Grazie.
Secondo me il pronome si riferisce a "la maggior parte",
perciò "la svolgo io".
Svolgo io la maggior parte del lavoro!
È la stessa alternativa di
metà di loro è andata a casa
metà di loro sono andati a casa
vanno bene entrambi.
La constructio ad sensum è sempre pericolosa.
È la stessa alternativa e infatti, proprio come in quel
caso, continuo a non essere d'accordo.
Il soggetto è "la maggior parte" o "metà" e il predicato va
concordato col soggetto.
Anche Serianni scrive nella sua Grammatica (XI.361) "Con un
soggetto singolare di valore collettivo o con un pronome
indefinito seguito da partitivo non è rara la concordanza "a
senso", al plurale."
Non è rara, almeno per me, non vuol dire affatto che va bene.
Inoltre mi chiedo: perché usare una forma discutibile e
molto discussa quando ce n'è una indiscutibilmente corretta?
Se ci sta leggendo qualche insegnante d'italiano vorrei
chiedergli: quando correggete un tema, segnereste come
errore questa concordanza a senso?
Mi sembra che gli iclisti abbiano già parlato spesso di
questa concordanza a senso e personalmente cambierò parere
solo se e quando sarà diventata la forma nettamente più
diffusa, al punto da far sembrare strana l'altra.
>> È la stessa alternativa di
>> metà di loro è andata a casa
>> metà di loro sono andati a casa
>> vanno bene entrambi.
> È la stessa alternativa e infatti, proprio come in quel
> caso, continuo a non essere d'accordo.
> Il soggetto è "la maggior parte" o "metà" e il predicato va
> concordato col soggetto.
> Anche Serianni scrive nella sua Grammatica (XI.361) "Con un
> soggetto singolare di valore collettivo o con un pronome
> indefinito seguito da partitivo non è rara la concordanza "a
> senso", al plurale."
> Non è rara, almeno per me, non vuol dire affatto che va bene.
[...]
Però dopo riporta esempi tratti da libri di Levi,
Pavese, Tabucchi... La qual cosa lascia presuppore
che può andare bene IMHO
"che possa andare bene" forse è meglio assai :-)
Perché poi? a me pare che la forma indicativa sia la più appropriata.
Vado a orecchio, ma provo a darne una giustificazione:
...presuppone che possa | c'è una supposizione in atto
...lascia presupporre che può (potrà) | non c'è ancora nessuna
supposizione.
Altri pareri?
Bruno
> Francesco Potortì schrieb:
>> angedolc <ange...@gmail.com>:
>>> Quale delle due forme è corretta?
>> È la stessa alternativa di
>> metà di loro è andata a casa
>> metà di loro sono andati a casa
>> vanno bene entrambi.
> È la stessa alternativa e infatti, proprio come in quel caso, continuo a
> non essere d'accordo.
> Il soggetto è "la maggior parte" o "metà" e il predicato va concordato col
> soggetto.
> Anche Serianni scrive nella sua Grammatica (XI.361) "Con un soggetto
> singolare di valore collettivo o con un pronome indefinito seguito da
> partitivo non è rara la concordanza "a senso", al plurale."
> Non è rara, almeno per me, non vuol dire affatto che va bene.
Cioè tu diresti a cuor leggero, cioè sicuro di essere nel giusto:
"Nella guerra mondiale è morto un milione di persone"?
Ciao,
Roger
> Anche Serianni scrive nella sua Grammatica (XI.361) "Con un soggetto
> singolare di valore collettivo o con un pronome indefinito seguito
> da partitivo non è rara la concordanza "a senso", al plurale."
> Non è rara, almeno per me, non vuol dire affatto che va bene.
"Non è rara", per me, vuol dire "non è rara".
Però, se proprio vogliamo gettarci a interpretare quello che non è
scritto, mi pare che se quell'uso fosse da stigmatizzare, Serianni ce
lo farebbe notare. Invece, non facendolo, potremmo forse supporre che
l'insigne autore non ha conati di vomito ogni volta che sente una
consonanza a senso; semmai si limita a muovere la punta del naso
annotando mentalmente la forma non strettamente grammaticale. :-D
> Inoltre mi chiedo: perché usare una forma discutibile e molto discussa quando
> ce n'è una indiscutibilmente corretta?
Belle le domande retoriche: non richiedono risposta. Nella domanda
affermi che la forma è "discutibile", dunque la domanda non può che
avere una risposta. Ma chi ha deciso che la forma è discutibile? In
assensa di altre argomentazioni, siamo fermi al punto di partenza.
ma era implicito un qualche dubbio, e "possa", rileggendomi,
mi pareva più adeguato e suonava meglio
> Altri pareri?
venghino, venghino :-)
Ottimo esempio. Se si usa la consonanza a senso, a volte c'è un buon
motivo: l'enfasi sul vero soggetto logico.
