>>> E mi chiedo chiedo: quanti leggendo "alle ore 24:30 del 5 agosto
>>> 2009", si chiederanno se si tratti delle 00:30 del 5 agosto o le
>>> 00:30 della notte successiva?
>>
>> Spero nessuno!
>
> Io invece credo tanti, tantissimi: credo la maggioranza delle persone,
> io per primo. :-)

"Questi ti sia or primo, e io secondo".

Bruno

Bruno Campanini

unread,
Aug 25, 2009, 8:15:16 AM8/25/09
to
"Giovanni Drogo" <dr...@rn.bastiani.ta.invalid> wrote in message
news:alpine.LSU.2.00.0...@cbfrvqba.ynzoengr.vans.vg...

> On Tue, 25 Aug 2009, FatherMcKenzie wrote:
>> Giovanni Drogo ha scritto:
>
>>> Forse sarebbe meglio chiedere che cosa ne dice l'ISO (International
>>> Standard Organization) ... mi pare ammetta le notazioni da 00:00 a
>>> 24:00
>>
>> Ovviamont
>
> intendevo dire da 00:00 a 24:00 (con overlap di un secondo che puo' avere
> la doppia indicazione), non solo da 00:00 a 23:59 e certamente NON da
> 00:00 a 24:59 !

Mettila come ti pare, 00:00 - 24:00 non ha molto senso logico
se non presupponi un sottinteso.

Infatti, o � valida la sequenza 23:59 00:00 00:01
o � valida la 23:59 24:00 00:01
Nel primo caso l'intervallo � 00:00 - 23:59 (intervallo chiuso ovviamente)
nel secondo abbiamo 24:00 - 23:59 (intervallo altrettanto chiuso).

Ma se dici 00:00 - 24:00 la sequenza dovrebbe essere
23:59 24:00 00:00 00:01
per vedere rappresentati ambedue gli estremi (intervallo chiuso).
Altrimenti dovresti precisare che 24:00 � la fine dell'ultimo secondo
del giorno corrente mentre 00:00 � l'inizio del primo secondo
del giorno dopo.
E precisare altres� che fra 24:00 e 00:00 non intercorre
alcun lasso di tempo.
E allora qual � il senso del cambiamento di nome?

Bruno

Enrico C

unread,
Aug 25, 2009, 8:21:01 AM8/25/09
to
On Aug 25, 1:41 pm, Klaram <nos...@libero.it> wrote:
> FatherMcKenzie ha scritto:
>
> > Enrico C ha scritto:
> >> Non mi pare. Come ha già spiegato Crononauta, il formato non è
> >> ambiguo, perché se scrivo 24.30 è evidente che sto usando il formato

> >> 1-24, dunque il giorno parte alle 24:00, mezz'ora dopo sono le 24.30,
> >> dopo un'altra mezz'ora è l'una (1.00), e così via.  Se invece scrivo

> >> 0.30 sto usando la notazione 0-23, dunque il giorno parte alle 00:00.
>
> > Non sarà ambiguo, ma è una strunzata. Per che motivo al mondo si

> > dovrebbe cominciare una qualsiasi numerazione con 24, proseguire con
> > 1,2,3 etc fino a 23? E il successivo 24 non sarebbe logicamente il
> > susseguente del 23 (quindi ora del giorno prima)?
>
>   Concordo pienamente sul giudizio critico. :-))
>
>   E mi chiedo chiedo: quanti leggendo "alle ore 24:30 del 5 agosto
> 2009",  si chiederanno se si tratti delle 00:30 del 5 agosto o le 00:30
> della notte successiva?

Hai ragione sul fatto che contare le ore dalla mezzanotte con questo
sistema ( 24, 1, 2, ... 23 ) può confondere.

Però, quello che diceva Crononauta è che gli elementi per decifrare
razionalmente ci stanno tutti.
Se ci si pensa bene, se l'orario "del 5 agosto" non può essere
contemporaneamente del 6. Ergo non può essere "della notte
successiva", ma deve essere di quella già trascorsa e facente parte
del giorno 5 agosto.

Crononauta

unread,
Aug 25, 2009, 8:30:09 AM8/25/09
to
Bruno Campanini wrote:
>> E' sufficiente DATA.VALORE(cella).
>
> S�, se hai la cella di destinazione gi� formattata "dd-mm-yy".
> DATEVALUE(cella) restituisce un Serial Number che indica una
> data, ma non la rappresenta in nessuno dei modi convenzionali.
> DATEVALUE("24/8/2009") ti restituisce 40050.

� sufficiente formattare la cella come data/ora: finch� resta in
formattazione "standard" ti visualizza semplicemente il valore numerico
del seriale che rappresenta l'ora. Se formatti la cella in data/ora,
ecco che "magicamente" da 40050 ti si visualizza 25/08/2009 :-)
(24/8/2009 fa 40049, non 40050 :-) ).

magica

unread,
Aug 25, 2009, 8:35:09 AM8/25/09
to
In <h6usog$am$8...@tdi.cu.mi.it> FatherMcKenzie
<james.l...@MENOinfinito.it> scrive...

>su altro ng colgo "foto scattata alle 24.30"
>Ma le ore non erano 24? Se la rotazione dura pi� di tanto, c'� qualcosa
>che non va...

Ovviamente.

Ma sarebbe interessante sapere in che data sarebbe stata scattata la
foto: perch� le 24:30 di ieri devono per forza essere le 00:30 di
oggi. Con un interessante corollario: che nel primo caso ieri �
terminato un'ora dopo che nel seocndo.

Ciao.

Gian Carlo

magica

unread,
Aug 25, 2009, 8:36:14 AM8/25/09
to
In <slrnh960ed....@cerbero.3rd-ring> Crononauta
<ulib...@infinito.it> scrive...

>C'� chi considera inesistente l'ora "zero", per cui
>inizia a contare dall'1:00 fino alle 24:59. Sono sempre 24h.

Certo. Peccato che inziiano un'ora dopo.

Ciao.

Gian Carlo

Giovanni Drogo

unread,
Aug 25, 2009, 9:09:46 AM8/25/09
to
On Tue, 25 Aug 2009, Crononauta wrote:

> Il problema in realt� non esiste.
> In effetti, il calcolatore usa un orologio interno solitamente impostato
> in millisecondi dall'1/1/1970 o 1/1/1980. La data in "formato umano" �
> sempre una conversione del valore di sistema.
>
> Essendo un valore in millisecondi, l� non ci sono mai problemi di questo
> tipo.

Mai dire mai.

