"Rodomonte" <lka...@TOGLIMIlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:daj2ivg0hohr5j78j...@4ax.com...
> Potreste elencarmi le parole di cui comunemente si sbaglia l' accento,
> pur credendo di dirlo giusto?
> Mi riferisco a casi come Guaìna o Salùbre.
Regime
alacre
mollica
incavo
leccornia
amaca
rubrica
A voi gli accenti esatti.
--
lu.
_Ultima Badessa Scalza Di Passaggio_
*Io so come si morda il pomo
senza perdere stilla di suco.
Poi cò miei labbri umidi induco
il miele nel cuore dell'uomo.*
_ Gabriele d'Annunzio_
> Regime
Il Garzanti dà anche régime, come raro. Chissà perché, quando si parla di
automobili c'è chi lo pronuncia così.
> alacre
Ma va'? Questa è bella!
> mollica
Un classico.
> incavo
Anche questa è bella! Incàvo, boh.
Ciao, FB
> Regime
> alacre
> mollica
> incavo
> leccornia
> amaca
> rubrica
Pudica.
P.
--
Sentiamo inoltre la necessita' di impedire che l'Italiano
diventi cubico massiccio impiombato da una compattezza opaca e cieca
"Paolo Bonardi dalla Dinamica Modernita' e Futurista" <p1...@newsfeeds.com>
ha scritto nel messaggio
news:p140-9759C7.1...@newssrv.fastweb.it...
> "luciana" <now...@nosea.com> wrote:
>
> > Regime
> > alacre
> > mollica
> > incavo
> > leccornia
> > amaca
> > rubrica
>
> Pudica.
Ilare.
--
lu.
_Ultima Badessa Scalza Di Passaggio_
*Rimani. Riposati. Non temere di nulla.
Dormi stanotte sul mio cuore.*
~ Gabriele d'Annunzio ~
> > > Regime
Ho sentito régime solo al nord, quaggiu' (non so in Sicilia) la
pronuncia è unanimemente piana.
> > Pudica.
> Ilare.
Aggiungo edile, che troppi pronunciano sdrucciolo come uno scricciolo
col cavaturacciolo.
--
«La storia la fa Chaplin, Soriano. Noi siamo soli e il copione ci è contro».
«Sì - disse Soriano - è un copione di merda».
da "Triste solitario y final", di O. Soriano
E pochissimi conoscono la differenza fra /utènsile e /utensìle.
Ricordiamo anche (indico le forme corrette): /peròne, /appendìce, il
sostantivo /circùito, /baùle, /bèuta, alcune forme verbali di
/violare (vìolo, vìoli...), alcune forme verbali di /valutare
(valùto, valùti)... e sicuramente una valanga di altri casi, visto
che al peggio non c'è limite. :(
--
Bye, Ghost of Lem Novantotto
Informazioni su it.*: http://www.news.nic.it
Archivio news: http://groups.google.com/advanced_group_search?hl=it
Linee guida della netiquette: http://www.faqs.org/rfcs/rfc1855.html
> E pochissimi conoscono la differenza fra /utènsile e /utensìle.
Già.
> sostantivo /circùito
Direi, perché?
> /baùle
Sennò? Bàule? Baulé?
> (valùto, valùti)
Ma va'? Questa è bella. Il Garzanti dà anche, giustamente, "vàluto". Non
penso proprio che possa essere considerato scorretto. A proposito, chi dice,
nella vita di tutti i giorni, sinceramente, "valùto"?
Ciao, FB
La spia russa in quella pellicola, come si chiamava già, con
quell'attore, chi era - Peter Sellers? Danny Kaye?
> > sostantivo /circùito
>
> Direi, perché?
Spesso lo si sente pronunciare, anche dagli addetti ai lavori,
come se fosse il participio passato del verbo circuire.
> > /baùle
>
> Sennò? Bàule? Baulé?
Io l'ho sentito spesso pronunciare bàule
> > (valùto, valùti)
>
> Ma va'? Questa è bella. Il Garzanti dà anche, giustamente, "vàluto". Non
> penso proprio che possa essere considerato scorretto.
Non lo credo neppure io.
Però... se fai un confronto con il verbo /salutare ... boh...
> A proposito, chi dice,
> nella vita di tutti i giorni, sinceramente, "valùto"?
Credo di non averlo mai sentito
Ciao,
Roger
>> sostantivo /circùito
>Direi, perché?
Che circùito e circuìto indichino due cose diverse? ;-))
L'errore e' comunque localizzato in Emilia-Romagna e diffuso dai
commentatori di automobilismo attraverso radio e tv.
