Ciao.
luciana
*Stat rosa pristina nomine*
Strategia sta a tattica come guerra sta a battaglia.
--
"... sul Monte Olimpo dove, com'e' noto, si svolgevano le antiche
olimpiadi" Canale 5, servizio su Sydney 2000 (cortesia di Frank
Ruscalla)
news:39BB6592...@iname.com...
breviter scripsit:
> Strategia sta a tattica come guerra sta a battaglia.
>
> --<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
Grazie, Massimo, sempre sintetico e telegrafico.
Io però necessito di una spiegazione più ampia: la definizione non è per
me...
luciana
Mai giocato a scacchi? Sotto la voice 'tattica' puoi classificare tutte le
mosse tese a guadagnare un vantaggio immediato, per esempio togliere un
pezzo all'avversario o conseguire una migliore posizione, o uscire da una
debole. Strategia invece implica guardare piu' in la', il fine e' quello di
conquistare il vantaggio definitivo ed eventualmente dare il matto. Una
mossa puo' essere tatticamente conveniente, ma poco produttiva sotto
l'aspetto strategico; al contrario, spesso, il sacrificio di un pezzo puo'
aprire soluzioni strategicamente decisive.
Quello che manca ai nostri politici, tanto per concludere, e' proprio la
visione strategica.
--
Kai egapesan oi anthropoi mallon to skotos e to fos (Giovanni 3,19)
> luciana
>
>
> Esimî linguisti,
> mi sapreste spiegare la differenza tra *strategia * e *tattica*? Sinonimi?
Tattica: l'arte di disporre e manovrare le varie unità militari sul campo di
battaglia (diverso perciò dalla "strategia", che è l'arte di predisporre i
piani generali di una guerra). [Gabrielli]
ES
Come non rispondere al richiamo d'un circonflesso?
Scherzi a parte, a istinto direi che la "strategia" è un termine di piú
ampio respiro, che ingloba la "tattica". In certi contesti, effettivamente,
i due termini possono essere adoperati come sinonimi, però in genere
"tattica" si riferisce ad un'occasione specifica, mentre "strategia" può
alludere ad un fatto generale. Esempio: in una partita di scacchi, ci si può
chiedere quale "tattica" abbia adottato un giocatore; in generale, si può
analizzare la sua "strategia" (cioè, quella che usa sempre). Non a caso, da
giovine, quando giuocavo ancora a scacchi, mi sono passati tra le mani molti
manuali di questo giuoco, e tutti avevano un capitolo chiamato "strategia",
mai "tattica".
Ciao,
Nicola
--
Multa non quia difficilia sunt non audemus, sed quia non audemus sunt
difficilia (Seneca)
>Mai giocato a scacchi? Sotto la voice 'tattica' puoi classificare tutte le
>mosse tese a guadagnare un vantaggio immediato, per esempio togliere un
>pezzo all'avversario o conseguire una migliore posizione, o uscire da una
>debole. Strategia invece implica guardare piu' in la', il fine e' quello di
>conquistare il vantaggio definitivo ed eventualmente dare il matto. Una
>mossa puo' essere tatticamente conveniente, ma poco produttiva sotto
>l'aspetto strategico; al contrario, spesso, il sacrificio di un pezzo puo'
>aprire soluzioni strategicamente decisive.
Non sempre. Si parla appunto di sacrificio tattico e di sacrificio
strategico ("posizionale", per la precisione). Tattico, quando due
mosse dopo dai matto (o qualcosa cosi'); strategico, ti porta a una
posizione migliore (pur senza immediate possibilita' di vittoria).
>Quello che manca ai nostri politici, tanto per concludere, e' proprio la
>visione strategica.
Spesso anche quella tattica.
Riccardo Polignieri
No, al contrario. Un'azione strategica ha delle finalità diciamo così
globali, "teoriche" e a lungo termine, mentre un'azione tattica ha
finalità immediate e "pratiche".
Entrambe possono essere tese allo stesso scopo ma utilizzare metodi
del tutto diversi ed essere anche in contraddizione: magari per motivi
strategici non si utilizzano tattiche convenienti in un dato momento.