Io lo direi a cuor leggero.
Sicuro di aver concordato soggetto con verbo.
Ma non è questa la ragione, bensì quella di produrre, nella
circostanza, un più gradevole suono (alle mie orecchie, naturalmente,
che sono appena appena - solo un filino! - inferiori a quelle di
Mozart).
Bruno
> Cioè tu diresti a cuor leggero, cioè sicuro di essere nel giusto:
>
> "Nella guerra mondiale è morto un milione di persone"?
Ma certo! Tu oseresti dire che è un errore?
Edevils chiede: "Ma chi ha deciso che la forma è discutibile?"
L'hanno deciso, o meglio lo dimostrano, le numerose
discussioni che ci sono già state e probabilmente ci saranno
ancora fra gli iclisti e in molte altre sedi.
> personalmente cambierò parere
> solo se e quando sarà diventata la forma nettamente più diffusa, al
> punto da far sembrare strana l'altra.
In *alcuni* casi è già così: in ispecie, mi sembra, qualora il nome
collettivo abbia valenza metaforica (se dico "un sacco di gente", non ci
sono sacchi veri in giro) e il soggetto sia posposto:
si sono levate un sacco d'obiezioni
un sacco d'obiezioni si sono levate
s'è ammalata un bel po' di gente
...
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
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> qualora il nome
> collettivo abbia valenza metaforica
Forse avrei fatto meglio a scrivere: qualora il soggetto grammaticale
assuma valore collettivo in funzione del suo uso metaforico... ma insomma
ci capiamo.
[...]
> Edevils chiede: "Ma chi ha deciso che la forma è discutibile?"
> L'hanno deciso, o meglio lo dimostrano, le numerose discussioni che ci sono
> già state e probabilmente ci saranno ancora fra gli iclisti e in molte altre
> sedi.
Il mio ricordo delle passate discussioni è un po' diverso, ma potrei
ricordare male. Sia come sia, come autore collettivo Iclit, non abbiamo
ancora l'autorità di un Serianni ;-)
> Roger schrieb:
>> Cioè tu diresti a cuor leggero, cioè sicuro di essere nel giusto:
>> "Nella guerra mondiale è morto un milione di persone"?
> Ma certo! Tu oseresti dire che è un errore?
Certo che no, ma lo troverei improprio.
Preferirei dire con molta più efficacia "sono morte un milione di persone"
Ciao,
Roger
> [...] potremmo forse supporre che
> l'insigne autore non ha conati di vomito ogni volta che sente una
> consonanza a senso;
"Consonanza"?
Ciao,
Roger
> Preferirei dire con molta più efficacia "sono morte un milione di persone"
Anch'io direi "sono morte un milione di persone",
ma direi "la maggior parte del lavoro la svolgo io".
E' solo abitudine.
k
Mi pare che qui "un milione" è una specificazione di "persone",
come sarebbe "tante" o "troppe".
Ma resta una violazione di norma: "numero del verbo concorda col
soggetto".
Come si concilia?
Ci tocca emendare la norma con una eccezione?
--
"Look before you leap."
-- Samuel Butler
Mah, in questi casi "un sacco" ('nzacco?) o "un mucchio" o "una
caterva" o "un miliardo" fanno le veci di "tante" e ne seguono
le regole.
--
"L'ignorante non si conosce mica dal lavoro che fa ma da come lo
fa."
-- Cesare Pavese, La luna e i falò.
Non proprio. Se la Norma in questione è la signora Loquendi, non parla
così e non si sente violentata per niente.
> Come si concilia?
Detta Norma li concilia benissimo, anzi comincia persino a guardare
di sbieco certa gente col "soggetto logico".
> Ma resta una violazione di norma: "numero del verbo concorda col
> soggetto".
>
> Come si concilia?
Nel penale o nel civile?
"Concordanza".
> Quale delle due forme è corretta?
tutte e due.
la maggiorparte del lavoro LA svolgo io, è grammaticalmente corretta
la maggiorparte del lavoro LO svolgo io, è una figura retorica (sposto
la concordanza)
--
>Giovanni
O nell'amministrativo?
--
"Macbeth actually killed the King; but remember, behind every
good man lies a woman."
-- Exam howlers as noted by Eric W. N. Smith
Anch'io. Come se mi fosse più facile concordare a senso (genere e)
numero quando il numero è diverso che solo il genere quando il numero
è lo stesso.