Vorrei sapere se si dice "perché sei te" o "perché sei tu", grazie.
Renato Rubiola - Gàssino Torinese
>Vorrei sapere se si dice "perché sei te" o "perché sei tu"
Perché sei tu. Tu è soggetto.
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
scri...@mauriziopistone.it
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
>Purtroppo però si sente spesso usare "te" anche come soggetto, ma non credo
>che nessuno su ICLI lo consideri corretto.
http://www.mauriziopistone.it/discussioni/grammatica_2_b.html#tu_te
Come tutte le lingue romanze, tranne il rumeno, l'italiano è una
lingua senza casi, in cui la posizione delle parti del discorso
è l'unico mezzo di distinzione fra soggetto e complemento diretto
(o oggetto).
Ma l'italiano deriva dal latino in cui i casi c'erano. E l'ultima
traccia di questa eredità si trova nei pronomi personali tonici,
ma solo in un misura molto rudimentale, e ancora piú ridotta dalla
caduta di questa distinzione nelle terze persone giacché non c'è
piú nessuno che rifiuti l'uso di «lui», «lei» e «loro» in funzione
di soggetto. Come nella canzone dei dieci negretti, scusami:
extracommunitarietti, ne sono rimasti ormai solo due, «io» e «tu»,
e quest'ultimo sta per congedarsi, cosicché un bel giorno rimarrà
un unico superstite. Ho i miei dubbi che allora il povero «io» ce
la farà ad affermarsi a lungo.
Dunque, dicendo «sei te» invece di «sei tu», commetti, sí, un
errore da un punto di vista formale, ma in fondo non fai altro che
anticipare un po' uno sviluppo tanto naturale quanto inevitabile
della lingua italiana. Peccato...
Amari saluti tradizionalistici,
Wolfgang
Tsk, tsk, tsk, ... si dice afroamericanini!
;-) edi'
Hai ragione. Gli extracommunitarietti sono invece i piccoli
eretici che il Sant'Uffizio sta per abbrustolire, vero?
Saluti anticlericali,
Wolfgang
>
> Dunque, dicendo «sei te» invece di «sei tu», commetti, sí, un
> errore da un punto di vista formale, ma in fondo non fai altro che
> anticipare un po' uno sviluppo tanto naturale quanto inevitabile
> della lingua italiana. Peccato...
In fiorentino corrente si dice "perché ttu sse' te". Par condicio!
Ciao,
Paolo
>
> Hai ragione. Gli extracommunitarietti sono invece i piccoli
> eretici che il Sant'Uffizio sta per abbrustolire, vero?
Giuro che non l'ho capita.
Ciao,
Paolo
Eccoti la mia strana catena di associazioni anticlericali:
extracomunitari > EXCOMMVNICATI > scomunicati > eretici
(dovendo spiegarla, ormai non la trovo piú tanto spiritosa).
Approfitto per chiederti una spiegazione fonetica. Prendendo
spunto dal mio «extracommunitarietti», scritto erroneamente con
la «m» doppia, sarei curioso di sapere perché l'italiano l'abbia
semplificata. E ciò non solo in «comune», ma anche in alcune
altre parole, ad es. in «comandare» e «comitiva» nonché in qualche
voce da esse derivata. Esistono però anche delle coppie incoerenti,
come «comando» e «commando», «comitato» e commettere» e non so che
altre.
Notevole mi sembra inoltre che questa semplificazione interessi
solo il prefisso «con-», mentre «in-» pare essersene sottratto
(cfr. «immune»).
Ciao, Wolfgang