>> /baùle
>Sennò? Bàule? Baulé?
Bàule. E' una sorta di ipercorrettismo tipico del sud: in dialetto si
dice,correttamente, baùll(i); trasponendo in italiano diventa bàule
perche' suona meno dialettale.
>> (valùto, valùti)
>Ma va'? Questa è bella. Il Garzanti dà anche, giustamente, "vàluto". Non
>penso proprio che possa essere considerato scorretto. A proposito, chi dice,
>nella vita di tutti i giorni, sinceramente, "valùto"?
Beh, lo riportano tutti, ma come meno comune, meno corretto...
D'altronde hai mai sentito vàluta (moneta straniera)?
>A proposito, chi dice, nella vita di tutti i giorni, sinceramente, "valùto"?
Uno a caso? Io. ;-))
La soluzione sarebbe l'obbligo di accentare tutte le parole non piane
(perche' le tronche sì e le sdrucciole no?). Una volta imparata una
parola con accento sbagliato e' difficile tornare indietro; oltretutto
si induce chi ascolta (se incerto) nello stesso errore.
Per ora Palermo e' piena di striscioni che pubblicizzano 'U paliu du
pipiu. L'ho fatto leggere a mio figlio che non parla siculo, e ha
letto con sicurezza: 'u pàliu du pìpiu; se fosse stato accentato
l'avrebbe correttamente letto 'u paliu du pipìu (gallinaccio).
--
Ciao.
Sergio®
> E pochissimi conoscono la differenza fra /utènsile e /utensìle.
>
> Ricordiamo anche [...]
Io aggiungo Istanbul che, oltre all'incertezza dell'accento (i Turchi lo
pronunciano Istànbul), presenta anche l'anomalia di avere una 'b' preceduta
da una 'n'.
Roger
> Che circùito e circuìto indichino due cose diverse? ;-))
Io non ho mai sentito dire "circuìto" per "circùito".
> Bàule. E' una sorta di ipercorrettismo tipico del sud: in dialetto si
> dice,correttamente, baùll(i); trasponendo in italiano diventa bàule
> perche' suona meno dialettale.
Boh, "bàule" mi sa di trovata comica.
> Beh, lo riportano tutti, ma come meno comune, meno corretto...
> D'altronde hai mai sentito vàluta (moneta straniera)?
No. Il Garzanti non lo riporta, esiste?
> >A proposito, chi dice, nella vita di tutti i giorni, sinceramente,
"valùto"?
>
> Uno a caso? Io. ;-))
Oggi provo e vedo cosa succede.
Ciao, FB
"Sergio" <sergio_...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:c5m4iv4gredeh6abn...@4ax.com...
>
> Bŕule. E' una sorta di ipercorrettismo tipico del sud: in dialetto si
> dice,correttamente, baůll(i); trasponendo in italiano diventa bŕule
> perche' suona meno dialettale.
Ricordo un'amica siciliana che pronunciava Bŕule e diceva *scatolo* =
scatola e scatolone.
> Io aggiungo Istanbul che, oltre all'incertezza dell'accento (i Turchi lo
> pronunciano Istànbul), presenta anche l'anomalia di avere una 'b'
preceduta
> da una 'n'.
I turchi pronunciano Istanbùl, con la I iniziale appena accennata,
quasi inesistente.
In Italia si era sempre detto Istanbul con accento sdrucciolo, ma da
qualche tempo molti pronunciano Istànbul ... non so perché.
Ciao, edi'® (E.D.) [ in partenza per le vacanze :-) ]
> I turchi pronunciano Istanbùl
No, dicono Istànbul. Lo chiesi appositamente a una delegazione turca,
piú volte, per esserne certo.
Saluti,
Nicola
--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca).
[it, en, ru, es, (fr, pt, la, zh, ar)]
> > I turchi pronunciano Istanbùl
>
> No, dicono Istànbul. Lo chiesi appositamente a una delegazione turca,
> piú volte, per esserne certo.
Insisto su Istanbùl.
Mio padre vi è nato e conferma.
Ciao, edi'® (E.D.)
> Che circùito e circuìto indichino due cose diverse? ;-))
> L'errore e' comunque localizzato in Emilia-Romagna e diffuso dai
> commentatori di automobilismo attraverso radio e tv.
I quali commentatori NON sono emiliani o romagnoli. L'errore è diffuso
anche altrove, non credo proprio sia localizzato. Peraltro, la pronuncia piú
diffusa da queste parti è quella corretta.