Questo e' quanto mi e' stato detto quando caldeggiavo l'uso di un
contatore tipo "Unix time" (secondi dal 1970)

http://www.ucolick.org/~sla/leapsecs/epochtime.htm

Giovanni Drogo

unread,
Aug 25, 2009, 9:05:10 AM8/25/09
to
On Tue, 25 Aug 2009, Bruno Campanini wrote:

>> intendevo dire da 00:00 a 24:00 (con overlap di un secondo che puo' avere
>> la doppia indicazione), non solo da 00:00 a 23:59 e certamente NON da
>> 00:00 a 24:59 !
>
> Mettila come ti pare, 00:00 - 24:00 non ha molto senso logico
> se non presupponi un sottinteso.

Non prendetevela con me ... e' l'usanza ISO e mi ci adeguo piuttosto che
inventarne un'altra ...

> Altrimenti dovresti precisare che 24:00 � la fine dell'ultimo secondo
> del giorno corrente mentre 00:00 � l'inizio del primo secondo
> del giorno dopo.

Credo sia proprio quello che intendono ...

Crononauta

unread,
Aug 25, 2009, 9:29:14 AM8/25/09
to
Bruno Campanini wrote:
> Mettila come ti pare, 00:00 - 24:00 non ha molto senso logico
> se non presupponi un sottinteso.

Ahhh i limiti... :-)

Fiorelisa

unread,
Aug 25, 2009, 9:29:40 AM8/25/09
to
Roger ha scritto:

Anche a me verrrebbe il dubbio.
Dopo aver letto questo filone, sicuramente il dubbio sarebbe
praticamente nullo dal punto di vista logico.
Ma siccome non giurerei sulla logica del mio prossimo, farei una
telefonatina per assicurarmi sull'orario! ;)

In effetti, secondo me si tratta di 'interpretazioni' legate al contesto
in cui le espressioni sono usate; di convenzioni pi� o meno fissate.

Anche il concetto giorno-notte � un po' "soggetto ad interpretazioni".
Ad esempio: "le 4 di notte" possono essere anche chiamate "le 4 di
mattina", a seconda dei punti di vista.

Anche il concetto oggi-domani: moltissime persone dicono 'domani mi devo
svegliare presto, andiamo a letto che � gi� l'una"; e tutti capiscono
perfettamente, senza sottilizzare sul fatto che in realt� "domani" � gi�
"oggi".

Un altro esempio che mi viene in mente � quello dei programmi TV che
leggo sul televideo, o anche su qualche guida TV cartacea o online: l�
"i programmi di oggi" includono spesso anche quelli della notte di
domani, ma nessuno ha difficolt� ad accettare e capire questo sistema.

Nella lingua comune, se io dico "stanotte dormo in tenda", tutti capite
che con 'stanotte' intendo la notte che, 'scientificamente', sarebbe la
notte di domani. E per� potrei anche cominciare a dormire staser� alle
ore 23, mica � detto... Ma questo voi lo sapete, non occorre che precisi
dicendo una frase del tipo: "stasera dormo in tenda, e poi proseguo
anche domani notte"; anzi, al quel punto voi capireste una cosa
completamente diversa da quella che � la realt� che voglio esprimere.

Insomma, mi pare di capire che la nostra lingua comune non si basa
sempre sulle lancette dell'orologio; molto spesso si fa influenzare da
altri fattori come sonno-veglia, luce-buio, ecc., pi� soggetti
all'interpreatazione, non classificabili in modo scientifico.

Credo sarebbe piuttosto difficile insegnare ad un computer ad
interpretare correttamente tutte queste espressioni, che per noi sono
normalissime e ormai acquisite e radicate profondamente nel nostro
linguaggio.

posi

unread,
Aug 25, 2009, 9:31:35 AM8/25/09
to
In data Tue, 25 Aug 2009 09:58:57 +0200, FatherMcKenzie ha scritto:

> Resta
> fermo il salto logico, per me inspiegabile, dalle 24.59 (fine della
> prima ora) all'1.00 (inizio della seconda). Si poteva passare a
> venticinque...

Qualcosa del genere avviene anche con i mesi: il nono mese si chiama
settembre anzich� novembre, alla stessa maniera ottobre, novembre,
dicembre: sono tutti traslati di 2.
Il motivo � che quando ormai i mesi avevano gi� acquisito i loro nomi
qualcuno ha deciso di spostare l'inizio dell'anno a gennaio.

GCPillan

unread,
Aug 25, 2009, 9:43:08 AM8/25/09
to
Roger:

> GCPillan wrote:
> > Klaram:
> >> E mi chiedo chiedo: quanti leggendo "alle ore 24:30 del 5 agosto
> >> 2009", si chiederanno se si tratti delle 00:30 del 5 agosto o le
> >> 00:30 della notte successiva?
>
> > Spero nessuno!
>
> Io invece credo tanti, tantissimi: credo la maggioranza delle persone,
> io per primo.  :-)
> Il ragionamento che la gente farebbe, pur con qualche dubbio,
> è che le 24:30 del 5 agosto corrisponde a mezz'ora dopo la mezzanotte,
> cioè 31 minuti dopo le 23:59 del 5 agosto.
>
> Scommettiamo mille euro? :-D

Volentieri.

Il tuo ragionamento è fatto di due parti
.
La prima parte ("le 24:30 del 5 agosto corrisponde a mezz'ora dopo la
mezzanotte") è un ragionamento diretto e ovvio: mi stupirei che
qualcuno pensasse diversamente.

La seconda parte ("cioè 31 minuti dopo le 23:59 del 5 agosto") è
invece piuttosto strampalata perché solitamente le mezzore sono di 30
minuti e la mezzanotte corrisponde alle ore 0:00 oppure 24:00.

Nel sistema a 12 ore usato in inglese, nessuno ha dubbi di sorta a
collocare temporalmente le ore 12:30 AM del 5 agosto. Vengono
collocate mezzora dopo la mezzanotte, ovvero le 12:00 AM del 5 agosto.

Posso accettare la scommessa che la stragrande maggioranza dei
soggetti non avrebbe dubbi nella corretta collocazione temporale delle
ore 24:30 del 5 agosto.

Crononauta

unread,
Aug 25, 2009, 9:45:31 AM8/25/09
to
Giovanni Drogo wrote:
> Questo e' quanto mi e' stato detto quando caldeggiavo l'uso di un
> contatore tipo "Unix time" (secondi dal 1970)
>
> http://www.ucolick.org/~sla/leapsecs/epochtime.htm

Caz almeno scrivili giusti, i link...
http://www.ucolick.org/~sla/leapsecs/epochtime.html
� html, non htm... ho dovuto cercare con Google :-O

Ad ogni modo... � interessante ma cosa c'entra? Se tu hai la *tua*
macchina, e vuoi fare delle differenze tra due date "esistenti" nel
calcolatore, il metodo dell'ora POSIX va benone.