Erny replica.
-----------------
Se quando *giuocavi* a scacchi eri *giovine*, ciò doveva essere molto tempo
fa; forse all'epoca dell'uso comune dei termini evidenziati?
( Questo spazio dovrebbe essere occupato da una faccina idonea a comunicare
la natura rispettosa, forse spiritosa, ma sicuramente non polemica, della
frase d'esordio).
In tempi più recenti sono stati però pubblicati non solo capitoli di
*tattica*, ma interi libri. Non molti a dire la verità; solo uno dei miei
oltre trenta libri di scacchi ha infatti il termine *tattica* nel titolo, si
tratta di * Tattica Scacchistica* di A.J.Gillam, edizioni Sansoni.
A mio avviso, negli scacchi, il confine tra *tattica* e *strategia* è molto
meno nitido che in campo militare.
Più decisamente contesto invece la tua affermazione circa gli scacchisti che
usano sempre la stessa strategia; sarebbe impossibile, considerate le scelte
che possono derivare anche dalle varianti dell'avversario.
Solo il grande Capablanca pare avesse la capacità di portare il suo
avversario a fare le mosse che lui voleva venisse fatte.
Normalmente di parla di *stile di gioco*; io ad esempio sono un
*posizionalista*, cioè prediligo il gioco calmo, l'ottenimento di piccoli
vantaggi di posizione prima di sferrare l'attacco finale.
Certo da *giovane* giocavo anch'io in maniera più temeraria, alla Murphy,
per intenderci.
Poi un giorno mi slogai un orecchio con una mossa avventata di pedone, e da
allora preferisco il gioco tranquillo e meditato alla Nimzowitsch.
Saluti
Erny
( Ernesto Porru)
Vista la tua preparazione in materia, non mi dirai che ti manca "Strategia
di avamposti" di Canal.
Roger
Erny replica:
-----------------
Mi manca, mi manca!
E c'č un motivo: quando ho scritto *in tempi pių recenti sono stati
pubblicati etc.*, intendevo *recenti* in relazione al tempo in cui in Italia
si usavano correntemente termini come *giovine* e *giuocare* che Nicola
Nobili ancora usa; non intendevo *recenti* nel significato assoluto.
Il mio ultimo acquisto di un libro di scacchi risale ad almeno 15 anni fa.
Strategia č l'arte di "condurre un esercito" nel corso di una guerra; la
"tattica" č l'arte di come disporlo in "taxis", cioč in schiera, per
vincere *quella* battaglia, funzionale al piů ampio disegno strategico.
Postincrocio
Appunto...il vantaggio tattico conduce a un vantaggio vicino nel tempo,
quello strategico ad un vantaggio lontano. Se poi sei a due mosse dal
'matto', evidentemente il tuo sacrificio è tattico, anche se lo scopo è
quello di una vittoria, che all'inizio del confronto era evidentemente lo
scopo più lontano e 'strategico'...le definizione di 'FAther McKenzie' sono
proprio corrette..i tuoi esempi le suffragano piuttosto che contraddirle!
Emiliano
>le definizione di 'FAther McKenzie' sono
>proprio corrette..i tuoi esempi le suffragano piuttosto che contraddirle!
Si', infatti... era solo una minima aggiunta scritta di getto, in
omaggio ai bei tempi in cui masticavo tornei, analisi, teoria... prima
di capire che, per quanto studiassi, non ho comunque abbastanza
talento per guadagnarmici da vivere, e quindi mollare tutto (ero
bravino, pero'!).
Riccardo Polignieri
> Esimî linguisti,
> mi sapreste spiegare la differenza tra *strategia * e *tattica*? Sinonimi?
Tattica: l'arte di disporre e manovrare le varie unità militari sul campo di
Nell'esercito si insegna che la tattica č inerente all'uso della forza sul
campo di battaglia, mentre la strategia riguarda l'utilizzo della forza per
conseguire gli scopi della politica. Per forza non si intendono solo le
armi, ma qualunque forma di pressione, anche economica o psicologica, atta a
portare l'avversario a prendere determinate decisioni piuttosto che altre.
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Se consideri che ho 24 anni...