Ciao,
> "Nicola Nobili" ha scritto
>
> > > I turchi pronunciano Istanbùl
> >
> > No, dicono Istànbul. Lo chiesi appositamente a una delegazione
turca,
> > piú volte, per esserne certo.
>
> Insisto su Istanbùl.
> Mio padre vi è nato e conferma.
Evidentemente non c'è accordo nemmeno fra i Turchi.
La parola di tuo padre vale come quella dei delegati turchi.
Io ci sono stato in vacanza due anni fa e ho sempre sentito Istànbul.
Proverò a mandare un messaggio a qualche ente pubblico o turistico.
Riferirò.
Ciao,
Roger
"Roger" <rugf...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:N4CUa.28487$Za4.8...@news2.tin.it...
> Evidentemente non c'è accordo nemmeno fra i Turchi.
> La parola di tuo padre vale come quella dei delegati turchi.
> Io ci sono stato in vacanza due anni fa e ho sempre sentito Istànbul.
> Proverò a mandare un messaggio a qualche ente pubblico o turistico.
> Riferirò.
Stavamo parlando di sostantivi e aggettivi ITALIANI.
Facile trovarsi in disaccordo su termini stranieri.
DISAPPROVO.
> > I turchi pronunciano Istanbùl
>
> No, dicono Istànbul. Lo chiesi appositamente a una delegazione turca,
> piú volte, per esserne certo.
Corretto in parte. L'accento (finale per tutti i sostantivi non
composti) si sposta per i nomi di luogo, ma questo vale solo in alcune
situazioni (nominativo, assenza di interrogazione ecc).
Che poi, cosa c'entra la pronuncia turca? E' sdrucciola in italiano,
mica parliamo turco qui. E poi in italiano si chiama Costantinopoli.
Sdrucciola anche quella.
Sono stato a Istanbul e ho sentito entrambe le forme.
Ma l'accento non è mai così spiccatamente su una sillaba.
Anche i dizionari riportano entrambe le forme.
Non credo che né da un padre, né da una delegazione si possa avere la
certezza di come i turchi pronuncino una parola.
Ma tant'è: sono anni che Nicola spaccia per certezze delle grossolanità
smontabili con una piccola ricerca su web o un viaggio nel paese dove si
parla la lingua su cui il nostro esperto afferma le "verità" più
assurde. Inglese, cinese, tailandese, giapponese...
Immaginiamoci la scena: un'intera "delegazione" (quanti?) che viene
interpellata su una questione così "vitale" come la posizione di un
accento, peraltro lieve. E' molto probabile che detta delegazione trovi
immediatamente un accordo per mettere a tacere l'importuno del momento.
Che farebbe una delegazione italiana di fronte ad un ragazzino turco che
chiedesse se si dice [utènsile] o [utensìle]? Risponderebbe con una
delle due forme, mettendo a tacere l'eventuale minoranza.
A mio parere è insensato parlare di posizioni d'accento sbagliate o
corrette. Quando vi sono due forme diffuse a tal punto da poter essere
qui descritte se non addirittura raccolte dai dizionari, si può solo
parlare di forma antica e forma evoluta, forma frequente e forma rara,
forma colta e forma popolare.
Chi con facilità etichetta "sbagliata" la forma "non etimologicamente
motivata" sta ignorando che la lingua di evolve e che molte parole che
oggi usa ritenendo corrette sono state a loro volta "sbagliate" sia in
ortografia che in pronuncia rispetto a quelle da cui sono derivate.
Personalmente uso molti accenti "scorretti" sapendo benissimo che
qualcuno esibisce gli accenti "corretti" per far vedere che sa. Di
circuìti elettronici me ne intendo sicuramente di più di molti tra
quelli che sfoggiano un bel "circùito" accademico.
--
____________________________________
Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________
> Che farebbe una delegazione italiana di fronte ad un ragazzino turco che
> chiedesse se si dice [utčnsile] o [utensěle]? Risponderebbe con una
> delle due forme, mettendo a tacere l'eventuale minoranza.
Che ragionamento, non č che uno sia giusto e l'altro no.
Ciao, FB
Appunto!
Ognuno di noi ha la sua forma preferita.
Nessuna delle due è "giusta" o "sbagliata"
Come per Istanbul.
Si possono fare mille dissertazioni, dire che un accento si usa con la
luna calante e l'altro con quella crescente, o che uno è più colto, o
che l'altro è più tecnico o che taglia di più o che sottolinea la
funzione piuttosto che l'essenza...
Ma di solito, la risposta sarà una, senza tante dissertazioni.
> Appunto!
> Ognuno di noi ha la sua forma preferita.