Piuttosto m'aspettavo un'altra obiezione, del tipo: e se volessi
confrontare due date - che so - del 1300, che non posso trasformare in
orario di sistema? :-)

GCPillan

unread,
Aug 25, 2009, 9:54:00 AM8/25/09
to
Bruno Campanini:

> >> > Quindi l'ordinamento per data viene alfabetico e non cronologico.
[...]
> > E' sufficiente DATA.VALORE(cella).
>
> Sì, se hai la cella di destinazione già formattata  "dd-mm-yy".

L'obiettivo era ottenere l'ordinamento cronologico.
Davo per scontato il formato di visualizzazione più appropriato.

GCPillan

unread,
Aug 25, 2009, 10:02:38 AM8/25/09
to
Enrico C:

>  Se ci si pensa bene, se l'orario "del 5 agosto" non può essere
> contemporaneamente del 6. Ergo non può essere "della notte
> successiva", ma deve essere di quella già trascorsa e facente parte
> del giorno 5 agosto.

A mio parere la chiave di lettura più immediata è che con le 24:00
inizia un nuovo giorno e quindi le 24:30 sono mezzora dopo l'inizio
del nuovo giorno. Come se si dicesse 12:30 AM.

Crononauta

unread,
Aug 25, 2009, 10:11:21 AM8/25/09
to
posi wrote:
> Il motivo � che quando ormai i mesi avevano gi� acquisito i loro nomi
> qualcuno ha deciso di spostare l'inizio dell'anno a gennaio.

L'hai fatta corta, la storia � pi� affascinante (ma la faccio corta
anch'io, chi vuole pu� cercare su Internet perch� si trova da diverse
fonti).

Nel calendario originario dei Romani (il calendario di Romolo) i mesi
erano appunto 10: Martius in onore di Marte, Aprilis di Afrodite, Maius
della dea Maia, Iunius in onore di Giunone. Seguivano poi Quintilis,
Sextilis, September, October, November e December, che indicavano
semplicemente il numero del mese.

Tuttavia ancora non funzionava, e gi� al tempo di Giulio Cesare si erano
accorti che in relativamente cos� pochi anni si era traslato di ben tre
mesi e indicava gi� l'autunno sebbene fossero in piena estate.

Cesare, frequentando Cleopatra, venne a conoscenza della grande cultura
astronomica degli Egizi, e ne approfitt� per elaborare un nuovo
calendario, che prese il nome di "Calendario Giuliano".

L'inizio dell'anno venne stabilito in Ianuarius, cosicch� i mesi di
September, October, November e December risultavano sfasati di 2 mesi in
avanti. Sextilis fu rinominato "Iulius" proprio in onore di Giulio
Cesare; e infine Septilis divenne Augustus in onore dell'imperatore
Augusto, stabilendo cos� la nomenclatura definitiva dei mesi che
tutt'oggi usiamo.

posi

unread,
Aug 25, 2009, 10:29:01 AM8/25/09
to
In data Tue, 25 Aug 2009 12:18:16 +0200, FatherMcKenzie ha scritto:

> Enrico C ha scritto:
>> Il concetto di zero � stato elaborato solo di recente dall'umanit�,
>> non � qualcosa che venga di usare istintivamente. Chiedi a un bambino
>> di contare: inizier� da uno, non da zero.
>
> Nella cultura occidentale � stato importato dai tempi di Fibonacci... la
> scusa � plausibile per Dionigi il Piccolo e spiega la faccenda dei
> secoli, ma non il computo attuale delle ore, che ha origini pi� recenti
> (i primi orologi meccanici sono pi� o meno del trecento, Fibonacci mor�
> nel 1250)

Lo zero esiste da secoli, ma fino a pochissimi anni fa era raro usarlo per
contare, cio� chiamare "0" il primo elemento di una qualsiasi serie di
oggetti (semmai dovrebbe essere lo "zeresimo"!). Persino nei linguaggi di
programmazione si partiva rigorosamente da 1.
Solo con il linguaggio C � stata introdotta la prassi di partire da 0,
perch� si � scoperto che porta diversi vantaggi. Oggi � abbastanza diffusa
in quasi tutti i linguaggi, ma direi si possa considerare comunque un
"vizio" degli informatici pi� che un istinto naturale dell'uomo.

Roger

unread,
Aug 25, 2009, 10:34:12 AM8/25/09
to
GCPillan wrote:

> [...]

> La seconda parte ("cio� 31 minuti dopo le 23:59 del 5 agosto") �
> invece piuttosto strampalata perch� solitamente le mezzore sono di 30


> minuti e la mezzanotte corrisponde alle ore 0:00 oppure 24:00.

Non afferrando il motivo per cui sono partito dalle 23:59, tu, anzich�
chiedere spiegazioni, definisci strampalata la seconda parte del
ragionamento.

� un tuo tipico atteggiamento che non definisco, ma che mi piace
sottolineare.

Quanto alla scommessa, che del resto sarei sicuro di vincere, l'ho
proposta (rifacendomi ad una tua buffa abitudine) facendola seguire
da una faccina sorridente, ben sapendo che � irrealizzabile.

Ciao,
Roger

Giovanni Drogo

unread,
Aug 25, 2009, 10:38:20 AM8/25/09
to
On Tue, 25 Aug 2009, posi wrote:

> Qualcosa del genere avviene anche con i mesi: il nono mese si chiama
> settembre anzich� novembre

> Il motivo � che quando ormai i mesi avevano gi� acquisito i loro nomi


> qualcuno ha deciso di spostare l'inizio dell'anno a gennaio.

Non esattamente ... l'anno romano pare avesse originariamente solo 10
mesi ... gennaio e febbraio proprio non esistevano come mesi.

Vedere la sezione 2.8 del Tondering
http://www.tondering.dk/claus/calendar.html

Bruno Campanini

unread,
Aug 25, 2009, 10:55:00 AM8/25/09
to
"Crononauta" <massimo....@gmail.com> wrote in message
news:h70lgh$90d$1...@tdi.cu.mi.it...

> � sufficiente formattare la cella come data/ora: finch� resta in
> formattazione "standard" ti visualizza semplicemente il valore numerico
> del seriale che rappresenta l'ora. Se formatti la cella in data/ora,
> ecco che "magicamente" da 40050 ti si visualizza 25/08/2009 :-)

E io che ho detto?

> (24/8/2009 fa 40049, non 40050 :-) ).

Prova a ipotizzarne la causa.