> Nessuna delle due č "giusta" o "sbagliata"
Non condivido. Esistono due pronunce, "utensěle" per il sostantivo e
"utčnsile" per l'aggettivo". Giacché nessuna delle due suona strana, perché
non mantenere una netta distinzione?
Ciao, FB
Quindi CONDIVIDI che nessuna delle due è "giusta" o "sbagliata".
> Giacché nessuna delle due suona strana, perché
> non mantenere una netta distinzione?
Perché è una distinzione del tutto inutile, del tutto accademica, che
ben pochi sanno e che gli addetti ai lavori quasi mai utilizzano.
Perché non c'è: pure il dizionario la suggerisce solo con due "(spec.)".
Se non è netta neppure sul dizionario figuriamoci per la gente comune.
Inoltre l'etimo è lo stesso e quindi la distinzione mi pare pretestuosa.
Fossero diversi capirei. Per esempio [àncora] e [ancòra] o le inglesi
[còntent] e [contént].
> Se non è netta neppure sul dizionario figuriamoci per la gente comune.
Ah, beh, se vogliamo parlare dell'italiano parlato dalla gente comune...
Ciao, FB
confermo
io ho sentito ' ishtàmbul ' , con la ' s ' di biscia
heliogabalus
>Potreste elencarmi le parole di cui comunemente si sbaglia l' accento,
>pur credendo di dirlo giusto?
Nello Zingarelli, alla voce "accento", trovi un tale elenco.
--
Adam Atkinson (gh...@mistral.co.uk)
XYZZY
>Ricordo un'amica siciliana che pronunciava Bàule e diceva *scatolo* =
>scatola e scatolone.
Per scatolo/a il discorso, pur essendo anch'esso una sorta di
ipercorrettismo, e' diverso. In effetti il problema sorge anche
nell'italiano dove scatolino e scatolone sono attestati. In siciliano
le cose vanno esattamente allo stesso modo solo che abbiamo aggiunto
uno "scatolo" che indica piu' che altro un contenitore di cartone. Un
cofanetto in legno e' invece una "scatola" o una "scatolina" e il
contenitore del concentrato e' una "scatoletta".
E comunque nel vocabolario si trova come voce regionale.
--
Ciao.
Sergio®
Non "bocciodròmo" sed "bocciòdromo"
Non "in tràlice" sed "in tralìce"
Non "gratuìto" sed "gratùito"
et al.
Ciao
Ale
--
Namárië Valinor
Ho scritto sostantivo, perché /circuìto esiste, ma è participio
passato di circuire. Ormai sento sempre più /circuìto,
indifferentemente.
>> /baùle
>
>Sennò? Bàule? Baulé?
Parecchi dicono /bàule.
>> (valùto, valùti)
>
>Ma va'? Questa è bella. Il Garzanti dà anche, giustamente, "vàluto".
Certo, perché è ormai l'uso comune. Anche il De Mauro li indica
entrambi.
Il Gabrielli è più preciso: valùto (ma è ormai comune vàluto).
Un Palazzi del '48: valùto (e non vàluto).
>Non
>penso proprio che possa essere considerato scorretto.
Che l'accentazione "più corretta" sia caduta quasi in disuso, è
vero. Anch'io dico spesso, specificando: "...vàluto (anzi, come
bisognerebbe dir: valùto)...", perché altrimenti, spesso, mi si
guarda male. :(
--
Bye, Ghost of Lem Novantotto
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> Non "bocciodròmo" sed "bocciòdromo"
> Non "in tràlice" sed "in tralìce"
> Non "gratuìto" sed "gratùito"
NOn evàporo ma evaporo (stessa storia di valuto: ormai affermato il
secondo)
Non ossìmoro ma ossimoro (la -o- è un'omega in greco)
E qui si riapre un vecchio discorso: se ci regoliamo sul latino,
stenosi e non stènosi, sclerosi e non sclèrosi; se ci si regola sul
greco, ossìmoro implica stènosi etc.
>Che circùito e circuìto indichino due cose diverse? ;-))
>L'errore e' comunque localizzato in Emilia-Romagna e diffuso dai
>commentatori di automobilismo attraverso radio e tv.
Io l'ho sentito anche altrove e spesso anche da parte di tecnici che
hanno a che fare con apparecchiature elettroniche e che quindi
dovrebbero conoscere la differenza.
A proposito di commentatori, un cronista radiofonico che si occupa di
corse ciclistiche una volta mi ha spiegato che la differenza tra i due
termini è che circuìto è quello sul quale si corre, circùito quello
elettrico, non sapevo se ridere o piangere.
Ho anche notato che chi sbaglia questa coppia ha spesso problemi anche
con intùito/intuito, fortùito che diviene fortuìto e simili.
Carlo
> Stavamo parlando di sostantivi e aggettivi ITALIANI.
> Facile trovarsi in disaccordo su termini stranieri.
> DISAPPROVO.
È un tuo diritto, ci mancherebbe.
Però se leggi il messaggio iniziale, non vedrai alcun riferimento a quanto
affermi.
Inoltre non mi pare che il nome di una città straniera possa equipararsi ad
un "termine" straniero e una discussione sul modo di pronunciarlo rientra
perfettamente nel tema.
Ciapa lì! ;-)
Ciao,
Roger
> Che l'accentazione "più corretta" sia caduta quasi in disuso, è
> vero. Anch'io dico spesso, specificando: "...vàluto (anzi, come
> bisognerebbe dir: valùto)...", perché altrimenti, spesso, mi si
> guarda male. :(
Però a volte capita si sentire "valùtano", ma forse ciò è dovuto
alla poca familiarità con le parole bisdrucciole.
Roger
> I quali commentatori NON sono emiliani o romagnoli.
In effetti il dubbio poteva sorgere, ma come sai un "eclettismo" si
propaga facilmente...
>L'errore è diffuso anche altrove, non credo proprio sia localizzato.
>Peraltro, la pronuncia piú diffusa da queste parti è quella corretta.
In effetti, nel campo automobilistico, si sente. Nel campo
elettronico, pur avendo avuto contatti con tutta l'Italia, circuìto
(anzi zircuìto) stampato o elettronico l'ho sentito e continuo a
sentirlo solo a Bolona e Reggio (dove ci sono grosse ditte).
--
Ciao.
Sergio®
"Father McKenzie" <vorrei...@buono.org> ha scritto nel messaggio
news:3f239f19...@news.tin.it...
> Talor m'assido in solitaria parte, sovra un rialto, al margine d'un
> lago di taciturne piante incoronato. Ivi, quando il meriggio in ciel
> si volve, "Alessandro \"Tagt The Spellcaster\" Valli"
> <tagt_the_spel...@gmx.net> dice:
>
> > Non "bocciodrōmo" sed "bocciōdromo"
> > Non "in trālice" sed "in tralėce"
> > Non "gratuėto" sed "gratųito"
E allora che dire della famosa esclamazione * čureka*
che tutti pronunciano *eurčka*?
"Roger" <rugf...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:mlNUa.19835$Df5.5...@news1.tin.it...
> Ciapa lě! ;-)
Veramente si direbbe: ciapa lě e porta a ca'...!
:oPPPPPPPPP
>
> Ciao,
>
> Roger
Mai sentito, ma spesso sentii euréka (che sia il biglietto da 100 euro?).
ciao
--
Danilo Giacomelli
------------------------------------------------
Il sonno della ragione genera ragionieri
-----------------------------------------------
> A proposito di commentatori, un cronista radiofonico che si occupa di
> corse ciclistiche una volta mi ha spiegato che la differenza tra i due
> termini è che circuìto è quello sul quale si corre, circùito quello
> elettrico, non sapevo se ridere o piangere.
>
> Ho anche notato che chi sbaglia questa coppia ha spesso problemi anche
> con intùito/intuito, fortùito che diviene fortuìto e simili.
Ragazzi, ma dove vivete? Tutto ciò mi giunge nuovo.
Ciao, FB
> E poi in italiano si chiama Costantinopoli.
Stai scherzando, vero? :-)
Roger
> E qui si riapre un vecchio discorso: se ci regoliamo sul latino,
> stenosi e non stčnosi, sclerosi e non sclčrosi; se ci si regola sul
> greco, ossěmoro implica stčnosi etc.
Esatto.
E io non so mai su quale regolarmi... :-(
Oděsseo o Odissčo?
Ossěmoro o ossimňro (appunto)?
Sigh...
Sarebbe, al massimo, "eurekatòn".
> Sarebbe, al massimo, "eurekatòn".
Ah, e a proposito di spostamento di accenti e lingua greca, il nostro
professore di greco ci fece impazzire scrivendo alla lavagna (in greco,
naturalmente):
dagenoùntai kalèyra
e chiedendoci di tradurre.
Oggi si abbrevvia tutto (a parte la durata di certi processi....).
ciao
--
Danilo Giacomelli
------------------------------------------
Dio non può cambiare il passato, gli storici si: è forse perché essi Gli
possono essere utili in questo modo che Egli tollera la loro esistenza.