Bruno

FatherMcKenzie

unread,
Aug 25, 2009, 11:05:55 AM8/25/09
to
posi ha scritto:

> Lo zero esiste da secoli, ma fino a pochissimi anni fa era raro usarlo per
> contare, cio� chiamare "0" il primo elemento di una qualsiasi serie

Ovviamente, lo zero non � il primo elemento, bens� quello che *precede*
il primo. La prima ora del giorno si compie... un'ora dopo la precedente
mezzanotte. I minuti che precedono il suo scoccare non appartengono
dunque all'ora uno, ma all'ora precedente a uno.
--
Egerth�sontai g�r pseud�christoi ka� pseudoprof�tai, ka� d�sousin seme�a
meg�la ka� t�rata h�ste plan�sai, ei dunat�n, ka� to�s eklekto�s:
ido� proe�reka hum�n. (Euagg�lion kat� Mattha�on 24,24-25)
surgent enim pseudochristi et pseudoprophetae et dabunt signa magna
et prodigia ita ut in errorem inducantur, si fieri potest, etiam
electi: ecce praedixi vobis

Bruno Campanini

unread,
Aug 25, 2009, 11:06:42 AM8/25/09
to
"posi" <posi...@infinito.it> wrote in message
news:d6o7lslsyj95.gnd0vadduyp$.dlg@40tude.net...

> Lo zero esiste da secoli, ma fino a pochissimi anni fa era raro usarlo per
> contare, cio� chiamare "0" il primo elemento di una qualsiasi serie di
> oggetti (semmai dovrebbe essere lo "zeresimo"!). Persino nei linguaggi di
> programmazione si partiva rigorosamente da 1.
> Solo con il linguaggio C � stata introdotta la prassi di partire da 0,
> perch� si � scoperto che porta diversi vantaggi.

Io veramente l'ho conosciuto (lo zero nella numerazione informatica)
coll'assembler dello Z80.
Colpa mia: son nato troppo presto.

> Oggi � abbastanza diffusa
> in quasi tutti i linguaggi, ma direi si possa considerare comunque un
> "vizio" degli informatici pi� che un istinto naturale dell'uomo.

La prima tacca di un metro per� � zero... da un pezzo.

Bruno

posi

unread,
Aug 25, 2009, 11:25:00 AM8/25/09
to
In data Tue, 25 Aug 2009 16:38:20 +0200, Giovanni Drogo ha scritto:

> On Tue, 25 Aug 2009, posi wrote:
>
>> Qualcosa del genere avviene anche con i mesi: il nono mese si chiama
>> settembre anzich� novembre
>
>> Il motivo � che quando ormai i mesi avevano gi� acquisito i loro nomi
>> qualcuno ha deciso di spostare l'inizio dell'anno a gennaio.
>
> Non esattamente ... l'anno romano pare avesse originariamente solo 10
> mesi ... gennaio e febbraio proprio non esistevano come mesi.
>
> Vedere la sezione 2.8 del Tondering
> http://www.tondering.dk/claus/calendar.html

Si, ma la decisione definitiva di far partire l'anno a gennaio anzich� a
marzo (che sarebbe molto pi� logico anche da un punto di vista astronomico)
o in altri mesi risale a pochi secoli fa. Prima c'erano svariate
convenzioni, che potevano cambiare anche da un posto all'altro.
Qualcosa di simile � accaduto per il conteggio delle ore: � molto pi�
naturale e intuitivo fissare l'inizio della giornata all'alba o al
tramonto, e una volta si faceva cos�, poi per motivi tecnici si � scelta la
mezzanotte.

posi

unread,
Aug 25, 2009, 11:44:26 AM8/25/09
to
In data Tue, 25 Aug 2009 17:05:55 +0200, FatherMcKenzie ha scritto:

> posi ha scritto:
>
>> Lo zero esiste da secoli, ma fino a pochissimi anni fa era raro usarlo per
>> contare, cio� chiamare "0" il primo elemento di una qualsiasi serie
>
> Ovviamente, lo zero non � il primo elemento, bens� quello che *precede*
> il primo. La prima ora del giorno si compie...

In generale non ha senso dire che un elemento "precede" il primo, perch� se
per assurdo il primo avesse qualche elemento che lo precede, allora non
sarebbe il primo.
Nel caso di ripetizioni cicliche, per�, succede che l'ultimo precede il
primo.

Enrico C

unread,
Aug 25, 2009, 11:55:36 AM8/25/09
to
On Aug 25, 5:06 pm, "Bruno Campanini" <bruno...@libero.it> wrote:
> "posi" <positr...@infinito.it> wrote in message

>
> news:d6o7lslsyj95.gnd0vadduyp$.dlg@40tude.net...
>
> > Lo zero esiste da secoli, ma fino a pochissimi anni fa era raro usarlo per
> > contare, cioè chiamare "0" il primo elemento di una qualsiasi serie di

> > oggetti (semmai dovrebbe essere lo "zeresimo"!). Persino nei linguaggi di
> > programmazione si partiva rigorosamente da 1.
> > Solo con il linguaggio C è stata introdotta la prassi di partire da 0,
> > perché si è scoperto che porta diversi vantaggi.

>
> Io veramente l'ho conosciuto (lo zero nella numerazione informatica)
> coll'assembler dello Z80.
> Colpa mia: son nato troppo presto.
>
> > Oggi è abbastanza diffusa

> > in quasi tutti i linguaggi, ma direi si possa considerare comunque un
> > "vizio" degli informatici più che un istinto naturale dell'uomo.
>
> La prima tacca di un metro però è zero... da un pezzo.

Nell'orologio però la misurazione è ciclica: un giro delle lancette
equivale a 12 ore e due giri a 24 ore, quindi la tacca di partenza è
anche la tacca di metà traguardo e quella di arrivo: concettualmente è
sia 0 sia 24 sia 12. Non sorprende quindi che si sia continuato a
chiamare mezzogiorno "le 12" e mezzanotte "la 24" (piuttosto che "ora
zero"), sugli orologi e nel linguaggio comune.
C'è anche il fatto che l'uomo in genere dorme la notte e si sveglia la
mattina, quindi viene più spontaneo, psicologicamente, pensare alla
mezzanotte come fine della giornata appena trascorsa (il 24 che
completa il ciclo) anziché come inizio di quella successiva (lo 0 che
inizia il nuovo giro).

Dopodiché, so bene che il formato 1-12 o 1-24 può portare confusione
in alcuni casi, e per questo per intendersi chiaramente torna più
utile il formato 00:00-23:59.

FatherMcKenzie

unread,
Aug 25, 2009, 11:59:49 AM8/25/09
to
posi ha scritto:

> In generale non ha senso dire che un elemento "precede" il primo

Come chiameresti i minuti che precedono il compimento della prima ora?

posi

unread,
Aug 25, 2009, 12:03:08 PM8/25/09
to
In data Tue, 25 Aug 2009 17:06:42 +0200, Bruno Campanini ha scritto:
>
>> Lo zero esiste da secoli, ma fino a pochissimi anni fa era raro usarlo per
>> contare, cio� chiamare "0" il primo elemento di una qualsiasi serie di
>> oggetti (semmai dovrebbe essere lo "zeresimo"!). Persino nei linguaggi di
>> programmazione si partiva rigorosamente da 1.
>> Solo con il linguaggio C � stata introdotta la prassi di partire da 0,
>> perch� si � scoperto che porta diversi vantaggi.
>
> Io veramente l'ho conosciuto (lo zero nella numerazione informatica)
> coll'assembler dello Z80.
> Colpa mia: son nato troppo presto.
>
Certamente nei linguaggi di basso livello � sempre esistito, mi riferivo ai
linguaggi di alto livello, come il fortran.