(Samuel Butler)i
------------------------------------------
>Ragazzi, ma dove vivete?
Ecco dov'e' il "busillis"! Noi viaggiamo! ;-))
>Tutto ciņ mi giunge nuovo.
Non hai i "contatti" giusti"! ;-))
--
Ciao.
Sergio®
> --
> Namárië Valinor
Odissčo senz'altro... E' greco (Odysséus). Oděsseo spacciato come latino č
una fandonia: in latino c'č Ulixes, -is.
Per gli altri, ambivalenza assoluta: O'rfeo Orfčo, ossěmoro ossimňro, etc.
Ciao, Emanuele
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Oggi si abbrevvia tutto (a parte la durata di certi processi....).
E' per compensare che hai allungato 'abbrevia'? ;-)
Roger
Esatto: si fa quel che si puň.
ciao
--
Danilo Giacomelli
--------------------------
E' peggio fare senatore il proprio cavallo o
il proprio avvocato?
--------------------------
Dubbio X
Un gentiluomo, sol per far dispetto
a Giulia Rossa, a sé chiamò un villano,
e d'un mantel vestillo e d'un farsetto
e di danari assai gli empì la mano
perché Giulia chiavasse; ei con affetto
l'opra fe' ben, ma avendo un cazzo strano,
di dolcezza e dolor la fe' morire.
Utrum se ciò si può assassinio dire?
Risoluzione X
Alla legge Cornelia de' sicari
nel codice così il testo ragiona:
che quelli non sien detti micidiari
ch'ammazzan con il cazzo una persona
per casi fortuiti e straordinari.
Onde quei che col cazzo morte dona
non commette omicidio ed il meschino
in conseguenza non è un assassino.
La mia opinione sulle oscillazioni fra accento greco e accento
latino per i grecismi: sarebbe più coerente seguire quello
latino, visto che in qualche modo la legge della penultima riguarda
anche l'italiano, mentre l'accentazione greca segue princìpi a
noi estranei. Se volessimo rispettare l'accento greco per i grecismi
italiani (che, si noti, sono spesso anche latinismi: è raro che
una parola greca sia passata all'italiano senza il tramite
latino), dovremmo anche pronunciare tronche molte parole! Qualcuno
dice forse "apostrofè"? "diatribè" (o "diatribà"?!)?... :)
A proposito, che cosa pensate dell'accento di "diatriba" in
italiano? La comune accentazione "diatrìba" è dovuta al tramite
francese; l'accento latino è "diàtriba" (quello greco non lo si
considera nemmeno - non senza ragione), e qualcuno vorrebbe che
"diatrìba" si evitasse sempre. A mi sembrerebbe abbastanza
ragionevole usare "diatrìba" nel senso comune di "disputa,
riservando la pronuncia sdrucciola all'ambito della cultura
classica (come "diàtriba cinico-stoica").
Ciao.
F. P.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
> Oggi si abbrevvia tutto (a parte la durata di certi processi....).
Per un grande uomo, ci vuole un grande processo. Hihihi.
Ciao, FB
Ma se parliamo di lunghezza....
ciao
--
Danilo Giacomelli
--------------------------
In base alla pelle molto chiara si ritiene che [la neonata abbandonata] sia
di origine slava.
Infatti nella zona vi sono molti clandestini rumeni ed albanesi.
(da un TG)
--------------------------
La finite di "insistere" tutti e due ?... :-)))
E' il solito problema delle parole composte:
La parola è Istàn-bùl, con due accenti.
Ciò comporta, nella lingua parlata, lo spostamento
dell'accento principale a seconda del contesto.
Io ho sentito pronunciare da madrelingua turchi
sia Istànbul, sia Istanbùl.
Sicuramente mai I'stanbul.
--
Er Roscio.
Eh, no !...
Sarebbe "eurékaton", con l'accento sdrucciolo, perbacco !...
:-)))
--
Er Roscio.
>Potreste elencarmi le parole di cui comunemente si sbaglia l' accento,
>pur credendo di dirlo giusto?
>Mi riferisco a casi come Guaìna o Salùbre.
>Grazie
Intérseca o interséca?
> Intérseca o interséca?
Sépara o sepàra?
> "Bàule" non è solo ipercorrettismo meridionale: lo si sente
>infatti anche in _D'ä mæ riva_, canzone genovese di De André
>(...e sun chi affacciòu / a 'stu bàule da mainä...).
Nel genovese e nel siciliano ci sono diversi punti in comune. Non
dimenticare che Genova e Palermo si "fronteggiano" sul mare e che
hanno avute influenze comuni (arabi, spagnoli e francesi).