>> Oggi � abbastanza diffusa
>> in quasi tutti i linguaggi, ma direi si possa considerare comunque un
>> "vizio" degli informatici pi� che un istinto naturale dell'uomo.
>
> La prima tacca di un metro per� � zero... da un pezzo.
>
S� ma il metro serve a misurare, non ad enumerare. Sono azioni abbastanza
diverse.
Se ho 11 giocatori e voglio assegnare un numero ad ognuno di loro uso i
numeri da 1 a 11, non da 0 a 10. Se invece di giocatori sono palle da
biliardo, o numeri del lotto, o gli elementi di un vettore o una matrice
(in senso matematico) il concetto � lo stesso.

posi

unread,
Aug 25, 2009, 12:10:35 PM8/25/09
to
In data Tue, 25 Aug 2009 17:59:49 +0200, FatherMcKenzie ha scritto:

>> In generale non ha senso dire che un elemento "precede" il primo
>
> Come chiameresti i minuti che precedono il compimento della prima ora?

Minuti dalla mezzanotte.

Bruno Campanini

unread,
Aug 25, 2009, 12:18:45 PM8/25/09
to
"posi" <posi...@infinito.it> wrote in message
news:13jhiudi847k3$.1ehaddni1lkz0$.dlg@40tude.net...

[...]


> S� ma il metro serve a misurare, non ad enumerare. Sono azioni abbastanza
> diverse.
> Se ho 11 giocatori e voglio assegnare un numero ad ognuno di loro uso i
> numeri da 1 a 11, non da 0 a 10. Se invece di giocatori sono palle da
> biliardo, o numeri del lotto, o gli elementi di un vettore o una matrice
> (in senso matematico) il concetto � lo stesso.

Meno male che non mi hai raccontato la favola di Pinocchio.
Mi rimangio tutto quello che ho detto.
Non parli pi� come un libro stampato, suoni come un disco
rotto, dove la testina torna sempre al punto di partenza.

Bruno

FatherMcKenzie

unread,
Aug 25, 2009, 12:25:57 PM8/25/09
to
posi ha scritto:

> Minuti dalla mezzanotte.

quindi appartengono al giorno prima.

Enrico C

unread,
Aug 25, 2009, 12:34:24 PM8/25/09
to
On Aug 25, 3:43 pm, GCPillan <gcpil...@email.com> wrote:

> Nel sistema a 12 ore usato in inglese, nessuno ha dubbi di sorta a
> collocare temporalmente le ore 12:30 AM del 5 agosto. Vengono
> collocate mezzora dopo la mezzanotte, ovvero le 12:00 AM del 5 agosto.

[...]

Beh, 'nzonma... Dire che nessuno abbia dubbi di sorta col sistema
1-12 mi pare un tantinello eccessivo!
:)

http://www.worldtimezone.com/wtz-names/wtz-am-pm.html

* To avoid ambiguity, airlines, railroads, and insurance companies
use 12:01am for an event beginning the day, 11:59pm for ending it.

Enrico C

unread,
Aug 25, 2009, 12:47:46 PM8/25/09
to
On Aug 25, 3:29 pm, Fiorelisa <fiorelis...@alice.it> wrote:

[...]


> Insomma, mi pare di capire che la nostra lingua comune non si basa
> sempre sulle lancette dell'orologio; molto spesso si fa influenzare da

> altri fattori come sonno-veglia, luce-buio, ecc., più soggetti


> all'interpreatazione, non classificabili in modo scientifico.

[...]

Già.
Problema: Pierino arriva a Roma alle ore 12 di venerdì, visita i
monumenti, poi dorme in albergo, la mattina dopo fa un altro giro per
la città, infine riparte da Roma alle 18 di sabato. Quanti giorni ha
trascorso Pierino a Roma? Sono ammesse solo risposte con numeri
interi, niente frazioni o virgola... Tecnicamente Pierino è rimasto 30
ore, dunque l'approsimazione più vicina è: 1 giorno.
Però il suo vissuto esperienziale è quello di due giornate a Roma.

Altro esempio.
Di recente è accaduto che alcuni lavoratori abbiano trascorso alcune
notti per protesta sul Colosseo.
Poi, al quinto giorno, sono scesi.
Se ben ricordo, alcuni giornali hanno titolato "Scesi dopo quattro
giorni" (contando i pernottamenti, per così dire) e altri invece
"Scesi dopo cinque giorni", contando il fatto che una giornata si
"conta" mentalmente quando viene vissuta anche solo in parte delle sue
ore di veglia.

posi

unread,
Aug 25, 2009, 12:53:51 PM8/25/09
to
In data Tue, 25 Aug 2009 18:25:57 +0200, FatherMcKenzie ha scritto:

> posi ha scritto:
>
>> Minuti dalla mezzanotte.
>
> quindi appartengono al giorno prima.

No: allo scoccare della mezzanotte inizia la giornata, seguono 60 minuti
che appartengono alla prima ora della giornata, a quel punto l'orologio
segna 1:00 indicando che � passata 1 ora dall'inizio della giornata.

Mi hai chiesto come chiamerei quest'ora: senza dubbio la chiamo
"mezzanotte". Se la devo indicare in maniera abbreviata, attraverso un
numero (ma solo nel linguaggio scritto), io personalmente preferisco
indicarla con lo 0. Ma provando a mettermi nei panni di quegli italiani
che, alcuni secoli fa, hanno inventato il sistema delle 24 ore e hanno
deciso di utilizzare i numeri da 1 a 24 trovo che sia una decisione
altrettanto legittima.

magica

unread,
Aug 25, 2009, 1:08:01 PM8/25/09
to
In <4a93e741$0$40009$4faf...@reader3.news.tin.it> Fiorelisa
<fiore...@alice.it> scrive...

>In effetti, secondo me si tratta di 'interpretazioni' legate al contesto
>in cui le espressioni sono usate; di convenzioni pi� o meno fissate.

[...]


>Anche il concetto oggi-domani: moltissime persone dicono 'domani mi devo
>svegliare presto, andiamo a letto che � gi� l'una"; e tutti capiscono
>perfettamente, senza sottilizzare sul fatto che in realt� "domani" � gi�
>"oggi".

Beh, ma ammetterai che il concetto di 26 agosto-26 agosto � un po'
meno soggetto a interpetazioni.