--
Ciao.
Sergio®
> > Per un grande uomo, ci vuole un grande processo. Hihihi.
>
> Ma se parliamo di lunghezza....
E così, ella fa il giuoco sporco, eh? A proposito, hai notato che Mr. Prev.
è fatto e sputato Robert DeNiro ne "Gli intoccabili"? Sia la voce sia il
modo di fare.
Ciao, FB
> Nello Zingarelli, alla voce "accento", trovi un tale elenco.
Sě, ma poi cosě ci togli il divertimento! :-)
Non l'ho visto, ma dev'essere un horror.
O forse ti riferisci a Mr. Prevenctive War AKA Giorgio Cespuglio il giovane?
ciao
--
Danilo Giacomelli
-------------
L'òm pié de solcc l'è ric: el siòr l'è chèl che gh-e n'empórta 'n fic.
(Ràsega)
-------------
> Non l'ho visto, ma dev'essere un horror.
No, ma DeNiro interpreta Al Capone.
Ciao, FB
Ho presente l'originale: cos'ha fatto De Niro per imbruttirlo tanto?
ciao
--
Danilo Giacomelli
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Un genio non è necessariamente una persona intelligente.
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> Odissčo senz'altro... E' greco (Odysséus). Oděsseo spacciato come latino č
> una fandonia:
Uh... fandonia, non direi... comunque, io ho sempre preferito la forma
greca, sebbene il mio professore usasse quella latina.
(E comunque, Ody'sseu al vocativo... ^_^)
Ciao
ALe
--
Namárië Valinor
"Alessandro "Tagt The Spellcaster" Valli"
<tagt_the_spel...@gmx.net> ha scritto nel messaggio
news:bg404c$ard$3...@lacerta.tiscalinet.it...
Ale...! Sei meraviglioso quando scrivi cosě!
wau! Ah i grecisti!
--
lu.
_Ultima Badessa Scalza Di Passaggio_
*Rimani. Riposati. Non temere di nulla.
Dormi stanotte sul mio cuore.*
~ Gabriele d'Annunzio ~
> Ho presente l'originale: cos'ha fatto De Niro per imbruttirlo tanto?
Imbruttire Al Capone? Beh, DeNiro è molto riconoscibile, è più brutto
l'originale. Alludevo al fatto che è curiosa la somiglianza tra Mr. Prev e
Al Capone che, ma guarda un po' le coincidenze, era un criminale.
Ciao, FB
Intèrseca, e tuttavia sepàra[*].
[*] Il Gabrielli dà /séparo come poco comune, ma io lo definirei
solo un ipercorrettismo, oppure latino bello e buono. ;)
--
Bye, Ghost of Lem Novantotto
Informazioni su it.*: http://www.news.nic.it
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> [*] Il Gabrielli dà /séparo come poco comune, ma io lo definirei
> solo un ipercorrettismo, oppure latino bello e buono. ;)
Azz.. parlo latino da quarant'anni e non lo sapevo!
--
I poeti animali parlanti
sciagurano in bellezza versi
profumati - nessuno li legge,
nessuno li ascolta. Gridano
nel deserto la loro legge di gravità.
(D. Bellezza)
> Potreste elencarmi le parole di cui comunemente si sbaglia l' accento,
> pur credendo di dirlo giusto?
> Mi riferisco a casi come Guaěna o Salůbre.
Tčrmiti o terměti? (i dizionari discordano e qualcuno li ammette entrambi)
Roger
> Tčrmiti o terměti? (i dizionari discordano e qualcuno li ammette entrambi)
Io sapevo che la pronuncia corretta č sdrucciola: la termite č una
"miscela stechiometrica di alluminio in polvere e ossido ferrico, la
cui combustione sviluppa temperature molto elevate utilizzabili per
saldature" (www.garzantilinguistica.it)
> > Tèrmiti o termìti? (i dizionari discordano e qualcuno li ammette
entrambi)
>
> Io sapevo che la pronuncia corretta è sdrucciola: la termite è una
> "miscela stechiometrica di alluminio in polvere e ossido ferrico, la
> cui combustione sviluppa temperature molto elevate utilizzabili per
> saldature" (www.garzantilinguistica.it)
Non barare :-)
Quella da te riportata è la definizione 2.
Per la definizione 1 il Garzanti dice: "tèr-mi-te, diffuso ma meno corretto
termìte".
Il De Mauro (www.demauroparavia.it/index) li dà entrambi senza distinzione.
Ciao,
Roger
Grande!!!
> Ah, e a proposito di spostamento di accenti e lingua greca, il nostro
> professore di greco ci fece impazzire scrivendo alla lavagna (in greco,
> naturalmente):
>
> dagenoùntai kalèyra
>
> e chiedendoci di tradurre.
Com'è che nessuno replica?
> > dagenoùntai kalèyra
> Com'è che nessuno replica?
E' già stato segnalato questo gioco di palore sul ng.
"Dateci un taglio, ch'è l'ora"
Ma i bizantinismi possono essere morto erti.
ciao
--
Danilo Giacomelli
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Signùr varda 'n zó, se no arde 'n sö mé e Te ède le gambe
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> Ma i bizantinismi possono essere morto erti.
Uh? I bizantini sono tutti morti? Ahimè.
P.
--
Osare. Sempre più. Osare. Temerariamente.
Ripiegheremo sulle bizanbotti.
ciao
--
Danilo Giacomelli
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- Professore, è vero che c'è un'operazione con la quale una ragazza normale
può diventare come le subrette televisive?
- Certo, si chiama lobotomia.
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> Ripiegheremo sulle bizanbotti.
Eh, eh, eh! Mica male. Ma come avere la bizamoglie ubriaca e le
bizambotte piena?
Dinamicamente saluto
Anche i bizanfiaschi non sono male... :-)PPP
--
Er Roscio.
Lo sanno tutti: basta mettere la bizanmoglie nella bizanbotte.
Or ora m'è venuto alla mente anche: gòmena, e non goména.
> "Danilo Giacomelli" <danilo.g...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:yApWa.6726$an6.2...@news1.tin.it...
> >
> > ...........
> > > Uh? I bizantini sono tutti morti? Ahimè.
> >
> > Ripiegheremo sulle bizanbotti.
>
> Anche i bizanfiaschi non sono male... :-)PPP
E così diamo un bizancolpo al bizancerchio e un bizancolpo alla bizanbotte.
:-)))
Roger
> E' già stato segnalato questo gioco di palore sul ng.
Anche il tuo è un ciogo di larope? :-)
Roger
> Or ora m'è venuto alla mente anche: gòmena, e non goména.
Hai sentito qualcuno dire goména? :-OOOOOOOOOOOO
Rilancio: sàrtia non sartìa :-PP
> Ghost <Le...@Hotmail.com> dice:
>
> > Or ora m'è venuto alla mente anche: gòmena, e non goména.
>
> Hai sentito qualcuno dire goména? :-OOOOOOOOOOOO
>
> Rilancio: sàrtia non sartìa :-PP
E allora, visto che siamo in tema marinaresco: àncora e non ancòra :-)))
Roger
> > Anche i bizanfiaschi non sono male... :-)PPP
>
> E cosě diamo un bizancolpo al bizancerchio e un bizancolpo alla
bizanbotte.
> :-)))
Ragazzi, chi si č bevuto tutta la bizanbotte?
Ciao, FB
Allora, visto che siete tutti tanto ferrati, c'è chi possa spiegarmi perché
si dice "fumare come un turco"?
Sonnacchiosamente vostra, Simona.
> Eh, ma così non si finisce più!
>
> Allora, visto che siete tutti tanto ferrati, c'è chi possa spiegarmi
perché
> si dice "fumare come un turco"?
Penso sia meglio iniziare un nuovo filone, dato che si cambia così
radicalmente argomento.
Vedi sotto.
Ciao,
Roger
>
> > Com'è che nessuno replica?
>
> E' già stato segnalato questo gioco di palore sul ng.> ( > > dagenoùntai
kalèyra)
> "Dateci un taglio, ch'è l'ora"
Sono un caso d'irrecuperabile stupidità.
Vedo. Non sei mai stata in un bar (intendo caffč) turco. Ti ci
accompagnerei volentieri quando torno in Europa. Cinque minuti
basteranno a convincerti.
> Vedo. Non sei mai stata in un bar (intendo caffč) turco. Ti ci
> accompagnerei volentieri quando torno in Europa. Cinque minuti
> basteranno a convincerti.
Vada per il caffč turco.
Quando torni in Europa?! Dove ti trovi adesso?
Che nei pochi secondi che ci vogliono al cameriere per portartelo e'
gia' affumicato.
> Quando torni in Europa?! Dove ti trovi adesso?
Antipodi, California, dove non si fuma.
La California è agli antipodi ?...
E la Nuova Zelanda che d'è ?... :-)))
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Er Roscio.
Di la' del diavolo.
mollìca, e non mòllica.
Hic sunt vombates ?... :-)))
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Er Roscio.