Inoltre che a qualcuno piaccia ancora che il giorno cominci alle 24
termini alle 23:59.59,99... lo posso capire. Per�, per omogeneit�,
l'ora dovrebbe cominciare al minuto 60 e terminare al 59.99,99...
Ovviamente il minuto dovrebbe cominciare al secondo 60 e terminare al
59,99...

Pertanto il giorno dovrebbe cominciare non alle 24:00, ma alle
24:59.59,99...

Mi obietto da solo: ma 0,99... (i puntini stanno per "9 periodico") �
praticamente 1. In tal caso il giorno dovrebbe cominciare alle
24:60.60

Ciao.

Gian Carlo

magica

unread,
Aug 25, 2009, 2:40:39 PM8/25/09
to
In <4q589519p2niq6rk8...@4ax.com> ho scritto...

>Beh, ma ammetterai che il concetto di 26 agosto-26 agosto � un po'
>meno soggetto a interpetazioni.

Indubbiamente. :-)

Per� volevo scrivere: "ammetterai che il concetto di 25 agosto-26
agosto � un po' meno soggetto a interpretazioni.

Gian Carlo

ADPUF

unread,
Aug 25, 2009, 6:12:37 PM8/25/09
to
Crononauta 16:11, martedᅵ 25 agosto 2009 :
> posi wrote:
>> Il motivo ᅵ che quando ormai i mesi avevano giᅵ acquisito i

>> loro nomi qualcuno ha deciso di spostare l'inizio dell'anno a
>> gennaio.
>
> L'hai fatta corta, la storia ᅵ piᅵ affascinante (ma la faccio
> corta anch'io, chi vuole puᅵ cercare su Internet perchᅵ si

> trova da diverse fonti).
>
> Nel calendario originario dei Romani (il calendario di Romolo)
> i mesi erano appunto 10: Martius in onore di Marte, Aprilis di
> Afrodite, Maius della dea Maia, Iunius in onore di Giunone.
> Seguivano poi Quintilis, Sextilis, September, October,
> November e December, che indicavano semplicemente il numero
> del mese.


Mi pare assurdo: neanche dei buzzurri analfabeti come i Romani
arcaici avrebbero fatto un calendario di soli 300 giorni.


> Tuttavia ancora non funzionava, e giᅵ al tempo di Giulio
> Cesare si erano accorti che in relativamente cosᅵ pochi anni
> si era traslato di ben tre mesi e indicava giᅵ l'autunno


> sebbene fossero in piena estate.


Ma questo deriva dall'aver trascurato che i 5 giorni in piᅵ che
ogni anno conta in realtᅵ sono un po' piᅵ di 5, circa 1/4,
ossia per accumulare tre mesi passarono 360 anni senza
bisestili.
Gaio corresse.


> Cesare, *frequentando* Cleopatra, venne a conoscenza della
> grande cultura astronomica degli Egizi, e ne approfittᅵ per


> elaborare un nuovo calendario, che prese il nome di
> "Calendario Giuliano".


Mi piace, quel "frequentando".
:-)

Che facevano, parlavano di astronomia e tempometria?


> L'inizio dell'anno venne stabilito in Ianuarius, cosicchᅵ i


> mesi di September, October, November e December risultavano
> sfasati di 2 mesi in avanti. Sextilis fu rinominato "Iulius"
> proprio in onore di Giulio Cesare; e infine Septilis divenne

> Augustus in onore dell'imperatore Augusto, stabilendo cosᅵ la


> nomenclatura definitiva dei mesi che tutt'oggi usiamo.

--
ᅵᅵᅵ
O

ADPUF

unread,
Aug 25, 2009, 6:12:59 PM8/25/09
to
Giovanni Drogo 16:38, martedᅵ 25 agosto 2009 :

> On Tue, 25 Aug 2009, posi wrote:
>
>> Qualcosa del genere avviene anche con i mesi: il nono mese si
>> chiama settembre anzichᅵ novembre
>
>> Il motivo ᅵ che quando ormai i mesi avevano giᅵ acquisito i

>> loro nomi qualcuno ha deciso di spostare l'inizio dell'anno a
>> gennaio.
>
> Non esattamente ... l'anno romano pare avesse originariamente
> solo 10 mesi ... gennaio e febbraio proprio non esistevano
> come mesi.
>
> Vedere la sezione 2.8 del Tondering
> http://www.tondering.dk/claus/calendar.html


Ah, ecco!

ᅵOriginally, the year started on 1 March and consisted of only
304 days or 10 months (Martius, Aprilis, Maius, Junius,
Quintilis, Sextilis, September, October, November, and
December). These 304 days were followed by an unnamed and
unnumbered winter period.ᅵ

magica

unread,
Aug 25, 2009, 7:38:18 PM8/25/09
to
In <4a94617b$0$6161$4faf...@reader5.news.tin.it> ADPUF
<flyh...@mosq.it> scrive...

>Ah, ecco!
>
>�Originally, the year started on 1 March and consisted of only


>304 days or 10 months (Martius, Aprilis, Maius, Junius,
>Quintilis, Sextilis, September, October, November, and
>December). These 304 days were followed by an unnamed and

>unnumbered winter period.�

Io ricordo qualcosa di diverso (ma forse ricordo male), cio� che i
mesi erano inzialmente dieci, alcuni di 31 e altri di 30 giorni, per
un totale di 304 giorni, e che questa era la durata dell'anno; che
successivamente il calendario fu riformato pi� volte, dapprima
aggiungendo giorni fra un mese e l'altro e arrivando infine ad
aggiungere due mesi e a portare l'anno a 355 giorni (nel frattempo la
durata dei singoli mesi era stata anche cambiata). Con la riforma di
Giulio Cesare l'anno fu di 365 giorni, con un anno di 366 ogni
quattro.

Ciao.

Gian Carlo

Enrico Olivetti

unread,
Aug 25, 2009, 8:33:29 PM8/25/09
to
FatherMcKenzie wrote:

> su altro ng colgo "foto scattata alle 24.30"
> Ma le ore non erano 24? Se la rotazione dura pi� di tanto, c'� qualcosa
> che non va...

Padre, non ci sono pi� le stagioni e le lei si lamenta delle ore?

Frank Rusq Allah

unread,
Aug 25, 2009, 11:30:30 PM8/25/09
to

"magica" <ma.g...@bigfoot.com> ha scritto nel messaggio

[...]


> Mi obietto da solo: ma 0,99... (i puntini stanno per "9 periodico") �
> praticamente 1.

Io avevo imparato che 0,99... non � "praticamente" 1, ma *�* 1.
Ricordo anche la dimostrazione:

1/9 = 0,11...
da cui discende
9 x 1/9 = 0,99...

ma ovviamente 9 x 1/9 = 1,
quindi 0,99... = 1.

Mi sbaglio?
--
Ciao
Frank
P.S.: no, non accetter� alcuna scommessa da 1000 euro. :-)

FatherMcKenzie

unread,
Aug 26, 2009, 1:03:25 AM8/26/09
to
Frank Rusq Allah ha scritto:

> quindi 0,99... = 1.
>
> Mi sbaglio?

La matematica � un pignone.
E l'amore � un'equazione:
http://it.notizie.yahoo.com/4/20090825/tso-oitlr-animagemella-matematica-89ec962.html

Epimeteo

unread,
Aug 26, 2009, 3:16:10 AM8/26/09
to

"Enrico Olivetti" <pi...@pippo.net> ha scritto nel messaggio
news:4A9482D9...@pippo.net...

In effetti quella mezza ora � un po' ridondante.
Se escludiamo una variazione temporanea del movimento di rotazione della
Terra intorno al suo asse, dobbiamo immaginare che lo spazio-tempo di
internet si sia curvato?

Non lo sapremo mai.
Epimeteo
---
"... � arrivato il tempo
di lasciare spazio
a chi dice che di spazio
e tempo non ne ho dato mai...
Seguo il sesto senso
della pioggia, il vento
che mi porti dritta dritta a te..."
http://www.youtube.com/watch?v=4852VWNERF8
(cit. fuori tempo, fuori luogo e fuori di testa)


GCPillan

unread,
Aug 26, 2009, 4:40:24 AM8/26/09
to
posi:

> Mi hai chiesto come chiamerei quest'ora: senza dubbio la chiamo
> "mezzanotte". Se la devo indicare in maniera abbreviata, attraverso un
> numero (ma solo nel linguaggio scritto), io personalmente preferisco
> indicarla con lo 0.

Se fossi inglese la indicheresti con 12.

GCPillan

unread,
Aug 26, 2009, 4:55:49 AM8/26/09
to
posi:

> Lo zero esiste da secoli, ma fino a pochissimi anni fa era raro usarlo per
> contare, cioè chiamare "0" il primo elemento di una qualsiasi serie di

> oggetti (semmai dovrebbe essere lo "zeresimo"!). Persino nei linguaggi di
> programmazione si partiva rigorosamente da 1.
> Solo con il linguaggio C è stata introdotta la prassi di partire da 0,
> perché si è scoperto che porta diversi vantaggi. Oggi è abbastanza diffusa

> in quasi tutti i linguaggi, ma direi si possa considerare comunque un
> "vizio" degli informatici più che un istinto naturale dell'uomo.

Prendiamo l'istinto naturale della mamma che pone UNA candelina sulla
torta del PRIMO compleanno del suo bambino. Ella NON chiamerà il
trascorrere del PRIMO anno del suo bambino come anno UNO, ma indicherà
settimane e mesi d'età perché sa di essere nel corso dell'anno ZERO.
Al quarto compleanno inizia il quinto anno. Il "vizio" degli
informatici non fa che trasferire il naturale "vizio" umano di contare
le unità al completamento delle stesse.


GCPillan

unread,
Aug 26, 2009, 5:06:56 AM8/26/09
to
posi:
> Sì ma il metro serve a misurare, non ad enumerare.
> Sono azioni abbastanza diverse.

Però il metro da sarto enumera i centimetri: infatti il primo
centimetro è contrassegnato nel suo centro dal numero 1 e sull'ultimo
è stampato il numero 150. Due contraddizioni in una sola frase :-)

Tutti gli altri metri o righelli riportano invece i numeri in
corrispondenza della transizione: il 50 è stampato a cavallo del 50° e
del 51° centimetro. Ne segue che, quando una sua misura cade nel bel
mezzo del centimetro 60, un sarto dovrà dire "59 e mezzo" con una
logica che non mi pare del tutto naturale.

Crononauta

unread,
Aug 26, 2009, 5:16:02 AM8/26/09
to
posi wrote:
> No: allo scoccare della mezzanotte inizia la giornata, seguono 60 minuti
> che appartengono alla prima ora della giornata, a quel punto l'orologio
> segna 1:00 indicando che � passata 1 ora dall'inizio della giornata.
>
> Mi hai chiesto come chiamerei quest'ora: senza dubbio la chiamo
> "mezzanotte". Se la devo indicare in maniera abbreviata, attraverso un
> numero (ma solo nel linguaggio scritto), io personalmente preferisco
> indicarla con lo 0.

Il fatto � che stai facendo la stessa confusione che la gente fa nel
computo degli anni di et�, confondendo l'ora *in corso* col numero di
ore *compiute* dalla mezzanotte.

Gli orologi indicano le ore *compiute* dall'inizio del giorno, cos� come
l'et� indica gli anni di vita *compiuti*.

Un neonato di sei mesi � nel corso del suo primo anno di et�, non dello
"zeresimo" (mi si passi questa bruttura lessicale :-p ). Ovviamente non
ha ancora completato un anno di vita, quindi parlando di anni *compiuti*
ne ha zero. Parimenti, i primi 59 minuti dopo la mezzanotte appartengono
alla *prima* ora del giorno. Il fatto che tu la indichi con "0" non �
perch� quella sia l'ora "zero", ma perch� l'orologio ti indica cos� che
non si � ancora compiuta la prima ora del giorno (ovvero: � tuttora in
corso).

Dopo 60 minuti dalla mezzanotte, *completi* la prima ora e l'orologio ti
indica "1" come ore compiute, pi� i minuti della seconda ora (non ancora
compiuta).

--
Massimo Bacilieri AKA Crononauta

magica

unread,
Aug 26, 2009, 5:16:39 AM8/26/09
to
In <4a94ac5d$0$6165$4faf...@reader5.news.tin.it> "Frank Rusq Allah"
<ruscZ...@iolZZZ.itZZZ> scrive...

>Io avevo imparato che 0,99... non � "praticamente" 1, ma *�* 1.

S�.

Ciao.

Gian Carlo

Crononauta

unread,
Aug 26, 2009, 5:21:12 AM8/26/09
to
Frank Rusq Allah wrote:
> Io avevo imparato che 0,99... non � "praticamente" 1, ma *�* 1.
> Ricordo anche la dimostrazione:
>
> 1/9 = 0,11...
> da cui discende
> 9 x 1/9 = 0,99...
>
> ma ovviamente 9 x 1/9 = 1,
> quindi 0,99... = 1.
>
> Mi sbaglio?

Decisamente. Consiglio un bel ripasso prima dei numeri periodici, e poi
del concetto di limite. :-)

GCPillan

unread,
Aug 26, 2009, 5:26:18 AM8/26/09
to
Enrico C:

> > Nel sistema a 12 ore usato in inglese, nessuno ha dubbi di sorta a
> > collocare temporalmente le ore 12:30 AM del 5 agosto. Vengono
> > collocate mezzora dopo la mezzanotte, ovvero le 12:00 AM del 5 agosto.
>
> [...]
>
> Beh, 'nzonma... Dire che nessuno  abbia dubbi di sorta col sistema
> 1-12 mi pare un tantinello eccessivo!
> :)
>
> http://www.worldtimezone.com/wtz-names/wtz-am-pm.html

Può essere che chi conosce da una vita solo un sistema di numerazione
possa avere bisogno di un aiuto tabellare per imparare a effettuare le
conversioni. Gli statunitensi trovano difficile adoperare il nostro
strano sistema metrico mentre noi troviamo difficile il loro sistema
di pollici e galloni. Ma questo non implica che chi usa il sistema a
dodici ore abbia problemi a collocare temporalmente le 12:30 AM che è
quanto sostengo.

>     * To avoid ambiguity, airlines, railroads, and insurance companies
> use 12:01am for an event beginning the day, 11:59pm for ending it.

Ciò mi ricorda un divertente mio errore di lettura dell'orario del
treno in Australia. In una stazioncina della costa est, non avendo
prenotato il bus, chiedevo di comprare il biglietto per la sera del
giorno dopo. La ragazza della biglietteria mi informava che non c'era
nessun treno alla sera verso il nord. Ricontrollo sull'orario: il
treno partiva alla sera da Sydney (la P di PM era indicata), ma
arrivava in quella stazione al mattino (e la A di AM non era indicata
perché implicita).

Roger

unread,
Aug 26, 2009, 5:28:14 AM8/26/09
to
Crononauta wrote:

> Il fatto � che stai facendo la stessa confusione che la gente fa nel
> computo degli anni di et�, confondendo l'ora *in corso* col numero di
> ore *compiute* dalla mezzanotte.

Un errore simile lo compiono i telecronisti sportivi quando dicono:

"La rete � stata segnata al ventesimo minuto e trenta secondi"

oppure:

"Siamo giunti al novantesimo minuto e quarantacinque secondi"

Roger

Crononauta

unread,
Aug 26, 2009, 5:35:29 AM8/26/09
to
Roger wrote:
> Un errore simile lo compiono i telecronisti sportivi quando dicono:
>
> "La rete � stata segnata al ventesimo minuto e trenta secondi"
>
> oppure:
>
> "Siamo giunti al novantesimo minuto e quarantacinque secondi"

Perch�? Non � un errore se aggiungi i termini sottointesi: "la rete �
stata segnata al ventesimo minuto (compiuto) e trenta secondi (del
ventunesimo minuto)".

GCPillan

unread,
Aug 26, 2009, 5:39:25 AM8/26/09
to
Crononauta:
L'uomo ha un modo ben peculiare di ragionare con i numeri.
Tra secoli, millenni e quando cominciano si discute da sempre.

Lo stesso accade per le leggi della statistica.
Lo visto un violento getto d'aria agitare delle palline gialle.
Ogni tanto una pallina veniva acchiappata in un vano.
Nulla di casuale: basterebbe conoscere la posizione iniziale,
modellare il flusso d'aria, calcolare ogni traiettoria, ogni
rimbalzo... Non riusciamo a farlo, non vogliamo farlo, non ci è
permesso di farlo. Ma dopotutto non è un meccanismo veramente casuale.

Eppure...
Le palline che non escono da tanto tempo sono quelle che hanno più
voglia di uscire.
Qualcuno lo dimostrava pure matematicamente!
La ricevitoria dove non si è mai vinto, non è quella che è più voglia
di vincere.
Anzi: pare sia più probabile vincere dove hanno già vinto altri.
Non è paradossale?

Giovanni Drogo

unread,
Aug 26, 2009, 5:56:15 AM8/26/09
to
On Tue, 25 Aug 2009, posi wrote:
> In data Tue, 25 Aug 2009 16:38:20 +0200, Giovanni Drogo ha scritto:
>> On Tue, 25 Aug 2009, posi wrote:
>>
>>> Qualcosa del genere avviene anche con i mesi: il nono mese si chiama
>>> settembre anziché novembre
>>> Il motivo è ...

>> Non esattamente ... Vedere la sezione 2.8 del Tondering

> Si, ma la decisione definitiva di far partire l'anno a gennaio anziché
> a marzo (che sarebbe molto più logico anche da un punto di vista
> astronomico) o in altri mesi risale a pochi secoli fa. Prima c'erano
> svariate convenzioni, che potevano cambiare anche da un posto
> all'altro.

Mi pareva di averle citate (il 24 settembre dei bizantini e non solo,
e comunque nel Tondering c'e' (quasi) tutto

> Qualcosa di simile è accaduto per il conteggio delle ore: è molto più
> naturale e intuitivo fissare l'inizio della giornata all'alba o al
> tramonto, e una volta si faceva così, poi per motivi tecnici si è
> scelta la mezzanotte.

Beh paradossalmente l'uso astronomico dei "giorni giuliani" (JD), che
conta i giorni ininterrottamente dal 1 gennaio 4713 a.C. calendario
giuliano prolettico, mezzogiorno GMT, fa tuttora iniziare il giorno a
mezzogiorno ... credo la scelta fosse stata originariamente dettata dal
fatto che in questo modo una NOTTE di osservazione (in Europa) ricadeva
tutta entro uno stesso giorno.

Al giorno d'oggi con osservatorii sparsi su tutto l'orbe e nello spazio,
non ha piu' molto senso, ed infatti si usano correntemente i giorni
giuliani modificati MJD = JD − 2400000.5 ... che iniziano a mezzanotte

In realta' il problema piu' grave con il conteggio delle ore
tradizionali non era il punto d'inizio, ma che contando ore di luce o di
buio esse avevano durata disuguale durante l'anno.

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Giovanni Drogo

unread,
Aug 26, 2009, 5:57:37 AM8/26/09
to
On Wed, 26 Aug 2009, magica wrote:
> In <4a94617b$0$6161$4faf...@reader5.news.tin.it> ADPUF

>> Ah, ecco!
>> �Originally, the year started on 1 March and consisted of only [...]


>
> Io ricordo qualcosa di diverso (ma forse ricordo male), cio� che i
> mesi erano inzialmente dieci, alcuni di 31 e altri di 30 giorni, per
> un totale di 304 giorni, e che questa era la durata dell'anno

Non e' ne' diverso ne' male, e' quanto e' scritto nel Tondering dopo la
citazione parziale riportata da ADPUF.

FatherMcKenzie

unread,
Aug 26, 2009, 7:00:28 AM8/26/09
to
GCPillan ha scritto:

> Se fossi inglese la indicheresti con 12.

Gli inglesi guidano a sinistra, bevono acqua calda invece del caff�,
mangiano carne di montone e pudding (che dal nome dev'essere terribile)
chiamano "uomen" le femmine e "ors" i cavalli, "riva" il fiume e
"coppovuota" una coppa piena d'acqua. Una stranezza in pi� non meraviglia.

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